Il figlio ritrovato: “Sei a casa tua”

È apparentemente il Daniele di sempre, emozionato si ma compagnone, quello che ha un saluto per tutti. […] In realtà dentro ribolle. Teso, come una corda di violino. De Rossi si guarda intorno e accecato dai flash sembra quasi dover esordire un’altra volta. È la terza: la prima da calciatore, a 18 anni, il 30 ottobre 2001 contro l’Anderlecht; la seconda da allenatore della Roma il 20 gennaio del 2024 per sostituire Mourinho; l’ultima ieri, da avversario, capace di sciogliersi solo a fine partita sotto la sua curva: «Sarei voluto andarci meno arrabbiato. A questi ragazzi lo dovevo visto che non li ho salutati come avrei voluto. Rimarranno sempre nel mio cuore».

Sette minuti dopo le 20 il Genoa entra in campo. Qualche fischio, nemmeno troppo convinto. Tutti alla ricerca di Daniele che non c’è. Eccolo sbucare, dopo il video che introduce le formazioni lette dallo speaker Vespasiani che incarna, con poche parole, il pensiero di tutti i presenti: «Giusto celebrare quello che per noi non sarà mai un avversario». […]

È come se un popolo riabbracciasse il figliol prodigo che però non è andato via per volontà sua. Quel gol di De Winter a Marassi è stata la semplice applicazione di una sentenza già decisa a tavolino qualche giorno prima dalla dottoressa Souloukou. Probabilmente, anche senza quella rete, non sarebbe cambiato nulla: il destino di Daniele era già scritto. E lo stesso destino che gli ha tolto la Roma, gli ha regalato ieri un’altra emozione indelebile. Una di quelle che si può paragonare ad un trofeo, ad una coppa perché l’amore incondizionato è qualcosa di difficilmente spiegabile.
Ti sommerge, fai fatica a respirare, figuriamoci a riflettere. E vedere quegli occhi emozionati, ha riportato molti dei presenti ieri allo stadio indietro nel tempo. […]

La Sud, impegnata nel ricordo di un tifoso scomparso, sembra quasi ignorarlo. Ma è una sensazione che viene spazzata via al 14′, proprio mentre Soulé sta segnando il gol dell’1-0. Dalla curva si alza lo striscione “Questa sarà sempre casa tua, bentornato DDR”. In Tribuna Tevere ne compare un altro: “Del romanismo rimarrai sempre il vanto, bentornato a casa Daniele”. […]

(Il Messaggero)

Gasp felice: “Tre punti da Champions”. Ferguson: “Ho dimostrato quanto valgo”

Capodanno al quarto posto per Gasperini che si gode una Roma spumeggiante che per la prima volta in campionato trova tre gol nel primo tempo (era successo in Europa col Celtic). Manca ancora qualcosa, però, per far felice del tutto il tecnico che si aspettava una ripresa diversa: «Siamo partiti facendo qualche errore tecnico ma poi ci siamo messi bene e abbiamo creato tante situazioni con gli inserimenti. Dispiace per il secondo tempo, ne avrei voluto uno più piacevole. […] Sono tre punti importanti che ci riportano al quarto posto».

E tra i lati positivi c’è sicuramente la prestazione di Ferguson, che a fine gara ha sottolineato «lavoro per dimostrare il mio valore, stavolta ci sono riuscito: mi sto ambientando».

Domenica in conferenza stampa gli aveva chiesto di avere fame e voglia di arrivare ed è stato accontentato con il quarto gol stagionale, primo all’Olimpico: «E’ sulla strada giusta. […] Bisogna fare delle prestazioni, non si possono sbagliare atteggiamenti o intensità. Questa é una squadra che quando va forte fa i risultati, e quando non è riuscita a fare risultati ha fatto comunque delle prestazioni». […]

In gol ieri anche Koné. Gasp se lo gode ma si lascia sfuggire una che frase spaventa un po’ i tifosi: «E’ un nazionale francese e ha caratteristiche straordinarie. Se facesse anche dei gol difficilmente potrebbe essere alla Roma, sarebbe già su altri lidi. Però penso che anche sotto quell’aspetto ha dei margini, può segnare di più». Per il momento Manu è incedibile, ma le sirene dei top club europei rischiano di accendersi in qualsiasi momento.

Dybala si è messo alle spalle la scialba prestazione di Torino ed è stato tra i migliori in campo ieri sera. Gasperini – come al solito – lo ha coccolato e ha lanciato nuovamente un messaggio chiaro: «Paulo quando sta bene, gioca sempre». […]

Oggi pomeriggio la ripresa degli allenamenti. Da valutare Soulé che è uscito poco dopo l’inizio del secondo tempo per una contusione al ginocchio destro. La speranza è che non sia niente di grave, aspettando i regali dal mercato. […]

(Il Messaggero)

Roma super non fa regali a De Rossi

La Roma non guarda in faccia nessuno, nemmeno suo figlio Daniele De Rossi, accolto con un bacio e salutato con tre schiaffi; lo stesso si può dire di Gasp, che non ha pietà del Genoa, guidato per otto anni, fino a portarlo in Europa. […]

La vittoria, 3-1, contro i rossoblù è senza storia, molto gasperiniana. Si rivedono i gol, tre, e questo è sempre stato il marchio di fabbrica del tecnico piemontese, prima del suo avvento nella Capitale. […] Segna Soulé, poi, udite udite, Koné e Ferguson, che il tecnico bullizza verbalmente in pubblico e tra le mura di Trigoria, stimolandolo a una reazione. Tre reti le avevamo contate solo a Cremona, un tris nel primo tempo in campionato (era accaduto con il Celtic in Europa League) è un unicum. […]

Con il successo contro il Genoa, molle, inconsistente e che ieri ha fatto vedere il peggio di sé, la Roma riconquista la quarta piazza in classifica (a più 1 sulla Juve), tanto per trascorre un Capodanno sereno, in attesa di un gennaio di fuoco e dei rinforzi che, nonostante l’ultimo risultato rotondo, servono come l’ossigeno a Gasp.
Che finisce l’anno laddove lo aveva cominciato Ranieri: il 2025 si chiude con la Roma prima per punti fatti, 82, più dell’Inter (77), attuale capolista. […]

(Il Messaggero)

De Rossi, solo applausi. Daniele sotto la Sud: “Dovevo salutare ma nessuna festa”

Questione di orgoglio, Daniele De Rossi avrebbe voluto un ritorno diverso nel suo Olimpico. Il 3-1 contro la Roma, con i tre gol al passivo già nel primo tempo, sono un macigno pesante per il suo Genoa, soprattutto guardando la classifica. Ma era una serata in cui il cuore doveva prendere il sopravvento. […]

Prima della partita, sugli schemi dell’Olimpico, un video della sua vita in giallorosso. Lo speaker non fa giri di parole: «Celebriamo quello che per noi non sarà mai un avversario». […] All’ingresso in campo, il calore con cui Gian Piero Gasperini abbraccia Daniele dà il senso di un ritorno a casa. Gli occhi si socchiudono perché De Rossi non può non cedere a qualche attimo di commozione quando lo abbracciano Dybala, Soulé e Mancini. […]

La Roma comincia a segnare. De Rossi ha la testa nella partita della sua squadra, ma non può non alzare lo sguardo verso gli striscioni che vengono esposti in suo onore. «Questa sarà sempre casa tua, bentornato DDR», campeggia in Curva Sud. «Del Romanismo resterai sempre un vanto, bentornato a casa Daniele» replica la tribuna Tevere. […]

De Rossi ha lo stop della sua squadra tutto stampato sul volto, come succede ad ogni allenatore che vede scivolare di brutto la sua formazione. Si aspettava un’altra prestazione. La sua amarezza viene subito però avvolta dall’affetto di chi lo incrocia.
Anche nell’abbraccio dei suoi giocatori c’è quel qualcosa in più che richiede la serata dell’Olimpico per De Rossi. E poi i suoi ex giocatori. Sono abbracci forti e mani che si cercano. Prima di andare sotto la Curva Sud. […] «Quando sono andato sotto la Curva Sud, ho assaporato vecchie emozioni, ma sarei voluto andarci meno arrabbiato – ha detto nel dopopartita -. Era dovuto, il risultato non importava. L’ultima volta non sono riuscito a salutarli bene. Dovevo andare là sotto, quella Curva è sempre piena. Si è svuotata solo una volta quando sono stato mandato via io, quindi glielo dovevo. Rimarranno sempre nel mio cuore, dispiace esserci andato con il volto scuro.
Mi conoscono, sanno che non potevo andare lì a saltellare».

E i giocatori giallorossi erano rimasti in campo. «Li ho visti. I ragazzi della Roma sono stati fantastici, anche per loro è stato uno shock quando sono andato via. Sono stati otto mesi emozionanti, li ho visti in grande forma, anche troppo. Apprezzo che siano rimasti a salutarmi, non c’era bisogno. Sanno quello che è il nostro rapporto, il legame con alcuni di loro e quanto hanno significato per me e io per alcuni di loro». […]

(gasport)

Raspadori parla col Cholo: tocca ai club

Il colloquio c’è stato ieri. […] Da una parte Diego Simeone e dall’altra Giacomo Raspadori, l’uomo dei desideri della Roma e di Gian Piero Gasperini nella corsa scudetto. Raspadori ha ribadito all’allenatore argentino la voglia di giocare, Simeone gli ha confermato la sua stima e il fatto che avrebbe voluto dargli di più. Ora la palla passa chiaramente al club, Roma e Atletico Madrid, che devono trovare la soluzione il prima possibile.

All’Atletico continuano a dire di contare sul giocatore ed è anche giusto che sia così. Simeone, che stima Raspadori, ha fatto sapere che in caso di cessione di Jack vuole un altro attaccante. […] Nelle ultime ore è spuntato anche il Galatasaray. […] I turchi sono pronti a presentare un’offerta ufficiale il 21 gennaio, quando a Istanbul arriverà l’Atletico per la sfida di Champions League. Ma a meno di clamorosi colpi di scena, Raspadori quel giorno dovrebbe già essere romanista.

(gasport)

Soulé soddisfatto: “Ci servivano i 3 punti per rimanere in alto. Il 2025 molto positivo”

[…] Evan Ferguson ha risposto con un gol e un’esultanza che pareva voler dire
«eccomi qui, questo sono». E anche la faccia dell’irlandese era sorridente a fine partita: «Io mi alleno ogni giorno per dimostrare quello che valgo, sono felice perché ci sono riuscito. […] Devo solo continuare a crescere, mi sto ambientando sempre di più». Soddisfatto anche Soulé, autore dell’1-0: «Ci servivano i 3 punti per essere lì dove siamo. Abbiamo chiuso l’anno con una vittoria, è stato un 2025 molto positivo».

(corsera)

Calciomercato Roma, ipotesi addio in prestito per Ghilardi ma c’è il nodo riscatto: l’obbligo scatterà al primo punto conquistato dai giallorossi a febbraio

Il futuro di Daniele Ghilardi potrebbe essere lontano dalla Capitale e non è da escludere il suo addio in prestito nella sessione invernale di calciomercato per fare spazio a un altro difensore centrale. Arrivato in estate dall’Hellas Verona, il calciatore non è stato ancora riscattato. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, l’obbligo scatterà al primo punto conquistato dalla Roma nel mese di febbraio. In caso di cessione a titolo temporaneo la società giallorossa avrebbe due opzioni: versare subito i 10.5 milioni di euro oppure trattare con il club scaligero, che poi dovrà girarlo in prestito. Intanto il Torino attende interessato e ha già chiesto informazioni.

(Il Messaggero)

Raspadori, il nodo è l’obbligo di riscatto: l’Atletico chiede 20 milioni di euro

Gennaio è alle porte e il messaggio lanciato da Gasperini a Massara è arrivato forte e chiaro: serve accelerare. Il tecnico vorrebbe almeno un rinforzo in attacco nei prossimi giorni, successivamente il secondo. I nomi sono sempre quelli di Zirkzee e Raspadori, trattative in fase avanzata ma non ancora del tutto sbloccate.

Jack ieri ha avuto un colloquio con Simeone, il rapporto tra i due è ottimo e non c’è l’intenzione di rovinarlo. L’argentino è stato chiaro e il succo del discorso è questo: «Ti terrei, ma se vuoi andare via per giocare vai». […] La richiesta è chiara: ok al prestito ma con l’inserimento dell’obbligo di riscatto (in base alle presenze del giocatore o qualificazione in Champions) a 20 milioni di euro. […] Ha già detto ‘sì’ al trasferimento e soprattutto a Gasperini con il quale ha avuto un colloquio telefonico qualche giorno fa. A Trigoria si ragiona e l’idea è quella di presentare una nuova offerta ufficiale nelle prossime ore.

Capitolo Zirkzee: la sua situazione con il Manchester United è completamente diversa. […] Manca il semaforo verde del club inglese che non ha intenzione di liberarlo prima di metà gennaio. L’offerta è stata inviata. Anche per l’olandese si tratta sulla base di un prestito con obbligo di riscatto in caso di Champions League.

Il ds deve sciogliere i nodi legati alle tempistiche e nel frattempo continua anche a monitorare Giovane. Il procuratore è lo stesso di Baldanzi e può nascere un intreccio di mercato. Occhio però alla concorrenza di Inter, Napoli e Atalanta.

Con le valigie in mano anche Dovbyk e Ferguson che non hanno convinto Gasperini e potrebbero tornare in Premier League. Il West Ham è la squadra più interessata all’ucraino, ma nessuna offerta è ancora arrivata a Trigoria. Evan, invece, può fare ritorno al Brighton. […]

Amenda è stato scartato, mentre Massara tiene ancora in considerazione Disasi e Dragusin. Entrambi sono stati offerti, ma passi in avanti non ce ne sono stati. Dalla Turchia rimbalza la notizia di un interessamento per Oosterwolde, ma la richiesta da 25 milioni del Fenerbahce è considerata troppo alta. Ghilardi potrebbe far spazio, ma il difensore non è ancora stato riscattato. L’obbligo scatterà al primo punto conquistato dalla Roma nel mese di febbraio. Due le strade: o il club verserà subito i 10,5 milioni oppure dovrà trattare col Verona che poi dovrà girarlo in prestito (il Torino ha chiesto informazioni).

In mezzo al campo piace Frendrup, ma non è una priorità così come la cessione di Pisilli.

(Il Messaggero)

Gasperini d’attacco: “Bene Ferguson. Dybala con me gioca sempre”

Alla fine il sorriso è grande, perché dopo tre sconfitte in quattro partite Gian Piero Gasperini sapeva bene che questa sfida con il Genoa aveva un peso specifico importantissimo. E questi tre punti gli hanno permesso di rimettere la freccia sulla Juventus e di riprendersi il quarto posto. Con una vittoria netta, limpida, per quarantacinque minuti (i primi) anche solare. […]

Alla fine contava vincere e Gasperini stavolta ci è riuscito anche grazie all’apporto di Ferguson, quel centravanti che aveva criticato apertamente nell’ultima settimana.
«Evan ha giocato sempre, tranne tre partite – ribatte Gasp -. E anche Dovbyk è andato sempre in campo quando non è stato infortunato. Magari non novanta minuti, magari non dall’inizio, ma dipende sempre da come le partite si leggono. Ma non è questo il punto, piuttosto quello che conta è fare le prestazioni, non si può sbagliare l’atteggiamento, perché questa è una squadra che quando va forte poi fa delle prestazioni giuste. […] Sotto il profilo della prestazione Ferguson mi ha soddisfatto, la sua è stata una buona risposta rispetto a tante altre partite. Il ruolo di centravanti della Roma però è molto importante, in passato qui ce ne sono stati alcuni di grandissimo valore. Lui è giovane, se segue questa strada potrà crescere».

Ma a dare delle risposte importanti ieri sono stati anche Dybala e Koné, due delle chiavi del successo giallorosso. «Dybala se non è infortunato gioca sempre in questa squadra, perché la Roma non ha giocatori di una qualità così alta come lui. […] Koné è nazionale francese, un titolare della Roma e ha caratteristiche straordinarie per certi aspetti. Se facesse pure i gol difficilmente sarebbe alla Roma ma in altri club più importanti». […]

(gasport)

Tanta Roma, delusione De Rossi: tre gol in mezzora, Genoa demolito. Gasp non molla

Forse la più bella Roma di Gasperini, sicuramente il più brutto Genoa di De Rossi: successo, controsorpasso alla Juve, quarto posto e fine 2025 con ottantadue punti totali, virtuale campione dell’anno solare. Se finisce 3-1 è soltanto perché Dybala e compagni tolgono comprensibilmente il piede dall’acceleratore dopo le sgommate a mille all’ora del primo tempo, quando sembrava di vedere l’Atalanta di Gasp, con undici assatanati su ogni pallone. Complice però, meglio non dimenticarlo, un Genoa rimasto a zero lungo la terribile striscia contro Inter, Atalanta e Roma, e quasi inesistente per un’ora, fino al tardivo triplice cambio che l’ha un po’ rianimato.

Segnano Soulé, l’infinito Koné e il redivivo Ferguson, si diverte Dybala, impazza Wesley e riposa per una notte Svilar, beffato dalla sfortunata deviazione di Pisilli sul tiro di Ekhator nel finale. Se la Juve a quota 32 è in corsa per qualsiasi sogno, a maggior ragione lo sono i giallorossi con 33 punti in un campionato nel quale quasi niente sembra scolpito sulla pietra.

[…] Difficilmente DDR potrà dimenticare la carica dell’Olimpico: è il secondo nelle presenze totali dopo il “divino” Totti, ha trenta panchine da allenatore, è un mito. I cori e gli striscioni dall’inizio alla fine, e il saluto alla curva dopo il novantesimo, sono l’implicita promessa di rivedersi presto o tardi. Ma oggi c’è Gasperini alla guida dei giallorossi e la sua mano si sente, eccome. […]

Un dominio che, alla fine, si esprime in diciassette minuti irresistibili, tra il 14′ e il 31′ del primo tempo, quando il Genoa letteralmente scompare. […] Per un po’ si pensa a una goleada, tra il tiro di Ferguson, il palo di Koné, il gol annullato al francese. I bollenti spiriti si calmano un po’ nel secondo tempo, non quelli di Gasp che si agita in panchina come se ogni pallone fosse questione di vita o morte, ma forse è così che arrivano i risultati. […]

La Roma riprende a correre dopo le tre sconfitte nelle ultime quattro partite, soprattutto quella dolorosissima con la Juve. E il bello del pallone è che, dopo la prima di De Rossi contro la sua Roma all’Olimpico, sabato sarà la prima di Gasperini contro la sua Atalanta a Bergamo. Significati emozionali a non finire, ma le risposte alle mille domande della classifica non saranno tante di meno.

(gasport)