Summerville o Nusa, ora si stringe

IL ROMANISTA (F. PASTORE) – Ci siamo. Messo alle spalle il caso Celik non senza un minimo di sbigottimento (più per le modalità che per la perdita tecnica), adesso la Roma deve passare al contrattacco. Partendo dall’attacco, con Summerville e Nusa in primissima fila. […]

Affari non molto più semplici per dinamiche e costi di quelli cui si accennava, ma tuttora in piedi. Summerville ha disputato un ottimo Mondiale, nonostante gli orange abbiano deluso le ap-settative. Lo stesso Nusa – classe 2004 – ha giocato tutte le sei partite della Norvegia nel torneo iridato, segnando anche un gol decisivo per il passaggio agli ottavi di finale. Logico che i due facciano gola a tanti. Le richieste delle rispettive società di appartenenza sono elevate, ma si lavora a oltranza per trovare un punto d’incontro. Per entrambi la quotazione si aggira intorno ai cinquanta milioni. La Roma dal canto suo sta provando a limare le pretese, attestando al momento le offerte su una decina di milioi n meno. La sensazione però è che non si tratti di muro contro muro: non c’è stata alcuna chiusura definitiva da parte dei possibili venditori. Sarà dunque su Summerville e Nusa che D’Amico proverà a stringere il cerchio. […]

D’Amico sta monitorando diversi profili per entrambe le posizioni, ovviamente di peso economico differente fra loro. Moreira continua a piacere – e la cosa è reciproca visto il gradimento già espresso dal belga nei confronti dei giallorossi – ma lo Strasburgo spara altissimo sulla cifra necessaria a portarlo via dalla Ligue 1. In Francia scrivono che servirebbero addirittura 60 milioni, da queste parti si punta alla metà ed è chiaro che con queste premesse il matrimonio non s’ha da fare.

La proprietà del club francese è però la stessa del Chelsea, che i rumors inglesi segnalano interessato a Koné. Come Soulé, anche Manu può ancora uscire a fronte di offerte irrinunciabili, che però al momento non sono pervenute per nessuno dei due. L’esigenza di fare cassa non è venuta meno anche dopo il 30 giugno. […]

Celik l’ultima Massarata. Ma con Pellegrini è dura

Gian Piero Gasperini lo riteneva lento, troppo lento. E Ricky Massara cosa fa? Manda tutti fuori strada e nel silenzio delle tenebre gli porta via Zeki Celik, uno dei protagonisti assoluti dell’ultima stagione giallorossa. Ma non è una vendetta, semmai uno smacco. Non c’è retro pensiero dietro a questa manovra per un semplice motivo: Massara ritiene che Celik sia un ottimo elemento per la Juve. […]

Non è andato bene il secondo mandato nella Capita-le, sebbene fosse rientrato con grandi aspettative e con la forte protezione di Claudio Ranieri. Ora, però, ogni pensiero è rivolto alla Juve. E al prossimo blitz da perfezionare: i bianconeri stanno lavorando per convincere Lorenzo Pellegrini. Per firmare un altro colpo lontano dai riflettori, per assicurarsi un altro parametro zero di assoluto valore. Meglio ancora, in questa prospettiva, se indebolisce una diretta concorrente per i primi quattro posti del prossimo campionato. Pellegrini si sta confrontando con la famiglia e gli amici più stretti: perché il rinnovo con la Roma continua ad essere rimandato di giorno in giorno e perché il pressing della Juve sta aumentando, sebbene a Torino serpeggi non poco pessimismo. Non è facile, per Lorenzo, immaginarsi con una maglia differente da quella giallorossa. E di sicuro non sarà soltanto una questione economica: con la Roma sta trattando un prolungamento biennale a circa 2.5 netti più bonus che possano far lievitare la cifra fino ad arrivare a 4 complessivi. Da Torino ci si sta muovendo per migliorare la proposta, ma la scelta di Pellegrini riguarderà la vita prima ancora che il calcio. I sentimenti prima della ragione, insomma. […]

(Tuttosport)

Parla Gasp tra mercato e ritiro

Oggi alle 14.00 parla Gasp e c’è da scommettere che le sue parole non saranno necessariamente tenere. L’allenatore eviterà probabilmente sfoghi che possano creare fratture in questa delicata fase del mercato, però potrebbe anche manifestare un certo disappunto per l’andamento lento di varie situazioni legate alla costruzione della rosa nella stagione del ritorno in Champions.

Cinquantacinque giorni dopo i sorrisi di Verona, non senza rinunciare a mandare ogni tanto dei segnali negli ultimi due mesi («le plusvalenze? lo terrei tutti» è certamente il più forte), il tecnico della Roma si accomoderà In conferenza stampa al Fulvio Berardini per rispondere alle curiosità del cronisti. […]

(CorSport)

Il mercato al rallentatore

Quando c’è di mezzo il calciomercato, il fattore tempo è – paradossalmente (ma non troppo) – assimilabile al fattore denaro. Nel senso che il tempo è più che mai denaro; che per chiudere un acquisto o un rinnovo di contratto è fondamentale avere i soldi e non perdere (sprecare) inutilmente tempo. Si decide di acquistare o di confermare un giocatore? Ok, va bene ma il tutto deve essere portato a compimento in fretta, quasi al volo. Per non correre il rischio di ritrovarsi con il nulla tra le mani. E con un buco in rosa che potrà essere tappato soltanto attraverso la firma su un assegno superiore a quello che era stato inizialmente preventivato.

Siamo già oltre la metà di luglio, l’avvio del campionato è sempre più vicino e la Roma non soltanto non ha chiuso neppure un acquisto ma ha rinnovato soltanto uno dei tre elementi che Gian Piero Gasperini – che oggi spiegherà alla stampa, quindi ai tifosi il proprio punto di vista – aveva chiesto ai Friedkin di confermare. La vicenda Celik dimostra (conferma) che nella Roma i tempi di azione sono estremamente lenti. Pachidermici, si può dire? I proprietari statunitensi ci pensano e ci ripensano mille volte prima di dare l’ok a questa o quella operazione, dando così modo alla concorrenza di organizzarsi e di piazzare la controffensiva. Il ds della Roma, oggi come ieri, vive di attesa. […]

Qui non si sta rimpiangendo la fuga di Celik verso Torino: qui si vuole semplicemente ribadire che non si può/deve perdere tempo. Perché, al di là di ogni considerazione, di ogni parola data, di una promessa non mantenuta, Gasp si ritrova con un uomo in meno a disposizione e un ulteriore problema da risolvere. Sperava di poter cominciare la preparazione a Trigoria con qualche volto nuovo, invece si ritrova soltanto con gente vecchia e un promesso sposo fuggito dall’altare i giorno delle nozze. E non può fare a meno di pensare, GPG, che alla Juventus è bastata meno di una settimana per chiudere quella trattativa mentre agli uomini di Friedkin non sono bastati (almeno) tre mesi. Abbondanti. […]

(Corsport)

Corsie scoperte. Dodô ritorno di fiamma

Certo, si può giocare a calcio anche senza Celik, il jolly sembrato per gran parte della stagione un perno insostituibile dello scacchiere di Gasp. Eppure dalle parti del Fulvio Bernardini, dove il voltafaccia a tinte bianconere del calciatore ha sorpreso tutti, l’amarezza resta enorme. Sia per come si è consumato il divorzio a contratto già parzialmente firmato (almeno dalla Roma) sia per il buco che adesso si apre nell’undici: attualmente mancherebbe infatti un terzino destro, l’esterno sinistro che sulla carta avrebbe dovuto alternarsi a Celik e Wesley e pure un centrale di difesa in più, visto che il turco ha spesso agito da centrale di destra o di sinistra anche a gara in corso. […]

Adesso serviranno due innesti per le fasce e sarà inoltre necessario cautelarsi con un centrale in più che possa far rifiatare i titolari Mancini, NºDicka e Hermoso, visto che i soli Ghilardi e Ziolkowski non potranno bastare. Anche per questa ragione ieri la Roma avrebbe compiuto una decisa accelerata per riavvicinarsi a Dodo, già contattato circa un mese fa e che la Fiorentina valuta più di 15 milioni di euro. I gradimento del calciatore è elevato, così come quello di Gasp che accoglierebbe a braccia aperte l’esterno per colorare di verdeoro le corsie giallorosse.

Tra i profili valutati, resta caldo anche il nome di Carlos Augusto, camaleontico come Celik: può infatti agire sulla fascia sinistra, ma anche occupare uno slot in difesa. La Roma e forte pure su Diego Moreira dello Strasburgo: c’è già un principio di accordo col calciatore su uno stipendio tra i 2 e i 2,5 milioni a stagione. I giallorossi potrebbero spingersi fino a 30 per il cartellino, i francesi ne chiedono almeno 10 in più. A destra piace da tempo Montrell Culbreath, 18 anni, esterno del Leverkusen: per età, prospettive e costi rappresenterebbe un profilo ideale. Anche il marocchino El Ouahdi del Genk e l’argentino Molina dell’Atletico avrebbero il pedigree giusto. […]

(Corsport)

Da Capello fino a Nainggolan quanti sgarbi tra i due club. E Kessie può essere il prossimo

Ma come potrebbe “vendicarsi” adesso la Roma? Difficile pensare che i giallorossi possano andare a dar fastidio a qualche giocatore bianconero, anche se poi uno che potrebbe interessare c’è e si chiama Francisco Conceiçao, il folletto portoghese di 23 anni che potrebbe fare al caso di Gasperini nella sua ricerca di quei giocatori offensivi capaci di saltare l’uomo, spaccare le difese in due, creare occasioni e superiorità numerica. Solo che tra prestito iniziale, acquisto della scorsa estate e bonus e oneri vari la Juventus ha investito finora su Conceiçao ben 42 milioni di euro. […]

Più semplice, invece, che la Roma possa andare a dar fastidio alla Juventus su alcuni obiettivi condivisi, per così dire. Come Franck Kessie, ad esempio, che proprio in questi giorni sta trattando con Massara e Carnevali il suo possibile ritorno in Italia. Kessie si è infatti svincolato da poco dall’Al-Ahli, il club saudita con cui ha giocato nelle ultime tre stagioni. Massara lo conosce bene, per averci vinto insieme lo scudetto al Milan nel 2022. Ma lo conosce molto bene anche Gian Piero Gasperini, che lo ha lanciato all’Atalanta, facendolo diventare un giocatore di spessore internazionale. Il centrocampista ivoriano chiede uno stipendio da 5-6 milioni di euro. La Juve ci sta pensando, la Roma potrebbe farlo nel caso di cessione di Manu Koné, uno che sembra sempre più destinato a finire in Premier League. […]

In parte, sarebbe una piccola vendetta per un rapporto – quello tra Roma e Juventus – che nella storia del calcio è sempre stato tempestoso. Fin dall’estate del 1970, quando per esigenze economiche la Roma fu costretta a cedere alla Juve i gioiellini di casa: Capello, Spinosi e Landini. Una tripla cessione che non fu ben accolta dalla piazza, nonostante il cospicuo conguaglio economico e il passaggio inverso di Del Sol, Zigoni e Roberto Vieri. Poi ci fu Zibì Boniek, il polacco che nel 1982 venne “scippato” dalla Juve alla Roma dopo che aveva gia visitato Trigoria (dove tornò però tre anni dopo, nel 1985).

Altro giro, altro sgarbo. Questa volta fu Luciano Moggi (all’epoca consigliere di mercato della Roma) ad essere incaricato da Franco Sensi di prendere Paulo Sousa, che però fini alla Juve. Con Moggi. La Roma allora si consolò nel 2002 con Cassano: «Ho fregato la Juve», disse il presidente giallorosso. Che però poco dopo dovette incassare il colpo basso di Fabio Capello. Era l’estate 2004, il tecnico giallorosso “scappò” da Roma di notte e con lui si portò successivamente anche Emerson e Zebina.

Negli anni più recenti, invece, hanno fatto clamore i passaggi di Pjanic e Vucinic in bianconero, la scelta di Iturbe di sbarcare a Roma e non in bianconero (con tanto di dimissioni di Antonio Conte) e il rifiuto eterno di Nainggolan: «Alla Juventus non andrò mai. A me piacciono le sfide», disse il belga. Che amava (e ama) Roma. E la Roma.

(Gasport)

Summervile ancora in sospeso. Piace Philogene, occhi su El Ouahdi

Qualche passo in avanti per Crysencio Summerville, ma per la fumata bianca ancora non ci siamo. Il mercato della Roma continua come una corsa a ostacoli, non tutti facilmente superabili. L’attaccante olandese, infatti, sembra disposto a rivedere la richiesta da 6 milioni a stagione ma al momento non ha detto ancora sì alla Roma. Che, peraltro, deve trovare anche l’accordo con il West Ham visto che difficilmente sarà pagata sull’unghia la clausola rescissoria da 45 milioni di sterline (pari a quasi 53 milioni di euro). A Trigoria aspetteranno fino a lunedì poi si virerà su altro: difficile sia Nusa per il quale servirebbero ancora più soldi per il cartellino. Più alla portata Jaden Philogene, l’inglese dell’Ipswich Town già monitorato la scorsa estate sul quale è vigile anche il Benfica.

Ancora più in salita la strada per Diego Moreira per il quale lo Strasburgo chiede 50 milioni. […]

Per il ruolo di jolly alla Celik, infine, sondaggi per El Ouahdi del Genk (marocchino con passaporto belga) e per Nicolò Savona del Nottingham Forrest.

(gasport)

Celik, che bufera: è alta tensione con l’ex Massara

Uno sgarbo, forse anche uno smacco. Perché poi era tutto fatto, con Zeki Celik che aveva dato la sua parola a Gian Piero Gasperini e i suoi agenti che si erano messi d’accordo con la Roma per il rinnovo del contratto. Insomma, la firma del difensore turco con la Juventus a Trigoria non è affatto piaciuta. Per tanti motivi, ad iniziare anche dal fatto che a condurre l’operazione sia stato Ricky Massara, attuale chief football officer della Juventus e fino allo scorso 29 maggio direttore sportivo della Roma. Ecco, tra i tanti fastidi di quest’operazione c’è il voltafaccia del giocatore, ma anche la “corte” dell’ex dirigente.

Intendiamoci, non che Massara e la Juventus abbiano fatto qualcosa di sbagliato, anzi. […]

Quel che ha dato fastidio dentro Trigoria è proprio il fatto che a condurre l’operazione sia stato un dirigente – nello specifico Massara, appunto – che con il difensore turco aveva iniziato a trattare il rinnovo per la Roma. Insomma, c’è la sensazione che sia stata sfruttata la conoscenza di tanti dettagli acquisiti in precedenza, proprio mentre il dirigente era ancora in giallorosso. Tra l’altro, la Juventus nei giorni scorsi ha avvicinato anche Lorenzo Pellegrini, altro giocatore attualmente svincolato, ma che sta trattando il suo prolungamento con la Roma. […]

(Gasport)

Oggi parla Gasperini. Doppia seduta a Trigoria

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Parla Gasperini e la curiosità attorno alle sue dichiarazioni è elevata. A maggior ragione dopo la vicenda legata a Celik, promesso sposo della Roma che alla fine ha scelto la Juventus. Tra le due sedute di allenamento in programma oggi, Gasperini tornerà in sala stampa a Trigoria (ore 14) per rispondere alle domande dei cronisti presenti. Dal mercato che non ha ancora regalato volti nuovi al tecnico di Grugliasco ai tre rinnovi richiesti a gran voce, ma di cui uno concretizzato (Dybala), uno sfumato (Celik) e uno da definire Pellegrini).

Una conferenza dalla quale si evincerà lo stato d’animo del piemontese a poche ore dal caso Celik. Il turco era atteso a Trigoria per firmare il nuovo contratto da 3,1 milioni netti e oggi si sarebbe dovuto aggregare alla squadra per il ritiro. Il blitz della Fiorentina non aveva scalfito l’accordo con la Roma, mentre è andato in porto l’inserimento della Juventus di una settimana fa. Celik si è legato al club bianconero per tre anni, firmando a 3,8 milioni netti (compreso il bonus fedeltà) a stagione. La cifra da cui partiva il turco sei mesi fa, quando cominciarono le prime negoziazioni con l’ex ds giallorosso Massara, oggi Chief Football Officer dei bianconeri. Nel frattempo, Koné, che resta nel mirino di Chelsea e Manchester United, non sarà presente in Galles, ma si riaffaccerà a Trigoria intorno al 10 agosto.

L’ora delle risposte

IL TEMPO (L. PES) – L’ora delle risposte. Il voltafaccia di Celik smuove la Roma che ora, dopo quasi una settimana di ritiro, deve iniziare a dare segnali concreti. Oggi parlerà Gasperini nel ritiro di Trigoria, ma il tecnico si è già fatto sentire nelle stanze del centro sportivo con dirigenza e proprietà.

Il primo passo è la firma di Mancini sul contratto che lo legherà alla Roma fino al 2029. Ieri, in qualche modo, il difensore ha lasciato intendere sui social che la storia d’amore con la maglia giallorossa continuerà, anche in risposta alla scelta dell’ormai ex compagno Celik. Ora, di firma, manca quella di Cristante che ha trovato un accordo fino al 2028 (prolungando di un anno il precedente) e, soprattutto, quella di Pellegrini. Le trattative proseguono tra club e centrocampista con la Juve che negli ultimi giorni si è fatta sotto. Ma Lorenzo, al momento, mette la Roma come priorità e soltanto nel caso in cui la negoziazione dovesse saltare, allora l’ex capitano prenderebbe in considerazione strade alternative. Anche se, tra queste, difficilmente ci potrebbe essere la Juve visto l’enorme senso di appartenenza che lo lega alla squadra del cuore.

Oltre ai rinnovi, però, c’è il mercato. Gasperini attende ancora i primi rinforzi, soprattutto nel reparto offensivo. Sono questi i giorni in cui il ds D’Amico sta cercando di stringere su alcuni profili offensivi. Tra questi il candidato principale resta Summerville. L’olandese, dopo una prima apertura ai giallorossi, ora ha leggermente abbassato le pretese sull’ingaggio avvicinandosi, seppur di poco, ai circa 4 che i giallorossi mettono sul tavolo. La Roma è un pressing per arrivare ad un accordo che possa poi di avviare la trattativa col West Ham. C’è un accordo tra gli Hammers e l’attaccante, vista la retrocessione, che potrebbe partire per 50 milioni di sterline. Cifra che a Trigoria contano comunque di abbassare, ma prima serve blindare l’intesa con Summerville.

Si allontana, invece, Moreira. Dopo i primi approcci della Roma lo Strasburgo ha sparato alto per il prezzo dell’esterno belga che è sempre più lontano dalla Capitale nonostante l’intesa sull’ingaggio e la disponibilità al trasferimento.

Ma lo sforzo economico per accontentare tare la proprietà del Chelsea (che controlla la squadra francese) al momento non sembra nelle possibilità dei Friedkin. La mancata conferma di Celik ha riaperto il mercato dei laterali e nelle ultime ore diversi profili sono stati proposti a D’Amico. Tra questi il brasiliano Dodo della Fiorentina, che però non convince Gasperini. Oltre a lui anche Molina, sul quale la dirigenza riflette visto il passaporto comunitario, e Belghali che però lascia spazio a dubbi sulla condizione fisica. A inizio settimana, invece, sarà più chiara la situazione di Tresoldi col Bruges che deve ancora esporsi sulla valutazione del cartellino e sulle intenzioni. La Roma farà di tutto per portarlo alla corte di Gasperini.