Parola al campo: Mancini e Angelino in vetta, Hermoso il 2° difensore più utilizzato. Dovbyk e Ferguson a metà. Tutti i minutaggi delle amichevoli della Roma

LAROMA24.IT – Svilar in porta, Celik, Mancini ed Hermoso come terzetto difensivo, Wesley ed Angelino da quinti, Cristante e Koné in coppia. Più Soulé ed El Aynaoui dietro Dovbyk. Non è, e non potrebbe esserlo per motivi regolamentari, la formazione che sabato sera taglierà il nastro sulla nuova stagione della Roma, vista la squalifica di Celik. Ma è quella che Gasperini, con le sue scelte, tra minutaggi, infortuni e desideri di mercato ancora insoddisfatti, ha fatto emergere.

6 amichevoli, dal Kaiserlautern al Neom, in tre settimane, escludendo dal conteggio i test match iniziali con Trastevere e Unipomezia. Il giocatore col minutaggio più alto è stato Gianluca Mancini, ormai perno centrale di una linea difensiva che sta ancora metabolizzando le nuove linee guida: 474 minuti trascorsi in campo sui 540 complessivi. Dietro di lui Angelino, a 460 minuti, di partenza abbinato a Salah-Eddine almeno nei campetti teorici in cui si gioca a fare le coppie. Ma l’esterno sinistro arrivato a gennaio per 8 milioni più 2 di bonus è finito fuori strada presto: 45 minuti contro il Cannes alla seconda amichevole, poi quel malinconico minuto finale in Lens-Roma. Da lì in poi nessun ingresso fino alla mancata convocazione di sabato scorso. Totale: 46, il più basso tra tutti i giocatori ancora a disposizione. Kumbulla, per dire, è arrivato almeno a 54 minuti. Dall’altra parte, Rensch è riuscito a seguire la scia di Wesley: 275 minuti per il brasiliano, 221 per l’olandese, che ha avuto anche una gara in più a disposizione.

La sorpresa è rappresentata da Mario Hermoso, su cui Gasperini si è espresso con un rispetto quasi religioso guardando al suo curriculum dopo l’ultima amichevole. L’arrivo di Ghilardi dopo 3 amichevoli e l’infortunio di Ndicka che ha saltato 2 gare pre-campionato sono solo una parte delle motivazioni: contro Kaiserlautern, Cannes e Lens i minutaggi di Ndicka ed Hermoso risultano praticamente identici (144 a 138 per l’ivoriano). Contro Aston Villa, Everton e Neom, le gare in cui era disponibile anche Ghilardi, lo spagnolo ha accumulato 63 minuti in più rispetto all’ex Verona. Con 357 minuti in 6 gare, Hermoso è il secondo difensore più utilizzato, dietro a Mancini appunto, ed è il sesto in tutta la rosa. Numeri importanti anche per Celik, a 346, che nelle ultime due uscite ha visto ridurre sensibilmente il proprio tempo a disposizione, con 40 minuti complessivi tra Everton e Neom, magari anche per quell’indisponibilità annunciata per la prima giornata.

Tra i centrocampisti svetta Koné, con 377 minuti che trasportano dalla teoria alla pratica quanto espresso già da Gasperini nell’ultima intervista. Qui, però, le distanze si assottigliano: 358 i minuti di El Aynaoui, testato anche più avanti oltre che nella coppia di mediani, 305 per Cristante. Più staccato invece Pisilli, che ha potuto aggiornare in maniera cospicua il suo contatore soltanto nell’ultima gara: 171 i minuti accumulati, la maggior parte (106) nelle prime due amichevoli. Romano, come Darboe, dopo i 20 minuti col Kaiserlautern sono finiti fuori dal giro.

Davanti il sacco più carico è inevitabilmente quello di Soulé: 359 minuti in campo nelle 6 partite, 5° minutaggio di tutta la rosa, mentre il testa a testa tra Dovbyk e Ferguson viene confermato dai numeri. Quando erano entrambi disponibili, si sono sempre spartiti la gara: Cannes, Lens e Neom, tutte con un tempo a testa. Il minutaggio complessivo dell’ucraino è superiore per via dei problemi fisici dell’ex Brighton, indisponibile con l’Aston Villa e in campo solo 10 minuti in quella successiva con l’Everton. Candidature aperte, invece, per la terza posizione offensiva: se i 56 minuti di Dybala hanno sottolineato il peso di una preparazione ridotta, con 207 minuti Baldanzi supera di poco El Shaarawy, fermatosi a 197. Tant’è che Cherubini ha dovuto lasciare la valigia sul letto per tutta l’estate, guadagnandosi 130 minuti in 5 amichevoli, saltando solo la prova finale col Neom. La squadra di una città che ancora non esiste, come il giocatore che completi il tridente della Roma. Almeno per ora.

I MINUTAGGI DELLE AMICHEVOLI:

Mancini 474′
Angelino 460′
Svilar 450′
Koné 377′
Soulé 359′
El Aynaoui 358′
Hermoso 357′
Celik 346′
Cristante 305′
Dovbyk 305′
Wesley 275′
Ndicka 224′
Rensch 221′
Baldanzi 207′
Ferguson 206′
El Shaarawy 197′
Pisilli 171′
Ghilardi 156′
Cherubini 130′
Vazquez 90′
Dybala 56′
Kumbulla 54′
Reale 46′
Salah-Eddine 46′
Darboe 20′
Mannini 20′
Romano 20′
Saud 20′

Calciomercato Roma: Fiorentina interessata a Pellegrini

Lorenzo Pellegrini potrebbe lasciare la Roma in questi ultimi giorni di mercato. Il centrocampista giallorosso ha un contratto in scadenza tra un anno e il rinnovo sembra essere al momento un’opzione molto lontana. Tra le società che starebbero monitorando la situazione dell’ex Sassuolo, secondo l’emittente toscana, ci sarebbe la Fiorentina. Pradè e Goretti sarebbero infatti fortemente interessati al giocatore, il quale intanto punta comunque a giocarsi le sue chance con Gasperini.

(Lady Radio)

Calciomercato Roma: il Napoli pensa al prestito di Dovbyk dopo l’infortunio di Lukaku

Il futuro di Artem Dovbyk continua ad essere un tema in casa Roma: qualora dovesse arrivare l’offerta giusta, il centravanti ucraino potrebbe partire. Al momento a Trigoria non sono arrivate proposte concrete, al netto di qualche interesse in Europa. Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’ex Girona sarebbe anche nella lista del Napoli. Il club partenopeo valuta infatti profili in prestito per rinforzare ulteriormente l’attacco dopo l’infortunio di Romelu Lukaku, che non lascia dormire tranquillo Antonio Conte. Dovbyk era nei radar nella dirigenza azzurra già lo scorso anno, prima di virare proprio sul belga.

(corsport)


Arrivano brutte notizie per il Napoli proprio in merito alle condizioni di Lukaku. Gli esami a cui si è sottoposto il belga, come annunciato dalla società campana, hanno evidenziato una lesione di alto grado al retto femorale della coscia sinistra. Il giocatore sarà sottoposto anche a consulenza chirurgica: l’ex Chelsea ed Inter rischia 3 mesi di stop.

“In seguito all’infortunio rimediato nel match contro l’Olympiacos, Romelu Lukaku si è sottoposto, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo e sarà sottoposto anche a consulenza chirurgica.” 

(sscnapoli.it)

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Come confermato da Gianluca Di Marzio, lo stop di Lukaku sarà di almeno 3 mesi. Il Napoli è pronto a tornare sul mercato alla ricerca di un nuovo centravanti per sostituire l’attaccante belga.

“Bestialità”: l’insolito destino del mercato d’agosto

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Arriverà quel giorno in cui un benefattore del calcio metterà d’accordo tutte le componenti possibili e riuscirà a far terminare la sessione estiva del calciomercato prima che cominci la stagione. Si eviteranno così le bestialità, per citare Gasperini, cui siamo costretti ad assistere ogni anno, soprattutto in agosto, soprattutto con la Roma, che anno dopo anno si porta dietro il fardello delle raccomandazioni dell’Uefa che la obbligano ad attendere fino all’ultimo momento per assestare i colpi per i suoi acquisti e, di conseguenza, per procedere alle cessioni. Di fatto, è un ergastolo sportivo. Da certi fardelli non ti liberi mai se non passando dall’inferno di un fallimento o di una retrocessione, oppure innestando un circolo virtuoso di successi e di qualificazioni in Champions League, cosa sempre più difficile senza poter fare investimenti o dopo aver sbagliato quelli azzardati.

Con queste premesse, Gasperini prima e Massara poi sono stati chiamati per riuscire nell’impresa di sistemare i conti aumentando il valore della rosa, rischiando ovviamente facce e reputazioni. Era un po’ la situazione in cui si sono trovati l’anno scorso Ghisolfi e De Rossi, ma per il tecnico, alla prima esperienza importante, non ci fu alcuna pazienza, e poi neanche per il ds. Immaginate se dovesse capitare anche a Gasperini di arrivare alla quarta giornata senza vittorie: oggi, guardando il calendario, non ci sembrerebbe neanche così assurdo. Ma per fortuna, siamo sicuri che stavolta nessuno a Trigoria si farebbe neanche sfiorare dal dubbio di procedere a un esonero tanto folle. In ogni caso, né a Massara né a Gasperini saranno concesse tante attenuanti di più.

Infatti, il tecnico ha chiesto privatamente e in pratica anche pubblicamente di poter allestire una squadra in grado di lottare per i primi posti della classifica in Italia e in Europa League, individuando soprattutto nel reparto offensivo una necessità di grandi cambiamenti. Gasperini considera Dybala uno splendido jolly: quando ce l’avrà a disposizione sarà il titolare, ma vuole avere giocatori all’altezza anche quando non c’è. Se non si trova un acquirente in grado di garantire una sia pur minima plusvalenza, Dovbyk resterà al suo posto a contendere la maglia da titolare a Ferguson, e Soulé non si tocca. Si decideranno in settimana, invece, i destini di Pellegrini, Baldanzi ed El Shaarawy, anche se quest’ultimo potrebbe tornare utile anche per eventuali rotazioni a sinistra, dove Salah-Eddine è in uscita.

L’ultimo nome per sostituirlo è Malacia, già affrontato e battuto con il Feyenoord nella finale di Tirana e poi passato attraverso esperienze non esaltanti in Premier League: non verrà. A destra, Rensch rischia di contendere il posto da titolare a Wesley, mentre in mezzo Koné ed El Aynaoui sono i titolari non più discussi. In alternativa, ecco Cristante e Pisilli (e forse Pessina, se Baldissoni abbassa le pretese). Dietro, Ndicka è l’ultimo sacrificabile sull’altare del mercato, si attendono offerte last minute. Come dice Antonio Carlos Zago, nella sua riflessione su Instagram che abbiamo utilizzato nella prima pagina di oggi, ci vuole pazienza. Noi l’avremo.

La povertà e la rinascita. Ecco Leon Bailey, figlio del vento

La storia di Leon Bailey, prossimo acquisto della Roma, è una di quelle che raccontano di povertà e rinascita, (…). Come altri grandi campioni prima di lui – da Cafu a Weah, passando per Mané – Bailey è partito da un contesto difficile per arrivare ai vertici del calcio.
Nato in un ghetto di Kingston, in Giamaica, Bailey porta con sé quella “fame” e quella “velocità” tanto care a Gasperini. L’allenatore giallorosso lo ha notato nell’amichevole contro l’Aston Villa ed è rimasto colpito dalle sue qualità. Bailey ha già maturato una solida esperienza in Bundesliga con il Bayer Leverkusen e in Premier League con l’Aston Villa.

La sua è una storia di riscatto, segnata dall’incontro con Craig Butler, suo padre adottivo e oggi suo agente, che lo ha tolto da una situazione difficile. (…) Butler, attraverso la sua fondazione, ha aiutato Bailey e altri ragazzi a emergere, puntando sul calcio e sulla loro naturale predisposizione alla velocità.

Il percorso di Bailey lo ha portato in Europa, (…) fino all’Inghilterra. Ora la prossima tappa è Roma. Suo padre adottivo ha pubblicato ieri una foto dal Colosseo: un indizio che sembra avvicinare ancora di più l’esterno giamaicano alla Capitale. (…)

(Messaggero)

Giancarlo De Sisti: “La Roma mi comprò con maglie e bistecche”

Giancarlo “Picchio” De Sisti, leggenda giallorossa e campione d’Europa nel ’68, si racconta con la serenità e l’umiltà che lo hanno sempre contraddistinto. A ottantadue anni, l’ex centrocampista ripercorre una vita straordinaria, un viaggio iniziato nei cortili del Quadraro e culminato nella finale mondiale contro il Brasile di Pelé. In questa intervista, De Sisti ricorda i suoi primi passi nel calcio, l’arrivo nella sua Roma in cambio di una muta di maglie e una bistecca al giorno, e gli incontri con i miti che hanno segnato la sua carriera.

De Sisti, che bilancio fa della sua vita?
“Ero un regazzino del Quadraro, sono arrivato alla finale della coppa del mondo all’ Azteca contro il Brasile di Pelé: e chi l’avrebbe anche solo sognato? A scuola ero una campana, tirando calci a un pallone sono diventato commendatore della Repubblica. (…) Sa cosa le dico? Sono un uomo fortunato”.

Tutto è cominciato con sua madre che temeva lei si beccasse il raffreddore.
“Mio padre mi comprava il pallone, lei lo bucava con il coltello. (…) Mia madre impose l’aut aut: “O gli trovi una squadretta che abbia uno spogliatoio con la doccia o smette col calcio”. Mio padre mi portò alla Mario Forlivesi, da lì andai alla Roma in cambio di una muta di undici maglie e la promessa che mi avrebbero dato da mangiare almeno una bistecca al giorno. Gli amici mi dicevano: “T’hanno pagato pure troppo””.

Alla Roma lei incontra il suo mito, Pepe Schiaffino.
“Mi ha insegnato tutto. Mi ha trasmesso l’abilità nell’intercettare il pallone. Mi diceva: “Devi avere un radar in testa, quando l’avversario avanza non avere fretta, se alza lo sguardo tu fissalo negli occhi. Se anche il pallone ce l’ha lui, deve capire che il padrone della situazione sei tu””.

Diciannove anni di Serie A e due sole squadre, Roma e Fiorentina.
“Roma è casa, Firenze lo è diventata. Andai alla Fiorentina che avevo 22 anni, la Roma aveva necessità di fare cassa (…). Qualche lacrima la versai, ma i fiorentini mi accolsero come se fossi un giocatore vero”.

(…)

Si sarà divertito anche con Nils Liedholm a Roma.
“Tutto in lui era fantasia mescolata a realtà. Un giorno in spogliatoio stiamo commentando Nino Benvenuti battuto da Monzon. Il Barone sbuffa e racconta che una volta a Norrkoping (…) ha visto un uomo (…) che stava per violentare una ragazza, così si è avvicinato: “Con mano destra alzato lui venti centimetri da terra e con mano sinistra dato uppercut sul mento: uomo rimasto coma venti giorni””.

(…)

(gasport)

Bernardeschi mira alla convocazione per la Roma il 23

Federico Bernardeschi potrebbe recuperare in anticipo per l’esordio in campionato contro la Roma, in programma il 23 agosto. L’esterno, fermato da una distorsione al ginocchio destro lo scorso 11 agosto, sta migliorando più rapidamente del previsto rispetto alla prognosi iniziale che indicava un mese di stop.
Già da domani, Bernardeschi potrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo. L’obiettivo è quello di essere disponibile per la panchina contro i giallorossi, con la possibilità di un suo debutto stagionale a gara in corso.

(gasport)

Kumbulla nuova vita a Maiorca. Al suo posto in arrivo Ziolkowski

In attesa di definire l’attacco, la Roma sistema il reparto difensivo. Ieri Marash Kumbulla ha svolto le visite mediche con il Maiorca, dove si trasferirà in prestito con obbligo di riscatto condizionato a circa 6,5 milioni, (…).

Il suo posto in rosa sarà preso da Jan Ziolkowski. L’accordo con il Legia Varsavia, trovato due settimane fa sulla base di 9 milioni, è vicino alla conclusione dopo alcuni rallentamenti legati alla percentuale sulla futura rivendita.

Sul fronte uscite, il giovane Reale è andato in prestito alla Juve Stabia, e il DS Massara sta lavorando per piazzare anche Baldanzi (seguito da Udinese e Bologna) e Salah-Eddine, per il quale si registra l’interesse di PSV e Feyenoord (…). Bloccata, invece, la partenza di Hermoso, che ha convinto Gasperini durante il precampionato e resterà a completare il pacchetto arretrato.

(gasport)

Attesa finita: Pellegrini ci prova

IL TEMPO – Pellegrini ci prova. Dopo la lunga assenza dai campi in seguito all’operazione al tendine dello scorso 16 maggio, il centrocampista giallorosso oggi dovrebbe rientrare in gruppo alla ripresa degli allenamenti a Trigoria, dopo il giorno di pausa concesso da Gasperini. Il capitano (o presunto tale, vista la metodologia di scelta del tecnico) proverà ad alzare i ritmi dopo le buone risposte dal punto di vista fisico. Già oggi, o al più tardi nei prossimi giorni, si rivedrà insieme al gruppo per provare a strappare almeno una convocazione simbolica prima della sosta per le nazionali. Altrimenti, il rientro in campo è fissato per Roma-Torino del 14 settembre.

Gasperini non ha ancora avuto modo di lavorare col numero sette giallorosso, che resta comunque uno dei papabili per le cessioni che Massara dovrà necessariamente fare da qui alla fine del mercato. Un’estate particolare quella di Pellegrini, che ora dovrà cercare di convincere l’allenatore di Grugliasco ritagliandosi uno spazio nelle rotazioni, anche se il primo nodo da sciogliere è proprio quello del ruolo nel 3-4-2-1 dell’ex Atalanta.

Oggi al Fulvio Bernardini comincerà la preparazione alla prima di campionato col Bologna, in programma sabato sera all’Olimpico. Osservato speciale anche Dybala, apparso in ritardo di condizione nell’ultimo test col Neom e tra i dubbi di Gasp per l’undici titolare dell’esordio.