Calciomercato Roma: per Zirkzee offerto un prestito oneroso a 5 milioni e obbligo di riscatto a 30, trattativa avviata da due mesi

Resta Joshua Zirkzee l’obiettivo principale della Roma. Come scrive il quotidiano, i dialoghi con il Manchester United, che chiede 50 milioni complessivi, sono avviati . Al momento, l’offerta del club giallorosso è di un prestito oneroso da 5 milioni con obbligo di riscatto a 30. Può pesare la volontà del giocatore, che verrebbe volentieri alla corte di Gasperini.

(La Repubblica)


La Roma sta lavorando in modo concreto sulle piste che portano a Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori, come confermato dal giornalista Filippo Biafora de Il Tempo. La trattativa per l’attaccante olandese prosegue da circa due mesi.

De Rossi chiama Pisilli al Genoa: Roma incerta, presto un vertice

Daniele De Rossi non smette di pensare a Niccolò Pisilli (21). Il tecnico del Genoa vorrebbe, infatti, tornare a lavorare con il centrocampista della Roma, molto apprezzato dai tempi della Capitale. Il club giallorosso non intenderebbe privarsene in questa fase. Gian Piero Gasperini si è espresso positivamente sul rendimento del calciatore e c’è anche un’esigenza numerica dovuta all’assenza di Neil El Aynaoui (24) per la Coppa d’Africa. La decisione finale verrà presa, in ogni caso, solo nelle prossime settimane dopo un confronto tra il giovane talento e la Roma. (…) Pisilli, ricordiamolo, piace molto anche a Cagliari, Verona, Torino e Parma: diversi club lo corteggiano con decisione, in attesa dell’esito del vertice tra l’agente del calciatore e la società di Trigoria. (…)

(corsport)

Prima la Juve e poi il mercato. Bivio Dybala: dentro o fuori?

Chissà se lo riconosceranno. Profilo da riserva nella Roma quarta, con quattro panchine di fila e l’ipotesi della quinta. E con la possibilità che nemmeno si sfili la tuta come lunedì contro il Como. Se lo ricordano bene, però. Anche al momento di andar via: le sue lacrime in mezzo al campo e gli applausi dalle tribune. Gli stessi che lo hanno accompagnato nelle sue sette stagioni da protagonista con la Juve. Dybala salutò il popolo bianconero il 16 maggio del 2022. Allegri al minuto 78 gli concesse la standing ovation. L’ultima partita a Torino contro la stessa avversaria della prima, la Lazio che oggi per lui significa derby. (…) Dybala disse subito sì a Mourinho per non scendere dal palcoscenico. Già si è affacciato, da giallorosso, nello stadio che lo consacrò. Mai, però, come questa volta. Arriva sottotraccia e in discussione con la società che non pensa di rinnovargli il contatto in scadenza il 30 giugno. Da inamovibile a panchinaro, non può essere lo stesso. Da centrale nel progetto a semplice opzione . Le sue ultime esclusioni confermano il cambio di status dentro la rosa giallorossa. Gasperini non lo considera titolare a priori. Soprattutto per Giampiero contano gli allenamenti. Quotidianamente ogni giocatore finisce sotto esame. Da qualche tempo l’argentino fatica ad arrivare alla sufficienza. (…) Titolare 5 volte in campionato e 2 in coppa. Appena 2 gol, divisi nelle due competizioni, più un assist. Ha fatto cilecca su rigore davanti a Maignan, errore che è costato il ko contro il Milan. Da qui a sabato proverà a convincere Gasperini. Può levare il posto solo a Ferguson, quindì da falso nove, dove – con Dovbyk che lavora ancora a parte – il rivale è Baldanzi. (…)

(corsera)

Nessun club europeo in zona Champions ha segnato così poco

Fosse per lui, cambierebbe quasi tutto l’attacco. Ma, essendo un uomo pragmatico, Gian Piero Gasperini si accontenterebbe di una prima punta e di un esterno offensivo. Purché forti. La risposta è in un numero: con 16 gol la sua Roma è la squadra che ha nettamente segnato di meno tra le formazioni dei cinque campionati più importanti -Inghilterra, Germania, Italia, Spagna e Francia – che in questo momento sarebbero qualificate per la Champions League (Premier League e Bundesliga ne porterebbero cinque, le altre quattro). La differenza è notevole: 30 punti con 16 reti vogliono dire che ogni gol della Roma “pesa” 1,875. (…) Gasperini vuole un intervento deciso sul mercato. Finora lo ha fatto con toni concilianti: miracoli a gennaio è difficile farli. Però adesso arrivano Juventus, Genoa e Atalanta, snodi decisivi da affrontare senza Ndicka e El Aynaoui in Coppa d’Africa. Il nome preferito è chiaro: Joshua Zirkzee. Perché conosce già il campionato italiano e i tempi di ambientamento sarebbero minimi. (…)

(corsera)

Il nemico ritrovato

Sabato sera sarà come ascoltare Ancora Tu di Battisti e ritrovarsi di colpo a canticchiare «…ma non dovevamo vederci più?». Sì, perché l’augurio che si fece Spalletti nel giorno del suo addio bis a Trigoria, il 30 giugno 2017, citando Califano che sulla lapide ha voluto la scritta Non escludo il ritorno, difficilmente si materializzerà in giallorosso. Ritrovarselo però avversario, ostacolo di un sogno che nessuno vuole nemmeno nominare, è un po’ la stessa cosa. Spalletti è come l’amico ritrovato di Ulhman, quello che associa ad un tradimento, doppio nel suo caso (a Totti e alla piazza), per poi renderti conto che alla fine è soltanto un tecnico che ha fatto delle scelte. Discutibili, se lette con il cuore del tifoso, legittime se analizzate da mero professionista. La questione, a pensarci bene, è tutta qui. (…) Roma e la Roma fanno più fatica. Proprio per l’amore incondizionato che hanno riversato sul primo Lucio, un genio della panchina, un vulcano di idee, uno capace di restituire al calcio fu-turi campioni del mondo come Perrotta o difensori come Mexes («Erano sotto a un treno», amava ripetere) che prima di lui facevano fatica addirittura ad andare a fare la spesa al supermercato; d’inventarsi Totti centravanti; d’inanellare 11 vittorie consecutive in campionato e vincere due coppe Italia e una supercoppa; di centrare ripetutamente la Champions ed esportare calcio in Europa (la notte di Lione indimenticabile) ai massimi livelli. Chissà che l’antidoto, in una partita che si porta dietro i retaggi degli anni 80′ e che ormai da queste parti quando viene giocata in trasferta, viene vissuta come una lenta camminata verso il patibolo (allo Stadium i giallorossi hanno il misero ruolino di marcia di 13 sconfitte, 2 pareggi e una misera vittoria, ottenuta quando i bianconeri ai tempi del Covid, con lo scudetto
già vinto, avevano già la testa alle vacanze) non possa essere proprio Gasperini. Uno che a Roma sta facendo il percorso inverso. Arrivato come nemico giurato, come l’antipatico al quale non fare sconti, adesso in punta di piedi, senza proclami, frasi ad effetto, adulazioni, lusinghe e piaggerie varie, si sta facendo largo a forza di risultati e affidabilità. (…) Con caratteri diversi, sembra di assistere alla falsa riga di quello che era Lucio nella sua prima esperienza in giallorosso, quella che molti tifosi ricordano con così tanto affetto che mettono dietro soltanto ai due dei tre scudetti vinti nella storia con Liedholm e Capello. Già, lo scusato. Quello che sabato, approfittando del fatto che Inter, Milan e Napoli sono impegnate in Arabia per la Supercoppa, potrebbe tornare d’attualità vincendo a Torino con la Juve. (…)

(Il Messaggero)

Gasp disposto ad aspettare Zirkzee. A Torino senza Ndicka: torna Celik

Joshua Zirkzee continua ad essere l’obiettivo principale per rinforzare l’attacco. La richiesta del Manchester (50 milioni) non ha cambiato di una virgola i piani di Massara che però va ancora a caccia di uno sconto. La Coppa d’Africa rischia senz’altro di allungare i tempi, ma la volontà dei Friedkin è di accontentare Gasperini e portare l’attaccante nella prima settimana di gennaio. L’alternativa è Yuri Alberto del Corinthians. (…) Ma le occasioni nel mercato non mancano e il ds continua a seguire Raspadori e Gudmundsson. Più staccato al momento Tel, mentre Ekathor è un giocatore sul quale la Roma punterà la prossima estate. Gasp non vorrebbe un giovanissimo come rinforzo, ma uno già pronto per fare il titolare. (…) Meno due alla trasferta dell’Allianz Stadium. La Roma in ogni caso passerà un Natale al quarto posto in classifica, ma l’occasione di staccare a -7 la Juventus e tornare prima, approfittando degli impegni di Inter, Milan e Napoli in Supercoppa, è ghiotta. Non ci saranno Ndicka ed El Aynaoui causa Coppa d’Africa, ma tornerà Celik che ha scontato il turno di squalifica. Spazio a lui in difesa insieme a Mancini ed Hermoso. Ziolkowski e Ghilardi non sono ancora ritentati pronti per giocare dal primo minuto in una gara così delicata, anche per questo Gasp a gennaio vorrebbe un centrale d’esperienza. (…)

(Il Messaggero)

Il ballo degli ex: Dybala e Soulé sfidano la Juve

La dura legge dell’ex. Prima o poi ci si rivede. Davanti a un caffè o magari sul prato. Quello torinese dell’Allianz Stadium, dove le storie di Juventus e Roma s’intrecciano ancora una volta. L’appuntamento è fissato: sabato 20 dicembre ore 20.45. E la puntualità non è un optional. Non quando c’è in ballo la Champions: la squadra di Gasperini -quarta (30 punti) – vuole allungare su quella di Spalletti (26). (…) A proposito, al ballo degli ex c’è spazio anche per loro: i giocatori. Dybala e Soulé ora vestono giallorosso, ma in passato hanno sfilato bianconeri. Ecco le rotture che fanno male al cuore: pianeggiavano entrambi, al momento dell’addio. Paulo, disperato, si copriva gli occhi gonfi di lacrime con la maglia che lo aveva consacrato. Matias, invece, il dolore l’ha raccontato: «Ho pianto durante la trattativa». E Roma gli ha riscaldato il cuore. Dybala vuole restare, trattare per il rinnovo, anche se complicato. Perché qui è felice: l’argentino vuole che la figlia nasca e cresca nella Capitale. Soulé, allo stesso modo, si è legato tanto alla piazza. Merito di Ranieri prima e ora Gasperini, che lo ha reso uomo copertina del nuovo corso. Tango argentino, ballano entrambi davanti al passato, non ancora ferito: Paulo e Matias non hanno mai segnato alla Juventus. Ci proveranno sabato, al ballo degli ex.

(La Repubblica)

Capello: “Wesley è devastante, Svilar pesa come un bomber”

 GASPORT – Fabio Capello, ex di Juventus e Roma, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo parlando della sfida di sabato. Le sue parole:

(…)

E Gasperini come può far male alla Juventus?
“Wesley sfreccia, è devastante tanto a destra quanto a sinistra: può essere la chiave della Roma per aprire la Juventus. Ma l’uomo in più di Gasp è sempre lo stesso”

Chi?
“Svilar. È il miglior portiere del campionato: letture pazzesche e interventi super. È un portiere che pesa come un bomber nell’economia della squadra”.

Il centravanti resta il problema della Roma?
“Ferguson inizia a muoversi meglio, qualcosa di positivo si intravede. Sarà interessante vedere se Gian Piero punterà sulla qualità di Dybala o se rinuncerà all’argentino per privilegiare intensità, ritmo e pressing”.

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Benatia: “A Roma mi hanno dato del mercenario ma non volevo andare via”

GASPORT – Medhi Benatia, attuale DS del Marsiglia, ha militato nella Roma nella stagione 2013/14 prima di essere ceduto al Bayern Monaco. L’ex difensore ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. Le sue parole:

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Alla Roma ha giocato con Totti: che rapporto avevate?
“Con Checco siamo molto amici, era bello goderselo in allenamento, per la classe, gli scherzi e le risate. A Roma sono stato un anno, mi hanno dato del mercenario ma io non sarei mai andato via: l’addio mi ha spaccato il cuore. Volevo rinnovare ma Sabatini, a cui devo tantissimo, a un certo punto mi disse che doveva vendermi per il fair play finanziario. Oggi da dirigente lo capisco, allora no. Mi fece arrabbiare, chiesi la cessione perché avevo perso la fiducia, ma io volevo vincere a Roma”.

Fantasia e coraggio: è l’ora di Yildiz e Soulè

Fantasia, ci vuole tanta fantasia: Yildiz e Soule si facciano avanti, coraggio. Juventus e Roma si guarderanno negli occhi: lo scontro diretto farà capire meglio quante chance avranno di scattare ancora più. All’Allianz Stadium la spinta decisiva potrebbe arrivare dai loro ragazzi più ispirati: Kenan e Matias saranno chiamati a fare gli straordinari. Spalletti e Gasperini, dopo le convincenti vittorie contro rivali di peso come Bologna e Como, hanno bisogno di ulteriori conferme, oltre che di punti. (…) La quarta e la quinta di Serie A sono alle prese con i digiuni dei loro centravanti di ruolo. (…) La Roma si fa valere tra le battistrada con la miglior difesa del torneo, appena otto gol incassati. In avanti tira tutta un’altra aria: con 16 reti realizzate, vivacchia l’11° reparto avanzato del campionato, alla pari di Udinese e Genoa. Dovbyk ha all’attivo due gol, poi si è inceppato, tanto che il club c’era di smistarlo in prestito nella prossima finestra di mercato. Ferguson mostra segni di risveglio, incagliato a quota un gol in compagnia di Celik, Cristante, Hermoso e del rabbuiato Dybala. Il top scorer romanista, guarda un po’, e Soulè con quattro centri. (…) Luciano e Gasp hanno sfruttato le loro trovate come cifra aggiuntiva del loro credo tattico, al di là degli svariati moduli. Non sono più giovani, eppure appena possono tentano di sfornare ancora nuove idee. Non per il gusto di stupire, ma anzitutto per necessità. Certo che senza un bel centravantone andare avanti sarà dura: occorre lavorare a testa bassa per rimodellare e ridare un senso agli attaccanti che passano conventi non certo poveri. (…) Gasperini concede altri minuti a Ferguson: dai e dai, potrebbe arrivare il definitivo sblocco. Vabbè, la pazienza ha un limite, ma finché si rimanga in corsa con tutte le altre ambiziose concorrenti varrà la pena insistere sul centro-boa irlandese. (…)

(gasport)