COMO-ROMA: le pagelle. SVILAR “Provvidenziale ma impreciso sui gol” 5.5 – KONÉ “Gioca rendendo meno di un gregario con l’aria del fuoriclasse” 5

LAROMA24.IT (D. BERSANI) – Cornuta e mazziata. Due settimane esatte per passare dal terzo al sesto posto. La decima sconfitta in campionato rischia di lasciare un segno indelebile nel rush finale di un campionato sempre meno credibile. Tra rabbia e rimpianti, la Roma é rimasta inchiodata sul 3-3 di Gatti: la squadra brillante ed autorevole del girone di andata non esiste semplicemente più e a Como avrebbe potuto prendere almeno 6 gol. Per il resto, chiedere ai varisti di Genova. E all’ineffabile Massa, che si é coperto di ridicolo espellendo Wesley per fallo inesistente. Inutile invocare il Var, ovviamente, che in questi casi di doppia ammonizione non può intervenire.

La stanchezza affiorata nel finale e l’ennesima rimonta subita preoccupano più del doppio sorpasso in zona Champions League di Como e Juventus, a quattro giorni dal retour match dell’Olimpico con il Bologna.

SVILAR 5,5 – Si oppone da campione a Paz dopo un quarto d’ora ma la prodezza vera é il modo in cui evita di franare sui piedi di Caqueret a fine primo tempo. Perfetto fino a quel momento, lascia molto a desiderare su Douvikas, beffato sotto le gambe. Poi un altro paio di parate provvidenziali prima della respinta troppo corta in mezzo alla difesa dormiente. Voto ingeneroso, la media porta piú o meno a questo.

GHILARDI 6 – Baturina transita dalle sue parti e lui non si scompone finché Massa non decide di rovinare definitivamente la gara.

MANCINI 5,5 – Beccato dal pubblico comasco per le polemiche dell’andata, gioca un buon primo tempo e – come i suoi compagni di reparto – nella ripresa si disunisce.

HERMOSO 5 – Come tre mesi fa, gli si chiede un contributo di esperienza contro Paz e compagni. Parte seguendo Caqueret, posizionato malissimo e colpevole sul pari lariano tentando un movimento insensato. (Dal 70’ ZIOLKOWSKI sv).

CELIK 5 – Qualche fallo di troppo e la confusione dei giorni peggiori. Esce per infortunio senza nemmeno provare a resistere. (Dal 70’ TSIMIKAS 5 – Al suo attivo una mezza gomitata e una punizione battuta con la finezza di un maniscalco).

CRISTANTE 5 – Costantemente sotto ritmo e insolitamente poco nel vivo dell’azione. Stanchissimo e molto nervoso nel finale. L’unico a lamentarsi con l’inetto del fischietto.

KONÉ 5 – Inizia con un brutto errore di disimpegno in avvio, poi trotterella con un po’ di sufficienza. Da troppo tempo gioca rendendo meno di un gregario con l’aria del fuoriclasse.

WESLEY 6 – Stringe in mezzo da centrale aggiunto seguendo le incursioni di Smolcic e salvando in scivolata due situazioni di estremo pericolo. L’espulsione per doppio giallo é semplicemente scandalosa.

PELLEGRINI 4,5 – Arriverebbe forse al 5 con il gol di Bologna. (Dal 67’ PISILLI 5,5 – Non incide minimamente).

EL SHAARAWY 6 – Torna titolare dopo piú di due mesi e ci mette 5 minuti per uccellare Diego Carlos procurandosi un rigore fondamentale per l’economia della gara. Non fa molto altro ma il segno lo lascia eccome. (Dal 56’ RENSCH 4 – Nemmeno entra e partecipa al buco difensivo. Diao lo fa dannare e lui arranca come un principiante. Una sciagura).

MALEN 6 – Si conferma glaciale dal dischetto come a Napoli. Lotta e sgomita. Quando stanno per arrivare i rinforzi, viene sostituito e lascia il campo perplesso. Sull’1-1 non serve un assist a Pellegrini a campo aperto facendo impazzire la panchina. (Dal 67’ VAZ 5 – Guadagna una punizione e nemmeno sa come si protesta).

GASPERINI 5 – Parte con due punte e controllo abbastanza tranquillamente il match. Quando, invece, gli attaccanti li mette Fabregas, la Roma non regge l’urto calando alla distanza. Cambi infausti, al netto di Massa.

BOLOGNA-ROMA: le pagelle. PELLEGRINI “Una sola palla ma che vale oro” 7 – ZARAGOZA “Un criceto nella ruota” 4.5

LAROMA24.IT (D. BERSANI) – Tutto aperto dopo il primo atto di un non memorabile derby europeo, verdetto rinviato a San Giuseppe all’Olimpico. L’1-1 del “Dall’Ara” é il classico risultato che divide il bicchiere. Mezzo pieno o mezzo vuoto? Sterile per un’ora ma più reattiva nel secondo tempo, proprio quando la situazione stava precipitando, la Roma ha saputo reagire scrollandosi di dosso una pericolosa apatia. C’é naturalmente il rimpianto per i due pali scheggiati da Malen, ma resta anche la consapevolezza degli interventi risolutivi di Svilar e di quel brivido finale, con la traversa colpita dal Bologna poco prima del recupero. Ora rotta su Como, per difendere il quarto posto appeso a un filo e prepararsi per il secondo round.

SVILAR 7,5 – Il volo a planare su Bernardeschi allo scadere del primo tempo raggiunge la Torre di Maratona. Il voto in piú é tutto per l’uscita bassa a valanga su Pobega salva risultato, mentre la difesa stava sbandando. Ed é lo stesso voto scalato per l’uscita horror all’88’ che stava per regalare il 2-1 a Vitik.

CELIK 5,5 – Ordinato finché non entra troppo morbido su Rowe, quando lo lascia accelerare sul gol bolognese. (Dal 66’ HERMOSO 6 – Rientra gestendo con esperienza l’ultimo terzo di gara).

NDICKA 6,5 – Castro é una serpe velenosa e lo impegna come fece Hojlund in una serie di corpo a corpo estenuanti da cui non esce vinto né vincitore.

GHILARDI 6 – Si sgancia quando può, resta quando deve. Pasticcia un po’ anche lui in occasione del vantaggio avversario.

RENSCH 6 – Grande chiusura e assist millimetrico per Malen. Non fa danni ma nemmeno spicca particolarmente per efficacia. (Dal 58’ TSIMIKAS 6 – Mantiene la posizione entrando in una fase non semplice del confronto).

PISILLI 6 – Segue e viene seguito da Ferguson perdendo l’orientamento. Lavoro oscuro quanto utile. Cresce alla distanza.

EL AYNAOUI 5,5 – Mette dedizione in copertura, ma é sempre troppo timido. Gasp lo toglie per aumentare il peso offensivo. (Dal 66’ PELLEGRINI 7 – Pochi palloni toccati ma quello che sigla il pari vale oro quanto pesa e riscatta l’errore di Genova).

WESLEY 6 – Parte lento e svagato rimediando un’ammonizione evitabile. Joao Mario e Bernardeschi lo sfidano sullo scatto, poi respira quando puó tornare sulla sua fascia di pertinenza.

CRISTANTE 6,5 – Alto a supporto, basso a sostegno. Scarica il contachilometri bilocandosi nelle due fasi e approfitta della topica grossolana di Joao Mario per propiziare l’azione del pari.

ZARAGOZA 4,5 – Poteva far meglio con il diagonale largo dopo 20’. E – ripensandoci – forse é la cosa migliore che abbia fatto. Cioè l’unica. Un criceto nella ruota. (Dal 46’ VAZ 6,5 – Gli basta un minuto e mezzo per fare già più del suo compagno. Tanto movimento e qualche spunto molto interessante a dare imprevedibilità all’attacco. Leggerino ma in netta crescita).

MALEN 6 – Vaga senza trovare uno dtraccio di connessione decente nel primo tempo, che chiude senza incidere. Va meglio nella ripresa perché si sfila dalla morsa rossoblú. Sbatte due volte contro lo stesso centimetro di palo. Sfortunato e meno preciso del solito, resta comunque un riferimento imprescindibile. Anche perché, pure volendo, solo lui ce resta.

GASPERINI 6 – Depresso dal primo tempo (e imbelvito fino all’inverosimile dopo lo svantaggio), prova e riesce a modificare assetti e contenuti con le sostituzioni. Esce dal campo coi nervi a fior di pelle.

GENOA-ROMA: le pagelle. NDICKA “Non può fare tutto da solo” 6 – PELLEGRINI “Una serie di sfortunati eventi” 4,5

LAROMA24.IT – Pomeriggio horror per i giallorossi e ora la classifica si complica. La Roma cade a Genova: 2-1 per i padroni di casa, per De Rossi e i suoi. Partita “no” fin dai primi minuti: formazione sbagliata e con diversi punti interrogativi, approccio rivedibile, tanta fatica e tanto nervosismo. La partita si complica per lo scivolone in area di Pellegrini e il rigore trasformato da Messias, ma i giallorossi erano riusciti a trovare il pareggio, ancora con Ndicka. Poi si è spenta la luce. Il 2-1 segnato dal Genoa è doloroso per il modo in cui è arrivato, mancava solo il tappeto rosso. Si salvano solo in tre: Svilar, Malen e Ndicka. Serata da dimenticare. Al più presto.

SVILAR 6Ultimo baluardo. Non può nulla sui gol e tiene aperta la partita fin quando può. Anche coraggioso nel finale.

MANCINI 5 – Più energie sprecate a litigare e a riprendere i compagni che attenzione difensiva. Svagato. DALL’84’ ZIOLKOWSKI SV

NDICKA 6 – Giallo che pesa come un macigno, non solo per le letture difensive, ma anche per la vena realizzativa da bomber. Non può fare tutto da solo.

CELIK 5 – La posizione non lo aiuta, ma lui non fa niente per darsi una mano. Anzi. Assente. DALL’84’ VAZ SV

RENSCH 5 – Non ripete l’ottima prestazione di domenica scorsa: non riesce mai entrare in partita. DAL 70′ GHILARDI 5,5 – Entra con personalità e coraggio, ma non era (più) la sua partita.

PISILLI 5,5 – Tanta legna e tanta voglia di mettersi in mostra, ma la pulizia tecnica oggi non era di casa. Volenteroso, almeno.

KONE 5Piccolo trotto per grande parte della partita. La Roma spesso ricorre alla palla lunga e bisogna capire se sia una causa o l’effetto della sua prestazione negativa.

TSIMIKAS 4,5 – Non approfitta, usando un eufemismo, dell’assenza di Wesley. Sul sinistro ha un’occasione d’oro e prende l’unica scelta evidentemente sbagliata fra le tante possibili.

PELLEGRINI 4,5 – Pomeriggio complicato per il 7. Schierato di nuovo a destra fatica a trovare il modo di rendersi utile, poi scivola nel momento sbagliato e causa il rigore del vantaggio avversario diventando dannoso. Da piazzato ci aveva rimesso una pezza, in un modo o nell’altro. Negli occhi rimane il fallo da rigore. Una serie di sfortunati eventi. DAL 56′ EL AYNAOUI 5 – La cosa migliore della sua prestazione è stata cancellata dalla bandierina, per il resto non aggiunge nulla.

VENTURINO 5 – Grande occasione dal 1′, proprio a casa sua, ma la catena con Tsimikas non funziona e lui si perde un retropassaggio dopo l’altro. DAL 45′ CRISTANTE 5 – Entra per le palle alte e praticamente offre solo quello. Invece di portare ordine aggiunge confusione ed errori tecnici.

MALEN 6 – Potenzialmente è sempre pericoloso e per poco, un piede circa, non finisce sul tabellino anche oggi. Scombina la retroguardia avversaria in continuazione, ma attorno a lui c’è il vuoto.

GASPERINI 5 – La formazione iniziale lascia fortemente a desiderare, forse troppi pensieri con l’arrivo del terzo impegno settimanale, forse una lettura superficiale, e la lettura a gara in corso è stata addirittura peggiore. Costringe Pellegrini sulla destra e inventa una corsia di sinistra inguardabile, raccogliendo zero da una parte e dall’altra, poi è precipitoso con i cambi e si trova a dover costruire i tre punti con un 11 fantasioso e privo di qualità. In difficoltà, per la prima volta in stagione.

ROMA-JUVENTUS: le pagelle. PISILLI: “Ti ricordi quando…” 7,5 – MALEN “Donyeldo Nazario” 7 – CRISTANTE “Serata no” 5,5

LAROMA24.IT – Da serata a perfetta a notte da incubo. La Roma si butta via e da un 3-1 solido e meritato si accartoccia su se stessa fino a uscire dal campo con un solo punto. I giallorossi muovono la classifica e tengono dietro i bianconeri, ma oggi è un pareggio che sa quasi di sconfitta, perché il match point era proprio sul servizio. Tra i migliori in giallorosso c’è Niccolò Pisilli, protagonista di una prestazione totale: non è mancato nulla alla sua gara, se non l’energia nei minuti finali. Dopo il 61, Wesley e Malen: il brasiliano gioca come un 10 e l’olandese continua a segnare e a fare la differenza a ritmi visti raramente da queste parti. Tra le note negative c’è sicuramente Cristante: il numero 4 sbaglia tantissimi palloni e alla fine costringe Gasperini a sostituirlo, dopo che il tecnico ci aveva già ripensato un paio di volte. Il +7 era vicinissimo: peccato.

SVILAR 6 – Prende tre gol, fondamentalmente è incolpevole su tutti e tre.

MANCINI 6,5 – Fa bene tante cose e tiene a lungo il giocatore più forte degli avversari. Solido.

NDICKA 6 – Impacciato sul 3-3, in ritardo su diverse uscite, tanto da far arrivare Gasperini quasi nella metà campo della Juventus. Sul più bello…

CELIK 6 – Tutt’altro che impeccabile in occasione del 3-2 juventino, per il resto prestazione quadrata, anche in una posizione non sua.

RENSCH 6,5 – Tra i migliori della Roma. Spinge e bene duettando con Pellegrini, sempre attento in difesa, sempre nel vivo davanti. Esce lui e i giallorossi perdono tanto, esattamente due punti: non è un caso. DAL 74′ GHILARDI 5,5 – Entra male e non si cala nel match. Tanti, troppi errori.

KONE 6,5 – L’assist per Malen è fantascientifico e ha il sapore dei pezzi unici. Domina la mediana nella prima parte del secondo tempo, poi finisce la benzina.

CRISTANTE 5,5 – A tanto così dalla sostituzione punitiva dopo l’ennesimo pallone sbagliato della serata, Gasperini prende tempo ma lui fa di tutto per convincerlo a cambiarlo. Serata no per il numero 4: l’emblema della sua serata è il quasi assist per un gol bianconero. DAL 74′ EL AYNAOUI 6 – Entra bene, gestisce possessi con precisione e qualche timore di troppo. Commette il fallo, in ritardo, per la punizione del 3-3.

WESLEY 7 – La sblocca con una giocata da numero 10, per il resto infila i bianconeri senza pietà, dando sempre l’impressione di essere molto più di un esterno difensivo.

PISILLI 7,5Totale. Prestazione memorabile del numero 61, almeno fino a quando la condizione atletica lo ha assistito. Finisce il match sulle gambe, toccandosi spesso, ma dopo aver dato tutto e di più: break, assist, intuizioni e strappi. Classica prestazione da “Ti ricordi quando Pisilli, contro la Juventus…

PELLEGRINI 6 – Inizia male, con una palla rimasta troppo sotto e finita troppo alta, ma poi mette in campo una prestazione di enorme sostanza, anche fuori ruolo, sulla destra. Duetta spesso con Rensch, serve l’assist del 2-1, gestisce possessi con lucidità e infine esce, stremato. DAL 90′ ZARAGOZA SV – Palla sul corner al 91′, gestito male, dopo 1′ prendi gol.

MALEN 7Donyeldo Nazario. L’olandese si è preso la Roma e anche la Serie A. Nel primo tempo è poco nel vivo, ma quando la palla rimbalza attorno a lui suona sempre l’allarme. Il gol dell’illusione della vittoria è una perla, degna di un bomber d’altissima classifica.

GASPERINI 6 – I giocatori a disposizione sono questi, ha dovuto affrontare la partita più importante dell’anno con due centrocampisti sulla trequarti e fin quando è rimasta in campo la squadra titolare era comunque sul 3-1. sarebbe stato un capolavoro. Sarebbe stato. I cambi, e quindi anche le sue scelte, hanno impoverito la squadra fino a farla accartocciare su se stessa. Tardivo il cambio di Cristante, precoce quello di Rensch e alla fine, ormai, evitabile anche quello di Pellegrini per (un leggerissimo) Zaragoza. Gestione a due facce. A pochi minuti dallo spumante, la doccia gelata.

ROMA-CREMONESE: le pagelle. CRISTANTE “Festa e fuochi d’artificio” 7 – NDICKA “Super Saiyan” 7 – ZARAGOZA “A corrente alternata” 5,5

LAROMA24.IT – Tre punti che ne valgono molti di più. Vittoria di importanza capitale per la Roma di Gasperini, scesa in campo con tanta pressione e tutti gli occhi addosso per via dei risultati di Juventus, Milan e Napoli e uscita dal campo vittoriosa. Prestazione facilmente dimenticabile, ma la cosa più importante è stata conquistata: due gol su calcio piazzato, prima Cristante su assist di Pellegrini e poi Ndicka su assist di Cristante, poi Pisilli, bravo a sfruttare un rimpallo favorevole in area. Determinante Malen, anche senza segnare, con movimenti che hanno aperto la retroguardia avversaria.

SVILAR 6,5 – A lungo spettatore, quando chiamato in causa dimostra a tutti di essere un top assoluto. Presente.

MANCINI 6,5 – Peccato per la traversa, sarebbe stata la ciliegina sulla torta. L’andamento della partita aiuta i centrali, sicuramente, ma anche loro danno una grande mano. .

NDICKA 7 – Impeccabile in marcatura e in uscita, addirittura bomber, quasi sfiora la doppietta. Super Saiyan.

GHILARDI 6 – Scende in campo praticamente a freddo, si comporta bene e gioca ordinato. Gasperini lo sacrifica per alzare i ritmi. DAL 45′ EL AYNAOUI 6 – Entra per dare quantità e per stravolgere la mediana, si fa vedere spesso e aiuta a conquistare i tre punti.

CELIK 6,5 – Timido e insicuro nel primo tempo, cresce nella seconda parte di gara e duetta bene con Venturino. DALL’85’ ZIOLKOWSKI SV

KONE 6 – Rientro importante per Gasperini, che infatti lo utilizza subito, anche per fargli ritrovare condizione e ritmo. Partita abbastanza anonima, classico match di rodaggio: spicca soprattutto per le varie conclusioni sballate dal limite. Bentornato!

CRISTANTE 7 – Dopo un primo tempo di confusione, si prende la scena stappando la partita con un colpo di testa “alla Cristante“, sul primo palo, poi addirittura trova un assist. Giocando più alto e coperto riesce a rendersi molto più utile. Festeggia le 350 presenze con i fuochi d’artificio.

WESLEY 6 – Danza con il cartellino giallo, che fortunatamente non arriva. Frenetico, impaziente, non riesce mai a lasciare il segno.

ZARAGOZA 5,5 – Qualche luce, tante ombre. Gasperini lo sposta da una fascia all’altra nella speranza di aiutarlo a incidere sul match, da sinistra arriva un bel cross per Mancini, ma il contributo tattico e tecnico non è sufficiente. A corrente alternata. DAL 56′ VENTURINO 7 – Ingresso determinante. Fa impazzire la difesa della Cremonese, balla tra destro e sinistro senza dare punti di riferimento, sfiora il contributo a più riprese. Scossa.

PELLEGRINI 6,5 – Tanto lavoro senza palla, tanti km percorsi, ma anche una conclusione destinata in rete murata (spostato momentaneamente a destra) e l’assist per il gol che sblocca il match. Sempre nel vivo della manovra, anche in un primo tempo soporifero, e soprattutto sul tabellino. DAL 72′ PISILLI 7 – Entra a match cambiato, ma un inserimento dopo l’altro butta giù le difese residue della Cremonese. Niccolò spacca, semicitando Hulk.

MALEN 6,5 – Non segna, vero, ma nei tre punti di oggi c’è tanto Malen, ma proprio tanto. I suoi movimenti escono direttamente dai sogni di Gasperini, così come la sua capacità di far salire la squadre. Il gol la prossima volta, oggi va benissimo così. E per questo è un centravanti top.

GASPERINI 7Tre punti, a pari punti con il Napoli, a più quattro sulla Juventus, con uno slalom tra indisponibili, lungodegenti e problemi vari. La Roma di Gasperini è una macchina che funziona a meraviglia: anche quando la palla non gira come vorrebbe lui, la squadra riesce a dominare la partita dal primo all’ultimo minuto, senza lasciare spazi o possibilità di respiro alla Cremonese. Era una partita perfetta per perdere punti, come tante volte è successo alla Roma nella sua storia, ma lui ha disinnescato tutte le trappole e ha guidato la squadra alla vittoria.

NAPOLI-ROMA: le pagelle. MohaMALEN Ali 8 – GHILARDI “Puntuale e autorevole” 7

LR24.IT (D. BERSANI) – Occasione persa, si. Rammarico? Pure. L’appuntamento con la prima vittoria in uno scontro diretto é ancora rimandato, ma almeno nel primo mese e mezzo di questo 2026, non si perde. Nel match delle assenze, finisce 2-2 ma la Roma torna da Napoli con la consapevolezza di aver constatato che – rispetto all’andata – il divario si è assottigliato. Resta il rimpianto di esser stati due volte in vantaggio.
Ma resta anche il quarto posto in solitaria

SVILAR 6,5 – Ingannato dalla traiettoria infida dell’1-1 e forse un po’ troppo fuori dai pali, si riscatta sempre su Spinazzola in apertura di ripresa e su un tentativo napoletano in pieno recupero.

MANCINI 6 – Ispira il gol del primo vantaggio con una rapida verticalizzazione, non si risparmia e combatte in ogni zona del campo anche se alla lunga perde di intensità.

NDICKA 6,5 – Ingaggia una trentina di duelli rusticani Hojlund da cui esce spesso vittorioso.

GHILARDI 7 – Conferma la crescita. Puntuale e autorevole, senza grosse pecche e senza ricorrere ad interventi fallosi.

CELIK 5 – Spinazzola e Alisson lo mettono continuamente in affanno. Prestazione negativa

PISILLI 5,5 – Sulle orme di Lobotka, non si ripete sui livelli di lunedi scorso. Sfortunata la deviazione sul tiro che porta all’altrettanto beffardo gol dell’ex. (Dal 65‘ EL AYNAOUI 5,5 – Non porta il cambio di marcia auspicato in mediana).

CRISTANTE 6 – Non appariscente presenza, galleggia tra passaggi orizzontali e la solita corsa comunque preziosa.

WESLEY 6,5 – Un po’ nervoso, non trova sbocchi per oltre un’ora. Inarrestabile la sua discesa stile Brignone da cui scaturissce il rigore. Esce malconcio con la cavigia fasciata. (Dal 72’ TSIMIKAS sv).

ZARAGOZA 6 – Scatto puntuale e assist al bacio, tanto per gradire. Poi perde contatto col match consegnando agli avversari una quantitá troppo elevata di palloni, tanto da indurre Gasperini a toglierlo di mezzo. (Dal 46’ SOULÉ 5,5 – Lascia la battuta del penalty a Malen. Ha le attenuanti pubalgiche, ma non si segnala per altro).

PELLEGRINI 5 – Quel consueto, fastidioso, senso di sospeso tra il poco e il nulla. Fa impicciare pure Wesley che, quando esce lui, trova l’affondo determinante sull’out mancino. (Dal 65‘ VENTURINO 6 – Buoni movimenti, non si nasconde nella gestione di palloni complicati nel traffico).

MALEN 8 – Inesorabile bomber, cinque timbri in cinque presenze. Volteggia come una farfalla e punge come un’ape. Prima mezz’ora da fare spavento. MohaMalen Alì. (Dal 72’ VAZ 5,5 – Il ragazzo si fará (?), ma nel frattemlo va valutato perché il campo lo vede. Peccato che la porta ancora no. Perchè al 90’ ha sui piedi il pallone della vittoria e calcia con una mosceria irritante.

GASPERINI 6,5 – Chiamato a scelte obbligate soprattutto in attacco, imposta un piano gara aggressivo e poi medita tanto sulle sostituzioni, seguendo l’andamento di una partita quasi schizofrenico. Porta a casa il secondo pari in campionato che lascia ben sperare, a patto che torni presto qualcuno a disposizione per l’ultimo terzo di stagione.

ROMA-CAGLIARI: le pagelle. MALEN “Killer instinct puro” 8 – PISILLI “Profondamente Gasperiniano” 7

LAROMA24.IT – Tre punti belli, pesanti e per nulla scontati, se si guarda la (lunga) lista degli indisponibili. Gasperini e i suoi ragazzi escono dall’Olimpico al quarto posto e con una prestazione solida, convincente. Spicca, neanche a dirlo, la prestazione di Malen: “Don” ha messo in campo il suo killer instinct e non ha lasciato scampo alla difesa del Cagliari, colpevole di avergli lasciato un metro in diverse occasioni. Molto positiva anche la prestazione, maturissima, di Pisilli. Ora arriva un altro bell’esame e Gasperini potrà scegliere fra tante opzioni diverse, soprattutto con la serenità di una vittoria importante.

SVILAR 6 – Deve fare poco e niente e per una sera va bene così. Sicuro nelle uscite alte nel finale.

MANCINI 6,5 – Assist al bacio per Malen. Aggressivo a tutto campo, anche troppo, come in occasione del giallo.

NDICKA 6,5 – Prestazione solidissima. Ruggisce come un leone dalla trequarti difensiva al cerchio di centrocampo, chiudendo ogni traiettoria.

GHILARDI 6,5 – Continua a crescere, una gara dopo l’altra. Sempre più sicuro palla al piede e difensivamente non ne sbaglia mezza.

CELIK 7 – Ingolfato per 45′, poi si scioglie e produce l’assist del 2-0 con un grande spunto individuale. Finisce in crescendo.

CRISTANTE 6 – Tanti passaggi sbagliati, soprattutto nella zona calda offensiva. Dietro tanta legna, innegabile, ma la sua imprecisione frena a lungo i giallorossi. DALL’84’ EL AYNAOUI SV

PISILLI 7Profondamente e intensamente gasperiniano. Trafigge il Cagliari in continuazione, senza perdere di vista il lavoro difensivo: corre più di tutti e fa solo giocate utili.

WESLEY 7 – Sempre nel vivo della manovra offensiva. Le sgroppate non fanno più notizia, ma l’attenzione e la fase difensiva sono davvero degne di nota. Davanti aveva Palestra e lo ha sofferto solo due volte, nel finale.

SOULE 6,5Va a fiammate. Gasperini lo ha detto, non è al meglio, ma l’argentino dà tutto quello che ha, alternando scatti a gestione. DALL’84’ VENTURINO SV

PELLEGRINI 6,5 – Dai suoi piedi due palle gol per Ndicka e Ghilardi, ma per l’assist non è serata. Gara di sostanza del numero 7, che con Wesley annulla Palestra. DAL 57′ ZARAGOZA 6,5 – Palla al piede non lo prendi. Mai. È entrato e ha subito mostrato l’intero pacchetto: nell’uno contro è davvero un’arma impropria. Bisognerà lavorare su scelte e attenzione difensiva, ma negli ultimi metri fa paura.

MALEN 8 – Il cucchiaio un omaggio a Totti, la doppietta il motivo per il quale Gasperini stravede per lui. Gli basta un metro per rendersi pericoloso e infatit la difesa del Cagliari lo ha sofferto anche solo la pensiero che gli arrivasse la sfera. Killer instinct puro. DALL’84’ ARENA SV

GASPERINI 7Altri tre punti e il cammino ricomincia. Riaggancia il quarto posto e nel farlo si diverte anche a dare spazio a qualche giovane. Mixa esperienza e freschezza come il migliore dei dj e fa ballare tutto lo Stadio. Bella prestazione, tre punti, forze fresche sulle quali puntare: meglio di così! Dopo una rapida occhiata alla lista degli indisponibili della Roma la partita di questa sera guadagna ulteriore significato.

UDINESE-ROMA: le pagelle. SVILAR “Fuoco amico” 6 – CRISTANTE “Dannoso” 4,5

LAROMA24.IT – Doveva essere la serata delle conferme, ma a Udine è arrivato un brutto passo falso. I giallorossi sono caduti in casa dei friulani con Svilar migliore dei suoi, dato che dice tutto. Cristante e Soulé si sono presi la scena in negativo, nonostante una serata negativa in generale per tutta la squadra. Positive solo le prove di Svilar, su tutti, ed El Aynaoui e Ndicka, sebbene solo a sprazzi. Gasperini si aggiunge ai protagonisti in negativo con una lettura del match che ha lasciato molto a desiderare.

SVILAR 6 – Tra i suoi è l’ultimo a mollare. Difende i pali finché può, fino al fuoco amico che lo taglia fuori su quel calcio di punizione velenoso.

MANCINI 5,5Ingenuo in occasione del fallo dal quale nasce il gol dell’Udinese, ma è prezioso quando salva un gol praticamente fatto.

NDICKA 6 – Migliora con il passare dei minuti dopo un inizio complesso. Fatica a leggere Davis, ma complessivamente è il migliore dietro.

HERMOSO 5,5 – Rientro faticoso per lo spagnolo, in una serata nella quale non ha funzionato nulla. Non si lega agli altri componenti della catena di sinistra. DAL 70′ GHILARDI 5,5 – Gara complicata vista la necessità di attaccare in avanti.

CELIK 5 – Tanti, troppi errori in fase di appoggio, praticamente dalla metà campo in su. Ininfluente. DAL 79′ TSIMIKAS SV – Meglio del compagno turco, ma ci voleva poco. Peccato per l’assist “cancellato“.

CRISTANTE 4,5Irriconoscibile. Il numero 4 sbaglia tutto, dall’inizio del match alla fine. Nella prima parte di gara spreca malamente tanti palloni potenzialmente pericolosi sulla trequarti avversari. Dannoso.

EL AYNAOUI 6 – La prestazione del compagno di reparto gli fa fare bella figura anche in una serata ordinata. Si fa vedere. DAL 78′ PISILLI SV – Voglia e grinta non mancano, ma non bastano.

WESLEY 5,5 – La Roma passa solo dalle sue parti. Buono il link con Pellegrini, peccato per le scelte negli ultimi metri. Non riesce a pungere, ma è il più pericoloso dei suoi.

SOULE 4,5 – Non gli esce nulla. Gasperini gli chiede di prendere per mano la squadra, lui sparisce tra le ombre di una serata senza luci.DAL 78′ VAZ SV – La giocata migliore, che avrebbe portato al gol, gli viene cancellata da un fuorigioco.

PELLEGRINI 5 – Funziona bene l’asse con Wesley, ma il numero 7 dialoga solo con il brasiliano. La scintilla con Malen non è ancora scoccata ed è costretto a passare più tempo sulla linea dei centrocampisti che su quella dei trequartisti. DAL 67′ VENTURINO 5,5 – L’impatto è frizzante, poi svaria tanto, troppo, fino a uscire del match.

MALEN 5Per ora l’eccezione è stata la gara d’esordio. Comincia ad associarsi al resto dei compagni a partita ampiamente inoltrata, ma fra stop sbagliati e scarsa precisione nelle giocate è una serata da dimenticare.

GASPERINI 5 – Le scelte iniziali sono quasi obbligate, ma la Roma fa troppo poco contro un avversario di livello inferiore. Fra le due squadre in campo la big sembrava l’Udinese e questa non può non essere responsabilità. La cosa peggiore, senza dubbio, sono state le sostituzioni, soprattutto il timing, con slot gestiti in maniera curiosa. Stop grave, inaspettato e sanguinoso.

PANATHINAIKOS-ROMA: le pagelle. ZIOLKOWSKI “Zircone” 7 – MANCINI “Sottosopra” 4

LAROMA24.IT – Tutto bene quel che finisce bene. Dopo aver riempito il primo quarto d’ora di ottime sensazioni, la partita finisce sottosopra per l’espulsione di Mancini che rovescia il preparato per terra. Come non bastasse, sarà Ghilardi a scivolarci sopra macchiando l’armatura che si stava montando addosso giorno dopo giorno. L’eroe inatteso risulterà Ziolkowski per scrivere il lieto fine e far saltare un turno alla Roma. Arrivederci a marzo.

GOLLINI 5,5 – Al ritorno in campo dopo oltre un anno: un’uscita dubbia, un’aritmia causata in costruzione, può poco e poco fa sul gol.

GHILARDI 5 – Proprio quando pareva muovere passi sempre più sicuri, lascia per strada la caramella per il Panathinaikos.

MANCINI 4 – Rovescia la pentola della partita e costringe la Roma a una gara di stenti.

ZIOLKOWSKI 7 – Ancora qualche turbolenza difensiva, schiarita però dall’atto più importante della serata. Zircone.

CELIK 6 – Quattro stagioni. Piove, tira vento, nevica, uno in più o uno in meno: lui, comunque, attaccherà il somaro dove il padrone desidera. DAL 64′ WESLEY 6 – Smucina.

PISILLI 6 – Salta di qua e di là. Ronza senza riuscire a pungere.

CRISTANTE 6 – Tiene la rotta. DAL 64′ RENSCH 5,5 – Prende la scalamobile e si ritrova alle porte della felicità. Torna in posizione schivando gli sguardi intorno.

TSIMIKAS 6 – La prima chiamata della partita squilla sul suo sinistro. Da lì in poi si limita a passare le telefonate. DAL 87′ ANGELINO SV – Bentornato.

SOULÈ 5 – Si manda di traverso il boccone offerto da Lafont, poi mastica a fatica anche i residui successivi. Esce nauseato. DAL 46′ NDICKA 6 – Ripassa il silicone sulle giunture difensive.

PELLEGRINI 5 – Scivola anche lui sullo sporco lasciato da Soulé dopo il regalo di Lafont. In 10 vive di stenti, fino a spegnere l’unico pallone commestibile del secondo tempo. DAL 67′ DELLA ROCCA 6 – Sufficienza d’incoraggiamento.

EL AYNAOUI 6 – Quando fa mulinare le gambe pare in grado di spostare le correnti della partita. Si affievolisce fino a reggersi semplicemente a galla col cambiare dello scenario.

GASPERINI 6 – Trova quello che cercava al termine di lunghe peripezie.

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ROMA-MILAN: le pagelle. GHILARDI “Maldiniano” 7,5 – PELLEGRINI “Dà un calcio alle paure” 7 – MALEN “Sinistro impreciso” 5,5

LAROMA24.IT – Che peccato. Almeno non è finita come nel match di andata: unica consolazione. La Roma esce dal campo con un punto, ma con tanto amaro in bocca perché la prestazione è stata ottima e il risultato è più bugiardo che mai. Tante occasioni per i giallorossi, in particolare per Malen, ma tra Maignan e qualche cm traditore sembrava non essere serata. Il Milan passa in vantaggio, ma dalla panchina arrivano i nostri e Pellegrini evita il remake con un rigore perfetto. Rimandato il salto nei big match, ma dalla serata solo segnali positivi. Ghilardi su tutti: prestazione dominante.

SVILAR 6,5 – Non può nulla sull’incornata di De Winter, per il resto protegge come può.

MANCINI 6,5 – Leao non la vede mai, ma in generale da quelle parti non la vede nessuno. Stoico.

NDICKA 6,5 – Prestazione quasi perfetta fino al clamoroso regalo al Milan. Uno con la sua esperienza non può sbagliare così, in quel momento della gara. Serve più coraggio.

GHILARDI 7,5 – Prestazione Maldiniana, visti gli avversari. Si prende la palla e la scena con una prestazione a tutto campo, da difensore navigato.

CELIK 6,5 – I duelli con Leao lo esaltano e in difesa non sbaglia nulla. Si fa vedere spesso davanti, quasi segna, potrebbe fare meglio nei cross.

KONE 7 – Domina la mediana in lungo e in largo, soprattutto quando c’è da fare legna o pulire possessi in mezzo al campo. Esce, ma solo per infortunio. DAL 59′ PISILLI 6,5 – Promosso a primo cambio, entra in campo con personalità, ma le distanze sono enormi. Una palla contesa dopo l’altra risale il campo e con lui la squadra.

CRISTANTE 7 – Sempre presente, anche se costantemente a fari spenti. Si vede poco, ma si sente tanto.

WESLEY 6,5 – Tantissima luce, una sola ombra. Affetta Saelemaekers e poi fa subito ammonire il suo sostituto. Non irreprensibile sul gol del Milan, ma fino alla fine regala uno sfogo alla manovra giallorossa.

DYBALA 6 – Si vede poco l’argentino, oggi. I ritmi sono più alti e le giocate di prima scarseggiano. Qualche imprecisione non da lui, ma comunque segnala la propria presenza grazie a una qualità sovrannaturale. DAL 69′ PELLEGRINI 7Dà un calcio alle paure e ai fantasmi del passato, quelli della gara d’andata, con trama uguale a parte l’esito del rigore. Si mette sul centrosinistra e dirige l’orchestra, ma dal dischetto fa la cosa più importante. Controvento.

SOULE 6 – Nonostante la posizione sfavorevole si prende la scena in diversi momenti della prima metà di gara. Si muove bene, anche in fase di non possesso, ma gli manca il guizzo. O il destro, più precisamente. DALL’85’ VENTURINO SV – Esordisce a destra, con spazi inesistenti e poche occasioni di scappare. Ci prova. Benvenuto.

MALEN 5,5 – Se la tua squadra fatica a segnare e tu, punta, hai tra i piedi almeno un paio di occasioni nitide (di più, in totale), non può che essere una serata storta. Si muove bene e l’area è casa sua, ma gli capitano tutte sul sinistro, impreciso. DAL 69′ VAZ 6 – La personalità con la quale toglie la palla dalle mani di Modric e lo spinge la dice lunga sul potenziale di questo ragazzo. Suona la carica dando tutto. Coraggioso.

GASPERINI 6,5 – La sua Roma manca ancora l’appuntamento con i tre punti in un big match di Serie A, ma questa sera il tecnico aveva preparato davvero tutto a puntino. Allegri deve ringraziare il caso per essere uscito dal campo con un punto e non con zero: Gasperini ha orchestrato alla perfezione la gara dei giallorossi, nei minimi dettagli, dominatori assoluti del campo per quasi tutta la durata del match. Pesca bene dalla panchina, sicuramente nel momento giusto. La Roma del Gasp c’è e cresce benissimo.