Serie A, Venezia-Empoli 1-1: a Pohjanpalo risponde Esposito

La diciannovesima giornata di Serie A si è aperta con la sfida delle 15:00 tra Venezia ed Empoli. Allo stadio Pierluigi Penzo, il match è terminato 1-1. Dopo 5 minuti, complice l’errore del portiere Vasquez, è la formazione di Eusebio Di Francesco ad andare in vantaggio grazie a Pohjanpalo, mentre al 32′ è Sebastiano Esposito a pareggiare i conti. Risultato che mantiene i veneti al penultimo posto con 14 punti, toscani che invece salgono al dodicesimo posto con 20 punti e a parimerito con Torino e Roma.

Calciomercato Roma, dalla Spagna: trattativa con il Las Palmas per Marmol, i giallorossi non sono però intenzionati a pagare la clausola

A due giorni dall’apertura, il calciomercato invernale della Roma inizia ad entrare nel vivo. I giallorossi sono infatti alla ricerca di un difensore centrale in grado di allungare il reparto. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo, l’obiettivo principale sarebbe Mika Marmol del Las Palmas. La Roma sarebbe in trattativa con il club dei Los Amarillos, ma, non sarebbe intenzionata a pagare la clausola rescissoria di 10 milioni di euro. L’operazione non è semplice, poiché, il Las Palmas vorrebbe monetizzare al massimo dalla cessione del classe 2001 e il 50% sulla sua futura rivendita spetterebbe anche al Barcellona. Ai giallorossi e al Milan sarebbe, inoltre, stato proposto Oscar Mingueza, ma al momento, nessuna delle due squadre avrebbe intenzione di affondare il colpo.

(relevo.com)

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Roma-Lazio, i convocati di Ranieri: out Cristante e Celik. Assente anche Ryan per un dolore al tendine (FOTO)

Domani alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico il Derby della Capitale, valido per la diciannovesima giornata di Serie A. Claudio Ranieri ha diramato la lista dei convocati e nell’elenco non figurano Bryan Cristante (lesione ai legamenti della caviglia rimediata in occasione della partita contro l’Atalanta), Mehmet Zeki Celik (out per febbre) e Mathew Ryan (dolore al tendine). Seconda chiamata, invece, per Giorgio De Marzi, portiere classe 2007 della Primavera.

La lista dei convocati 

Portieri: De Marzi, Marin, Svilar.
Difensori: Abdulhamid, Angelino, Dahl, Hermoso, Hummels, Mancini, Ndicka, Sangaré.
Centrocampisti: Baldanzi, El Shaarawy, Koné, Le Fée, Paredes, Pellegrini, Pisilli, Saelemaekers, Zalewski.
Attaccanti: Dovbyk, Dybala, Shomurodov, Soulé.

Sabatini: “I Friedkin sbagliano a non affidarsi a dirigenti come Baldissoni. La Roma si guardi le spalle, la sconfitta nel derby sarebbe pericolosa per la classifica”

IL NEWYORKESE – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un’intervista al portale e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla sua avventura sotto la presidenza di James Pallotta e sul Derby della Capitale. Ecco le sue dichiarazioni.

Lei ha lavorato a Roma con una proprietà americana, sotto la presidenza di James Pallotta. Ad oggi tante proprietà americane sono sbarcate in Italia.
«La proprietà americana della Roma rappresentata da Pallotta potrei definirla la più europea, italiana, di quelle che ci sono state dopo: Pallotta è entrato subito nel contesto, ha voluto vivere in mezzo alla gente, capiva i problemi e se non li capiva se li faceva spiegare. A distanza di anni posso dire che Pallotta è stato un presidente americano ma molto vicino alla cultura italiana e al calcio europeo».

Eppure ricordo che all’epoca si rimproverava a Pallotta di non essere mai a Roma e di delegare tanto…
«Pallotta delegava ma se lo poteva permettere, perché aveva dirigenti di grande sensibilità e conoscenza, compreso me. Veniva spesso a Roma e incontrava spesso anche i tifosi. È stato un presidente importante. In quell’epoca l’ho anche un po’ sottovalutato ma lui non ha mai osteggiato operazioni di mercato, non ha mai chiesto cose che non potevano essere realizzate, ha sempre difeso gli allenatori e i dirigenti quindi è stato un ottimo presidente».

Pensa di essere stato più tutelato come dirigente di quanto non lo siano oggi i dirigenti di due società facenti capo a proprietà americane, Milan e Roma?
«Io sono stato molto rispettato ed è stata molto rispettata la mia autonomia, in questo senso sono stato molto fortunato, fortunatissimo. Oggi non è che non vengono tutelati i direttori sportivi: li hanno cancellati. Le nuove proprietà americane o i fondi americani non vogliono più il direttore sportivo: vogliono far loro con i loro scouting che si portano dietro». […]

Ivan Zazzaroni ai nostri microfoni ha detto che i modelli oggi vincenti delle proprietà americane in Italia sono quelli in cui il management è stato affidato a dirigenti italiani, come Atalanta e Inter. Anche Walter Sabatini pensa che sia questa la strada?
«Questa sarebbe la strada più consigliabile. Le faccio un esempio: Mauro Baldissoni è stato un grande direttore generale della Roma, bastava che i Friedkin l’avessero chiamato e tutti i guai che sono successi quest’anno nella gestione tecnica del gruppo non ci sarebbero stati. Appoggiarsi a qualcuno così è una cosa che i Friedkin non hanno fatto e sono certo che sia stato un errore». […]

Però è un dato di fatto che oggi le proprietà di Roma e Milan, Friedkin e Cardinale, non sono amate dai tifosi.
«Non è un segreto che i tifosi si vogliono sentire partecipi: una sensibilità evoluta coglie questa esigenza, soprattutto a Roma. Le squadre non sono delle proprietà ma della gente, e a Roma la gente ama la squadra, tanto che l’Olimpico fa il tutto esaurito tutte le partite. Ma questo privilegio non è stato sfruttato al massimo, perché la partecipazione, la gioia e l’entusiasmo dei tifosi vanno anche convogliati, invece non è successo né alla Roma né al Milan». […]

Ricordo che con Pallotta fu proprio lei a decidere di interrompere il rapporto…
«Decisi io perché Pallotta aveva chiesto a Franco Baldini di fare il suo consulente personale e non c’è nessun direttore sportivo che può accettare una soluzione come questa: tu fai il ds e combatti contro il mondo intero e il tuo presidente ha un suo consulente personale… Allora a che serve il direttore sportivo? Sia bene inteso, non ci sono colpe da parte di Baldini, che aveva solo accettato un’offerta, ma quando è successo io ho ringraziato e me ne sono andato». […]

 

Guardando avanti, domenica scenderanno in campo Roma e Lazio nel derby capitolino, lei che è stato dirigente di entrambe le squadre che partita si aspetta?
«Il derby è sempre derby, inutile chiarire l’importanza di una partita simile. Quello che posso dire è che in questo momento il risultato del derby di Roma determinerà effetti importanti. La Lazio sta vivendo un momento magico e perdere il derby sarebbe un colpo molto deludente per tutta la popolazione laziale, alla luce dello splendido campionato che stanno disputando i biancocelesti: una sconfitta rischierebbe di rappresentare un freno per una squadra lanciata. Per quanto riguarda la Roma il discorso è molto diverso perché un risultato negativo inciderebbe in maniera pericolosissima nella classifica, perché la Roma si deve guardare alle spalle: mi dispiace doverlo dire ma è una questione aritmetica. La Roma si deve guardare le spalle e deve vivere e affrontare il derby per il risultato».

Parlare di Roma che rischia di andare in Serie B non le sembra un esercizio retorico? Alla luce del valore della rosa intendo, rispetto alle competitor che lottano per non retrocedere. Per lei è un rischio concreto?
«Ma il calcio è una tragedia, io questo l’ho anche scritto, e come tragedia a volte procura danni irreparabili. Non credo neanche io, valutando il valore assoluto delle squadre, che la Roma possa rischiare però a volte le partite si perdono in maniera del tutto imprevedibile, per un episodio, un calcio d’angolo, un autogol, una situazione non controllabile. Allora speriamo…».

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X, gli auguri della Roma ad Angelino: “Buon compleanno!”. Lo spagnolo: “Grazie a tutti” (FOTO)

Giornata speciale per Angelino, il quale festeggia oggi il suo ventottesimo compleanno. Arrivato lo scorso gennaio in prestito dal Lipsia, il terzino spagnolo ha conquistato il club e i tifosi a suon di prestazioni e in estate è stato acquistato a titolo definitivo per circa 5 milioni di euro. Sono 44 le presenze in maglia giallorossa, arricchite da 4 assist. “Buon compleanno, Angelino!”, il messaggio della Roma su X.


“Grazie a tutti per gli auguri e in particolare a mia moglie per la bella sorpresa”, il ringraziamento di Angelino tramite una foto pubblicata su Instagram.

 

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Calciomercato Roma, il Napoli accelera per Pellegrini: pronto un contratto triennale con opzione di rinnovo

Lorenzo Pellegrini può lasciare la Roma già in questa sessione di calciomercato e tra le società più interessate c’è il Napoli, che deve battere la concorrenza dell’Inter. Secondo quanto rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, il club partenopeo avrebbe trovato la quadra con l’entourage del giocatore sull’ingaggio: per il capitano giallorosso sarebbe infatti pronto un contratto triennale con opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione in cui spalmare lo stipendio che percepisce attualmente (6 milioni di euro bonus compresi fino al 30 giugno 2026).

(Il Mattino)

Roma e il Fair Play Finanziario: da Trigoria certi di rientrare nei paletti e netto miglioramento rispetto all’anno scorso. Semplice multa in caso di leggero sforamento

Nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si è parlato della situazione finanziaria della Roma e delle difficoltà nel rispettare i paletti del Fair Play Finanziario imposti dalla UEFA. Secondo quanto trapela da Trigoria la situazione non è però così allarmante, dato che sia il bilancio sia la situazione legata al FFP sono migliorate nettamente rispetto allo scorso anno. Non c’è quindi alcuna preoccupazione e il club si dice certo di raggiungere gli obiettivi prefissati. Inoltre, qualora ci fosse un leggero sforamento, la società riceverebbe semplicemente una multa. Smentita, quindi, la possibilità riguardante l’esclusione dalle competizioni europee.

LR24

Lazio, Baroni: “Il derby è passione allo stato puro, Ranieri persona meravigliosa. Noi favoriti? Nelle ultime cinque la Roma ha i nostri stessi punti”

DAZN – Non solo Claudio Ranieri. Anche Marco Baroni, allenatore della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla piattaforma streaming in vista del Derby della Capitale, valido per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45. Ecco le sue parole.

Primo derby di Roma per lei: ha respirato qualcosa di diverso nell’aria?
“Si respira un’aria diversa perché sappiamo dell’importanza della partita e di quanto le due tifoserie ci tengano. Il derby è passione allo stato puro e Roma ha una passionalità diversa. Ci sarà un pieno di passione diverso dagli altri”.

Il derby è la partita più importante della sua carriera?
“Partita importante ma si vive di questo. Chi fa questo lavoro sogna di vivere queste partite. Più si alza il livello più sai che stai facendo un lavoro importante e bisogna essere all’altezza della gestione delle pressioni e dello stress”.

La Lazio si sente favorita?
“Questo derby si gioca domenica e non due mesi fa. Nelle ultime cinque partite la Roma ha fatto i nostri stessi punti e dall’arrivo di Ranieri segna il doppio di prima. Affrontiamo un avversario pericolosissimo, solido ed equilibrato. Sarà una partita bellissima”.

Cosa teme della Roma? Un ricordo di Ranieri da allenatore ai tempi del Napoli?
“La Roma ha uno stato di forma e convinzione importante e inoltre ha grandi campioni. Sarà una partita difficilissima. Di Claudio mi ricordo una persona meravigliosa. Arrivò a Napoli e l’anno dopo vincemmo lo scudetto. La cui carriera ha parlato per lui, ma già si vedeva che sarebbe stato un grande allenatore perché era preparato. Ci faceva lavorare tanto ma con grande capacità di dialogo e di presa verso la squadra”.

In questi mesi ha avuto modo di ripensare al suo percorso? Ha fatto una salita continua negli ultimi anni…
“Il mio percorso fa parte della mia storia e non va mai abbandonato, pensando sempre al lavoro e alla capacità di credere sempre in te stesso. Bisogna avere la voglia di salire sempre di più. Io lo sento e so che solo l’attenzione e l’impegno mi ha permesso di raggiungere questo livello. Questo aumenta la passione e il coinvolgimento verso la Lazio”.

Sperava di arrivare al derby con una rosa al completo?
“Noi dobbiamo esserci tutti. È la partita di chi gioca, di chi subentra e di chi non è disponibile. Le partite non si preparano da sole ma tutti insieme”.

Ha avuto modo di studiare la storia del derby? Si ricorda qualche giornata gloriosa della Lazio nella stracittadina?
“Questa è la partita. Nelle difficoltà della gara ogni derby è diverso, motivo per cui sarà importante viverlo di squadra. Conta l’insieme, i giocatori arrivano dopo”.

La fusione con i tifosi nell’allenamento di rifinitura? Che rapporto c’è con la tifoseria?
“Bisogna vivere di emozioni e trasferirle a tutti: a chi ci guarda, a chi soffre e a chi vive questa passione. E questa cosa si può fare solo dando tutto quello che hai, uscendo a tasche vuote. Questo è il più bel regalo che un calciatore deve fare al proprio tifoso. I laziali sono sempre con noi, con loro non sei mai fuori casa. Li portiamo dentro anche quando non è stato permesso loro di entrare allo stadio”.

RANIERI: “Il derby sfugge da ogni logica, per vincere servirà una super prestazione. Recuperare Pellegrini è una missione importante”

DAZN – Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni alla piattaforma streaming in vista del Derby della Capitale, valido per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45. Ecco le sue parole.

Sono passati quasi 14 anni dal suo ultimo derby con la Roma: pensava di poter rivivere queste sensazioni?
“No. L’ultima volta che sono venuto all’Olimpico da allenatore del Cagliari ho detto ‘Questa è la mia ultima volta’. Non pensavo di tornare e di tornarci da allenatore della Roma”.

Ne ha vinti 4 su su 4: conta questa statistica?
“No, è solo un valore statistico. Ogni partita è a sé, figuriamoci il derby”.

15 punti di distacco tra Lazio e Roma: i biancocelesti sono favoriti?
“Il derby sfugge da ogni logica. La Lazio è favorita perché se ha 15 punti in più rispetto a noi vuol dire che ha subito ingranato la marcia giusta e sta meritando ciò che sta facendo perché gioca bene e fa gol. Questa squadra si muove all’unisono, sarà un gran bel derby”.

C’è un giocatore che toglierebbe alla Lazio?
“Mi tengo i miei. Sono orgoglioso e geloso dei miei giocatori”.

Che lavoro ha fatto dal suo arrivo?
“Un po’ tutto. Quando si cambia, un allenatore mette il suo sapere. Ogni allenatore vuole vincere, ci sono state delle difficoltà e io sono convinto di aver messo la nave in navigazione. Ancora non andiamo a vele spiegate ma aspetto quel momento”.

Come si vince questo derby?
“Con una super prestazione per fermare questa Lazio”.

Recuperare Pellegrini è una delle prime missioni del 2025?
“Sicuramente, è una missione importante. Lorenzo è un ragazzo sensibilissimo, non fa parte della schiera dei romani che si lasciano scivolare tutto addosso. Lui si carica tutte le problematiche e questo non gli fa bene”.

L’allenamento aperto al Tre Fontane?
“Abbiamo organizzato quel pomeriggio non tanto per il derby ma per i bambini e le famiglie. Era il primo dell’anno e volevamo farli stare vicino a noi. Mi è pure dispiaciuto che la partita successiva fosse il derby, perché sembrava che lo volessimo fare appositamente. Volevamo soltanto abbracciare e farci abbracciare dai nostri tifosi”.

Baroni?
“Solo i complimenti vanno fatti. Ha fatto la gavetta e ora sta raccogliendo i primi frutti di una semina importante”.

Trigoria, rifinitura pre Roma-Lazio: differenziato per Cristante, Celik resta a casa per febbre. Entrambi out per il derby

In mattinata la Roma si è allenata al centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria per svolgere la seduta di rifinitura in vista del match contro la Lazio, valido per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45. Le brutte notizie per l’allenatore giallorosso riguardano le condizioni di Bryan Cristante e Mehmet Zeki Celik: come rivelato da Angelo Mangiante di Sky Sport, il centrocampista ha svolto un lavoro differenziato mentre il terzino turco non si è nemmeno presentato a Trigoria ed è rimasto a casa a causa dell’influenza. I due, quindi, non saranno convocati per il derby.