Anna Frank «romanista», il processo finisce nel nulla

Otto anni non sono stati sufficienti per arrivare a una sentenza (di condanna o assoluzione) nei confronti di diciassette tifosi laziali accusati di aver attaccato, in curva Sud all’Olimpico, gli adesivi con il volto di Anna Frank con la maglia della Roma. Ieri il tribunale, dopo innumerevoli rinvii, tutti legittimi, non ha potuto fare altro che dichiarare il reato di istigazione all’odio razziale estinto per prescrizione. Una sentenza che suona come una sconfitta dopo il clima, gli appelli, le condanne verbali e l’indignazione suscitate dall’iniziativa scomposta e dal sapore antisemita di cui erano accusati gli imputati. Quando furono ascoltati da indagati, alcuni di loro giustificarono il gesto sostenendo di non sapere chi fosse Anna Frank. Altri invece dissero di aver confuso Anna Frank con «la figlia di Fantozzi…». Parole che aumentarono lo sdegno (sentimento vivo ancora adesso) per il gesto, sia che le
giustificazioni fossero vere o che nascessero da un estremo tentativo di difendersi. (…)Era il 22 ottobre del 2017 quando i supporter laziali entrano in Curva Sud in occasione di un Lazio-Cagliari per via della chiusura del settore che di solito occupano a causa di precedenti cori razzisti. Gli imputati hanno tra i 25 e i 60 anni, vengono da Roma e provincia e sono tutti accomunati, secondo le indagini, dall’esere «appartenenti alla componente oltranzista della tifoseria laziale». Assieme agli adesivi con il volto di Anna Frank, scrivono frasi come «Romanista ebreo», «Romanista Aronne Pipemo» e altre frasi «con intento chiaramente denigratorio e di scherno». (…)

(corsera)

Adesivi di Anna Frank: «Reato prescritto»

Erano accusati di istigazione all’odio razziale perché, in occasione della partita Lazio-Cagliari del 22 ottobre 2017, avrebbero tappezzato la Curva sud dello stadio Olimpico di adesivi dal contenuto antisemita, come l’immagine di Anna Frank che indossa una maglia della Roma. Un fotomontaggio che, per il pm, aveva un chiaro «intento denigratorio e di scherno». Il processo a carico di 12 tifosi della Lazio finiti sul banco degli imputati, però, si è risolto con un nulla di fatto: ieri sono stati tutti quanti prosciolti per prescrizione. (…) La tesi difensiva è sempre stata la stessa: «Gli adesivi di Anna Frank con la maglietta della Roma» non hanno nulla di xenofobo. Solo una presa in giro tra supporters». Uno degli imputati, interrogato in fase di indagini, aveva addirittura detto: «Pensavo fosse Mariangela, la figlia di Fantozzi. (…)

(Il Messaggero)

Ndicka non c’è: avanza Ziolkowski. Un mese da titolare per stregare Gas

Se la Roma davanti continua a fare tremendamente fatica nonostante i vari esprimenti, Gaspèrini almeno in difesa vuole cambiare il meno possibile. Mancini a destra è una certezza e lo stesso discorso va fatto per Hermoso. Al centro, però, c’è un buco da colmare poiché Ndicka per circa un mese sarà alle prese con la Coppa d’Africa. A Torino Jan Ziolkowski ha strappato applausi. «È un bel prospetto», ha detto il tecnico che non ha di certo dimenticato la brutta mezz’ora contro il Victoria Plzen ma sa anche che deve poter contare su tutti i componenti della rosa. E il crash test con la Juventus ha dato le risposte che si aspettava: ha portato a casa 4 duelli aerei su 6 e ha vinto con il 100% dei contrasti. Forse poteva fare di più in occasione del secondo gol, ma come ha ammesso l’allenatore: «Tutti possono sbagliare». Figuriamoci un ragazzo di 20 anni che da poco si è affacciato nei palcoscenici che contano tra club e nazionale polacca. (…) In questo periodo l’ex Legia Varsavia avrà la possibilità di ritagliarsi uno spazio nello scacchiere giallorosso, in attesa del ritorno di Ndicka che domani esordirà in Coppa d’Africa. (…) La priorità rimane sempre il rinforzo in attacco – ci mancherebbe altro – ma se negli ultimi giorni di mercato dovesse arrivare anche un innesto dietro Gasperini ne sarebbe felice. Due i giocatori sotto la lente d’ingrandimento: il primo è Amenda dell’Eintracht che è stato offerto ma non convince del tutto a Trigoria. Il secondo è Disasi del Chelsea che è fuori dal progetto di Maresca ed è sceso in campo solamente con l’Under 21. (…)

(Il Messaggero)

Rivoluzione sulle punte

C’è un momento nel quale la rivoluzione si materializza, senza nemmeno accorgersene. All’improvviso, come un’onda anomala che spazza via tutto quello che trova. Ecco, forse il paragone è un po’ ardito, ma allacciatevi le cinture o perlomeno fate un passo indietro per evitare che l’acqua vi travolga. Perché quello che doveva essere un mercato di transizione a Trigoria, in previsione di un giugno da cuori forti con l’estremo atto del Settlement Agreement sul piatto, rischia di trasformarsi in un grande rinnovamento. (…) Non bisogna pensare che i tanti attaccanti che vengono accostati alla Roma siano la solita strategia mediatica degli agenti interessati a far sì che il nome del loro assistito circoli. Stavolta c’è di più e dipende da un gioco d’incastri che Massara, tra mille difficoltà, sta cercando di portare avanti. Premessa: tolto Soulé, tutto l’attacco giallorosso è sul mercato. Chi si presenta, paga (almeno lo stipendio) e si porta via il calciatore. Prima però di far sbarcare Zirkzee, Raspadori e uno tra Lucca e Beto, bisogna fare spazio. (…) Lo scambio con Beto è più di un’idea, soprattutto se Dovbyk non troverà una squadra pronta a prenderlo prima della fine di gennaio. In queste ore si associa il West Ham ma solo perché ha dato via Fullkrugg: di concreto ad oggi c’è poco e nulla. L’intento, quindi, in prestito o cedendo, è comunque quello di fare spazio a tre attaccanti. Di Beto abbiamo
detto: arriva solo se Dovbyk non trova altri acquirenti prima del 20-25 gennaio. Ma soprattutto se non dovesse partire prima Ferguson. . L’infortunio prolungato del mes-sicano, e l’operazione chirurgica che inizialmente non era contemplata, ha fatto saltare il banco. Ora ci riprova con la Roma A Trigoria ci starebbero, il Napoli invece nicchia, come confermato ieri dal ds Manna: «È prematuro, deve alzare i giri, c’è da andare forte non solo in settimana ma anche in partita. Sta tanto a lui». (…) I primi due sono stati scelti da tempo: Zirkzee e Raspadori. Due operazioni già imbastite da tempo e per le quali c’è soltanto da capire la tempistica. Per l’olandese, a sorpresa, in queste ore si è aperto uno spiraglio per strappare un prestito con diritto, ma meglio non illudersi. (…) Per Jack la Boma sta provando ad inserire un’opzione condizionata alla qualificazione in Champions e alle prestazioni del calciatore (gol e presenze) che sia il club spagnolo che il ragazzo stanno valutando.

(Il Messaggero)

Stadio della Roma, oggi il progetto in Campidoglio: ecco la mail con il piano giallorosso

Il giorno del progetto definitivo dello stadio della Roma è arrivato. Salvo colpi di scena, oggi i Friedkin spediranno in Campidoglio la pec attesa da almeno due anni. È quella che contiene un allegato molto pesante, il file degli elaborati del progetto di fattibilità tecnico-economico del futuro impianto dei giallorossi, la grande arena da 60mila posti che potrebbe essere pronta entro quattro anni. Quello atteso per oggi è solo un passaggio tecnico e non ci saranno presentazioni ufficiali. Non sono previsti plastici da mostrare o immagini particolarmente differenti da quelle che già circolano da tempo. Ma quello che arriverà nelle caselle mail del Campidoglio è il progetto dell’intero intervento: lo stadio, il parco, le strade e i parcheggi rivisti alla luce delle prescrizioni. (…) Il progetto definitivo sarà esaminato progressivamente dagli uffici competenti e solo successivamente, quando ogni altro aspetto tecnico sarà risolto, sarà approvato dall’Assemblea capitolina per verificare che sia conforme alle prescrizioni di pubblico interesse. Subito dopo si aprirà la conferenza dei servizi decisoria.

(La Repubblica)

Roma, intesa con Zirkzee ma il Manchester United vuole 50 milioni di euro

A metà dicembre il mercato smette di essere un esercizio teorico e comincia a prendere forma. A Trigoria il tempo delle valutazioni è finito. L’attacco è il punto da cui ripartire e la volontà di Gasperini è ormai esplicita: servono profili diversi, complementari, capaci di cambiare il volto della Roma. I nomi in cima alla lista dei desideri sono due e non cambiano: Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori. Tutto il resto ruota attorno a loro. Su Zirk-zee, ieri, è stata una giornata di contatti fitti con il Manchester United. La trattativa è avviata, ma il nodo resta sempre lo stesso: la valutazione. I Red Devils continuano a chiedere 50 milioni complessivi, una cifra che la Roma non intende riconoscere, almeno non in forma diretta. (…) Zirkzee vuole andare via da Manchester, vuole giocare con continuità e sente che il tempo per rilanciarsi in vista del Mondiale non è infinito. L’accordo con la Roma è totale, così come il gradimento per Gasperini e per un progetto tecnico in cui gli è stata garantita centralità. Nelle telefonate delle ultime l’olandese avrebbe messo solo una condizione: giocare, sempre. Da Trigoria la risposta è stata affermativa. (…) Parallelamente avanza Raspadori. Gli ostacoli sono minimi: è fuori dai piani dell’Atletico Madrid e il giocatore, dopo aver provato a restare e giocarsi le sue chance, ha maturato la decisione di cambiare aria. (…)

(La Repubblica)

Roma, patti chiari

Saranno forse addirittura tre, i nuovi attaccanti della Roma da qui a 4o giorni. Il «forse» è necessario, perché sul mercato è bene non fidarsi mai, peggio ancora di chi ha certezze. Ma la rivoluzione è probabile, oltre che quasi inevitabile dopo le parole di sabato di Gian Piero Gasperini che hanno diviso i pani e i pesce. Meglio ancora, i buoni e i cattivi. E allora è giusto raccontare come il club stia provando ad accontentare in tutto il suo allenatore, almeno per quanto riguarda il settore offensivo. Non solo Zirkzee e Raspadori, dunque. Ma l’idea è progettare anche una terza operazione, magari a fine sessione. Di fatto, l’idea è quella di rinunciare ad entrambi i centravanti in rosa, Ferguson e Dovbyk. L’ipotesi più proba-bile è quella di uno scambio tra l’ucraino e Beto dell’Eve-tron, altro club di proprietà dei Friedkin. Su Dovbyk però c’è anche l’interesse di altri club inglesi, su tutti il West
Ham.
Se la Roma dovesse completare la cessione a titolo definitivo senza contropartite, ecco allora l’altra pista da seguire. Per il momento meno probabile, ma un piano di lavoro che è stato abbozzato. Ovvero uno scambio “indiretto” con il Napoli tra Ferguson e Lucca. Indiretto perché tecnicamente sarebbe il Brighton, una volta ricevuto indietro l’irlandese, a cederlo alla squadra di Conte. (…) Su Zirkzee va registrata una novità importante: il Manchester United, negli ultimi giorni, non avrebbe completamente chiuso la porta alla possibilità di un prestito con diritto di riscatto, senza l’obbligo. Una possibilità, per ora, non una certezza, che certo darebbe maggior libertà di manovra al club giallorosso. (…)

(corsera)

Dybala titolare anche all’Olimpico. In A il gol in casa manca da un anno

Dopo la Juve, arriva De Rossi. Un’altra sfida del cuore per Paulo Dybala che, in attesa dei colpi di mercato, sosterrà ancora l’attacco della Roma contro il Genoa. (…) Dopo 4 panchine di fila e il ritorno dal l’ con la Juve, la Joya punta ora a sbloccarsi finalmente in campionato all’Olimpico, un gol che manca da un anno esatto: era il 22 dicembre 2024 contro il Parma. Il futuro sembra comunque lontano dalla Capitale visto che da Trigoria non arrivano segnali di rinnovo. E proprio a Trigoria oggi la Roma tornerà ad allenarsi dopo due giorni di pausa. Gasp recupera Hermoso e riavrà in gruppo anche Dovbyk. (…)

(gasport)

Calciomercato Roma: trattativa col Brighton per l’interruzione del prestito di Ferguson

Per far spazio all’arrivo di Zirkzee servirà l’uscita di uno tra Ferguson e Dovbyk. Come scrive l’edizione odierna del quotidiano, in questa ottica la Roma sta trattando col Brighton l’interruzione del prestito proprio di Evan Ferguson, bocciato definitivamente da Gasperini dopo il match contro la Juventus. Il club in inglese sarebbe d’accordo.

(gasport)