Nuovo stadio a Pietralata, tafferugli e lavori rinviati. Gualtieri: “Si va avanti”

[…] «I sondaggi archeologici sono un procedimento autorizzato, in una fase perlustrativa e propedeutica alla consegna del progetto definitivo che la Roma sta ultimando, e alla successiva fase autorizzativa: ostacolare queste analisi è assolutamente privo di senso. Tutte le operazioni – aggiunge il sindaco Roberto Gualtieri – vengono fatte in base alle normative vigenti e il progetto – raccogliendo un’esigenza emersa nel dibattito pubblico – aumenterà le aree permeabili e sarà integrato da un grande parco verde fruibile che offrirà ai cittadini aree verdi curate e accessibili a differenza di quanto succede ora. Lo stadio, che non prevede alcuna cubatura aggiuntiva rispetto all’impianto sportivo, è un progetto importantissimo che riqualifica un intero quadrante in condizioni di degrado. Siamo disponibili al confronto, ma andiamo avanti con determinazione rispettando scrupolosamente le procedure di legge nella consapevolezza dell’importanza strategica di questo progetto per la città».

Ancora una volta nervi tesi a Pietralata. Tanto che a breve potrebbero esserci denunce per blocco stradale. […] La situazione è degenerata quando alcuni manifestanti hanno deciso di sedersi a terra per rafforzare il blocco di fronte all’ingresso dell’area e non far entrare i furgoni degli operai che avrebbero dovuto installare una recinzione per consentire poi i rilievi archeologici propedeutici all’apertura del cantiere dello stadio: c’è stato un breve corpo-a-corpo con gli agenti che poi hanno cercato di spostare a braccia chi opponeva resistenza passiva.

Alla fine, visto il clima, il Campidoglio ha preferito interrompere l’operazione. […]

(corsera)

La corsa scudetto si decide di sera: nove partite insieme domenica alle 20.45?

GAZZETTA.IT (A. RAMAZZOTTI) – La Lega Serie A renderà noti oggi gli orari della trentasettesima giornata, in programma domenica. Sarà un turno importante per la lotta scudetto, per la qualificazione alla Champions e per la salvezza. E c’è una gara, Parma-Napoli, che fa incrociare i destini delle formazioni in lotta per il tricolore e quelle in corsa per non retrocedere.

Cosa comporta tutto questo? La concreta possibilità che nove incontri della penultima giornata si giochino in contemporanea domenica, alle 20.45. Era questa ieri sera la soluzione più gettonata. Esiste però anche l’ipotesi che i match che metteranno in palio punti salvezza (Monza-Empoli, Cagliari-Venezia, Lecce-Torino e Verona-Como) inizino alle 15 e gli altri alle 18 o alle 20,45. La decisione deve tener conto di più fattori (compreso quello della sicurezza) e non è per niente semplice da prendere. Anzi, probabilmente è comunque destinata a scontentare qualcuno.

[…] Ecco perché è stata avanzata pure la possibilità di giocare nel pomeriggio il “blocco tricolore e coppe europee” e la sera quello della salvezza. Giocando alle 15 o alle 18, potrebbero essere risolti i problemi di ordine pubblico legati a eventuali festeggiamenti tricolori del Napoli a Parma. Ma chiaramente per i broadcaster avere la “poule scudetto” nel pomeriggio sarebbe meno attraente. Ecco perché la soluzione delle 20,45 con 9 match ha preso quota. […]

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO

IL PUNTO DEL MARTEDÌ – D’UBALDO: “Dovbyk può essere il centravanti di una squadra competitiva? I dubbi sono tanti…” – CARMELLINI: “Rincorsa Champions finita a Bergamo”

La Roma perde 2-1 in casa dell’Atalanta e interrompe una striscia di ben 19 risultati utili consecutivi in Serie A. Sconfitta particolarmente difficile da digerire per i giallorossi, dato che in seguito a questo risultato sono scivolati al sesto posto in classifica e a -1 dalla quarta posizione. Guido D’Ubaldo si sofferma sul flop dei centravanti giallorossi, concentrandosi soprattutto su Artem Dovbyk: “In questa stagione sono mancati i gol degli attaccanti – scrive sul Corriere dello Sport –. Può essere lui il centravanti di una squadra competitiva? I dubbi sono tanti”. Tiziano Carmellini de Il Tempo, invece, si arrende: “Finisce a Bergamo la prodigiosa rincorsa alla Champions della Roma di Ranieri. Però, a due turni dalla fine, visto che il calcio è uno strano sport dove non è mai finita finché non è finita, c’è ancora qualcuno tra i romanisti che spera nel miracolo”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

Ma davvero potrebbe lasciare Bergamo, la “sua” città? Ma davvero potrebbe andare alla Roma, che lo ha sempre considerato tra i candidati forti? Gasperini – con l’intuizione Sulemana – ha portato l’Atalanta ancora una volta in Champions League. […] A due passi da lui c’era il suo collega Ranieri che discuteva animatamente con l’arbitro, per un rigore assegnato e poi revocato. Alla fine di una partita in cui Gasperini ha conquistato come detto la Champions, spezzando la lunga serie di imbattibilità dei giallorossi. Che per questo vedono complicarsi la corsa alla manifestazione più importante. […] Napoli, Inter e Atalanta si sono prese i primi tre posti, per il quarto è ancora tutto aperto. […] Il discorso – fermo restando che la Roma è ancora pienamente in gioco – riguarda in particolare le due a 64, Lazio e Juve, con i bianconeri però in vantaggio negli scontri diretti. Come dire: se riuscissero a fare il pieno contro Udinese e Venezia, nessuno potrebbe più insidiare quella poltrona. […]


M. GALLO – CORRIERE DELLO SPORT

Una sconfitta che brucia. Perché figlia di una partita giocata con coraggio dalla Roma. Ma soprattutto perché ancora una volta il protagonista è stato il Var: capace di far infuriare persino Claudio Ranieri. Ed è francamente difficile dargli torto. L’episodio avviene nel secondo tempo. Quando l’arbitro Sozza assegna un rigore per fallo di Pasalic su Koné. Sozza viene poi richiamato al Var e torna sulla propria decisione. […] È una decisione che sposta decine di milioni di euro. La Roma si sarebbe portata sul 2-1 e forse adesso sarebbe potuta essere sola al quarto posto e quindi in pole position per la prossima Champions. […] Gli uomini di Ranieri sono stati bravissimi a uscire indenni dai primi venti minuti della squadra di Gasperini che ha cominciato a un ritmo da inverno bergamasco, quando l’Atalanta era ingiocabile per chiunque. […] Poi, però, è uscita la Roma. Che non solo ha pareggiato con Cristante ma ha anche costruito le occasioni più nitide per andare in vantaggio. […] Al futuro, ovviamente, sta pensando da tempo anche la Roma. Ma ora ci sarà da sbollire la rabbia per quel che è successo. E Rocchi, chiamato direttamente in causa da Ranieri, dovrà dare spiegazioni. Possibilmente credibili.


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

La bocciatura di Ranieri è arrivata negli ultimi minuti. La coppia di centravanti Dovbyk-Shomurodov questa volta non ha funzionato, in due non hanno avuto un’occasione da gol e alla fine l’allenatore ha preferito chiudere la partita senza una punta di ruolo. […] In questa stagione sono mancati i gol degli attaccanti. Dovbyk ha segnato 17 reti ma non ha convinto e bisognerà fare una valutazione per il futuro. Può essere lui il centravanti di una squadra competitiva? I dubbi sono tanti. Shomurodov nelle ultime settimane si è guadagnato un posto da titolare, proprio per dare maggiore sostegno al triste bomber ucraino. Lo score dei due attaccanti ieri è stato veramente misero: nemmeno un tiro per Dovbyk e uno solo (anche abbastanza innocuo) per Shomurodov. […] L’undicesima rimonta in stagione, la decima sotto la guida di Ranieri, sarebbe stata preziosa nella corsa a un posto in Europa. Invece questa sconfitta, arrivata dopo cinque mesi, rimette tutto in discussione.


U. TRANI – CORRIERE DELLO SPORT

[…] Gasperini si prende il terzo posto e frena la rincorsa della Roma che cade per la prima volta in campionato nel nuovo anno, interrompendo la striscia di 19 risultati utili (14 successi e 5 pareggi) dopo il ko di Como del 15 dicembre. I giallorossi, fallendo la chance nello scontro diretto di Bergamo per salire in solitudine al quarto posto a due giornate dal traguardo, scivolano al sesto posto con l’obiettivo di giocare comunque le coppe europee nella prossima annata. […] I promossi contro l’Atalanta sono i giocatori che hanno portato la Roma – in cinque mesi – in zona Champions. Di sicuro Svilar, Mancini, Ndicka e Koné. […] Oltre al bel gol di testa, è piaciuto Cristante e ha fatto il suo Angeliño. Sono loro a essere saliti sul palcoscenico anche in questa trasferta, certezze per Ranieri e, chissà, forse pure per Gasperini. I bocciati della serata sono quelli che avrebbero dovuto fare la differenza per incidere sul risultato. Dovbyk è come se non fosse sceso in campo. Flop autentico nella finalizzazione e in assoluto nella partecipazione. Ghisolfi dovrà prendere di petto la situazione, andando a cercare il centravanti ideale per la Roma che verrà. […] Hanno fatto cilecca pure il generoso Shomurodov, lo scolastico Rensch e il solito Celik. Lo stesso Soulé ha fatto il minimo. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Finisce a Bergamo la prodigiosa rincorsa alla Champions della Roma di Ranieri, capace di far registrare diciannove risultati utili consecutivi… pazzesco! […] La Roma aveva il proprio destino nelle sue mani, ma a Bergamo ha trovato un’Atalanta tutt’ altro che appagata e che con i tre punti di ieri sera si è guadagnata la matematica qualificazione alla prossima Champions League. […] I giallorossi si ritrovano invece sesti in classifica, praticamente fuori da tutto (perché la Conference League non si può considerare un traguardo), con un punto di ritardo su due squadre davanti per l’unico posto buono rimasto. E con il calendario peggiore tra le tre perché ora arriverà il Milan all’Olimpico (in caso di sconfitta ci sarà pure il sorpasso rossonero) e poi Ranieri & Co. dovranno andare a Torino per chiudere la stagione. Però, a due turni dalla fine, visto che il calcio è uno strano sport dove non è mai finita finché non è finita, c’è ancora qualcuno tra i romanisti che spera nel miracolo. […]

Le due versioni di Marelli. 6 mesi fa disse a Conte: “Se c’è un contatto il Var non interviene” (VIDEO)

Ieri, al termine della sfida tra Atalanta e Roma, Claudio Ranieri si è scontrato con Marelli durante l’intervista a Dazn. L’esperto arbitrale ha sostenuto come l’intervento del Var nell’episodio del rigore prima assegnato e poi tolto a Koné fosse corretto mentre l’allenatore della Roma ripeteva come, da regolamento, si era stabilito l’impossibilità di intervenire a revisionare contatti sulla parte bassa del corpo.

Proprio qualche mese fa, al termine della gara tra Inter e Napoli, in un episodio simile Marelli aveva sostenuto la tesi contraria, rispondendo così ad un Antonio Conte particolarmente alterato: “La realtà è che c’è stato il contatto ed è sempre stato giudicato in questo modo. Se c’è stato un contatto, anche se leggero, il Var non interviene: ci sono centinaia di episodi di questo tipo”.

Stadio Roma, Gualtieri: “L’impianto si farà, siamo in fase avanzata”

LA7 – Roberto Gualtieri, sindaco della Capitale, è intervenuto come ospite nel corso della trasmissione ‘Omnibus’ e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla costruzione del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Ecco le sue parole: “Lo stadio della Roma si farà, perché siamo già a uno stato avanzato. La Lazio ha manifestato la volontà di farlo, ha avviato un procedimento e se tutto andrà bene ci sarà anche l’altro stadio. Noi non diremo mai di no a degli investitori che vogliono realizzare dei progetti utili e per il bene della città. Non cubature aggiuntive, ma solo stadi e grandi parchi”.

I comitati del “no” fermano gli scavi: l’ira del Comune

IL TEMPO (M. GOBBI) – Tensione altissima a Pietralata, dove l’arrivo delle ruspe per l’avvio dei sondaggi archeologici – primo passo operativo verso la costruzione del nuovo stadio della Roma – si sono avuti momenti di panico con residenti e comitati, contrari alla realizzazione dell’impianto, disposti davanti ai cancelli del cantiere. Tra loro anche esponenti di Potere al Popolo, del Movimento 5 Stelle e del Partito Comunista Italiano. Alcuni si sono seduti a terra, in stile «Nuova Generazione», altri hanno gridato «Gualtieri vattene» e «Vergogna».

La polizia ha tentato di creare un varco per l’ingresso dei camion, ma il clima si è presto surriscaldato, con spintoni e momenti di forte tensione fino a quando i dipendenti della società incaricata hanno deciso di rinviare l’inizio dei lavori. Dura condanna da parte del Campidoglio. «È inaccettabile l’idea che un’attività autorizzata possa essere impedita da
iniziative estemporanee», ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, sottolineando che i sondaggi devono svolgersi nel rispetto della normativa e che «è legittimo esprimere dissenso, ma non ostacolare attività lecite».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore allo Sport, Alessandro Onorato: «Roma ha bisogno di due stadi. Con i “no” questa città è già morta in passato. Lasciamo lavorare il Comune e vediamo dove arriveremo».

Al fianco del Campidoglio, anche il Comitato Pro Stadio Roma che ha espresso preoccupazione per la protesta. «I prepotenti non possono fermare una città. Non possiamo permettere che una minoranza ideologizzata rallenti un progetto atteso da anni. Il tempo delle incertezze è finito, avanti con lo Stadio».

Intanto, però, i manifestanti cantano vittoria e rimandano il confronto con una manifestazione in Campidoglio. Il portavoce del comitato «Si parco, no stadio» ha chiesto l’apertura di un tavolo tecnico alla luce delle valutazioni del presidente degli agronomi Mauro Unitormi, che ha riconosciuto «un ricco patrimonio boschivo» nell’area interessata. «Il bosco urbano di Pietralata è salvo, per ora. Ma al prezzo di una pagina vergognosa per la città», hanno commentato i consiglieri M5S Daniele Diaco e Stefano Rosati e l’eurodeputato Dario Tamburrano. Per Alessandro Laconi, del PCI Roma Sud Est, è stata «una vittoria temporanea contro un atto di prepotenza», ma la battaglia non è finita. «Abbiamo assistito a deliberati atti di violenza da parte delle forze dell’ordine contro cittadini e parlamentari. Questo è gravissimo – ha riferito il deputato di AVS Filiberto Zaratti. annunciando un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Piantedosi.

Intanto chi indaga valuta la sussistenza di eventuali responsabilità penali nei confronti dei manifestanti. Secondo la Questura, le forze di polizia presenti hanno tentato di arginare il gruppo di manifestanti mediante la sola «trapposizione fisica» a causa dell’azione ostativa della protesta.

Nel frattempo, il fronte tra favorevoli e contrari resta spaccato. Da una parte, il Comune e i sostenitori del progetto, convinti che l’impianto porterà sviluppo, servizi e prestigio al quartiere. Dall’altra, chi teme che il prezzo da pagare sarà la distruzione di un ecosistema urbano già fragile. Il rinvio dei lavori ha solo spostato nel tempo lo scontro, la battaglia di Pietralata sembra essere appena iniziata.

Nuovo stadio della Roma: i comitati bloccano i camion dei Friedkin

Spinte, mani addosso, due fronti contrapposti l’uno all’altro per alcuni lunghi secondi. Con i manifestanti intenzionati a bloccare i lavori della Roma. E le forze dell’ordine pronte ad aprirsi un varco tra i dimostranti per far arrivare i camion dei Friedkin al cantiere. Fino alla decisione dei rappresentanti della società giallorossa di rinviare ai prossimi giorni gli scavi. I comitati contro lo stadio sono passati dalle parole ai fatti. E ieri, nell’area di Pietralata dove sorgerà il nuovo impianto, hanno alzato il livello dello scontro bloccando via degli Aromi e impedendo il passaggio dei mezzi dell’As Roma. Regolarmente autorizzati ad avviare le ultime indagini archeologiche necessarie alla redazione del progetto definitivo. […]

I dimostranti si sono seduti a terra impedendo il passaggio dei camion. Il successivo arrivo delle forze dell’ordine ha causato momenti di tensione, con un parapiglia fortunatamente conclusosi senza feriti, se non una signora colpita da un leggero colpo in testa. Ma la Roma, per evitare ulteriori tensioni, ha preferito rimandare l’avvio dei sondaggi. […]

«È legittimo esprimere dissenso su un’opera ma non è accettabile ostacolare attività autorizzate» ha detto l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia mentre il suo collega allo Sport, Alessandro Onorato ricordava come «con i no questa città è già morta in passato». I comitati contro, invece, hanno ribadito la loro posizione chiedendo «un tavolo di confronto che analizzi le scelte fatte». […]

(La Repubblica)

Atalanta-Roma: la moviola dei quotidiani. Contatto minimo tra Pasalic e Koné, ma restano tanti dubbi sull’intervento del VAR

La Roma torna a perdere dopo 19 risultati utili consecutivi in Serie A e cade 2-1 a Bergamo contro l’Atalanta nel delicatissimo scontro in chiave Champions League. Prestazione insufficiente per l’arbitro Simone Sozza, il quale è stato giudicato negativamente anche dai quotidiani (media voto 5.12). L’episodio principale riguarda il contatto tra Manu Koné e Mario Pasalic: il centrocampista della Dea sbaglia l’intervento e intralcia la corsa del giallorosso con un tocco all’altezza del ginocchio, il direttore di gara assegna il rigore ma poco dopo cambia la decisione in seguito al richiamo del VAR.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

Partita non brillantissima per Sozza. […] Angelino serve Koné che entra in area e, affrontato da Pasalic, finisce giù: Sozza vede il contatto e fischia rigore. Le immagini mostrano Pasalic che affonda l’intervento ma non tocca mai il giocatore della Roma che poi, per dinamica, gli finisce addosso. Vero, Koné sta andando verso la porta e Pasalic sembra frapporgli ostacolo (motivo per cui live si può dare sempre rigore), ma è anche vero che al momento dell’intervento dell’atalantino, ci sono trenta centimetri fra le due gambe. La domanda: se l’OFR è corretta qui, perché altre volte non s’è fatto come sostiene Ranieri? […]


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 5

[…] Nella ripresa, al 18’ Sozza assegna rigore dopo un contrasto fra Koné e Pasalic, ma Abisso lo richiama al monitor: è il giocatore francese che sembra andare verso l’avversario. Il contatto c’è ma è minimo, per questo motivo l’arbitro non estrae il giallo per simulazione.


IL TEMPO – VOTO 5.5

[…] Non mi è piaciuta la sua gestione tecnica, confusionaria soprattutto nel finale. Sceglie di tenere una soglia del fallo discretamente bassa fin dall’inizio, fischiando molti falli. […] Sozza concede un calcio di rigore alla Roma per un presunto contatto tra Pasalic e Koné, revocato però dopo consulto al monitor (On Field Review). È vero che il centrocampista croato sbaglia l’intervento ed è in ritardo, ma poi pianta il piede a terra fermandosi in tempo e non affondando il contrasto. […] La sensazione è che sia troppo lieve per un penalty. Ci sta quindi non assegnare rigore dal campo, ma rimangono forti dubbi circa l’uniformità di giudizio del VAR. In altri casi in cui c’è stato un contatto basso, mediamente più oggettivo di uno alto, è stata confermata la decisione di campo. Nel finale, la polemica per un fischio anticipato, con le proteste di Ranieri che viene anche ammonito. L’allenatore giallorosso però ha ragione. Il pallone esce a 94:53, con 7 secondi di anticipo rispetto allo scadere dei 5 di recupero. Sozza completa un silent check per una presunta irregolarità – ma Djimsiti la prende di faccia e non di braccio – ma non fa battere alla Roma il calcio d’angolo, sbagliando.


IL ROMANISTA – VOTO 5

[…] Koné, liberato in area da Angeliño, arriva a contatto con Pasalic in corsa. Sozza concede il rigore ma viene richiamato da Abisso, al Var, per on field review. Il tocco con il piede, evidentemente visto da Sozza non c’è, ma Pasalic, che sbaglia l’intervento e tocca Koné  – che altrimenti andrebbe in porta – che, in caduta, rovina a terra. L’articolo è il 12, che regola falli e scorrettezze: «è da considerare punibile il calciatore che con il corpo impedisce la progressione dell’avversario o ostacola un avversario venendo a contatto con lui». Quante volte ci hanno detto che se l’arbitro vede un contatto si dovrebbe lasciare a lui l’interpretazione di intensità e quindi debba prevalere la scelta del campo? Anche in questo caso “arbitra” Abisso e, forse, fa sbagliare Sozza. […] Gestisce male il recupero finale: assegna 5 minuti (nonostante i 3 minuti di check) e non fa battere – inspiegabile – l’angolo finale per la Roma che assegna a 8 secondi dal termine del recupero.

I VOTI DEGLI ALTRI – Rensch “l’anello debole della squadra”, Cristante “il classico gol dell’ex”. Dovbyk “se non segna è inutile”, Ranieri “i cambi non gli danno ragione”

La Roma cade 2-1 a Bergamo contro l’Atalanta e interrompe la striscia di 19 risultati consecutivi in Serie A. Una sconfitta pesante per i giallorossi, che scivolano al sesto posto in classifica a un punto di distanza dalla quarta posizione. Non paga la scelta di mister Claudio Ranieri, dato che il peggiore in campo è Devyne Rensch (4.71): “L’anello debole della squadra. Attacca male, difende peggio. Sul gol l’errore è pure concettuale” (La Gazzetta dello Sport). Il migliore, invece, è Bryan Cristante (6.64): “Ci prova due volte e la seconda è quella buona. Perfetto colpo di testa, il classico gol dell’ex” (Corriere dello Sport). Bocciatura pesante anche per Artem Dovbyk (5.14): “Un’altra prova da desaparecido. Se non segna è praticamente inutile” (Corriere della Sera). Insufficienza per Claudio Ranieri (5.86): “Stavolta il piano gara e i cambi in corsa non gli danno ragione, ma è il primo ko dopo 19 risultati utili consecutivi. Se l’Europa è ancora una possibilità, i meriti sono solo suoi” (Il Romanista)

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.21
Celik 5.43
Mancini 6.43
Ndicka 5.93
Rensch 4.71
Cristante 6.64
Koné 6.29
Angelino 5.71
Soulé 6.36
Shomurodov 5.79
Dovbyk 5.14

Pisilli 5.25
Baldanzi ng
El Shaarawy ng
Saelemaekers 6.00

Ranieri 5.86


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 5.5
Mancini 6.5
Ndicka 6
Rensch 4.5
Cristante 6
Koné 5.5
Angelino 5.5
Soulé 6.5
Shomurodov 6
Dovbyk 5

Pisilli 5
Baldanzi ng
El Shaarawy ng
Saelemaekers ng

Ranieri 5.5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 5.5
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Rensch 5
Cristante 7
Koné 6
Angelino 5.5
Soulé 6
Shomurodov 6
Dovbyk 5.5

Pisilli ng
Baldanzi ng
El Shaarawy ng
Saelemaekers ng

Ranieri 6


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 5.5
Mancini 6
Ndicka 6
Rensch 5
Cristante 7
Koné 6
Angelino 5.5
Soulé 6.5
Shomurodov 6
Dovbyk 6

Pisilli ng
Baldanzi ng
El Shaarawy ng
Saelemaekers 6

Ranieri 6


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6.5
Celik 5
Mancini 7
Ndicka 6.5
Rensch 4
Cristante 7
Koné 7
Angelino 6
Soulé 6.5
Shomurodov 5.5
Dovbyk 4

Pisilli 5
Baldanzi ng
El Shaarawy ng
Saelemaekers ng

Ranieri 6


LA REPUBBLICA

Svilar 6.5
Celik 6
Mancini 6
Ndicka 6
Rensch 5.5
Cristante 6.5
Koné 6.5
Angelino 6
Soulé 6.5
Shomurodov 5
Dovbyk 5.5

Pisilli ng
Baldanzi ng
El Shaarawy ng
Saelemaekers ng

Ranieri 6


IL TEMPO

Svilar 6
Celik 5.5
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Rensch 4.5
Cristante 7
Koné 7
Angelino 6
Soulé 6.5
Shomurodov 6
Dovbyk 5

Pisilli 5.5
Baldanzi ng
El Shaarawy ng
Saelemaekers ng

Ranieri 6


IL ROMANISTA

Svilar 6.5
Celik 5
Mancini 6.5
Ndicka 6
Rensch 4.5
Cristante 6
Koné 6
Angelino 5.5
Soulé 6
Shomurodov 6
Dovbyk 5

Pisilli 5.5
Baldanzi ng
El Shaarawy ng
Saelemaekers ng

Ranieri 5.5

Altro che bosco: si difende solo il proprio “orticello”

IL TEMPO (S. NOVELLI) – C’è qualcosa che va oltre la politica, talmente oltre che non si può nemmeno più definire tale. Il blocco dell’avvio degli scavi sull’area indicata per la realizzazione dello Stadio della Roma è non solo disarmante ma oltraggioso nei confronti di una Capitale che prova a entrare non nel futuro ma – più banalmente – nel presente. Immaginatevi una cosa del genere in qualsiasi altra Capitale democratica, per non dire semplicemente città.

A chi verrebbe in mente di organizzare un sit-in che di fatto ha impedito l’accesso ai camion nell’area di Pietralata per dire «no» alla realizzazione dello stadio della Roma, prima di aspettare l’esito degli scavi propedeutici alla costruzione? Ovviamente parte della sinistra romana, che pure siede nella giunta di Roberto Gualtieri al timone della città.

A mettere infatti il cappello sulla «ridicola» vicenda l’onorevole Filiberto Zaratti di Avs, e il consigliere capitolino dello stesso partito Nando Bonessio che chiedono l’apertura di un confronto, mentre i manifestanti (secondo la questura un centinaio) del comitato
«No allo stadio, sì al parco» hanno già calendarizzato le prossime manifestazioni. Una battaglia organizzata ad hoc per “difendere” un paio di ettari di «bosco nel contesto di una area verde e pubblica di 14 ettari prevista dal 1995». E già 1995. Da allora più che bosco (del quale non se ne parlava più proprio dal 1995) trattasi di sterpaglie abbandonate e qualche baracca.

Perché opporsi agli scavi? Perché opporsi allo Stadio? Un’opera che porterebbe nuovi spazi pubblici e un’infrastruttura a servizio della città, oltre che del calcio. Per non parlare della riqualificazione di un quartiere caduto nell’oblio di quella stessa sinistra che «abbaia» con i comitati e non morde mai nelle stanze del potere (do-ve siede ancora comoda). E che dire dei Cinquestelle, che dopo aver perso cinque anni per un progetto folle (lo stadio a Tor di Valle), da una parte condannano la barricata (pure se qualche esponente è presente), dall’altra presentano un esposto, cosi tanto per rallentare ancora qualche opera da realizzare in città. La difesa insomma di qualcosa che non esiste pur di fermare il progresso e ottenere, chissà, qualcosa in cambio. Non è politica questa, né difesa dei diritti. È una bieca strategia post bellica che i cittadini, appunto, non capiscono più. Un fermare sempre qualcosa di nuovo in nome e per conto del proprio «orticello». Altro che bosco.