Gian Piero Gasperini ha delle idee per alzare il livello. Ne avrà anche altre per evitare di abbassarlo, o di tenerlo al di sotto delle aspettative. E parliamo di rinunce, non certo dolorose: Tsimikas, Ferguson, arrivati la scorsa estate, di sicuro non li rivedremo nella prossima stagione. Sarà così pure per Zaragoza e probabilmente per Venturino e magari Vaz, se la Roma troverà una squadra dove farlo crescere.
Altri, come El Aynaoui, sono rivedibili, soggetti agli eventi da mercato. Nella lista dei partenti c’è pure El Shaarawy, e qui non si parla di una mancanza di stima da parte del tecnico, ma semplicemente di un contratto che scade e che nessuno, al momento, e forse nemmeno tra qualche tempo, riterrà utile rinnovare. […]
L’aspetto tecnico, la scelta dei calciatori, dovrà passare da lui. E queste idee di cui parla sono ignote se parliamo di singoli calciatori, ma sono facilmente intuibili se ci si riferisce al ruoli. Uno o due difensori esterni (ad esempio, al tecnico piace Dodò della Fiorentina) e un attacco totalmente da ristrutturare. […]
In avanti non ci sarà più posto nemmeno per Dovbyk, attualmente infortunato ma non la punta dei sogni del tecnico di Grugliasco. Artem al momento non ha mercato, la Roma se lo dovrà inventare. Diverso il discorso per Dybala, la partita è tutta da giocare. […]
La sua opera di abbattimento dello status precedente si concluderà con l’allontanamento di Massara (che non ha intenzione di dimettersi) e con l’assunzione dei pieni poteri tecnici e il suggerimento di altri uomini in società. […]
Gasperini vuole ottenere ciò che non ha ricevuto (o secondo lui è accaduto solo in parte) in queste due finestre di mercato: attaccanti, attaccanti e attaccanti. Soulé e Malen non bastano, serve almeno un altro centravanti (che non sia Dovbyk e non ancora Vaz), almeno tre ali sul modello Lookman; un altro mancino che giochi a destra e un paio di destri che sappiano stare a sinistra. Il problema sarà a giugno, quando la Roma sarà costretta a tirar fuori 80 milioni di plusvalenze dalla cessioni. I nomi caldi, i piu spendibili sul mercato vanno da Koné a Ndicka, con Svilar il sacrificabile da evitare.
(Il Messaggero)