La risposta di Fabregas: “Gasperini antisportivo. Avremmo vinto lo stesso”

[…] Il Como batte 2-1 la Roma in rimonta e arpiona il quarto posto in solitaria. Ora può guardare dall’alto sia i giallorossi che la Juventus. Anche se per il tecnico del Como la Champions non è un’ossessione. «Non dovessimo arrivarci non sarà di certo un fallimento – ha detto dopo la partita l’allenatore – per adesso ci godiamo il momento». […]

L’ha incartata a Gasperini partendo a tre dietro, poi passando a quattro, cambiando tre volte modulo di gioco e facendo girare tre centravanti (solo uno di ruolo). Ha iniziato con Ramon che nel primo tempo faceva sia il braccetto di destra che il centravanti, ha fatto girare Paz per tutto il fronte offensivo e poi ha inserito Douvikas che l’ha raddrizzata con un guizzo da centravanti vero. […]

«Ho visto una squadra matura e con grande fame – ha detto il tecnico spagnolo nel post partita – stavamo dominando e avremmo vinto in ogni caso, pure in undici contro undici». […]

Nel finale, poi, non sono mancate le polemiche. Nel secondo tempo dopo il gol del pari, la Roma è rimasta in dieci per un fallo di Wesley, dall’arbitro Massa giudicato da secondo giallo. Una decisione che ha mandato Gasperini, l’allenatore giallorosso, su tutte le furie. Tanto da non salutare Fabregas al fischio finale. E lo spagnolo non l’ha presa bene. «L’ho trovata una cosa antisportiva – ha detto -. Io sia quando sono arrabbiato sia quando vengo espulso o anche quando penso che l’arbitro mi abbia fatto un torto, alla fine della partita vado a stringere la mano all’avversario. È una questione di rispetto e di sportività e sono rimasto dispiaciuto da quello che e accaduto».

(gasport)

Gasp contro tutti: “Il rosso a Wesley un errore pesante. A Como succede…”

[…] A Genova il mancato rigore di Malinovskyi, ieri l’espulsione di Wesley. «Preferisco sorvolare», attacca Gian Piero Gasperini. Che però poi non ce la fa e ci torna su: «L’intervento del secondo giallo di Wesley non è niente, non entra neanche, il nostro giocatore addirittura si sposta. Sono episodi troppo eclatanti per passare inosservati ed è chiaro come l’espulsione abbia cambiato la partita, quella è una scelta pesante. Di certo non ci gira bene: a Genova c’era un rigore clamoroso per noi, adesso questo episodio. Tra l’altro non è neanche la prima volta che il Como ha di queste situazioni: sono cercate, anche troppo. Ma questo è l’andamento del calcio di oggi, che va verso le simulazioni». […]

E forse è anche per questo che a fine partita Gasperini ha preferito andare subito negli spogliatoi, senza dare la mano a Cesc Fabregas. «Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportanti – glissa Gasperini -. In campo e in panchina». […]

«Nella ripresa, abbiamo sofferto qualche taglio, come sul gol del pareggio, dove abbiamo fatto male il fuorigioco. Ma senza espulsione sarebbe stata una gara diversa. In parità numerica abbiamo avuto anche l’occasione di Malen per Pellegrini, peccato, a volte ci mettiamo anche del nostro. […] Il Como è una squadra forte, ha messo gente fresca e di valore. Io invece a Roma ho dovuto adattarmi molto di più di quanto non ho fatto in precedenza. Non sempre ho potuto cambiare come volevo in attacco. Ma abbiamo comunque costruito una stagione importante, siamo ancora dentro i nostri obiettivi». […]

(gasport)

Como sogna, Roma ko e rabbia: Malen non basta. Fabregas è quarto, Gasp si infuria

[…] Il Como in questo momento ha un organico con più qualità dei giallorossi e i cambi incidono maggiormente. La Roma tira in porta una sola volta, su rigore, quando segna dopo sette minuti. Il Como la surclassa con un triplo sette: lo stesso numero per conclusioni nello specchio, fuori e corner. E le occasioni pulite sono una in più, compresa una traversa. La Roma si lamenta per l’espulsione di Wesley, al 19° della ripresa: secondo giallo esagerato. Ma sono gli avversari ad avere sempre in mano la partita, a creare più opportunità.

Per la Roma è la decima sconfitta in campionato, la tredicesima in stagione. Numeri che fanno riflettere: nelle ultime 5 giornate ha incassato 9 gol e se non ci fosse Donyell Malen, 7 reti in 9 turni di campionato, la situazione sarebbe ancora più compromessa. Negli scontri diretti con le prime 7 della classifica è la squadra che ha raccolto meno punti, soltanto 6. Il Como le ha mangiato 8 lunghezze in un mese: sgranocchia la quarta vittoria consecutiva, sorpassa la Juve, si installa da solo al quarto posto per la prima volta, a questo punto del torneo. […]

La Roma ha già messo in cassaforte un gol su rigore di Malen, frutto di una pressione avanzata e di un errore nell’uscita da Sergi Roberto (passaggio sporco) e Diego Carlos (non ci arriva e stende El Shaarawy). Le migliori opportunità poi però sono tutte del Como, che è perfetto nella riaggressione, ma non chiude sotto porta con Paz due volte e anche Ramon. Il Como tiene il dominio della partita senza più rischiare. Alla Roma invece mancano le idee, perché tutti sono costretti soltanto a rincorrere gli avversari. Ancora fuori fase Koné, come Celik e Pellegrini: manca anche una supremazia sulle fasce, fatta di sovrapposizioni e scambi di posizione. Quello che è sempre stato un punto di forza di Gasp, fra l’altro non felice nei cambi, risalta come mancanza. Nella ripresa sale l’affanno, il pari è favorito da una linea non rispettata sul fuorigioco (Hermoso e il disastroso Rensch); il sorpasso, tap-in di Diego Carlos, è annunciato come uno scroscio dopo i tuoni.

La Roma non c’era più, e ora si deve ritrovare: giovedì l’aspetta l’Europa, appuntamento da non fallire, come la pensa però anche il Bologna.

(gasport)

Ghilardi: “Champions? Sappiamo cosa fare. Adesso resettiamo, così ci rialzeremo”

Adesso ci sarà da reagire, perché giovedì arriva il Bologna e la Roma punta ai quarti di finale di Europa League. Tornerà Ndicka, che ieri era squalificato, e Daniele Ghilardi si contenderà una maglia da titolare con Mario Hermoso. «Le cose ultimamente non ci stanno andando molto bene – dice il difensore giallorosso -. Però abbiamo in testa ancora i nostri obiettivi: l’Europa League e arrivare in Champions, sappiamo cosa fare. Dobbiamo resettare dopo questa brutta sconfitta e continuare a dare il massimo. Sono sicuro che ci rialzeremo». […]

Infine il suo percorso: «Mi sento bene, sono tranquillo, All’inizio non trovavo spazio, ma sapevo di non partire titolare. Ho aspettato il mio momento e ora cerco di dare il massimo».

(gasport)

Rosso di rabbia

LEGGO (F. BALZANI) – Il menu in riva al lago non riserva sorprese rispetto alle ultime portate: dormite difensive, errori arbitrali e l’ennesima rimonta subita. La Roma – dopo le fatiche di coppa – scivola al sesto posto e contro il Como perde la decima partita stagionale. Troppe per sognare un posto in Champions.

E pensare che i giallorossi erano partiti forti e dopo 7 minuti avevano trovato il gol grazie al solito Malen. L’olandese ha segnato un rigore impeccabile rimediato da El Shaarawy (qui manca il primo giallo a Carlos). Il Como però sembra avere un’altra tenuta fisica e una maggiore lucidità. Nico Paz e compagni confezionano almeno tre occasioni pulite per pareggiare la partita. Per due volte ci pensa Svilar, poi è proprio l’argentino a sparare alto. La Roma si difende come può e non trova sbocchi per ripartire.

Le cose per la squadra di Gasperini vanno decisamente meglio a inizio ripresa, ma proprio sul più bello arriva la dormita di Hermoso che tiene in gioco Douvikas. Il greco buca Svilar sul primo palo e mette la partita su un binario favorevole. Ad agevolare la squadra di Fabregas ci pensa l’arbitro Massa che espelle per doppia ammonizione Wesley, fin lì uno dei migliori. Il brasiliano però non tocca Diao, a commettere il fallo eventualmente è Rensch. Il regolamento non ammette revisioni al Var e la Roma rimane in dieci. Da questo momento in poi è un monologo del Como che trova il gol del sorpasso a dieci dalla fine proprio con Diego Carlos.

Gasp a fine partita è una furia: «Wesley non commette fallo, si vede chiaramente. Si sposta addirittura per non prendere Diao, non è la prima volta che il Como ha queste situazioni. Questo è diventato il calcio. A Genova c’era un rigore clamoroso per andare 2-1 per noi, siamo sfortunati».

Ora testa al Bologna per proseguire la strada in Europa League. Gasp dovrà fare a meno di Celik uscito per un problema muscolare, l’ennesima assenza di un 2026 maledetto. «Ma faremo di tutto per passare il turno, siamo ancora in corsa su due obiettivi», conclude il tecnico.

Trigoria: domani mattina la ripresa degli allenamenti

Continua il tour de force della Roma, reduce dalla pesante sconfitta per 2-1 in casa del Como. Il ko ha sancito il sorpasso in classifica dei lariani e ora i giallorossi sono scivolati al sesto posto a -3 proprio dagli uomini di Cesc Fabregas, saliti in quarta posizione. I capitolini sono chiamati a dimenticare questo passo falso e Gian Piero Gasperini ha fissato la ripresa degli allenamenti al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria nella mattinata di domani. La Roma inizierà quindi la preparazione in vista del big match contro il Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico.

Como-Roma, GHILARDI: “Momento complicato, dovevamo fare meglio sui gol. Cerco di dare il massimo per ritagliarmi uno spazio”

La Roma cade 2-1 in casa del Como e abbandona la zona Champions League, scivolando addirittura al sesto posto in classifica e a -3 proprio dai lariani quarti. Al termine della partita Daniele Ghilardi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di cronisti. Ecco le parole del difensore giallorosso.

GHILARDI A DAZN

Com’è il clima nello spogliatoio?
“Come ha detto il mister le cose non ci stanno andando bene ultimamente. Noi abbiamo due obiettivi: uno è l’Europa League e l’altro è arrivare in Champions tramite il campionato. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Resettiamo dopo questa brutta sconfitta perché era un scontro diretto, però continuiamo a dare il massimo. Resettiamo e continuiamo a lavorare”.

Avete preso gol nelle situazioni più semplici?
“Abbiamo preso gol a difesa schierata e dovevamo fare meglio, ci lavoreremo. Ce lo aspettavamo che girassero molto e cercassero di toglierci riferimenti. Ci siamo anche riusciti in parte, però non è andata come volevamo, ma ci rialzeremo”.

Come sono stati i mesi iniziali in cui sei stato molto fuori? Come stai ora?
“Mi sento bene. Arrivo in partita tranquillo e per me è importante. All’inizio non trovavo spazio ma lo sapevo quando ho firmato che non sarei partito tra i titolari. Ho aspettato il mio momento e cerco di dare sempre il massimo per ottenere il posto”.

GHILARDI IN CONFERENZA STAMPA

Che momento state vivendo?
“Guardando i risultati si può dire che sia un momento complicato. Noi siamo metallizzati, bisogna resettare ora e giovedì c’è una partita importante in Europa League”.

Il cambio modulo del Como vi ha fatto male nella ripresa?
“Facciamo quello che ci chiede il mister e l’obiettivo è marcare l’avversario uomo contro uomo. Abbiamo interpretato bene la gara in fase difensiva e offensiva”.

COMO-ROMA: le pagelle. SVILAR “Provvidenziale ma impreciso sui gol” 5.5 – KONÉ “Gioca rendendo meno di un gregario con l’aria del fuoriclasse” 5

LAROMA24.IT (D. BERSANI) – Cornuta e mazziata. Due settimane esatte per passare dal terzo al sesto posto. La decima sconfitta in campionato rischia di lasciare un segno indelebile nel rush finale di un campionato sempre meno credibile. Tra rabbia e rimpianti, la Roma é rimasta inchiodata sul 3-3 di Gatti: la squadra brillante ed autorevole del girone di andata non esiste semplicemente più e a Como avrebbe potuto prendere almeno 6 gol. Per il resto, chiedere ai varisti di Genova. E all’ineffabile Massa, che si é coperto di ridicolo espellendo Wesley per fallo inesistente. Inutile invocare il Var, ovviamente, che in questi casi di doppia ammonizione non può intervenire.

La stanchezza affiorata nel finale e l’ennesima rimonta subita preoccupano più del doppio sorpasso in zona Champions League di Como e Juventus, a quattro giorni dal retour match dell’Olimpico con il Bologna.

SVILAR 5,5 – Si oppone da campione a Paz dopo un quarto d’ora ma la prodezza vera é il modo in cui evita di franare sui piedi di Caqueret a fine primo tempo. Perfetto fino a quel momento, lascia molto a desiderare su Douvikas, beffato sotto le gambe. Poi un altro paio di parate provvidenziali prima della respinta troppo corta in mezzo alla difesa dormiente. Voto ingeneroso, la media porta piú o meno a questo.

GHILARDI 6 – Baturina transita dalle sue parti e lui non si scompone finché Massa non decide di rovinare definitivamente la gara.

MANCINI 5,5 – Beccato dal pubblico comasco per le polemiche dell’andata, gioca un buon primo tempo e – come i suoi compagni di reparto – nella ripresa si disunisce.

HERMOSO 5 – Come tre mesi fa, gli si chiede un contributo di esperienza contro Paz e compagni. Parte seguendo Caqueret, posizionato malissimo e colpevole sul pari lariano tentando un movimento insensato. (Dal 70’ ZIOLKOWSKI sv).

CELIK 5 – Qualche fallo di troppo e la confusione dei giorni peggiori. Esce per infortunio senza nemmeno provare a resistere. (Dal 70’ TSIMIKAS 5 – Al suo attivo una mezza gomitata e una punizione battuta con la finezza di un maniscalco).

CRISTANTE 5 – Costantemente sotto ritmo e insolitamente poco nel vivo dell’azione. Stanchissimo e molto nervoso nel finale. L’unico a lamentarsi con l’inetto del fischietto.

KONÉ 5 – Inizia con un brutto errore di disimpegno in avvio, poi trotterella con un po’ di sufficienza. Da troppo tempo gioca rendendo meno di un gregario con l’aria del fuoriclasse.

WESLEY 6 – Stringe in mezzo da centrale aggiunto seguendo le incursioni di Smolcic e salvando in scivolata due situazioni di estremo pericolo. L’espulsione per doppio giallo é semplicemente scandalosa.

PELLEGRINI 4,5 – Arriverebbe forse al 5 con il gol di Bologna. (Dal 67’ PISILLI 5,5 – Non incide minimamente).

EL SHAARAWY 6 – Torna titolare dopo piú di due mesi e ci mette 5 minuti per uccellare Diego Carlos procurandosi un rigore fondamentale per l’economia della gara. Non fa molto altro ma il segno lo lascia eccome. (Dal 56’ RENSCH 4 – Nemmeno entra e partecipa al buco difensivo. Diao lo fa dannare e lui arranca come un principiante. Una sciagura).

MALEN 6 – Si conferma glaciale dal dischetto come a Napoli. Lotta e sgomita. Quando stanno per arrivare i rinforzi, viene sostituito e lascia il campo perplesso. Sull’1-1 non serve un assist a Pellegrini a campo aperto facendo impazzire la panchina. (Dal 67’ VAZ 5 – Guadagna una punizione e nemmeno sa come si protesta).

GASPERINI 5 – Parte con due punte e controllo abbastanza tranquillamente il match. Quando, invece, gli attaccanti li mette Fabregas, la Roma non regge l’urto calando alla distanza. Cambi infausti, al netto di Massa.

Como-Roma, GASPERINI: “Il rosso di Wesley ha cambiato la gara, ma non è la prima volta che i lariani cercano queste situazioni. Celik? Spero solo crampi”

La Roma cade 2-1 in casa del Como e abbandona la zona Champions League, scivolando addirittura al sesto posto in classifica e a -3 proprio dai lariani quarti. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di cronisti. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso.

GASPERINI A SKY SPORT

C’è una partita fino al 59′, poi i problemi…
“Si sono verificate tre situazioni importanti, nelle prime due non siamo riusciti a difendere. Stiamo recuperando dei giocatori, ma hanno tutti avuto degli acciacchi. Subiamo la velocità dei giocatori che entrano dalla panchina. La situazione di Malen è veramente un peccato. Su quella di Wesley vorrei sorvolare…”.

Vuole rivedere le immagini dell’espulsione?
“Fatele vedere… Questo non è niente perché ci sono anche altre immagini in cui si vede che si sposta. Sicuramente cambia la partita, non è la prima volta che il Como usufruisce queste situazioni. Sicuramente lo fa un po’ troppo, ma questo è il calcio. Oggi non entro nel merito, ho parlato in altri momenti”.

L’avevi preparata bene nonostante i pochi giorni a disposizione…
“Questi ragazzi stanno dando il massimo anche in situazioni di difficoltà. El Shaarawy è stato fuori 40 giorni, Hermoso idem. Non posso rimproverare nulla. Non ci sta girando bene, a Genova c’era un rigore clamoroso per noi per poter vincere la partita. Giovedì sappiamo di avere una partita importantissima, poi il Lecce e la sosta. Speriamo di raccogliere quello che non siamo riusciti a raccogliere nelle ultime giornate”.

Si è dovuto adattare molto a Roma: è questo il rammarico principale?
“Stavano entrando Venturino e Vaz e avrei fatto questi cambi. A Roma ho dovuto adattarmi molto di più, non sempre ho potuto fare questo anche da altre parti. C’è stata difficoltà a reperire i giocatori ma ci siamo adattati bene nelle altre partite. Siamo ancora dentro ai nostri obiettivi, dobbiamo pensare a giovedì. Questi ragazzi sono straordinari per attaccamento. Abbiamo anche tanti giovani e in queste situazioni peccano un po’ ma adesso pensiamo a giovedì che sarà un’altra partita importante”.

GASPERINI A DAZN

La partita è cambiata intorno al 60’. Dalla panchina ha segnalato ai difensori i tagli. Vuole commentare l’espulsione?
“Ho già commentato, è inutile continuare a commentare questo andamento del calcio, soprattutto sulle simulazioni. Questo è un episodio pesante, come è stato quello del pareggio. Loro fanno bene questi tagli. Nel primo tempo sui lanci lunghi abbiamo difeso bene. Qui forse c’è stata un po’ di fatica e velocità loro. Poi c’è stato l’episodio di Malen sull’1-1 che poteva riportarci in vantaggio… Sicuramente ci mettiamo del nostro, un po’ non è un gran momento. Sono episodi troppo eclatanti per passare così inosservati”.

Non la preoccupa il fatto che tranne Malen non riuscite a essere pericolosi?
“Difendiamo anche bene. Se lui ha sempre queste situazioni limpide vuol dire che la squadra lavora bene per costruirle. La squadra ha fatto bene la sua partita. Nel primo tempo dovevamo fare attenzione a questi lanci del portiere, ma scaliamo bene. Nel secondo tempo stavamo facendo anche meglio, c’erano tutte le condizioni. È anche vero che il Como ha inserito calciatori importanti. La vera difficoltà è stata l’inferiorità numerica, prima non c’è mai stata difficoltà”.

Quanto conta la testa ora che arriva un’altra gara importantissima?
“Questi sono ragazzi straordinari, alcuni giovanissimi, altri hanno un grande attaccamento. Dobbiamo solo cercare di stare bene e recuperare al meglio alcuni giocatori che stanno uscendo da degli acciacchi. Però c’è sempre una squalifica o qualcosa che ci toglie un po’ di continuità. Se riusciamo ad avere il nostro blocco solito torniamo a fare risultati. Giovedì abbiamo una partita importante e non abbiamo tempo per piangerci addosso”.

Complimenti perché, al di là del punteggio, noi ci siamo divertiti tanto.
“Questo è importante”.

Come sta Celik?
“È un problema al polpaccio. Speriamo fosse solo un principio di crampi perché per noi è un giocatore che può fare più ruoli. L’avrei spostato in difesa, però non è stato possibile. Speriamo che possa recuperare per giovedì”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Nelle ultime giornate gli episodi stanno incidendo…
“Sono abbastanza evidenti, non sono io a dover entrare in merito ad altri discorsi. Mi dispiace perché usciamo da due partite dove il limite tra la vittoria e la sconfitta era molto sottile, però chiaramente poi il risultato finale è questo, dobbiamo guardare avanti”.

Malen resterà o tornerà all’Aston Villa?
“Non lo so, chiedetelo alla società a maggio o giugno. Deciderà la società cosa fare con Malen. La Roma ha un riscatto, quando lo eserciterà vedremo”.

Come si riparte ora?
“Questi ragazzi reagiscono sempre. Lo hanno fatto dopo Genova e dopo Bologna. In questo momento dobbiamo recuperare la condizione, El Shaarawy ed Hermoso erano fuori da tanto, poi abbiamo delle squalifiche che a turno pesano. Ma finché siamo stati in undici la partita è stata equilibrata e abbiamo avuto occasioni”.

Roma molto passiva…
“Il Como è una squadra forte. Non so cosa vi aspettavate, ma il primo gol è frutto dell’aggressività e le occasioni di Malen e Pellegrini erano clamorose. Partita non facile, il Como è indubbiamente una squadra di valore. Rispetto l’analisi ma avevamo un avversario forte di fronte. Noi avevamo tanti giocatori in difficoltà, nella ripresa sono entrati dei giocatori del Como che hanno dato una accelerata. Noi non siamo nelle migliori condizioni, dobbiamo riprenderci”.

Il Como vi ha sorpreso?
“Il Como aveva già fatto questa difesa a tre, ma ha più alternative nel modo di giocare. Ramon si inseriva per i lanci lunghi del portiere, ma siamo riusciti a gestirla bene. Non siamo stati bravi tecnicamente a creare di più, però abbiamo gestito bene il vantaggio e nel secondo tempo potevamo fare un po’ meglio. Ha cambiato tutto l’espulsione. In 10 e con giocatori così bravi e veloci è stata una sofferenza”.