Frattura Ranieri-Gasperini: i Friedkin potrebbero intervenire pubblicamente

Dan e Ryan Friedkin potrebbero decidere di intervenire pubblicamente, dopo l’attacco di Claudio Ranieri a Gian Piero Gasperini e la difficilissima conferenza stampa dell’allenatore della Roma. Il livello della tensione è da tempo salito oltre la soglia di guardia a Trigoria e il lungo silenzio durato una settimana potrebbe essere interrotto da una presa di posizione della proprietà, sempre ostinatamente legata alla volontà di parlare il meno possibile.

Secondo quanto appreso dall’agenzia di stampa, da fonti che hanno rapporti quotidiani con gli affari della famiglia Friedkin negli Stati Uniti, le interlocuzioni che ci sono state separatamente con i diretti interessati, Ranieri e Gasperini, non avrebbero portato il risultato auspicato, quello di una ricomposizione della frattura che è emersa in maniera netta tra il senior advisor e la guida tecnica.

In questi casi, si fa notare, le abitudini dei management americani accreditano l’ipotesi che una decisione possa essere presa nelle prossime ore. […]

Difficile, se non impossibile, che la convivenza tra Ranieri e Gasperini, nei rispettivi ruoli, possa durare ancora a lungo. E sembra anche difficile, se non impossibile, che i Friedkin possano scegliere il silenzio a oltranza. Da non dimenticare che sabato sera c’è Roma-Atalanta, partita chiave per la corsa Champions, e il risultato potrebbe incidere sulla tempistica della resa dei conti. 

(Adnkronos)

Graziani: “Non condivido le dichiarazioni di Ranieri. Gasperini sta facendo un ottimo lavoro” (VIDEO)

SPORTITALIA – Ciccio Graziani, ex attaccante della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento “Un campione per amico” e tra i vari temi trattati ha commentato la clamorosa frattura tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri. Ecco le sue parole: “Devi vivere le situazioni per dare un giudizio, ma la verità è che lo scontro non ci voleva in questo momento. Nonostante tutte le difficoltà l’allenatore sta facendo un ottimo lavoro e basta vedere la classifica. Non condivido questa uscita di Ranieri, si è visto e sentito poco tutto l’anno e ora in un momento improntante della stagione se ne viene fuori con delle dichiarazioni… Bastava che si trovassero a Trigoria in un ufficio e ne parlavano tra di loro, non sarebbe successo nulla. Credo che questa situazione sia particolarmente difficile e che parte da lontano, anche se non so i motivi”.

Gravina: “Roma, Juve, Milan e Inter proposero di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma De Laurentiis votò contro. EURO2032? L’Italia non lo perderà”

RADIO KISS KISS – Gabriele Gravina, ex presidente della FIGC, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermando su Aurelio De Laurentiis, svelando un retroscena inaspettato sulla proposta da parte di Juventus, Inter, Milan e Roma di ridurre a 18 squadre la Serie A. Ecco le sue parole: “Il presidente De Laurentiis è un dirigente brillante, con cui mi confronto sempre volentieri. Tuttavia, i diritti televisivi sono stati già assegnati fino al 2029 e intervenire su quell’accordo, stipulato dalla Lega Serie A, sarebbe molto complesso. Inoltre, ho ricevuto la richiesta da Juventus, Milan, Inter e Roma di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma il presidente De Laurentiis ha espresso voto contrario. Un mese fa ho presentato al tavolo tecnico la diciassettesima proposta di riforma dei campionati: quando si parla di calcio italiano, è necessario essere sempre molto onesti“.

Antonio Conte prossimo ct?
Lo conosco molto bene, è una persona straordinaria. Sarebbe però ingeneroso commentare scelte che potrebbero riguardare il prossimo presidente federale. I tempi sono stretti e prima del 22 giugno questa situazione non sarà definita”.

Cosa si rimprovera?
“Solo chi lavora può sbagliare. Sicuramente ho commesso degli errori, ma sono stati raggiunti anche risultati importanti. Non è questo il momento di elencarli, ma è giusto ricordare la battaglia per la sopravvivenza del calcio durante il COVID, la vittoria dell’Europeo, i successi delle Nazionali giovanili e l’assegnazione di UEFA Euro 2032, che rappresenta una grande opportunità per rilanciare la nostra capacità organizzativa e l’Italia non lo perderà. Senza unità di intenti, però, non si può fare più di quanto fatto finora, e questo forse avrei dovuto comprenderlo prima”.

La situazione del calcio italiano?
“Dobbiamo riconoscere con onestà che il calcio italiano è cresciuto e ha raggiunto livelli importanti, ma mi auguro che possa migliorare ancora. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale, avrei voluto presentare un documento alla Camera dei Deputati prima delle mie dimissioni: credo infatti che, per il bene del calcio italiano, sia fondamentale anteporre l’interesse comune ai posizionamenti personali, anche nei rapporti con la politica. Non voglio muovere accuse, ma è necessario riflettere su alcune modalità che finiscono per rallentare i processi e bloccare il sistema delle riforme. Ognuno dovrebbe lavorare per un bene superiore, quello generale, e non per la tutela dei singoli interessi. Il problema non riguarda le persone: nel nostro sistema ci sono figure di grandissimo valore. Tuttavia, l’ostacolo principale resta quello che definisco il “diritto di veto”. Tutti chiedono riforme, ma pochi sono disposti a rinunciare al proprio potere decisionale. Anche la politica, in questo senso, non ha dato il supporto necessario, chiedendo invece di intervenire sull’autonomia della legge”.

Settore giovanile, gli appuntamenti del weekend: Under 16 per chiudere la Regular Season in vetta. U17 contro la Fiorentina capolista e derby Primavera

LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini è attesa da uno scontro diretto fondamentale e domani alle ore 20:45 affronterà l’Atalanta allo Stadio Olimpico in occasione della trentatreesima giornata di Serie A. I capitolini sono sesti in classifica con 57 punti e il quarto posto occupato dalla Juventus dista tre lunghezze, mentre la Dea è settima a -4 dai giallorossi. Intanto nel weekend scenderanno in campo anche le formazioni del settore giovanile della Roma, a partire dall’Under 15 fino ad arrivare alla Primavera.

Nessun impegno per l’Under 14 di Valerio D’Andrea, che continua a prepararsi in vista della 29esima edizione del Torneo Mondiale Manlio Selis (in programma dal 30 aprile al 3 maggio in Sardegna): saranno 40 le squadre partecipanti e tra queste ci sono top club del calibro di Inter, Juventus, Liverpool e PSG. Il 15 aprile la Roma ha disputato un’amichevole con la Romulea Under 15, ma la gara è stata sospesa dopo 15 minuti dal calcio d’inizio per maltempo. Successivamente i capitolini disputeranno un altro torneo e si tratta dell’Abano Football Trophy, in scena dal 25 al 29 maggio ad Abano Terme. 

L’Under 15 di Mirko Trombetti, reduce dal successo per 3-0 contro il Catanzaro, ha vinto aritmeticamente il Girone C con un turno d’anticipo e nel weekend si terrà l’ultima giornata della Regular Season. I giallorossi, in testa alla classifica con 53 punti e a +4 sulla Lazio seconda, chiuderanno il campionato domenica alle ore 11 in casa del Frosinone (decimo a quota 22). In virtù della prima posizione, la Roma affronterà ai playoff – almeno sulla carta – un percorso più semplice.

Tutto aperto, invece, per l’Under 16 di Marco Ciaralli. Come l’U15, i giallorossi saranno ospiti del Frosinone (in nona posizione con 26 punti) in occasione dell’ultima giornata di campionato e la partita andrà in scena alle ore 15. A 90 minuti dalla conclusione della Regular Season la classifica è ancora tutta da scrivere: la Roma – reduce dalla clamorosa vittoria per 7-0 contro il Catanzaro – è in testa insieme alla Fiorentina (che sfiderà il Napoli) con 58 punti, ma i capitolini sono avanti per la differenza reti. Per prepararsi al meglio alla sfida contro la formazione ciociara, lunedì i ragazzi di Ciaralli hanno disputato un’amichevole contro la Rappresentativa LND e hanno vinto 3-2 in rimonta: la Roma, sotto 0-2 a inizio secondo tempo, si è svegliata nell’ultima mezzora e ha portato a casa il match grazie alla doppietta di Salvati e alla rete decisiva di Rizzardi.

Dopo tre vittorie nelle ultime quattro partite, l’Under 17 di Alessandro Toti vuole continuare la rincorsa alle prime posizioni e domenica alle ore 15 affronterà la Fiorentina al ‘Campo Agostino Di Bartolomei’ in occasione del super big match della penultima giornata di campionato. Grazie al successo in casa del Pescara e alla sconfitta del Palermo, la Roma è salita al terzo posto in classifica con 48 punti (rosanero a -2): l’Empoli secondo è a 54 e la Viola, prossimo avversario dei giallorossi, guarda tutti dall’alto a 55.

L’Under 18 di Mattia Scala, reduce da due vittorie consecutive (4-1 nel Derby della Capitale e 1-3 in casa del Sassuolo), va a caccia del terzo successo e lunedì alle ore 15 affronterà il Monza a Trigoria in occasione della trentunesima giornata di campionato. Partita da non sottovalutare, dato che i brianzoli hanno fermato l’Inter capolista nell’ultimo turno e hanno permesso ai giallorossi di agganciare in classifica proprio i nerazzurri (un match in meno) a 59 punti. La squadra lombarda, invece, è decima a quota 39.

La Primavera di Federico Guidi deve rialzare la testa dopo ben cinque partite consecutive senza vittoria ed è attesa dalla partita più importante dell’anno: domenica alle ore 13 andrà in scena il Derby della Capitale e il match, valido per la trentaquattresima giornata di campionato, si giocherà in casa della Lazio. I giallorossi sono scivolati al quarto posto in classifica con 54 punti (-4 da Cesena e Parma in testa), mentre i biancocelesti sono dodicesimi a quota 43.

I calciatori della Roma in Nazionale

L’Italia Under 15 del commissario tecnico di Enrico Battisti disputerà dal 25 aprile al 1° maggio la 22esima edizione del “Torneo delle Nazioni” e affronterà nella fase campionato Galles (25 aprile alle 18), Cina (27 aprile alle 18) e Romania (29 aprile alle 18). Il 1° maggio si terranno le finali, a cui parteciperanno tutte le 12 nazionali coinvolte in base al piazzamento nel turno precedente. Tra i 22 Azzurrini convocati spiccano quattro calciatori della Roma: i difensori Niccolò Chieffallo e Bruno Savarese, il centrocampista Mattia Mirabella e l’attaccante Enzo Diofebo.

L’Italia Under 16 del ct Manuel Pasqual disputerà una doppia amichevole con la Danimarca e le sfide sono in programma il 21 aprile alle 20:30 allo stadio ‘Torquato Bresciani’ di Viareggio e il 24 aprile alle 11 al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia. L’unico giocatore giallorosso convocato è l’attaccante Leandro Dos Santos Braga.

Tutti gli appuntamenti del weekend

  • Under 14: nessun impegno
  • Under 15, 26a giornata di campionato: Frosinone-Roma (domenica ore 11)
  • Under 16, 26a giornata di campionato: Frosinone-Roma (domenica ore 15)
  • Under 17, 25a giornata di campionato: Roma-Fiorentina (domenica ore 15)
  • Under 18, 31a giornata di campionato: Roma-Monza (lunedì ore 15)
  • Primavera, 34a giornata di campionato: Lazio-Roma (domenica ore 13)

VIDEO – Gasperini: “Ho passato 8 anni a Genova e 9 all’Atalanta, forse non sono una persona così brutta…”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto con l’Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sui tanti anni passati a Bergamo e Genova. Le sue parole: “Sicuramente con l’Atalanta è stata una storia lunga, nove anni. Io mediamente sono stato otto anni a Genova e nove anni all’Atalanta, vuol dire che forse non sono proprio una persona così brutta. Che forse lavorare con me tanti anni, certo che in nove anni a volte succedono dei punti di vista diversi, però sempre nei limiti delle cose. Probabilmente succede anche tra marito e moglie”

VIDEO – Gasperini ricorda l’Atalanta e il rapporto con Percassi: il tecnico si commuove e lascia la conferenza

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto con l’Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul passato all’Atalanta, in particolare sui motivi che lo hanno portato all’addio e il rapporto con Antonio Percassi per tanti anni presidente dei nerazzurri : qui il tecnico si è lasciato andare ad un momento di grande commozione prima di abbandonare la sala sbattendo la porta.

VIDEO – Gasperini: “Veramente inaspettate le parole di Ranieri. Non voglio creare danni alla squadra e ai tifosi”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto con l’Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso ha parlato delle dichiarazioni di Ranieri. Le sue parole: “Allora, c’è stata questa intervista di venerdì scorso che ha creato tutta questa situazione in settimana. Per me è stata veramente una sorpresa incredibile, perché non c’è stato mai, dico mai, un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che facevamo magari con altra gente, oppure nei rapporti tra noi due. Quindi è stata una cosa veramente inaspettata. E dico che in tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua. Da quel momento in poi mi sono solamente preoccupato, primo di non rispondere, secondo di cercare di, anche se involontariamente sono coinvolto, non creare nessun tipo di danno, nessun tipo di difficoltà alla squadra, principalmente, e anche nel rispetto del pubblico. C’erano 60.000 persone, ce ne saranno magari 30.000, forse anche di più domani, che vengono allo stadio per vedere la partita, una partita importante, di livello, dove noi abbiamo ancora delle chance per poterci giocare. E credo che la cosa importante sia questa

Instagram, il Bisceglie invita Koné a Teramo: “Hai portato fortuna. Vieni a vedere la finale?” (FOTO)

Nella giornata di ieri è andato in scena al Salaria Sport Village il match tra Boreale e Bisceglie, valido per il ritorno della semifinale di Coppa Italia Eccellenza, e si è concluso con la vittoria degli ospiti per 7-8 dopo i calci di rigore. A sorpresa, in tribuna era presente il centrocampista della Roma Manu Koné, il quale era lì per fare il tifo per il suo amico Axel Traoré in forza al Bisceglie. Al termine della partita il club pugliese ha scherzato su Instagram e ha invitato il calciatore giallorosso ad assistere alla finale a Teramo: “In tanti hanno visto Manu Koné sugli spalti per Boreale-Bisceglie e subito sono partite le fantasie… La verità? Molto più semplice: era al Salaria per seguire il suo amico Axel Traoré, protagonista in nerazzurro. E visto che ha pure portato fortuna… lo invitiamo ufficialmente a Teramo per la finale?”.

Roma-Atalanta, le info per i tifosi: attesi oltre 60mila spettatori. Cancelli aperti alle 18:45 (COMUNICATO)

Domani alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico l’attesissima sfida tra Roma e Atalanta, scontro diretto valido per la trentatreesima giornata di Serie A. Come annunciato dalla società giallorossa tramite un comunicato, sono attesi oltre 60.000 spettatori e i cancelli dell’impianto apriranno alle 18:45.

Ecco la nota: “Meno 5 alla fine del campionato. Sabato alle 20:45 all’Olimpico è in calendario Roma-Atalanta, 33a giornata di Serie A. Sarà una delle sfide più importanti della nostra stagione.

Un risultato positivo ci permetterebbe di allungare contro una diretta concorrente per un posto in Europa. 

L’Olimpico, che ha sempre fatto la differenza in questa stagione – con la propria voce e vestendosi completamente di giallorosso – scenderà in campo assieme alla nostra squadra

Sugli spalti saremo più di 60 mila per spingere la Roma in questo big match.

Chi non avesse ancora acquistato un biglietto può farlo adesso: ci sono ancora dei tagliandi disponibili!

Tutte le info

I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 18:45. Come sempre, il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio, per godersi ogni momento di questo match.

Dalle 17:45, e fino al fischio d’inizio, ci si potrà recare per ogni necessità al box 4 di via Nigra. In alternativa, sempre a partire dalle 17:45, ci si potrà rivolgere al Contact Center AS Roma o via telefono (06.89386000), o per mail oppure compilando il form.

Biglietto digitale: cosa sapere

Ecco cosa è possibile fare con il proprio biglietto/abbonamento, da quando nel corso di questa stagione il Club ha introdotto il digitale come unica modalità di accesso allo stadio.

  • Caricare il titolo sul proprio Wallet su smartphone Android o iOS
  • Caricare il titolo sull’app “Il Mio Posto”
  • Cambiare utilizzatore tramite apposito form sul sito dell’AS Roma
  • Solo per gli abbonamenti Plus/Classic extra, rivendere il proprio posto sulla piattaforma ufficiale del club disponibile sull’app “Il Mio Posto”

Non è invece consentito:

  • Effettuare screenshot del biglietto/abbonamento per cederlo a terzi
  • Rivendere il biglietto/abbonamento su piattaforme alternative, nemmeno a un prezzo inferiore a quello di acquisto

Ricordiamo che è sempre attivo il form per segnalare direttamente alla società gli abusi sul  fenomeno del Secondary Ticketing, che riguarda biglietti e abbonamenti della Roma.

Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.

Diventa protagonista sui maxi-schermi dell’Olimpico

Mostra a tutti come sostieni la tua squadra del cuore in questo match così importante! Scatta un selfie con un capo d’abbigliamento giallorosso e invialo visitando la pagina fanselfie.me/asroma oppure inquadrando il QR code che sarà mostrato sabato sui maxi-schermi. 

Noi lo trasmetteremo allo stadio durante il prematch e nell’intervallo della partita!

La maglia matchday

Lo Store su viale delle Olimpiadi per questa partita sarà chiuso a causa dei lavori relativi agli Internazionali d’Italia, mentre dal momento dell’apertura dei cancelli sarà a disposizione il Trailer Store nel piazzale d’accesso della Tribuna Monte Mario.

In questa area sarà possibile acquistare materiale ufficiale giallorosso, compresa la maglia matchday dedicata a Roma-Atalanta. Durante il prepartita e l’intervallo, Romolo ne lancerà alcuni esemplari in tribuna: provate a conquistarne una al volo!

Nuova partita, nuova playlist

In questa stagione la playlist musicale allo Stadio Olimpico è sempre diversa e ispirata ai più popolari successi di questo primo quarto di secolo per compiere un viaggio a ritroso nel tempo partita dopo partita.

In attesa del fischio d’inizio di Roma-Atalanta ascolteremo i brani “best of 2004” oltre a tutti i nostri inni!

L’inno in Lingua dei Segni

Grazie al contributo offerto da Toyota Motor Italia e KINTO, e al supporto di un pool di interpreti di tutte le età facenti parte della community giallorossa e del “Gruppo Sordi Romanisti”, anche in questa stagione l’inno del Club (oltre alle conferenze stampa pre-match di campionato) sarà trasmesso allo Stadio Olimpico tradotto nella Lingua dei Segni per favorire l’inclusione di tutti i tifosi giallorossi.

“Food for the Community”

Prosegue anche per questa partita “Food for the Community”, l’iniziativa dell’AS Roma con la Caritas diocesana di Roma per raccogliere le eccedenze alimentari delle aree hospitality dello Stadio Olimpico da destinare alle comunità più fragili della Capitale.

“Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”

Anche per questa stagione è attivo “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina.

KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.

Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasferimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (ed esclusivamente entro le ore 14:00 il giorno prima della gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento. 

La “Quiet Room” per tifosi con disturbi sensoriali

Anche in questa stagione l’AS Roma ha previsto uno spazio in Tribuna Monte Mario dedicato ai tifosi con disturbi sensoriali grazie al supporto di Sport e Salute.

Nella “Quiet Room” è possibile vivere l’emozione della partita lontano dalla folla, dai rumori forti, dalle luci intense e da altri stimoli che potrebbero risultare difficili da gestire, vivendo così un’esperienza unica e rilassante.

Per questa gara sarà ospite l’ Associazione Scopriamo l’Autismo.

Aree di parcheggio per persone con disabilità

Tribuna Tevere (persone con disabilità non deambulanti): gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Tevere Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso lo Stadio dei Marmi. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento.

Tribuna Monte Mario (persone con disabilità non deambulanti): gli spettatori muniti di regolare permesso e in possesso di abbonamento/biglietto Tribuna Monte Mario Disabili (tariffa Persona con disabilità non deambulante + accompagnatore) possono parcheggiare presso viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento. 

Altre tipologie di disabilità: per gli spettatori con differenti disabilità è disponibile un parcheggio in viale Alberto Blanc. Inoltre, un quantitativo aggiuntivo di posti riservati sarà gestito presso lo Stadio dei Marmi e su Viale dei Gladiatori. I posti sono limitati e disponibili fino a esaurimento”.

(asroma.com)

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Conferenza stampa, GASPERINI: “Inaspettate le parole di Ranieri, mai toni così aggressivi prima d’ora. Non voglio creare danni alla squadra” (VIDEO)

Domani alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico l’attesissimo scontro diretto tra Roma e Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A. I giallorossi sono sesti in classifica con 57 punti e la Juventus quarta dista tre lunghezze, mentre la Dea è settima a quota 53. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria. Le sue parole:

Gasperini prende la parola: “Allora, c’è stata questa intervista di venerdì scorso che ha creato tutta questa situazione in settimana. Per me è stata veramente una sorpresa incredibile, perché non c’è stato mai, dico mai, un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che facevamo magari con altra gente, oppure nei rapporti tra noi due. Quindi è stata una cosa veramente inaspettata. E dico che in tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua. Da quel momento in poi mi sono solamente preoccupato, primo di non rispondere, secondo di cercare di, anche se involontariamente sono coinvolto, non creare nessun tipo di danno, nessun tipo di difficoltà alla squadra, principalmente, e anche nel rispetto del pubblico. C’erano 60.000 persone, ce ne saranno magari 30.000, forse anche di più domani, che vengono allo stadio per vedere la partita, una partita importante, di livello, dove noi abbiamo ancora delle chance per poterci giocare. E credo che la cosa importante sia questa. E quindi gradirei veramente che parlassimo di questo, anche perché non sono intervenuto durante tutta la settimana, avrei voluto cercare di impedire tutto questo, ma è stato impossibile da parte mia. E quindi da oggi vorrei veramente che parlassimo di calcio, del rispetto per una partita che alla 33esima giornata, una partita dopo tante giornate, dopo un campionato, un percorso che abbiamo giocato insieme. Mi auguro che sia una bellissima partita”

In settimana si è parlato solo dei rapporti interni. Quanto è difficile preparare questa partita?

“Mio malgrado ho subito tutto questo impatto mediatico. Per me e la squadra l’alibi è zero. Domani abbiamo nella testa l’idea di giocare una partita, quindi siamo in un percorso, vicino al rush finale. Partita più importante per noi, ho voluto spostare la concentrzione solo sulla gara. Fondamentale non creare alibi o creare danni alla squadra o ai tifosi. Questo è stato l’unico mio obiettivo”

C’è tensione interna sulla gestione degli infortuni?

“A volte è motivo di confronto e discussione interna, che è normale. Wesley si sente di poter giocare, ha grande generosità, effettua sprint, scatti e tiri. La parte medica considera giustamente che ci sono dei rischi, su questo si è innescato discussione e problematiche. Ma da qui a fare tutto un altro tipo di discorsi ce ne passa. Wesley vuole esserci, magari dall’altra parte si frena. Vedremo entro domani. Se il medico dice no non posso fare nulla, mi sono sempre attenuto alle indicazioni mediche. Non posso forzare delle situazioni. Tutti gli alenatori dipendono dall’ok medico prima di usare un giocatore”

Tutta questa situazione può incidere sulla mente dei giocatori?

“Zero, dobbiamo giocare una partita importante. Nessun alibi. Anzi, semmai un po’ di benzina in più. Credo che la gente lo capisca e sono convinto sosterrà ancora più forte la squadra”

Si sente più vicino o può lontano dalla Roma per la prossima stagione?

“Lei continua a parlare di altre cose, io parlo di partita. Ho già detto non voglio creare problemi e con queste domande lei crea problemi. Faccia una domanda sulla partita”

Chi in attacco?

“Soulè, Malen. La formazione è quella, a parte i giocatori fuori. Non è cambiato niente rispetto alla settimana scorsa se non che abbiamo perso Pellegrini che è un peccato. La rosa è definita. Ci sono El Shaarawy, Zaragoza. Pisilli ha avuto una distorsione alla caviglia ma sembra aver recuperato. Le alternative sono quelle”

Lei aveva detto che la società non gli ha cheiesto la Champions. Secondo lei questo obiettivo può orientare le scelte che verranno prese a fine anno?

“Questo deve chiederlo chiaramente alla società, ma la società in questo è stata sempre molto chiara e devo dire lo è stato anche Ranieri. Io invece ho sempre pensato che noi con molto poco eravamo possibili (da Champions, ndr), e lo siamo ancora. Lo consideravo un obiettivo da subito, da quando sono arrivato, lo consideravo a maggior ragione a gennaio, ma ho sempre spinto in questa direzione per cercare di migliorare la squadra, non per motivi personali, ma perché ho sempre creduto che fosse possibile. E ancora oggi, nonostante tutte le defezioni insomma che abbiamo avuto in questi mesi, perché da fine dicembre in poi abbiamo avuto tutta una serie di defezioni importanti. Fino a quel periodo c’è stato uno standard continuo di squadra, di prestazioni di squadra e di componenti di squadra, non abbiamo mai avuto fino all’andata delle defezioni così continue e così lunghe. Ci sono stati infortuni di Ferguson, ci sono stati infortuni di Dovbyk, però riuscivamo a compensare. A un certo punto, insomma, da gennaio in poi, si è aggiunto Soulé, si è aggiunto Dybala soprattuto, è arrivato Malen. Però ho sempre pensato nella mia testa che noi, anche così, ma con un po’ di idee in più, avremmo avuto ancora più chance. Ma questo rientra nella dialettica dei confronti che si fa in qualunque azienda. E ripeto, non sono mai stati dei toni con Ranieri. Mai stati dei toni così aggressivi come con Ranieri. Adesso siamo qui e giochiamo, giochiamo ancora, nonostante tutto siamo convinti. Domani affrontiamo una squadra molto forte, non solo perché è una diretta concorrente con noi, ma anche per prendere punti alla Juventus e al Como. Anche per loro forse è l’ultima chance, forse non basta neanche. Ma è una squadra che poi ha un passato dietro, cioè, è una squadra che l’anno scorso è arrivata terza, una squadra forte, con una grande rosa, una squadra che ha fatto la Champions. È un ostacolo duro, se lo superiamo io quando ero all’Atalanta consideravo sempre la Roma, un limite, no? Cioè, se noi battiamo la Roma, sicuramente siamo in Europa, probabilmente siamo in Champions. La vedevo sempre in questo modo. Ora che sono da questa parte dico, se noi battiamo l’Atalanta siamo autorizzati a giocare in Champions, meritiamo di giocare la Champions. Paradossalmente adesso sono da questo lato. Ci sono delle squadre che sono, poi è chiaro, c’è l’Inter, la Juve, il Milan, Napoli, che sono sempre state un passo un po’ più avanti. Però questo è il parametro che io mi sono sempre creato. Con l’Atalanta domani così. È una squadra che fa la Champions da anni, una squadra che è costruita con una rosa importante, senza ritornare poi al passato, e quindi la vedo, la vedo in questo modo per la Roma”

Le chiedo secondo lei quanto manca alla Roma e cosa la preoccupa di più eventualmente come programmazione futura.

“Ho detto che esiste questa differenza, ho detto che ho sempre lavorato per cercare di migliorare la mia squadra, ho sempre spinto, ho sempre motivato nel tentativo di migliorare la mia squadra per quelli che sono i miei ideali di calcio. Sono stato chiamato qua per sviluppare una squadra per quelle che chiaramente sono le mie idee di calcio, quindi ho sempre spinto in una direzione di certi tipi di giocatori e questo è sempre stato il mio intendimento, senza altri scopi. La mia intenzione è sempre stata quella di cercare di migliorare la squadra per raggiungere subito, se possibile, non aspettare niente, se possibile subito. Se non ci fossero stati tutti questi infortuni sarebbe stata sicuramente, probabilmente più agevole, però ci proviamo lo stesso. Per me l’obiettivo rimane quello”.

Cosa pensa di questa Atalanta e di Palladino?

“Raffaele l’ho conosciuto quando aveva 17 anni. Poi sono andato a vederlo in una partita di Serie C e poi dopo l’ho allenato prima in Primavera, con la quale abbiamo vinto Viareggio, poi dopo l’ho allenato negli anni a Genova e poi, quando ho iniziato a fare l’allenatore a Primavera. Credo di essere stato a lungo un riferimento anche per lui, ma le tensioni della gara sono normali, anche tra… cioè le tensioni della gara, ognuno tira per la sua squadra, questo mi sembra evidente, poi quando finisce la partita è diverso. Il calcio è calcio, ma è anche giusto che sia così. Io avevo degli amici quando giocavo che ci davano di quelle legnate durante la partita, poi andavamo a cena insieme. Magari ti dai i peggiori insulti, purtroppo l’agonismo è fatto anche di queste situazioni, ma poi deve rientrare tutto nelle leggi dello sport. Le leggi dello sport sono quelle che io non solo affronto con una squadra costruita, io lo sento, la Champions. Sono venuto via da Bergamo che avevo ancora un anno di contratto, con una società che voleva assolutamente allungare il contratto, dove io consideravo che il ciclo si era chiuso perché ritenevo che non fosse più possibile fare da parte mia di più di quello che avevamo fatto. Era giusto che ci fosse qualcun altro. Avrei mantenuto e rispettato il mio contratto, ma avevo già detto da mesi che non avrei più rinnovato. Sono venuto a Roma perché ho visto una possibilità per me straordinaria e, ripeto, sono contento di questa scelta che ho fatto. Sicuramente è stata una storia lunga, nove anni. Io mediamente sono stato otto anni a Genova e nove anni all’Atalanta, vuol dire che forse non sono proprio una persona così brutta. Che forse lavorare con me tanti anni, certo che in nove anni a volte succedono dei punti di vista diversi, però sempre nei limiti delle cose. Probabilmente succede anche tra marito e moglie, non è solo tra chi. Quando si sta insieme tanti anni, si possono tirare fuori 3, 4 episodi, 5 episodi, magari così di scontro. E quanti ne tiriamo fuori di quelli positivi? 50? 150? Si potrebbero tirarne fuori a centinaia. Poi ho fatto questa scelta e sono contento di averla fatta perché secondo me la proprietà non era più in pieno per caso. La considerazione sull’allenatore non era più la stessa, ma questo senza nessun tipo di problema. Constato questo, ho cambiato e ho cambiato dopo la fine del campionato. Quando la società m’ha dato la possibilità di trattare con altre squadre, sennò io andavo avanti ancora un anno.”

Sente che la Roma può alzare l’asticella?

“Sono venuto con quello spirito, poi dopo si vedrà Intanto siamo lì a giocarci queste ultime 6 partite. Quando ho avuto modo di conoscere questa proprietà, ho fatto una scelta anche rispetto ad altre cose. Se riesci a fare bene a Roma, hai una gratificazione importantissima. Sono venuto con questo spirito”

Domani sarà più fattibile rubare palla dall’alto o una costruzione dal basso?

“Queste sono sicuramente due squadre molto simili in questo. Certo, ci sono dei dettagli all’andata, ci sono delle cose all’inizio che per noi erano state molto buone. Dopo abbiamo sofferto molto la loro pressione, soprattutto la loro voglia in quel momento di vincere. Quindi sono due squadre molto equilibrate, lo dice anche la classifica, anche se noi siamo davanti. Sono due squadre che si conoscono, sicuramente. So benissimo che quei ragazzi hanno un nucleo straordinario che garantisce sempre grande competitività, però io sono anche con i miei ragazzi, che hanno avuto uno spirito tutto l’anno strepitoso. Io credo che domani sia veramente una bella partita, una partita molto difficile per entrambe, molto equilibrata. Ecco, questo, mi piace parlare di questo, parlare di questo tipo di scontro. Quindi mi auguro, anzi sono convinto che avremo anche la gente che darà una mano ai nostri giocatori ancora di più per cercare di, perché è una partita non decisiva, cioè decisiva se la perdi, ma se la vinci ti permette di alzare veramente il caso. Abbiamo questo obiettivo che non è quello dichiarato, ma è quello che abbiamo sempre voluto io e tutta quanta la squadra, e ce lo giochiamo. Insieme, insieme ai tifosi che devono pensare alla partita. Mi dispiace di questo perché la gente dovrebbe pensare a sostenere la propria squadra per questa partita”

C’è un qualcosa che ruberebbe dall’Atalanta?

“A Roma c’è tutto, soprattutto nella squadra e anche nell’ambiente esterno c’è veramente tutto per poter far bene, magari con altre caratteristiche. A Bergamo io ho potuto fare bene perché il contesto intorno a me era molto compatto. Il lavoro della società è stato straordinario, chiaramente, e una tifoseria, essendo una sola squadra in una città piccola, compatta, unita a quella che è la squadra e a quella che è la società, questo ha creato un clima ideale. Soprattutto la capacità di aver costruito una squadra forte nel tempo, per tanti anni, una prima squadra dove non c’erano solo dei giovani e dei ragazzi che sono stati valorizzati e hanno venduti per merito della società a delle cifre importantissime che hanno reso questa società ricchissima. Pensate solo quest’anno, vendite di Lookman, i Retegui, i Ruggeri, cosa hanno portato oltre le rendite della Champions. È diventata una società ricchissima, ma la capacità anche di questa società di operare, di costruire insieme a me una squadra, dove c’era però dei giovani, c’era Gomez, c’era Zapata, c’era Ilicic, c’era De Roon, è arrivato a un certo punto Kolasinac, cioè c’è un nucleo molto forte che è andato avanti per anni. E poi è stato sostituito poi da Ederson, integrato da Lookman, Scamacca, cioè è cambiata molto, ma c’è stato sempre un nucleo di muscoli, fortissimo non solo di ragazzini e di giovani, ma una squadra forte, che poteva anche poi cambiare con degli introiti per la società straordinaria nel vendere, pensate a Romero, pensate, ma veramente tanti, e reinvestire, facendo utili. L’anomalia dell’Atalanta è stata che per nove anni ha giocato in Europa con le migliori squadre italiane e europee, facendo utili. Questa era la vera anomalia. Facendo utili tutti gli anni, e questa è stata la cosa straordinaria, ma non solo per Gasperini, chiaramente molto per merito di una società capacissima a operare in sintonia con l’allenatore. Poi la proprietà è cambiata, forse anche perché non c’era più il papà con il quale ero più legato”