ROMA-MILAN: le pagelle. GHILARDI “Maldiniano” 7,5 – PELLEGRINI “Dà un calcio alle paure” 7 – MALEN “Sinistro impreciso” 5,5

LAROMA24.IT – Che peccato. Almeno non è finita come nel match di andata: unica consolazione. La Roma esce dal campo con un punto, ma con tanto amaro in bocca perché la prestazione è stata ottima e il risultato è più bugiardo che mai. Tante occasioni per i giallorossi, in particolare per Malen, ma tra Maignan e qualche cm traditore sembrava non essere serata. Il Milan passa in vantaggio, ma dalla panchina arrivano i nostri e Pellegrini evita il remake con un rigore perfetto. Rimandato il salto nei big match, ma dalla serata solo segnali positivi. Ghilardi su tutti: prestazione dominante.

SVILAR 6,5 – Non può nulla sull’incornata di De Winter, per il resto protegge come può.

MANCINI 6,5 – Leao non la vede mai, ma in generale da quelle parti non la vede nessuno. Stoico.

NDICKA 6,5 – Prestazione quasi perfetta fino al clamoroso regalo al Milan. Uno con la sua esperienza non può sbagliare così, in quel momento della gara. Serve più coraggio.

GHILARDI 7,5 – Prestazione Maldiniana, visti gli avversari. Si prende la palla e la scena con una prestazione a tutto campo, da difensore navigato.

CELIK 6,5 – I duelli con Leao lo esaltano e in difesa non sbaglia nulla. Si fa vedere spesso davanti, quasi segna, potrebbe fare meglio nei cross.

KONE 7 – Domina la mediana in lungo e in largo, soprattutto quando c’è da fare legna o pulire possessi in mezzo al campo. Esce, ma solo per infortunio. DAL 59′ PISILLI 6,5 – Promosso a primo cambio, entra in campo con personalità, ma le distanze sono enormi. Una palla contesa dopo l’altra risale il campo e con lui la squadra.

CRISTANTE 7 – Sempre presente, anche se costantemente a fari spenti. Si vede poco, ma si sente tanto.

WESLEY 6,5 – Tantissima luce, una sola ombra. Affetta Saelemaekers e poi fa subito ammonire il suo sostituto. Non irreprensibile sul gol del Milan, ma fino alla fine regala uno sfogo alla manovra giallorossa.

DYBALA 6 – Si vede poco l’argentino, oggi. I ritmi sono più alti e le giocate di prima scarseggiano. Qualche imprecisione non da lui, ma comunque segnala la propria presenza grazie a una qualità sovrannaturale. DAL 69′ PELLEGRINI 7Dà un calcio alle paure e ai fantasmi del passato, quelli della gara d’andata, con trama uguale a parte l’esito del rigore. Si mette sul centrosinistra e dirige l’orchestra, ma dal dischetto fa la cosa più importante. Controvento.

SOULE 6 – Nonostante la posizione sfavorevole si prende la scena in diversi momenti della prima metà di gara. Si muove bene, anche in fase di non possesso, ma gli manca il guizzo. O il destro, più precisamente. DALL’85’ VENTURINO SV – Esordisce a destra, con spazi inesistenti e poche occasioni di scappare. Ci prova. Benvenuto.

MALEN 5,5 – Se la tua squadra fatica a segnare e tu, punta, hai tra i piedi almeno un paio di occasioni nitide (di più, in totale), non può che essere una serata storta. Si muove bene e l’area è casa sua, ma gli capitano tutte sul sinistro, impreciso. DAL 69′ VAZ 6 – La personalità con la quale toglie la palla dalle mani di Modric e lo spinge la dice lunga sul potenziale di questo ragazzo. Suona la carica dando tutto. Coraggioso.

GASPERINI 6,5 – La sua Roma manca ancora l’appuntamento con i tre punti in un big match di Serie A, ma questa sera il tecnico aveva preparato davvero tutto a puntino. Allegri deve ringraziare il caso per essere uscito dal campo con un punto e non con zero: Gasperini ha orchestrato alla perfezione la gara dei giallorossi, nei minimi dettagli, dominatori assoluti del campo per quasi tutta la durata del match. Pesca bene dalla panchina, sicuramente nel momento giusto. La Roma del Gasp c’è e cresce benissimo.

ROMA-STOCCARDA: le pagelle. PISILLI “Born to run” 8 – SVILAR “Salvifico” 7 – GHILARDI “Studente modello” 7

LAROMA24.IT – Serata perfetta per la Roma. Gasperini ha rischiato, tanto, ma ha avuto ragione lui, di nuovo. L’allenatore di Grugliasco ha schierato diversi giovani e alcune seconde linee e proprio uno dei primi ha deciso la partita con una prestazione di altissimo livello e una doppietta di cui si parlerà a lungo. Tra i migliori, oltre Pisilli, anche Svilar, decisivo nei momenti più delicati del match, e Ghilardi, probabilmente alla sua miglior prestazione in giallorosso. Ora finalmente arriva il Milan: per tutti, non solo per Gasperini.

SVILAR 7Salvifico. Il portiere giallorosso si riprende la scena con una serie di parate da copertina e da tre punti.

CELIK 6 – Accompagna l’azione e garantisce coperture, senza sbavature. Sempre presente.

ZIOLKOWSKI 6,5 – Positivo. Si esalta quando deve scivolare, fatica in una sola occasione: meno male c’è Mile. DAL 60′ NDICKA 6,5 – Entra da titolare. Un paio di coperture importantissime nel momento più delicato.

GHILARDI 7 – Probabilmente la sua miglior prestazione in giallorosso. Solo letture perfette. Studente modello.

RENSCH 6,5 – Gara da terzino vecchio stampo, anche se gioca più avanti. Si offre sempre, peccato per la realizzazione.

KONE 6,5 – Gara di contenimento con il risparmio energetico attivo. Saggio: massimo risultato, minimo sforzo. DAL 60′ CRISTANTE 6,5 – C’è da lottare e Gasp non ci pensa due volte: dentro Bryan. Subito fisicità e ordine a disposizione della squadra.

PISILLI 8Effetto Gasperini. Prestazione totale del giovane giallorosso. Il tecnico gli ha dato fiducia, prima a parole e poi con i fatti, e lui lo ha ripagato mettendo in campo tutto il repertorio: verticalizzazioni, inserimenti, un gol. Anzi, due. Born to run.

TSIMIKAS 6 – Sfrutta meno di quanto potrebbe la corsia esterna e, pur beneficiando delle coperture dei compagni, perde un’occasione per mettersi in mostra. Timido. DAL 72′ WESLEY 6,5 – Entra come una furia, sgasando avanti e indietro negli spazi aperti da Dybala.

SOULE 6,5 – L’argentino è in ripresa ed è una gioia per gli occhi. Sempre nel vivo del gioco e decisivo con un assist al bacio, da vedere e rivedere. Scintillante. DALL’84’ MANCINI SV

PELLEGRINI 6,5 Chiave tattica per lunga parte del match. Si abbassa a protezione di Tsimikas e giostra fra centrosinistra e centrocampo per far girare la manovra giallorossa. Va anche vicino al gol. In crescita. DAL 65′ DYBALA 7 – Il numero 21 è in forma e la palla canta. Giocate da reel in mezzo al campo, tocchi di prima e un assist al bacio per chiudere la partita: superstar.

FERGUSON 6,5 – Nei giorni precedenti non si è parlato che di Malen e lui ha fatto il possibile per dire “ci sono anche io”. Tanto lavoro per la squadra.

GASPERINI 7 – Tre punti, balzo in avanti in classifica, prestazione “Gasperiniana” nonostante il turn over: serata perfetta per il tecnico giallorosso. Si è preso tanti rischi, inutile negarlo, con scelte coraggiose in una serata potenzialmente decisiva per l’Europa. E, per l’ennesima volta in stagione, ha avuto ragione lui. Sono cambiati i giocatori, ma non è cambiata la Roma: la miglior notizia notizia di serata. Chi non risica, non rosica.

TORINO-ROMA: le pagelle. MALEN “Olandese volante” 7,5 – DYBALA “Ecco, questa è la Joya” 7,5

LAROMA24.IT – Finalmente la Roma doma il Toro. I giallorossi la spuntano al terzo duello stagionale e lo fanno grazie all’impatto devastante e immediato del neo acquisto Malen, due volte in gol, una volta fermato dal fuorigioco. Positivo il rientro di Pellegrini, ma a prendersi la scena in attacco è stato Paulo Dybala, tornato a brillare e a fare la differenza tra gol e assist, ricordando chi è davvero, cosa può fare e cosa può dare. Tornato, e bene, Ndicka: alza il muro di fronte a Svilar e lo fa con la continuità a cui aveva abituato tutti i romanisti.

SVILAR 6 – Impegnato in poche occasioni, ma sempre efficace e preciso. Normalità.

MANCINI 6,5 – Niente straordinari oggi, ma si fa vedere con continuità davanti e non sbaglia dietro.

NDICKA 7 – La chiusura in scivolata è da applausi a scena aperta. È mancato, tanto: . Bentornato.

HERMOSO 6 – Purtroppo la sua partita dura poco, ma si disimpegna bene con la palla. DAL 22′ GHILARDI 6 – Non sfigura e tiene la barra dritta.

RENSCH 6,5 – Inizia male, rischia in diverse occasioni, poi cresce e trova anche un assist. DAL 76′ TSIMIKAS 6 – Timbra il cartellino.

CRISTANTE 6,5 – Con il tridente di oggi deve lanciarsi poco ed è chiamato a una gara più difensiva e tranquilla del solito. Solido, come sempre.

KONE 6,5 – Nel finale di gara aumenta i giri ed entra davvero in partita. Poco presente e determinante nella prima fase di gioco, poi il Torino alza la cresta e lui comincia a dare il meglio, dominando con personalità.

WESLEY 7 – È sempre utile e pericoloso, ma il pericolo potenziale che fa percepire alle retroguardie avversarie è tangibile. Allarmante.

DYBALA 7,5 – Brilla il diamante argentino, come non faceva da tempo. Un assist, due se non fosse stato per il primo fuorigioco, un gol, tante giocate belle e utili. Ecco, questa è la Joya. Finalmente. DAL 76′ PISILLI 6 – Entra e si mette a disposizione. Ordinato.

PELLEGRINI 6Positivo il rientro del 7. In fase di costruzione fa la differenza, basti riguarda l’azione del primo gol. Poca benzina, come prevedibile dopo la lunga assenza, ma finché dura determina, anche in fase difensiva (4 palle recuperate) . DAL 51′ SOULE 6 – La condizione fisica non è la migliore, fa e dà quello che può.

MALEN 7,5 – L’olandese vola: si lancia in profondità e fa felici i trequartisti, segna, due volte, e fa felice Gasp, in più ripulisce palloni ed è sempre pericoloso. Un impatto simile non si vedeva dall’arrivo di Dzeko ed è una gran bella notizia. Olandese volante. DAL 76′ VAZ 6 – Cerca di farsi vedere, mettendo in mostra diversi pezzi del repertorio, a partire dallo strappo nel breve. Sfiora l’esordio da sogno.

GASPERINI 7 – Alla fine ha la meglio su Baroni e la corsa Champions prosegue nel migliore dei modi. Da luglio, circa, chiedeva un attaccante come Malen: ecco spiegato il motivo. Il tridente del primo tempo funziona a meraviglia e si sono viste più combinazioni nella prima mezz’ora che nel resto delle partite, quasi. Il lavoro c’è sempre stato, il materiale mancava. Effetto Gasp, in campo e fuori.

ROMA-TORINO: le pagelle. ARENA “1000 di questi gol” 8 – HERMOSO “Falso centrale” 7 – EL SHAARAWY “Fantasma più che faraone” 5 – SVILAR “Sottosopra” 5

LAROMA24.IT – Inaspettato è dire poco. La Roma cade in casa, di fronte ai propri tifosi, contro il Torino. Di nuovo. Imprecisione, stanchezza e una prestazione da sottosopra di Svilar segnano la serata romanista, che saluta prima del previsto la Coppa Italia. I migliori sono (quasi) tutti entrati dalla panchina, Hermoso e Arena, con il giovanissimo attaccante che si è regalato un sogno. Deludente il tridente offensivo, incapace di mettere in difficoltà il Torino. Testa al campionato, subito.

SVILAR 5 Sottosopra. Due gol su tre sono ascrivibili a sue incertezze. Errare è umano, non perseveriamo.

CELIK 6 – Per la media della serata fa vedere qualcosa e non è poco. Sfiora l’assist, si propone con costanza.

ZIOLKOWSKI 5 – Che fatica con le punte in Serie A. Costantemente in difficoltà, Gasp è costretto al cambio. DAL 45′ NDICKA 6 – Torna da ministro della difesa. Pulito.

GHILARDI 6 – La chiusura in area da ultimo uomo vale da sola il 6. Segnali di crescita.

RENSCH 5 – Il tempo di un cameo. Timido, troppo, quasi invisibile. Peccato per l’errore di El Shaa. DAL 45′ HERMOSO 7 – Entra a sorpresa e ancora più sorprendentemente segna dopo un tunnel da fantasista. Purtroppo le sorprese non finiscono con il suo gol. Falso centrale, altro che falso 9.

PISILLI 5,5 – La cosa migliore la fa nell’area avversaria, poi paga il contesto, ma non si aiuta. DAL 58 KONE 6 – Non ha avuto l’impatto che uno si aspetterebbe da uno come lui, ma mette ordine.

CRISTANTE 5,5Apnea. La vede poco, corre tanto: se la seconda è la normalità, la prima no. E per gli equilibri di squadra è un problema.

WESLEY 5,5 – Prestazione senza scintille, una volta tanto, ma comunque timbra con un assist per Arena. Costante.

SOULE 5 – Da lui ci si aspetta molto di più. Fiato corto e tanta fatica accumulata, ma oggi proprio non era serata. Una delle poche volte in cui non viene in mente nessuna giocata da Mati. DAL 58′ DYBALA 6 – Qualche bollicina, non tantissime, ma sicuramente più dei titolari di giornata. Bella la palla per Celik, peccato per le tante occasioni da fermo sprecate.

EL SHAARAWY 5Più fantasma che faraone. Sbaglia un’occasione facile e anche tante altre giocate, in realtà quasi tutte.

BAILEY 5,5 – Un allenamento in gruppo e poi in campo. Nel primo tempo è il migliore in attacco, poi si spegne lentamente, fino a sparire. DALL’80’ ARENA 8 Un ingresso da sogno, con un gol che nessuno dimenticherà. Il più piccolo in campo mette le ali e salta più in alto dei grandi: palla in rete. Personalità da vendere, anche nel farsi vedere, chiedere palla e tentare il tiro. 1000 di questi gol.

GASPERINI 5,5 Ko che fa male. La situazione è quella che è, i problemi di formazione sono tanti, ma la Roma non gira ed è già fuori dalla Coppa Italia, uno degli obiettivi stagionali. Ha il merito e il coraggio di pescare Arena, per il resto continua a mischiare elementi sperando in soluzioni diverse, come un alchimista. Questa volta non è andata.

ROMA-SASSUOLO: le pagelle. MANCINI “Da compilation” 7,5 – KONE “Manu Spaccatutto” 7,5 – GASPERINI “San Piero” 7

LAROMA24.IT – Assenze, infortuni, problemi: non fa niente, “San” Piero Gasperini e i suoi hanno portato a casa altri tre punti. Il mercato non dà una mano e così il gruppo attinge a tutte le energie rimaste: con tanto cuore e tanta voglia, dopo una gara lunga e faticosa, che sembrava indirizzata verso il pari, Koné prima e Soulé poi hanno trovato il modo di sbloccarla. Fondamentale la guardia di Mancini.

SVILAR 6,5 – L’importanza del portierone giallorosso è incalcolabile. Con il risultato in bilico ha chiuso la porta e tenuto in vita i suoi.

GHILARDI 6,5 – La sgroppata che porta al 2-0 è a pagina 4 del manuale del calcio Gasperiniano. Sfrutta la chance offerta dal mister.

MANCINI 7,5 – Prestazione da leader. Il migliore del pacchetto difensivo, dall’inizio alla fine. Alcune chiusure utile e belle, da compilation. DALL’87 ZIOLKOWSKI SV

HERMOSO 6,5 – Sempre pulito e solido. Non solo difesa: si spinge fino in area di rigore.

CELIK 6,5 – Dopo la fiducia ritrovata nella linea a tre torna a far rivedere cose interessanti anche da quinto. Perfettamente calato nel calcio del tecnico di Grugliasco. DALL’87’ RENSCH SV

PISILLI 7 – Gara da protagonista con e senza palla. Utile in fase di non possesso, quasi decisivo in zona gol. In crescita.

KONE 7,5Manu spaccatutto. Secondo tempo impressionante, per volume e qualità di gioco. Sblocca la partita con un’incornata che ha fatto esplodere l’intera tifoseria.

TSIMIKAS 5,5 – Prestazione lacunosa. Non riesce a incidere e sotto porta sbaglia un gol già fatto. DAL 62′ WESLEY 7 – Con lui la Roma ha attivato il turbo. Ha iniziato a sgasare a sinistra mandando in confusione la retroguardia avversaria. Fondamentale.

SOULE 7Il gioiello della Roma. In una partita sottotono è riuscito a trovare lo spunto giusto per il gol di Koné, poi ha chiuso il match segnando con il piattone. La rosa era ridotta ai minimi termini, ma Mati c’è sempre, anche quando deve giocare a mezzo servizio. DALL’87’ ROMANO SV

DYBALA 6,5 – Dopo un primo tempo difficile entra nel vivo del gioco, anche senza riuscire a incidere in zona gol o assist, chiedendo e gestendo tanti possessi. Ci prova sempre, senza tirarsi indietro.

FERGUSON 6 – Inizio impacciato, poi si fa male cercando il gol. Speriamo non sia grave. DAL 39′ EL SHAARAWY 6,5 – Ci mette un po’ a entrare in partita, ma nel finale si prende la scena e contribuisce ai tre punti finali. Finalmente.

GASPERINI 7 – Fa lo slalom tra gli infortuni, vecchi e nuovi, e conquista altri tre punti. Aspetta, e spera, una mano dal club, che fino a questo momento non è ancora arrivata. Con una squadra incerottata e già con limiti evidenti è in piena lotta per il quarto posto e se non è un miracolo poco ci manca. San Piero Gasperini.

LECCE-ROMA: le pagelle. FERGUSON “Ercolino sempre in piedi” 7 – CELIK “Braccetto metallico” 7

LAROMA24.IT – Tante assenze, nuovi infortuni durante il match, classifica che richiedeva punti con urgenza: la vittoria di oggi è davvero fondamentale. Gasperini raschia il fondo del barile e sfrutta praticamente tutto il gruppo rimasto a disposizione: i due centravanti, i giocatori più chiacchierati da stampa e allenatore, hanno deciso il match. Prima Ferguson, poi Dovbyk. Tre punti per respirare in attesa di aiuti da Massara. Oltre a quella dell’irlandese, spicca la prestazione di Celik.

SVILAR 6 – Un’uscita incerta, poi la partita gli chiede poco altro.

GHILARDI 6 – La pulizia tecnica è un’altra cosa, ma i suoi interventi sono efficaci, soprattutto quando deve rincorrere.

ZIOLKOWSKI 6 – Cresce con il passare dei minuti e sfrutta le lunghe leve nei vari 1 vs 1 che lo hanno impegnato.

CELIK 7 – Difensore di destra, difensore di sinistra, calciatore fisico o ala rapida, lui se la cava sempre bene. Oggi il turco ha fatto un figurone, prendendo per mano i compagni i più giovani in una situazione di totale emergenza. Braccetto metallico.

WESLEY 6Lui va sempre. Anche se a volte, o spesso, le giocate finali sono imprecise, la frequenza con la quale si infila nella retroguardia avversaria lo rendono una minaccia costante per gli avversari e una risorsa infinita.

PISILLI 6,5 – Inizio lento, incerto, poi si cala nel match e copre tanto verde. Impreciso con la palla, ma corre per due e alla fine pesca Dovbyk con un tiro-cross decisivo. Promosso.

KONE 5,5 – Gli avversari gli scappano spesso. A qualche errore tecnico di troppo il francese aggiunge alle giocate una superficialità poco utile. Fatica e non trova riferimenti.

EL SHAARAWY 5,5 – Gasperini è costretto a sostituirlo dopo una palla persa di troppo. L’applicazione non manca mai, ma non gliene riesce mezza. DAL 60′ TSIMIKAS 6 – Niente di straordinario, ma comunque meglio di tante altre prestazioni.

DYBALA 6 – Riesce a rendersi utile, alla fine. La giocata per Ferguson e una chiusura sulla trequarti sono gli highlights di una partita in cui ha sbagliato oltre il 20% dei passaggi. L’impressione è che non sia risparmio energetico. DAL 79′ SOULE 6 – Non al meglio, ma comunque si mette a disposizione con sgasate e rientri utili.

CRISTANTE 6,5 – Nella posizione più avanzata, e con il conseguente spazio di manovra in più, si esalta. Centrocampista boa. P.S.: evitabile il giallo nel finale.

FERGUSON 74 gol e 1 assist dall’11 dicembre. L’irlandese sta sfruttando la continuità di questo periodo facendosi notare in area di rigore e non solo. Oggi tanto lavoro sporco. Pulitissima, invece, la conclusione che indirizza il match verso i tre punti. Ercolino sempre in piedi. DAL 60′ DOVBYK 6Entro, segno, esco. Speriamo non sia niente di serio, ma oggi va bene così. Dammi un gol e non chiedermi niente. DALL’86’ ROMANO SV – Benvenuto.

GASPERINI 6,5 – Della prestazione, oggi, non può che importare il giusto. Formazione rattoppata e cambi obbligati, ma dal campo arrivano tre punti pesantissimi che regalano ossigeno per la classifica e soprattutto rinforzano la posizione del mister nel mercato di gennaio: una difficoltà dopo l’altra sta facendo il possibile. Con oggi le ha tentate davvero tutte, da El Shaarawy quinto, fino a una completamente difesa inventata: oltre il fondo del barile non c’è più niente.

ATALANTA-ROMA: le pagelle. MANCINI “Si salva solo lui” 6 – DYBALA “Chi l’ha visto?” 5 – RENSCH “Niente di niente” 4.5

LAROMA24.IT – Altro big match, altra sconfitta. Altro svantaggio, altra sconfitta. Sconfitta amara per tanti motivi diversi: per la corsa al quarto posto, per il modo in cui è arrivata, perché Gasperini voleva i tre punti con tutto se stesso, perché oltre alla beffa arriva anche il danno, ovvero altre due defezioni per la prossima partita. Rensch sbaglia tutto, ma sono tanti a deludere: tutto il tridente, a partire da Dybala, il più atteso, che ha sprecato una grande chance a tu per tu con il portiere avversario. Si salva solo Mancini, bravo a tenere la barra dritta per tutto il match, anche con il giallo sulle spalle.

SVILAR 5.5 – Una sbavatura che causa una valanga. Scalvini lo tocca in maniera fallosa, ma se lui non avesse lisciato la palla non avremmo parlato di tutto il resto.

MANCINI 6 – Si salva solo lui. Inizia a destra, è costretto a spostarsi in mezzo e da quelle parti mette una pezza. Solido fino alla fine.

ZIOLKOWSKI 5 – Un grande passo indietro, quasi due, dal punto di vista tattico, tecnico e della personalità. DAL 45′ WESLEY 5.5 – Rispetto agli altri esterni scatta, si inserisce, ci prova, ma la qualità delle giocate non è sufficiente.

HERMOSO 5.5 – Il VAR lo aiuta con il voto finale. Fatica per l’intera gara, ma ha il merito di rimanere nel match con il giallo sulle spalle.

CELIK 5.5 Meglio in difesa che largo, zona di campo in cui fatica dannatamente dal punto di vista dei movimenti offensivi.

KONE 5 – Svagato, leggero, surclassato dagli avversari. Serve un salto di qualità in gare come questa. DALL’83’ PISILLI SV

CRISTANTE 5 In balia tanto quanto il compagno di reparto. Qualche chiusura difensiva non vale i tanti, troppi, errori in regia.

RENSCH 4.5 – Niente a sinistra, niente a destra. Niente di niente. Esaspera Gasp, che lo toglie. DAL 60′ TSIMIKAS 5.5 – Qualche spunto, qualche dribbling, ma neanche un cross azzeccato.

SOULE 5 – Il contesto iniziale non lo aiuta e non a caso appena entra Wesley alza i giri del motore, ma non è serata. DAL 66′ EL SHAARAWY 5.5 – Avrebbe il tempo per produrre qualcosa di utile, ma i minuti passano e lui non si vede.

DYBALA 5 – Ha tra i piedi la più grande occasione del match, ma neanche prova a calciare. Ed è la fotografia perfetta del suo stato attuale. Da punta fatica, sulla trequarti è più una speranza che altro. Chi l’ha visto?

FERGUSON 5 – Avrebbe potuto segnare in due momenti diversi, la seconda volta dopo una bella girata nello stretto, ma in una gara a bassissimo contenuto tecnico. Urge battimuro. DAL 60′ DOVBYK 5 – Tiene palla meglio dell’irlandese, ma per il resto l’impatto è uguale.

GASPERINI 5Amaro bergamasco per il tecnico giallorosso. Serata maledetta, dall’inizio alla fine. Incertezze davanti e dietro, tentativi di rimescolare gli addendi, ma la proprietà commutativa la conosciamo tutti, il tutto fra defezioni pesanti e scelte sbagliate. Voleva prendersi tre punti pesanti nella sua vecchia casa, ma torna a casa con un’altra sconfitta, nuovi dubbi e altri problemi. Con il materiale tecnico a disposizione ha fatto il massimo, forse: ora serve il mercato. Dategli una mano.

ROMA-GENOA: le pagelle. KONÈ “très chic” 7,5 – HERMOSO “l’impetuoso” 7 – FERGUS(OK) 6,5

LAROMA24.IT (Dario Bersani) -Tre gol in mezz’ora e pratica archiviata. Nella serata emozionante del ritorno a casa di Daniele De Rossi, la Roma torna a sorridere, riportandosi al quarto posto e chiudendo (a 82 punti) un anno solare iniziato con la vittoria antipanico nel derby e concluso con un netto successo che la tiene piú che mai in corsa per il piazzamento Champions. A tre giorni dall’apertura del mercato di riparazione, la palla passa a Friedkin e Massara, aspettando quei rinforzi indispensabili per proseguire il cammino.

SVILAR 6 – L’uscita a fine primo tempo su Ostigard meriterebbe il 9 in pagella solo per il coraggio. Per il resto, serata di meritato riposo a parte quel gol del 3-1 sul quale é incolpevole.

MANCINI 6,5 – Ha vissuto serate piú complicate. Al suo attivo un paio di eccellenti salvataggi. (Dal 74’ GHILARDI s.v.).

ZIOLKOWSKI 6,5 – Inizio impacciato prima di impadronirsi della centralità che il Gasp gli ha riservato con tempismo ed efficacia.

HERMOSO 7– Se é pubalgia, non si vede. Padrone della situazione e sempre in aiuto dei compagni, a cominciare dai piú inesperti. Quanto é mancato a Torino, quanto.

CELIK 6 – Regola Martin senza affanni ed é tra i oiú freschi nella ripresa.

CRiSTANTE 6 – Ordinaria amministrazione. Mezzo voto in meno per aver perso una palla sanguinosa nel primo tempo. Ma Vitinha e il gol non fanno rima. Vicino al 4-0 con un tiro secco prima del cambio (Dal 74’ PISILLI s.v.).

KONE 7,5 – Si sblocca e ringrazia Frendrup per la deviazione. I lupi dell’Intelligenza Artificiale ringraziano lui. Spadroneggia in mediana con una continuità veemente ed irriguardosa per gli avversari. Il miglior Kone della stagione.

WESLEY 6,5 – Ha di fronte Norton-Cuffy e – a parte un duello perso a partita ampiamente decisa – vince nettamente il confronto. (Dal 85’ RENSCH s.v.).

SOULÉ 6,5 – In collaborazione con Otoa approfitta dell’harakiri genoano con freddezza e indirizza la contesa. Quinto suggello in campionato, esce anzitempo per un problema fisico. (Dal 57’ EL SHAARAWY 6 – Partecipa alla vittoria tentando una rovesciata da cineteca).

DYBALA 6,5 – Piú mobile e sciolto del solito, é sempre nel vivo della manovra offensiva. Completa il match senza accusare eccessive difficoltà in un ruolo che gli é piú congeniale.

FERGUSON 6,5 – Pungolato dall’allenatore, detta la profondità e si propone subito sfiorando il 2-0 prima di segnare il terzo perforando la banda del buco genoana. Al suo attivo i tocchi-assist importanti, anche se cala vistosamente alla distanza. (Dall’85’ DOVBYK s.v.)

GASPERINI 6,5 – La inquietudini della vigilia lasciano spazio alla soddisfazione finale. Davanti ha gli uomini contati e – facilitato dalla febbre di Baldanzi – decide comunque di schierare il centravanti di ruolo. E stavolta fa bene. Raschia il barile a corto di cambi com’é, vivendo senza alcun patema una gara mai in discussione. Nel finale, però, mal digerisce i cali di concentrazione e bada a risparmiare i diffidati.

JUVENTUS-ROMA: le pagelle. DYBALA “Non piú in grado. Ciao Pà” 4 – PELLEGRINI “Sua evanescenza” 4 – SVILAR “Nulla da imputare” 6,5

LAROMA24.IT (Dario Bersani) – La Roma del vorrei ma non posso. Il crepuscolo dei semidei. L’ora delle scelte, in campo e dietro la scrivania.Sul filo degli episodi. Una ogni dieci. Ma tanto a Torino avemo sempre perso. Una in piú, una in memo. Ma almeno stavolta abbiamo segnato. Nessuno che é della Roma davvero avrebbe pensato che:

– Non vinciamo una cosí

-Soprattutto dopo aver letto la formazione

-Nemmeno il pari

-Non potesse segnare Openda

-Che alcuni “ok, tutto a posto, a Torino se po’ perde

-Spalletti che gode

-Di Gregorio quasi inoperoso

-Comunque si resta quarti. Ma stasera a -1.

SVILAR 6,5 – Sente quell’aria di sveglia quando stava per addormentarsi. Paga pegno, come sempre per colpe non sue. E infatti prova ad opporsi al fuoco nemico. Nulla da imputare.

MANCINI 5,5 – Una partita a mettere pezze evitando l’ammonizione.

ZIOLKOWSKI 5,5 – Primo tempo quasi impeccabile. Mezzo che ci siamo. Poi c’é da chiudere e dove cazzo era su Conceicao. I dettagli che dettagli non sono. Quelli che orientano una partita. E speriamo non una stagione.

RENSCH 5,5 – Da reietto a ripescato, si adopera per non sfigurare.

CELIK 5,5 – Nulla può rispetto all’ineluttabile.

CRISTANTE 5,5 – Con il quale e senza il quale resta tutto tale e quale. La mosceria delle migliori occasioni.

KONE 5,5 – Mezzo anonimo, meglio nella ripresa. Un po’ meglio alla distanza, ma queste dovevamo essere le sue partite. E – almeno stasera – molto meglio Thuram.

WESLEY 6 – Stavolta non riesce a fare granché, anche se sul suo recupero si accorciano le distanze. Tra i pochi a salvarsi per agonismo e personalitá.

SOULE 5 – Prova di maturità totalmente fallita. Tipo Carles Perez, aspettiamo il Benevento. (Dal 56’ FERGUSON 5,5 – Si vede col tiro dell’1-2 e con lo squillo allo scadere del recupero. Sponde a caso e ultimo tiro deprimente).

PELLEGRINI 4 – Sua Evanescenza. Pochi sono stati piú inutili di lui nelle gare contro le prime cinque in classifica. (Dal 53’ BAILEY S.S. Senza Senso. (Dal 73’ EL SHAARAWY sv).

DYBALA 4 – Non piú in grado. Ciao Pà. (Dal 56’ BALDANZI 6,5) – Regala con la sua vitalità la illusoria speranza. Ispirato contro la Juventus.

GASPERINI 5 – Partite, queste, che pareggi solo in caso di miracolo. Non é cosa per noi. E per il momento, manco per lui. Per i miracoli si sta attrezzando. Sesta sconfitta e nessun pareggio.

ROMA-COMO: le pagelle. WESLEY “Freccia Giallorossa” 7.5 – SVILAR “Super Mile” 7 – SOULE “Gol o assist purché la Roma segni” 7

LAROMA24.IT – Vittoria bella e importante per i giallorossi. La vetta ora torna a tre punti di distanza e il successo di oggi spinge anche il Como qualche passo più in là. Non era scontato vincere oggi, tutt’altro, ma Gasperini e i suoi hanno superato l’esame a pieni voti. Decisivo Wesley, con un diagonale velenoso e preciso, ma hanno contribuito alla vittoria il solito, invincibile, Svilar e Soulé, che ha firmato l’assist per il brasiliano. Positive le prestazioni del resto della squadra, da Hermoso e Ndicka fino a Rensch e Pellegrini.

SVILAR 7 – Senza alcun dubbio il giocatore più decisivo della squadra. Non conta quante volte, ma in quali momenti. Simbolo di speranza, manca solo il mantello: Super Mile.

MANCINI 6.5 – Gli avversari sono ostici e lui non riesce a opporsi con la solita attenzione, ma contribuisce a proteggere la rete. Nervoso, troppo, in diverse occasioni.

NDICKA 7 – Con la palla fatica e faticherà sempre, ma si sta allontanando sempre più dalla propria zona di comfort con uscite alte, senza perdere solidità nel giardino di casa. Torna presto.

HERMOSO 7 – Giocare con la diffida sulle spalle oggi non era semplice, ma lui mette in campo tutta la tranquillità di cui dispone. Aggressivo, pulito e ordinato: gasperiniano, insomma.

WESLEY 7.5Freccia giallorossa. Spinge che è una bellezza, come un treno, a destra e a sinistra, e non arriva mai in ritardo. C’è da discutere sulla precisione, ma se poi finisce con la palla all’angolino perdoniamo tutto.

KONE 6.5 – L’area avversaria non è proprio cosa sua, ma in mezzo al campo impone la propria presenza. Centrale.

CRISTANTE 6 – Senza palla aggressivo e utile, con la sfera in seria difficoltà. Soprattutto con i lanci lunghi, tante imprecisioni.

RENSCH 7 – A sinistra sta trovando la sua mattonella. Duetta con Pellegrini, spinge, si allarga e si accentra con i tempi giusti. Uno in più.

SOULE 7 – Il gol di Wesley porta anche la sua firma. Inizio a rilento, poi guadagna spazi e fiducia con il passare dei minuti, giocata dopo giocata. Lucido e creativo in occasione del gol: gol o assist, purché la Roma segni. DALL’82 BAILEY 6 – Bella la conclusione, da rivedere il resto.

PELLEGRINI 6.5 – Chi gioca attorno a lui beneficia delle sue letture con e senza palla. Nel primo tempo tanto passa per lui, sempre nel vivo. Tanto sacrificio e l’abbraccio di Gasperini ne sottolinea i meriti. Benefico. DAL 72′ EL SHAARAWY 6 – Pochi spunti, nonostante lo spazio.

FERGUSON 6 – Molto bene la prima parte di gara, finisce sulle gambe e con qualche rimpianto. In crescendo, però.

GASPERINI 7La Roma è la sua Roma, riconoscibile. E non è poco, non era scontato. La vetta torna a tre punti di distanza dopo uno scontro diretto per l’Europa vinto con una prestazione convincente, solida, ingiusta nello score finale. Ha trasformato diversi giocatori e ha plasmato il gruppo a sua immagine e somiglianza, in poco tempo e pochissime polemiche. Due partite, poi serve una mano dal mercato. Dategli una mano.