IL PUNTO DEL MARTEDÌ – FERRETTI: “Una Roma da 10” – CARMELLINI: “Soulé vero dominatore della gara, stravince il confronto con Paz”

La Roma batte 1-0 il Como nell’importantissima sfida della quindicesima giornata di Serie A e a decidere il match è la rasoiata di destro di Wesley al minuto 60 su sponda di Soulé. Vittoria fondamentale per i giallorossi, i quali blindano il quarto posto a quota 30 punti e si portano a -3 dall’Inter capolista. “Una Roma da 10. Come il numero delle vittorie conquistate in campionato. La partita ‘europea’ contro il Como ha stabilito che il gruppo di Gasperini lassù può starci”, scrive Mimmo Ferretti sul Corriere dello Sport. Tiziano Carmellini de Il Tempo, invece, si concentra sul duello tra Matias Soulé e Nico Paz: “Viene stravinto dal giallorosso vero dominatore della gara. È lui la luce offensiva di questa squadra che inizia a calzargli a pennello e che prende per mano oltre l’ostacolo”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


F. LICARI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

Quattro in fuga per la vittoria? Così si direbbe. Inter (33), Milan (32) e Napoli (31), più la Roma (30) che ha agganciato ieri sera il gruppo di testa dopo l’1-0 al Como. Lo scudetto 4X4 non dovrebbe sfuggire a questo circolo ristretto racchiuso in tre punti. Che poi il discorso sia chiuso per le altre pretendenti, per la Juve in ripresa, per Bologna e Como che stanno perdendo terreno, è tutto da vedere. Otto punti, la distanza da Italiano a Chivu, sono tanti, ma l’anno scorso, sempre alla quindicesima, la Roma era a -18 dalla vetta: con la cura Ranieri ha chiuso quinta. Questa resta la stagione della discontinuità. Oggi comanda l’Inter, per la prima volta da sola, dopo aver condiviso il primato con la Roma all’undicesima. Di fatto, il primo posto ha cambiato padrone a ogni turno, escluse ottava-nona giornata (Napoli e Roma) e tredicesima-quattordicesima (Milan e Napoli). Qualcosa succederà da qui a fine gennaio, sicuro, con sette turni “caldi” e il girone di Champions da completare. La classifica si sgranerà, difficile che il gruppo resti compatto. La svolta può arrivare tra meno di un mese. […] Infine c’è il calendario che comincia a farsi interessante. Quello dell’Inter e della Roma, da qui all’11 gennaio, è sicuramente più complicato. […] Peggio la Roma: domenica c’è la Juve allo Stadium, poi anche Atalanta (fuori) e Sassuolo (Olimpico). […] Milan e Napoli potrebbero anche conquistare nove punti su nove, presentandosi l’11 gennaio rispettivamente a quota 41 e 40. La Roma, con impegni meno rilassanti, potrebbe essere a 38. L’Inter, che andrà a Bergamo contro l’Atalanta rilanciata da Palladino, avrà qualche problema in più: 40 punti è un traguardo realistico. […] Nella seconda metà di gennaio, la Champions potrebbe dare un vantaggio di energie al Milan. […] Meglio l’Inter, peggio il Napoli e idem la Roma: Torino, Milan e Udinese in campionato; Stoccarda e Panathinaikos in un’Europa League tutta da guadagnare; e la Coppa Italia con i granata. […]


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Una Roma da 10. Come il numero delle vittorie conquistate in campionato. Battuto il Como grazie a un gol di Wesley e una prestazione convincente. Compito svolto senza grosse sbavature e grossi rischi, successo pesante e meritato. […] Il peggio, insomma, sembra essere definitivamente alle spalle. Mancano ancora troppi gol, però… […] Uno sguardo alla classifica dopo il fischio finale dell’arbitro: Roma a quota 30 ancora al quarto posto ma con sei punti sui lariani, quattro dalla Juve, uno solo di ritardo dal Napoli terzo, due dal Milan secondo e tre dall’Inter capolista. Bilancio in chiave romanista della giornata numero 15, allora? Positivo assai, eccome. […] La partita
“europea” contro il Como ha stabilito che il gruppo di Gasperini lassù può starci. Può starci bene. Opportuno, per adesso, non guardare un po’ più in alto. […] Molta più Roma che Como, anche/soprattutto per numero di occasioni create e non finalizzate.
[…] Poi dopo un’ora di gioco la rete di Wesley, che Gasp aveva riportato a destra, per sbloccare il risultato. E, si sa, se/ quando la Roma riesce ad andare in vantaggio, difficilmente poi non vince la partita. Esattamente come le capita nel caso contrario: se va sotto, sono dolori. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

La Roma si sblocca e torna a vincere in campionato dopo due sconfitte consecutive, allunga sullo stesso Como e si ritrova quarta a un punto dal Napoli terzo. All’Olimpico contro la squadra di Fabregas per certi versi è stata una storia già vista. La Roma produce gioco, pressa, va in velocita, ma gli mancano sempre gli ultimi metri tra imperizia e copertura in extremis dei difensori del Como. Il risultato è un possesso palla incredibile della squadra di Gasperini che però non affonda o non trova il varco giusto per fare male alla squadra ospite che quando ha palla tra i piedi fa vedere tutta la sua qualità. Il tanto atteso confronto tutto argentino tra Soulé e Nico Paz viene stravinto dal giallorosso vero dominatore della gara. È lui la luce offensiva di questa squadra che inizia a calzargli a pennello e che prende per mano oltre l’ostacolo. Il gol che sblocca i giallorossi, dopo un quarto d’ora della ripresa, porta la firma del brasiliano Wesley ma c’è impresso bello grosso anche il nome del talento argentino che fa partire l’azione, poi la riprende e mette il compagno in condizione di far male al povero Butez. Poi, come sempre, un po’ di sofferenza finale perché questa squadra non sa rallentare e quando spingi a tavoletta dall’inizio alla fine un po’ a fondo corsa la paghi. Ma stavolta i giallorossi restano freddi, sbagliano il minimo indispensabile e quando accade c’è sempre Svilar pronto a metterci una pezza. Il bilancio è un successo netto, senza storia, che consente alla Roma di accorciare in classifica sulle tre in fuga e mettersi a una sola lunghezza dal Napoli. Ora ultimi due sforzi prima di cambiare anno: sabato la Juventus, poi il Genoa dell’ex De Rossi per il botto finale a un passo dal Capodanno!

Roma-Como: la moviola dei quotidiani. Feliciani incerto, Mancini rischia il rosso. Niente rigore sul contatto Ramon-Ndicka

La Roma torna a sorridere in campionato dopo due sconfitte consecutive e batte 1-0 il Como nel delicatissimo match valido per la quindicesima giornata di Serie A. A decidere la sfida è Wesley, il quale al minuto 60 lascia partire un destro imprendibile per Butez su sponda di Soulé. Prestazione leggermente insufficiente dell’arbitro Ermanno Feliciani (5.7), il quale commette qualche sbavatura e non gestisce al meglio i cartellini (Mancini a rischio secondo giallo). Nessun rigore sul contatto in area tra Ramon e Ndicka, dato che il tocco sulla punta del difensore sembra troppo leggero.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Partita difficile, che nel secondo tempo diventa anche nervosa (7 gialli e un rosso non dal campo). Fisiologica qualche sbavatura.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

Totalmente insufficiente la partita di Feliciani, ad un certo punto in completa balia di quello che stava succedendo. Talmente in bambola che quando ferma il gioco per soccorrere Ramon (contatto con Mancini a pallone lontano, non sul volto però, a proposito di simulazioni. Però Mancini era già ammonito, ha rischiato il rosso), il pallone è fra i piedi di Koné ed invece lo restituisce a Butez, facendo infuriare tutti. Male. In area del Como, intervento di Ramon su N’Dicka che ha tirato: c’è il sospetto di uno step on foot, Feliciani dice che non c’è nulla (ma per la premessa fatta, non è certezza di verità, anzi), il controllo VAR conferma (così come le immagini): i due arrivano con la punta dello scarpino uno accanto all’altro, corretto far proseguire. […] Sei gialli per 24 falli, metro disciplinare completamente sbagliato e soprattutto indecifrato. […] Anche il metro tecnico ha lasciato a desiderare.


IL MESSAGGERO – VOTO 5.5

Nel primo tempo risparmia qualche giallo, poi inizia ad ammonire come se non ci fosse un domani. Vede bene sul contatto Ramon-Ndicka ma spesso appare incerto.


IL TEMPO – VOTO 6.5

Serata importante non solo per Roma e Como, ma anche per Ermanno Feliciani, alla prima presenza in una sfida d’alta classifica in Serie A. L’arbitro abruzzese fischia il giusto, agevolando un ritmo piacevole senza troppe interruzioni: sono 24 i falli totali, in una partita molto intensa. La soglia disciplinare è alta, come dimostra la mancata ammonizione per Hermoso su Addai per la trattenuta nel primo tempo, ma questo agevola un ritmo alto, con le squadre che sembrano adeguarsi sin da subito al confine fissato da Feliciani. Il primo episodio della serata dell’Olimpico arriva circa a metà primo tempo, con le proteste della Roma per un possibile pestone di Ramon ai danni di Ndicka in piena area di rigore. È vero che l’ex Eintracht Francoforte anticipa lo spagnolo, ma lo scontro tra gli scarpini non è falloso e non si tratta di uno step on foot: giusta la decisione di Feliciani di lasciar correre. Il primo ammonito della serata dell’Olimpico è Fabregas, che si lamenta per un possibile giallo per Cristante per un fallo su Valle: è giusta la decisione di Feliciani, considerando anche il metro di giudizio adottato. Poco più tardi viene ammonito anche Addai, che interrompe un possibile contropiede della Roma con un fallo su Pellegrini. Corrette anche le decisioni di ammonire Mancini, che a gioco fermo spinge Baturina, e Nico Paz per un fallo su Hermoso poco prima del gol di Wesley. La rete arriva con Addai fermo a terra per un infortunio, ma fa bene Feliciani a lasciar giocare, non riguardando un colpo alla testa. Netti nel finale il giallo per El Shaarawy per un fallo su Posch e per Wesley per la trattenuta su Nico Paz. Parapiglia nel finale tra Mancini (già ammonito) e Ramon, gestito senza cartellini da Feliciani. Lo spagnolo poi eccede con il nervosismo, venendo ammonito per proteste.


IL ROMANISTA – VOTO 5.5

Male, anche se non malissimo Ermanno Feliciani in Roma-Como. E partiamo dalla fine, quando alla scadenza del recupero del secondo tempo consegna alla squadra di Fabregas l’ultimo pallone pericoloso senza alcun motivo e fuori da ogni regolamento. C’è un contatto tra Mancini e Ramon, il 2005 spagnolo va giù a peso morto dopo un colpetto – da evitare – di petto del romanista, Koné gioca il pallone e la Roma riparte. Feliciani ferma il gioco senza motivo, per soccorrere il calciatore del Como (nessun problema alla testa) che però si rialza di colpo, si accende un capannello in mezzo al campo. Feliciani ammonisce Ramon, poi fa riprendere il gioco con palla a Butez. Fuori controllo. […] Al 30’ del primo tempo contatto in area del Como: si grida al pestone su Ndicka (dall’alto più che dal basso sembra rigore netto, ma il contatto sembra più tra le punte dei piedi), Mazzoleni al Var non richiama Feliciani. […]

Primavera: Nardin fermato per tre turni. Gioca Arena

Dopo l’amarissimo derby di venerdì che ha prolungato la crisi (3 sconfitte e 2 pareggi alle spalle), la baby Roma toma in campo oggi nella trasferta contro il Monza nel turno infrasettimanale del campionato Primavera. […]

Guidi crede nella reazione: «C’è dispiacere e delusione per il risultato del derby, arrivato al termine di una gara che ha presentato circostanze strane, un derby perso immeritatamente. Ora dobbiamo essere lucidi e continuare per la nostra strada». […]

Non ci sarà in difesa Nardin, squalificato per tre giornate al termine della stracittadina. Out anche Bah (chiamato da Gasperini in prima squadra contro il Como) e Romano. Possibile, quindi, che Di Nunzio arretri a centrocampo. In attacco Arena.

(corsport)

Parte anche Ndicka, ma dietro ritorna Celik

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Il primo abbraccio dopo i tre fischi di FelicianiGasperini l’ha dedicato a Ndicka. Non solo per la prestazione, ma anche perché sapeva bene che quello rappresentava un arrivederci a Evan, che stamattina salirà sul volo per la Costa d’Avorio. Lì risponderà alla convocazione del suo ct per la Coppa d’Africa, stessa cosa già fatta ieri (ma in Marocco) da El Aynaoui. […] Ora, per un mese circa, il tecnico dovrà fare a meno di due titolari.

A partire dalla gara di sabato sera, a Torino contro la Juventus. Una partita che la Roma inizierà a preparare già da questa mattina a Trigoria. Per uno (un altro) che se ne va, uno torna. Celik, infatti, ha scontato la squalifica rimediata a Cagliari e tornerà a disposizione. C’è tempo, ovviamente, per immaginare l’undici anti-Juve, ma quella vista ieri è una Roma difficile da andare a toccare e cambiare. […]

I VOTI DEGLI ALTRI – Wesley “destro da 6 punti”, Soulé “stravince il confronto con Paz”. Ndicka “torna presto”, Gasperini “capolavoro di tattica”

La Roma torna a vincere in campionato e batte 1-0 il Como grazie alla rete realizzata da Wesley al minuto 60. Successo fondamentale per i giallorossi, che blindano il quarto posto in classifica e si portano a -3 dalla vetta occupata dall’Inter. L’MVP è ovviamente l’esterno brasiliano (7.36): “Quel destro da sei punti – mica erano tre ieri sera – cancella l’errore col sinistro del primo tempo. Grande continuità, pur in mezzo a qualche scelta sbagliata. Ma avercene…” (Il Corriere della Sera). Grande prova di Evan Ndicka (7.14), all’ultima partita prima della partenza per la Coppa d’Africa: “Non sbaglia un solo intervento, con il capolavoro del salvataggio finale in piena area su Posch. Senza farsi sentire dai suoi connazionali: torna presto, Evan” (Il Romanista). Bene anche Matias Soulé (6.93): “Stravince il confronto a distanza con Paz, facendo sempre cose intelligenti” (Il Messaggero). Super voto anche a Gian Piero Gasperini (7.21), il quale ha preparato la partita alla perfezione: “Quel diavolo di un Gasp ha imbrigliato la manovra del Como con il solito pressing feroce. Un capolavoro di tattica e, di nuovo, di classifica: la Roma è ancora lì” (Il Corriere dello Sport).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.57
Mancini 6.57
Ndicka 7.14
Hermoso 7.00
Wesley 7.36
Cristante 6.78
Koné 6.78
Rensch 6.64
Soulé 6.93
Pellegrini 6.28
Ferguson 6.28

El Shaarawy 6.07
Bailey 6.10

Gasperini 7.21


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 7
Hermoso 6.5
Wesley 7
Cristante 6.5
Koné 7
Rensch 6.5
Soulé 6.5
Pellegrini 6.5
Ferguson 6.5

El Shaarawy 6
Bailey 6

Gasperini 6.5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7
Mancini 7
Ndicka 7.5
Hermoso 7.5
Wesley 7.5
Cristante 7.5
Koné 7
Rensch 6.5
Soulé 7.5
Pellegrini 6.5
Ferguson 6.5

El Shaarawy 6
Bailey 6

Gasperini 7.5


IL MESSAGGERO

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 7
Hermoso 7
Wesley 7.5
Cristante 6
Koné 7
Rensch 6.5
Soulé 7.5
Pellegrini 6
Ferguson 6

El Shaarawy 6
Bailey 6

Gasperini 7.5


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6.5
Mancini 7
Ndicka 7.5
Hermoso 7.5
Wesley 7.5
Cristante 7
Koné 7
Rensch 6.5
Soulé 6.5
Pellegrini 6
Ferguson 6

El Shaarawy 6
Bailey ng

Gasperini 7.5


LA REPUBBLICA

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 7
Hermoso 6.5
Wesley 7
Cristante 6.5
Koné 6.5
Rensch 6.5
Soulé 6.5
Pellegrini 6
Ferguson 6

El Shaarawy 6
Bailey ng

Gasperini 6.5


IL TEMPO

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 7
Hermoso 7
Wesley 7.5
Cristante 6.5
Koné 6.5
Rensch 7
Soulé 7.5
Pellegrini 6.5
Ferguson 6.5

El Shaarawy 6
Bailey 6

Gasperini 7


IL ROMANISTA

Svilar 6.5
Mancini 7
Ndicka 7
Hermoso 7
Wesley 7.5
Cristante 7.5
Koné 6.5
Rensch 7
Soulé 6.5
Pellegrini 6.5
Ferguson 6.5

El Shaarawy 6.5
Bailey 6.5

Gasperini 8

Sacchi: “Serie A senza padrone? Mi piace. La Roma può inserirsi nella corsa, ma dipende dal mercato”

GASPORT – Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan e commissario tecnico dell’Italia dal 1991 al 1996, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla Roma di Gian Piero Gasperini. Ecco le sue dichiarazioni.

Le piace questa Serie A che non ha un padrone definito?
«Mi fa piacere che non ci sia un padrone, perché l’incertezza è il sale delle emozioni, però mi aspetto qualcosa di più sul piano del gioco. Vedo ancora troppa discontinuità di rendimento nelle tre squadre di testa».

La Roma può inserirsi?
«Nulla lo vieta, c’è il tempo per farlo. Bisogna anche vedere che cosa succederà al mercato di gennaio».

Stadio di Pietralata: entro una settimana il progetto in Comune

[…] La Roma sta per inviare il progetto definitivo dell’impianto di Pietralata al Comune di Roma. E’ tutto pronto: avverrà entro questa settimana o al più tardi entro il 23 dicembre (lunedì 22 è la data più probabile). […] L’invio sarà esclusivamente tecnico.

Di fatto, è tutto pronto, il lavoro è stato completato: a breve – la data precisa sta per essere decisa insieme con gli uffici del sindaco Gualtieri – il club giallorosso spedirà in via telematica il progetto al Comune, passaggio che verrà seguito da un comunicato probabilmente congiunto. Non è prevista una conferenza stampa né un intervento pubblico: non è dunque scontato – dopo che l’ipotesi veniva data quasi per certa nelle scorse settimane – lo sbarco in città della proprietà giallorossa, Dan e Ryan Friedkin.

L’invio del progetto è slittato di circa tre settimane rispetto alla dead line inizialmente prevista, ovvero quella di fine novembre. Il tempo necessario di sciogliere gli ultimi nodi, relativi ai parcheggi e alla viabilità intorno allo stadio. […]

A gennaio il Campidoglio analizzerà se le prescrizioni fissate a suo tempo sono state rispettate dal club e poi inizierà la fase conclusiva, la Conferenza di Servivi decisoria alla Regione. Solo dopo quell’ultimo ok, si potrà posare la prima pietra dello stadio. Prima pietra che – se tutto filasse liscio – sarebbe calendarizzata entro marzo 2027. […] L’impianto prevede un impegno economico da 1,1 miliardi di euro, compresi gli interventi urbanistici, e potrà ospitare fino a 62 mila spettatori.

(corsera)

Primavera: giallorossi a Monza

IL TEMPO – Archiviato il Derby, è tempo per le romane di affrontare l’infrasettimanale della 16ª di Primavera 1: alle 12 Lazio-Torino al Fersini, segue la Roma alle 14 sul campo del Monza (Sportitalia). I biancocelesti cercano la terza di fila dopo il trionfo sui cugini. I giallorossi non vincono cinque turni e col Monza è scontro diretto per la zona playoff.

Mancini esulta: “Li abbiamo mangiati”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Prestazione, risultato e quarto posto ben saldo. Un modo migliore per la Roma e Gasperini di salutare l’Olimpico prima del Natale. Una vittoria preziosa e importante dopo le due sconfitte consecutive con il Napoli e il Cagliari. È bastato un gol di Wesley, premiato come migliore in campo, per portare a casa i tre punti. «Stiamo lavorando molto e lo abbiamo fatto vedere in campo – ha affermato il laterale brasiliano ai microfoni di Sky al termine della partita -. Sono molto contento per il gol, il terzo in questa stagione. Ne avevo realizzati quattro con il Flamengo e Massara mi aveva chiesto di farne il doppio».

La Roma è riuscita a contenere i giovani talenti del Como e non concedere grossi pericoli. A sottolinearlo è Mancini, autore di un’altra prova di grande livello: «Siamo stati primi in tutto, abbiamo dominato nel primo tempo. Il Como non aveva mai avuto un possesso palla così basso, li abbiamo mangiati in tutto. Nella ripresa abbiamo continuato su questo ritmo e siamo riusciti a sbloccarla con
Wesley. La vittoria è meritata». Verso la fine della partita, si sono accesi gli animi per un contrasto tra il centrale della Roma e Ramon. «Mi ha preso per il collo dopo uno scontro di gioco – ha ammesso il difensore giallorosso -. Io a vent’anni rispettavo quelli più grandi, altrimenti prendevo qualche schiaffo. Con Fabregas, a fine partita, ci siamo chiariti».

Per l’appuntamento all’Allianz Stadium con la Juventus, Gasperini dovrà fare a meno di un punto di riferimento come N’Dicka, che oggi raggiungerà la Costa d’Avorio per la Coppa d’Africa. Assente anche El Aynaoui, che il Marocco non ha concesso alla Roma neanche per la gara di ieri. Il tecnico di Grugliasco conta di recuperare Dovbyk, non convocato per la sfida con il Como perché non era ancora al massimo della condizione. Il centravanti ucraino si era fermato lo scorso 9 novembre durante la sfida casalinga contro l’Udinese riportando una lesione del tendine del retto femorale sinistro. Torna a disposizione Celik, che ha scontato la giornata di squalifica per l’espulsione rimediata a Cagliari. Il turco potrebbe essere arretrato nel terzetto difensivo per rimpiazzare N’Dicka, con lo slittamento di Mancini al centro della difesa, a meno che Gasp non voglia dare fiducia ad uno tra Ziolkowski e Ghilardi. Ieri mattina, Romano ha svolto gli esami strumentali per un piccolo risentimento, che non gli ha permesso di essere convocato per il Como.