Finali horror, pochi gol e punti persi: Gasp parla alla squadra

LEGGO (F. BALZANI) – L’amarezza di un’occasione persa e la consapevolezza di un gioco sempre più identitario. Il giorno dopo il pari pazzesco con la Juve in casa Roma c’è un mix di sensazioni anche se prevale il rammarico per aver gettato al vento due punti di platino. Oggi alla ripresa Gasperini parlerà con la squadra per capire la gestione di alcune situazioni nei minuti finali soprattutto da parte dei nuovi entrati come El Aynaoui e Zaragoza. Il dato infatti è evidente: sono cinque i punti persi per delle reti subite nell’ultimo quarto d’ora. E la Roma tra le big è la squadra che ne incassa di più dal 76′ ai minuti di recupero (7) insieme all’Inter. Ma i finali sono horror anche per i dati sui gol segnati. Gasperini ieri è stato chiaro: «Le altre squadre in quelle situazioni addrizzano le partite». L’Inter nell’ultimo quarto d’ora ha segnato 17 gol, la Juve 12, il Milan 11. Anche Como (10) e Napoli (8) hanno fatto meglio di Malen e compagni che sono fermi a 6. Serve una svolta anche sotto questo punto di vista. Intanto Gasp ritroverà Dybala che ieri è diventato papà della piccola Gia e che è pronto per tornare finalmente in campo contro il Genoa. Maggiori dubbi su Soulé che continua le terapie per la pubalgia mentre Hermoso punta a tornare in gruppo a metà settimana. Un recupero fondamentale quello della Joya che potrà non dovrà togliere luce a Pisilli. Il centrocampista ha giocato una gara gigantesca contro la Juve. Basta guardare i numeri: 95% precisione passaggi, 1 assist, 13 recuperi palla e 5 chiusure difensive. Una prestazione top che ha fatto drizzare sempre più le antenne di Gattuso in ottica play off per il Mondiale. Intanto se lo coccola la Roma che ieri ha ricevuto la candidatura di un altro figlio cresciuto nella capitale. «Mi piacerebbe tornare, ho lasciato il discorso a metà a Roma e vorrei esultare sotto la Sud», ha detto a sorpresa Calafiori, dal 2024 all’Arsenal.

Calciomercato Roma, ag. Vlasic: “La sua stagione non è passata inosservata, ma ora è concentrato sul Torino”

Tonci Martic, agente di Nikola Vlasic, ha parlato del futuro del croto, fino nel mirino anche della Roma: “Certamente la sua bella stagione non è passata inosservata. Gioca come mezzala in maniera completa, facendo bene le due fasi, offensiva e difensiva. Ma Nikola è soprattutto concentrato su questa seconda parte di campionato, dove deve continuare a giocare in questo modo per guadagnare spazio, aiutando il Torino a riavvicinarsi verso la parte più alta della classifica”

(tmw.com)

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Fiocco rosa per Dybala e Oriana Sabatini: è nata Gia, la loro prima figlia. L’argentino su Instagram: “Un applauso a mamma e papà” (FOTO)

Fiocco rosa per Paulo Dybala e Oriana Sabatini. Questa mattina, infatti, è nata la primo figlia della Joya presso l’Ospedale Gemelli di Roma. Per la bambina la coppia ha scelto il nome Gia, in omaggio al personaggio interpretato da Angelina Jolie nel film “Una donna oltre ogni limite”. Dybala si era rivisto ieri in panchina per la sfida contro la Juventus; il suo rientro ora è atteso contro il Genoa.

L’argentino ha pubblicato un post su Instagram con il primo scatto della figlia, con il commento: “Un applauso a mamma e papà“.

Roma-Juventus, nervosismo di Mancini: il difensore se la prende con i compagni per la gestione del finale

Nervosismo per Gianluca Mancini al termine di Roma-Juventus. Il difensore, infatti, uscendo dal campo, ha scagliato a terra la maschera protettiva, prendendosela con i compagni per la gestione del finale di gara dopo il 3-3 subito. Un nervosismo che nasce già qualche minuto prima, quando già Gasperini si era arrabbiato con lui sul gol di Boga urlandogli: “Mancio, era colpa tua”. Il difensore ha scaricato però la colpa su Celik: “Dovevi chiamarmelo, parlami!”. È intervenuto anche Koné difendendo il turco.

(Dazn)

Roma-Juventus, NDICKA: “Siamo delusi ma siamo ancora avanti. Ora guardiamo al Genoa”

Al termine della sfida tra Roma e Juventus, ha parlato l’autore del gol del 2-1 Evan Ndicka. Queste le sue parole:

NDICKA A DAZN

Cosa vi siete detti nello spogliatoio?
“Ciò che si dice nello spogliatoio resta nello spogliatoio. È normale essere delusi, stavamo vincendo 3-1… Ma il calcio è così e guardiamo avanti, ora c’è il Genoa. Peccato aver preso soltanto un punto oggi…”.

C’è più delusione o consapevolezza di poter mantenere il quarto posto?
“Volevamo vincere, sono onesto. Abbiamo preso un punto, hanno fatto 3 gol sui piazzati e bravi loro. Adesso guardiamo avanti e pensiamo al Genoa”.

Gli errori difensivi sui gol subiti fanno male…
“Certo, fanno male a tutta la squadra. Restiamo positivi anche se volevamo i 3 punti. Noi siamo avanti in classifica, non buttiamo via tutto. Dopo la partita siamo tutti delusi. Lavoriamo su questi dettagli”.

Non tagli i capelli finché non fai gol?
“Li lascio così adesso”.

NDICKA IN CONFERENZA STAMPA

Si alza un po’ il livello e aumentano un po’ i gol subiti, dipende dall’avversario o manca qualcosa nella tenuta mentale?
“No, abbiamo fatto anche noi tre gol stasera e due a Napoli. Ovviamente si può fare meglio, ma noi lavoriamo su queste cose in tutte le partite.”

Ti senti dopo questa prestazione di dire che la Roma merita la Champions?
“Non so, chi la merita arriverà quarta alla fine. Stiamo facendo una bella stagione, oggi siamo davanti e vedremo se lo saremo anche a fine campionato.”

Miglior partita della stagione della Roma questa sera? Cosa è cambiato in te in questo ultimo periodo visti i due gol?
“Abbiamo lavorato su questo aspetto in allenamento. Se faccio gol posso aiutare di più la squadra, non solo difensivamente, e sono più contento.”

Quale è stata nelle altre sconfitte la forza che vi ha fatto essere forti nelle partite successive?
“Quando non vinci come stasera, andiamo a Genova tutti arrabbiati, ovviamente.”

Ci spieghi l’ultima palla, quella del gol di Gatti: cosa non ha funzionato?
“Non ho ancora visto il gol, ovviamente, prendere gol all’ultimo minuto è un peccato. Faremo meglio la prossima volta e lavoreremo su questo.”

Roma-Juventus, GASPERINI: “Questo risultato non ci deve abbattere, siamo ancora lì. Loro esultavano come se avessero vinto”

Al termine del pareggio tra Roma e Juventus, ha parlato il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. Queste le sue parole:

GASPERINI A DAZN

Quale è il rimprovero più grande che fa alla squadra sul gol di Gatti?
“È il primo gol subito su una punizione calciata dalla distanza. Eravamo passivi, fermi, eravamo posizionati nel modo giusto… Nei finali Inter, Napoli e Milan riescono a raddrizzare le partite nei finali buttando gente molto abile sulle palle inattive e sul gioco aereo, mentre noi potevamo fare meglio. Questa punizione andava aggredita”.

Vi siete abbassati troppo nel finale?
“Ci può stare nei finali di gara per sfruttare le velocità e le ripartenze come in occasione del gol di Malen. Quando hai un giocatore come lui ti può abbassare un po’ per sfruttare gli spazi. Dovevamo essere più fisici, l’uscita di Cristante ci ha tolto qualcosa sul gioco aereo. Non siamo stati bravi, abbiamo preso 3 gol simili su palle gettate in area. Sul primo Conceicao ha fatto un gol straordinario, sugli altri due siamo stati passivi. Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì. Usciamo da una partita straordinaria, non ci deve abbattere bensì dare forza”.

Il fallo commesso da El Aynaoui in occasione del terzo gol?
“Si poteva evitare, questo sfortunatamente ha determinato il gol. Anche noi abbiamo segnato su piazzato, quindi non li abbiamo solo subiti. Dobbiamo avere un atteggiamento più vivo nelle situazioni finali, a 5 minuti dalla fine voli e non si può parlare di stanchezza sulle palle inattive. La Juve non ha avuto grandi occasioni, poteva segnare solo su piazzato”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Bicchiere mezzo vuoto?

“Mezzo vuoto per il gol preso alla fine sicuramente. È un gol che ci fa molto male, perché quando prendi gol a tempo scaduto vedi sfumare due punti così, ma questo è il calcio, bisogna arrivare fino al 95′ e i gol sono validi anche in quegli attimi. Peccato, ma io guardo il bicchiere mezzo pieno e c’è tanta roba. Sicuramente con due punti in più era un bel passo, ma è comunque un buon risultato, che ci tiene in una buona posizione di classifica. Il rammarico è grande, ma la prestazione è stata superlativa e il risultato è stato comunque alto. Si va avanti.”

Solo l’Inter è più forte di questa Roma oppure no?

” L’Inter sta facendo un campionato a sé, noi usciamo dalle partite con Napoli, Milan e Juve in cui abbiamo fatto sicuramente dei passi in avanti e sono anche tre partite che siamo andati molto più vicini a vincerle che non a perderle. Globalmente, sul piano anche della prestazione, tre partite di assoluto livello. Poi ci sono dei particolari, i particolari sono che queste squadre spesso raddrizzano le partite nel finale, portando su giocatori molto abili nel gioco aereo mettendoli dentro nel finale. E non è un caso. Sicuramente è qualcosa anche di studiato se vogliamo, c’è questa fisicità che nei finali di partita premia molto queste formazioni e noi dobbiamo essere un po’ più bravi, se no corriamo il rischio di fare prestazioni importanti su calci piazzati anche da molto lontano. Anche noi abbiamo fatto gol su calcio piazzato, è una risorsa importante, sono dettagli che contano e bisogna far bene.”

Che aria c’era nello spogliatoio?

“Voglio essere chiaro, a caricarmi di energia negativa faccio fatica. È chiaro che ci dispiace non aver vinto questa partita quando a un minuto e mezzo dalla fine fai un bel passo avanti, però porca miseria, animo. Loro hanno esultato come se avessero vinto, noi non dobbiamo andare in depressione. Ci sono 11 partite, non la risolvi due mesi prima, te la devi giocare fino alla fine. Ma è da sempre così. Non vai in depressione perché hai preso due gol così, alla fine il pareggio prima della partita è un buon risultato, dopo questa prestazione è certo che ti dispiace. Però dai, forza, una squadra che gioca così, un po’ di soddisfazione anche! Di là esultano e qua siamo depressi? Siamo 4 punti avanti e abbiamo già chiuso il campionato?”

Si poteva gestire meglio il pallone e far passare il tempo?

“Son d’accordo, ma poi saremmo stati troppo perfetti, e invece così c’è ancora qualcosa da fare”.

La prestazione di Pisilli: che tipo di giocatore può diventare per questa Roma?

“Per me è stato strepitoso, benissimo sotto tutti gli aspetti, ha fatto una grande partita.”

Ritmo clamoroso questa sera.

“La Juve è una grande squadra, abbiamo fatto un’ottima prestazione contro una squadra forte. A volte anche a fatica, nel primo tempo abbiamo fatto un po’ fatica, poi ci siamo ripresi, abbiamo avuto una gran ripartenza, abbiamo fatto un terzo gol bellissimo, abbiamo continuato a giocare. Credo che eravamo riusciti a domare una squadra forte, però proprio perché sono squadre forti hanno risorse diverse che magari non costruiscono in partita. Noi siamo stati un po’ statici, dobbiamo fare meglio in quelle situazioni, a cinque minuti dalla fine siamo stati un po’ fermi e loro ne hanno approfittato. In quelle situazioni vanno dentro con gente forte e molto fisica. Il fatto che abbiamo giocato contro una squadra così forte e abbiamo fatto questa prestazione mi fa uscire dispiaciuto ma mi fa ringraziare questa squadra.”

Serie A, Como-Lecce 3-1: la squadra di Fabregas accorcia momentaneamente a -2 dalla Roma

Vittoria importante per il Como di Fabregas, che nell’anticipo del sabato batte 3-1 il Lecce. Squadra di Di Francesco in vantaggio con Coulbaly al 14′, ma già nel primo tempo il Como la rimonta con le reti Douvikas, Rodriguez e Kempf. Un successo che permette ai lariani di portarsi momentaneamente a -2 dalla Roma, a quota 48 punti.