Calciomercato Roma: il Bournemouth pensa a Pisilli 

Ancora da decifrare il futuro di Nicolò Pisilli. Secondo quanto riportato da Marco Juric nel corso del collegamento con l’emittente radiofonica, il Bournemouth ha chiesto informazioni per il classe 2004. Il centrocampista giallorosso piace molto a Tiago Pinto, attuale DS delle Cherries ed ex Roma, e può rappresentare un’opzione di mercato in questa finestra di mercato.

(Manà Manà Sport)

Primavera, ROMA-CREMONESE 1-0: Morucci regala i tre punti ai giallorossi (FOTO)

Dopo la sconfitta contro il Milan alla prima uscita del 2026, la Roma Primavera di mister Guidi torna alla vittoria con un successo per 1-0 sulla Cremonese. Vittoria firmata da Morucci, bomber di giornata, sul quale mister Guidi ha puntato per difendere il fortino del Tre Fontane. Con il successo di oggi i giallorossi si sono riavvicinati alla vetta della classifica.

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IL TABELLINO

ROMA: Marcaccini; Nardin, Terlizzi, Mirra; Marchetti, Panico, Di Nunzio, Cama (65′ Litti); Della Rocca (88′ Almaviva), Scacchi (46′ Forte); Morucci (65′ Sugamele)
A disp.: Stomeo, Zinni, Troiani, Maccaroni, Paratici, Carlaccini, Sarac
All.: Guidi.

CREMONESE: Cassin; Bassi (89′ Marsi), Prendi, Pavesi; Frey (77′ Achi), Gashi (64′ Marino), Tessadri, Patrignani (64′ Lamorte), Lickunas; Faye, Galli (64′ Biolchi)
A disp.: Malovec, Herzuah, Bozza, Murante, Zilio, Raballo
All.: Pavesi.

Arbitro: Manzo. Assistenti: Romagnoli-Cirillo

LA CRONACA DEL MATCH

Secondo tempo

95′ – Finisce il match.

91′ – Altro legno di Forte, ancora vicino al gol.

84′ – Roma vicina al gol! Legno colpito da Forte, poi Sugamela non trova la porta sulla ribattuta.

72′ – Gran parata di Marcaccini su Faye! Il portiere giallorosso risponde a un tiro da distanza ravvicinata.

68′ – Faye vicino al gol del pareggio con un tiro a giro.

53′ – Della Rocca pericoloso e vicino al gol. È lui l’uomo più vivace dei giallorossi.

50′ – Tentativo di Della Rocca, ma Cassin controlla senza problemi.

45′ – Al via la ripresa.

Primo tempo

45′ – Fine primo tempo

32′ – Della Rocca recupera palla in zona offensiva e serve Di Nunzio in area e va vicinissimo al gol del raddoppio.

20′ Occasione per la Cremonese: dagli sviluppi di angolo, Mirra allontana come può e Prendi si coordina e trova un bel tiro sul primo pallo, bravo Marcaccini a farsi trovare pronto.

17′ – GOL DELLA ROMALancio in profonditàdi Della Rocca per Morucci, che stavolta non sbaglia e porta in vantaggio i giallorossi.

13′ – Morucci vince il duello con Bassi, il tiro dell’attaccante è centrale.

12′ – Frey ci prova dalla distanza, senza trovare lo specchio di porta.

3′ – Morucci intercetta un passaggio e ci prova da dentro l’area, palla che va di poco fuori.

1′ – Match al via

Instagram: l’incontro tra Totti e il lottatore Khabib. L’ex capitano: “Numero uno”

Francesco Totti, insieme ad altre leggende del calcio, è in questi giorni a Dubai per il Foot Golf. L’ex capitano giallorosso, come mostrato su Instagram, ha avuto modo di incontrare anche il campione di arti marziali russo Khabib Nurmagomedov e regalargli la maglia giallorossa autografata. “Numero uno”, ha commentato poi il pupone.

Coppa Italia, GASPERINI: “Torino squadra ostica. Pellegrini e Baldanzi vicini al recupero, per Dovbyk ci vorrà di più. Raspadori? Non so nulla” (VIDEO)

SPORTMEDIASET – In vista della sfida di Coppa Italia contro il Torino, ha parlato il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. Le sue parole:

Arriva il primo snodo importante per la Roma, in Coppa Italia: una competizione che lei conosce bene, ma ha perso tre finali con l’Atalanta.

“Con l’Atalanta per tre volte non siamo riusciti a vincerla, è rimasto un grande rammarico. All’inizio non è una competizione tanto seguita, ma man mano andando avanti diventa molto importante e tutte ci tengono moltissimo. Infatti alla fine ci sono le squadre migliori’.

Per la Roma la Coppa Italia è un obiettivo?
“Per la Roma c’è sempre l’opportunità di fare la finale in casa, a Roma, e sarebbe fondamentale. Il percorso però da qui in avanti diventa impegnativo: c’è il Torino, poi eventualmente l’Inter e le squadre più forti del campionato”.

Contro il Torino arrivò la prima sconfitta in campionato della Roma: ora è cambiato tutto, ma che squadra si aspetta?
“Il Torino conferma di essere una squadra molto solida e pericolosa. Magari non riesce ad avere la continuità per arrivare nelle posizioni più alte in classifica, ma rimane ostica da affrontare. In campionato è stata la nostra prima sconfitta, ma ricordo che faceva un caldo impossibile: niente a che vedere con le temperature attuali”.

All’epoca forse poteva fare qualche calcolo in più su chi schierare, mentre oggi i calcoli può farli solo Baroni?
Domani sono nelle situazione migliore possibili, sarà molto improbabile che sbagli formazione. Almeno in attacco. Vedremo“.

Ferguson non ce la farà?
Non credo ce la farà, ha subito una forte contusione che gli ha creato un’ematoma importante. Per domani non sarà sicuramente utile“.

Pensa a cosa sarebbe oggi la Roma se non avesse perso contro il Torino?
“Siamo una squadra atipica, o vinciamo o perdiamo. Abbiamo vinto tante partite e ne abbiamo persa qualcuna di troppo. Dobbiamo essere contenti del percorso che abbiamo fatto, 39 punti sono un bel bottino e ci permettono di affrontare tutte le competizioni con fiducia”.

La Roma col Sassuolo è stata davvero tanto gasperiniana?
Questa è una squadra che è cresciuta sotto questo aspetto, sicuramente se abbiamo fatto un numero di vittorie vuol dire che siamo una squadra difficile da incontrare e da superare. Anche in termini di gioco, rispetto a inizio campionato che pure avevamo fatto qualche vittoria, credo che adesso la squadra sia molto più identificata“.

La Roma sa esaltarsi nelle difficoltà?
E’ un grande merito dei giocatori e un po’ di tutto l’ambiente, che nelle difficoltà si compatta ancora di più. Riusciamo a tirare fuori qualche energia superiore, ma questa è una cosa che avevo notato in questo gruppo fin dai primi giorni di ritiro. Forse è la caratteristica che più ci identifica in questo momento e che ha permesso alla Roma di essere in questa posizione in classifica“.

Si vede la luce in fondo al tunnel per gli altri infortuni?
Per Dovbyk forse un po’ di più, purtroppo ha avuto infortuni molto lunghi. Noi non abbiamo avuto tanti infortuni quest’anno, ma sono stati tutti concentrati in attacco e quindi soffri un po’. Baldanzi e Pellegrini ormai sono vicini al recupero“.

22 infortuni: come si spiega questi infortuni?
Hanno riguardato un numero molto ristretto di giocatori. Soprattutto Bailey e Dovbyk, un po’ Ferguson e qualche volta Dybala. Per fortuna ho tanti highlander a centrocampo e in difesa, finora sono stati indistruttibili“.

Ndicka sarà della partita già domani?
Non lo so, direi di sì. Non so se dall’inizio o a partita in corso, l’importante è che sia a posto domenica in campionato“.

In che cosa sente la vicinanza e la presenza della proprietà?
Non è solo una questione di energia, che indubbiamente trasmettono. Vivendo qui, a Roma, possono avere la percezione di quello che può servire a questa società. Loro sono sicuramente dei grandi imprenditori, che hanno la capacità di individuare al meglio quello che può essere utile per una migliore strategia futura, non tanto nell’immediato ma in quelle che saranno le scelte future, rimanendo costantemente e per qualche settimana a contatto con la realtà della società“.

Ha parlato con incisività della presenza della proprietà. Cosa le fa sentire questa energia positiva?
Non è solo una questione di energia, che indubbiamente trasmettono, ma proprio perché vivendo qui a Roma possono avere la percezione migliora di cosa possa servire alla società. Sono dei grandi imprenditori: rimanendo costantemente qualche settimana riescono a individuare quello che può essere utile

Sicuramente non parlano quanto parliamo noi riguardo il mercato. 
Il mercato è fatto di queste situazioni: se ne parla molto fuori. Alla gente piace parlare e pensare al mercato, a volte interessa più delle partite

Immagino non voglia parlare della telenovela su Raspadori
Non ne sono a conoscenza, non saprei cosa risponderle

Quali sono i punti di attrazione maggiore di questa squadra per un giocatore?
In questo momento quello che può essere interessante per un giocatore è l’entusiasmo dei tifosi. Quello che dobbiamo fare noi è attirarli perché si sentono parte di una squadra forte che possa anche gratificare la loro carriera

Si è concluso il girone d’andata con un quarto posto e tre punti dal primo.
È stato un girone positivo sia per le prestazioni che per l’atteggiamento dei giocatori. Sento che abbiamo un nocciolo duro competitivo. Il campionato è difficile: le big sono tutte molto attrezzate e hanno sbagliato molto poco fino ad oggi. Dobbiamo staccare quelle dietro e mantenere il più possibile quella posizione

La corsa è sulla Juventus possiamo dirlo? 
La corsa è su chi capita. In questo momento è la più vicina, ma dobbiamo guardare il nostro percorso: se siamo in grado di ripeterci poi qualcuna la prendiamo

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Una e santa

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Una premessa. L’unicità della Roma è il ritornello del nostro inno. La Roma è una e indissolubile, come la Chiesa, magari non sarà santa, ma romana e romanista de più, sì. Non esistono altre Roma all’infuori della Roma (né la Cisco, né l’Atletico, né niente). La Roma quando ha vinto lo ha fatto perché aveva trovato un bilanciamento tra tutte le sue forze e, determinata e unita, è arrivata alla meta: nel ’42 raccogliendo gli animi prima della guerra, nell’83 a compimento di un ciclo in cui stava talmente dappertutto (cinema, scuola, tv, muri, stadio…) da essere un esempio persino d’armonia più che d’unità; nel 2001 come risposta necessaria a ciò che era successa l’anno prima. (…) La Roma è una. La Roma non è Totti. La Roma non è De Rossi. La Roma non è Di Bartolomei. La Roma non è Falcao. La Roma non è Viola. La Roma non è Mourinho. La Roma non è Ranieri e non è né Gasperini, né Massara. Ovviamente. Ma la Roma è anche tutto questo che deve adoperarsi per essere all’altezza di quello che accidentalmente rappresenta. L’incontro a Trigoria sembra andato bene, nessuno strappo definitivo, niente dimissioni, nemmeno lontanamente il pensiero di darle o di richiederle (ci mancherebbe altro!) e questo è un bene. Ma si è troppo radicalizzato lo scontro, si è polarizzata la questione quando l’unico punto cardinale dovrebbe essere solo l’AS Roma. C’è un fuoco che arde sotto la cenere che va spento. (…) Non credo che Massara abbia bisogno di “massariani”, né Gasperini di “gasperiniani”, la Roma invece sì ha bisogno di un allenatore forte (e ce l’abbiamo) di un dirigente preparato (e ce l’abbiamo) oltre che di romanisti. A Trigoria ce li abbiamo. O no?

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Venditti: “Con Ranieri e Gasperini la Roma può sognare”

TUTTOSPORT – Antonello Venditti ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo. Tra i temi trattati non poteva mancare la Roma, il suo rapporto con Ranieri. la sua idea su Gasperini. Le sue parole:

(…)

La tua grande passione per il calcio e per la Roma: con Gaspereini e la proprietà dei Friedkin si può sognare?

«Credo sia giusto riconoscere a chi sa fare il proprio mestiere applicazione e vocazione. Io sono un buon intenditore di calcio, a me piace rompere un giocattolo per capire cosa c’è dentro. Il calcio sarà anche divenuto un gigantesco affare, ma è pur sempre il gioco più bello del mondo. Claudio (Ranieri, ndr) È davvero un amico, una persona splendida, romano e romanista. Il suo capolavoro lo ha fatto in Inghilterra, ma penso che ancora abbia molto da dare a questo progetto».

Hai incontrato Gasparini?

«No, e lo vorrei tanto, per parlare insieme di calcio, delle sue idee. Questa squadra ha una base buona: secondo me bastano pochi ritocchi».

Tra gli allenatori chi ti piace in particolare?

«Quelli che titano diritto, che hanno una idea di calcio. Ancelotti, Sacchi, Capello, Ranieri e Gasperini appunto, Conte. Una sera ero a cena con Sacchi e gli parlai due ore per spiegargli l’essenza del suo gioco. Lui mi rispose candidamente che alcune delle cose che gli dicevo su uomini e moduli di gioco le stava scoprendo con me, che le aveva trovate per caso ma credo che sia così per tutte le grandi intuizioni umane: dalla scienza, alle discipline sportive».

(…)

Grosso guaio: Thorstvedt ko, spalla fuori uso

Parli di big e al Sassuolo di questi tempi viene l’orticaria. Big intesi come i giocatori più importanti che sono fuori uso. Vedi l’ultimo della serie, Kristian Thorstvedt, che è andato ko nel primo tempo contro la Juve e che si aggiunge alle assenze già parecchio pesanti di Berardi e Volpato. I guai fisici stanno togliendo a Fabio Grosso tanta qualità, in un organico che nel girone di andata sì è fatto complessivamente valere giocandosela al meglio per ottenere una buona classifica. Big inteso anche come il calendario che, dopo i bianconeri, presenta ai neroverdi una dietro l’altra le trasferte contro Roma e Napoli, con un bilancio fin qui non è un granché per gli 8 punti conquistati su 27 contro le squadre in zona Europa. (…)

(corsport)

El Aynaoui può sbloccare Zirkzee

La sfida dl domani tra Camerun e Marocco non vale solo l’accesso al quarti di Coppa d’Africa, ma rappresenta un crocevia fondamentale per il mercato della Roma. Comunque vada, per Gasparini si prospettano buone notizie. Se li Marocco venisse eliminato, EI Aynaoul farebbe immediato rientro a Trigoria; viceversa, l’uscita del Camerun avvicinerebbe Zirkzee alla Capitale. Il ritorno di Mbeumo allo United, infatti, sbloccherebbe la partenza dell’olandese. (…)

(corsport)