Italiano-Gasp e quella cena solo rimandata

Una cena rimandata a data da destinarsi. Gasperini e Italiano avevano promesso di vedersi una sera per parlare di calcio, ma le tante partite di campionato e l’incrocio di Europa League hanno costretto i due a riparlarne più avanti. Lo scorso dicembre i due allenatori erano stati protagonisti di un simpatico siparietto in diretta televisiva. Gasperini aveva scherzato con Italiano dicendo: «Sì è vero, dobbiamo andare a cena insieme. E cerchiamo di mantenere alto questo ranking Uefa…», alludendo al l’impegno comune di portare risultati per l’Italia in Europa. (…)

(corsport)

Un intrigo per Senesi. La Juve c’è

Sabato era allo Stadium per Juve-Pisa un operatore di mercato assai vicino a Marcos Senesi, argentino con passaporto italiano, 28 anni, in scadenza con il Bournemouth in Premier, già proposto in Serie A ai tempi in cui stava lasciando il Feyenoord e il ct Scaloni non lo aveva ancora convocato nella Seleccion. (…) La società bianconera ci sta provando e l’ad Comolli avrebbe già presentato un’offerta. Non è facile e oltre certi limiti la Juve, attenta al bilancio e al contenimento dei costi, non si spingerà. L’argentino pare abbia chiesto un ingaggio da 5 milioni di euro, approfittando del regime di svincolo. Troppo per il tetto imposto ai bianconeri dalla proprietà Exor. Si procede con cautela. (…) La Juve, nel piano disegnato da Spalletti con due titolari per ogni ruolo, ha bisogno di un centrale mancino da abbinare a Kelly. Senesi risponde all’identikit e ha lo status comunitario. L’argentino è stato accostato anche alla Roma, interesse certificato. I media argentini ieri scrivevano di altre proposte, confermando i contatti con la Juve. In Premier si sarebbe fatto avanti l’Aston Villa, nella Liga avrebbe manifestato interesse il Barcellona. (…)

(corsport)

Tesoretto Uefa: i quarti valgono 2,5 milioni

Sono 565 i milioni che l’Uefa ha messo in palio in questa edizione del torneo. Il 27,5% del tesoretto è destinato alle quote di partenza (4,3 milioni a ciascun club), il 37,5% destinato alle prestazioni e il 35% viene spartito sulla base del nuovo criterio che sostituisce il vecchio ranking decennale e il market pool. (…) La Roma ne ha guadagnati invece 2,4 per i bonus dei risultati (5 vittorie, 1 pari e 2 ko), più altri 2,8 per l’ottava posizione. La qualificazione agli spareggi è poi valsa 300 mila euro per i rossoblù, mentre gli ottavi 1 milione e 700 mila euro per i giallorossi.

(corsport)

Calciomercato Roma: Koné resta nel mirino dell’Inter

In vista una mini rivoluzione in casa Inter in vista della prossima stagione, soprattutto in mezzo al campo. Tra i nomi nel mirino c’è sempre quello di Manu Koné. Il francese è da tempo apprezzato dalla dirigenza e dal nuovo allenatore Cristian Chivu, che lo considera il profilo ideale per rinforzare una mediana destinata a cambiare volto. L’operazione potrebbe richiedere un investimento vicino ai 40 milioni.

(gasport)

BOLOGNA-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Cristante e Zaragoza alle spalle di Malen, Hermoso torna dal 1′

Pochi dubbi per Gasperini in vista della sfida di questa sera contro il Bologna. Tra i pali c’è Svilar. In difesa si rivede Hermoso dal 1′, al fianco di Ndicka e Ghilardi (al posto dello squalificato Mancini). Sulla destra Celik è in vantaggio su Rensch, con Wesley sulla sinistra e la coppia Konè-Pisilli in mezzo al campo. Scelte quasi obbligate davanti, con Cristante spostato sulla trequarti al fianco di Zaragoza. Malen sarà il terminale offensivo.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Pisilli, El Aynaoui, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

IL MESSAGGERO – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

IL CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Koné, Pisilli, Wesley; Zaragoza, Cristante, Malen.

IL TEMPO – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

IL ROMANISTA – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Rensch, Pisilli, Koné, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

Totti, ora ci siamo. Sarà ambasciatore per il centenario

Tempi stretti dovevano essere e tempi stretti saranno. E un ruolo ben definito, che magari non farà piacere proprio a tutti. Ma qui conta la chiarezza, ha un peso decisivo: la figura di Francesco Totti va oltre, oltre le interviste con annunci e pure oltre le cene a favore di fotografia. L’ex capitano sarà il nuovo ambasciatore della Roma, l’uomo e non solo il volto che accompagnerà la società giallorossa lungo la prossima stagione, quella che porta al centenario del club. L’ex capitano è in contatto diretto con la proprietà: basta intermediari, basta colloqui per interposta persona. Totti ha parlato con Dan Friedkin e poi de visu con il figlio Ryan: i due gli hanno trasmesso la voglia di averlo dalla loro parte a partire dalla prossima stagione, perché il peso che ha avuto Totti nella storia del club non può che essere centrale in un’annata così simbolicamente (e chissà se anche sportivamente) centrale per la Roma. I colloqui sono ancora in corso: non c’è una firma, ma se non sbucano ostacoli a oggi non pronosticabili, presto ci sarà, nel giro di settimane e neppure di mesi. (…) Poi, del doman non v’è certezza. Nel senso che non è giusto mettere limiti al futuro Totti-Roma. Magari arriverà davvero il giorno in cui Francesco avrà un ruolo operativo, strettamente legato all’area tecnica. Ma non è da qui che adesso si inizia. (…)

(corsera)

Gasp a Bologna: «Coppa e campionato, no ai calcoli»

«La priorità? Tutte e due le competizioni, non faccio calcoli». La Roma è lì che balla, tra tutto e niente. Di qua l’esaltazione e un cuore che pompa di nuovo a mille. Di lì la delusione e gli interrogativi, persino quelli più impensabili. Bologna è, Bologna sa, Bologna (almeno un po’) decide. La Roma delle ultime stagioni in Europa si è sempre appoggiata, quando si è trattato di scegliere. L’ha fatto con Mourinho. Con De Rossi. Ha provato persino con Ranieri, fallendo. E pure con Fonseca: cinque semifinali europee raggiunte nelle ultime otto stagioni. Almeno semifinali. Ecco: Gasperini opta per una via diversa. Almeno a parole, rifiuta i calcoli. Allontana il pensiero della trasferta di Como di domenica. Tiene dentro tutto, perché quella è la via che conosce. Quella che l’ha portato a vincere l’Europa League con l’Atalanta. «Non abbiamo mai pensato di lasciare indietro niente, non vedo come si possa pensare di farlo. E se non ci riusciamo, non è per scelta». (…) L’idea, per stasera, è avanzare Cristante come terzino e inserire Zaragoza vicino a Malen, magari puntando sul bis dello spagnolo, che in Europa League ha già segnato al Bologna lo scorso dicembre, con la maglia del Celia Vigo. In difesa è possibile l’impiego di Hermoso dal primo minuto, con Celik di nuovo in fascia. In panchina, come elementi offensivi, Vaz ed El Shaarawy: (…) «Come ci si rialza dopo la sconfitta di Genova? Incide la capacità di reazione dei giocatori, che di fronte a un passo falso hanno sempre trovato questa forza durante la stagione. Io ho trovato veramente un gruppo di ragazzi con grandi motivazioni e con grande voglia sempre di ripartire, di guardare avanti. Ci sono sempre traguardi nuovi da raggiungere». (…)

(corsera)

Gasp scuote la Roma: “Europa e campionato non facciamo calcoli”

La sicurezza di non avere alternative. Gian Piero Gasperini ormai ci ha fatto l’abitudine: da settimane legge e rilegge la lista dei giocatori a disposizione e, quando arriva agli attaccanti, ad avere la meglio è la malinconia. Un pizzico di solitudine, come quella che deve provare Donyell Malen. Arrivato a Trigoria come oggetto misterioso del calcio inglese, riservato all’Aston Villa che ora balbetta con gli ex romanisti Tammy Abraham e Leon Bailey, l’olandese si è preso subito la copertina della Serie A. Salvo riscoprirsi centravanti a tempo pieno. Pienissimo. Dietro c’è il vuoto. E ci sarà anche stasera a Bologna (ore 18.45) nell’andata
degli ottavi di Europa League. Derby nostrano, esordio per Malen con la maglia giallorossa in una competizione continentale. Ma dietro c’è il nulla. Perché Evan Ferguson — fresco di post social con la caviglia fasciata — non c’è. Lo stesso vale per Artem Dovbyk, che ha concluso la stagione da un pezzo. Paulo Dybala, che pure potrebbe agire da falso nove, è a sua volta ai box dopo l’operazione al ginocchio. Fuori pure il connazionale Matias Soulé. Fin qui gli infortunati. Ma pure chi è abile e arruolabile non lascia dormire sonni sereni a Malen e Gasperini. Robinio Vaz viene considerato acerbo. El Shaarawy è appena tornato da un lungo stop. Bryan Zaragoza è ancora in fase di rodaggio. (…) I nuovi devono ancora trovare il ritmo e chi rientra dagli infortuni procede con cautela: «Zaragoza è arrivato da meno di un mese. Spero possa essere protagonista nelle prossime partite. Vaz? Da quando è arrivato ha già fatto parecchie presenze. Poi, se faccio altre scelte, è perché ritengo che, in quel momento, quelle siano le migliori». (…)

(La Repubblica)

Non resta che il derby. Bologna e Roma per salvare l’Europa

La Champions per l’Italia è già finita, per la Conference le speranze sono affidate alla Fiorentina inguaiata in campionato e stasera impegnata con il Rakow. Poco prima al Dall’Ara saranno Bologna e Roma a sfidarsi per un posto nei quarti di Europa League. «Almeno una italiana lì giocherà di sicuro, dai», sorride Gian Piero Gasperini. Più amaro Vincenzo Italiano, veterano di coppe che però un derby europeo non l’ha mai affrontato. «Speravo in un sorteggio diverso, non per la grande forza della Roma ma perché saremmo potute andare entrambe lontano e fare un bel percorso di Coppa assieme; una dovrà uscire e spiace per il nostro calcio e il ranking». (…) Ora è questione di una dentro e una fuori tra Bologna e Roma, che si incontrano su un palcoscenico nuovo ma si conoscono bene. Pure le aggiunte del mercato giallorosso di gennaio non sono poi novità. Zaragoza, stasera atteso titolare sulla trequarti, al Bologna ha segnato a dicembre con la maglia del Celta Vigo. E Malen era in campo a settembre in quell’Aston Villa che ad oggi è l’unica squadra ad aver battuto i rossoblù in Europa. Proprio i Villans o il Lille sfideranno ai quarti la vincente del derby italiano. Si conoscono bene pure i due allenatori: Gasperini e Italiano s’erano promessi una cena dopo la partita di campionato di agosto: «Se capiterà, faremo chiudere il ristorante tardissimo, parleremo un bel po’ di pallone», dice il rosso-blù. (…) In campo stasera la Roma ritrova Hermoso per la panchina, ma non ha Mancini squalificato e non recupera Soulé; il Bologna dovrebbe proporre Bernardeschi, Miranda e Pobega. (…)

(La Repubblica)

Cristante trequartisa, si rivede Hermoso. Svilar: «L’obiettivo è vincere il trofeo»

L’emergenza in avanti non abbandona la Roma neanche a Bologna. Soulé è rimasto nella Capitale oltre ai lungodegenti Dybala, Ferguson e Dovbyk. Malen guida l’attacco per la nona partita di fila, al suo fianco la sorpresa sarà Zaragoza. Altra panchina per Vaz. A completare il tridente Cristante che ritorna dal primo minuto, turno di riposo per Pellegrini. Altra chance dal l’ per Pisilli, mentre al suo fianco ci sarà uno tra Koné e El Aynaoui. In vantaggio c’è il francese nonostante sia un po’ in debito d’ossigeno. In difesa si rivede tra i convocati Hermoso che si è messo alle spalle la lesione all’ileopsoas rimediata tre settimane fa. Lo spagnolo si candida per una maglia da titolare al fianco di Ndicka e Ghilardi. L’alternativa è schierare Celik nel terzetto difensivo con Rensch a destra. Occhio ai gialli: in diffida ci sono Zeki, Evan e lo stesso Hermoso oltre a Mancini (oggi squalificato). A sinistra c’è Wesley. In porta il solito Svilar che ieri ha parlato in conferenza stampa al fianco di Gasperini. Mi-le è uno dei reduci della notte di Budapest e nonostante fosse in panchina ha voglia di rivalsa: «L’obiettivo è vincere la coppa, poi le notti europee danno emozioni speciali. Di stimoli ne ho tantissimi, a me nessuno deve dare motivazioni o ambizioni, sono abbastanza ambizioso da solo». (…)

(Il Messaggero)