IL TEMPO (L. PES) – L’Europa non aspetta. Dopo la sconfitta contro il Lille di inizio ottobre la Roma torna in campo, sempre all’Olimpico, contro i cechi del Viktoria Plzen (fischio d’inizio ore 21, diretta Sky Sport). I giallorossi sono reduci dalla sconfitta in campionato con l’Inter, gara che nonostante il risultato ha dato nuove certezze a Gasperini. «Globalmente la Roma ha fatto un passo in avanti come prestazione. Sto tornando nella mia comfort zone. I principi sono gli stessi, bisogna rispettare le caratteristiche dei giocatori, quello sì. Non ci trovo molto di diverso nel mio modo di allenare, di lavorare e di interpretare le partite. Sono anche molto soddisfatto delle partite come quella dell’altra sera con l’Inter, dove sono più utili certe sconfitte piuttosto che alcune vittorie che non ti lasciano soddisfazione. Su questo sappiamo benissimo che dobbiamo essere più concreti, precisi, altrimenti il risultato della partita sarebbe stato diverso. Cerco di lavorare al di fuori del risultato, ma sulle prestazioni dei giocatori». Una crescita che deve necessariamente passare anche dal ritorno alla vittoria all’Olimpico che manca da quasi un mese. «È una partita importante, abbiamo bisogno di vincere per andare avanti in classifica. Questo è un girone sicuramente non dei più facili, rispetto a quella che è la competizione. Dobbiamo andare a cercare i punti partita per partita. Come ho visto l’anno scorso, con questa novità, è una classifica sempre molto corta, i punti di differenza sono pochi. Per noi è importante questo aspetto e anche tornare a vincere dopo la sconfitta con il Lille». C’è spazio anche per una riflessione sul calcio italiano. «Attenti, giochiamo contro squadre che è vero che conosciamo poco, ma il calcio italiano ha grandi difficoltà. Abbiamo grandissime difficoltà. E anche un pizzico di presunzione quando affrontiamo queste squadre. Noi che le guardiamo un po’ di più dobbiamo stare attenti a giocare ogni partita perché ogni partita ha le sue complicazioni. E dall’altra parte c’è sempre gente che viaggia. Sul piano tecnico inoltre non sono così indietro. Anzi, può essere anche l’occasione per vedere dei giocatori un po’ meno conosciuti, che però ci stanno veramente bene. Ogni partita va presa con le pinze». Un monito che ben rappresenta lo stato attuale del calcio nostrano che ormai troppo spesso incappa in serate horror sui campi europei più disparati dove basta che gli avversari mettano più intensità per mandare all’aria ogni tipo di vantaggio tecnico. Ma stasera la Roma deve solo pensare a vincere continuando a seguire le indicazioni di Gasp.
Autore: FedericoL
Roma, oggi c’è il Viktoria. Ma è ansia per Angelino
Tutti in campo, tranne Angelino. La Roma stasera all’Olimpico (ore 21, diretta Sky) è a caccia di tre punti fondamentali nel girone di Europa League e dovrà vedersela col Viktoria Plzen del bomber Durosinmi. «Abbiamo necessità di vincere, ma non abbassiamo la guardia. Il calcio italiano è diventato presuntuoso e non conosce i valori di certe squadre e certi giocatori», ha ammonito Gasp. Che ha apprezzato i progressi di squadra visti con l’Inter: «Bisogna guardare oltre al risultato, se avessimo pareggiato oggi fareste altre valutazioni. Abbiamo tirato in porta 10 volte, stiamo crescendo. Dobbiamo essere più precisi». Gasperini potrà contare su tutta la rosa a disposizione ma è in ansia per le condizioni di Angelino per il quale non può essere stabilita una data di rientro. «Ci affidiamo ai medici, non posso mettere bocca su questa situazione. Sta svolgendo degli accertamenti e incrociamo le dita affinché torni presto», ha detto ieri Gasp alimentando la preoccupazione. Lo spagnolo, infatti, è ai box da inizio ottobre a causa di una forte bronchite asmatica che gli ha fatto perdere parecchio peso e che lo ha debilitato oltre le aspettative. In questi giorni effettuerà altri esami per capire la causa del crollo fisico. Al suo posto Gasp alternerà Tsimikas e Wesley, in attesa di buone notizie. Che nel frattempo arrivano da Bailey anche se il tecnico precisa: «Può essere titolare perché per me nel calcio moderno anche chi entra dalla panchina lo è». Chance per El Aynaoui e uno tra Hermoso e Ziolkowski. Ad arbitrare sarà il turco Meler che l’anno scorso concesse un rigore inesistente al Bruges eliminando l’Atalanta e scatenando la furia di Gasp. «Arbitra lui? Non lo sapevo. Ma io quando mi arrabbio poi metto tutto alle spalle», ha sorriso il tecnico. Probabile formazione: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Rensch, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulè, Dybala; Dovbyk.
Instagram, il “team Hummels” vince la partitella. Il tedesco: “Che squadra oggi” (FOTO)
Questo pomeriggio la Roma è tornata a lavorare a Trigoria, con l’allenamento che si è concluso con la classica partitella. A vincere è stata la squadra di Mats Hummels, composta da Cristante, Pisilli, Angelino, Baldanzi e il giovane portiere Marcaccini. “Che squadra oggi”, ha commentato il centrale tedesco.
De Sisti in visita a Trigoria: lo scatto con mister Ranieri (FOTO)
Una piacevole visita oggi a Trigoria. Giancarlo “Picchio” De Sisti, infati, ha visitato il centro sportivo giallorosso e incontrato il tecnico Claudio Ranieri, come dimostrano gli scatti pubblicati dal club sui social. “Una visita speciale oggi a Trigoria”, ha scritto l’account giallorosso. Per De Sisti 229 presenze e 29 gol con la maglia della Roma nelle due esperienze tra il 1960 e il 1965, e poi tra il ’74 e il ’79. E domenica ci sarà proprio la sfida contro la Fiorentina, altro club di De Sisti.
Una visita speciale oggi a Trigoria 🙌
Mister Ranieri ha incontrato Giancarlo “Picchio” De Sisti 💛 ❤️#ASRoma pic.twitter.com/ZTFW1WgoWG
— AS Roma (@OfficialASRoma) April 30, 2025
Gravina: “Recuperi? Sarà predisposto un protocollo comune”
“Caos recuperi? Ne abbiamo parlato oggi e abbiamo stabilito che sarà predisposto, di comune accordo con le componenti, un protocollo che si dovrà seguire per tutti gli eventi che possono accadere”. Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, sul caos recuperi nelle ultime giornate dei campionati dopo la scomparsa di Papa Francesco e del fisioterapista del Lecce, Fiorita. “Quando avviene un caso drammatico come quello di Fiorita ci facciamo prendere da momenti di smarrimento, diventa una reazione piuttosto umorale. Dobbiamo avere la capacità di fissare un protocollo, non possiamo di volta in volta confrontarci e decidere se fare o adottare un determinato provvedimento, per questo serve un protocollo che preveda tutto quello che deve essere fatto in questi momenti”.
(adnkronos)
Borja Mayoral: “Alla Roma Mourinho scelse altri giocatori, non ho avuto l’opportunità di dimostrargli niente”
L’ex calciatore della Roma Borja Mayoral, ha rilasciato una lunga intervista a Cronache di Spogliatoio. L’attaccante spagnolo ha ripercorso i suoi anni in giallorosso e parlato del diabete, patologia di cui soffre fin da bambino. Le sue parole: «La Roma? Venivo da due anni al Levante dove avevo fatto molto bene. Il Real Madrid voleva che rimanessi, ma quando il mercato stava per chiudere, il mio agente mi fa: ‘Hai un’offerta dalla Roma. Però, vedi tu… è una piazza difficile’. Non ho avuto dubbi: ‘Mi piacciono le sfide. Sono stato al Real, voglio giocarmela anche lì’. Mi sentivo pronto e poi desideravo con tutto me stesso una chance per scendere in campo con continuità».
Ad incidere sulla scelta è stata anche una telefonata con Fonseca: «Dalla prima chiamata mi ha convinto. Lui stava facendo bene, aveva bisogno di un attaccante con caratteristiche un po’ diverse da quelle di Dzeko. È stata un’esperienza unica, indimenticabile». L’ambientamento è stato semplice: «In quella Roma c’erano tanti spagnoli: Pedro, Perez, Villar. Ci ritrovavamo spesso insieme per guardare le partite, mangiare o conoscere la città. E poi c’era gente come Dzeko, Mkhitaryan, El Shaarawy, Pellegrini: tutti ragazzi splendidi. Anche con Edin avevo un bel rapporto: parlavamo molto. Nella mia prima stagione ho fatto molto bene: giocavo pochi minuti, ma riuscivo sempre a segnare. È stato un peccato non aver vinto nulla, nonostante la semifinale di Europa League con il Man United. Poi tra infortuni e l’addio di Fonseca la mia esperienza è cambiata totalmente».
Con l’arrivo di Mourinho, Borja finisce ai margini della squadra: «La Roma voleva che rimanessi anche perché dopo i 17 gol del primo anno volevano usare la recompra. Ma Mourinho ha preferito prendere altri rinforzi, scegliere i giocatori per la sua rosa: non ho avuto la possibilità di dimostrargli niente. Credo di aver giocato 3 partite. Io e Villar, anche lui in prestito, siamo andati al Getafe: avevo troppa voglia di giocare e dimostrare quello che potevo fare».
Poi il passaggio sul diabete: «La mia vittoria più grande è non aver permesso alla malattia di spegnere i miei sogni. Credo che il diabete abbia cambiato più la vita ai miei genitori che a me. Io ero piccolo, non mi rendevo conto di nulla. Loro si sono dovuti abituare a controllarmi, a medicarmi, a regolare lo zucchero. Immagino sia stato brutto all’inizio, ma penso che abbiano fatto tutto nel migliore dei modi. Anche nei primi anni in cui giocavo a calcio io andavo periodicamente in ospedale, ma erano i miei genitori o lo staff del Real Madrid a fare tutto. Col tempo ho imparato a farmi da solo le punture, a controllare i miei dati glicemici e l’alimentazione. È una malattia che ti insegna a rispettarti sotto tutti i punti di vista. E oggi so di essere un punto di riferimento per molti: famiglie e bambini mi scrivono spesso. In futuro vorrei creare un’associazione per tutte quelle persone che faticano a reperire informazioni corrette o a curarsi. Ho già aiutato molta gente in Spagna e in Italia, è una cosa che faccio con piacere».
(cronachedispogliatoio.it)
Instagram, gaffe social di Tchaouna: il laziale mette like ad un post per il Bodo Glimt (FOTO)
Scivolone social per il calciatore della Lazio Louam Tchaouna. L’attaccante classe 2003, infatti, ha messo like ad un post pubblicato dall’account ufficiale dell’Europa League, in cui si celebrava lo straordinario viaggio europeo proprio del Bodo Glimt. Il Like è stato successivamente rimosso dal giocatore, che ha suscitato non poche polemiche tra i tifosi biancocelesti.
Instagram, sfida a padel per Totti, De Rossi, Candela e Cerci: “Tutti insieme si vince sempre” (FOTO)
Una grande reunion giallorossa all’insegna del Padel. Francesco Totti, Daniele De Rossi, Vincent Candela e Alessio Cerci, infatti, si sono sfidati come dimostra lo scatto pubblicato dal francese. “Quinta regola del Fight Club: tutti INSIEME si vince SEMPRE
Grazie all’associazione Abracadown per aver trascorso questa mattinata con noi”, ha scritto l’ex terzino. La partita si è svolta all’interno di un evento benefico organizzato con l’associazione Abracadown, che si occupa di ragazzi con sindrome di down. Tra i presenti anche Marco Amelia.
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Roma-Fiorentina: venerdì alle 12:30 la conferenza stampa di Ranieri
Dopo la vittoria contro l’Inter, la Roma ospiterà la Fiorentina per proseguire nella sua rincorsa Champions. Nella giornata di venerdì 2 maggio, alle ore 12.30, presso la sala stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini, si terrà la conferenza stampa prepartita di mister Claudio Ranieri.
U16, schiaffi all’avversario e al guardalinee: 9 turni di squalifica per Gioele Giammattei
Gioele Giammattei, il talento più puro della Roma Under 16 e nazionale azzurro di categoria, ha ricevuto 9 giornate di squalica. Al 22’ del primo tempo della gara d’andata degli ottavi di finale contro il Napoli, infatti, ha rifilato uno schiaffo sulla schiena a un difensore avversario venendo espulso dal direttore di gara. Poi, mentre usciva dal campo coprendosi la faccia con la maglia, ha colpito con un altro schiaffo l’assistente arbitrale che aveva segnalato l’accaduto. Il Giudice sportivo ha inflitto così 9 giornate di squalifica. Ecco quanto si legge nel comunicato: “Squalifica per 9 giornate effettive di gara a GIAMMATTEI GIOELE (ROMA) Espulso per aver colpito un avversario a gioco fermo con uno schiaffo sulla schiena, ritardava l’uscita dal terreno di giuoco per protestare e colpiva l’A.A. con uno schiaffo all’avambraccio, provocando lieve e momentaneo dolore e senza ulteriori conseguenze”
(figc.it)