Da Svilar a Mancini, quanti leader: la Roma è da record in Europa

L’ultima volta che la Roma si affacciò al primo posto fu nel 2021 con José Mourinho in panchina, quando dopo tre giornate erano a 9 punti. Se volessimo, però, trovare un anno in cui i giallorossi erano in cima alla classifica a questo punto del campionato, bisogna risalire al 2014, quando con Rudi Garcia erano 15 i punti conquistati, alla pari con la Juventus. […] C’è però un altro dato da considerare e che discosta dal solito Gasperini: la Roma non prende mai gol. I giallorossi hanno subito una sola rete in 5 partite, nessuno dei top 5 campionati ha fatto meglio. Svilar, inoltre, ha tenuto la porta inviolata in 15 partite su 25 a partire da gennaio.

L’estremo difensore è sicuramente uno dei segreti, ma, poi c’è anche un terzetto consolidato e che sta funzionando: Celik, Ndicka e Mancini. […] Adesso, però, bisogna crescere altrove. Contro il Verona si è finalmente sbloccato l’attacco ed ora Gasp attende anche Evan Ferguson, che non segna da quasi un anno. La difesa è una sicurezza, ma, devono diventarlo anche gli altri reparti.

(gasport)

Gabbia, Chiesa e Cristante sul taccuino di Gattuso

Gabbia sempre più convincente nella difesa di Allegri, Cristante in crescita come la sua Roma e Chiesa sta tornando. Sono tre le possibili novità di Gattuso in vista dei match contro Estonia ed Israele. […] La lista non sarà molto diversa da quella di settembre: mancheranno Buongiorno, Scalvini e Scamacca. Gattuso valuta anche Bryan Cristante come alternativa a Locatelli. […]

(gasport)

Calcio alle crisi, Roma: le dritte-gol di Dzeko dietro la rinascita di Dovbyk

LEGGO (F. BALZANI) – I consigli di Dzeko, ma soprattutto il lavoro di Gasperini e il supporto della famiglia. Così Artem Dovbyk si è ripreso la Roma dopo mesi in cui sembrava il fastidioso esubero di un attacco rivoluzionato. Il gol al Verona pesa come un macigno sul primo posto di una Roma che oltre ai numeri difensivi da record ora sembra aver ritrovato almeno un bomber. L’ucraino era stato inserito in più di una trattativa di mercato e vissuto senza polemiche le prime panchine all’ombra di Ferguson e le bacchettate di Gasperini in conferenza. A fine agosto era pronto per andare a Milano nello scambio con Gimenez, ma all’ultimo la trattativa è saltata. […] Il lavoro e il sacrificio hanno convinto Gasperini a premiarlo.

A Nizza il tecnico ne ha apprezzato l’impegno per i compagni, col Verona è arrivato il gol da vero numero nove: “Conosco la tradizione delle punte della Roma, ho parlato con Dzeko pochi giorni fa e mi ha detto di restare concentrato, di parlare con i compagni e che tutto sarebbe andato per il verso giusto”, ha raccontato Artem. Che giovedì con il Lille potrebbe partire di nuovo dal primo minuto per trovare anche il primo gol in Europa. Contro i francesi Gasp adotterà un bilanciato turn over considerate le fatiche emerse domenica scorsa. Intanto il tecnico si gode il primo posto a pari merito con Napoli e Milan e numeri record della sua Roma che non era in vetta alla classifica alla quinta giornata dal 2014. In panchina c’era Rudi Garcia, in campo ancora Totti. Solo in tre occasioni nella storia, invece, la porta giallorossa era stata violata solo una volta nelle prime 5 gare. Numeri importanti che però non bastano a Gasperini. Ieri il tecnico ha alzato la voce in allenamento per tenere alta la concentrazione di un gruppo ancora orfano di Dybala e Bailey.

Ufficiale, Baldissoni è il nuovo Amministratore Delegato del Monza

Una figura del passato della Roma torna nel calcio italiano. Mauro Baldissoni è stato infatti ufficialmente nominato nuovo Amministratore Delegato dell’AC Monza. La nomina è arrivata al termine dell’Assemblea dei Soci del club brianzolo, che ha prima designato il nuovo Consiglio di Amministrazione e poi affidato a Baldissoni la carica.
Per l’ex dirigente si tratta di un ritorno in un ruolo di primo piano nel massimo campionato dopo la sua lunga esperienza nella Capitale. Nella Roma Baldissoni ha ricoperto la carica di Direttore Generale, incarico mantenuto per quasi sei anni, dal luglio 2013 fino al gennaio 2019, e poi di Vicepresidente, fino a settembre 2020.

(acmonza.com)

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Serie A, Parma-Torino 2-1: decide una doppietta di Pellegrino

Una doppietta di Mateo Pellegrino regala al Parma la vittoria casalinga contro il Torino. Al Tardini, nella sfida valida per la quinta giornata di Serie A, i ducali si impongono per 2-1 al termine di una partita equilibrata. A sbloccare il risultato sono i padroni di casa, che passano in vantaggio al 36′ del primo tempo grazie a un calcio di rigore trasformato da Pellegrino. Nella ripresa arriva la reazione del Torino, che trova la rete del momentaneo pareggio al 50′ con Cyril Ngonge. A decidere definitivamente la sfida, però, è ancora Pellegrino, che al 72′ trova la sua seconda rete personale, fissando il risultato sul 2-1 e consegnando tre punti alla sua squadra.

Post Match – Stanchezza indotta

LR24 (MIRKO BUSSI) – Domenica col Verona la Roma ha chiuso la prima settimana con il triplo impegno, un aspetto che caratterizzerà il calendario romanista da qui alle porte di Natale. Infatti, oltre ad altri 5 turni di Europa League prima della sosta natalizia, ci sarà una giornata infrasettimanale di Serie A e gli ottavi di finale di Coppa Italia a rendere un’abitudine la settimana appena conclusa. Ad accentuare la crisi energetica che ha coinvolto “più di qualcuno”, come dirà Gasperini nel post-partita, c’è stato l’intreccio col Verona, ad oggi tra gli ospiti meno graditi per chi cerca una domenica rilassante.

La squadra di Zanetti, infatti, ha obbligato la Roma ad aumentare addirittura i carichi rispetto al solito: domenica i giallorossi hanno fatto registrare oltre 114 chilometri percorsi mentre contro Lazio e Torino, le ultime due affrontate in campionato, il dato si era sempre stabilizzato sui 112. Non solo, di quei 114 chilometri, i giocatori romanisti hanno dovuto percorrerne più di 20 a velocità sostenuta (tra i 7 e i 15 chilometri orari) e quasi 2 (1,85) in sprint (con velocità, dunque, superiori ai 15 chilometri orari). In nessuna delle altre due gare, contro Lazio e Torino, la Roma era stata così stressata fisicamente.

Il motivo di tanta fatica fisica, come spesso accade, ha risposte “calcistiche”, di squilibri che obbligano a corse d’urgenza per sopperirvi. Il Verona, intanto, arriva all’Olimpico con la nomina di squadra più diretta della Serie A, appena dietro il Pisa. 2,62, in media, i passaggi di ogni sequenza degli scaligeri, seconda appunto solo alla squadra di Gilardino (2,57). Il prima possibile, infatti, il Verona cerca uno sfogo per la profondità. E lo fa a velocità vertiginose: oltre che per la motorizzazione montata da Giovane e Orban, proprio per la rapidità con cui sanno far schizzare il pallone verso la porta avversaria, aspetto in cui soltanto il Lecce si mostra superiore nei dati Opta.

Uno dei temi più prevedibili, dunque, sarebbe stato quello delle seconde palle: con duelli aerei particolarmente stimolati da entrambe le parti, vista anche l’aggressività del Verona sulla costruzione della Roma, chi avrebbe raccolto i frutti successivi si sarebbe guadagnato ghiotte opportunità. Al 48′, infatti, il tiro alto di Giovane che spaventa la Roma è l’effetto di una seconda palla guadagnata da Bernede in seguito al colpo di testa di Ndicka. Da qui, Orban va subito a tentare di mangiare la profondità di Mancini che riesce solo a rimandare il pericolo, con l’intervento che apparecchierà il tiro a Giovane.

Oppure, al 78′, sarà direttamente Montipò a sottolineare quanto la Roma faticasse a tenersi stretta, con un rilancio che arriverà direttamente da Sarr, abile a controllare e condurre fino a una zona di tiro, poi innocuo.

Non solo “pallonate”, però. Perché il Verona ha mostrato anche modelli di costruzione che possono scalfire i sistemi orientati sull’uomo come quello della Roma di Gasperini. Come al 15′: scartata la pressione di Pellegrini con una finta a rientrare, Unai Nunez trovava la traccia verticale per Giovane che, muovendosi incontro aveva portato fuori Ndicka. Una giocata al terzo uomo liberava il pallone per Serdar che a quel punto poteva mettere in pista Belghali, su cui Angelino inevitabilmente, su lunghe distanze, faticava a mantenere una posizione di vantaggio. Da qui nascerà il cross che condurrà alla prima, grande, occasione di Orban.

In generale, l’abilità dei giocatori offensivi (i vertici) di legarsi tra loro e saper giocare anche con pressione alle spalle, è uno dei principali antidoti al sistema di riferimenti a uomo. Non è un caso, infatti, che le abilità combinate di Lautaro e Thuram, tra i massimi esponenti nel panorama italiano sul tema, hanno prodotte le giornate peggiori per Gasperini e l’Atalanta negli anni passati. Così anche nella ripresa, quando Svilar è costretto ad uscire ritrovandosi Orban nuovamente a tutta velocità contro, è l’effetto di un anticipo mancato da Ndicka su Giovane.

Anche qui, la costruzione è ridotta a un passaggio addosso ad uno dei due vertici offensivi del Verona che, stavolta, si mettono in proprio: Giovane fa rotolare in qualche modo il pallone alle spalle del numero 5 della Roma, Orban fa valere la differenza di cavalli rispetto a Mancini, lanciandosi verso la porta. È il 67′, come mostrato nei fotogrammi sotto, ma succederà nuovamente al 69′, quando un’altra giocata al terzo uomo tramite Giovane libererà il pallone per il Verona dietro il primo blocco di pressioni della Roma obbligando ad un’altra, vertiginosa, scappata a protezione della profondità i difensori giallorossi. Una serie di difficoltà, dunque, che hanno finito per aumentare il chilometraggio, e le velocità, necessarie a tenere in piedi il sistema. Ma, in fondo, le vittorie aiutano a velocizzare anche i processi di recupero energetico.

Europa League, cambia la panchina del Viktoria Plzen: via Koubek. Sarà l’avversaria della Roma il 23 ottobre

Ribaltone sulla panchina del Viktoria Plzeň, avversario della Roma in Europa League il 23 ottobre alle 21:00. Il club ceco ha annunciato ufficialmente l’interruzione del rapporto, di comune accordo, con il tecnico Miroslav Koubek. La guida della squadra è stata affidata ad interim a Marek Bakoš.

La decisione è maturata dopo la deludente sconfitta in campionato contro lo Zilina e una serie di risultati insoddisfacenti. “Dopo la partita, che è stata una grande delusione per tutti, abbiamo avuto un lungo confronto con l’allenatore”, ha spiegato il presidente del club, Adolf Šádek. “Abbiamo convenuto che la squadra avesse bisogno subito di un nuovo impulso. (…) I risultati non sono stati soddisfacenti, soprattutto in campionato, dove abbiamo perso troppi punti in dieci giornate”.
Nel suo messaggio di addio, l’ormai ex tecnico Koubek ha ricordato con orgoglio il suo percorso, citando anche alcune sfide con club italiani tra le sue notti europee più belle:
“Abbiamo vissuto momenti straordinari. Quelle serate europee sono indimenticabili; siamo riusciti a competere con giganti come (…) Fiorentina e Lazio. (…) Ci separiamo da amici e non posso dimenticare i meravigliosi tifosi che mi hanno mostrato grande sostegno”.

(fcviktoria.cz)

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Settore giovanile: poker dell’Under 15 all’Avellino, U16 fermata dai campani sullo 0-0. Della Rocca firma la vittoria della Primavera contro il Frosinone

LAROMA24.IT – Esulta la Roma di Gian Piero Gasperini, che batte 2-0 l’Hellas Verona allo Stadio Olimpico grazie alle reti di Artem Dovbyk e Matias Soulé e vola in testa alla classifica a quota 12 punti in 5 giornate.

Weekend positivo anche per le varie formazioni del settore giovanile, con l’Under 15 di mister Mirko Trombetti che si impone per 4-0 sull’Avellino e continua la sua corsa a punteggio pieno dopo tre giornate. Partita dominata dai giallorossi, i quali si portano sul doppio vantaggio prima dell’intervallo grazie al colpo di testa di Manzi e al gol di Proietti. Nella ripresa i capitolini controllano la gara e mettono a segno altre due reti con Cavaleri e Fall. In seguito a questo successo la Roma resta in vetta alla classifica del Girone C con 9 punti, 13 gol fatti e soltanto uno subito.

Frena, invece, l’Under 16 di Marco Ciaralli dopo due vittorie consecutive. I giallorossi si fermano contro l’Avellino e pareggiano 0-0 in una partita ricca di occasioni con tre legni totali (due per i capitolini con Salvati e uno per i campani con Di Gregorio). In seguito alla vittoria del Bari, la Roma perde la vetta della classifica del Girone C e, in attesa dei match delle avversarie, è seconda a quota 7 punti proprio in coppia con l’Avellino.

Riposo per l’Under 17 di Alessandro Toti. Dopo le quattro vittorie iniziali, i giallorossi si stanno godendo la sosta e torneranno in campo il 12 ottobre alle 15 contro il Bari. La Roma sta dominando il Girone C ed è l’unica squadra a punteggio pieno, a +5 dalle seconde in classifica (in attesa di Lazio ed Empoli che potrebbero portarsi a -3).

Vittoria per l’Under 18 di Mattia Scala, che nella giornata di venerdì ha battuto 3-1 il Lecce in occasione del quarto turno di campionato. La Roma si porta in vantaggio al 13′ con la conclusione al volo di Maccaroni, ma tre minuti più tardi arriva il pareggio degli ospiti con il rigore di Marocco. Nella ripresa i capitolini si scatenano e chiudono il match con Modugno e Strata. In attesa delle partite delle avversarie, i giallorossi (ancora imbattuti con due vittorie e due pareggi) si piazzano al quarto posto in classifica a 8 punti e la vetta (occupata da Cremonese, Cesena e Bologna) dista soltanto una lunghezza.

Successo anche per la Primavera di Federico Guidi, che si impone per 1-0 sul Frosinone nel match valido per la sesta giornata di campionato. A decidere la sfida è Della Rocca, il quale trafigge il portiere avversario con un colpo di testa su cross di Lulli. Nell’ultimo minuto di recupero ci pensa De Marzi a salvare il risultato e a regalare la vittoria ai giallorossi con una grande parata sugli sviluppi di calcio d’angolo. I capitolini riscattano il ko contro il Genoa e salgono al settimo posto in classifica a 10 punti portandosi a -4 dalla vetta occupata da Parma e Genoa.

MATTIOLI: “Pellegrini è come un nuovo acquisto” – FELICI: “Servirà tempo per vedere la Roma ‘gasperiniana’ nella sua massima espressione”

All’indomani della vittoria contro il Verona per 2-0, lungo le frequenze radiofoniche si analizza la prestazione dei singoli. Per Mario Mattioli “Pellegrini è come un nuovo acquisto”. Fernando Orsi esalta Mile Svilar: “Fa 2/3 parate clamorose a partita”. Conclude, infine, Antonio Felici: “Servirà tempo per vedere la Roma ‘gasperiniana’ nella sua massima espressione, ma la personalità e la serietà già si percepiscono”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Il recupero di Pellegrini? È come un nuovo acquisto (MARIO MATTIOLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Dovbyk ha fatto un gol da centravanti vero. I terzini della Roma sono il punto debole della squadra (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Svilar fa 2/3 parate clamorose a partita (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Sapevamo i rischi che si correvano dal passare da Ranieri che rischiava molto meno a Gasperini, che invece vuole che il difensore rischi. Il tecnico sta cercando di allargare la rosa e chiede ai giovani di sbrigarsi, perché ha bisogno di tanti giocatori (PAOLO ASSOGNARadio Manà Manà Sport, 90.9)

Ieri Wesley fumoso, Angelino ha cominciato e finito in difficoltà. Gasperini bravo a ottimizzare il materiale umano (PAOLO MARCACCIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La Roma è destinata a entrare in Champions League e a lottare per lo Scudetto in questa stagione (GIANNI VISNADIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Svilar? Prendere un solo gol in 5 partite non è soltanto merito del portiere (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Le squadre di Gasperini, avendo caricato tanto in estate, è normale che fatichino all’inizio. Ma se vinciamo sempre anche da stanchi, quando staremo bene cosa succederà? Servirà tempo per vedere la Roma ‘gasperiniana’ nella sua massima espressione, ma la personalità e la serietà già si percepiscono (ANTONIO FELICITe la do io Tokyo, Tele Radio Stereo, 92.7)