Calciomercato Roma, nuovo tentativo per Frattesi nel mercato estivo

Nuove indiscrezioni sul futuro di Davide Frattesi e un possibile ritorno di fiamma con la Roma. Stando a quanto riportato dal giornalista Francesco Guerrieri di Calciomercato.com, il club giallorosso sarebbe pronto a tornare alla carica per il centrocampista dell’Inter nella prossima sessione estiva di calciomercato.

Già lo scorso gennaio Frattesi aveva manifestato la volontà di cambiare aria e ci sarebbero stati contatti con il suo agente. Tuttavia, non si è mai arrivati a forzare la cessione. Il nome di Frattesi dunque tornerà d’attualità per rinforzare la mediana giallorossa in vista della prossima stagione.

 

Stadio Roma, Marino: “L’impianto va realizzato ma non a Pietralata. Lì c’è un’area verde stupenda e con animali importanti per l’equilibrio ecologico” (VIDEO)

Ignazio Marino, ex sindaco di Roma e vicepresidente dei Verdi-AVS, ha pubblicato sul proprio profilo X un video in cui esprime la sua opinione sul nuovo stadio della Roma. Ecco le sue parole: “Come tutti sanno io lo stadio della Roma lo voglio fortemente, infatti lo approvai quando fui sindaco. Tuttavia credo che si debba costruire in un’area abbandonata, e a Roma esistono. Come ad esempio l’area di otto ettari dei Mercati Generali sull’Ostiense, collegata con il tram e la metropolitana. E invece all’improvviso si decide di farlo in un’area verde stupenda, dove dal punto di vista faunistico ci sono animali importanti per il nostro equilibrio ecologico e questo verde meraviglioso”.

Inoltre il video è affiancato dalla seguente didascalia: “Tutti lo sanno: io lo Stadio della Roma lo volevo e lo votai da sindaco e lo voglio fortemente ancora oggi. LO STADIO SI DEVE REALIZZARE. Ma è importante, per tutte le romane e tutti i romani, che l’interesse pubblico sia la stella polare per il rilascio di una concessione, di un contributo, di una licenza e di un qualsiasi altro vantaggio proveniente dall’Unione Europea, dallo Stato, dalla Regione o da un Comune. Qui a Pietralata sembra che questa stella illumini più un interesse privato che pubblico. Il nuovo Stadio della Roma si può e si deve fare. Deve però portare con sè un chiaro vantaggio pubblico. Invece qui a Pietralata si vuole sfruttare un’area verde senza nulla restituire alla città. La “Legge sugli stadi”, la n. 147 del 2013 (con le successive modifiche), prevede la “dichiarazione di pubblica utilità” finalizzata alla riqualificazione urbana e alla realizzazione di interventi per la mobilità sostenibile. In cambio di queste opere pubbliche, chi si propone di realizzare lo stadio ottiene (1) la semplificazione delle procedure autorizzative; (2) la remunerazione del capitale attraverso la possibilità di costruzione di immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, complementari e/o funzionali al finanziamento e alla fruibilità dell’impianto. Perché non si pensa quindi di realizzarlo dove esistono edifici urbani abbandonati e nel degrado più totale da decenni? Ad esempio tra gli otto ettari dei Mercati Generali a Ostiense? Un’area ben servita da tre linee su ferro: metropolitana, treno per Ostia e tram, ma abbandonata nelle mani di imprenditori privati che NULLA hanno fatto in 20 anni, se non lasciarla al degrado più inverosimile. Perché invece regalare 500 mila metri cubi di area commerciale e di edifici privati da realizzarsi a Pietralata, quando esistono soluzioni più sostenibili e più coerenti con la necessità di rigenerazione urbana della città? L’opera privata deve servire l’interesse pubblico. Sacrificarlo a vantaggio di pochi è un triplice delitto: ambientale, finanziario e sociale”.

Sabatini: “Alisson grande portiere, ma all’inizio ci furono delle incomprensioni. Gerson? A Roma era disprezzato, ora sta dimostrando di essere un campione”

GIANLUCADIMARZIO.COM – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un’intervista al sito che si occupa di calciomercato e si è soffermato su alcuni colpi di mercato messi a segno nel corso della sua avventura nel club giallorosso. Ecco le sue dichiarazioni.

Alisson?
Non partì titolare in giallorosso. Venendo dal Brasile doveva acquisire un po’ di tecnica europea. E poi davanti a lui c’era Szczęsny. Il brasiliano si innervosì ma gli dissi che avrebbe giocato le coppe. L’ha fatto ed è lì che è diventato grande. Davvero un grande portiere e un essere umano meraviglioso. All’inizio ci sono state delle incomprensioni ma può capitare. Volevo che lavorasse con Marco Savorani, un allenatore dei portieri eccezionale. Un cultore della tecnica e del saper stare in porta”.

Gerson?
Lui era un giocatore ‘bellino’. A Roma lo prendevano in giro ed è stato disprezzato. Mentre nella vita sta dimostrando di essere un campione vero. Basti vedere che oggi è il capitano della sua squadra”.

Marquinhos?
Erano i tempi di Zeman. Io lo presi un po’ prima ma c’erano delle pratiche da portare avanti essendo extra comunitario. Ci sono voluti un po’ di giorni. Aveva 18 anni, era un ragazzino. Indossò la maglia della Roma e non se la tolse più”.

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Stadio Roma, Zevi (ass. Patrimonio e Politiche abitative): “Serve andare avanti senza farsi bloccare da obiezioni legittime ma superabili. Pietralata è un’area da rigenerare”

RADIO ROMA SOUND – Andrea Tobia Zevi, Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale, è intervenuto nel corso della trasmissione ‘Gli Inascoltabili’ e tra i vari temi trattati ha parlato del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Ecco le sue dichiarazioni: “Da cittadino, da tifoso, da assessore, sono favorevole. È un’area oggi abbandonata, da rigenerare. Il patrimonio di Roma Capitale ha fatto la sua parte, anche sull’autodemolitore. Ora serve andare avanti senza farsi bloccare da obiezioni legittime ma superabili. Progetti così importanti si realizzano affrontando i problemi, non evitando di decidere”.

Graziani: “De Rossi ha realizzato il mio sogno. Futuro? Sento la fiducia della Roma, questa società mi ha dato tanto”

GIANLUCADIMARZIO.COM – Leonardo Graziani, capitano della Roma Primavera, ha rilasciato un’intervista al sito che si occupa di calciomercato e si è soffermato sulla sua avventura nel club giallorosso. Ecco le sue dichiarazioni.

[…] La Roma di De Rossi affronta in amichevole a Rieti i greci dell’Olympiacos e Graziani – dopo aver svolto tutto il ritiro estivo con i giallorossi – si ritrova seduto al fianco di Mancini, Cristante, Dovbyk e Dybala. Improvvisamente qualcuno dei ‘grandi’ si gira verso di lui: “Certo che il terreno di gioco non è proprio il massimo, me la prendo con te che sei di Rieti”. […] Qualche secondo, poi il baby talento della Roma si lascia andare: “Mister grazie, mi sta facendo vivere un sogno”. […] “In quel momento come per magia ho vissuto il film dei miei 12 anni nel settore giovanile giallorosso, è stato bellissimo”.

La sconfitta in semifinale contro la Fiorentina?
“Ho sofferto tanto, lo scorso anno abbiamo perso la finale col Sassuolo, quest’anno la semifinale con la Fiorentina. In questa stagione sono stato più al centro del progetto, è stato un duro colpo”.

Con Mourinho feci il primo allenamento con i ‘grandi’, ora è diventata una costante…
“Da tutti gli allenatori ho imparato tanto, ogni allenamento è stato un insegnamento. 
Al termine di una seduta Mancini mi sfida ai tiri in porta, chi perdeva doveva pagare una pizza, trai pali si alternavano Gollini e Svilar. Ma è finita 1-1 e non ha pagato nessuno…”. 

Il tuo futuro?
“Il mio percorso con la Primavera si è concluso dopo 12 anni, adesso l’obiettivo è quello di continuare a dimostrare di poter fare quello che ho sempre fatto: il calciatore. 
La differenza principale tra Primavera e il calcio dei grandi sono i ritmi, si gioca sempre a uno o due tocchi e io mi trovo benissimo. Devo migliorare tanto, soprattutto in fase difensiva, ma sento la fiducia della Roma ed è importantissimo, questa società mi ha dato tanto”.

A chi ti ispiri?
Dopo gli allenamenti mi fermavo spesso in palestra, poi quando tornavo a casa guardavo su YouTube le skills di Gavi, Lamine Yamal e Neymar. Cerco di imparare tanto da loro, così come da tutti”.

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Calciomercato, ag. Allegri: “Nessun contatto con la Roma. Ci fu un tentativo molti mesi fa, ma l’abbiamo ritenuto poco credibile”

RAI RADIO 1 – Giovanni Branchini, agente di Massimiliano Allegri, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione radiofonica ‘Radio Anch’io Sport’ e si è soffermato sulle voci che hanno accostato il suo assistito alla Roma e sul ritorno dell’allenatore al Milan. Ecco le sue parole.

Milan?
“Abbiamo analizzato la proposta concreta e reale che abbiamo ricevuto. Diversi club si sono avvicinati negli ultimi mesi a Max Allegri, ma noi dobbiamo prendere le decisioni su quanto di concreto si materializza. Nel momento in cui si è materializzata una proposta interessante in un club gradito al mister, in brevissimo tempo si è trovato un accordo. Molte volte l’immaginazione va oltre la realtà”.

C’è stata un’offerta anche della Roma per Allegri?
“No, un’offerta in questa fase non c’è stata. C’è stato un tentativo di contatto molti mesi fa, ma l’abbiamo ritenuto molto poco credibile. Non ci sono stati sviluppi e non c’è stato neanche il contatto”.

Bergomi: “Ranieri ha reso la Roma una squadra vera nonostante gli evidenti errori di costruzione della rosa”

IL FATTO QUOTIDIANO – Giuseppe Bergomi, leggenda dell’Inter, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul lavoro di Claudio Ranieri alla Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

L’Oscar delle panchine della stagione 2024-2025?
“Ranieri e Fabregas vincitori assoluti. Claudio è riuscito a fare della Roma una squadra vera, nonostante evidenti errori di costruzione della rosa. Fabregas ha superato a pieni voti l’esame serie A. Poi Conte e Italiano. I successi di Napoli e Bologna sono stati sensazionali”.

In settimana anche Zaniolo in Procura

In settimana Nicolò Zaniolo dovrà presentarsi in Procura per sottoporsi all’interrogatorio sui fatti di cui si sarebbe reso protagonista, al Viola Park, nello spogliatoio della Roma Primavera dopo la semifinale dal playoff del campionato vinta dalla Fiorentina.

Come ha scritto la società giallorossa nella sua nota ufficiale, lunedì sera l’attaccante sarebbe “venuto alle mani con due giocatori senza alcun scambio verbale” costringendo entrambi al ricovero in ospedale. Il tutto “dopo aver urinato nelle strutture riservate”. […]

Giovedì pomeriggio c’è stata l’audizione, durata due ore, delle due presunte vittime, Mattia Almaviva e Marco Litti. Non appena sarà finito il giro di testimonianze degli altri tesserati, toccherà a Zaniolo essere ascoltato. Quel che è certo è che la Procura della Figc vuole chiudere la vicenda il prima possibile.

(corsport)

Cherubini: “Alla Carrarese sono cresciuto. Futuro? Roma è casa, mi piacerebbe partire in ritiro con i giallorossi”

CORSPORT – Luigi Cherubini, trequartista di proprietà della Roma che ha trascorso la stagione in prestito alla Carrarese, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato del suo rapporto con il club giallorosso e del suo futuro. Ecco le sue dichiarazioni.

Ci racconta cosa è successo a gennaio 2024?
«Si parlava di mercato, ma la realtà è che prendo una botta al ginocchio destro a ridosso del mio compleanno. Vent’anni. Faccio una risonanza che nota un’anomalia all’altro ginocchio, il sinistro. Con la Roma approfondiamo subito e non posso che ringraziare a vita la società per come mi ha supportato. Controlliamo tutto e scopriamo che è una cisti, da asportare immediatamente. Era un tumore benigno per fortuna e quindi il 21 febbraio torno in campo».

Ci racconta il suo anno alla Carrarese?
«Molto bello, importante e formativo. Ho un contratto con la Roma fino al 2027, sono partito in prestito secco e sono cresciuto. È stato come ricominciare da zero e quando lotti per la salvezza devi essere maturo».

Che fa l’anno prossimo?
«Non lo so ancora, ammetto che mi piacerebbe partire in ritiro con la Roma. Un po’ di vacanza al mare, a Ibiza con gli amici, poi torno e riprendo ad allenarmi con i miei preparatori. Qualsiasi cosa mi aspetterà voglio farmi trovare pronto».

Cosa significa per lei la Roma?
«Tutto. Perché quando entri sei piccolo e spensierato ma poi quando vai via capisci cosa ha fatto per te. Per me la Roma è casa e io dirò sempre grazie a tutti».

Sente ancora De Rossi e Mourinho?
«Mister Daniele mi ha scritto dopo una partita per farmi i complimenti, ho sentito anche Mourinho, il team manager della Primavera, Marzocca, e alcuni compagni. Ripeto: per me la Roma è casa».

Nelsson torna in Turchia. Pressing per Gourna

IL TEMPO (F. BIAFORA) – È durata pochi mesi l’avventura di Nelsson alla Roma. Il difensore, arrivato durante il calciomercato di gennaio per sostituire Hermoso, ha avuto poco spazio e non rientra nei piani giallorossi: è scaduto il diritto di riscatto da 10 milioni più 2 di bonus e farà ritorno al Galatasaray.

Superati i tempi del riscatto anche su Gourna-Douath, ma la sua situazione è differente. Sia la dirigenza che Gasperini ne apprezzano le qualità e c’è la volontà di tenerlo. Anche se non sono stati pagati i 19,6 milioni previsti dall’accordo con il Salisburgo, sono in corso dei dialoghi per trovare un’intesa con lo sconto. Potendo anche contare sulla volontà del francese di rimanere a Roma.