Capello: “Ranieri è l’uomo adatto per riportare serenità all’ambiente. L’esperienza è una qualità importante”

RAI RADIO 1 – Fabio Capello, ex allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione radiofonica ‘Radio Anch’io Sport’ e si è soffermato sul lavoro di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa. Ecco le sue parole: “Ranieri è una persona anziana che sta dando dei consigli a tutti quanti, viene ascoltato e recepito dai giocatori perché tocca le corde giuste. Ranieri è l’uomo adatto per riportare serenità alla squadra, ai giocatori e ai tifosi. Sta dimostrando di capire molto di calcio, i risultati sono una logica conseguenza. Non è l’età da criticare. Tante volte, in questi casi, si dice che un allenatore è bollito. Era bollito Ancelotti che ora al Real sta vincendo tutto, era bollito Ranieri che sta facendo bene a Roma. L’esperienza è una qualità importante”.

Saelemaekers: “Una notte speciale”. Mancini: “I tifosi sono il nostro cuore”

Esplode la gioia della Roma e il protagonista della festa è sempre Gianluca Mancini. Quest’anno, però, zero polemiche. Non sventola la famosa bandiera con il topo, ma i giocatori prendono quella che raffigura Italo Foschi, fondatore della Roma. […] «Troppo bello festeggiare insieme ai nostri tifosi. Sono il nostro cuore e vogliamo vederli felici.
Ma nel girone di andata abbiamo fatto troppo poco. Bisogna essere onesti, 23 punti sono pochi. Questo derby ci deve dare qualcosa in più per risalire la classifica». Mancini ha anche parlato di Pellegrini che è tornato a prendersi la scena dopo mesi difficili: «Lo vivo tutti i giorni, è un amico. L’ho visto soffrire per il momento che stavamo passando. Da capitano era felice per i risultati positivi. Quando sono entrato in campo gli ho detto ‘riprenditi questo stadio e questi tifosi perché te lo meriti e se li è ripresi in 15 minuti». […]

L’altro protagonista del match, Saelemaekers: un’altra rete dopo quelle contro Lecce e Parma. […] «Emozione incredibile, avevo già giocato quello di Milano ma qui è speciale. Sono contento di aver fatto gol, di aver aiutato la squadra. Continuiamo così adesso». Anche lui come Mancini ha parlato di Pellegrini: «Nel pullman gli avevo detto che oggi avrebbe fatto gol e l’ha fatto. Sono molto contento per lui perché è stato un momento difficile. È un giocatore importante e oggi l’ha fatto vedere. Ranieri? È una leggenda». […]

(Il Messaggero)

Ranieri è da record: “Siamo una squadra”

Il derby l’ha vinto soprattutto Claudio Ranieri, con le sue scelte in campo, con le dichiarazioni pre partita e con la carica che ha trasferito alla squadra per tutta la settimana. Era una partita da non perdere e lui lo sapeva. È l’unico allenatore ad aver vinto cinque derby consecutivi alla guida dei giallorossi. […] Uno specialista che non si fa sopraffare dall’emozione di affrontare il nemico cittadino, sa sempre qual è la mossa giusta da fare. Anche quando c’erano da sostituire Daniele De Rossi e Francesco Totti a fine primo tempo per inserire Menez e Taddei. Era il 18 aprile 2010, una mossa che ha ribaltato la partita da 1-0 per la Lazio a 2-1 per la Roma. Ieri l’altro colpo di genio, mettere in campo Pellegrini. […] Dopo 10 minuti a segnare è proprio il capitano che spiana la strada alla vittoria. Quando lo ha sostituito al 66′ lo ha abbracciato forte e gli ha fatto sentire l’ovazione del pubblico romanista all’Olimpico.

Le dichiarazioni del pre gara sono servite da miccia, poi l’animo di Lorenzo ha fatto il resto: “Ho capito che aveva una voglia matta di essere il capitano della Roma nel derby e io non aspettavo altro”. […]

Dopo la vittoria chiave nel derby, Ranieri diventa un serio candidato anche per guidare la Roma anche il prossimo anno. Claudio, però preferisce non prendere impegni e taglia corto: «Ghisolfi ha detto che vorrebbe me perché così non gli chiederete più quale sarà l’allenatore dell’anno prossimo. lo sono disponibile a restare qua fino alla fine dell’anno, e poi si provvederà». […]

(Il Messaggero)

Lorenzo torna il magnifico: Roma è sua

Ci sono giubilei diversi, declinabili in tempi e misure. Forse anche il derby della Capitale a suo modo lo è. Così ieri, dopo che Papa Francesco aveva aperto l’ultima Porta Santa per indicare la strada del paradiso, Claudio Ranieri, pontefice infinito della diocesi laica di Trigoria, ha deciso che il periodo di penitenza era terminato e Lorenzo Pellegrini poteva lasciare i sommersi per tornare tra i salvati. […]

La sorprendente via crucis percorsa dal numero sette giallorosso, invece, è stata a un passo dal deragliare, trasformando lo psicodramma dell’erede di Totti e De Rossi ripudiato dalla sua tifoseria in una banale vicenda di calciomercato, che lo vedeva già con la valigia pronta con destinazione Napoli. Ma come aveva fatto con Hummels e Paredes, Ranieri ha scrostato la ruggine dalla mente di Pellegrini, convincendolo che la storia d’amore con la sua gente non era terminata. Bastava solo aspettare il momento giusto, che è arrivato dopo una manciata di minuti di un derby che Lorenzo non avrebbe neppure dovuto giocare da titolare. Il resto ce lo ha messo lui, segnando una rete con un tiro all’incrocio dei pali che è parso una sorta di macchina del tempo, un filo rosso che scivolava all’indietro fino al settembre 2018, quando il suo primo gol in una Stracittadina – per giunta di tacco – sembrava essere un segno della sua predestinazione da ventiduenne destinato a leopardiane “magnifiche sorti e progressive”. […]

L’impressione è che per Pellegrini gli esami non finiscano mai e che tutti i verbi che in questo articolo abbiamo coniugato al passato possano ritornare malinconicamente al presente, certificando un pregiudizio mai estinto davvero. Per una notte, però, Lorenzo si è gettato tutto dietro alle spalle. Le ingiustizie del passato come la gioia del presente. Forse lui non sarà mai come Lampard, secondo la santificazione astuta di Ranieri, ma il derby di Roma ancora una volta è roba sua. Quanto basta per essere felici.

(Il Messaggero)

Ranieri e Roma: che show

Il delitto perfetto, l’assassino è Claudio Ranieri, audace e genio della strategia. Che le pensa tutte, anche a far giocare Lorenzo Pellegrini in una partita così e in un momento, per il capitano, non certo esaltante. E succede che è proprio Lorenzo a spaccare in due il derby, con la Roma che si porta a casa tre punti, e a guardarli bene, sembrano di più. […]

È come raccontare una favola, quella palla che scende sui piedi di Pellegrini al decimo del primo tempo, un paio di finte al limite dell’area, gli avversari che dondolano di qua e di la e la palla si arrotola elegante all’incrocio dei pali. È il suo primo gol in campionato (il terzo alla Lazio), pesantissimo e quel marpione di Ranieri in panchina sorride, come il popolo romanista, che aveva bisogno di un successo cosi lucente. Pellegrini avvia i giochi, Saelemaekers li delinea con il secondo gol. […] La Roma nel primo tempo e tanto di più della Lazio: per organizzazione, per la qualità nei calciatori, che portano a spasso la palla senza paura e sempre con criteri giusti. […]

Nella ripresa è un’altra Lazio, meno impallata e meno ansiosa rispetto ai primi quarantacinque minuti, di palle gol ne crea, la più clamorosa è nei piedi di Tchaouna, che inciampa sul pallone prima di scheggiare la traversa. […]

La Roma si immola alla sofferenza, ma si porta a casa il derby. La rissa finale, con Dovbyk che dalla panchina lancia il pallone, con l’espulsione di Castellanos (e un uomo di Ranieri), è solo cinema. Pessimo, questo sì.

(Il Messaggero)

Roma-Lazio, la moviola dei quotidiani: giusto il rosso a Castellanos, manca a Paredes. Pairetto si perde 4 ammonizioni, graziato Hummels

La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alle reti di Pellegrini e Saelemaekers e inaugura il 2025 con un successo fondamentale. La partita è stata abbastanza corretta fino ai minuti finali, quando si è accesa una maxi rissa (preceduta da alcune mischie nel secondo tempo) in seguito a un contratto tra Hummels e Castellanos, che ha portato all’espulsione proprio del centravanti della Lazio e dell’head of performance giallorosso Mark Sertori. Voto insufficiente per Luca Pairetto (media voto 5.40), il quale è apparso in confusione e si è perso alcuni cartellini nel corso della gara.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 5

Al 12′ Castellanos sarebbe già da giallo su Koné. Cosi come Koné su Guendouzi al 25′ st. meriterebbe la sanzione. […] L’espulsione avviene a un passo dalla fine: contrastato da Hummels, Castellanos – ancora a terra – rifila una retro-tacchettata al tedesco che reagisce prendendo per il collo l’avversario.  Pairetto estrae il rosso per Taty considerato il colpo violento. […]


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Partita tenuta fino al recupero, poi una megarissa l’ha sporcata un po’, anche se i provvedimenti disciplinari sembrano corretti (manca qualcosa per Hummels, pero, almeno un giallo per la reazione). […] Pur con qualche sbavatura (per tutti: il giallo per Paredes era più rosso in realtà) la porta a casa. […] Espulsione di Castellanos corretta: l’argentino assesta una pedata sulla coscia di Hummels che a quel punto reagisce. […] Brutto intervento di Paredes su Castellanos, sulle gambe senza voler prendere il pallone: Pairetto opta per il giallo, siamo al limite. Fra l’altro, Paredes doveva essere ammonito insieme a Dia quando è iniziata la mass (la seconda). […] Mancano 4 cartellini.


IL TEMPO – VOTO 5

A Luca Pairetto tocca sbrogliare la matassa del derby della capitale. Il fischietto di Nichelino sceglie una conduzione all’inglese e il primo tempo scivola via senza grossi intoppi. Alla
mezz’ora corretto il giallo a Gila, franato sul piede di Dybala che gli aveva fatto sparire la palla, così come quello per Saelemaekers per la trattenuta su Nuno Tavares. Nella ripresa, a venti minuti dalla fine si accendono le scaramucce in campo. La miccia è l’intervento di Koné su Guendouzi non fischiato, i due – compagni di nazionale – si erano già beccati durante il corso del match. Il laziale si attacca con il connazionale, solito capannello con Dybala che ribadisce gli attriti con Guendouzi dopo quanto già accaduto nel derby precedente. Pairetto ne punisce uno per sedare gli animi: paga l’argentino. Sugli sviluppi è Paredes a stuzzicare Dia con un colpetto dietro la schiena, il laziale reagisce con una manata in faccia, e si becca un giallo per condotta antisportiva. Rischia poi ancora Paredes per un brutto intervento da dietro nei confronti di Tchaouna: Pairetto lo grazia solo con un giallo. Nel recupero manca l’ammonizione a Hummels per l’antisportivo a Castellanos che invece si vede sventolare un rosso per reazione sul tedesco.


IL MESSAGGERO – VOTO 4.5

La partita non è semplice ma sbaglia tanto. Risparmia almeno 4 gialli (due a Rovella) per ammonire quando è proprio impossibile non farlo. […]


IL ROMANISTA – VOTO 6.5

[…] Luca Pairetto smentisce tutti, arbitrando il derby senza che gli sfuggisse mai di mano. […] Sulla gestione dei falli e dei cartellini il fischietto di Nichelino deve applicarsi e – viva Dio! – finalmente applica lo stesso metro di giudizio per entrambe le squadre. Fiscale sulle trattenute e bravo a dialogare con chi ha da protestare. Cinque gialli e un rosso per la Lazio, quattro gialli per la Roma il bilancio finale. Ne manca qualcuno ai biancocelesti specie per la frustrazione di un primo tempo dominato dai giallorossi. Rovella e Castellanos ne fanno parecchie prima di ricevere una sanzione. […] Rissa finale: Castellanos reagisce all’imperatore Hummels. Rosso giusto e come spesso accade nei parapiglia del genere un giallo random arriva pure per la Roma: Ndicka il destinatario.

 

X, Boniek ironizza sul passato romanista di Baroni: “Daje Barò” (FOTO)

La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alle reti di Pellegrini e Saelemaekers e Ranieri dà una lezione a Baroni, alla sua prima stracittadina. Tra i numerosi meme pubblicati sui social al termine della partita spicca quello di Zbigniew Boniek, il quale ha ironizzato sul passato da calciatore della Roma di Baroni: “Daje Barò”, la didascalia che appare nella foto in cui si vede l’attuale tecnico della Lazio indossare la maglia giallorossa. Poi il commento al match: “La Lazio gioca bene, ma Sir Claudio ha impostato la squadra alla grande. Pressing basso, contropiede e 2-0 alla fine. Grande spettacolo… Bellissimo il gol del Capitano. Si va avanti”.

Calciomercato Roma: il Marsiglia insiste per Zalewski

Nicola Zalewski sembra uscito dai radar di Claudio Ranieri e il suo futuro potrebbe essere lontano da Roma. Il calciatore polacco ha il contratto in scadenza a giugno e al momento non è stato ancora trovato l’accordo per il rinnovo. Come riportato dalla giornalista Eleonora Trotta di calciomercato.it, il Marsiglia continua a mostrare interesse nei confronti del classe 2002 e insiste per chiudere la trattativa.

Roma-Lazio, Ranieri e il siparietto con Ambrosini: “Quando si vince sto bene, non so perché…” (VIDEO)

La Roma batte 2-0 la Lazio e apre il 2025 con una grande vittoria. Gioia immensa per Claudio Ranieri, il quale si è aggiudicato il quinto derby in cinque incroci. Al termine della partita il tecnico si è reso protagonista di un simpatico siparietto con Massimo Ambrosini poco prima dell’intervista: “Quando si vince sto bene, non so perché – scherza Ranieri -. Il mio è un mestiere bellissimo se non ci fosse la partita la domenica”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da DAZN Italia (@dazn_it)

Sequestrate bombe carta, spranghe e lance: una denuncia

IL TEMPO – Al derby Roma-Lazio in tanto sono venuti armati, di lance, coltelli, bombe-carta. Il massiccio schieramento di polizia ha però evitato il contatto tra i tifosi delle due squadre di calcio. Si sono così svolte senza incidenti le fasi di accesso allo stadio per la coreografia. Dopo l’ingresso all’interno dello stadio dei gruppi riconducibili alle due componenti ultras, si è registrata la presenza di due aliquote – circa trecento persone – rispettivamente in piazzale ponte Milvio e nei pressi del bar River. In entrambi i casi, molti dei componenti del gruppi si sono presentati con i volti coperti, indossando caschi e oggetti atti ad offendere.

Lo schieramento delle forze di polizia a delimitare il confine delle aree rispettivamente destinate a ciascuna tifoseria, così come già pianificato nelle ore antecedenti dalla Questura, ha permesso di impedire l’avanzare del gruppo dei tifosi romanisti, così come dei sostenitori laziali, ciascuno dei quali è rimasto nella posizione iniziale.

Trovati e sequestrati, su entrambi i fronti delle tifoserie ultras, numerosi oggetti atti ad offendere e contundenti. Si tratta di aste in plastica modificate con punte metalliche, taglienti, vere e proprie armi in grado di ferire. Nell’arsenale degli ultras anche coltelli da cucina, mazze da baseball, nonché mazze di legno, alcune delle quali abbinate ad artifizi pirotecnici ad elevato potenziale. Anche in questo caso oggetti ordinari trasformati in armi d’assalto. Numerosi anche i coltelli trovati nascosti all’interno di alcune aiuole, in particolare nei pressi dell’area nord dello stadio.

Durante le fasi di accesso della tifoseria laziale nello stadio per l’allestimento della coreografia nel settore curva Nord, un supporter biancoceleste è stato trovato con un cacciavite e un altro oggetto atto ad offendere. Per questo, il ragazzo, un ventenne romano, è stato denunciato e sottoposto a Daspo. Poco prima un’auto ha preso fuoco su lungotevere di Revel.