Alla Roma con Ranieri è diventato grande. E avvisa la Juve

Il passato è passato. Ma in cuor suo domenica una piccola grande rivincita vorrà prendersela lo stesso. A portarlo in Italia, nel 2020, proprio la Juventus. In bianconero Matias era un bambino. In giallorosso sta provando a diventare adulto dal punto di vista delle responsabilità. Ranieri crede ciecamente in lui. (…) Soulé alla Juve ha avuto Max Allegri che lo ha coccolato, lanciato e accarezzato. Adesso c’è Ranieri che sta provando a sgrezzarlo ed a renderlo un diamante scintillante, di quelli da guardare e ammirare a lungo. Domenica Matias vuole la sua rivincita. Sul passato, anche se poi è già via, nel cassetto dei ricordi. Ma aprirlo e riscrivere il finale non sarebbe poi così male…

(gasport)

L’impossibile ribaltone di Gasperini

Le condizioni dettate da Gasperini per allenare la Roma profilavano una rivoluzione che sarebbe ben accetta dalla tifoseria ma che appare di difficile realizzazione. Il nuovo tecnico che sostituirà Ranieri dovrà adeguarsi al fatto che la rivoluzione possa essere monca. (…) Dato per assodato che i Friedkin possano accontentare Gasp, ieri la Roma giallorossa si è svegliata piena di dubbi: “Bello Gasp, bella la rivoluzione, ma il club potrebbe assecondarlo?”. La risposta, per la maggior parte della tifoseria, è negativa. Gasperini è un sogno che rimarrà tale. Serve quindi un allenatore che abbia il buon senso di entrare a Trigoria con la consapevolezza che la rivoluzione che hanno in mente i Friedkin sarà lenta e diluita in più sessioni di mercato. (…)  Quindi la rosa andrà valorizzata negli investimenti già effettuati. La sensazione è che serva un normalizzatore, un Ranieri più giovane. Così il nome che comincia a farsi largo è quello di Pioli. Ma anche altre figure, da Sarri a Allegri, che giura e spergiura di non aver avuto nessun contatto con la Roma.

(Il Messaggero)

La Juve e un altro derby: ultime chiamate per capitan Pellegrini

Per Lorenzo Pellegrini è l’ultima chiamata. Il capitano della Roma vive una stagione complicata, tra esclusioni, incertezze sul futuro e un ruolo sempre più marginale. I numeri parlano chiaro: 39 presenze totali, ma solo 22 da titolare, con 3 gol e 3 assist. (…) Domenica contro la Juventus potrebbe partire dall’inizio al posto dell’infortunato Dybala, ma il ballottaggio con Baldanzi e Shomurodov resta aperto. Intanto le voci di mercato tornano insistenti: l’Inter segue Pellegrini, mentre la Roma guarda sempre a Frattesi. (…) Il futuro del capitano dipenderà anche dal prossimo allenatore, che dovrà decidere se puntare su di lui o spingere per una cessione. Il nome del tecnico giallorosso per la prossima stagione resta un’incognita, con Allegri, Pioli e Mancini tra le opzioni sul tavolo.

(La Repubblica)

Ranieri riscrive le regole del giocare bene

Voci popolo raccolte nei bar, negli uffici, nelle chat con amici/colleghi, nelle plane social: “SI, va bene tutto ma la Roma gioca male…». Che è diverse dal sostenere: “La Roma non gioca bene». Ancora non si a capito quale del due giudizi sia più negativo. Complicato stabilire, dopo 11 vittorie (e 3 pareggi) nelle ultime 14 partite, cosa significhi realmente giocare male. o non bene. Per riuscirsi, forse, basta stabilire un punto comune. Magari ricordando che c’e una netta differenza tra il giocare bene e bel gioco. Domanda: una squadra che nelle ultime 7 partite ha subito una sola rete, non gioca bene? Non v’e dubbio die se avesse giocato male (o non bene) le reti al passive sarebbero state di più?. E, allora, vien da se die la Roma sta difendendo bene. Se poi nelle ultime 7 gare a riuscita a fare sempre (almeno) un gol più dell’awersario, vincendo quindi 7 vole, vuol dire pure the sta attaccando bene. (…)  In realta, le partite si riescono a vincere anche giocando male, dopo esser stall inferiori all’avversario, sbagliando tutto e di più prima e durante il gioco magari solo una valanga di fischi della propria gente. (…)

(corsera)

Roma, per la Champions serve un cambio di rotta

Per conquistare la Champions, la Roma dovrà cambiare marcia negli scontri diretti. Finora, contro le big, ha raccolto solo 7 punti in 10 partite (media di 0,70), mentre contro le squadre dalla decima posizione in giù la media è da scudetto (2,25). Decisivi i prossimi scontri con Juventus, Lazio, Inter, Atalanta, Fiorentina e Milan. (…)  Con Ranieri la squadra ha migliorato i risultati rispetto alla gestione Juric, ma soffre ancora contro le grandi. Dopo le sconfitte con Napoli (1-0) e Atalanta (2-0), sono arrivati i pareggi con Milan (1-1), Bologna (2-2) e Napoli (1-1), oltre alla vittoria nel derby (2-0). Ranieri dovrà trovare la chiave per il definitivo salto di qualità e regalare alla società una qualificazione che porterebbe ossigeno alle casse giallorosse. Per la sfida con la Juventus recuperato Celik, mentre Rensch resta out. (…)

(corsera)

El Shaarawy si candida. Out Rensch

IL TEMPO – La Roma vuole proseguire la rincorsa in campionato con un successo in uno scontro diretto. L’occasione giusta si palesa domenica all’Olimpico contro la Juventus di Igor Tudor. Una sfida in cui Ranieri tornerà ad avere disponibile Celik. Con le assenze di SaelemaekersSaud e Rensch, il turco potrebbe tornare esterno a destra nel 3-4-2-1 o nel 3-5-2. Uno dei dubbi riguarda Hummels. Se l’ex Dortmund dovesse sedersi in panchina, Celik verrebbe impiegato nei tre di difesa e sulla fascia destra toccherebbe a El Shaarawy. Da non scartare l’ipotesi 4-3-3.

 

BALZANI: “Tutte le convergenze sembrano portare a Sarri” – SABATINO: “Ranieri ha detto tre volte che l’allenatore non sarà Gasperini”

Si avvicina sempre di più lo scontro diretto di domenica sera (ore 20:45) contro la Juventus e non potrebbe che essere questo l’argomento principale di giornata nell’etere romano. Piero Torri in tal senso è categorico: “Se non batti la Juventus, sei fuori dalla corsa Champions. Anche se pareggi”. Roberto Pruzzo si aspetta invece una prestazione migliore rispetto alle precedenti: “Bisogna alzare il livello perché le ultime due partite le hai vinte per inerzia”. Infine Marco Juric analizza le possibili scelte offensive del tecnico Ranieri: “Dovbyk e Shomurodov insieme possono essere una soluzione”.

Ma oltre all’immediato futuro sportivo, sulle frequenze radiofoniche romane ci si interroga sempre sulla prossima guida tecnica: Francesco Balzani parla di “convergenze che sembrano portare a Sarri”, mentre Emanuele Sabatino ribadisce che “Ranieri ha detto tre volte che non sarà Gasperini: testualmente, dicendo che il progetto Atalanta qui non si può fare e rinnovando Paredes”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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L’ambizione Champions della Roma passa da un solo risultato contro la Juventus. Se non batti la Juventus, sei fuori dalla corsa Champions. Anche se pareggi. Tutto questo non fa altro che aumentare i rimpianti per quei due mesi con Juric. (PIERO TORRI, Manà Manà Sport 90.9)

Le avversarie vanno affrontate tutte, la classifica qualcosa vale. Fino a qualche tempo fa pensavamo che la Roma fosse fuori da tutto, ora ti giochi le tue carte e bisogna alzare il livello perché le ultime due partite le hai vinte per inerzia (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Quando la Roma è andata a fare partite importanti, poi le ha perse. Guardate il Milan in Coppa Italia e l’Athletic Club. Voglio vedere la Roma alla prova delle gare che contano (NANDO ORSIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

La partita contro la Juventus è quasi vitale. I giallorossi sono riusciti a vincere alcune partite in maniera particolare, anche senza grossi meriti. Adesso credo che dalla Juventus in poi cominceranno a pagare qualcosa. Sto aspettando la Roma al varco, deve confermare quanto di buono fatto vedere (MARIO MATTIOLI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Contro la Juventus Dovbyk e Shomurodov insieme possono essere una soluzione, Soulé e Pellegrini a Lecce hanno proposto ben poco. Nel 3-5-2 però non ci sarebbe spazio per Baldanzi (MARCO JURICManà Manà Sport 90.9)


Tutte le convergenze sembrano portare a Sarri. Gli altri due nomi sono Pioli e Italiano (FRANCESCO BALZANITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

La Roma cerca allenatori con cui non andare a distruggere ciò che ha riportato a galla Ranieri (UGO TRANITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

A Trigoria non tira aria di rivoluzione. Devi prendere Allegri o uno di quel livello lì (ANTONIO FELICITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Se ti proponessero di dare via Dovbyk per prendere Retegui non credo che ci sarebbe chi si strappa i capelli. Lo stesso vale per Dybala con Lookman. L’importante è che ci sia un progetto, bisogna capire che cosa vorrebbe fare Gasperini, in caso, perché i giocatori sono quasi tutti sostituibili (ANDREA DI CAROManà Manà Sport, 90.9)

Per me Dybala si fa male anche solo guardando gli allenamenti di Gasperini. Ma Ranieri ha detto tre volte che non sarà Gasperini: testualmente, dicendo che il progetto Atalanta qui non si può fare e rinnovando Paredes (EMANUELE SABATINOTele Radio Stereo, 92.7)

Ranieri ha enorme stima per Gasperini. I Percassi sono tornati alla carica con Gasperini proponendogli un triennale (MASSIMO CECCHINIManà Manà Sport, 90.9)

La mia opinione è che la Roma con De Rossi sarebbe stata più o meno nella posizione attuale. Sono il primo a essere stupito del fallimento di Motta con la Juventus, ma continuo a pensare che avrà un futuro luminoso (GIANCARLO DOTTOManà Manà Sport, 90.9)

Darboe: “Voglio salvare il Frosinone. Futuro? Tornerò alla Roma, poi vedremo”

IL MESSAGGERO – La favola di Ebrima Darboe inizia con un viaggio ed un sogno nella testa. La testa di un quindicenne che da Bakoteh, poco più di un villaggio affacciato sull’Oceano Atlantico, in Gambia, affronta quasi seimila chilometri nel deserto prima di imbarcarsi in Libia per le coste italiane. Un viaggio di sei mesi, durante i quali non ha mai smesso di pensare al suo sogno. Quello di diventare un calciatore professionista e di riscattare, tirando calci ad un pallone, una vita iniziata in salita. (…) Se ne accorgono alla Roma e diventa in poco tempo uno dei prospetti più interessanti della formazione Primavera. Poi il debutto con la prima squadra in Serie A, nel 2021 contro la Samp, a maggio in Europa League contro il Manchester United. L’anno dopo Jose Mourinho lo mette in campo in quattro occasioni in Conferenze League, ma nell’estate del 2022 un brutto infortunio al ginocchio gli fa perdere praticamente un anno. Nel frattempo la Roma non ha smesso di credere in lui, lo contrattualizza fino al 2026 e, per riprendere il ritmo partita, va in prestito prima al Lask in Germania, poi alla Sampdoria. Infine quest’estate l’arrivo a Frosinone. Di sogni dai primi calci ad un pallone nelle strade della sua Bakoteh, ne hai già realizzati diversi: l’arrivo in Italia, il debutto nel calcio professionistico.

Qual è il prossimo sogno che ti piacerebbe realizzare?
«Sono tanti i sogni che ho. Uno di questi riguarda il presente ed è quello di salvare il prima possibile il Frosinone dopo il difficile inizio che abbiamo avuto».

(…)

Un obiettivo che si lega a quello personale di Ebrima, di tornare a calcare palcoscenici importanti, magari in giallorosso e, in questo, i minuti giocati con il Frosinone, con il quale hai segnato anche una rete, sono fondamentali.
«Dopo l’infortunio avevo perso continuità e quindi avevo bisogno di giocare. E lo sto facendo a Frosinone, dove però voglio soprattutto contribuire a raggiungere l’obiettivo della salvezza. Finito qui tornerò alla Roma e vedremo».

A proposito di Frosinone, l’impatto con questa realtà, sportivamente parlando per via dei risultati negativi è stato molto difficile. Eri preoccupato per la situazione che si era creata?
«Si, però insieme ai miei compagni abbiamo conservato la massima fiducia perché sapevamo che potevamo far meglio di quello che stavamo facendo. Ed ora tutto questo si sta realizzando e speriamo di continuare così fino alla fine. Purtroppo abbiamo pagato una retrocessione difficile e questo spesso avviene».

(…)

Continuando così si può anche sperare in qualcosa di più della salvezza. Dentro lo spogliatoio avete cominciato a fare anche qualche battuta sui playoff?
«Quello che si dice nello spogliatoio rimane tra noi. Noi continuiamo su questo cammino, pensiamo a partita dopo partita. Ora ad esempio abbiamo già dimenticato la vittoria sulla Samp e siamo concentrati tutti sul Cosenza».

L’Olimpico vuole sognare e spinge forte la Roma

La Roma non sarà sola nella clamorosa rincor­sa alla Champions League. Avrà dietro un popolo, pronto a soffiare alle spalle di Dovbyk e compagni. Il calendario aiuta, al netto dei nomi degli avversari. Infatti, cinque delle ultime otto parti­te si giocheranno in casa, visto che solo tecnicamente il derby va sotto la dicitura trasferta. Sono tutte finali da non sbagliare, da dentro o fuori, che possono riscrivere le sorti di una stagione nata sotto una cattiva stella. Il fattore Olimpico è pronto a sprigionare la sua potenza già da Roma-Juventus, partita  sold out da gior­ni. In città non si trova più un biglietto. Sono stati polveriz­zati. Nessuno si vuole perde­re una sfida che vale l’aggancio in classifica ai bianconeri. (…) Ieri matti­na il sito che ha aperto la ven­dita dei biglietti di Lazio-Roma è andato in tilt. A un cer­to punto si è registrata ordine una fila di oltre un’ora e alcu­ni utenti hanno dovuto ripe­tere la procedura. I tifosi della Roma sono rimasti in attesa prima di sfidarsi a colpi di click davanti ai pc e agli smartphone. In questa prima fase solo i titolari di abbonamento tra Curva Sud e Distinti Sud avevano una prelazione sul tagliando al costo di 49 euro. Il tutto esaurito versante Roma (23.000 posti riservati) potrebbe avvenire prima della vendita libera, che scatterà dopo-domani. (…)

(corsport)

La clamorosa rincorsa Champions, Mancini: «Ci abbiamo sempre creduto»

Quella contro la Juventus, domenica sera (ore 20.45, di-retta tv su Dazn) sarà la prima delle otto finali che mancano alla fine della stagione, uno scontro diretto che – se vinto – consentirebbe alla Roma di scavalcare in classifica i bianconeri proprio in virtù del vantaggio nel doppio confronto, e già questo può considerarsi un piccolo miracolo vista la differenza che c’era (11 punti) quando Ranieri si è seduto sulla panchina gialloro-sa. L’ultimo successo romanista all’Olimpico risale a due anni fa (5 marzo 2023) e a ri-solvere la gara fu Mancini. Oggi l’ex difensore dell’Atalanta è sempre più leader della squadra, vice capitano e punto di riferimento per i compagni (…) «In pochi ci credeva-no, noi sapevamo quello che stavamo facendo dall’inizio di Ranieri. Con il lavoro e la tranquillità che ha portato ci siamo resi conto che potevamo riprendere il gruppo di testa. A De Rossi non è stato dato il tempo di fare bene, ma quan-do Ranieri ha aperto la porta dello spogliatoio ha trasmes-so un senso di rilassamento. Noi vivevamo male l’assenza dei risultati, poi ci ha spiegato come lavorava. A novembre ci ha detto che i cavalli buoni si vedono alla fine, abbiamo fat-to tre campionati diversi». (…) Il futuro sarà senza Ranieri in panchina. «È sempre stato chiaro con noi e anche con i giornalisti, lui è importante per tutto l’ambiente Roma, ma lo sarà anche in un altro ruolo: saprà guidarci e darci consigli». Buone notizie dal campo: Celik è tornato a lavorare in gruppo e quindi a disposizio-ne per la Juventus. Ranieri potrà utilizzarlo da «braccetto» in difesa o da esterno a tutta fascia. Ancora out Rensch, regolarmente in campo Dovbyk, uscito sabato scorso a Lecce per un dolore a un polpaccio.

(corsera)