Castro senza sosta, che impatto Malen. È una sfida da veri numeri 9

A Unai Emery l’hanno chiesto. «Perché abbiamo ceduto Donyell Malen? Economicamente era un buon affare per l’Aston Villa e lui voleva giocare centravanti». Boom: pronti-via e 10 gol in A, all’inseguimento (anche) di Balotelli e Pazzini che nella storia recente sono i giocatori che hanno avuto l’impatto “sturm un drang” (impeto e tempesta) dopo il cambio di squadra a gennaio: SuperMario 12 reti in rossonero fino al giugno della stessa annata nel 2013, il Pazzo 11 con l’Inter nel 2011. Operazione sorpasso in divenire, ovviamente. Nemmeno da dire. E Gasp gode, infinitamente. E la Roma giallorossa con loro.

Donyell Malen oggi è Terminator: lo fermi tu? Santiago Castro detto Torito (piccolo toro, ricordando Lautaro Martinez), oggi, è un ragazzo che piace a un sacco di squadre, che il Bologna si coccola, che ha già raggiunto – ma con le coppe comprese – la doppia ci-fra, che sta raggiungendo una maturazione importante (è ancora un “baby”) ma che non fa gol da otto partite. Otto. Un po’ troppo per uno come lui che comunque è uno dei bomber più comunicativi della nostra Serie A: vede la porta, certo, ma agevola anche gli altri a vederla dialogando coi compagni.

Donyell Malen (che ha segnato come Batistuta, 11, e più di Lukaku nelle prime 15 gare fatte con la Roma) sarà tutto della Roma: e questa è un’altra certezza oltre al fatto che uno come lui che vede la porta con la rapidità e la forza esecutiva di un fulmine, beh, ce ne sono pochi. Verrà riscattato a 25 milioni di euro: l’obbligo scattava col 50% delle partite, cancello già varcato, e accesso alla prossima Europa League. Comunque vada la seconda opzione, la Roma non ha mezza intenzione di far scadere il riscatto. Troppo dominante per poterlo lasciare andare. E soprattutto troppo a suo agio per lasciar scappare il terreno Capitale. […]

E poi c’è Santi, ventunenne fresco sposo (il 3 aprile scorso) a Bologna in attesa della Grande Cerimonia da fare appena tornerà in Argentina con parenti e amici più vicini. Santi è il gioiello verso il quale Vincenzo Italiano sparge carezze ma anche “rimproveri”, di quelli che fanno crescere. […]

Sono lontani i tempi nei quali Santiago doveva conquistarsi il posto: c’era Ciro Immobile che però si fece male subito; poi c’è stato Thjis Dallinga che si è fatto male poi senza convincere abbastanza nella parentesi in cui è stato disponibile. Morale: su Castro puoi fare affidamento. Il problema è che non segna da 8 gare in Serie A, l’ultimo è stato a casa-Torino il 15 febbraio. Il suo “vice” oggi è Jens Odgaard, ed è per questo che Italiano – a meno di sorprese dell’ultima ora – farà partire ancora una volta il danese dalla panchina, proprio per avere un ricambio nella zona centrale offensiva. Santiago ha un sogno: tornare nella nazionale argentina. Oggi gioca la sua gara numero 101 col Bologna: roba da… carica.

(gasport)