Fasce protette

E dopo una serie di tentativi, spesso infruttuosi, la Roma sulle fasce può dirsi coperta. Fin tanto da non individuare un titolare certo né a destra né a sinistra. Merito di Gian Piero Gasperini, che ne ha scelti (o approvati) almeno due, Wesley e Tsimikas, e sta lavorando con cura sugli altri due, Angeliño e Rensch. […] I terzini, negli ultimi anni, hanno sempre costituito l’anello debole della squadra, e gli allenatori prima di Gasp non hanno fatto altro che chiudere gli occhi e, via via, inventarsi qualcosa per tappare i buchi. […] La Roma, insomma, in questi anni, non ha mai provato a regalare a Mourinho prima e De Rossi poi un esterno di fascia valido, si sono sempre ricercati calciatori a basso costo, prestiti o investimenti modesti, per dirla alla Mou, da mercatino quasi dell’usato. […] Quest’anno qualcosa in più si è fatto. E già da gennaio scorso, con alla guida del mercato Ghisolfi. Che ha provato a rinforzare le fasce con Rensch e Salah-Eddine. […] Rensch si è fatto largo pian piano, approfittando dei momenti poco esaltanti di Wesley, che la Roma voluto e ha pagato circa 25 milioni (più 5 di bonus). Questo sì, un investimento serio, al di là del risultato che potremo verificare solo più in là, L’olandese ha aspettato il suo momento, ha studiato l’allenatore e quest’ultimo ha studiato lui. Risultato: Rensch titolare al posto del debilitato Wesley nel derby e con il Nizza, dopo aver giocato solo 8 minuti tra Bologna (7) e Pisa (1). Il brasiliano è partito col botto in Roma-Bologna, con un guizzo decisivo, poi ha giocato all’Arena Garibaldi e contro il Torino, senza troppi slanci. Rensch si sta dimostrando un calciatore tatticamente affidabile, Wesley ha una velocità fuori dal comune. […] A sinistra, la situazione sembrava più chiara, ma dopo la prestazione di Tsimikas (un assist per Mancini e qualche cross fatto bene), le gerarchie possono cambiare. Angeliño – che aveva accettato l’offerta araba a giugno scorso – non sembra quello dello scorso anno, ma resta una valida opzione (sia come titolare sia partendo dalla panchina). […]

(Il Messaggero)

Bove: “Sto tornando. Stiamo parlando con la Roma. Sono felice per Pellegrini, ragazzo d’oro. Guardo solo Fiorentina e giallorossi”

CORSPORT – Edoardo Bove, centrocampista ex Fiorentina, sotto contratto con la Roma, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo, soffermandosi su tanti aspetti: dalla sua salute al suo rapporto con Firenze, passando per Pellegrini, Mourinho e la Roma. Alcune delle sue parole:

«Sono sotto trasloco, adesso tanto stanco. Da Firenze, dove avevo una casa grande, a Roma dove la mia l’ho scoperta fin troppo piccola. Sto buttando un sacco di roba. Sbuca di tutto, ovunque. Alcune cose finiscono nel cassonetto, altre le distribuisco. Mi devo liberare. Ho magliette della Roma d’ogni tipo, una ventina con l’8 che non ho mai indossato. Trasloco anche i pensieri dallo spirituale al materiale. Ho scoperto che la casa ti lega a un posto. Devo fare ordine».

È meravigliosamente sereno, sorridente e in ottima forma.
«Non riesco a star fermo, devo muovermi, gioco a padel, ho la palestra in casa. Ti dicevo dell’appartamento di Firenze che ho lasciato…».

[…]

Qual è il tuo rapporto col dolore, oggi? 
«Mi fa sentire vivo, lo riconosco e non mi spaventa, lo accolgo. Tanto è inutile respingerlo. Il dolore mi ha fatto pensare a una vita normale. Ho tanti amici che studiano o lavorano e ci sono stati momenti, in questi mesi, in cui ho temuto di dover smettere di giocare. Se non avessi avuto quell’incidente, questa parte di vita non l’avrei conosciuta. Mi sono ritrovato a riflettere su cosa avrei fatto da grande. Situazioni come la mia sono piene di step».

E il prossimo qual è?
«Il ritorno in campo. Bisogna fissare il come, il dove e quando».

E chi lo fissa? 
«Edoardo». Sorride.

Hai tenuto il conto degli esami ai quali ti sei sottoposto da gennaio a oggi? 
«Le visite saranno state una decina, molte di semplice controllo, elettrocardiogramma, prove sotto sforzo, holter pressorio, oltre a aritmologiche e a studi elettrofisiologici. Sono preparato. I medici hanno giustamente tutte le cautele… Ci vuole ancora un po’ di tempo, ma sento che si sta chiudendo il cerchio».

Al punto che…? 
«Stiamo parlando con la Roma».

Sei sotto contratto. 
«Fino a giugno 2028, è ancora lunga».

[…]

Ti stai spendendo parecchio per informare sull’importanza del primo soccorso. 
«Che può salvare tante vite. Ci sono persone che non hanno la percezione dell’importanza dell’immediatezza dei soccorsi. Il primo, la tempestività, la preparazione di chi lo porta sono passaggi fondamentali. I vantaggi concreti includono la stabilizzazione dell’infortunato, la riduzione di ulteriori danni e altro ancora».

Il periodo nero è passato del tutto? 
«Quando mi sono ritrovato senza certezze, ho attraversato una crisi che definirei d’identità. Fino ad allora non avevo fatto altro che giocare a calcio. In momenti come quelli ti poni un sacco di domande, ti chiedi cosa sarai senza il pallone. Mi hanno aiutato la famiglia, gli amici, i compagni, i tifosi, la Fiorentina, e non mi riferisco solo alla squadra, ma anche ai dirigenti».

 

[…]

Qualche momento positivo non è mancato.  «Il ricordo più bello resta l’accoglienza dell’Olimpico prima di Roma-Fiorentina, un insieme di emozioni fortissime».

A proposito, guardi ancora le partite? 
«Solo quelle di Fiorentina e Roma, le altre mi danno fastidio… Anche mio padre vede meno calcio, pur essendo appassionatissimo. Trovo che sia una reazione più che naturale… Per me, in particolare all’inizio, non è stato difficile come per i miei: io non capivo la gravità della situazione, pensavo di essere semplicemente svenuto. Loro invece sapevano di avere corso il rischio di perdere un figlio».

Ti ci volle una bella forza per andare subito a rivedere quelle immagini.  
«Le situazioni preferisco prenderle di petto, sono sempre stato così. Voglio capire. Quando so di poter cambiare il corso delle cose, non certo il destino, mi sbatto».

Rispetto volentieri la tua scarsa voglia di parlare del calcio giocato dagli altri. Perciò qualcuna te la risparmio. 
«Ti confesso che in questi giorni sono particolarmente felice per Lorenzo (Pellegrini, nda), un ragazzo d’oro, positivo. Lollo è uno che sta sulle sue, è riservato. Forse per questo qualcuno non l’ha capito».

Ogni tanto voli all’estero per seguire Cobolli, il tuo ex compagno di giovanili, amico al punto da essersi tatuato sul braccio destro la numero 52 della Roma. La tua maglia. 
«Flavio mi ha fatto una videochiamata cinque minuti fa dalla Cina, ha vinto contro uno davvero forte… A calcio ero più bravo io. Saprai anche che in estate ho sentito Mourinho, il mio papà calcistico, si era fatto vivo subito, a dicembre, con mio padre che lo adora».

Chiariamolo una volta per tutte, per lui non sei mai stato “cane malato”. 
«Rispose così a una domanda in conferenza stampa, per lui ero e resto Edu. Alla portoghese. Eduardo».

La legge non ti consente di giocare in Italia e dubito che in futuro potrà cambiare. 
«Non escludo niente. I medici non sono ancora giunti a una conclusione, potrei anche essere a posto, non credi? Ho la piena consapevolezza della situazione, sto da Dio e ho una gran voglia di tornare alla mia passione».

Pensa, potresti anche ritrovarti più forte tecnicamente. 
«Dovrei fare del muretto, non della palestra».

[…]

Riflettevo sul fatto che sei una delle migliori espressioni del vivaio della Roma. Dunque, in Italia lavorare bene con i giovani, formarli per il grande calcio e la vita è possibile. 
«Quelli della mia classe, 2002, sono diventati tutti professionisti: Calafiori, Zalewski, Cancellieri, Milanese, Darboe, altri sono in B o in C… L’unico autentico fuoriclasse resta uno del ’55, Bruno Conti. Per il quale provo tanto affetto e riconoscenza».

Idee llenikhena e Boadu per gennaio

A caccia di (nuovi) gol la Roma è stata tutta l’estate. Ma la mancata cessione di Dovbyk e lo scambio saltato all’ultimo col Milan per Gimenez ha rimandato il discorso a gennaio. […] Ma il terreno va preparato adesso e Massara si sta muovendo soprattutto in Francia, dove piace George Ilenikhena, classe 2006, attaccante nigeriano ma naturalizzato francese che gioca nel Monaco ed è valutato 20-25 milioni. Più a buon mercato Myron Boadu, punta olandese del Psv che lo scorso anno ha segnato 9 gol in Bundesliga col Bochum e ha il contratto in scadenza 2026 (con opzione per il rinnovo). […] La Roma nelle ultime ore dello scorso mercato aveva provato l’affondo per Trossard dell’Arsenal, ma la valutazione dei Gunners è ancora troppo alta. Nel frattempo, la posizione sarà occupata proprio da Pellegrini che con il cross vincente contro il Nizza ha raggiunto De Rossi (a quota 60) al secondo posto dei giocatori con più assist nella storia della Roma alle spalle ovviamente di Francesco Totti. […]

(Gasport)

La Roma in attesa: Ferguson a caccia del primo acuto

Tocca ai centravanti. Tocca a Evan Ferguson. È il momento. Perché se da una parte i difensori-goleador Ndicka e Mancini hanno esaltato la Roma all’Allianz Riviera di Nizza in Europa, dall’altra le loro imprese sottoporta hanno allo stesso tempo allungato “ombre” proprio su quelli che sarebbero gli specialisti del ruolo: i centravanti, appunto. Che non vedono più la luce. […] All’appello mancano loro, dunque. Ferguson tornerà domenica dal 1′ contro il Verona e punta a sbloccarsi: l’acuto con una squadra di club gli manca ormai da Brighton-Wolves del 26 ottobre del 2024, quasi un anno. […] Anche perché il suo alter ego, Dovbyk, non ha dato segnali incoraggianti, stretto tra la voglia di dimostrare e la consapevolezza di non essere, a dirla tutta, il profilo gradito per l’attacco di Gasp. […] L’obiettivo è rilanciarsi e poi magari, chissà, salutarsi tra qualche mese. Ma proprio ora Gasp ha bisogno del contributo concreto dei suoi attaccanti di ruolo per continuare a vincere ed esaltare al meglio il gioco della squadra, che cresce di partita in partita in coincidenza con i risultati. Perché proprio l’allenatore, nonostante l’astinenza dal gol delle due punte centrali, riesce comunque a viaggiare a gonfie vele in questo inizio di stagione grazie ai difensori, ai centrocampisti e ai trequartisti (nelle 9 all’Atalanta, per dire, solo una volta il tecnico giallorosso ha conquistato più punti, 10, nel 2022-23). […] Per aiutare Ferguson a spedire il pallone nel sacco, allora, Gasperini ha in mente per
domenica un piano che prevede il sostegno al centravanti del ritrovato Pellegrini e di Soulé, proprio l’uomo che in questo avvio è apparso il più pericoloso nei sedici metri. Lorenzo, invece, ha dimostrato sia nel derby che col Nizza di riuscire a riempire l’area meglio della concorrenza e quindi di favorire maggiori spazi per il numero nove. Chiunque esso sia. Sulle fasce, c’è incertezza: Wesley ha recuperato dall’influenza intestinale ma non sembra ancora pronto per partire titolare. Mentre a sinistra dovrebbe tornare Angeliño, ben sostituito in Europa League da Tsimikas. […]

(Gasport)

Stadi, ecco il commissario per Euro 2032: l’incarico a Massimo Sessa

Arriva la nomina ufficiale che il mondo del calcio, e in particolare la Roma, attendeva con grande interesse. L’ingegner Massimo Sessa è stato nominato Commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032. Una figura chiave il cui compito sarà quello di accelerare e semplificare gli iter burocratici per la realizzazione delle nuove infrastrutture, un ruolo che potrebbe rappresentare una svolta decisiva per il progetto del nuovo stadio giallorosso a Pietralata.

La nomina è stata ufficializzata attraverso una nota del Ministero per lo Sport e i Giovani. Di seguito, il comunicato:
“Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha proposto la nomina dell’Ing. Massimo Sessa in qualità di Commissario straordinario per gli stadi al Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, per l’acquisizione del concerto previsto dal decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, recante disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport. Successivamente, come indicato nella norma, la nomina sarà sottoposta al parere dalle Conferenza Stato-Regioni per la definitiva applicazione”.

L’Ing. Sessa, attuale Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e con una lunga esperienza come Dirigente del MIT, avrà il compito di “coordinare e supportare le attività e gli interventi relativi alle infrastrutture sportive” necessarie per l’Europeo. La nomina di un commissario con poteri speciali era vista come un passo fondamentale per superare i tradizionali ostacoli della burocrazia italiana. Il progetto dello stadio della Roma a Pietralata rientra a pieno titolo tra i dossier che potranno beneficiare di questa accelerata.

Trigoria, ripresa degli allenamenti: ancora out Dybala e Bailey (FOTO)

Archiviata la vittoria di Nizza, la Roma è tornata subito al lavoro. La squadra si è ritrovata questo pomeriggio alle 15:00 al centro sportivo “Fulvio Bernardini” per iniziare la preparazione in vista del prossimo impegno di campionato contro il Verona, in programma domenica alle 15:00. Come previsto, non hanno preso parte alla seduta con il gruppo Paulo Dybala e Leon Bailey. Entrambi gli attaccanti proseguono con i rispettivi programmi di recupero personalizzati per smaltire i loro infortuni.
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Gritti, il vice di Gasp: “Alla Roma feci 3 gol. Qui calore incredibile, stiamo lavorando bene”

Da avversario a vice-allenatore della Roma. È la parabola di Tullio Gritti, da quasi vent’anni fedele secondo di Gian Piero Gasperini, che in un’intervista al sito ufficiale del club ha ripercorso la sua carriera, con un focus particolare sul suo rapporto con i colori giallorossi, incrociati spesso da calciatore. “Ai giallorossi ho fatto tre gol e Tancredi è stato il portiere in Serie A a cui ho segnato di più”, ha ricordato Gritti, oggi braccio destro del tecnico in panchina.

La sfida al Flaminio del 25 marzo 1990:
“La ricordo eccome perché perdemmo 5-2 (…). Di quel giorno ho ancora in mente il calore del Flaminio e della tifoseria romanista”.

Quella fu anche l’ultima partita in cui Bruno Conti andò a segno:
“Sì, Bruno fece la prima rete del match, poi la Roma ne segnò altri quattro. (…)”

Gritti ha poi parlato del suo rapporto professionale e umano con Gasperini:
“(…) il rapporto vero nasce al Genoa nel 2006. (…) lui stesso mi propose di entrare nello staff e da quel momento ho sempre lavorato con lui (…). Al di là del lavoro quotidiano sul campo, ci sono stima e fiducia reciproca (…). E ormai basta soltanto uno sguardo per capirci, senza nemmeno parlare. Lavorare con lui ti arricchisce totalmente. È davvero un visionario, riesce a capire in anticipo cose che altri non colgono”.

Infine, una battuta sul passaggio da Bergamo alla Capitale al seguito del tecnico:
“(…) È stato bello, in questi primi tempi, andare in giro per la città con il mister e raccogliere il calore dei tifosi. Stiamo lavorando bene”.

(asroma.com)

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Tempestilli a Falsini: “Vai per la tua strada, i nodi verranno al pettine” (FOTO)

L’intervista rilasciata alla Gazzetta Regionale da Gianluca Falsini, ex tecnico del settore giovanile della Roma, ha suscitato diverse reazioni. Tra queste, spicca in modo particolare quella di una figura storica del mondo giallorosso come Antonio Tempestilli. L’ex difensore e dirigente della Roma ha infatti commentato il post dell’intervista con un messaggio di incoraggiamento nei confronti del tecnico: “Caro Gianluca, vai avanti per la tua strada che vedrai che tutti i nodi vengono al pettine”. Parole che, pronunciate da una figura che ha vissuto il club per decenni in diversi ruoli, assumono un peso specifico e lasciano intendere che, riguardo all’addio di Falsini alla Roma, rimangano alcuni aspetti non noti al pubblico.

 

 

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PRUZZO: “Ferguson e Dovbyk non danno garanzie al momento” – TREVISANI: “Pellegrini può essere un valore aggiunto molto importante”

A due giorni da Roma-Verona, nell’etere romano si parla della questione centravanti, con Ferguson e Dovbyk ancora a secco. Questo il pensiero di Roberto Pruzzo:In attacco serve sicuramente qualcosa in più: Ferguson e Dovbyk non danno garanzie al momento”. Riccardo Trevisani parla invece di Lorenzo Pellegrini: “Con il vuoto nel numero 11 penso che Pellegrini possa farlo molto bene, ci ha giocato bene in nazionale e con De Rossi. Può essere un valore aggiunto molto importante”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Si pensava che l’inizio potesse essere un problema per Gasperini, invece ha già dimostrato di essere dentro il mondo Roma. Ferguson? Mi sembra un giocatore normale, proverei a puntare su Dovbyk (LUIGI SALOMONE, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Nel ruolo di esterno sinistro Pellegrini stravince su tutti, soprattutto in assenza di chi potrebbe giocare lì come Dybala o Bailey (PAOLO ASSOGNARadio Manà Manà Sport, 90.9)

Si esalta Pellegrini solo per il gol nel derby: ora deve ritrovarsi sia a livello fisico sia dal punto di vista mentale (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Pellegrini ha reagito. Con il vuoto nel numero 11 penso che Pellegrini possa farlo molto bene, ci ha giocato bene in nazionale e con De Rossi. Può essere un valore aggiunto molto importante (RICCARDO TREVISANIRadio Manà Manà Sport, 90.9)

La vittoria a Nizza dà fiducia, ma in attacco serve sicuramente qualcosa in più: Ferguson e Dovbyk non danno garanzie al momento (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

In attacco domenica mi aspetto Pellegrini, Soulé e Ferguson (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)