Ma Gasp è polemico e rimane in silenzio

Non è tempo di godersi nemmeno una vittoria, limpida e inequivocabile. E il bello è che a firmarla sono stati proprio Ferguson e Dovbyk, i due attaccanti che Gasp avrebbe voluto cambiare dal primo giorno di questo (già turbolento) mercato invèrnale. Tecnico che a fine gara dìserta le interviste tv e la consueta conferenza stampa: il club non ha dato spiegazioni. Nessun mal di gola, nessuna indisposizione, solo rabbia non per quanto sia accaduto, ma per ciò che (ancora) non sta accadendo. Non sa cosa dire, non vuole le dire, ha già litigato abbastanza con Massara, lunedì e ieri a Lecce. Gasp non ama la diplomazia, gli metti un microfono davanti e gli escono anche le virgole di ogni singolo pensiero. Espresso già in varie occasioni, pubbliche, e con il diretto interessato, il – per lui – colpevole di Massara. Gasperini è impaziente, discute con Riky quotidianamente, alzando spesso i decibel della voce, si sente preso in giro, non ha gradito la rivelazione su Fullkrug: non è stato bocciato – come è trapelato – aveva solo chiesto uno diverso, vedi Zirkzee. Non gradisce questa lentezza, fosse stato per lui, la Roma a Lecce si sarebbe dovuta presentare con almeno due/tre rinforzi, almeno un attaccante e un difensore. Acqui-
Sti che potrebbero essere funzionali anche l’anno prossimo. Soprattutto aveva bisogno di un Raspadori (c’è il Napoli che pressa), promesso sposo, ma in ritardo. E invece è tutto pericolosamente fermo, nonostante il mercato sia appena cominciato. Gasp scruta immobilismo, teme i calciatori individuati stiano per sfuggire, quelli che devono partire sono ancora a Trigoria; ha paura che anche questa volta, come dopo il mercato estivo, si resti con il cerino in mano. Sotto accusa la sostanza e le tempistiche. Massara incassa e va avanti, ma per quanto potrà reggere? Sarebbe anche disposto a farsi da parte, lo ha fatto presente, ma la proprietà non è di questo parere. E nemmeno Ranieri, che lo ha voluto, mentre Ga-sp il ds se lo è trovato. E i suoi attriti con i ds sono noti: i cattivi rapporti con Sartori all’Atalanta, li ricordiamo. Gasp oggi parlerà con la proprietà, per capire se si può accelerare i tempi e prendere altre strade. Qualche testa potrebbe saltare? Chissà. La situazione è in ebollizione. (…)

(Il Messaggero)

Ferguson-Dovbyk: finalmente i gol

I bomber che non c’erano, adesso ci sono. Segnano Ferguson e Dovbyk – in gol insieme per la prima volta – e la Roma passa (2-0) di slancio a Lecce, con una prestazione non scintillante ma seria, concentrata. È una vittoria sulle punte. E Gasp festeggia i mille punti in Serie A, entrando in un’élite di colleghi niente male, Rocco, Trapattoni, Liedholm, Allegri e Spalletti. Un successone, anche se a fine partita prevale in lui l’amarezza per un mercato che non decolla. Nervoso all’inverosimile, tanto da disertare le consuete interviste post gara. Troppe assenze per essere la vera Roma, ma si sentiva il bisogno di una prestazione convincente dopo le ultime uscite preoccupanti. La squadra di Gasp, con questo successo esterno che mancava da un mese e mezzo, resta dritta sul binario Champions, tiene a bada il Como, e chissà se a quei due go-leador intristiti dal recente passato e dalle tante critiche (in primis del loro allenatore), dopo le firme sulla vittoria in Salento, cambierà il destino? (…) Sul primo gol Ferguson ci mette l’anima del bomber ritrovato e il piedone, Dybala l’idea del genio. Si, Paulo là dietro ha cucito il gioco, preso punizioni e sfiorato pure una rete. Non è al top, ma almeno nella sua posizione naturale, di trequartista di destra, ha funzionato meglio del solito. Sulla seconda rete, Dovbyk, che aveva sostituito da poco Evan, si è fatto trovare con il cuore caldo al centro dell’area di rigore, pronto .a mettere dentro una palla calciata in porta da Pisilli, che forse sarebbe finita tra le braccia del portiere Falcone. La gioia dell’ucraino viene stoppata dal solito infortunio mu-scolare: gioca solo 26′ della ripre-sa (esce undici minuti dopo la rete del raddoppio), ci sarà da capire quando e se lo rivedremo ancora in campo con la Roma. Il ds Massara, che lo stava offrendo qua e là, dovrà aspettare il responso degli esami. È bastato davvero poco, insomma, (..) In panchina, oltre ai primavera e i portieri, Gasp di giocatori di movimento aveva solo Dovbyk e Tsimikas oltre ai convalescenti Angelifio e Soulé. Nell’undici di partenza ritroviamo Cristante tra i trequartisti/tutto campisti e al di là del ruolo, lui ha il marchio di garanzia sempre valido; ritroviamo anche Pisilli e Ghilardi che non hanno mai giocato titolari in campionato. (…)

(Il Messaggero)

Roma, si svegliano i bomber. Ma per Gasperini non c’è festa

Dunque: i centravanti. Ferguson più Dovbyk, come la neve a Ferragosto o il mare il giorno dell’Epifania: la Roma si tira fuori dalla crisi — perché crisi era almeno nei risultati, quattro sconfitte nelle ultime sei partite — vincendo a Lecce con i gol dei suoi due uomini più discussi. Quelli che la vulgata giudica come impresentabili ad alti livelli. Quelli di un attacco dai numeri che in casa giallorossa non si vedevano da quando c’erano ancora i due punti per vittoria, stagione 1993-94. Di un reparto che l’allenatore e la società, pur con punti di vista assai differenti, stanno provando a rinforzare ricorrendo al mercato (leggi Raspadori e Zirkzee, affari che pure si stanno complicando). (…) Sono tre punti pesanti, per Gasperini, che diventa il sesto allenatore di sempre a toccare quota 1000 punti in Serie A, dopo Trapattoni, Rocco, Liedholm, Allegri e Spalletti. Così si tiene il quarto posto e chiude il girone d’andata a quota 36, in linea con l’ambito traguardo Champions. Ma pesa ancor di più, questa vittoria, pensando a come la Roma si è avvicinata alla partita: solo 14 giocatori di movimento disponibili, esclusi i Primavera. Così Gasp ha rispolverato El Shaarawy tuttafascia a sinistra, «alzato» Cristante nella posizione di trequartista — mossa che è rivelata decisiva, l’azzurro è stato il migliore in campo — e in qualche modo liberato Dybala da compiti di copertura. (…) Gasp, oltre che dal campo, vorrebbe ricevere dalla società sul mercato, secondo il tecnico (in contrasto ormai aperto col direttore sportivo Ricky Massara) in chiaro ritardo sui rinforzi. E allora ha fatto molto rumore la scelta dell’allenatore della Roma di non parlare dopo la partita: un dribbling per aggirare il tema dei rinforzi, ma la pezza forse è stata peggiore del buco.

(corsera)

Un silenzio rumoroso

Il silenzio. E per la verità in campo non c’era stata la tempesta, anzi. Le previsioni non erano buone, un’assenza dopo l’altra, solo 14 giocatori di movimento a disposizione esclusi i Primavera. Eppure la Roma a Lecce ha risposto presente, chiudendo il girone d’andata aggrappata con le unghie a quel quarto posto che è l’obiettivo stagionale. Ma Gian Piero Gasperini ha scelto di fare rumore dopo la partita. Ha scelto di non presentarsi né ai microfoni delle tv né in sala stampa. Nessuna spiegazione ufficiale fornita, per una scelta che evidenzialmente ha messo in forte imbarazzo la società. Non si può non pensare al mercato. (…) I contrasti con il direttore sportivo Ricky Massara ormai sono evidenti. Gasp avrebbe voluto già all’apertura del mercato gli acquisti concordati col club, almeno due attaccanti e un difensore. Il ritardo, a detta del tecnico, non è ammissibile, visto che da mesi si conoscevano le esigenze tecniche della squadra. Dall’altra parte, c’è un club che deve portare avanti trattative nel rispetto del fair play finanziario. Che non ha la forza economica di chiudere affari velocemente. E che forse in alcuni casi non è rapidissimo nella gestione delle trattative, perché la comunicazione Italia-Usa (dove sono i Friedkin) non è sempre fluida. Gasperini ha dunque evitato di rispondere a domande che inevitabilmente l’avrebbero portato sul tema mercato. (…) Chissà se a qualcosa, in ottica mercato, servirà il colloquio che Gasp avrà nelle prossime ore, probabilmente già oggi, direttamente con Friedkin.

(corsera)

Ferguson e Dovbyk sanno ancora fare gol, ma Gasperini è una furia

VVivere infelici e scontenti. Si può dopo una vittoria e la prima partita in cui i reietti tornano protagonisti? Si può quando la distanza diventa oceano, l’umore non cambia con 3 punti e il mercato supera la classifica: quello che Ranieri aveva unito, Raspadori sta dividendo. La Roma ha vinto 2-0 a Lecce, hanno segnato i giocatori che Gasperini non ritiene adeguati al progetto, Ferguson e Dovbyk (a uno dei due ha detto in faccia: non sei all’altezza), lui vuole altro. Ma i desideri restano sogni. L’autocensura è l’ultimo passo in avanti del tecnico che non sa dire bugie, neanche piccole. Ha preferito tacere dopo il successo di Lecce. In certi momenti il silenzio è un messaggio senza parole, un’uscita strategica per evitare guai. (…) Alla vigilia Gasperini ha scelto di andare all’aeroporto di Fiumicino per la trasferta di Lecce da solo, non con il pullman. È insofferente. E trasmette la sua irrequietezza. Sa che all’interno del club anche chi lo so steneva sta arrivando al limite: è troppo spesso impaziente e smanioso. Si sente in difficoltà: chiede, non riceve e chi non riceve ha difficoltà a dare. L’insoddisfazione estiva per i mancati arrivi di giocatori che aveva chiesto, Rios e Sancho su tutti, si è amplificata ora che il problema del gol è evidente. E per un allenatore che ha fatto della fase offensiva la sua cifra distintiva la situazione si è complicata. (…) E infatti oggi arrivano i Friedkin, sperando di risolvere la questione. Lecce era una tappa importante, perché la sua Roma ha sbagliato tutte le partite con squadre di classifica superiore e, dopo le sconfitte con Torino e Cagliari, non poteva permettersi di fallire anche con una delle formazioni in lotta per non retrocedere nonostante le 9 assenze. Ma che il successo sia arrivato grazie ai due giocatori in uscita non ha rincuorato Gasperini. (…)

(La Repubblica)

Alta tensione sul mercato. Oggi il vertice con i Friedkin

Chi lo conosce bene, racconta di un Gian Piero Gasperini arrabbiato, furibondo, sul punto di esplodere. Descrive un allenatore che avrebbe voluto a Lecce già il primo acquisto di gennaio e che invece dovrà aspettare ancora, ammesso che alla fine Giacomo Raspadori e Joshua Zirkzee arrivino davvero. Con quel silenzio di ieri nel dopo-gara alla Via del Mare l’allenatore della Roma in fondo non ha sollevato stupori. Non voleva probabilmente rispondere a domande sul mercato, non voleva cedere alla polemica con la società né fingere una diplomazia di facciata. E ha preferito cucirsi la. bocca evitando ulteriori turbolenze. «Una decisione personale», si è limitato a comunicare il club. (…) E forse Gasp preferirà riprendere la parola stamattina, al ritorno da Lecce, quando iL presidente Dan Friedkin tornerà a Trigoria proprio per fare it punto sul mercato che tanto, da quanto si vocifera, ha fatto discutere in diversi faccia a faccia nelle ultime settimane tra it tecnico e il ds Ricky Massara, gia a confronto la scorsa estate per le operazioni Sancho e Fabio Silva. Un summit che dovrà definire le prossime mosse in entrata, per quella svolta che l’allenatore invoca da tempo ma che deve fare i conti anche con il fair play finanziario. La prima operazione è quella che nelle ultime ore ha avuto l’effetto di alzare la temperatura a Trigoria. Ovvero l’affare Raspadori. Massara ha già raggiunto un accordo con l’Atletico per un pacchetto complessivo da 20,5 milioni (prestito oneroso da 2 milioni più diritto di riscatto a 18,5 con una penale che lo rende quasi un obbligo). Com’è noto, si aspetta la risposta definitiva dell’attaccante, . (…) Il ds giallorosso non aspetterà oltre e può giocarsi la carta Gudmundsson della Fiorentina in prestito, in attesa pure di capire cosa deciderà il nuovo allenatore del Manchester United su Zirkzee (con cui il club ha già raccordo) dopo l’esonero di Amorim. (…) E nel summit di oggi con Friedkin a Trigoria si parlerà pure di Jayden Oosterwolde del Fenerbahce, un profilo the place e che ha già giocato in Italia (nel Parma. dal gennaio del 2022 a quello del 2023). Un elemento che potrebbe fore al caso di Gasp. (…)

(gasport)

Adesso ride Ferguson. È in partenza ma ora fa gol: Evan vuole un altro finale

E adesso? Ci sono vari modi di vivere una sfida ad alta tensione: lui, Evan Ferguson, il castiga-Lecce, ha scelto quello più esaltante. Quando le voci di mercato diventano una filastrocca assordante, quando lo scetticismo riesce di accompagnare tutte le tue giornate, ecco all’improvviso il colpo che spiazza. Il gol che spiana alla Roma la strada di una vittoria di enorme valore. E perennemente sul punto di partire, di tornare al mittente, si prende la scena realizzando il terzo gol in campionato in 15 partite (oltre ai 2 in Europa League contro il Celtic Glasgow). E allora la palla passa ora a Gian Piero Gasperini e alla società. Che fare con questo irlandese tornato ai livelli migliori? Tenerselo stretto in attesa delle risposte di Zirkzee e Raspadori oppure cedere alla tentazione di rispedirlo al Brighton, magari con destinazione finale Siviglia? Il tempo (poco tempo) si incaricherà di stabilire quale sarà la linea di condotta del club, ma certo la ritrovata vena di Evan diventa un dolce problema per la Roma a caccia di centravanti che possono far decollare la squadra verso la Champions. (…) E, intanto, il futuro immediato ha il volto del Sassuolo. E lui, Evan, vorrebbe tornare in copertina con un altro acuto da “imbucato alla festa”: l’uomo inatteso che poi stupisce tutti all’Olimpico.

(gasport)

Stop Dovbyk, Cristante squalificato

IL TEMPO – L’ennesimo stop per Gasperini. durata meno di mezz’ora la partita contro il Lecce di Artem Dovbyk. Il centravanti ucraino era entrato in campo nella ripresa, trovando anche la seconda rete giallorossa, ma a pochi istanti dal tripli-ce fischio 6 stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema all’adduttore della gamba sinistra. Saranno gli esami strumentali, nelle prossime ore, a determinare l’entità dell’infortunio dell’ex giocatore del Girona. Il tecnico giallorosso aveva recuperato da poche settimane il suo numero nove dopo la lesione del tendine del retto femorale sinistro dello scorso 9 novembre. Questo stop rischia di modificare concretamente anche lo scenario sul mercato, con la Roma che stava provando a cedere l’attaccante ucraino. All’Olimpico, contro il Sassuolo, l’allenatore piemontese non potrà fare affidamento su Cristante che, diffidato, ha rimediato un cartellino giallo nel battibecco con Gaspar. Spazio, dunque, di nuovo a Pisilli in mezzo al campo con Kone. L’unico in diffida, adesso, è Wesley. Mancini ed Hermoso hanno scontato la loro giornata di squalifica e sono pronti a riprendersi il loro posto in difesa nella gara di sabato. Partita in cui proverà ad esserci anche Baldanzi, che venerdì scorso aveva avvertito un piccolo problema al retto femorale destro. Intanto, la Costa d’Avorio di N’Dicka ha staccato il pass per i guard di finale della Coppa d’Africa.

La Roma risorge

IL TEMPO (L. PES) – l’ultimo squillo è quello buono. La Roma risorge a Lecce nel segno degli attaccanti e chiude il girone d’andata tornando al successo in trasferta. Ferguson e Dovbyk firmano una vittoria che segna l’interruzione del digiuno che Lontano dall’Olimpico durava da un mese e mezzo e permette ai giallorossi di conservare il quarto posto condiviso con la Juve. Gasperini in Salento senza nove calciatori perde anche Rensch per febbre ed è costretto a inventarsi la formazione per battere Di Francesco. Difesa inedita (mancano i tre titolari) con Ghilardi, Ziolkowski e Celik, soprattutto schierato sul centro-sinistra. Wesley ed El Shaarawy occupano le corsie mentre Pisilli fa copia con Kone in mediana con Cristante e torna in tre-quarti alle spalle della copia Dybala-Ferguson. Ci pensa proprio l’irlandese a sbloccare la gara del Via del Mare con una bella girata dopo quattordici minuti su imbucata di Dybala. Quinto gol in stagione per lui che dopo la sosta di novembre ha migliorato sensibilmente la fase realizzativa e, anche quando non ha segnato, ha dato la sensazione di essere più dentro alle partite creando spesso occasioni pericolose, anche l’ultima volta a Bergamo. Il primo tempo scorre via senza grosse emozioni. Pisilli vede annullarsi correttamente un gol per fuorigioco
E Ferguson ha un’altra chance ma Falcone 6 bravo a rispingere. Nella ripesa it Lecce comincia meglio con N’Dri che mette in difficolta la catena mancina della Roma, ma. L’occasione per il Lecce capita sui piedi di Pierotti che servito a centro area mastica la conclusione fallendo il gol del pari che sembrava scontato. Uno schiaffo che risveglia i giallorossi: Gasperini mette mano alla panchina ed entrano Dovbyk e Tsimikas per Ferguson ed El Shaarawy. Una decina di minuti e arriva il raddoppio su sviluppi di corner. Cross lungo di Dybala che pesca Pisilli sul quale traversone mette la zampata Dovbyk. L’ucraino interrompe un digiuno che durava dallo scorso 29 ottobre e firma la sua terza rete in campionato, stesso numero del collega irlandese. Ma la suapartita dura solo un’altra manciata di minuti a causa di un problema all’adduttore. Il tecnico, che aveva già mandato in campo Soule per un Dybala pill vivo rispetto all’opaca prestazione di Bergamo, costretto a inserire il giovane Romano. Si chiude così il girone d’andata della Roma che «gira» a 36 punti in pieno ritmo Champions. Dodici vittorie e sette sconfitte per un cammino che ha deluso nei big match e ha mostrato alcuni limiti evidenti della rosa. Ora si riparte dal Sassuolo sabato all’Olimpico. Perché nel bene o nel male, si a soltanto a metà dell’opera.

Gasp furioso: oggi l’incontro con Friedkin

IL TEMPO (L. PES) – Un silenzio assordante. La furia di Gasperini non si placa neanche dopo la vittoria conquistata sul campo del Lecce. Il tecnico giallorosso, ieri, ha deciso di non parlare nel post gara del Via del Mare. Nessuna motivazione ufficiale ma un malcontento per il mercato che in questi giorni è salito vertiginosamente a causa dei ritardi sui rinforzi che l’ex Atalanta aspettava all’inizio del mese. Vigilia certamente non facile per l’allenatore senza nove calciatori preparare la gara in Puglia, soprattutto con l’ulteriore tensione che negli ultimi giorni tiene banco a Trigoria. Dopo la trasferta di Bergamo 6 andato in scena un primo confronto acceso tra il ds Massara e il tecnico, seguito dalla call di lunedì mattina con la proprietà. Poi la partenza per Lecce che ha interrotto un discorso che le parti sono pronte a riprendere. Oggi infatti è previsto un faccia a faccia tra Gasperini e la proprietaria con Ryan Friedkin che Sara a Trigorer ascoltare le esigenze di un allenatore che a giugno ha sposato il progetto giallorosso con un contratto triennale. La rabbia del pie-montese è ormai nota da giorni, per questo nel confronto delle prossime ore Gasp ribadirà alla presidenza l’esigenza di cambiare marcia sul mercato. I tempi prolungati delle trattative, soprattutto nel reparto avanzato, sono inaccettabili per il tecnico che già dopo la sessione estiva aveva evidenziato i limiti della rosa. Il Rapporto con Massara è diventato sempre più teso col passare delle settimane e ora deve essere la proprietà a mettere un punto sulla situazione, magari consentendo qualche manovra economica in più per accelerare la chiusura delle operazioni. Il ds, intanto, continua a lavorare sulle piste per l’attacco. Il nome caldo resta quello di Raspadori che ieri è partito per la Supercoppa con l’Atletico Madrid tenendo in sospeso la risposta da dare.. Mas-sara non ha intenzione di mollare la presa e dopo i continui contatti delle prossime ore conta di chiudere la question, in un senso o nell’altro, entro la fine della settimana. Giovedì i Cochoneros affronteranno il Real nella prima gara e qualora vincessero il derby disputerebbero la finale di domenica 11. La fiducia sul buon esito dell’operazione continua a trapelare, col pressing della ROma che non è mai calato così come le garanzie sul futuro e la formula del trasferimento. L’ultima parola spetta all’attaccante che all’Atletico, come da accordi tra i club, non sembra avere molto futuro. Più cautela sul fronte Zirkzee: l’affare non è in discussione ma molto dipendera dal parere del nuovo tecnico del Manchester che qualora volesse puntare sull’olandese complicherebbe una trattativa che, ad oggi, è a un passo dalla chiusura.