Rensch insidia Wesley a destra

[…] Gasperini ha incamerato tutte le informazioni necessarie dal periodo di preparazione e, dopo le prime due sedute di lavoro settimanali a Trigoria sta di certo cominciando a trarre le prime conclusioni per quel che riguarda le sue prime scelte, gli elementi da mandare in campo dall’inizio nella gara dell’Olimpico contro il Bologna di sabato alle 20.45 e chi magari invece può risultare utile nel corso di una gara che si preannuncia non priva di insidie. Con l’inamovibile Svilar tra i pali, è certo anche lo schieramento della difesa a tre, guidata da Mancini al centro e Ndicka a sinistra, mentre la prima scelta da fare sarà quella per il lato destro: Ghilardi ha dato segnali positivi nelle primissime uscite, salvo andare un po’ in difficoltà allo Stirpe contro il Neom. […] Chi sembra poter avere più chance di giocare dal 1’ rispetto a un nuovo arrivato è Rensch, a discapito di Wesley: l’olandese, che inizialmente Gasperini ha individuato come possibile rinforzo utile per giocare tra i tre centrali di difesa, è parso più lucido del brasiliano nella gara dello Stirpe nel coprire le due fasi e nel fare le scelte giuste più in avanti. Wesley è un calciatore che il tecnico vede chiaramente con un occhio di riguardo (è ormai largamente noto come lo volesse anche all’Atalanta), però una partenza sprint e magari un errore di troppo potrebbero pregiudicarne parte del cammino: Gasp sa anche questo e sta valutando attentamente il da farsi per partire al meglio, collettivamente e dal punto di vista individuale. A sinistra andrà Angeliño, mentre i “favoriti” per la coppia di mediani, sempre considerando che le scelte definitive sono ancora da fare, sono Koné ed El Aynaoui. Tiene banco il ballottaggio tra Ferguson Dovbyk per il ruolo di centravanti e sarà da vedere se si vorrà replicare la coppia di trequartisti Dybala-Soulé, o se la Joya possa partire in panchina con qualcun altro da schierare in alto a sinistra. […]

(Il Romanista)

Dzeko: “Oggi capisco Totti, lasciare il calcio è doloroso. Spalletti uno dei migliori allenatori che ho avuto”

CORSPORT – Edin Dzeko si è raccontato ai microfoni del quotidiano sportivo. L’ex attaccante della Roma ha trattato temi, tra questi anche quelli legati ai colori giallorossi e alla sua esperienza nella Capitale.

Mancini, Inzaghi e Fonseca i tecnici coi quali hai lavorato di più. Ma è con Spalletti che hai segnato il maggior numero di gol: 44 in 69 partite.  
Spalletti è uno dei migliori che ho avuto. Nei primi quattro, cinque mesi a Roma non giocavo tanto ed ero deluso…Spalletti è diverso dagli altri, ha un carattere particolare e va capito. Quando l’ho conosciuto meglio, le cose sono migliorate notevolmente. Lui sa entrare nella testa dei giocatori. Mi dispiace che non sia andato bene con la Nazionale, forse non era il lavoro suo. Spalletti deve stare in campo sempre, avere un contatto continuo con la squadra… Per gli attaccanti, poi, è il numero uno assoluto”.

Per quale motivo? 
Con lui tutti i palloni arrivano agli attaccanti. Quando segnavo due gol mi diceva “Sei contento, Edin…”. E io: certo. “Pensa che potevi farne quattro”.

A Roma sei ancora amatissimo. 
Otto anni in Italia, magnifici a Roma e Milano, i quattro figli sono nati tutti qui e l’intenzione mia e di mia moglie è quella di restare a vivere in Italia…A Roma abbiamo vinto una Champions

Prego?
Il tre a zero al Barcellona, a quel Barcellona, dopo il 4-1, è stato come vincere la Champions

Ti spaventa il pensiero dell’addio al calcio? A Roma hai vissuto quello di Totti.
“Francesco io oggi lo capisco. Lasciare quella che è stata la tua vita per più di vent’anni, gli allenamenti, i ritiri, i compagni, le partite negli stadi più belli del mondo, è doloroso, destabilizza. Io voglio arrivarci con la testa giusta, quando sarò contento di chiudere, staccherò. Mi sento ancora lontano da quel giorno. E sono orgoglioso di poterlo dire. So di non poter giocare tutte le partite, i tempi di recupero sono diversi rispetto a quando avevo vent’anni. Ma ho tanto da dare alla Fiorentina

I cento passi: perché ci sarà da soffrire, perché si deve investire

Il paradosso sta nel fatto che la situazione finanziaria è talmente complicata che la Roma oggi è praticamente “costretta” a fare investimenti sulla rosa. Perché tra un anno la mole di plusvalenze da garantire per ottemperare alle indicazioni del Settlement agreement con l’Uefa in ossequio alle rigide regole del Fair Play Finanziario è mostruosa: 100 milioni di euro. Sì, non è scappato uno zero. 100 milioni è più o meno la cifra – di sole plusvalenze – che la società dovrà iscrivere a bilancio entro il 30 giugno del 2026. Ed è il motivo per cui nessuno oggi a Trigoria può permettersi di dormire sonni tranquilli. […] Paradossalmente, dunque, la precaria condizione è proprio il motivo per cui la Roma si trova nella necessità di procedere a nuovi investimenti. Perché della rosa attuale sono pochissimi i giocatori in grado di garantire importanti plusvalenze. In pratica, solo in tre: Svilar, il cui contratto è stato appena rinnovato proprio per non doverlo cedere a cifre inferiori al suo valore (l’offerta massima arrivata prima del rinnovo, quando aveva il contratto scadenza, era sui 20 milioni di euro), Ndicka, per cui però non risultano offerte irrinunciabili, e Koné che è stato appena tolto dal mercato da Ranieri Friedkin perché l’operazione che si stava mettendo in piedi con l’Inter a pochi giorni dall’inizio del campionato sarebbe stato un segno di rassegnazione tecnica inquietante e avrebbe “sporcato” l’immagine del club. […] E 100 milioni oggi li fai solo sommando la vendita di tutti e tre, ammesso che ci siano acquirenti comunque generosi. Così la Roma cerca disperatamente i nuovi AlissonMarquinhoLamela, in modo di poter avere altri elementi da rivendere che consentiranno così al club di scegliere, tra quasi un anno, chi sacrificare e chi tenere. C’è una responsabilità in tutto questo? Sì e va ricercata nelle gestioni non sempre oculate degli scorsi anni e di chi non ha saputo vigilare sulle operazioni sia dal punto di vista tecnico sia da quello finanziario. Ma è inutile piangere sugli euro versati (male). […](ilromanista.eu)

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Sancho a tutti i costi

IL TEMPO (L. PES) Inseguire un pertugio, anche se stretto, fino alla fine. Alla fine il pressing di Gasperini sta portando i primi frutti, e dopo lo sbarco di Bailey (oggi sarà ufficiale dopo le visite mediche di ieri), ora la Roma sta provando a tutti i costi a regalare al tecnico anche Sancho. Missione tutt’altro che facile per diversi motivi. Innanzitutto la volontà del calciatore che dopo l’apertura iniziale non ha mai accettato la corte giallorossa, poi i nodi economici. Dall’ingaggio richiesto dall’ala inglese (circa 7.5 milioni di euro) alle alte commissioni che l’agente pretende che superano i 10 milioni. Ma nelle ultime ore a Trigoria qualcosa è cambiato rispetto all’approccio della trattativa. Dopo aver trovato l’accordo col Manchester United, infatti, Massara aveva capito le difficoltà di arrivare a dama cominciando a guardarsi intorno a caccia di alternative, avendo posto una deadline alla  risposta di Sancho. Ma il tecnico di Grugliasco non ha mollato la presa, e dopo un confronto con la proprietà ha ottenuto la promessa di provarci fino alla fine.

I Friedkin stessi, infatti, hanno autorizzato il ds a continuare la trattativa cercando di convincere l’ex Dortmund e lavorando per limare le distanze economiche. I Red Devils, allo stesso modo, spingono con calciatore ed entourage affinché si concretizzi la cessione. E i giallorossi, dal canto loro, possono contare sull’assenza di reali offerte alternative per il ragazzo. La strada resta in salita, ma i giallorossi non vogliono arrendersi per cercare di accontentare il proprio allenatore, che nel reparto offensivo vede le maggiori problematiche della rosa della Roma. Proprio nel reparto offensivo da oggi Gasp avrà a disposizione Bailey, ennesimo mancino in grado però di giocare su entrambe le fasce che porterà velocità e imprevedibilità al reparto offensivo. Ma non è finita. L’obiettivo dell’ex Atalanta è quello di sostituire Dovbyk con un nuovo centravanti. L’ucraino in queste ore è entrato anche in alcuni discorsi col Milan (con cui si è parlato anche della possibilità di inserire Jimenez) anche se i rossoneri hanno nel mirino Hojlund e Vlahovic come obiettivi primari. Tra l’altro, uno dei principali obiettivi di Gasp, ovvero Krstovic, è a un passo proprio dall’Atalanta che ha da poco ceduto Retegui.

Restano sul mercato Baldanzi ed El Shaarawy mentre al Borussia Dortmund piace Soulé, unica certezza del tecnico nel reparto offensivo. Servirebbe davvero un’offerta importante per far vacillare Massara che ad ora non è arrivata. L’argentino ha sempre manifestato la forte volontà di restare nella Capitale rifiutando diverse proposte ed è centrale nel progetto. Nessuno è incedibile a Trigoria, ma per l’attaccante serve una proposta davvero importante. Salah-Eddine e Darboe, infine, restano in uscita: l’olandese piace a Torino e Cagliari mentre il centrocampista è vicino al Bari a titolo definitivo.

Sancho non ritratta. Bailey non basta: Gasperini vuole di più

Non basterà il risentimento di Gasperini per convincere Jadon Sancho a ritrattare. La nuova dottrina sul mercato è stata chiara fin dall’inizio dell’estate: la Roma vuole solo giocatori che manifestano chiaramente la volontà di vestire giallorosso. Da parte dell’inglese, questa sensazione non è mai stata percepita, soprattutto nelle telefonate tra il club, Jadon e il suo entourage, che ha rialzato la posta sull’ingaggio rispetto a quanto pattuito inizialmente.[…] Nessuna discesa in campo della proprietà, quindi. Dal canto loro, i Friedkin sposano la dottrina Massara: il direttore sportivo non ha intenzione di piegarsi alle richieste al rialzo di Sancho, il prescelto da Gasperini per il ruolo di ala sinistra, ricoperto – al momento- dal solo El Shaarawy. […] Adesso un altro reset, l’ennesimo del mercato romanista. Cambi di traiettoria che rallentano la costruzione della squadra e preoccupano l’allenatore, costretto a schierare – il 23 agosto la prima di Serie A con il Bologna – una rosa incompleta, il prototipo di quanto si era immaginato nei primi giorni del ritiro, quando aveva scampanellato («bisogna recuperare sul mercato, sono preoccupato») incassando dalle trattative risposte intermittenti. Una situazione non certo ideale, ma riparabile. […] Ma è sulle ali che il tecnico si aspettava di più. Leon Bailey – atterrato ieri a Ciampino tra l’entusiasmo di circa 50 tifosi («forza Roma», ha urlato il giamaicano con le mani al cielo) – gli piace tanto, ma il no di Sancho ha smorzato l’entusiasmo che, in questi giorni, il tecnico aveva ritrovato sognando il doppio colpo. […] Con ogni probabilità, Gasperini adatterà il giamaicano a sinistra, provandolo già sabato contro il Bologna, gara d’esordio in Serie A e primo, vero test del mercato giallorosso.

(la Repubblica)

Gasp balla sulle punte

Artem Dovbyk si avvicina all’inizio del campionato in una posizione scomoda. Doveva essere il centravanti di riferimento della nuova Roma di Gian Piero Gasperini, ma a pochi giorni dalla sfida con il Bologna nulla è scontato. […] Il problema per Dovbyk è duplice. Da una parte la concorrenza interna di Evan Ferguson, che Gasperini ha provato spesso al centro dell’attacco, facendo capire che l’ex Brighton non è arrivato per fare (solo) la riserva. Dall’altra parte, i rumors di mercato: l’attaccante ucraino continua a essere accostato ad altri club e non è escluso che possa partire negli ultimi giorni di agosto. La Roma non lo considera incedibile, ma chiede non meno di 30 milioni di euro e soprattutto dovrebbe prima trovare un sostituto. […] In mezzo a queste incertezze sono arrivate le parole di Gasperini: «Ogni tanto leggo che Dovbyk non mi piace. Non scrivete queste cose perché io non le dico, non ho mai fatto apprezzamenti del genere. A me piacciono tutti i giocatori della Roma finché sono alla Roma». Una difesa d’ufficio, più che una reale investitura.
Il mercato giallorosso, intanto, non si ferma. Resta viva l’idea Jadon Sancho: la trattativa con il calciatore è complicata, ma i Friedkin si sono mossi in prima persona per provare a sbloccarla. L’inglese è un desiderio di Gasperini, che l’ha messo in cima alla sua lista. Non semplice arrivare a rimettere in piedi l’affare, anche perché c’è il nodo delle commissioni alte degli agenti del giocatore a frenare il tutto. […]

(Corsera)

Dovbyk, lo “stonato” del gol vuole maglia col Bologna. Dybala rassicura: “Resto qui”

«Nel calcio è come nella musica, o hai il tempo giusto o sei stonato», parole di Gian Piero Gasperini. Il riferimento – per nulla velato – era ad Artem Dovbyk. Un’estate complicata quella che sta passando l’ex Girona che si porta sulle spalle il peso dei tanti soldi spesi un anno fa (quasi 40 milioni) e una stagione vissuta tra alti e bassi. La pre-season è stata da dimenticare. […] Prima le sirene della Premier con il Leeds che aveva chiesto informazioni poi il timido approccio del Villarreal fino ad arrivare al possibile inserimento del Milan che però non si è mai fatto sentire nelle ultime settimane. Dovbyk – senza offerte da almeno 30 milioni di euro – è destinato a rimanere nella Capitale e deve sgomitare per conquistare un posto da titolare. Ferguson ha convinto di più e sembra essere più adatto al gioco di Gasp. Il ballottaggio per Roma-Bologna è più vivo che mai. L’impegno negli allenamenti da parte di Artem c’è e l’allenatore lo apprezza. Spesso e volentieri si ferma con lo staff per delle sessioni extra. L’obiettivo è ritrovare gol e sorrisi. Quelli che non mancano a Paulo Dybala che ha festeggiato il ritorno il gruppo e ieri ha parlato del futuro: «Il Boca?  Non c’è niente. Sto bene a Roma, ho un contratto, continuerò qui. Questa settimana inizia il campionato e la stagione termina con il Mondiale. L’Inter Miami non mi ha cercato, conosco i proprietari
ma niente di più». […] La volontà della Joya è chiara: vuole rimanere nella Capitale e apre al
prolungamento del contratto che scade nel 2026. Ma dovrà abbassarsi l’ingaggio. La Roma non ha intenzione di mantenere a bilancio uno stipendio da 8 milioni più 1 di bonus. Non si sblocca l’affare Ziolkowski. […] La Roma ha messo sul piatto un’offerta da 6 milioni di euro più 1.5 di bonus ma il Legia pretende anche una percentuale sulla rivendita. La trattativa va avanti. In difesa resta con le valigie in mano Hermoso che non ha ancora ricevuto offerte concrete. […]

(Il Messaggero)

Gasperini insiste per Sancho

[…] Anche perché se hai come allenatore Gasperini, sai che ti sei messo in casa un signore che non si arrende facilmente. Non lo ha fatto con Rios, dovendo poi prendere atto che il colombiano – dopo aver aspettato la Roma per 20 giorni – aveva scelto di andare al Benfica. Non lo farà, sperando in un epilogo diverso, nemmeno per Sancho. Il nazionale inglese era e resta il calciatore che secondo l’allenatore può regalare il salto di qualità alla squadra. […] Per intenderci: se Massara vira su Rowe (o sui due calciatori offerti nelle ultime ore: Gil e Solomon del Tottenham), messo fuori rosa dal Marsiglia insieme a Rabiot, si completa. Se prende Sancho, si rinforza. […] Il problema è che Massara più di tanto non può fare. Ha accontentato il Manchester United con una proposta di 23 milioni, ha offerto al ragazzo un quinquennale da 5 milioni più cospicui bonus ma alla richiesta di 11 milioni di commissioni da parte degli agenti si è dovuto fermare. […] Anomalie alle quali la Roma in questi anni non ha voluto sottostare. Per questo motivo bisogna capire da un lato cosa faranno i Friedkin (rilanciano?) e dall’altro se si paleseranno squadre che possano soddisfare, più che lo United, l’entourage del calciatore. La sensazione, quindi, è che la situazione possa protrarsi ancora qualche giorno con tutti i rischi che si porta dietro. […] Intanto ieri Gasperini ha potuto accogliere un nuovo rinforzo: Bailey. Immancabili treccine per il giamaicano che ha palesato una felicità per essere arrivato a Roma che fa bene ad un ambiente troppo preoccupato tra possibili cessioni di un big (il riferimento è a Koné) e un mercato che va ancora completato. […] Il modo migliore per presentarsi, prima di trascorrere il pomeriggio per le visite mediche. Da oggi parola al campo. Gasp lo vuole già impiegare già contro il Bologna.

(Il Messaggero)

Sancho subito. La Roma si riavvicina all’esterno inglese, poi vuole Fabio Silva

Gian Piero Gasperini è fiducioso, ci crede. Ogni giorno di più. E anche i Friedkin sono ormai scesi in campo. La Roma che sogna il salto di qualità in Champions vuole Jadon Sancho del Manchester United a tutti i costi e, dopo aver portato già a Trigoria Leon Bailey, vuole pure chiudere il cerchio con Fabio Silva del Wolverhampton. L’attacco giallorosso dei sogni è una promessa di felicità innanzitutto per l’allenatore. […] Il club giallorosso anche ieri si è intrattenuto con l’ex Borussia Dortmund. Che non ha ancora preso una decisione a causa soprattutto della rigidità dei suoi agenti. Se da una parte è scontato che i Friedkin dovranno sborsare una cifra importante per avvicinarsi il più possibile ai 9 milioni di ingaggio del giocatore, dall’altra un nodo non facile da sciogliere è rappresentato proprio dalle alte (se non sproporzionate) commissioni pretese dai procuratori dell’ala della nazionale inglese, che negli ultimi mesi avevano spaventato pure altri club come Juve o Atletico Madrid. Così i dirigenti della Roma stanno cercando con il sostegno del Manchester United (con cui c’è già l’accordo per 19 milioni di euro più 5 di bonus) di convincere Sancho ad accettare la proposta giallorossa e a riportare di conseguenza a miti consigli gli stessi agenti. […] Sancho, a Roma, superfluo dirlo, avrebbe un ruolo centrale e la possibilità di riscattarsi e tornare quel fenomeno visto a Dortmund dopo l’esperienza amara in Inghilterra. […] Ma non è finita. Perché se è vero che le fasce sono come autostrade e la coppia Jadon-Leon sarebbe il duo ideale per attraversarle a cento all’ora ed esaltare il gioco di Gasp, anche il ruolo di centravanti allo stesso modo è diventato fondamentale per le caratteristiche che richiede la filosofia del tecnico di Grugliasco. Ed ecco che il jolly Fabio Silva, nei progetti che l’allenatore ha in mente, ha tutti i numeri per aderire più di tanti altri alle strategie dell’allenatore. Perché è giovane, è versatile, lega il gioco e ha il fiuto del gol come ha dimostrato nell’ultima annata con il Las Palmas (10 reti). […] Una telefonata al portoghese che tarda ad arrivare, per il momento, in attesa che venga individuata una adeguata per l’ucraino Artem Dovbyk (Everton o addirittura Napoli), il quale per caratteristiche tecniche non rientra nei piani di Gasp. […]

(Gasport)

Emozione Bailey: oggi primo allenamento

Pugni al cielo e il grido «Forza Roma». Leon Bailey si è presentato così ai 50 tifosi che
ieri lo hanno accolto a Ciampino tra cori e raccomandazioni speciali («Convinci Sanchol»).
Poi le visite mediche, la firma e oggi il primo allenamento agli ordini del tecnico Gasperini. L’attaccante è il primo giamaicano della storia giallorossa e arriva dall’Aston Villa in prestito oneroso da 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 22. […] Nel 2021 il passaggio all’Aston Villa in cui ha collezionato 144 presenze e 22 gol. Ora sarà una freccia importante nel reparto offensivo di Gasp per aumentare il tasso di palloni toccati in area (ha una media di 5,3 a partita) e imprevedibilità. Il ds Ricky Massara, comunque, non si ferma qui e prova anche a rinforzare il centrocampo. Tra i profili monitorati c’è quello di Valentin Atangana, 19 anni dello Stade Reims. Sul franco-camerunense c’è anche l’Al-Ahly. Prima di affondare altri colpi però serve cedere. Dopo Kumbulla è il turno di Salah-Eddine (piace a Cagliari ed Elche). [,..]

(Gasport)