Roma-Milan: la moviola dei quotidiani. Netto il rigore per mano di Bartesaghi, non punibile il tocco di Pulisic

L’attesissimo big match tra Roma e Milan si conclude con il risultato di 1-1 (a segno De Winter e Pellegrini) e i giallorossi tornano a pareggiare dopo 35 partite. I rossoneri restano al secondo posto in classifica con 47 punti, mentre i giallorossi agganciano il Napoli in terza posizione a quota 43. Prestazione positiva dell’arbitro Andrea Colombo (6.25), il quale ha assegnato correttamente il penalty alla formazione giallorossa in seguito al braccio largo di Bartesaghi sulla sponda di Celik. Giusto non concedere il rigore sul tocco di mano di Pulisic, dato che l’arto del calciatore statunitense era lungo il corpo.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6.5

[…] Al 17′, Gabbia su Malen: trattenutina (ina), poco per un rigore. […] Al 27′ st, Bartesaghi ha il braccio sempre fuori sagoma e punibile: rigore. Al 43′, Pulisic raggiunto da una pallonata sulla mano sinistra: il braccio è lungo la sagoma, giusto proseguire.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6.5

[…] Non ha lasciato passare nulla, ha evitato di farsi coinvolgere dai giocatori (il giallo a Maignan, che continuava a perdere tempo, è emblematico), ha fischiato con sicurezza un rigore chiaro, ha lasciato giocare su una caduta in area di Malen senza dover ricorrere al sostegno del giallo per (finta) simulazione. […] Cross di Çelik, Bartesaghi lo affronta con entrambe le braccia aperte, parallele al terreno, il pallone finisce proprio sulla sinistra, larghissima, inevitabile fischiare il penalty. […] Gabbia trattiene per il braccio sinistro Malen che è già un po’ sbilanciato, Colombo fa proseguire dopo la caduta in area: contrasto considerato di gioco. Sul finire del match, Wesley crossa, pallone sulla mano di Pulisic che tocca con la mano sinistra: non punibile, braccio vicino e parallelo al corpo.


IL TEMPO – VOTO 6

Bene Colombo in una partita difficile, caratterizzata da una grande intensità e un forte nervosismo, vedendo bene nell’episodio del penalty direttamente in campo. Un altro segno della grande crescita del lombardo, che proprio all’Olimpico aveva vissuto forse la peggiore serata della sua stagione, in occasione di Lazio-Juventus nel corso del girone d’andata. Partiamo dall’episodio chiave: il rigore concesso alla Roma nel secondo tempo per il fallo di mano di Bartesaghi. Il braccio del terzino è davvero molto largo ed è punibile nonostante la distanza ravvicinata rispetto al tocco di Celik: fa bene Colombo a concedere il penalty. Non c’è rigore, invece, in occasione del tocco di braccia di Pulisic sul cross di Wesley: l’arto dell’ex Chelsea è attaccato al corpo. La Roma chiede un calcio di rigore anche nel primo tempo in occasione di un contatto tra Gabbia e Malen, ma è davvero poco per un penalty: fa bene Colombo a lasciar giocare. La soglia disciplinare è abbastanza alta, come dimostrano le decisione di non ammonire Manu Koné in apertura di partita per il fallo su Leao e Fikayo Tomori per una trattenuta su Robinio Vaz. Giusto, invece, il giallo per Adrien Rabiot a inizio secondo tempo: il centrocampista francese tenta di calciare il pallone, già nelle mani di Svilar. Inevitabile anche l’ammonizione per Zachary Athekame: lo svizzero trattiene la maglietta di Wesley e interrompe una promettente azione da gol della squadra di Gasperini. Pochi dubbi sul gol di De Winter, che salta di testa senza commettere falli sul cross di Luka Modric. Lo stesso centrocampista croato viene ammonito a seguito di uno screzio con Robinio Vaz. In occasione del rigore, invece, è Maignan il destinatario del giallo, protagonista di un comportamento antisportivo, tardando la battuta del penalty.


IL ROMANISTA – VOTO 6

[…] Arbitra, si direbbe all’inglese, ma potremmo anche sostenere che ormai quel tipo di arbitraggio ha varcato la Manica e l’Europa centrale. Finalmente. […] Al 17’ Malen cerca di andar via in area di rigore a Gabbia che lo trattiene leggermente in volo. Oggettivamente poco per il metro imposto da Colombo per concedere la massima punizione. […] Episodio chiave al 27’: Bartesaghi allarga braccio e mano su una sponda di Celik su cross di Wesley. Rigore netto e cartellino per proteste per Maignan (che lo meritava da mezz’ora per le perdite di tempo). E da qui in poi si perde un po’ Colombo che cambia il suo arbitraggio, inizia a fischiare di più spezzettando il gioco. A 2’ dal termine altro tocco di mano in area rossonera: ancora Wesley da distanza ravvicinata impatta sul braccio di Pulisic non troppo largo. Un rigore è poco, forse, due son troppi.

Per i giallorossi è il primo pari in A dal 13 aprile 2025

Con l’1-1 di ieri, la Roma interrompe un’incredibile striscia di partite senza pareggi. […] Per trovare un altro pari dei giallorossi in Serie A occorre ritornare al 13 aprile 2025, in occasione del derby contro la Lazio.

La Roma ha subito gol in tutti gli ultimi 17 incontri contro il Milan nel massimo campionato: è la serie più lunga di reti al passivo per i giallorossi contro una singola avversaria in Serie A.

Lorenzo Pellegrini ha trovato la rete contro il Milan in A per la prima volta dal 2 ottobre 2016, con il Sassuolo, interrompendo una serie di 15 incontri consecutivi senza gol contro questa avversaria nella competizione.

(gasport)

I VOTI DEGLI ALTRI – Pellegrini “ingresso perfetto”, Ghilardi “gigante”. Malen “fallisce una chance enorme”, Gasperini “giocando così vincerà tante partite”

Termina dopo 35 partite consecutive l’incredibile striscia della Roma senza pareggi e l’attesissimo big match contro il Milan si conclude con il risultato di 1-1: De Winter sblocca la gara al minuto 62 e illude i rossoneri, ma il rigore di Pellegrini al 74′ ristabilisce la parità. Il Diavolo resta al secondo posto in classifica con 47 punti, mentre i capitolini agganciano il Napoli in terza posizione a quota 43. Il migliore in campo tra i calciatori partiti dal 1′ è Daniele Ghilardi (6.78), autore di una prestazione eccellente: “Francobolla Leao, in particolare nel primo tempo quando sembra avere il dono dell’ubiquità. Risultato: il portoghese evapora. Gigante” (Il Romanista). Voto 7 per Lorenzo Pellegrini, autore del gol del pareggio: “Si prende quel pallone pesantissimo e lo scaraventa in porta dagli undici metri per scacciare la beffa del ko. Ingresso perfetto” (Corriere dello Sport). Leggera insufficienza per Donyell Malen (5.93), il quale ha sciupato alcune occasioni sotto porta: “Cinque volte al tiro in mezz’ora, tutte sul piede sbagliato, il sinistro. Una chance enorme fallita” (Corriere della Sera). Promosso anche Gian Piero Gasperini (6.71) nonostante il pareggio: “La sensazione è che giocando così, la Roma di partite ne vincerà tante. Straripante nel primo tempo, va incredibilmente sotto e trova il pareggio che mancava da 35 partite. Ora è terzo, complimenti” (Il Messaggero).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.21
Mancini 6.50
Ndicka 5.86
Ghilardi 6.78
Celik 6.64
Cristante 6.43
Koné 6.57
Wesley 6.14
Dybala 6.07
Soulé 6.07
Malen 5.93

Pisilli 6.00
Pellegrini 7.00
Vaz 5.92
Venturino ng

Gasperini 6.71


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 6.5
Ghilardi 6.5
Celik 6.5
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6.5
Dybala 6
Soulé 5.5
Malen 6

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 6.5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Ghilardi 6.5
Celik 7
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6
Dybala 6.5
Soulé 5.5
Malen 5.5

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz ng
Venturino ng

Gasperini 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Ghilardi 7.5
Celik 7
Cristante 6
Koné 7
Wesley 6
Dybala 5.5
Soulé 7
Malen 6

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 7


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Ghilardi 6.5
Celik 6.5
Cristante 6.5
Koné 6
Wesley 6
Dybala 6
Soulé 6
Malen 5

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 5.5
Venturino ng

Gasperini 6.5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 6.5
Ghilardi 6
Celik 6
Cristante 6.5
Koné 7
Wesley 5.5
Dybala 6.5
Soulé 6
Malen 6.5

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 6.5


IL TEMPO

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6
Ghilardi 7
Celik 7
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6.5
Dybala 6
Soulé 6.5
Malen 6

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 6.5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Ghilardi 7.5
Celik 6.5
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6.5
Dybala 6
Soulé 6
Malen 6.5

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 7

Sauer o Godts, 7 giorni per decidere l’ala. C’è Moller Wolfe per il ruolo di terzino

[…] All’appello manca l’esterno a sinistra di piede destro che Gasperini sta cercando da quest’estate e un terzino a sinistra che possa dare il cambio a Wesley. […] Gasp vuole uno specialista, uno che faccia l’esterno di professione. Stesso discorso per il terzino: ok Wesley spostato di fascia ma il brasiliano da solo non basta. […]

Come ala i preferiti sono Tel ed El Mala ma sia il Tottenham che il Colonia continuano a non aprire per il prestito, provando ad alimentare l’asta. L’allenatore ha così dato il via libera per Sauer, calciatore che gli ricorda un po’ Chiesa, abile a puntare l’uomo. Il Feyenoord chiede una quindicina di milioni ma non intende privarsene a gennaio. Per questo motivo Massara mantiene i contatti per Godts dell’Ajax. Il piano B rimane Carrasco, sponsorizzato dall’amico Hermoso, ma l’Al-Shabab continua ad alzare il muro sulla formula. Nessun via libera per il trasferimento in prestito. […]

Congelata la trattativa per Fortini – sul quale tra l’altro è piombato anche il Napoli – in lista rimangono Seys e Moller Wolfe. Soprattutto il secondo sembra una pista praticabile: il Wolverhampton è in caduta libera (ultimissimo in classifica a – 17 dal quartultimo posto) e il terzino norvegese spinge per andarsene.

Con Bailey che ha già salutato il prossimo vicino a interrompere il prestito è Tsimikas. La Roma ha dato il via libera per il ritorno a Liverpool. Il greco dovrebbe essere a disposizione anche per la gara di Europa League con il Panathinaikos e poi tornare ai Reds.

(Il Messaggero)

Gasperini: “Una beffa se avessimo perso. Mercato? Così rinforziamo la Primavera”

Gasperini non interrompe il tabù nel big match, ma trova un pareggio che mancava da ben 35 partite considerando tutte le competizioni. La Roma – come all’andata – strappa applausi e il tecnico vede il bicchiere mezzo pieno: «Quando il Milan va in vantaggio diventa difficile, è sempre pericolosissimo in contropiede. […] Perdere questa partita sarebbe stata una beffa. Fossimo andati in vantaggio noi, avremmo avuto grandi possibilità di vincerla. Il Milan è secondo e ne usciamo forti».

L’analisi della gara, pero, passa in secondo piano e si toglie qualche sassolino dalla scarpa quando gli viene chiesto del mercato: «Siamo una squadra giovanissima. Pensavo andassimo sugli Under 25, ma invece ora andiamo sugli Under 20.
Avremo una Primavera fortissima nelle finali. Ma continuiamo per il nostro percorso». […]

Il pareggio lo ha siglato Pellegrini. Il contratto è in scadenza ma Gasperini non ha voglia di parlare del suo futuro: «Mi sembrano cose chiare da tempo, lui e altri sono a scadenza ma non è il caso di tirare fuori questo argomento in questo momento. Dobbiamo essere sicuramente consapevoli che questi ragazzi stanno dando il massimo».

Nonostante qualche arrabbiatura per il mercato, Gasperini non perde il sorriso e risponde ironicamente ad un cronista che gli chiede se la sua squadra pensa ancora allo scudetto: «Siamo consapevoli del fallimento (ride, ndc), ma ce la metteremo tutta per vincere lo scudetto. Abbiamo bisogno che l’Inter crolli, altrimenti sarebbe un fallimento davvero…». […]

Preoccupano invece le condizioni di Koné uscito all’ora di gioco. Gasp in conferenza stampa parla di stiramento e oggi effettuerà gli esami strumentali per stabilire l’entità dell’infortunio al flessore. La speranza è che non si tratti di una lesione di medio/alto grado anche perché le partite tra campionato ed Europa League saranno tantissime e la coperta a centrocampo rimane corta. Senza il francese, rimangono a disposizione El Aynaoui, Cristante e Pisilli. […] Da valutare anche Dybala che ha preso una forte botta al ginocchio.

(Il Messaggero)

L’urlo di Lorenzo

Più frustrata che felice. Il pareggio, il primo dei giallorossi in questa stagione, è troppo poco per la Roma e premia più del dovuto il Milan. Un punto pieno di rimpianti. E’ tanto bella, arrogante, divertente la squadra di Gasperini, guardarla è un piacere, ma sbatte sul pragmatismo di Allegri, che dopo aver patito il calcio ad alta velocità dei giallorossi, sfiora addirittura il successo, facendo cilecca su un paio di buone occasioni nel finale. Sarebbe stato troppo: resta l’imbattibilità di Max, che dura da ventuno partite. Costante, quello sì, divertente forse no.

Il Milan barcolla, la Roma non riesce a mandarlo ko. La squadra di Gasp fa un passetto in avanti, uscendo a testa altissima in uno scontro diretto, che fin qui aveva perso (con Napoli, Juve, Inter e Milan) un po’ per mancanza di armi offensive, un po’ perché il percorso per arrivare a certi livelli è ancora all’inizio. Stavolta non è successo ed è già qualcosa. I giallorossi, la vittoria, la sfiorano soltanto e l’uno a uno dà soddisfazione solo alla classifica ma non aiuta il morale, la consapevolezza, se si vuole puntare molto in alto.

Il viaggio verso un posto in Champions di certo non si interrompe qui, ma la strada resta lunga e impervia, con sei squadre per quattro posti: la Roma aggancia il Napoli al terzo e mantiene il distacco (più uno) dalla Juve, mentre il Milan perde l’occasione di avvicinarsi alla capolista Inter, che ora è in fuga, a più cinque dai rossoneri. […]

La partita pende dalla parte della Roma, almeno per un’ora: la Roma tira di più (15 a 5) e prende la porta di più (7 a 2). […] Alla fine dei primi quarantacinque minuti il dato è confortante e pende dalla parte della Roma: sono undici i tiri complessivi dei giallorossi, cinque in porta, contro uno solo del Milan. […] Il dominio giallorosso è totale, il Milan si limita a qualche rilancio sperando in Leao, ma il più delle volte manda in bestia Allegri, che minaccia di sostituirlo e poi lo farà. […]

Ma poi c’è un secondo tempo e la Roma cala un po’, specie negli attaccanti, Dybala e Malen in particolar modo. […] Ed ecco, puntuale, arriva la distrazione fatale: Ndicka regala un angolo al Milan, e da lì nasce il gol di De Winter, che raccoglie un cross di Modric e brucia Wesley nello stacco. […] Ci vuole un rigore (fallo di mano di Bartesaghi su cross di Celik) per rimettere le cose – parzialmente – a posto, a differenza dell’andata, quando il pari era sfumato per l’errore di Dybala dal dischetto. […]

(Il Messaggero)

Hermoso tenta il recupero lampo: segnali incoraggianti, lo spagnolo punta a essere a disposizione per Udinese-Roma

Gian Piero Gasperini spera nel recupero lampo di Mario Hermoso. Il difensore centrale spagnolo aveva accusato una lesione di secondo grado all’ileopsoas durante il match contro il Torino del 18 gennaio e sta provando a rendersi protagonista di un ritorno in tempi record. Il classe ’95 sarebbe dovuto rimanere ai box per circa un mese ma – come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano – arrivano segnali incoraggianti dal calciatore, il quale punta a essere a disposizione per Udinese-Roma di lunedì prossimo.

(Il Tempo)

Pari e rimpianti

IL TEMPO (L. PES) – Un pari che conta. Dopo ventidue gare di campionato, più le sei della coda della scorsa stagione, la Roma trova il primo X del campionato contro il Milan all’Olimpico. Un punto che vale l’aggancio al Napoli al terzo posto e una lunghezza di vantaggio sulla Juve che nel pomeriggio aveva battuto i campioni d’Italia. Succede tutto nel secondo tempo col vantaggio di De Winter e il pari di Pellegrini dal dischetto.

I giallorossi possono mangiarsi le mani per le tante opportunità sprecate nel primo tempo, ma è il primo punto dell’anno contro una big. Gasperini sceglie Soulé:
l’argentino vince il ballottaggio con Pellegrini ed è l’unico cambio rispetto alla formazione di Torino post infortunio di Hermoso. Fiducia a Ghilardi, quindi, e ancora Malen a guidare l’attacco.

E’ proprio l’olandese dopo pochi secondi a impegnare subito Maignan, protagonista assoluto del primo tempo. La Roma domina la prima frazione in lungo e in largo non concedendo spazi al Milan. Dopo pochi minuti arriva anche l’occasione di Koné poi è ancora Malen ad avere la chance più clamorosa con una girata sotto porta che esce di pochi centimetri. Poco dopo la mezz’ora l’ex Aston Villa costringe Maignan a fare un’altra parata decisiva ma è nel recupero che il portiere francese si supera respingendo un tiro potente di Celik dal limite dell’area piccola. Intervento
sensazionale che salva il risultato e manda le squadre a riposo sullo 0-0 dopo un vero e proprio monologo giallorosso.

Il primo squillo del Milan arriva dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa con la discesa di Bartesaghi e il bel diagonale di Rabiot messo in angolo da un attento Svilar. Dopo un contrasto con Rabiot, Koné è costretto ad arrendersi per un problema al flessore della coscia destra che fa preoccupare, al suo posto Pisilli.
All’ora di gioco la sbloccano i rossoneri su sviluppi di corner regalato da un ingenuità di N’Dicka. Battuta corta per Bartesaghi che restituisce a Modric, traversone che pesca la testa di De Winter per l’1-0 del Milan. Gasp pesca dalla panchina e inserisce Pellegrini e Vaz per Malen e Dybala. Al 72′ l’episodio che può cambiare il match: mani di Bartesaghi sulla sponda di Celik e calcio di rigore per la Roma. Dal dischetto va Pellegrini che batte il portiere francese e rimette il punteggio in parità all’Olimpico.

C’è anche spazio per l’esordio di Venturino, buttato nella mischia a cinque minuti dalla fine per uno stanco Soulé. La Roma si lamenta per un tocco di mano in area di rigore di Pulisic sul cross di Wesley a pochi secondi dal novantesimo, ma il braccio dell’americano sembra in posizione congrua. Un punto a testa che non scontenta ma di certo lascia rammarichi soprattutto per quanto creato nel primo tempo. Ora l’Europa poi testa a Udine.

Tsimikas può salutare dopo il Panathinaikos: al suo posto Wolfe o la pista Ruggeri

[…] La Roma può cambiare volto anche sulla fascia sinistra, da qui alla chiusura del mercato. Tsimikas ha infatti buone probabilità di rientrare al Liverpool subito dopo la trasferta di Atene in Europa League. E in caso di partenza del greco, il favorito per la sostituzione è il norvegese David Moller Wolfe, classe 2002, ora al Wolverhampton. A Massara piace Methalie del Tolosa, ma nelle ultime ore sta prendendo piede anche una pista alternativa che porta a una vecchia conoscenza di Gasperini, Matteo Ruggeri, ora all’Atletico Madrid e in uscita dal club spagnolo.

(corsera)

Le occasioni perdute: tra Roma e Milan chi vince è l’Inter

Cronaca di un’opera incompiuta. Se l’1-1 dell’Olimpico a posteriori pare l’unico finale possibile, lungo la strada per arrivarci si sono aperte tutte le porte possibili. La Roma non aveva mai pareggiato prima, per il Milan è l’ottava volta e nessuno l’ha fatto di più. Ma un vincitore c’è, e chi se non l’Inter, che in un weekend stacca di cinque pedalate Allegri e spedisce a 9 punti Roma e Napoli.

Gasperini ha aggredito la tela della partita come un pittore informale che con schizzi multicolori prova a riempirne ogni angolo. Il Milan invece ha avuto l’approccio minimalista di un Fontana: concentrare le idee in un solo strappo che racchiudesse il mondo. Una specialità di cui il geniaccio livornese è maestro. E infatti il capolavoro sembra prendere forma proprio quando pareva impossibile. […] De Winter ha staccato su un calcio d’angolo dipinto da Modric e sottovalutato da Svilar e Wesley: testa, gol e 1-0. La firma di Allegri sulla partita. Sarebbe l’85ª vittoria in A con questo punteggio per l’allenatore del Milan.

«Ma stanotte no», deve aver pensato Gasperini. […] Pochi istanti e l’Olimpico ha festeggiato il pari. Ancora un rigore, come all’andata: Celik che ha tenuto in campo una palla quasi impossibile e l’ha calciata sul braccio larghissimo di Bartesaghi. Come all’andata quando parò il tiro a Dybala, Maignan ha cercato sulla borraccia le indicazioni sui tiratori avversari. […] Mike ha indovinato l’angolo ma s’è arreso al tiro di Pellegrini: non segnava da novembre. […]

(La Repubblica)