X, Boniek ironizza sul passato romanista di Baroni: “Daje Barò” (FOTO)

La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alle reti di Pellegrini e Saelemaekers e Ranieri dà una lezione a Baroni, alla sua prima stracittadina. Tra i numerosi meme pubblicati sui social al termine della partita spicca quello di Zbigniew Boniek, il quale ha ironizzato sul passato da calciatore della Roma di Baroni: “Daje Barò”, la didascalia che appare nella foto in cui si vede l’attuale tecnico della Lazio indossare la maglia giallorossa. Poi il commento al match: “La Lazio gioca bene, ma Sir Claudio ha impostato la squadra alla grande. Pressing basso, contropiede e 2-0 alla fine. Grande spettacolo… Bellissimo il gol del Capitano. Si va avanti”.

Calciomercato Roma: il Marsiglia insiste per Zalewski

Nicola Zalewski sembra uscito dai radar di Claudio Ranieri e il suo futuro potrebbe essere lontano da Roma. Il calciatore polacco ha il contratto in scadenza a giugno e al momento non è stato ancora trovato l’accordo per il rinnovo. Come riportato dalla giornalista Eleonora Trotta di calciomercato.it, il Marsiglia continua a mostrare interesse nei confronti del classe 2002 e insiste per chiudere la trattativa.

Roma-Lazio, Ranieri e il siparietto con Ambrosini: “Quando si vince sto bene, non so perché…” (VIDEO)

La Roma batte 2-0 la Lazio e apre il 2025 con una grande vittoria. Gioia immensa per Claudio Ranieri, il quale si è aggiudicato il quinto derby in cinque incroci. Al termine della partita il tecnico si è reso protagonista di un simpatico siparietto con Massimo Ambrosini poco prima dell’intervista: “Quando si vince sto bene, non so perché – scherza Ranieri -. Il mio è un mestiere bellissimo se non ci fosse la partita la domenica”.

 

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Sequestrate bombe carta, spranghe e lance: una denuncia

IL TEMPO – Al derby Roma-Lazio in tanto sono venuti armati, di lance, coltelli, bombe-carta. Il massiccio schieramento di polizia ha però evitato il contatto tra i tifosi delle due squadre di calcio. Si sono così svolte senza incidenti le fasi di accesso allo stadio per la coreografia. Dopo l’ingresso all’interno dello stadio dei gruppi riconducibili alle due componenti ultras, si è registrata la presenza di due aliquote – circa trecento persone – rispettivamente in piazzale ponte Milvio e nei pressi del bar River. In entrambi i casi, molti dei componenti del gruppi si sono presentati con i volti coperti, indossando caschi e oggetti atti ad offendere.

Lo schieramento delle forze di polizia a delimitare il confine delle aree rispettivamente destinate a ciascuna tifoseria, così come già pianificato nelle ore antecedenti dalla Questura, ha permesso di impedire l’avanzare del gruppo dei tifosi romanisti, così come dei sostenitori laziali, ciascuno dei quali è rimasto nella posizione iniziale.

Trovati e sequestrati, su entrambi i fronti delle tifoserie ultras, numerosi oggetti atti ad offendere e contundenti. Si tratta di aste in plastica modificate con punte metalliche, taglienti, vere e proprie armi in grado di ferire. Nell’arsenale degli ultras anche coltelli da cucina, mazze da baseball, nonché mazze di legno, alcune delle quali abbinate ad artifizi pirotecnici ad elevato potenziale. Anche in questo caso oggetti ordinari trasformati in armi d’assalto. Numerosi anche i coltelli trovati nascosti all’interno di alcune aiuole, in particolare nei pressi dell’area nord dello stadio.

Durante le fasi di accesso della tifoseria laziale nello stadio per l’allestimento della coreografia nel settore curva Nord, un supporter biancoceleste è stato trovato con un cacciavite e un altro oggetto atto ad offendere. Per questo, il ragazzo, un ventenne romano, è stato denunciato e sottoposto a Daspo. Poco prima un’auto ha preso fuoco su lungotevere di Revel.

“Anti Lazio”: ecco il manifesto della rivalità

IL TEMPO (F. BIAFORA) – «Anti Lazio». È breve e conciso il messaggio che sceglie la Curva Sud per accogliere i rivali di sempre nella prima partita del 2025. In un settore in cui non entra neanche uno spillo, gli ultras giallorossi «dedicano» la scenografia di tutto il settore a quelli biancocelesti, riprendendo uno stendardo che viene esposto da anni, con l’identica bandiera che venne sventolata da Mancini dopo il derby dello scorso anno, deciso proprio da una sua rete. La scritta in rosso su sfondo giallo – con i distinti colorati metà di rosso e metà di bianco – è d’impatto immediato e rientra nel consueto gioco degli sfottò, con uno striscione nella parte bassa della Sud: «Oggi come ieri».

Prima del fischio d’inizio gli animi all’interno dell’Olimpico – mentre Hernanes sbaglia settore e si ritrova tra i romanisti – sono abbastanza calmi, con l’esposizione di un mega stendardo raffigurante un tifoso biancoazzurro nel proprio letto, con tre vignette ad esprimere pensieri ed incubi durante il sonno. Una raffigura proprio il vice-capitano della Roma, un’altra appunto la scritta «Anti Lazio», che come detto verrà poi riutilizzata, e infine su una è disegnato un topo su sfondo bianco e azzurro. «Noi viviamo per L’AS Roma, voi pure», una delle varie scritte esposte nel pre-gara.

Finito lo spettacolo andato in scena durante l’inno di Venditti e onorato, se non da uno sparuto gruppo in Tevere, il minuto di silenzio per Agroppi, parte subito il repertorio di cori, tra supporto alla squadra e altri attacchi alla Lazio.

E via con la sfilata di striscioni, con anche diversi ricordi di chi non c’è più, come il piccolo Michalis: «Gente giusta, che non è preda di ideologie alla moda», «Una cosa s’è capita, la mitomania come scelta di vita», «Scelgo di essere laziale… già parti male», «Gli unici maledetti i vostri interessi», «Estranei al vostro veleno borghese, viva la Roma e la sua gente», «Ossessionati nel ricordarci di essere ‘élite’. Complesso di inferiorità, si chiama così», «L’interista a Ponte Milvio ti abbracci, in Tevere ti esulta in faccia». Esposto anche un lungo striscione – «In campo, sugli spalti ed in ogni angolo della città, un odio eterno chiamato anti-lazialità» – accompagnato dalle foto di alcune «risse» da derby: Cervone contro Boksic, Mancini contro Marusic, Zago contro Simeone e De Rossi contro Radu. Il derby è sempre il derby e lo spettacolo, come al solito, è assicurato.

I VOTI DEGLI ALTRI – Pellegrini “capitano, mio capitano”, Dybala “troneggia sulla partita”. Saelemaekers “ha l’argento vivo addosso”, Ranieri “intuizioni da specialista nel derby”

La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alle reti di Pellegrini e Saelemaekers e inaugura il 2025 con un successo fondamentale. I giallorossi hanno chiuso il match nei primi 18 minuti di gioco e nel resto della gara hanno gestito il risultato, rischiando soltanto in un paio di occasioni. Il migliore in campo è proprio Lorenzo Pellegrini (7.86), autore di una prestazione brillante arricchita dal gol del momentaneo vantaggio: “Il capolavoro tutto romano di concerto con Ranieri è nemesi e punto esclamativo di uno dei derby più goduriosi di sempre. Capitano, mio Capitano” (Il Romanista). Leggermente inferiore la media voto di Paulo Dybala (7.79): “Troneggia sulla partita, danzandoci sopra. È imprendibile ma anche pugnace, come poche volte si era visto (10 duelli!). Dopo l’intervallo cala ma era impossibile chiederli di più” (Corriere dello Sport). Super prestazione anche di Alexis Saelemaekers (7.64): “Prima l’assist per Pellegrini, poi il raddoppio. Sguscia via spesso, ha l’argento vivo addosso” (La Gazzetta dello Sport). 8.07 per Claudio Ranieri: “Geniale la mossa di rilanciare Pellegrini. Intuizioni da specialista nel derby: vinti 5 su 5” (La Repubblica).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 7.00
Mancini 6.79
Hummels 7.21
Ndicka 7.14
Saelemaekers 7.64
Koné 7.14
Paredes 7.00
Angelino 6.79
Pellegrini 7.86
Dybala 7.79
Dovbyk 6.50

Pisilli 6.29
El Shaarawy 6.14
Baldanzi 6.36
Shomurodov 6.17

Ranieri 8.07


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7
Mancini 7
Hummels 7
Ndicka 7
Saelemaekers 7.5
Koné 7
Paredes 7
Angelino 6
Pellegrini 8
Dybala 8
Dovbyk 6

Pisilli 6.5
El Shaarawy 6
Baldanzi 6.5
Shomurodov 6

Ranieri 8


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7
Mancini 6.5
Hummels 7
Ndicka 7.5
Saelemaekers 7.5
Koné 7
Paredes 7
Angelino 7
Pellegrini 8
Dybala 8
Dovbyk 7

Pisilli 6
El Shaarawy 6
Baldanzi 6
Shomurodov ng

Ranieri 8


IL MESSAGGERO

Svilar 7
Mancini 7
Hummels 8
Ndicka 7
Saelemaekers 7.5
Koné 7.5
Paredes 7
Angelino 7
Pellegrini 8
Dybala 8
Dovbyk 6

Pisilli 6.5
El Shaarawy 6
Baldanzi 6
Shomurodov 6

Ranieri 8


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7
Mancini 6.5
Hummels 7
Ndicka 7
Saelemaekers 7.5
Koné 7
Paredes 7
Angelino 6.5
Pellegrini 7.5
Dybala 7
Dovbyk 7

Pisilli 6
El Shaarawy 6
Baldanzi 6.5
Shomurodov 6

Ranieri 8


LA REPUBBLICA

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Hummels 7
Ndicka 7
Saelemaekers 8
Koné 7
Paredes 7
Angelino 6.5
Pellegrini 8
Dybala 7
Dovbyk 7

Pisilli 6
El Shaarawy 6
Baldanzi 6
Shomurodov 6

Ranieri 8


IL TEMPO

Svilar 7
Mancini 6
Hummels 6.5
Ndicka 6.5
Saelemaekers 7
Koné 6.5
Paredes 6
Angelino 6.5
Pellegrini 7
Dybala 7.5
Dovbyk 5.5

Pisilli 6
El Shaarawy 6
Baldanzi 6.5
Shomurodov 6

Ranieri 7.5


IL ROMANISTA

Svilar 7.5
Mancini 8
Hummels 8
Ndicka 8
Saelemaekers 8.5
Koné 8
Paredes 8
Angelino 8
Pellegrini 8.5
Dybala 9
Dovbyk 7

Pisilli 7
El Shaarawy 7
Baldanzi 7
Shomurodov 7

Ranieri 9

Verso il Bologna: Celik recupera. Cristante punta la gara col Genoa

IL TEMPO (M. CIRULLI) – Messo alle spalle il derby, la Roma avrà un’intera settimana a disposizione per preparare la sfida contro il Bologna. Ranieri spera di recuperare tutti i giocatori rimasti fuori dalla lista dei convocati per la stracittadina, in particolare Cristante e Celik. Il primo è tornato ad allenarsi, seppur individualmente, sabato scorso, segnando un passo avanti nel recupero dopo la botta alla caviglia riportata contro l’Atalanta lo scorso 2 dicembre.

La presenza di Celik nella trasferta in Emilia Romagna dovrebbe invece essere quasi certa: il difensore è stato costretto a saltare il derby a causa di un attacco febbrile che gli ha impedito di partecipare agli ultimi due allenamenti.

Meno probabile, invece, il ritorno di Ryan: il portiere, arrivato nella Capitale in estate, non si allena da oltre una settimana per un problema al tendine.

Al di là delle assenza, contro il Bologna la Roma sarà chiamata a tornare alla vittoria in trasferta, un risultato che manca dal recupero con l’Udinese della scorsa stagione, ad aprile.

Svastiche e adesivi contro gli ebrei rovinano ancora la festa del derby

Tornano svastiche, adesivi e striscioni antisemiti. Il primo derby della capitale celebrato in notturna dopo sei anni coincide con il ritorno dei tifosi xenofobi. L’intera giornata prepartita in realtà è stata scandita da diversi momenti di tensive. La polizia prima dell’incontro ha trovato un arsenale tra le fioriere di ponte Milvio, sponda biancoceleste, e anche vicino al River bar, punto di ritrovo dei romanisti sul lungotevere. Decine di mazze da baseball, bastoni trasformate in lance con le lame fissate sull’estremità e coltelli erano nascosti nei pressi dell’Olimpico. […] Un ragazzo è anche stato fermato mentre cercava di entrare allo stadio con un cacciavite. E poi una pioggia di petardi durata due ore: uno è anche esploso sotto una macchina elettrica andata in fiamme.

Il tutto all’ombra dei manifesti e degli adesivi antisemiti con la stella di David fatti girare dalle opposte tifoserie. Perché la notte prima della partita, sabato, uno striscione è stato esposto sul cavalcavia della Tangenziale est: «Laziale ebreo», corredato da due svastiche. Ieri circolavano tra i tifosi adesivi con il “Asr” al centro una stella di David e altri con i colori della Lazio. Insulti antisemiti. Non sono i primi ma gli ultimi di una lunga serie di episodi analoghi. […] Negli annali c’è anche l’ex difensore biancoceleste Stefan Radu che dopo aver appeso gli scarpini al chiodo è andato ad assistere al derby in curva Nord ed è stato fotografato con un polsino della manica sinistra della sua felpa che riportava la scritta
SS Lazio, il nome della società, ma con le due S che riproducono il carattere delle SS di Adolf Hitler. […]

(La Repubblica)

Il ritorno del capitano: Pellegrini gol vale la vittoria. E Ranieri fa pokerissimo

Non poteva esserci finale diverso. Un destino che sembrava già scritto dal tardo pomeriggio, quando nelle chat romaniste è rimbalzata compulsivamente una notizia: Pellegrini gioca titolare. Ma come? […] Ranieri ha creato l’occasione per cancellare in un battibaleno tutte le difficoltà, le panchine, i malumori e le contestazioni del suo capitanо. E in dieci minuti Pellegrini riscrive la sua storia con la Roma. Con un gol bellissimo. Il terzo personale al derby, sempre sotto la Curva Nord. Esultando quasi rabbiosamente con Paredes, Mancini e nell’abbraccio finale con Dybala. E scrollandosi di dosso tutti i veleni degli ultimi mesi.

Il lavoro di “reset” promesso da Ranieri può dirsi concluso. Pellegrini si è ripreso la Roma e i suoi tifosi. Nella maniera più fragorosa possibile. Segnando il gol che sblocca il derby e prendendosi la standing ovation di tutto l’Olimpico al momento del cambio. Battendosi forte il cuore e stringendo lo stemma della Roma. Un gesto che forse dice tutto. E allontana sempre più le voci di un imminente addio. […]

Lo sa bene Ranieri. Sempre più uomo derby. Con il 2-0 di ieri sera sono cinque vittore consecutive sulla panchina giallorossa nella stracittadina. Imbattuto e imbattibile, se l’avversario si chiama Lazio. E adesso per la Roma può iniziare un altro campionato. […] Guidata da Sir Claudio. Sicuramente fino a giugno. E poi chissà se la vittoria di ieri sera potrà cambiare anche la sua di storia. Ranieri ci pensa, Ghisolfi “ci spera”. Ora la palla passa ai Friedkin.

(La Repubblica)

Ranieri, il re dei derby: “È passata la nottata”

C’è tanto di Ranieri (5 vittorie in 5 derby giocati da allenatore giallorosso) nel modo in cui la Roma ha vinto (2-0) il derby. Per come l’ha preparata, per come l’ha gestita e per le scelte di formazione coraggiose. “Con Lorenzo ho parlato – l’analisi del tecnico – e ho capito che aveva una voglia matta di essere il capitano nel derby, non aspettavo altro. […] Adesso siamo una squadra, ognuno sa quello che deve fare e si aiutano uno con l’altro. Dobbiamo far vedere che abbiamo passato la nottata”. […]

Mancini non ha segnato come nella passata stagione, ma è stato comunque protagonista. “È troppo bello festeggiare dopo un derby vinto – le sue parole – i tifosi sono il nostro orgoglio e il nostro cuore, ci danno una grande spinta e sono felicissimo. […] Pellegrini è un mio amico, ha sofferto per il brutto momento che stavamo passando: prima di entrare in campo gli ho detto di riprendersi lo stadio e i tifosi, sono felicissimo per lui perché ci è riuscito subito. Ranieri ha portato serenità e tranquillità, stiamo facendo bene e l’unico scivolone è stato a Como. Siamo un grande gruppo e anche nei momenti di difficoltà non abbiamo mai mollato, siamo rimasti sempre uniti”.

Altra grande prestazione, e altro gol, per Saelemaekers. «Emozione incredibile – le parole del belga – il derby di Roma è qualcosa di speciale. Nel pullman avevo detto a Pellegrini che avrebbe segnato. Ranieri? E una leggenda di Roma, ha preso il gruppo nel momento più difficile, ha messo la sua grande mentalità e abbiamo vinto per lui e per tutti i nostri tifosi».

(corsera)