Roma e Olimpico, adesso fate pace: «In attacco dobbiamo fare meglio»

Roma contro il tabù Olimpico. È questo il titolo invisibile, ma eloquente, della serata che attende i giallorossi di Gian Piero Gasperini, chiamati a sfidare il Viktoria Plzen alle 21 nella terza gara di Europa League. Una partita che vale più dei tre punti, perché in ballo c’è qualcosa di più profondo: il rapporto con il proprio stadio, con il pubblico, con un senso di fiducia che negli ultimi tempi si è incrinato. L’Olimpico, negli ultimi anni roccaforte e simbolo della spinta emotiva della Roma, si è trasformato in terreno insidioso. Le tre sconfitte stagionali — tutte in casa, tutte con lo stesso identico risultato, 0-1 — hanno lasciato segni visibili. Torino, Lille, Inter: nomi che pesano su un tabellino che racconta di una squadra che lontano da Roma vince e convince, ma che tra le proprie mura si smarrisce. (…) La cosa fondamentale è tornare a vincere dopo la sconfitta contro l’Inter», ha dichiarato Gasperini. «Dobbiamo avere la voglia di vincere – ha proseguito – ma le partite sono molto difficili in campionato e soprattutto in Europa. Servirà un buon approccio, sarà una partita importante per la classifica. Dobbiamo mettere in campo attenzione e la mentalità mostrata finora, migliorando soprattutto negli ultimi 20 metri». (…) Gasperini non si sbilancia sulla formazione. «Terrò in disparte Cristante e Ndicka, perché è da tempo che non hanno una settimana completa di allenamento. Deciderò se utilizzare Ziolkowski dal primo minuto o a gara in corso. Bailey è difficile che possa giocare dall’inizio, ma l’importante è che sia guarito. Ci vorrà qualche settimana per vederlo al top, ma può giocare degli spezzoni. Dovbyk e Ferguson? Per tutte le squadre in attacco si ruota spesso». Gasp cerca una vittoria che restituisca un po’ di serenità. E che faccia tornare amico il suo stadio.

(corsera)

Carl Brave: “Romanista dalla nascita, per amore della maglia taglio pure l’erba con Favino”

CORSERA – Romano e romanista. Carl Brave — al secolo Carlo Luigi Coraggio, classe 1989 — è tra i cantautori più camaleonti­ci della scena contemporanea. Un esordio da fuoriclasse con la Love Gang (collettivo musicale trasteverino). Poi artista rivelazione del 2018 grazie al primo album solista «Notti Brave» (doppio disco di platino). Rapper capace di cantare la sua generazione e la sua città senza filtri e censure. Ma anche golden boy dei tormentoni estivi e collezionista di concerti sold out. E ora, un po’ per gioco ma soprattutto per fede calcistica, anche attore e giardiniere nel nuovo spot Adidas per la terza maglia dell’As Roma. Con il siparietto accanto a un partner d’eccezione come Pierfrancesco Favino — anche lui romanista — diventato virale in un baleno, nel tempo di una sforbiciata alla siepe.

Dal microfono sul palco al tosaerba in giardino, cosa non si fa per la Roma?

«Tutto! Si fa tutto per la Roma, tranne fare a botte! Essere tifosi è un gesto d’amore: chi tifa ama, soffre, spera, fa un atto di fede. La violenza non c’entra niente e non è mai giustificata, tanto meno nello sport».

Il primo ricordo da romanista?

«Sono nato romanista, è nel dna di famiglia.

(…)

Anche quando gioca un derby non performante, come l’ultimo?

«Non è stato il derby della vita. Non sarà ricordato negli annali. Però abbiamo vinto, e nello sport conta il risultato. Io poi l’ho visto a Milano, ma con amici rigorosamente romanisti. E da lì la Roma, se possibile, sembra ancora più bella. Non voglio essere frainteso: adoro viaggiare, conoscere posti, suoni e culture diverse; mi piace collezionare esperienze. Ma poi ho bisogno di tornare a Roma. Di Trastevere, è qui che metto insieme le idee e le canzoni prendono forma».

(…)

Nello spot Adidas lei e Favino fate i giardinieri, ci racconta come è andata?

«È andata una bomba! Prima di quel set, allestito in una villa a Roma nord, ci eravamo solo incrociati. Ma quando ci siamo visti c’è stata subito una bella confidenza. Poi, un attimo dopo, mi sono ritrovato davanti tutto il suo talento e la professionalità. Sebbene si trattasse di uno spot con poche battute, Favino era assolutamente assorto, ripassava la parte: per lui il copione di un film o poche righe per una pubblicità hanno lo stesso peso. Ho osservato da vicino la grandezza di un attore, il mestiere affrontato con la massima serietà in ogni occasione».

E la maglia bianca dal colletto verde-giallo?

«Mi piace da impazzire, e che emozione vestirla! Elegante, raffinata, versatile. Rappresenta la storia della Roma (richiama la squadra fondatrice del club, Alba Roma, ndr.) e ha un tocco green, ambientalista, così contemporaneo».

Allo stadio?

«Ci vado! Sempre volentieri ma sempre meno, purtroppo. Perché spesso sono fuori per lavoro. La squadra di questa Roma, ad esempio, non l’ho conosciuta all’Olimpico ma in Giappone. Per una felice casualità. Io ero lì con amici, mentre il club era impegnato in un torneo, sono andato alla partita e poi negli spogliatoi. Chi lo avrebbe mai detto!».

»

Roma con l’obbligo di vincere. Gasp ridà fiducia a Dovbyk

Roma e Bologna in divieto di sosta in Europa League, dopo aver «parcheggiato» male contro Lilla e Friburgo in casa tre settimane fa. Gasperini ha bisogno di un successo, sia per mettere in discesa la classifica sia per dimenticare la sconfitta di campionato con l’Inter. «Ma in realtà sabato abbiamo fatto passi in avanti e non indietro», ha detto il tecnico della Roma. (…) Il Viktoria Plzen è l’occasione per ripartire. E magari per sbloccare definitivamente l’attacco giallorosso: Gasp continua a cambiare centravanti, ma invertendo l’ordine dei «bomber» il risultato non cambia. Stasera dovrebbe toccare a Dovbyk dopo l’errore clamoroso contro Chivu, a riposo Cristante e Ndicka, Dybala cerca un gol che gli manca da 245 giorni. (…)

(corsera)

Lorella Cuccarini celebra 40 anni di carriera: la sorpresa di Pellegrini, Mancini ed El Shaarawy

Nella puntata di ‘This is me’, il programma di Canale 5, si sono celebrati i 40 anni di carriera di Lorella Cuccarini, grande tifosa della Roma. Ad un certo punto, infatti, sono apparsi sul palco i pulcini giallorossi in divisa. Poi, sul maxi-schermo, Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini e Stephan El Shaarawy, che hanno salutato l’artista, facendole gli auguri per il traguardo raggiunto e raccontando alcuni aneddoti svelati dalla famiglia della Cuccarini, come i calzini della Roma indossati scaramanticamente per seguire le partite e la meno scaramantica abitudine di esultare prima che la palla entri in porta… “Ti aspettiamo allo stadio”, l’invito dei giocatori giallorossi, che le hanno regalato anche una maglia autografata.

Roma, stasera c’è il Plzen. Gasperini non si fida: “Guai a fare i presuntuosi”

A suo agio. Bentornata comodità: «Sto già rientrando nella mia zona di comfort». Gasperini sfoggia imperturbabilità («non metto in discussione i miei principi») condita da un pizzico di apprensione: «Guai a peccare di presunzione contro le squadre che non si conoscono. È un problema tipico del calcio italiano». Parole che addolciscono l’urgenza della Roma: vincere stasera contro il Viktoria Plzen all’Olimpico. «Ne abbiamo bisogno», ammette il tecnico. Per alleviare i sintomi della sconfitta con l’Inter e rimettersi subito in corsa per i primi otto posti della classifica di Europa League, che garantiscono l’accesso diretto alla fase a eliminazione diretta. In questo momento la Roma ha tre punti, frutto di una vittoria (Nizza) e una sconfitta (Lille). (…) Pronto Tsimikas al posto di Angelino. Ma la fascia sinistra non è l’unica incognita. Restano i dubbi sul centravanti: «L’alternanza tra Dovbyk e Ferguson prosegue. Non c’è un titolare o una riserva. Per me chi va in campo è titolare. Giocando ogni tre giorni, c’è la possibilità di utilizzare più calciatori, soprattutto offensivi». L’ucraino parte davanti, per ora. Mentre per le sorprese dall’inizio bisogna pazientare: «Bailey? È difficile che parta titolare», sentenzia. Quel mal di gol, in ogni caso, si può curare. Gasperini è convinto, ha notato miglioramenti: «La partita contro l’Inter ci ha dato una fiducia diversa, abbiamo tirato moltissimo. Un bel segnale». Certo, la rete non s’è mossa, però il tecnico è soddisfatto. Anche se Dybala versione centravanti non ha brillato, gli esperimenti non vanno esclusi, perché l’argentino «sta bene, sta trovando la condizione giusta e può giocare in tutti i ruoli dell’attacco». (…) Anche il baby Ziolkowski cerca spazio. «In allenamento ha mostrato qualità, ma deve togliersi l’abitudine di entrare molto in scivolata, perché rischia l’ammonizione», continua il tecnico. Mentre riposeranno sicuramente Ndicka e Cristante (…)

(La Repubblica)

Gasperini avverte tutti: «Obbligatorio vincere, in Europa sì rischia»

Gasperini sa che stasera per la sua Roma c’è solo un risultato, la vittoria. Per la classifica, per ridare entusiasmo all’Olimpico e per evitare che il cammino in Europa League si complichi davvero. «Questa con il Viktoria è una partita importante perché abbiamo bisogno di vincere – dice l’allenatore della Roma. Dopo la sconfitta con l’Inter è importante tornare al successo. Ma anche le partite di Champions ci hanno detto come in Europa ci siano rischi ad ogni livello: in ogni campionato ci sono squadre ben preparare sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto quello fisico». Ed allora è chiaro che Gasperini sa di dover vincere, ma sa anche che le insidie sono sempre dietro l’angolo. Soprattutto contro una squadra che ha da poco cambiato guida tecnica e vive un momento in cui tutti hanno voglia di mettersi in mostra. «Attenzione, perché il calcio italiano ha grandissime difficolta – continua Gasp – Forse anche per un pizzico di presunzione nei confronti di squadre che conosciamo poco. Abbiamo tutto da perdere e po-co da guadagnare da questa partita. Dovremo fare attenzione, perché dall’altra parte ci sono giocatori che viaggiano…». (…) Caccia al gol. Già, anche perché con Bailey l’attacco giallorosso può trovare quella imprevedibilità che finora non ha mai avuto. E magari pescare dal cilindro anche qualche gol in più. «Questo per noi non è un momento favorevolissimo nelle conclusioni. Ci servirà di far vedere valore in attacco e realizzare meglio. La partita con l’Inter ci ha dato una fiducia diversa, abbiamo tirato moltissimo contro una squadra forte. Se la squadra inizia a produrre tante occasioni da gol è un bel segna-le. E se fossimo stati più precisi si parlerebbe in modo diverso di quella partita». (…)

(gasport)

L’Europa League ideale per Bologna e Roma

Situazioni e stati d’animo diversi, ma le tre italiane impegnate oggi – tra Europa League e Conference – ripartono con un obiettivo comune: trasformare le Coppe in una grande, grandissima, opportunità. Già, perché non è un’illusione, né uno sfoggio di ottimismo, immaginare davvero che Bologna e Roma riescano ad andare molto avanti in Europa League, fino a guadagnarsi il ruolo di favorite insieme a poche altre partecipanti. (…) Il gol è l’argomento che tiene banco in casa Roma, l’altra nostra rappresentante autorevole in Europa League. Gasperini le ha provate tutte contro l’Inter, partendo da un attacco leggero – con Pellegrini, Dybala e Soulé – per finire con i due arieti di cui dispone, Dovbyk e Ferguson. Soprattutto nella ripresa la squadra ha creato, senza però finalizzare, alimentando il dibattito che si trascina ormai da agosto: ma davvero non si poteva fare di più, o qualcosa di diverso, per migliorare la prima linea? Con il Viktoria Plzen sarà però molto importante provare a risolvere in fretta la pratica, anche per mettersi alle spalle le due ultime sconfitte all’Olimpico. Quella in Coppa, col Lille, ha infatti annacquato la soddisfazione del debutto vincente a Nizza, che sembrava aver già spianato la strada. Bisogna riprendere subito la marcia, perché l’obiettivo dev’essere uno solo: raggiungere la qualificazione diretta, evitando i play off che rischiano di rappresentare una complicazione e affollare ulteriormente l’agenda degli impegni. Anche perché giocare di giovedì ti spezza ancora di più la settimana e avvantaggia la concorrenza. I giallorossi dovranno infatti vedersela domenica con il Sassuolo, che nelle ultime cinque gare ha perso soltanto contro l’Inter e avrà la possibilità di preparare in tranquillità l’impegno. Una complicazione in più per Gasperini, che però non intende concedere alibi ai suoi. (…)

(gasport)

Dybala vuole sfatare il tabù dell’Olimpico. E cerca il gol numero 200

Ancora più Dybala, a caccia di un gol che coroni la prestazione. L’obiettivo della Joya stasera sarà quindi doppio: tornare ad incidere e ad essere decisivo come ai bei tempi, cancellando un digiuno che in Serie A dura ormai da quasi 9 mesi, da quel 9 febbraio scorso, quando su calcio di rigore l’argentino regalò alla Roma il successo di Venezia. (…) E in realtà Dybala ha segnato anche una meravigliosa doppietta anche dieci giorni dopo Venezia, il 20 febbraio, ma in Europa League, nella sfida casalinga contro il Porto, andata del playoff della scorsa stagione. Ma poi cambia poco la sostanza, in campionato il digiuno è lunghissimo. E Paulo lo vuole appunto interrompere stasera, andando a caccia anche del gol numero 200 della sua carriera. (…) Dybala, tra l’altro, vuole tornare a brillare anche per prendere per mano la Roma e portarla là dove merita di stare. L’argentino ha il contratto in scadenza, le trattative per il rinnovo non sono ancora iniziate e non si sa neanche quando inizieranno. Perché la Roma, in caso, prima di mettersi al tavolino vuole avere la certezza che la Joya abbia recuperato una certa affidabilità fisica ed atletica. E riprendere a segnare sarebbe già un bel passo avanti… Tra l’altro, vincere oggi non sarebbe importante solo per Dybala, ma per la Roma in assoluto. Per svariati motivi, ad iniziare dal fatto che la sconfitta con il Lille ha messo Gasperini nella condizione di non poter sbagliare nulla stasera. (…)

(gasport)

Celik tuttofare: ha conquistato Gasp

IL TEMPO (GAB. TUR.) – L’uomo che non ti aspetti. Era difficile prevedere che Celik potesse essere uno dei giallorossi più positivi del 2025. Prima con Ranieri e adesso con Gasperini, l’ex Lille si sta rivelando più che affidabile in quel ruolo di centrale di destra che Sir Claudio gli ha cucito addosso. «Posso giocare sia nei tre di difesa sia come quinto, per me non è un problema» – ha affermato il turco ieri in conferenza stampa – «So di non essere un giocatore popolare, ma lavoro forte ogni giorno». Un impegno che in passato avevano già sottolineato De Rossi e Ranieri. L’endorsement è arrivato anche dallo stesso Gasperini. Dopo la gara con la Fiorentina – «è uno dei nostri punti di forza» – e ieri in un siparietto al termine della conferenza stampa, in cui ha voluto evidenziare come il rendimento del turco rimanga di alto livello a prescindere dal ruolo che occupa. Celik è in scadenza a giugno, ma al momento non pensa al rinnovo del contratto: «Sono concentrato sul campo. A Roma sono contento, vediamo cosa succede».

C’è Hermoso. Dubbio esterni. Torna Dovbyk

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Due titolari a riposo. Ad annunciarlo è stato Gasperini, che lascerà N’Dicka e Cristante in panchina nella sfida di oggi con il Vikoria Plzen. Hermoso prenderà il posto dell’ivoriano, mentre in mezzo al campo – al fianco di Koné – El Aynaoui viaggia verso la terza titolarità consecutiva in Europa League. A completare il terzetto difensivo Mancini e Celik, ma non è da escludere l’esordio dall’inizio di Ziolkowski. In questo caso, il tecnico della Roma potrebbe avanzare il turco sulla corsia di destra. Altrimenti, Rensch è favorito su Wesley in quella zona di campo, mentre Tsimikas dovrebbe occupare la fascia opposta. L’olandese, però, potrebbe anche essere impiegato a sinistra. Torna il centravanti di ruolo dopo l’esperimento del tridente leggero visto con l’Inter. Dovbyk è avanti nel ballottaggio con Ferguson. Alle spalle dell’ucraino, Dybala può partire nuovamente dall’inizio insieme ad uno tra Soulé – in vantaggio – ed El Sharaawy, mentre Bailey, reduce dai primi minuti in giallorosso, è pronto ad entrare a gara in corso.