Azzurro Pisilli

C’è il padre che per insegnare a nuotare al figlio lo sostiene sotto la pancia: «Sbatti i piedi e le mani»; e quello che lo sbatte nell’acqua alta: «Ora vieni qui». Gian Piero Gasperini, come mister, tende alla seconda categoria. A settembre, quando il giovane Niccolò Pisilli regalò un rigore al Nizza, il tecnico disse secco: «I giovani sbagliano, capita, ma devono crescere in fretta. A questi livelli, non sono permesse ingenuità». Una bacchettata sulle dita da maestro di De Amicis. A gennaio sembrava che il ragazzo dovesse fare la cartella e trasferirsi in una scuola meno ambiziosa. Invece è rimasto, ha passato un po’ di tempo dietro la lavagna, ha studiato duro, ha atteso la nuova verifica in classe, 2 gol allo Stoccarda, ed è fiorito come un pesco. Si è mangiato El Aynaoui, tornato scentrato dalla Coppa d’Africa, è diventato un pilastro della Roma, a 21 anni. (…) Gattuso aveva pensato al Verratti d’Arabia, in virtù dell’esperienza, denunciando indirettamente l’arido deserto italico, incapace di far zampillare giovani centrocampisti. Infortunatosi l’ex Psg, il c.t. pensa al Tardellino di Casal Palocco. Noi ci fideremmo. Abbiamo l’acqua alla gola e Pisilli ha imparato a nuotare.

(gasport)

Gasp ritrova Konè risparmiato in coppa e riparte in pressing

Precauzione. Perché poi rischiare avrebbe voluto dire poterlo perdere per due gare fondamentali come quella di domani a Como e il ritorno di Europa League con il Bologna di giovedì prossimo. Ed allora, quando Manu Kone giovedì mattina ha accusato un affaticamento nella rifinitura pre-Bologna, Gasperini non ci ha pensato su neanche un attimo. Meglio evitare qualsiasi rischio, in quello che è il momento chiave della stagione. (…) Manu è pronto a ripren-dere in mano il centrocampo giallorosso in una delle partite chiavi nella corsa alla Champions League. Dallas, una parte dovrebbe andare a giocare con Perrone o Sergi Roberto. E uno dei compiti di Kone sarà proprio quello di limitare la principale fonte di idee del Como, di stargli addosso, togliergli fiato, pressarlo forte per cercare di arginarne le idee e la fantasia in cabina di regia, a prescindere dal fatto che sia l’argentino o lo spagnolo. Manu dovrà limitare ogni possibile azione lariana, costringendo Fabregas a giocare il più possibile con il portiere (Butez) piuttosto che costruire dal basso. (…) Senza Ndicka la difesa giallorossa domani sarà priva del suo principale riferimento ed allora è possibile anche che possa andare in difficoltà, soprattutto in un momento in cui non è più così solida com’è stata per parecchi mesi. Insomma, servirà che lo stesso Kone possa aiutare, dare una mano tra coperture e linee difensive: limitare i rischi ma anche gli assalti di Fabregas, soprattutto per quanto riguarda le vie centrali. Poi, invece, dall’altra parte del campo Kone dovrà cercare di aumentare la densità alle spalle di Malen, per creare anche più soluzioni e più opportunità di rifornimento per l’attaccante olandese. (…)

(gasport)

Roma, ecco il nuovo sponsor. Konè recuperato per Como

Un nuovo sponsor di maglia per accompagnare la Roma verso l’anno più simboleggiante della sua storia: il 2027, quello del centenario, che segnerà l’inizio dei lavori per il nuovo stadio di Pietralata. Il club giallorosso ieri ha presentato la partnership con Eurobet.live: tre anni di contratto per complessivi 50 milioni di euro (bonus inclusi). Un accordo importante dal punto di vista finanziario per le casse di Trigoria e i conti da presentare all’UEFA il prossimo 30 giugno. (…) “Per la Roma, l’operazione si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del brand. Sarà un anno storico e siamo lieti di avere questo partner con cui già stiamo sviluppando progetti per il 2027. Noi come società siamo dentro un percorso e stiamo pianificando attività per i tifosi, per i dipendenti e per la città”, ha sottolineato Michael Gandler, direttore commerciale del club. All’evento era presente tutta la squadra che poi e tornata a Trigoria per preparare la trasferta di domenica a Como. (…) Recuperato Kone, lasciato precauzionalmente a riposo in Europa League. (…)

(La Repubblica)

Konè, niente lesione. Oggi il test

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Confermate le sensazioni positive su Kone. Gli esami effettuati ieri, infatti, hanno escluso lesioni muscolari. Nulla di grave per il francese, che ha avvertito un affaticamento alla coscia al termine della rifinitura di mercoledì. Un piccolo fastidio ha indotto Gasperini a scegliere la via della precauzione a Bologna, mandando Kone in tribuna. Ieri il numero diciassette giallorosso si è allenato individualmente, mentre oggi svolgerà il test decisivo per verificare le proprie condizioni e capire se potrà essere convocato e disponibile per lo scontro diretto con il Como. Domani Gasp ritroverà Mancini dopo la squalifica in Europa. Il toscano dovrebbe tornare al centro della difesa -con Hermoso e Ghilardi ai suoi lati – vista l’assenza dello squalificato N’Dicka. Pronto a riprendersi una maglia da titolare anche Pellegrini, reduce dal gol al Bologna. La pubalgia non consente di effettuare previsioni su Soule, che spera di tornare a disposizione prima della sosta per le nazionali.

Domani esordio di Eurobet.live sulla maglia

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Una lunga ricerca giunta al termine. Eurobet.live ufficializza il Main Sponsor della Roma per la restante parte della stagione in corso e le prossime tre. E l’esordio avverrà domenica sulla maglia arancione che il club indosserà a Como. «E un momento importante per it club. Tutti sanno che la stagione 2027/28 sarà storica perché a quella del centenario. Con it partner pianificheremo delle iniziative per celebrare questa ricorrenza» – ha affermato Michael Gandler, Chief Business Officer del club, nella conferenza stampa andata in scena ieri presso it Salone delle Colonne. Ampiamente soddisfatto anche Andrea Faelli, Ceo di Eurobet Italia: «Sono contento per l’azienda e orgoglioso come romanista. Abbiamo scelto la Roma perché condividiamo i valori del rispetto delle regole, dello spirito di squadra, e del lottare sempre e comunque. Per noi il centenario è importante, ma non l’unica ragione per cui abbiamo concluso questo accordo. E la ciliegina sulla torta». L’accordo consentirà alla Roma di percepire 13 milioni all’anno più bonus legati alle prestazioni. Se il club, ad esempio, dovesse qualificarsi in Champions League, la prossima stagione incasserebbe circa 20 milioni tra Eurobet.live e Wizz Air (sponsor di manica). Un primo introito dal Main Sponsor verrà registrato entro questa stagione, permettendo alla Roma di alleggerire la cifra di plusvalenze da effettuare entro il prossimo 30 giugno.

Crocevia Champions

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Gasperini si aggrappa a Malen per un altro appuntamento cruciale della stagione romanista e per invertire la rotta in trasferta e in un mese indigesto per le sue squadre. Reduce dal pareggio in casa del Bologna nell’andata degli ottavi di Europa League, la Roma non ha tempo di rifiatare e domani sarà di nuovo in campo in casa del Como. Sono due in particolare i «tabù» che i giallorossi vogliono sfatare nello scontro diretto per la Champions League, che arriva nel momento clou della stagione dopo il pari con la Juventus e il ko con il Genoa. e addirittura sei sconfitte. L’altro riguarda i dati di marzo delle squadre di Gasp: Op-ta riferisce che ha vinto solo quattro delle ultime quindici gare di Serie A disputate nel terzo mese dell’anno, accumulando pure cinque pareggi e sei sconfitte, con tre di questi ko arrivati nelle quattro sfide piu recenti. Dad che non sembrano casuali se si vanno anche a rileggere le parole del preparatore atletico giallorosso pronunciate in autunno: «Abbiamo lavorato per essere al top adesso, nel periodo che va da ottobre fino a febbraio, poi a marzo studieremo la situazione». Nelle ultime partite si è infatti notato un calo fisico in diversi uomini chiave, che devono però far fronte pure alle numerose assenze dovute all’emergenza infortuni e alle vane squalifiche che hanno limitato le rotazioni. Chi è costretto ad essere inosservabile è Malen, che partita dopo partita continua ad essere il giocatore fondamentale della squadra, con una voglia di puntare la porta che esalta Gasperini. L’olandese non ha possibilità per riposare – si è comunque giocato una volta a settimana nell’ultimo periodo – ed è pronto ancora una volta a trascinare il gruppo dopo i sei gol nelle prime otto presenze in Serie A. Tutti da decidere i compagni di reparto, con il possibile ritorno di Pellegrini e magari la riproposizione della coppia con Vaz contro la difesa a quattro del Como. Dall’altra parte Cesc Fàbregas e i suoi hanno una l’intenzione di fare un brutto scherzo a Roma e alla Juventus, raggiungendo un risultato straordinario a fine stagione: «Sono tre punti importanti, ma non c’è una motivazione di più. Siamo pronti, organizzati per andare a vincere, sapendo che il Toro ha fatto un mercato incredibile. E la squadra che ha alzato più it livello con il mercato. Serve la gara perfetta. Per me a una partita in pib, non 6 decisiva. Bisogna giocare sempre bene, si affrontano grandi giocatori e un grande allenatore. Dobbiamo farlo alla nostra maniera, però, poi il campo parlerà e valuteremo. Voglio – ha concluso lo spagnolo – vedere un Como con voglia, propositivo, con grandissima mentalità e coraggio». Gasperini sa che troverà un Como con il coltello tra i denti e sta tenendo altissima la concentrazione dei suoi, stimolandoli di continuo in allenamento. Il tecnico è consapevole che non si può sbagliare se il prossimo anno si vuole giocare la Champions.

Como, Fabregas: “Contro la Roma servirà la gara perfetta. Hanno fatto un mercato incredibile, è la squadra che ha alzato di più il livello”

A due giorni dalla sfida contro la Roma, Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa. Le sue parole:

Con la Roma la decideranno i portieri?
“Due grandi portieri, spero non sia una gara da portieri. Però è vero, sono due portieri che fanno la differenza. Ognuno alla sua maniera, tanto Svilar quanto Jean hanno salvato le loro squadre tantissime volte. Ma entrambi mi piacciono. Perrone? Sta meglio, ha fatto allenamento individuale e domani si allena con la squadra”.

Tre punti con la Roma valgono di più?
“Sono tre punti importanti, ma non c’è una motivazione di più. Solo una gara importante con la Roma, alla seconda stagione in Serie A e con la certezza giusta. Siamo pronti, organizzati per andare a vincere, sapendo che loro hanno fatto un mercato incredibile. La squadra che ha alzato più il livello con il mercato. Serve la gara perfetta”.

È una partita da dentro o fuori però.
“Dipende cosa vuole dire decisiva come partita. Per me è una partita in più, dobbiamo fare una grandissima gara, come abbiamo vinto a Napoli o con la Juventus. Bisogna giocare sempre bene, si gioca contro grandi giocatori e un grande allenatore, ad un alto ritmo di gara. Dobbiamo giocare alla nostra maniera però, poi il campo parlerà e valuteremo”.

Perrone ce la farà?
“Per ora 60% no, 40% sì. Però i giocatori con trattamento e vari strumenti possono anche migliorare. Magari domani si alza dal letto e sta benissimo, oggi si è allenato individualmente ed è andato bene. Ha preso una botta, aveva dolore, si è gonfiato molto. Ma bisogna solamente portare via sangue. Lui è spaventato, è stato fuori 3 mesi l’anno scorso dopo un colpo preso col Verona. Ha avuto un versamento. Però non è una cosa grave”.

E Diao?
“L’ho detto in tv, si era fermato 30 minuti prima dell’allenamento, ha sentito una scossa nella zona in cui si era fatto male. Poi si è allenato da solo domenica quando siamo tornati. Ha fatto tutta la settimana di allenamento con noi, benissimo, e domani se tutto va bene sarà tra i convocati. Ma non è grave”.

Quando si è fatto male Perrone, Baturina si è abbassato. E senza Diao, Paz è andato a destra scambiandosi con Jesus Rodríguez…
“Cambierà. Dipende dalla partita. Non è per dare più protagonismo a uno o all’altro, ma dipende anche dalle caratteristiche del terzino sinistro avversario, dove c’è più spazio e chi è più adatto a quel ruolo in partita. Dipende, non c’è una sola scelta. Io voglio che Nico e Caqueret giochino dentro il campo comunque”.

Nico Paz mai pensato tra i due di centrocampo?
“No. Può farlo in futuro, quando sarà più maturo e stabile dentro il calcio. Ma lui è un giocatore di trequarti, una seconda punta. Anche perché le nostre dinamiche con i due playmaker stai sempre basso. Serve una sicurezza con la palla, una maniera di pensare e analizzare le situazioni che Nico non ha. È d’istinto, quando è basso ti può perdere un pallone, non è Perrone o Baturina. È molto specifico il ruolo di centrocampista”.

Quanto incide la partita con il Bologna per la Roma?
“Io vedo una squadra forte. Pellegrini, Mancini non hanno giocato. Malen è straordinario. Hermoso non ha giocato e giocherà. Hanno tante carte sul tavolo per creare problemi, una squadra forte e già abituata a fare questo tipo di settimane”.

Che Roma si aspetta domani?
“Voglio vedere un Como con voglia, propositivo, con grandissima mentalità e coraggio. Come sempre, con il pressing alto e asfissiante, con giocatori di grandissima fisicità. Sanno esprimere il calcio molto bene”.

Potrebbe schierare una difesa a 3? Gli esterni sono molto importanti per entrambe le squadre…
“Tutti gli esterni devono difendere ed essere disponibili. Non abbiamo ancora preparato la fase difensiva, ne parleremo domani. Vediamo come lo faremo. E provare a frustrarli, metterli in difficoltà. Più che contenere attaccare la fascia di Wesley? Se vai con Diao, poi lui ti attacca la profondità alle spalle. Ha buon piede, dribbling, può giocare a destra e sinistra. Il buon giocatore sa sempre fare qualcosa. Noi dobbiamo essere forti come gruppo, dobbiamo essere organizzati, aggredire e pressare”.

A livello psicologico sarà una battaglia con la Roma. E Gasperini che ha criticato il modo in cui gioca Butez…
“Sì, è un tipo di squadra che se non stai bene ti fanno soffrire. Se hai un giorno brutto, non sei concentrato e perdi palloni, ti fanno male in contropiede. Però noi siamo già abituati a questo tipo di partite e atteggiamento. Servono maggiori soluzioni possibili”.

Appello ai tifosi? Come una Bombonera?
“Dev’essere sempre così. Anche in Serie B l’atmosfera era bellissima. Noi siamo molto contenti, sappiamo che sono dietro di noi, ma dobbiamo alimentare questa voglia ed energia, per essere sempre con noi e diventare sempre più forti. Con tifosi e squadra uniti l’energia si moltiplica”.

Meglio giocarla al Sinigaglia?
“Sì, davanti alla nostra gente. Siamo più forti. Dire di vincerle tutte se ha aiutato? Sì. Abbiamo fatto 6-7 acquisti, gente nuova che si doveva adattare, dobbiamo capire dove possiamo fare meglio. Però l’anno scorso a inizio stagione, sapendo che sei al primo anno in Serie A, volevamo vincere ma ci siamo chiesti ‘siamo capaci di farlo?’. Non sempre. Poi abbiamo aggiunto Caqueret, Vojvoda abbiamo alzato molto il livello, con continuità, allenamenti e l’idea era più chiara. Prima andavamo a dormire ed era una squadra di Serie B. Qualitativamente non eravamo prontissimi. Penso che abbiamo trovato la forza dentro, di andare a vincere con naturalezza. È un passo molto importante”.

Ci sono similitudini tra la vecchia Atalanta di Gasperini e la Roma di oggi?
“Non voglio dire se ci sono differenze, ma idee simili. Cose diverse sì, ma l’identità di Gasperini si vede e si sente. Con giocatori diversi ma caratteristiche simili all’Atalanta prima. Ma è sorprendente quanto porti velocemente l’identità”.

Quanto le fa paura non avere Perrone nel caso?
“Che Perrone sia importante per noi lo sanno anche su Marte. Però lui per me dev’essere il playmaker del futuro. Se non lo farà, ci andrà molto vicino. Lui ha caratteristiche molto specifiche, è molto importante nel calcio di oggi. Però non c’è paura, abbiamo giocato senza Caqueret, esterni, abbiamo fatto bene anche nella difficoltà ed è merito della squadra. Però non voglio togliere il merito a Maxi, è cresciuto molto, c’erano dei dubbi qui dentro se fosse dovuto essere lui l’acquisto. A me piace molto, per la maniera che gioca e alla sua età. Ha tanta voglia, giocatore intelligente, capisce tante cose velocemente”.

X, Gualtieri sullo Stadio: “Nascerà un nuovo polo urbano e un’infrastruttura multifunzionale”. Veloccia: “Giornata storica per la città” (VIDEO)

Dopo l’approvazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo Stadio della AS Roma, il sindaco Roberto Gualtieri ha espresso tutta la propria soddisfazione su X. Le sue parole: “Giornata storica per la città: l’Assemblea Capitolina ha approvato il Progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo Stadio della AS Roma nell’area di Pietralata, confermandone l’interesse pubblico. Un’area che per troppi anni è rimasta in stato di degrado verrà finalmente riqualificata. Nascerà così un nuovo polo urbano e un’infrastruttura multifunzionale pensata anche per essere usata per eventi extrasportivi. Lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23.000 posti tra le più grandi d’Europa, e ospiterà anche funzioni aperte alla città. Tutta l’Amministrazione ha svolto il suo lavoro fino in fondo affinché la città possa avere uno stadio moderno, integrato nel tessuto urbano e capace di rigenerare l’area con nuovi spazi verdi e servizi utilizzabili ogni giorno dai cittadini.”

Anche l’Assessore all’Urbanistica della città di Roma, Maurizio Veloccia ha commentato l’arrivo alla fase finale per il nuovo stadio della Roma.

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Genoa, De Rossi duro: “So cosa sarebbe successo se avessimo perso contro la Roma con quella formazione. Grave dubitare di una persona che sta nel calcio da 20 anni”

Intervenuto in conferenza stampa all’antivigilia di Verona-Genoa, De Rossi è tornato sulla vittoria contro la Roma. Questo uno stralcio delle sue parole: “Io so benissimo cosa sarebbe successo contro la Roma se avessimo perso con quella formazione. Ho letto cosa è successo dall’uscita della formazione ed è gravissimo dubitare una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra o perché fa una formazione diversa. Io oggi sarei stato qui a presentarmi come uno che doveva scusarsi perché aveva lasciato vincere la sua squadra ed è allucinante, è tutto figlio di una ferocia e di quanta gente ha voglia di chiacchierare, ma non ci torniamo perché siamo superiori a questo”.

Hai la possibilità di scegliere due attaccanti su una rosa di quattro punte?

“Ho letto che potessero sfiancare la Roma per poi far entrare i più forti. No. Penso che abbiano fatto partite incredibili tutti e due considerando poi che Ekhator è un 2006 e ha giocato spalla a spalla con un dei difensori più forti del campionato come N’Dicka. Quando dico che ho quattro-cinque dubbi mi riferisco anche agli attaccanti”.

Contro la Roma abbiamo visto due mastini a centrocampo come Masini e Frendrup.

“La Roma è una squadra che fa un gioco particolare. I centrocampisti si abbassano molto e a giocare al posto dei difensori quando sono in costruzione e la pressione non è di dieci metri ma molto più lontano. Sapevo che Masini e Frendrup hanno la capacità di pressare a 30 metri senza abbassare l’intensità. Ciò non vuol dire che quando dovremo giocare la palla loro due non giocheranno. Entrambi in allenamento si fermano a preparare la loro parte meno forte”.

Totti nuovo testimonial COFRA: “Sono orgoglioso, la sicurezza è fondamentale”

In attesa di scoprire quello che sarà il suo futuro nella Roma, Francesco Totti sarà il nuovo volto della campagna marketing di Cofra. Questo il comunicato:

“COFRA punta su Francesco Totti per rafforzare il proprio posizionamento nel mercato dell’antinfortunistica e della sicurezza sul lavoro. L’azienda italiana, con sede a Barletta e attiva a livello internazionale, ha annunciato oggi la scelta dell’ex Capitano della AS Roma come nuovo testimonial ufficiale del brand. La collaborazione prenderà il via con una campagna marketing e media integrata che sarà lanciata nella primavera 2026 e che vedrà Totti protagonista su TV, digital, stampa e social media. Un progetto strategico pensato per consolidare la leadership dell’azienda e promuovere una cultura della sicurezza sempre più diffusa e contemporanea. Fondata nel 1938 come realtà artigianale specializzata nella produzione di calzature, COFRA è oggi un gruppo internazionale che sviluppa e distribuisce dispositivi di protezione individuale e soluzioni complete per la sicurezza sul lavoro. Innovazione tecnologica, ricerca sui materiali e controllo diretto dei processi produttivi rappresentano i pilastri di una crescita costante che ha reso il marchio un punto di riferimento per professionisti e imprese in tutto il mondo. Oggi COFRA è presente in oltre 80 Paesi nel mondo e le sue calzature sono ai piedi dei lavoratori delle più grandi imprese appartenenti a tutti i settori merceologici: dall’automotive al food, dalla chimica al comparto petrolifero. L’azienda è in grado di offrire soluzioni di protezione altamente specializzate, progettate per rispondere anche ai fattori di rischio più specifici, garantendo standard elevati di sicurezza, comfort e affidabilità in ogni contesto operativo.”

Le parole di Totti:

“Sono davvero felice di entrare a far parte della famiglia COFRA. Parliamo di un’azienda che protegge milioni di lavoratori con competenza e serietà. La sicurezza è un valore fondamentale, dentro e fuori dal campo: rappresentare un marchio leader in questo settore è per me motivo di grande orgoglio.”

La scelta di Totti — simbolo di affidabilità, determinazione e leadership — si inserisce in un percorso di evoluzione dell’identità del brand, con l’obiettivo di dialogare in modo ancora più diretto con il mercato e con le nuove generazioni di professionisti.

Le parole di Giuseppe Cortellino, CEO di COFRA:

“Francesco Totti è un’icona dello sport italiano e incarna valori di impegno, responsabilità e credibilità che coincidono perfettamente con la nostra visione aziendale. Questa partnership rappresenta un passaggio importante nella strategia di crescita e comunicazione del gruppo. Vogliamo portare il tema della sicurezza sul lavoro al centro dell’attenzione pubblica, con un linguaggio forte, positivo e riconoscibile.”

Il lancio ufficiale della campagna è previsto per la primavera 2026 e sarà accompagnato da iniziative dedicate a clienti, partner e stakeholder, con contenuti esclusivi e attività speciali.