Instagram, El Shaarawy opinionista di Snooker: “È stato bellissimo” (FOTO)

Stephan El Shaarawy opinionista per un giorno: ieri il giallorosso ha commentato la finale del Mondiale di Snooker su Eurosport. Il Faraone, oggi, ha espresso tutta la sua gioia su Instagram: “Quando la passione per uno sport può far accadere di tutto. È stato bellissimo commentare la finale del Mondiale di Snooker su @eurosportitalia e @discoveryplusit con Andrea Campagna e Maurizio Cavalli. Alla prossima”.

 

 

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VIDEO – Siparietto Alcaraz-Cobolli su Inter-Barcellona: “Lui tifa Roma…”. L’italiano: “Te credo!”

Siparietto al Foro Italico tra i tennisti Flavio Cobolli e Carlos Alcaraz, ripresi dal profilo ufficiale degli Internazionali BNL d’Italia“L’Inter vince col Barcellona questa sera?”, chiede un collaboratore dello spagnolo riferendosi alla semifinale di Champions League in programma a San Siro e Cobolli fa cenno di no con la testa e, quindi,  Alcaraz aggiunge: “Come no? È una squadra italiana. È della Roma”. E Cobolli chiude il siparietto, tra le risate di Alcaraz e del suo team, confermando la sua fede calcistica: “Te credo!”.

BALZANI: “Per Allegri la Roma deve aspettare” – NISII: “Temo che siamo in alto mare e in fortissimo ritardo”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è il nuovo allenatore della Roma: “Il profilo di Allegri va tenuto assolutamente in considerazione”, afferma Lorenzo Pes. Roberto Pruzzo, invece, si concentra sulla corsa Champions: “In caso di vittoria di Lazio o Juventus, la Roma sarebbe costretta a fare risultato a Bergamo”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Per Allegri la Roma deve aspettare, perché non è una prima scelta di quasi nessun allenatore (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Sull’allenatore non si sa nulla perché non l’hanno ancora preso. Ma penso che arriverà un nome importante (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Se ci fosse almeno un piano A o un piano B qualcosa si saprebbe. Chiediamoci se davvero la Roma ha le idee chiare, se ha raggiunto il suo obiettivo, se ha un piano A o un piano B. Io temo che siamo in alto mare e siamo in fortissimo ritardo (FEDERICO NISIIManà Manà Sport 90.9)

Secondo me per il nuovo allenatore non dovrebbe cambiare nulla la competizione europea del prossimo anno. Io voglio un allenatore che sia felice di venire qui (PIERO TORRIManà Manà Sport 90.9)


4 milioni di stipendio a Svilar? Se la Roma vuole abbassare il monte ingaggi deve fare delle scelte… (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

In caso di vittoria di Lazio o Juventus, la Roma sarebbe costretta a fare risultato a Bergamo (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Il profilo di Allegri va tenuto assolutamente in considerazione per la panchina della Roma, ma sfido chiunque a sapere i nomi presenti nella lista di Ranieri e Ghisolfi. Credo comunque che la scelta sia stata già fatta (LORENZO PESTele Radio Stereo, 92.7)

Allegri e Conte li prenderei tutta la vita. Sarri? Se arrivasse qualcun altro al posto suo sarei più contenta… (VALENTINA CATONITele Radio Stereo, 92.7)

Nuovo allenatore? Per me sarà Sarri… (RICCARDO COTUMACCIOTele Radio Stereo, 92.7)

Posso dare per certo che, oltre a Pioli, neanche Farioli è nella lista degli allenatori (GIUSEPPE LOMONACO, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Per Allegri la Roma deve aspettare, perché non è una prima scelta di quasi nessun allenatore (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Sull’allenatore non si sa nulla perché non l’hanno ancora preso. Ma penso che arriverà un nome importante (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

DYBALA: “Arabia? Ho avuto una grande carriera e non so se altrove troverei l’amore che ho trovato a Roma. Pinto venne con la maglia numero 10” (VIDEO)

SPORTS ILLUSTRATED – Paulo Dybala, attualmente fermo ai box per un infortunio, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della rivista. Ecco le parole dell’argentino:

Sulla finale dei Mondiali:
Sapevo che Scaloni mi aveva mandato in campo solo per calciare il rigore. La pressione era immensa, perché o sei un eroe o un cattivo e se sbagli, tutti ti ricorderanno per aver giocato due minuti e aver sbagliato il rigore“.

Sull’infortunio:
Ero alle prese con un infortunio e mi mancavano cinque partite. Non volevo sprecare un solo giorno senza poter recuperare. Così, quando ho saputo l’entità del mio infortunio, ho parlato con le persone che lavoravano con me. Abbiamo formato un gruppo e ci siamo detti che dovevamo trovare un modo per recuperare il più velocemente possibile. Intendo quali macchinari andavano utilizzati usare, che dieta seguire? Abbiamo lavorato su tutto. Dormivo con un macchinario per essere pronto e ne avevo quattro a casa. Li usavo quotidianamente. Ci stavamo allenando negli Emirati Arabi Uniti e ricordo che l’allenatore fece un discorso dicendo che avrebbe personalmente informato tre giocatori che non sarebbero stati inclusi nella lista finale perché avrebbe dovuto prendere solo 26 giocatori. Quando quel discorso finì, sapevo che avrei potuto essere uno di quei tre. Ero nervoso, pensavo di non essere all’altezza. Poi, l’ho visto camminare verso di me e ho pensato: ” Sono fuori”. Ma lui è venuto da me e mi ha detto: “Allenati con calma, tu resti”. Credo di aver perso due o tre chili in quel momento. È stata una gioia personale immensa perché ho sentito che tutti gli sforzi e i sacrifici fatti per un mese – essendo stato meticoloso in ogni piccolo dettaglio – erano stati ricompensati. Sapevo quanto fosse alta la posta in gioco ed eravamo tutti convinti al 100% di poter vincere la Coppa del Mondo“.

Sulla partita contro il Messico ai Mondiali.
Vincere contro il Messico è stato uno dei momenti più importanti che ci ha dato una spinta di fiducia. Quando Leo ha segnato, e poi Enzo ha chiuso la partita, sapevamo che ci saremmo qualificati perché eravamo sicuri di vincere contro la Polonia. Il calcio è pazzesco, perché anche ai Mondiali in Russia ho fatto la mia prima apparizione contro la Croazia. Quella partita fu diversa perché eravamo sotto 2-0, mentre questa volta eravamo in vantaggio e mi sono divertito un sacco. Quando sei lì e vedi che non c’è stata nessuna partita, pensi solo: questa è nostra“.

L’addio alla Juventus. 
La Juventus è uno stile di vita, e a livello professionale si cresce moltissimo, perché lì un pareggio è percepito come una sconfitta, quindi durante la settimana si lavora duro su ogni aspetto. Ascoltare leader come Buffon, Chiellini, Barzagli e Bonucci nello spogliatoio ti aiuta sicuramente a crescere. In tante partite, quando eravamo nel tunnel prima di entrare in campo, ascoltavamo gli avversari e intuivamo che molti di loro pensavano: beh, oggi perderemo, ma speriamo non di troppi gol. Questo la dice lunga sulla grandezza del club“.

Sulla chiamata di José Mourinho:
In quel momento mi sentivo davvero strano: l’incertezza di non sapere dove avrei giocato, cosa sarebbe successo o se avrei dovuto lasciare l’Italia, che è praticamente diventata casa mia. Sono qui da 12 o 13 anni ormai e, onestamente, probabilmente conosco l’Italia meglio dell’Argentina a questo punto. Ricordo che all’epoca volevo aspettare un po’, prendermi una pausa. Ero a Torino, a casa. Un giorno, uno dei miei procuratori venne da me e mi disse che Mourinho voleva parlarmi. Certo, Mourinho è speciale: è un allenatore che ha vinto tutto, una persona unica. Non potevo ignorare la sua chiamata. Ma sapevo che mi avrebbe convinto, ed è per questo che ho voluto aspettare. La prima volta abbiamo solo avuto una bella chiacchierata, è stata una lunga conversazione, ma non ha fatto pressione per ottenere una risposta immediata. Ma il giorno dopo voleva richiamarmi, così gli ho detto di darmi qualche ora per parlare con la mia famiglia e mia moglie. Ho parlato con loro e con la mia squadra e, una volta presa la decisione di unirmi alla Roma, gli ho mandato un messaggio dicendogli: ‘A presto’. E con quello abbiamo concluso l’affare“.

Poi il retroscena su Tiago Pinto:
Poi ci siamo incontrati con Tiago Pinto nell’ufficio che avevamo a Torino. Si è presentato con la maglia numero dieci. Totti è stato il numero dieci della Roma ed è stato amatissimo dalla gente. Per quello che rappresenta per questa città. ovviamente ho pensato non fosse il momento adatto per fare una cosa del genere. Nessuno l’ha indossata dopo di lui. Ero appena arrivato e nonostante venissi da un club come la Juventus dove indossavo quel numero, risposi a Pinto: ‘Tiago grazie, è un onore per me, ma per rispetto preferisco indossare il numero 21’“.

Sulla presentazione al Colosseo Quadrato:
Prima di uscire potevo vedere la situazione da dentro ed è stata una delle poche volte nella mia vita in cui le gambe mi tremavano un po’. Vivere quello, ok, giochiamo a calcio davanti a 50.000 o 60.000 persone, ed è normale. Ma loro vengono per vedere uno spettacolo, per vedere la partita, siamo 22 in campo, con gli allenatori, tutto lo spettacolo. Ma in quel momento, la folla era lì solo per me. Non mi aspettavo un’accoglienza del genere, non avevo mai visto una cosa del genere. I tifosi mi hanno davvero sorpreso. È stato qualcosa di bellissimo, un momento unico nella mia vita e nella mia carriera. E in quel momento, ho capito che avrei dovuto lavorare il doppio per restituire tutto l’amore che mi avevano dimostrato quel giorno“.

Sull’Europa League:
È sempre brutto perdere. Credo che la sconfitta faccia parte del gioco. Mi fece malissimo. Stavo molto male perché credevo che il gruppo meritasse la vittoria. Pensi ai tuoi compagni, alla squadra, alla tua gente. E faceva male anche per come andò la finale. Ma come disse Matic: “Questo è il calcio. A volte vinci, a volte perdi“.

Sull’offerta di quest’estate dall’Arabia.
Non mentirò, sono numeri che fanno davvero riflettere, ti chiedi: “Che faccio?”, ma penso che ci siano cose più importanti. La verità è che sono molto felice qui a Roma e anche la mia famiglia è molto felice qui. A volte ti spingono a prendere queste decisioni. Non sono decisioni di uno, a volte i club hanno bisogno di fare scelte che vanno contro i principi e le idee dei giocatori, ma dall’altro lato, l’affetto che ricevo dalla Roma, dai tifosi, dalla società, dalla proprietà e dalla gente in strada, non so se lo troverei da nessun’altra parte. E questo è un aspetto da considerare. Come vivi qui, come vive la tua famiglia, di quello che vogliamo per il nostro futuro. Quindi non è stato facile. Abbiamo parlato tanto, ci abbiamo pensato tanto e alla fine quando devi mettere qualcosa sulla bilancia, bisogna puntare su ciò che pesa di più, ed è per questo che abbiamo deciso di rimanere a Roma”. 

Sull’esperienza ai Mondiali del 2022.
Il salvataggio all’ultimo nella finale dei Mondiali su Mbappe? In quel momento non hai tempo di pensarci. Quando l’ho visto dopo, non sapevo nemmeno cosa stessi facendo lì. Quanto al mio rigore in finale, io sono sempre stato un rigorista. Sapevo di essere entrato dalla panchina al 100% per questo. Ero totalmente concentrato. Quando ho visto Coman sbagliare, mi sono ricordato di quello che Dibu Martínez aveva detto a Enzo Fernández prima dei rigori contro l’Olanda: se parassi un rigore per noi, il giocatore successivo deve calciarlo al centro. La pressione è sull’altro portiere e lui si tufferà di sicuro. Nessuno vuole fare la figura dello stupido in mezzo al campo in un Mondiale. Quindi sapevo che dovevo tirare al centro. Non ho avuto il minimo dubbio. Ho preso la palla e l’ho messa sul dischetto. Sapevo cosa dovevo fare. Dopo ho parlato con Dibu e gli ho detto che mi ricordavo il suo consiglio. Quando Paredes ha segnato, ci siamo guardati perché sapevamo di essere campioni del mondo. È stato bellissimo. Ho solo cercato di godermelo il più possibile, perché si sa, il tempo vola. Ho detto a Leo che ero felice per lui tanto quanto lo ero per me stesso. All’inizio della mia carriera guardavo ogni partita del Barcellona. Tutti volevano essere come lui. Ha dato tutto per l’Argentina“.

(si.com)

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Stadio Roma: dal 12 maggio riprendono gli scavi archeologici per il progetto definitivo

Passi avanti concreti per il progetto del nuovo Stadio della Roma. Secondo quanto riportato dal giornalista Alessio Di Francesco, il club giallorosso è pronto a riprendere gli scavi archeologici nell’area designata. 

Queste attività sono propedeutiche e necessarie per poter poi presentare il progetto definitivo del nuovo impianto. La data indicata per la ripartenza dei lavori sul campo è lunedì 12 maggio.

La ripresa degli scavi archeologici rappresenta un segnale importante dell’avanzamento dell’iter per la costruzione dello stadio.

 

Roma Femminile al World Sevens Football: nuovo torneo 7vs7 in Portogallo con top club europei

Nuova avventura internazionale per la Roma Femminile di Alessandro Spugna, che parteciperà alla prima edizione del World Sevens Football. L’innovativo torneo 7vs7 si svolgerà dal 21 al 23 maggio allo Stadio Antonio Coimbra da Mota di Estoril, in Portogallo, e vedrà le giallorosse confrontarsi con alcune delle migliori squadre d’Europa.

Il torneo è stato concepito per offrire match brevi (30 minuti divisi in due tempi da 15, su metà campo regolamentare) ma ad alta intensità, dove tecnica e spettacolo giocheranno un ruolo principale. La partecipazione di club di altissimo livello come Ajax, Bayern Monaco, Benfica, Manchester City, Manchester United, Paris Saint-Germain e Rosengard, oltre alla Roma, sottolinea il prestigio dell’evento.

Le otto squadre partecipanti saranno suddivise in due gironi da quattro. La fase a gironi si disputerà il 21 e 22 maggio, mentre il 23 maggio sarà dedicato alle semifinali (tra le prime due classificate di ogni gruppo) e alla finale che assegnerà il trofeo.

Per i tifosi interessati, le partite del World Sevens Football saranno visibili in Italia su DAZN. I biglietti per assistere agli incontri dal vivo sono invece disponibili sul sito ufficiale del torneo World Sevens Football.

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Giudice Sportivo: 2 giornate a Zaniolo, Hien salterà Atalanta-Roma. Settima sanzione per Pisilli, terza per Soulé

Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo, dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, relative alla 35ª giornata di Serie A. Tra le sanzioni più rilevanti, spicca la squalifica di due giornate effettive di gara e un’ammenda di € 15.000,00 inflitta a Nicolò Zaniolo della Fiorentina. La motivazione, come si legge nel comunicato ufficiale, è “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto espressioni ingiuriose al Direttore di gara, dopo la notifica del provvedimento di espulsione, mentre veniva allontanato da un compagno di squadra indirizzava all’Arbitro un epiteto gravemente offensivo”.

Per quanto riguarda i giocatori della Roma, il Giudice Sportivo ha registrato la settima sanzione (ammonizione) per  Niccolò Pisilli, mentre per Matías Soulé si tratta della terza sanzione stagionale. Restano diffidati Leandro Paredes e Lorenzo Pellegrini.

Stop di un turno, invece, per altri cinque giocatori. Tra questi, lo stop imposto a Isak Hien dell’Atalanta. Il difensore svedese, ammonito e già diffidato, salterà quindi la prossima sfida di campionato proprio contro i giallorossi. Gli altri squalificati per una giornata sono Colombo (Empoli), Hysaj (Lazio), Leao (Milan) e Thorsby (Genoa).

Infine, entrano nella lista dei diffidati Duda (Hellas Verona), Atta (Udinese), Gabbia (Milan), Kastanos (Hellas Verona), Kempf (Como), Morente (Lecce) e Luca Pellegrini (Lazio).

(legaseriea.it)

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Allenatore Roma: favoriti Allegri e Fabregas secondo i bookmakers, meno probabile Pioli

Cambiano le quote relative al prossimo allenatore della Roma. Secondo le ultime indicazioni dei bookmaker, il nome di Stefano Pioli, a lungo considerato uno dei principali candidati, perde sensibilmente terreno.

L’ex tecnico del Milan vede la sua quota per la panchina giallorossa salire a 9 su Sisal, un crollo rispetto all’1,85 di sole tre settimane fa, suggerendo che le sue possibilità sono ora viste come meno probabili.

Secondo gli esperti, si profila invece un duello a due per la successione di Ranieri: Cesc Fabregas e Massimiliano Allegri sono entrambi offerti a quota 4, diventando di fatto i favoriti. Segue a ruota Gian Piero Gasperini, proposto a 5 su Snai, mentre Vincenzo Italiano è indicato a 8. Tra le ipotesi più remote, appaiati a Pioli con quota 9, spuntano anche un possibile ritorno di Vincenzo Montella, attuale CT della Turchia, e Maurizio Sarri.

(DVA/Agipro)

“Guess the Teammate”: Soulé e Angeliño si sfidano tra risate e ‘polemiche’ scherzose (VIDEO)

Nuovo divertente episodio di “Guess the Teammate”, il format social della Roma in collaborazione con EA Sports FC, che ha visto sfidarsi Matías Soulé e Angeliño. I due compagni di squadra si sono messi alla prova cercando di indovinare i nomi dei giocatori giallorossi attraverso una serie di indizi.

Tra i momenti più simpatici, Soulé che indovina la sua stessa carta e poi si dispera per non aver riconosciuto l’indizio relativo a Paredes. Angeliño, invece, ha scherzato con le persone presenti durante la registrazione quando si sono sentite le loro voci in sottofondo, dicendo: “Per favore, stiamo lavorando”. Non è mancata un po’ di sana competizione, con una piccola discussione tra i due quando hanno premuto quasi contemporaneamente il campanello per l’indizio su Pisilli. Soulé ha poi indovinato il difficile indizio su Dybala, con Angeliño che ha polemizzato scherzosamente: “E io come facevo a saperlo?”.

Una sfida combattuta fino alla fine che mostra ai tifosi un momento di leggerezza e divertimento.

 

Sabatini: “Il lavoro di Ranieri rasenta la perfezione. Totti in società? Dovrebbe ricoprire un ruolo determinante in cui è a capo di una struttura”

PASSIONE DEL CALCIO – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un’intervista al sito e si è soffermato sul lavoro di Claudio Ranieri, sulla lotta per la Champions League e sul ruolo che Francesco Totti potrebbe ricoprire all’interno di una società. Ecco le sue parole.

Nella volata per gli ultimi due posti Champions sono coinvolte più squadre. Chi meriterebbe di più?
“L’Atalanta sta messa meglio in classifica, dico poi il Bologna. I rossoblù hanno disputato un campionato pazzesco, però sono attesi da un dispendio di energie notevole considerando la finale di coppa Italia contro il Milan”.

Quale aspetto reputa più rilevante nella gestione del gruppo da parte di Ranieri il quale ha risollevato la Roma?
“Il lavoro di mister Claudio Ranieri rasenta la perfezione. Ha rilevato una squadra allo sbando, in piena zona retrocessione, e ora sta lì a lottare per un posto in Champions grazie ad un percorso superlativo. Sono pieno di ammirazione nei suoi confronti”.

Francesco Totti che ruolo potrebbe ricoprire all’interno di un club?
“Un ruolo determinante in cui è a capo di una struttura. Potrebbe fare molto bene perché la sua passione è enorme”.

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