Il derby italiano tra Bologna e Roma, valido per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, termina con il risultato di 1-1. Bernardeschi sblocca la gara al Dall’Ara al 50′ e al 71′ Pellegrini realizza la rete del definitivo pareggio con una zampata a porta vuota: si deciderà tutto nel match di ritorno che andrà in scena tra una settimana allo Stadio Olimpico. Come rivelato dal portale di statistiche OptaPaolo, il centrocampista giallorosso ha raggiunto quota 60 reti tra tutte le competizioni e – considerando i centrocampisti di Serie A – solo Hakan Calhanoglu (79 gol) e Mario Pasalic (68) hanno segnato più di lui dalla sua prima rete con la maglia della Roma nella stagione 2017/18.
60 – Dalla sua prima rete con la Roma (2017/18), solo Hakan Çalhanoglu (79) e Mario Pasalic (68) hanno segnato più reti di Lorenzo #Pellegrini tra i centrocampisti di Serie A tra tutte le competizioni: 60. Risorsa.#BolognaRomapic.twitter.com/RkV81uVtQM
Il derby italiano tra Bologna e Roma, valido per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, termina con il risultato di 1-1. Bernardeschi sblocca la gara al Dall’Ara al 50′ e al 71′ Pellegrini realizza la rete del definitivo pareggio con una zampata a porta vuota: si deciderà tutto nel match di ritorno che andrà in scena tra una settimana allo Stadio Olimpico. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso.
GASPERINI A SKY SPORT
L’ingresso di Pellegrini ha dato una scossa… “Partita che si era messa sulla fisicità, come a Genova, su queste palle lunghe non sempre riuscivamo ad avere la meglio. Poi abbiamo fatto meglio, ma nonostante questo anche il primo tempo abbiamo creato. Eravamo un pochino sotto rispetto a loro, l’ambiente caldo ha condizionato”.
La posizione di Bernardeschi vi ha infastidito? “No, lui gioca sempre in quella zona e ha fatto ottime cose. Il Bologna ha giocatori forti, il risultato è giusto e anche noi abbiamo avuto parecchie situazioni”.
Il gol subito? “Le seconde palle ormai sono determinanti, la pressione alta ti costringe a giocare la palla lunga. O hai un livello tecnico importante o si finisce a giocare a rugby. Credo sia una cosa di stagione, appena cambieranno i climi, come succede nel finale di partita, si comincia a giocare un calcio più palleggiato”.
Servono giocatori strutturati davanti? “Indubbiamente, è evidente che l’aspetto tecnico diventa molto più difficile, si lavora molto sulla struttura. Noi abbiamo una squadra giovane, quindi qualche deficit di forza lo concediamo. Nei 90 minuti siamo venuti fuori bene. A Roma sarà una partita decisiva e tutte e due le squadre possono offrire una partita diversa”.
Che Roma vuole vedere al ritorno? “Il coraggio non è mancato, abbiamo creato 4-5 situazioni, c’è anche un avversario di valore di mezzo. La prestazione non la considero negativa, abbiamo avuto difficoltà ma anche il fattore campo era difficile. Probabilmente non sarà possibile questo comportamento all’Olimpico, su quello dobbiamo costruire situazioni sotto l’aspetto tecnico”.
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Si ricorda che a inizio stagione spesso si diceva che la Roma non aveva la capacità di reagire dopo gli svantaggi? Quest’aspetto sta capitando più spesso, ma la squadra vede che migliora da questa prospettiva? “La squadra è sempre stata molto positiva, non ha mai avuto un deficit caratteriale. Ora ha solo qualche cartuccia in più per recuperare anche quando va in svantaggio, una cosa che nel girone d’andata non ci era mai riuscita. Non c’è mai stato un problema caratteriale”.
La difesa subisce qualche gol di troppo? “Sì, è una questione anche di forza e adattamento. In questo momento abbiamo fuori Hermoso e Mancini, è chiaro che sono giocatori che in questo tipo di partita, con molta fisicità e gioco sulle palle lunghe, sui contrasti, hanno una maturità fisica superiore. Anche se Ghilardi ha fatto un’ottima partita, Celik ha giocato da difensore anche se fa meglio sulla fascia. Siamo un po’ contati da tante settimane, contando anche le squalifiche e a Como avremo fuori Ndicka. Per la partita di ritorno, se non succede niente, siamo tutti”.
Quanto è contata oggi l’assenza dei tifosi? “Si sentivano i nostri, eh! Quando abbiamo fatto gol sono usciti da tutte le parti, anche in tribuna alle mie spalle ho sentito una bella ovazione. Lo stadio oggi ha condizionato molto in positivo il Bologna, ma giovedì sarà così per noi. Quella di oggi è stata una partita in cui è stato concesso molto, questo ha sicuramente avvantaggiato in diverse situazioni il Bologna che è stato bravo a sfruttare questo. Al ritorno sarà difficile che passi tutto ciò che è passato stasera”.
Lei sta provando a trovare partner d’attacco per Malen… E le condizioni di Koné e Soulé? “Chiaramente per Zaragoza questa partita non è il massimo, grande aggressività, palle lunghe e gioco sulle seconde palle, non è un calcio che può favorire le sue caratteristiche. Però la stagione è lunga, quando diminuisce il gioco aereo e si gioca di più, può diventare sicuramente più utile. Bene Robinio, è entrato molto bene e con fisicità, in questa partita è stato più positivo. Su Soulé è difficile fare previsioni, realisticamente si vedrà dopo la sosta. Il rientro può avvenire anche prima ma non gioca da tante settimane, è difficile… Koné? Ha avuto un fastidio e ci mette sempre un po’ di più a recuperare partite tirate come quella di Genova ad esempio. Era abbastanza rischioso anche se non si tratta di un guaio muscolare, ma abbiamo preferito così in vista di Como e del ritorno”.
Il momento di tensione prima della convalida del gol di Pellegrini? “Non so quale potesse essere il motivo per togliere il gol e non ho capito neanche l’arbitro che voleva fare un annuncio, visto che quando fai l’annuncio il gol poi lo togli. Non so in base a cosa, abbiamo visto subito il monitor ed era veramente difficile togliere un gol del genere”.
Dopo l’errore di Genova e la settimana difficile, oggi un gol per Pellegrini. Un giudizio sulla sua prestazione? “Non può funzionare così. Oggi ha segnato allora grande Pellegrini, a Genova non segna disastro Pellegrini… Poi sempre Pellegrini, Pellegrini… Non c’è un’intervista in cui non mi chiedete di lui. Povero ragazzo, ma lasciatelo stare: gioca bene e altre partite meno bene come tutti quanti”.
Da quando El Aynaoui è tornato dalla Coppa d’Africa sembra che giochi con una marcia in meno… “La Coppa d’Africa fa spesso questi guai, poi però giocando si riprende. Non è il primo giocatore, anzi è una casistica altissima quindi bisogna stare attenti a prendere giocatori che giocano in Coppa d’Africa perché poi ti ritrovi in difficoltà. Non è il Neil che abbiamo lasciato quando è andato in Coppa, ma è un ragazzo ottimo e di gran serietà. Dobbiamo avere pazienza e saprà tornare ai livelli migliori”.
GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
”Primi due tempi giocati, adesso giocheremo in casa tra una settimana, si parte da questo pareggio. Per come è andata la partita credo che abbiamo fatto una buona gara”.
Quali sono le cose che le sono piaciute di più? “Partita difficile, molti falli lasciati correre, alcuni giusti, alcuni no, una partita che difficilmente si gioca nel campionato di Serie A. Abbiamo sofferto un po’, poi ci siamo adattati abbastanza bene, creando diverse occasioni da gol. A Roma sarà una partita decisiva”.
LAROMA24.IT (D. BERSANI) – Tutto aperto dopo il primo atto di un non memorabile derby europeo, verdetto rinviato a San Giuseppe all’Olimpico. L’1-1 del “Dall’Ara” é il classico risultato che divide il bicchiere. Mezzo pieno o mezzo vuoto? Sterile per un’ora ma più reattiva nel secondo tempo, proprio quando la situazione stava precipitando, la Roma ha saputo reagire scrollandosi di dosso una pericolosa apatia. C’é naturalmente il rimpianto per i due pali scheggiati da Malen, ma resta anche la consapevolezza degli interventi risolutivi di Svilar e di quel brivido finale, con la traversa colpita dal Bologna poco prima del recupero. Ora rotta su Como, per difendere il quarto posto appeso a un filo e prepararsi per il secondo round.
SVILAR 7,5 – Il volo a planare su Bernardeschi allo scadere del primo tempo raggiunge la Torre di Maratona. Il voto in piú é tutto per l’uscita bassa a valanga su Pobega salva risultato, mentre la difesa stava sbandando. Ed é lo stesso voto scalato per l’uscita horror all’88’ che stava per regalare il 2-1 a Vitik.
CELIK 5,5 – Ordinato finché non entra troppo morbido su Rowe, quando lo lascia accelerare sul gol bolognese. (Dal 66’ HERMOSO 6 – Rientra gestendo con esperienza l’ultimo terzo di gara).
NDICKA 6,5 – Castro é una serpe velenosa e lo impegna come fece Hojlund in una serie di corpo a corpo estenuanti da cui non esce vinto né vincitore.
GHILARDI 6 – Si sgancia quando può, resta quando deve. Pasticcia un po’ anche lui in occasione del vantaggio avversario.
RENSCH 6 – Grande chiusura e assist millimetrico per Malen. Non fa danni ma nemmeno spicca particolarmente per efficacia. (Dal 58’ TSIMIKAS 6 – Mantiene la posizione entrando in una fase non semplice del confronto).
PISILLI 6 – Segue e viene seguito da Ferguson perdendo l’orientamento. Lavoro oscuro quanto utile. Cresce alla distanza.
EL AYNAOUI 5,5 – Mette dedizione in copertura, ma é sempre troppo timido. Gasp lo toglie per aumentare il peso offensivo. (Dal 66’ PELLEGRINI 7 – Pochi palloni toccati ma quello che sigla il pari vale oro quanto pesa e riscatta l’errore di Genova).
WESLEY 6 – Parte lento e svagato rimediando un’ammonizione evitabile. Joao Mario e Bernardeschi lo sfidano sullo scatto, poi respira quando puó tornare sulla sua fascia di pertinenza.
CRISTANTE 6,5 – Alto a supporto, basso a sostegno. Scarica il contachilometri bilocandosi nelle due fasi e approfitta della topica grossolana di Joao Mario per propiziare l’azione del pari.
ZARAGOZA 4,5 – Poteva far meglio con il diagonale largo dopo 20’. E – ripensandoci – forse é la cosa migliore che abbia fatto. Cioè l’unica. Un criceto nella ruota. (Dal 46’ VAZ 6,5 – Gli basta un minuto e mezzo per fare già più del suo compagno. Tanto movimento e qualche spunto molto interessante a dare imprevedibilità all’attacco. Leggerino ma in netta crescita).
MALEN 6 – Vaga senza trovare uno dtraccio di connessione decente nel primo tempo, che chiude senza incidere. Va meglio nella ripresa perché si sfila dalla morsa rossoblú. Sbatte due volte contro lo stesso centimetro di palo. Sfortunato e meno preciso del solito, resta comunque un riferimento imprescindibile. Anche perché, pure volendo, solo lui ce resta.
GASPERINI 6 – Depresso dal primo tempo (e imbelvito fino all’inverosimile dopo lo svantaggio), prova e riesce a modificare assetti e contenuti con le sostituzioni. Esce dal campo coi nervi a fior di pelle.
Il derby italiano tra Bologna e Roma, valido per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, termina con il risultato di 1-1. Bernardeschi sblocca la gara al Dall’Ara al minuto 50 e al 71′ Pellegrini realizza la rete del definitivo pareggio con una zampata a porta vuota: si deciderà tutto nel match di ritorno che andrà in scena tra una settimana allo Stadio Olimpico. Al termine della partita Bryan Cristante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del centrocampista giallorosso.
CRISTANTE A SKY SPORT
Il gol è stato una scossa… “Partita tosta. Erano molto aggressivi e giocavano con tante palle lunghe, non era facile. Abbiamo reagito bene, alla fine potevamo anche farne un altro. L’abbiamo interpretata nel modo giusto”.
Faticate a trovare soluzioni offensive… “Vanno tutti forte, vengono sempre a prenderci a uomo e ci sono pochi spazi. In questi momenti abbiamo poche rotazioni e creiamo meno in avanti”.
C’è stata tanta paura, le due squadre erano bloccate… “Non era facile trovare spazi per la giocata. Quando i ritmi sono scesi, abbiamo creato qualcosa in più”.
CRISTANTE AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
“Era importante non perdere, perché abbiamo anche creato le occasioni, non sarebbe stato giusto tornare a casa con una sconfitta. Partita molto difficile e tesa, l’importante tornare a casa con un pareggio”
Ha pesato un po’ più la stanchezza o l’aspetto psicologico di una gara da dentro o fuori? “Siamo andati tutti e due forti, non era facile giocare, di solito le partite Europee sono più aperte, perché le squadre si conoscono meno, noi invece ci conosciamo benissimo. Abbiamo il ritorno in casa per vincerla”
Il fattore Olimpico può incidere… “Si, assolutamente. Come sempre aspettiamo il nostro pubblico ed il nostro stadio carichissimo, che può dare una spinta in più. Noi daremo tutto per passare il turno”
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Bruttissime notizie per Gian Piero Gasperini a poche ore da Bologna-Roma, match valido per l’andata degli ottavi di finale di Europa League e in programma oggi alle ore 18:45 allo Stadio Renato Dall’Ara. Come rivelato dal giornalista Angelo Mangiante, Manu Koné va verso il forfait a causa di un affaticamento muscolare alla coscia accusato nella rifinitura di stamattina: il centrocampista non sarà sicuramente titolare e al suo posto è pronto Neil El Aynaoui.
(Sky Sport)
Arrivano novità positive sulle condizioni di Manu Koné. Secondo quando riportato da Giuseppe Lomonaco di Manà Manà Sport, le condizioni del centrocampista francese non desterebbero particolari preoccupazioni. Il giocatore dovrebbe comunque rimanere in panchina per evitare qualsiasi rischio, lasciando spazio a Neil El Aynaoui, e per tornare in condizioni ottimali in vista del match di campionato contro il Como, in programma domenica prossima.
Torna l’Europa League e oggi alle ore 18:45 andrà in scena allo Stadio Renato Dall’Ara l’attesissimo derby italiano tra Bologna e Roma, valido per l’andata degli ottavi di finale. Il ritorno si giocherà tra una settimana allo Stadio Olimpico alle 21 e la vincente di questa doppia sfida affronterà ai quarti una tra Lille e Aston Villa.
Pochi dubbi di formazione per Gasperini, il quale ha scelte limitate tra indisponibili e squalificati (Mancini): davanti alla porta di Svilar ci sarà il trio difensivo composto da Ghilardi-Ndicka-Hermoso, sulle fasce Celik e Wesley. A centrocampo si ferma Koné per un affaticamento muscolare alla coscia e in coppia con Pisilli dovrebbe esserci El Aynaoui, con Cristante avanzato sulla trequarti al fianco di Zaragoza. In attacco, ovviamente, Malen.
DOVE VEDERE BOLOGNA-ROMA IN TV E IN STREAMING
Bologna-Roma sarà trasmessa in esclusiva su Sky e sarà visibile sui canaliSky Sport Uno e Sky Sport 252. La partita potrà essere vista in streaming anche su Sky Go e NOW.
Oggi alle ore 18:45 va in scena allo Stadio Renato Dall’Ara il derby italiano tra Bologna e Roma, valido per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. La società capitolina ha pubblicato sul proprio sito le informazioni più utili per coloro che si recheranno in Emilia-Romagna e i cancelli dell’impianto saranno aperti dalle 16:45. Come stabilito dal Decreto del Ministro dell’Interno del 20 gennaio 2026, la trasferta è vietata ai tifosi residenti nella provincia di Roma. Ecco il comunicato: “AS Roma informa i propri tifosi in trasferta a Bologna che non è previsto un meeting point specifico in città e che ogni tifoso potrà recarsi autonomamente allo stadio. Sarà possibile accedere all’impianto a partire dalle ore 16:45 attraverso il Gate N. 5 situato in Via Menabue (laterale di Via Porrettana). Prima dell’accesso i nostri tifosi verranno sottoposti a controlli di sicurezza e dovranno mostrare il documento d’identità e il biglietto per assistere alla gara. Si ricorda che, in base alla Determinazione dell’ONMS, è stato vietato l’acquisto del biglietto da parte dei residenti della provincia di Roma. Si informa infine che non saranno disponibili depositi bagagli o guardaroba all’interno dell’impianto e che non sarà possibile introdurre zaini e/o borse più grandi di un formato A4”.
A due giorni dalla sfida di Europa League contro il Bologna, nell’etere romano si analizza la sfida contro i rossoblu. “Il Bologna si gioca tutta la stagione in questa doppia sfida di Europa League”, il pensiero di Matteo De Santis. Così invece Francesco Balzani sulla condizione della Roma: “Qualcuno andrebbe gestito, Mancini salterà la partita di giovedì e già è qualcosa, Koné dovrai valutare se farlo giocare giovedì o domenica, perché altre due di fila non le regge. Ma in generale vedo squadre più stanche della Roma”
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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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La Roma ha un solo attaccante e, invece di prendere Vaz, avrebbe dovuto acquistare un usato sicuro da affiancare a Malen (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
Tanti infortuni? Non è che ogni volta che si fa male qualcuno bisogna acquistare un altro giocatore. Gli allenatori vogliono 50 calciatori e poi ne fanno giocare 11… (FERNANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
Credo che Zaragoza non abbia convinto Gasperini, ma per me giovedì giocherà titolare (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)
Il Bologna si gioca tutta la stagione in questa doppia sfida di Europa League (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)
Nel primo tempo la Roma è rimasta sorpresa dall’atteggiamento del Genoa ed è stata incapace di creare pericoli negli ultimi 25/30 metri (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)
Il Bologna ha lasciato il campionato da un pezzo, metterà il 100% delle energie mentali e fisiche sulla doppia sfida con la Roma (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)
Per me la Roma non è in deficit dal punto di vista fisico, perché non vedo una squadra che soffre fisicamente, vedo una squadra che soffre tecnicamente, che è peggio. Perché a livello offensivo non ha uomini che fanno la differenza a livello tecnico, mentre fisicamente vedo una squadra ben allenata, che sta bene, anche a Genova, dove la partita è stata una battaglia, ha retto a livello fisico. Su alcuni giocatori magari la stanchezza si fa sentire, ma non a livello generale. Qualcuno andrebbe gestito, Mancini salterà la partita di giovedì e già è qualcosa, Koné dovrai valutare se farlo giocare giovedì o domenica, perché altre due di fila non le regge. Ma in generale vedo squadre più stanche della Roma (FRANCESCO BALZANI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)
La Roma ha finalmente trovato il suo nuovo main sponsor e si tratta di Eurobet.live, che comparirà sulle maglie giallorosse a partire da questa stagione (forse già da domenica in occasione del big match contro il Como) e accompagnerà il club anche nel Centenario. La società capitolina incasserà 13-14 milioni di euro a stagione e con i bonus la cifra potrebbe arrivare a 16. Come rivelato dal portale, la Roma sale al sesto posto della classifica di Serie A per ricavi dal main sponsor: in vetta ci sono le due milanesi (Inter 30 milioni da Betsson e Milan 30 da Emirates, ma dall’annata 2026/27 i rossoneri dovrebbero incassarne 35) e a completare il podio la Juventus con i 28/30 milioni di Jeep e Visit Detroit. Al quarto posto c’è la Fiorentina (25 milioni da Mediacom) e la top 5 è completata dal Sassuolo (18 milioni da Mapei). Dopo l’accordo stipulato dalla Roma, l’unica a non avere ancora un main sponsor resta la Lazio.
La classifica completa dei club di Serie A
Inter – Betsson: 30 milioni di euro a stagione
Milan – Emirates: 30 milioni di euro a stagione (35 milioni dal 2026/27)
Juventus – Jeep e Visit Detroit: 28/30 milioni di euro a stagione
Fiorentina – Mediacom: 25 milioni di euro a stagione
Sassuolo – Mapei: 18 milioni di euro a stagione
Roma – Eurobet.live: 13-14 milioni di euro a stagione
Napoli – MSC: 9 milioni di euro a stagione
Atalanta – Lete: 5 milioni di euro a stagione
Cagliari – Regione Sardegna e Doppio Malto: 3,6 milioni di euro a stagione
Bologna – Saputo: 3 milioni di euro a stagione
Torino – Suzuki: 2,35 milioni di euro a stagione
Parma – Prometeon: 1,5 milioni di euro a stagione
Udinese – Bluenergy: 1,5 milioni di euro a stagione
Genoa – Pulsee: 1,2 milioni di euro a stagione
Como – Uber: 1 milione di euro a stagione
Lecce – Deghi: 1 milione di euro a stagione
Verona – Aircash: 1 milione di euro a stagione
Pisa – Cetilar : 0,7 milioni di euro a stagione
Cremonese – Iltainox: n.d.
Lazio – nessun main sponsor
Facendo un paragone con i club europei, la Serie A è ben distante dagli incassi delle prime dieci società e a comandare la graduatoria è il Manchester City con ben 80 milioni a stagione percepiti da Etihad. Alle spalle dei Citizens ci sono Real Madrid, PSG e Manchester United, che guadagnano 70 milioni rispettivamente da Emirates, Qatar Airways e Snapdragon.
La top 10 in Europa per ricavi dal main sponsor
Manchester City – Etihad: 80 milioni di euro a stagione
Real Madrid – Emirates: 70 milioni di euro a stagione
PSG – Qatar Airways: 70 milioni di euro a stagione
Manchester United – Snapdragon: 70 milioni di euro a stagione
Bayern Monaco – Deutsche Telekom: 65 milioni di euro a stagione
Barcellona – Spotify: 65 milioni di euro a stagione
Arsenal – Emirates: 60 milioni di euro a stagione
Liverpool – Standard Chartered: 60 milioni di euro a stagione
Tottenham – AIA: 47,5 milioni di euro a stagione
Atletico Madrid – Riyadh Air: 40 milioni di euro a stagione