Caso “Terza Roma”: Totti rifiuta il Tapiro d’oro di Striscia la Notizia (VIDEO)

Silenzio stampa per Francesco Totti. Nel servizio andato in onda questa sera su Canale 5 durante “Striscia la Notizia”, il giornalista Valerio Staffelli ha tentato, invano, di consegnare il tapiro d’oro all’ex Capitano della Roma per il caos generato dalla notizia di una sua partecipazione ad un evento sportivo in Russia. La legenda del calcio ha preferito non commentare l’accaduto e, salito a bordo della sua Smart, è andato via, rifiutando il tapiro.


Francesco Totti ha rifiutato il Tapiro d’oro. L’ex giocatore della Roma è stato raggiunto da Valerio Staffelli, inviato della trasmissione televisiva, in merito al caso politico nato dalla sua possibile presenza in Russia. “L’imperatore sta andando alla terza Roma“, così recitava un cartellone promozionale. Staffelli ha chiesto a Totti: “Ci va o non ci va l’8 aprile in Russia? È vero che Putin tifa Roma?“. Nessuna risposta da parte dell’ex numero 10 della Roma, che ha anche rifiutato il Tapiro. Il servizio integrale andrà in onda questa sera.

(striscialanotizia.it)

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Panchina Roma: la società vuole Gasperini. Dialogo aperto con il tecnico dell’Atalanta

La Roma vuole Gian Piero Gasperini. Secondo quanto riportato dal sito dell’emittente satellitare, la volontà della società giallorossa di affidare la squadra all’attuale allenatore dell’Atalanta è forte e i contatti avuti con Ranieri e Ghisolfi lo confermerebbero. Si tratta di un nome che mette d’accordo tutti in casa Roma e si starebbe pensando a un percorso pluriennale, senza necessità di risultati immediati e con protezione necessaria per la nascita di un progetto. Ancora manca la risposta di Gasperini, con il quale però il dialogo è aperto: i contatti proseguono.

(sport.sky.it)

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Supercoppa Italiana: confermato il format a 4 squadre. Simonelli: “Attendiamo la decisione degli organizzatori dell’Arabia Saudita”

Confermato il format a 4 squadre per la prossima Supercoppa Italiana. La decisione è stata presa durante l’assemblea di Lega andata in scena a Milano. La conferma è arrivata direttamente dal presidente di Lega Ezio Simonelli: “È stata una giornata di intenso lavoro e proficua collaborazione tra le Società. Abbiamo posto le basi per le attività delle diverse Commissioni che abbiamo attivato e preso importanti decisioni, tra cui quella sul format della Supercoppa. Ora attendiamo la decisione degli organizzatori dell’Arabia Saudita, prevista per la fine di aprile, riguardo alla possibilità di ospitare la prossima edizione di questa competizione“.

Iran-Uzbekistan 2-2: Shomurodov per tutta la durata del match (FOTO)

L’Uzbekistan è sceso in campo alle 17:00 nel match valido per le qualificazioni ai Mondiali 2026 ed Eldor Shomurodov ha iniziato la partita contro l’Iran tra i titolari, al centro dell’attacco: la partita è terminata con il risultato di 2-2. Dopo la gara di oggi l’attaccante uzbeko potrà tornare a Trigoria a lavorare con Ranieri.

 

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Dybala, intervento riuscito: inizia la riabilitazione a Trigoria (COMUNICATO)

Buone notizie per la Roma e per Paulo Dybala. L’intervento chirurgico a cui si è sottoposto oggi l’attaccante argentino è perfettamente riuscito, come comunicato dal club giallorosso attraverso i propri canali ufficiali.

Dybala inizierà nei prossimi giorni il percorso di riabilitazione presso il centro sportivo di Trigoria, con l’obiettivo di tornare in campo il prima possibile.

Queste le parole del club: “L’intervento chirurgico a cui si è sottoposto oggi il calciatore Paulo Dybala è perfettamente riuscito. Nei prossimi giorni Paulo comincerà la riabilitazione a Trigoria.”

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Capello ricorda lo scudetto con la Roma: “Nakata e Montella decisivi. Totti? Grande visione, ma non correva e non aveva dribbing”

Fabio Capello, ex allenatore della Roma, ha ripercorso la sua carriera in un’intervista a “Larmandillo” della RSI, soffermandosi anche sullo scudetto vinto con i giallorossi nel 2001.

Capello ha ricordato l’episodio chiave della sostituzione di Totti con Nakata nella sfida decisiva contro la Juventus: “Non era la sua giornata, mi serviva brio. Inserii anche Montella: fu un’intuizione, e i loro gol ci permisero di pareggiare“. E poi l’episodio dell’invasione di campo durante Roma-Parma: “Ero una belva, rischiavamo la sconfitta a tavolino“.

Infine ha espresso un giudizio tecnico su Totti, destinato a far discutere: “Era un centrocampista avanzato con una grande visione di gioco, ma non correva e non aveva dribbling“.

(rsi.ch)

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Ostiamare, De Rossi presenta il nuovo centro sportivo. Sulla Roma: “Con i Sensi rapporto incredibile, bene anche con i Friedkin” (VIDEO)

L’Ostiamare, club di Serie D di proprietà di Daniele De Rossi, ha presentato oggi i lavori di riqualificazione del proprio centro sportivo. Presso l’Anco Marzio, l’ex capitano e allenatore della Roma, insieme all’Assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto.

Un’occasione, per De Rossi, anche per parlare del suo rapporto con le proprietà che hanno segnato la sua carriera in giallorosso: “Con i Sensi ho avuto un grandissimo rapporto. E sono stato bene anche con i Friedkin“.

Questi gli argomenti toccati da De Rossi in questa occasione:

Come sta andando la nazionale dopo questo 3-3?

“È stata una bella partita, ho visto solo il secondo tempo quindi è stata una partita magica. La ripresa è stata incredibile. Poi ho visto e ho letto che non è andata benissimo nel primo tempo, ma può succedere contro una squadra come la Germania”.

Si è sentito con Ranieri?

“L’ho sentito la prima volta e ci siamo confrontati, abbiamo parlato con grande affetto e grande stima con disponibilità da parte di entrambi. Dopo no, sta lavorando e non lo disturbo. Oggi mi concentrerei di più sull’Ostia Mare e su Ostia. 

A noi servirebbe un allenatore al Pigneto. Accetterebbe?

“Spero di non essere libero per fare il mister e secondo me non lo sarò a breve. Devo declinare l’invito o magari anche li mi cacciano via abbastanza presto. Magari tornerò a disposizione”.

Come potrà conciliare il prossimo anno l’impegno da presidente dell’Ostiamare e allenare?

“Con grande semplicità, sto qui tanti giorni a settimana perché non ci sarò più avanti. Quello che facciamo oggi è tracciare una linea. Sarò sempre presente come figura. Il mio direttore generale deve gestire in autonomia e parliamo di come vorremmo vengano gestite le cose in futuro. Sarò altrove e se non sarò altrove verrò a Ostia e presenzierò con la stessa presenza di adesso. Per questo io delego, gli altri saranno presenti e faranno le mie veci. Ma non ci possiamo prendere giro, il mio lavoro è un altro. La mia passione è quella di allenare. Non avrò tempo per pensare a due squadre. Lo sto facendo adesso, ma in futuro non sarò capace di farlo. Quel lavoro lì ti leva ancora più energie”.

I colori dell’Ostia Mare sono un indizio sulla squadra futura?

“I colori dell’Ostiamare sono gli stessi da tanti anni. Non c’entra assolutamente nulla. Non si possono cambiare in base al mio futuro o al mio passato. Il 3 ottobre 2025 ci sarà il compleanno. Farò in modo di esserci. Faccio una battuta: quest’anno il 3 ottobre ero già libero. L’obiettivo è rimanere un po’ più impegnato. Purtroppo lo stadio non sarà pronto. Non posso parlare di date”.

Alla Nazionale mancano dei campioni. Perché?

“Abbiamo vinto un Europeo pochi anni fa. Sono ragazzi contemporanei che hanno dato vita a un’esperienza incredibile. Forse le altre squadre hanno dei fenomeni come Mbappé, Sané, Adeyemi o Foden. La nostra natura ci ha portato a diventare più bravi tra i difensori e tra i portieri, magari tra qualche anno torneranno i Totti e Del Piero. Sono cose anche molto cicliche. Per sviluppare i ragazzi come siamo stati cresciuto noi mancano ore di calcio a settimana per strada. Una volta si giocava sul cemento, o qui sulla spiaggia, anche in inverno. Ma non sono usciti perché giocavamo sulla sabbia, ma ti aiuta anche nel controllare meglio la palla. Se guardiamo Argentina e Brasile la sensazione è che loro continuino a giocare tanto per strada”.

Un’amichevole con la Roma?

“L’abbiamo fatta anche quest’anno, l’ho organizzata io. È la squadra più grande che c’è qui vicino, oltre alla Lazio. Ci sarà collaborazione con le due squadre di Roma, è un dare e avere. Vogliamo cercare di andare avanti per creare una nostra identità”.

C’è un presidente a cui ti ispiri?

Non lo so, ognuno è diverso. Ho avuto un rapporto incredibile con Franco Sensi, anche con la figlia. Abbiamo vissuto anni pazzeschi. Non so cosa vi aspettate che vi dica, ma sono stato bene anche con i Friedkin in quel periodo. Non ho avuto grandi problemi. Penso che sia giusto che ognuno ricopra questo ruolo con le conoscenze che ha. Un pochino più sul tecnico posso spingermi per le idee da proporre. Loro venendo da un altro mondo hanno portato l’organizzazione e anche il bello che vediamo a Trigoria”.

X: Aldair torna a Trigoria, l’abbraccio della Roma: “Bentornato a casa, Pluto!” (FOTO)

Sorpresa a Trigoria: questa mattina Aldair Nascimento dos Santos, per tutti semplicemente Aldair, ha fatto visita al centro sportivo “Fulvio Bernardini”. Un ritorno a casa per lo storico difensore brasiliano, soprannominato “Pluto”, che con la maglia giallorossa ha collezionato 436 presenze tra il 1990 e il 2003, vincendo uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Ad accogliere la leggenda romanista, come mostrano le foto pubblicate dal club su X, c’erano mister Claudio Ranieri e i giocatori Lorenzo Pellegrini, Angeliño e Matias Soulé. Un momento di gioia per un giocatore che ha scritto pagine indelebili della storia della Roma.

Trigoria, ripresa degli allenamenti con i primi rientri dalle nazionali: presenti Ndicka, Dovbyk e Nelsson, out Celik (FOTO e VIDEO)

Dopo due giorni di riposo, la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria agli ordini di Claudio Ranieri, in vista della ripresa del campionato. Sabato 29 marzo, alle 20:45, i giallorossi saranno impegnati al Via del Mare contro il Lecce.

Questa mattina si sono rivisti al “Fulvio Bernardini” Victor Nelsson, Artem Dovbyk ed Evan Ndicka, rientrati dagli impegni con le rispettive nazionali. Dovbyk, in particolare, era stato frenato da un attacco influenzale, mentre Ndicka era tornato in anticipo per problemi intestinali. Prosegue, invece, il recupero di Zeki Celik, ancora alle prese con la lesione di primo grado al tendine congiunto del bicipite femorale della coscia sinistra.

Ecco le foto dell’allenamento di oggi:

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Il video dell’allenamento odierno mostra mister Ranieri seguire da vicino il lavoro dei suoi. Si vedono i giocatori impegnati in cambi di direzione, sotto la guida del preparatore Carlo Spignoli, e impegnati in esercizi con il pallone, mentre sentiamo gli allenatori dare a gran voce indicazioni tattiche: “Hai l’uomo che arriva, devi giocare davanti“. La seduta si è conclusa con una partitella, durante la quale si è sentito Ranieri riprendere la squadra: “Troppo facile“.

Fifa-gate, Blatter e Platini assolti anche in appello. L’ex presidente UEFA: “È finita una persecuzione di 10 anni”

Si chiude, dopo dieci anni, il “Fifa-gate”. La Corte d’appello di Muttenz (Svizzera) ha assolto nuovamente Sepp Blatter, ex presidente della FIFA, e Michel Platini, ex presidente dell’UEFA, dalle accuse che nel 2015 avevano travolto i vertici del calcio mondiale. Blatter e Platini erano accusati di truffa, falso in documenti e gestione infedele in relazione a un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri (circa 1,83 milioni di euro) effettuato nel 2011 dalla FIFA a Platini, ufficialmente per una consulenza svolta tra il 1999 e il 2002. La Procura federale aveva chiesto una condanna a 20 mesi con la condizionale per entrambi. La Procura elvetica aveva chiesto, a inizio marzo, una pena detentiva di un anno e otto mesi con la condizionale. Per la difesa si trattava, invece, di un accordo verbale per un compenso differito, giustificato dalle difficoltà finanziarie della FIFA all’epoca.

Il mio onore è tornato – ha dichiarato Michel Platinima ora sono troppo vecchio per nuove responsabilità. I dieci anni di persecuzioni nei confronti della Fifa e di alcuni procuratori federali svizzeri sono ormai finiti. Nessuno in Francia credeva che fossi responsabile di nulla. Conosco la storia fin dall’inizio e so che si trattava di un complotto per impedirmi di diventare presidente della Fifa. So che per i miei nemici il tempo era importante. Non gli importa dei 2 milioni: è il tempo. Mi hanno messo da parte per 10 anni. Sanno benissimo di aver vinto. Lo sappiamo noi”.

Il “Fifa-gate” scoppiò nel 2015, con la sospensione di Platini da parte del Comitato Etico della FIFA per 90 giorni, poi diventati 8 anni (ridotti a 4 dal TAS), a causa del controverso pagamento. Questo impedì a “Le Roi” di candidarsi alla presidenza della FIFA, ponendo fine alla sua carriera dirigenziale. Sebbene Platini sia stato scagionato da ogni accusa già nel 2018, e sia stato assolto insieme a Blatter nel 2022 (con tanto di risarcimento, a cui Platini ha rinunciato), l’assoluzione odierna in appello chiude definitivamente, a livello penale, la vicenda. Resta la possibilità per la Procura di un ultimo ricorso in Cassazione, ma solo per motivi giuridici limitati.