Bologna-Roma, Rowe: “Al ritorno non sarà facile ma ci crediamo. Sappiamo quanto sarà caldo l’Olimpico”

Ai microfoni di Sky, per il Bologna, parla anche Jonathan Rowe, l’inglese, sempre più al centro del progetto di Italiano, ha servito l’assist che ha portato al gol dell’1-0 di Bernardeschi. L’esterno del Bologna, proprio come Pobega, ha provato a rispondere alla domanda su che tipo di partita li aspetta all’Olimpico, come sappiamo, uno degli stadi più caldi d’Europa.

ROWE A SKY:
Sei stato bravo
Sono contento, l’obiettivo è qualificarci, volevamo vincere ma il pareggio è meglio di una sconfitta.. Cercheremo di fare meglio”.

A Roma che partita sarà?
La Roma è un ottima squadra, non sarà facile ma ci crediamo. Dobbiamo dimostrarlo in campo, stasera il nostro pubblico è stato incredibile. I nostri tifosi ci accompagneranno ma sappiamo quanto sarà caldo il pubblico dell’Olimpico”.

Bologna-Roma, Pobega: “Dobbiamo concretizzare le occasioni, è mancata lucidità. Al ritorno sarà necessario ridurre al minimo gli errori”

Termina 1-1 il derby italiano tra Bologna e Roma. La gara, valida per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, si è sbloccata al 50′ grazie ad un gran gol di Bernardeschi, dopo una bella azione individuale da parte di Rowe. I giallorossi hanno però trovato la parità grazie alla rete di Pellegrini, dopo un gran recupero di Cristante su Joao Mario. Tutto rimandato dunque al ritorno, che però si giocherà all’Olimpico, proprio su questo è stato interrogato, tra le altre cose, ad i microfoni di Sky Tommaso Pobega, che ha risposto così:

POBEGA A SKY:
Settanta minuti in cui avete fatto quello che volevate fare..
Credo che abbiamo affrontato la partita in modo ottimo, volevamo giocare sui nostri punti forti, cercando di isolare gli esterni e trovare gli uno contro uno. Partita ottima, questo è l primo tempo, a Roma dobbiamo fare una partita migliore”.

Ci vogliono le spalle larghe
In alcune situazioni è mancata lucidità, anche la mia occasione a tu per tu con Svilar, potevamo andare sul 2-0, poteva essere una partita differente. Vedremo con il mister dove lavorare per il ritorno. Oggi dovevamo avere un vantaggio, siamo in parità e andiamo a Roma a giocarci la partita”.

Cosa serve all’Olimpico?
Dobbiamo mettere in campo le nostre migliori qualità, riducendo al minimo ogni errore tecnico. Dobbiamo essere concreti, le occasioni le abbiamo avute ma vanno concretizzate. L’obiettivo è andare a Roma e fare la partita migliore”.

Europa League: vincono in trasferta Aston Villa e Porto. Il Panathinaikos batte 1-0 il Betis

Terminano le gare delle 18.45 valide per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Vincono per 1-0 l’Aston Villa, in casa del Lille (da questo match uscirà l’eventuale avversario dei giallorossi per il prossimo turno), e Il Panathinaikos, in dieci contro dieci, con un espulso per parte contro gli spagnoli del Real Betis. Finisce 1-2 la partita tra Stoccarda e Porto.

Ecco i risultati:
Bologna-Roma 1-1
Lille-Aston Villa 0-1
Panathinaikos-Real Betis 1-0
Stoccarda-Porto 1-2

VIDEO – Gasperini: “Priorità? la priorità sono tutte e due le competizioni. Non vedo come si possa fare delle scelte”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna di Italiano, valido per gli ottavi di finale di Europa League, in programma domani, giovedì 12 marzo, alle ore 18:45 allo Stadio Renato Dall’Ara. Tra i vari temi trattati, il tecnico giallorosso si è soffermato su quale competizione avesse la priorità nella testa dei giallorossi: “Non ricordo di avere parlato di priorità, ma la priorità sono tutte e due le competizioni. Lo era anche la Coppa Italia. Abbiamo sempre pensato a giocare al massimo per tutti gli obiettivi. Non vedo come si possa fare delle scelte, non si può giocare meno per determinate competizioni. Si dà il massimo sempre, se non ci riusciamo non è per scelta



VIDEO – Gasperini: “Pellegrini? L’attenzione di tutti, e anche la sua, è rivolta alle prestazioni e alle partite”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna di Italiano, valido per gli ottavi di finale di Europa League, in programma domani, giovedì 12 marzo, alle ore 18:45 allo Stadio Renato Dall’Ara. Tra i vari temi trattati, il tecnico giallorosso si è soffermato sul momento di Pellegrini: “Non è un argomento che dobbiamo affrontare in questo momento, assolutamente. Siamo in un momento molto importante del campionato e dell’Europa League. L’attenzione di tutti, mia e sua, sicuramente in primis, è solo rivolta alle prestazioni e alle partite. Poi ci possono essere delle gare in cui giochi meglio e altre in cui fai più fatica, ma questo rientra nella normalità di tutti, non solo sua, ma di tutti quanti

Trigoria torna di proprietà del club: riscattato il centro sportivo dopo 20 anni

Il centro sportivo di Trigoria torna ufficialmente nelle mani della Roma. Dopo oltre vent’anni di leasing, il club giallorosso ha comunicato l’intenzione di riscattare il complesso immobiliare del Centro Sportivo Fulvio Bernardini, sede degli allenamenti della prima squadra dal 1979.

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, l’operazione si chiuderà con un riscatto da circa 300mila euro.

Nel 2005 la Roma cedette il centro sportivo a Banca Italease (attualmente Banco BPM) tramite un contratto di leasing finanziario da circa 30 milioni di euro. L’operazione servì all’epoca a garantire liquidità al club, che utilizzò parte dei fondi anche per saldare stipendi arretrati ed evitare possibili sanzioni sportive. Negli anni successivi il contratto è stato più volte prorogato, fino alla decisione definitiva di procedere con il riscatto.

(calcioefinanza.it)

Daniele si gode la rivincita più attesa: “Speravo finisse così, qui sono a casa”

La gara d’andata l’aveva definita la “peggiore della stagione“, ieri De Rossi si è preso la sua rivincita. (…) Un po’ di rabbia gli è ancora rimasta dentro, ma non ce l’ha fatta ad esultare ai due gol del Genoa. Né al primo di Messias né al secondo di Vitinha che gli ha regalato il primo successo contro una big: “Io non credo agli ex che non sono felici di battere le proprie squadre. Ma non esultare è il minimo che io devo ai tifosi, è il minimo che dovevo ai giocatori perché è grazie loro che sono qui ad allenare una squadra di alto livello in Serie A. Meritavano del contegno. Non faccio finta di essere dispiaciuto, l’ipocrisia non mi appartiene. Ci servivano come il pane questi punti, poi si torna amici come prima. Questo sarà il mio destino finché farò questo lavoro, magari fino al giorno in cui tornerò a sperare che la Roma vinca trentotto partite all’anno“. La fede resta così come la speranza di poter tornare in futuro a Trigoria, ma Daniele è un professionista e non può far altro che applaudire i suoi per la prestazione: “Speravo che finisse così perché, al di là di quello che è stato il mio passato sono qui per fare il mio lavoro. Sono felice perché abbiamo fatto una partita di grande intensità. I ragazzi sono stati veramente bravi. Se loro danno tutto quello che hanno dato io non posso dare un centimetro o un millimetro in meno. Se devo pensare a una squadra che mi taccia sentire un po’ a casa, con una tifoseria simile per pregi e difetti a quella della Roma, il posto dove sono adesso mi ricorda molto quelle sensazioni e mi piace davvero tanto“. A proposito di Roma. De Rossi non si dimentica di dare una carezza a Pellegrini, finito ancora una volta nell’occhio del ciclone per una brutta partita giocata e per il fallo da rigore su Ellertsson: “Non so quanto sia corretto parlare dei giocatori degli altri. Ho visto i suoi numeri e ha superato me negli assist. Come tutti i romani vengono criticati ma fra un po’ ci diremo ‘Hai visto quando c’era Pellegrini?’. Siamo un po’ borbottoni, loro non sono più miei calciatori ma sono amici. Posso dire che sta facendo la storia di questo club“. Scacco matto a Gasperini per il quale ha speso nuovamente parole al miele:
I più grandi li spio e li seguo. Mi piace molto il calcio che fa e per giocare contro le sue squadre o sei coraggioso o ti mangiano“. (…) Lui che ha come obiettivo quello di regalare a Genova la salvezza. E il cambio di marcia è ormai evidente. Ha ereditato un gruppo con zero vittorie in campionato e lo ha portato a +6 dalla zona calda. Il Ferraris è tornato a ruggire come un tempo, quando in panchina c’era Gasperini: “Vivere questo stadio è un privilegio. Mi sta piacendo molto quello che sto vedendo. È bello cercare la carica, mi spiace non ci fossero i tifosi giallorossi perché avrei voluto salutarli come ho fatto all’andata con l’amore di sempre”. Nelle prossime due si gioca una fetta di stagione contro Hellas e Udinese: “Abbiamo una sfida difficile contro un avversario battezzato da tutti come retrocessa ma che ha messo in difficoltà il Napoli. Questa squadra dà tutto. Se non faremo una partita seria a Verona è perché sarò stato un pessimo allenatore in settimana“. E dall’altra parte avrà sicuramente una tifoseria che nonostante il risultato di ieri farà il tifo per lui.

(Il Messaggero)

Frenata tra i veleni

Caduta, veleni e pochi alibi. C’è davvero poca Roma a Genova. La squadra di Gasp non è nemmeno lontana parente di quella ammirata una settimana fa contro la Juve. Non lo è per il risultato, (…) non lo è per la prestazione. (…) Lo spirito non è mancato, è vero, ma siamo davvero al vedere per forza il bicchiere mezzo pieno. E i veleni? Li lasciamo a Gasp, che ne ha per tutti, arbitro e Var. Il Genoa ha fatto qualcosa di più, (…) mentre la Roma – dopo questo stop – il piazzamento Champions se lo dovrà sudare fino alla fine. L’emergenza con cui i giallorossi convivono poteva essere un alibi, termine che non piace a Gasp, ma in verità nemmeno basterebbe per spiegare questo scivolone. (…) Le avversarie ora sono coinquiline scomode e agguerrite: il Como è quarto con gli stessi punti (51), la Juve che a due minuti dalla fine del match con la Roma (che da ieri non ha più la miglior difesa del torneo) era data per finita, è appena a meno uno. E domenica – ma prima c’è la Coppa con il Bologna. La squadra di Gasp viaggerà verso il Sinigaglia, a trovare la banda di Fabregas. Tanti impegni, rosa corta. E l’ansia da prestazione aumenta. La Roma, si sa, non ha mezze misure: pareggia pochissimo (solo tre volte), vince tanto (sedici gare) ma le sconfitte cominciano ad essere troppe, con questa con il Genoa sono nove. E’ stata una partita simile a quella di Udine, con una squadra incapace di essere pericolosa contro una formazione con blocco basso, brava nelle aggressioni, nell’aspettare e colpire. De Rossi (…) ha giocato le sue carte migliori nella ripresa, dopo un primo tempo a buttare in aria il pallone e senza particolari guizzi da parte di nessuno. Questo non è il calcio di Gasp, serviva un piano B e soprattutto i calciatori che non c’erano. Serviva un’altra Roma, insomma. E Gasp non ci sta, e sputa veleno, per certi versi ha ragione. Se la prende con l’arbitro Colombo (e Var), reo di non aver visto un fallo di mano (sull’1-1) di Malinowskyi in area su tiro di Koné e magari c’era pure una trattenuta di Ellertsson su Ndicka nel primo tempo. (…) Al rigore di Messias risponde dopo solo tre minuti con il colpo di testa di Ndicka, alla sua terza rete di fila, per poi crollare sul tap-in di Vitinha, lasciato solo davanti a Svilar, con dormita generale del blocco difensivo, da Pisilli a Ghilardi. De Rossi tiene fuori inizialmente cinque titolari (Malinovskyi, Amorim, Vitinha, Colombo, più Norton-Cuffie, non è al meglio); Gasperini, i suoi uomini veri, non ce li ha, lascia l’insostituibile Cristante fuori dall’undici e punta sul piccolo Venturino, che annega subito, non era proprio la sua partita, come non lo era per Zaragoza, che non gioca proprio. (…) Pellegrini, deputato a inventare, viene anticipato e nella ripresa commetterà pure un fallo decisivo in area su Ellertsson. A Lorenzo mancano testa e forza nelle gambe ma Gasp è costretto a farlo giocare sempre (anche sul lato destro, dove non è abituato), non ha più nessuno che possa affiancare Malen, non è ancora attrezzato per i miracoli. Non che il Genoa abbia fatto di meglio, ma è stato un po’ più arrogante sulle seconde palle. (…) Svilar da una parte e Bijlow dall’altra non devono quasi mai intervenire, si scalderanno nella ripresa, decisamente più viva. Malen si vede con un tiro da fuori area, deviato in angolo, e per un tentativo di rovesciata, con cui non prende il pallone ma la testa di Ostigard. Il Genoa ci prova con un paio di conclusioni dimenticabili. (…) Gli attaccanti scelti da De Rossi tengono in apprensione Mancini e Ndicka, qust’ultimo costretto al fallo tattico, con giallo annesso, che gli impedirà di essere presente a Como.
Cristante finisce il suo breve periodo di riposo e viene chiamato in causa a inizio ripresa, rileva Venturino anche nel ruolo, aumenta la fisicità non la pericolosità. La partita si accende. Il fallo di Pellegrini in area, su Ellertsson è un’ingenuità colossale, il rigore e il vantaggio del Genoa è una conseguenza. Come lo è la sostituzione di Lorenzo (entra El Aynaoui), che fa almeno in tempo a calciare l’angolo del gol – tre minuti dopo – del pareggio di Ndicka. Gli ingressi di Malinovskyi, Colombo e poi quello di Vitinha saranno decisivi. (…) Gasp risponde nel finale con Vaz, ancora molto acerbo. E con Ndicka centravanti aggiunto. Capito?

(Il Messaggero)

Daniele e la difesa dell’amico Lorenzo: “Sta facendo la storia del club”

IL CORRIERE DELLA SERA – Il ritorno all’Olimpico era stato traumatico e pure complicato da gestire. De Rossi ieri non ha fatto giustamente sconti alla sua Roma e s’è preso i tre punti: “Se decidi di fare questo mestiere devi mettere in preventivo che prima o dopo giocherai contro la Roma. Non voglio minimizzare quello che è stata per me la Roma, ma non voglio stare a giustificarmi perché sarei ipocrita e farei finta di essere dispiaciuto per una cosa che mi rende felice, cioè aver vinto“. Il tecnico del Genoa ha poi difeso Pellegrini, autore del fallo da rigore dell’1-O: “Come tutti i romani, a Roma vengono criticati ma fra un po’ ci diremo: ‘Hai visto quando c’era
Pellegrini?
Siamo un po’ borbottoni… io
dico solo che Pellegrini sta facendo la storia della Roma”.

L’ivoriano salta il Como In Coppa out Mancini

Una squalifica chiama l’altra. Ieri a Genoa era assente Wesley, domenica a Como mancherà Ndicka
che, da diffidato, nel primo tempo ieri si è fatto ammonire. L’ivoriano si ferma nel momento migliore: per lui terza rete consecutiva. Gasperini dovrà ruotare i difensori, in questa settimana: a Bologna
giovedì sarà fuori causa Mancini squalificato. La speranza dell’allenatore è quella di recuperare Hermoso.

Roma, così non Var

Sarà come dice Gasperini. Sarà ma resta difficile credergli, quando dice che “assolutamente no, su questa sconfitta non ha influito la delusione del 3-3 con la Juve, abbiamo giocato una buona gara e creato più del Genoa“. E sembrata un’altra cosa, in realtà, questo Genoa-Roma. (…) La Roma non è riuscita a calarsi nel clima di un match che Daniele De Rossi ha incanalato sull’unico binario possibile, quello dell’intensità e dell’agonismo. Roma spaesata e non è una roba abituale. La Champions ora è una salita, con l’aggancio del Como (avversario di domenica) e la Juventus a meno uno. “Ma non siamo mai stati messi sotto — ha detto l’allenatore —. Non è un momento positivo per noi, non usciamo ridimensionati da questa gara e vedrete che reagiremo forte“, ha detto l’allenatore. (…) Certo è che il nervosismo in casa Roma è evidente. Anche per un episodio arbitrale, fallo di mano di Malinovskyi su Koné (si era ancora sull’1-1) che ha fatto infuriare Gasperini: “A noi dal campo quella cosa non è sfuggita. Non so perché il Var non sia intervenuto, l’immagine è abbastanza chiara. E se chi è al Var non ha richiamato l’arbitro perché non c’è certezza, allora che cambi mestiere“. (…) Le lamentele del tecnico sono anche relative alla rimessa da cui nasce l’azione del 2-1, a suo dire invertito: “Le immagini sono chiare anche qui, certo poi non è che ci attacchiamo a un fallo laterale…“. Meglio parlare della partita, allora: “Abbiamo fatto un errore netto concedendo quel rigore, poi dopo il pareggio pensavamo di vincerla con le squadre più lunghe e invece è arrivata la sconfitta. Lo spirito della squadra era altissimo, Svilar ha parato solo nel finale su Malinovskyi. Se sono preoccupato per la Champions? Chi è preoccupato stia a casa. Siamo quarti in classifica, ci giochiamo l’ottavo di finale di Europa League con il Bologna. Ci sono stagioni in cui guardi gli altri giocare. Qui noi siamo protagonisti“. E ancora: “Dobbiamo arrivare alla sosta nella posizione in cui siamo e poi qualificarci in Europa League. L’atteggiamento di questi ragazzi è straordinario, posso rimproverare solo qualche episodio. È stata una partita giocata con molta aggressività, ma noi ci siamo calati benissimo nel match. Venturino? Non era la sua gara, serviva gente di peso come Cristante ed El Aynaoui, giocare palla a terra era molto complicato. Abbiamo poco da rimproverarci, ora andiamo a giocarci le prossime partite“. A partire da Bologna.

(corsera)