Caso Africa: Ndicka gioca, intrigo Neil

El Aynaoui aveva già fatto le valigie mentre Gian Piero Gasperini parlava dalla sala stampa di Trigoria. Il destino del marocchino è rimasto in sospeso e potrebbe essere stato chiarito nella notte: in qualsiasi caso, si è trattato di un vero intrigo internazionale. Resta, però, un sostanziale pessimismo sul fronte giallorosso: il numero 8 dovrebbe partire nel pomeriggio in direzione Rabat; la Roma intanto gli ha prenotato un volo alle 23:45, al termine del match contro il Como. La notizia positiva riguarda Ndicka: la Costa d’Avorio ha ceduto alla richiesta e almeno fino a stasera Evan ci sarà. Il posticipo del lunedì di Serie A ha creato l’intoppo. Ovviamente non riguarda solo la Roma, ma, tutte le squadre impegnate nel monday night. Con alcune Nazionali è stato più facile trattare, con altre meno. Il Marocco giocherà la partita inaugurale il 21 contro le Comore e si è dimostrato rigidissimo.

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Ferguson in vantaggio su Dybala. Ndicka c’è

Gasperini va verso la conferma dell’attacco che ha fatto faville a Glasgow: Soulé e Pellegrini alle spalle di Ferguson, in vantaggio nel ballottaggio con Dybala. L’alternativa all’irlandese è ovviamente la Joya che però non è ancora al meglio della forma, come sottolineato dal tecnico della Roma in conferenza stampa: “Vediamo come starà. Ha avuto un momento positivo, ma, il calcio di oggi non ti permette una condizione precaria”. Senza Celik squalificato, Gasp dovrebbe riproporre Rensch. Dietro confermato Ndicka, che ha avuto l’ok dalla Costa d’Avorio per partire dopo la gara per la Coppa d’Africa. Oggi, invece, la verità su El Aynaoui.

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Soulé voglia Mondiale: la sfida con Paz e il riscatto Roma. È derby argentino

Se la sfida tra Gasperini e Fabregas vale un pezzo di Europa, quella tra Soulé e Nico Paz guarda diretto al prossimo Mondiale. Allo stato attuale il ct Lionel Scaloni sembra aver puntato sul lariano, ma, l’attaccante giallorosso spera di fargli cambiare idea. […] La sfida è già di per sé interessante, visto che la Roma va a caccia di una Champions League che manca da ormai sette stagioni, mentre, i comaschi puntano alla prima storica qualificazione alle coppe europee. […] Lo scorso anno ci fu un po’ di tensione tra Cesc Fabregas e Gian Piero Gasperini al termine di un Como-Atalanta terminato 1-2: “Gasperini parla spesso all’arbitro, io no. Credo ci voglia più rispetto”. Lo stesso tecnico spagnolo, però, in conferenza stampa ha usato parole al miele per il suo collega. […] Il gioco offensivo delle due formazioni passa proprio da Nico Paz e Soulé, i giocatori più decisivi dei loro club. I due si sono già affrontati la scorsa stagione, registrando un successo a testa e adesso Soulé vuole sistemare lo score.

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Campionato senza padrone: già 4 le capolista solitarie

Per la prima volta in questo campionato, l’Inter vive la solitudine della vetta, privilegio vissuto fino ad ora da Napoli, Milan e Roma. Dalla quinta giornata in poi, è partito l’ascensore. Antonio Conte e Gian Piero Gasperini si sono ritrovati più volte in vetta insieme, mentre, all’undicesima giornata si era formata una coppia inedita composta dall’Inter e dalla Roma. I giallorossi sono stati capolista solitari solo nella dodicesima giornata, per poi ricrollare al quarto posto. E da ieri, complice lo stop del Milan contro il Sassuolo e la sconfitta del Napoli contro l’Udinese, c’è solo l’Inter in vetta al nostro campionato. La squadra di Chivu, visti i rinvii per la Supercoppa, può essere agganciata solo dalla squadra di Gasperini.

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C’è il Como, Olimpico sold out: la Roma cerca punti Champions

LEGGO (F. BALZANI) – Rialzarsi anche in campionato dopo le bella notte di Glasgow, ma soprattutto cogliere l’occasione di riavvicinare Napoli e Milan. La Roma di Gasp stasera affronta il Como di Fabregas in una sfida che promette spettacolo e che può rilanciare le ambizioni di vertice per i giallorossi. Da una parte il veterano che non smette mai di stupire, dall’altra il nuovo che avanza e che in estate sembrava anche vicino alla Roma. “Verrà fuori una partita bella con due squadre che cercheranno il massimo senza sotterfugi. Fabregas ha dato un’impronta importante al Como, non solo per come ha lavorato sui giovani. Scontro per la Champions? Di sicuro lo è per l’Europa, facciamo un passo per volta. E per il primo passo Gasperini potrà contare su Ndicka che partirà solo domattina per la coppa d’Africa. Difesa titolare quindi e anche a centrocampo ci sono pochi dubbi con la sfida tra Koné e Nico Paz a scaldare un Olimpico come di consueto sold out. L’unico cambio sarà a destra dove Rensch è destinato a sostituire lo squalificato Celik mentre a sinistra torna a sprintare Wesley. Ancora out Dovbyk, in attacco Soulè e Pellegrini andranno a supporto della prima punta. Ferguson appare in vantaggio su Dybala. […] Per lottare davvero per i piani alti la Roma dovrà rinforzarsi sul mercato. Massara sabato sera è tornato da Londra dopo l’incontro col Manchester per Zirkzee: i Red Devils vogliono 40 milioni per liberare l’olandese. L’ultima parola spetterà ai Friedkin intanto si valuta anche l’arrivo in prestito di uno tra Raspadori e Gudmundsson.

De Rossi spinge: “Genoa, hai testa. E Chivu è un top. Kolarov un fratello”

GASPORT – Bastano otto punti in quattro partite per descrivere l’impatto di Daniele De Rossi sulla panchina del Genoa. L’ex capitano giallorosso ha rigenerato la squadra nelle gambe e nello spirito, conquistando la piazza e lo spogliatoio senza snaturare il suo credo calcistico e il suo carattere diretto. Oggi affronterà l’Inter, una montagna da scalare, ma senza paura. De Rossi ha superato la diffidenza iniziale dei tifosi, che lo ricordavano bene come avversario duro e puro.

Diciamo la verità: il feeling è stato quasi immediato.
«Ho avvertito da subito un grande rispetto nei miei confronti, la gente s’è dimenticata di quanto fossi… ostico e ostile quando ero in campo e quanto sia stato fastidioso in passato incontrarmi da avversario».
(…)

Sulla panchina nerazzurra ci sarà poi un tecnico come Chivu di cui lei è stato compagno negli anni giallorossi.
«È un uomo molto intelligente, ma lo si poteva intuire già quando giocavamo. Sono felice per i successi che ha ottenuto sino ad ora, ma ovviamente… non mi riferisco alla partita di Marassi. Intendo dire che si merita quel che ha costruito, credo che sia un guadagno per tutti avere intorno un uomo come Chivu. E poi a lavorare con lui c’è una persona che considero come un fratello, Kolarov. Non li ho sentiti in settimana per non creare imbarazzi, ma in campo li riabbraccerò davvero con grande piacere».

Wizz Air nuovo sponsor per la manica: accordo da 3 milioni all’anno

IL TEMPO – La Roma torna ad avere un nuovo sponsor per la manica. (…) dalla partita contro il Como apparirà il marchio di Wizz Air sulle divise della squadra giallorossa, un’intesa che durerà fino al giugno 2027, con la possibilità di prolungare l’accordo per un altro anno.

A presentare la partnership – rumors parlano di qualcosa di più di 3 milioni all’anno come incasso – ci ha pensato Michael Gandler, Chief Business Officer del club: «Siamo molto orgogliosi di accogliere Wizz come nostro brand ufficiale a Roma. Condividiamo molti valori fondamentali».

Il dirigente (…) ha ora come obiettivo quello di riempire anche lo spazio vuoto sulla parte frontale della maglia: «Il main sponsor è una priorità, ma ci vuole tempo. Siamo fortunati ad avere un marchio così importante e una tifoseria così grande, che ci ama così tanto e che merita uno sponsor in linea con i nostri valori e capace di apprezzare la nostra offerta. (…) stiamo lavorando in questa direzione».

Fabregas su Gasp: “Tecnico speciale, enorme rispetto”

Alla vigilia della sfida contro la Roma, Cesc Fabregas ha speso parole di grande ammirazione per Gian Piero Gasperini, definendolo “un allenatore speciale” che ha creato “una metodologia sua mostruosa, una cosa diversa nel calcio italiano”.

L’allenatore spagnolo ha rivelato di essere spesso interpellato da colleghi stranieri sulle idee di Gasp: “Tanti allenatori, spagnoli e inglesi, mi chiamano per chiedermi perché faccia certe cose. E rispondi: ‘Wow, questo è Gasperini’. Lui ha creato per tanti anni cose nuove, ha un’identità chiarissima, fa crescere giovani e per questo il rispetto verso di lui è enorme”.

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Tempestilli: “Como nel cuore, ma la Roma è la mia vita”

IL TEMPO (M. VITIELLI) – Tonino «Cicoria» Tempestilli fu acquistato dalla Roma nel 1987 dopo aver giocato ben sette stagioni con il Como, club al quale è rimasto molto legato. In giallorosso, però, tra campo e scrivania è rimasto più di trent’anni: «La Roma è stata la mia vita, ho trascorso a Trigoria tantissimi anni bellissimi e ricchi di soddisfazioni, come calciatore, allenatore e dirigente. Impossibile tifare per un’altra squadra».

Como-Roma, però, per lei è una partita speciale.
“Certo. A Como ho trascorso sette anni molto belli. La società era fantastica e lavorava davvero bene, soprattutto nel settore giovanile. (…)”

Il Como di oggi è una società in grande crescita…
“Sta facendo benissimo, la proprietà investe molto e Cesc Fabregas è un grande allenatore. Tutti sottolineano, giustamente, le fantastiche prestazioni di Nico Paz, ma nei lariani ci sono anche tanti altri buoni calciatori. Sono sicuro che il Como sia destinato ad un futuro radioso. Spero che faccia bene, però a partire da martedì…”.

La Roma dovrà fare una partita importante…
“Questo è sicuro. Il Como gioca un bel calcio e non si chiude, cerca sempre di far male. Gian Piero Gasperini è un allenatore molto esperto e sono convinto sappia come gestire al meglio la partita. Però non bisogna abbassare la guardia, perché la squadra di Fabregas ha già dimostrato in questa prima parte di stagione di poter far male a qualsiasi avversaria e sottovalutarla sarebbe gravissimo. Guarderò la partita con molta emozione, il Como è nel mio cuore, ma la Roma è la mia vita e la tiferò sempre”.