Frattesi, l’Inter prende tempo. A destra c’è Rensch dell’Ajax

C’è un asse di mercato tra Roma, Milano e Napoli che continua a rumoreggiare. E coinvolge direttamente Davide Frattesi e Lorenzo Pellegrini. Si tratta di due trattative diverse che sono però legate quasi a doppio filo l’una all’altra. Ma andiamo con ordine. Nelle ultime ore c’è stato un contatto tra Roma e Inter per parlare di Davide Frattesi. Una prima chiacchierata in cui si è provato a delineare i contorni di una trattativa tutt’altro che semplice. L’ostacolo più grande è rappresentato dalla valutazione che fa l’Inter del centrocampista di Fidene (45 milioni) e un certo fastidio del club per la pressione fatta dal calciatore. (…) Il Napoli guarda con interesse gli sviluppi di questo gioco delle parti tra la Roma e Lorenzo Pellegrini, in attesa di ratificare l’addio a Kvaratskhelia. Con Giampiero Pocetta, agente del calciatore, che continua a cercare una sistemazione per il suo assistito già nel mercato di gennaio. Preferibilmente in Italia. In questo domino l’altro attore coinvolto potrebbe essere Cristante, che l’Inter ha individuato come sostituto funzionale per Inzaghi in caso di addio di Frattesi. Prestito di 18 mesi con diritto di riscatto, su questa base sta lavorando il suo agente Giuseppe Riso. (…) Il lavoro di Ghisolfi non si ferma al nome di Frattesi. Dall’Olanda rimbalza forte l’indiscrezione di una trattativa avviata tra Roma e Ajax per Devyne Rensch, terzino destro olandese classe 2003. Il club giallorosso ha presentato un’offerta da 5 milioni di euro, forte dell’accordo di massima con il calciatore fino al 2029 e del contratto in scadenza con i Lancieri a giugno prossimo. Da Amsterdam la risposta è stata negativa. Il club olandese chiede circa il doppio per lasciar andare il suo talento.

(La Repubblica)

La settimana di Dybala: prima il Genoa, poi il rinnovo. Paulo risposa la sua Roma

La settimana di Dybala, quella in cui il suo futuro può prendere finalmente una piega definitiva. Con il Genoa venerdì prossimo la Joya taglia il nastro delle 100 partite con la maglia della Roma. Un traguardo prestigioso, che Dybala vuole festeggiare a dovere, possibilmente con una vittoria e – magari – anche con un gol. Anche perché questa è una settimana particolare pure per altro, considerando che domani a mezzanotte scadrà la famosa clausola da 12 milioni di euro, quella grazie alla quale chiunque potrebbe convincerlo a lasciare la Roma. Solo che Dybala ha già deciso, non si muoverà da Roma. Anzi, nei giorni scorsi Florent Ghisolfi, responsabile dell’area tecnica giallorosa, si è sentito più volte con Carlos Novel, l’agente del fuoriclasse argentino. E quasi sicuramente tornerà a farlo proprio in questi giorni. I due avevano messo in agenda un incontro, che però quasi sicuramente andrà in scena a fine mercato. (…) Il rinnovo automatico fino al 30 giugno del 2026 è davvero ad un passo. Per far sì che scatti bosgna prima aspettare e vedere cosa farà la Roma nelle due coppe. Ma se la Roma dovesse fermarsi ora, al rinnovo mancherebbero solo tre partite. (…)

(gasport)

Accordo fatto con Rensch: serve l’intesa con l’Ajax

O adesso o a giugno, ma Denyne Rensch (21 anni) quasi sicuramente sarà un giocatore della Roma. Il terzino destro dell’Ajax è in scadenza di contratto e ha già trovato un accordo di massima con la Roma. Che, però, vorrebbero averlo già ora ed è pronta anche a fare un sacrificio, 5 milioni, per averlo sei mesi prima. Solo che l’Ajax vorrebbe il doppio ed è pronta a rischiare di non monetizzare pur di tenerlo ancora fino a giugno. In questi giorni previsti ulteriori contatti tra le due società.

(gasport)

Frattesi vuole la Roma, ma l’Inter alza il muro: nodo cessione e futuro in bilico

Frattesi è un caso sempre più delicato: il centrocampista dell’Inter vorrebbe tornare alla Roma, ma il club nerazzurro non intende fare sconti, fissando il prezzo a 45 milioni. Il giocatore, ancora ai margini nelle gerarchie di Inzaghi, mal digerisce le recenti esclusioni, come la panchina contro il Como prima di Natale, e scalpita per un ritorno nella sua città natale. (…) La Roma, dal canto suo, punta sul legame del giocatore con la capitale, ma non sembra disposta a soddisfare le alte richieste economiche. L’Inter, alle prese con infortuni a centrocampo (Calhanoglu e Mkhitaryan out), difficilmente cederà prima delle prossime decisive sfide di Champions contro Sparta Praga e Monaco. (…) Domani contro il Bologna, Frattesi potrebbe partire titolare, anche se è più probabile un impiego dall’inizio domenica contro l’Empoli. Nonostante le tensioni, il giocatore continua ad allenarsi con serietà, ma il futuro resta in bilico, con la Roma che lavora a fari spenti per una possibile offerta. (…)

(gasport)

Ranieri chiama Frattesi: oggi parte il primo assalto

LEGGO (F. BALZANI) – La settimana più calda, sciabolata artica a parte. La Roma si prepara a prendere d’assalto un mercato che fin qui ha visto solo la partenza di Le Fée. In 20 giorni Ghisolfi è chiamato a coprire almeno tre buchi: l’esterno destro, il centrocampista e il vice Dovbyk. Le attenzioni maggiori in questo momento sono rivolte a Frattesi. Ranieri si è mosso in prima persona chiamando il centrocampista e ottenendo la piena volontà a sposare il progetto. Nonostante le dichiarazioni di facciata, in queste ore la Roma proverà a convincere l’Inter a scendere dai 45 milioni chiesti. La Roma tenterà oggi un primo assalto sulla base di 30-35 milioni con la formula del prestito oneroso da 10-15 e il pagamento restante dilazionato in 2 tranche. Nell’operazione Ghisolfi – che ieri si è confrontato a lungo con Ranieri – dovrebbe inserire anche il prestito di Cristante. Un avvicinamento, che potrebbe non bastare. Il piano B porta a Rocco Reitz del Monchengladbach. Il “Barella tedesco” costa la metà (18-20 milioni) e permetterebbe maggiore manovra su altri ruoli. Movimenti anche sulla fascia destra dove prende piede la candidatura di Devyne Rensch dell’Ajax. L’esterno classe 2003 andrà a scadenza e ha trovato l’accordo con la Roma fino al 2029. Adesso bisogna accordarsi con il club olandese: respinta la prima offerta da 5 milioni, ce ne vogliono 8. Movimenti anche in uscita dove si segnala l’impazienza di Hermoso. Se dovesse partire pronto Marmol del Las Palmas mentre il Genoa bussa alla porta per il prestito di Soulé. Infine le conferme: Dybala domani vedrà scadere la clausola ed è pronto a firmare un prolungamento fino al 2027 a stipendio spalmato. Si avvicina anche il rinnovo di Hummels per un’altra stagione.

Roma, ore calde su più fronti: assalto a Rensch in difesa. Intrigo Frattesi, Reitz il piano B

[…] Il tecnico si è mosso in prima persona per quello che è l’obiettivo principale: Davide Frattesi. I due si sono sentiti, mostrando reciproco interesse per il progetto Roma. Nonostante le dichiarazioni di facciata di entrambe le parti, in queste ore Ghisolfi proverà a convincere l’Inter a cedere il centrocampista che chiede di giocare di più. E vorrebbe farlo proprio nella sua città. […] La Roma tenterà un primo assalto sulla base di 30-35 milioni con la formula del prestito oneroso e il pagamento restante dilazionato in 2 tranche. Nell’operazione Ghisolfi dovrebbe inserire anche il prestito di Bryan Cristante. Un avvicinamento, probabilmente non risolutivo di un’operazione che richiederà passi in avanti da tutte le parti.

Nel caso dovesse naufragare la trattativa, la Roma punterebbe su tra Rocco Reitz del Borussia Monchengladbach. Il “Barella tedesco” costa la metà (18-20 milioni) e conosce bene Manu Koné col quale ha giocato nelle ultime stagioni in Germania. Sul taccuino anche Bondo del Monza.

[…] Oltre al solito Beto dell’Everton, sondaggi anche per Kalimuendo del Rennes che già era stato cercato in estate e viene valutato circa 20 milioni. In uscita Shomurodov richiesto da Empoli e Cagliari mentre Zalewski aspetterà giugno prima di trovare una squadra a parametro zero.

[…] Per Kayode la Fiorentina chiede troppo e la Roma è tornata così su Devyne Rensch dell’Ajax. L’esterno classe 2003 andrà a scadenza il prossimo 30 giugno, costa circa 8-9 milioni. […] In caso di addio di Hermoso, la priorità è sempre Marmol del Las Palmas, in seconda fila De Winter del Genoa.

(gazzetta.it)

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Bivio Frattesi. Deve chiedere lui la cessione

“Frattesi non ha chiesto assolutamente la cessione, è un bravo ragazzo e un bravo professionista. Poi è chiaro che questo è un mercato in cui possono arrivare richieste, ma noi non vogliamo vendere nessuno. Se poi un giocatore manifesta l’intenzione di voler cambiare aria, cerchere-mo di ascoltarlo. Per adesso però non ci sono gli elementi per dire che Frattesi voglia cambiare squadra”. Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, prima di Venezia-Inter ha cercato di gettare acqua sul fuoco sulla delicata situazione del centrocampista nerazzurro. Tutavia la telenovela del mercato invernale sembra solo all’inizio. Trasmesse le prime puntate, si attende nei prossimi giorni ìl seguito della storia, visto che nonostante le parole proferite dai vertici nerazzurri ufficialmente – e ufficiosamente — soprattutto la Roma continua a sognare il ritorno del figliol prodigo. Con i gial-lorossi che vogliono sfruttare la volontà del calciatore di scendere in campo con continuità. Certo, servono sempre 45 milioni, in teoria non un centesimo di meno, con Ranieri che dovrà farsene una ragione, visto che l’Inter vuole solo cash. Pellegrini è stato bocciato perché non rispecchia i desiderata societari di età e stipendio, mentre Cristante resterebbe comunque un’operazione slegata e in prestito. Per una sorta di toppa che però sinora non scalda proprio nessuno a Milano. (…)

(tuttosport)

Roma-Frattesi a fari spenti. L’Inter aspetta

Mezz’ora in campo nella sfida contro il Venezia ma a tener banco su Frattesi non è tanto la prestazione (più ombre che luci) quanto il suo futuro tra Inter e Roma. Da Venezia e Bologna le so-cietà hanno provato a gettare acqua sul fuoco per evitare di dare ulteriore risalto alla situazione, ma di fatto entrambi i club sono consapevoli che il capitolo Frattesi è ancora tutto da scrivere. Perché dietro le quinte e lontano dai riflettori il diesse Ghisolfi e l’agente del centrocampista, Giuseppe Riso, stanno lavorando sull’offerta da presentare all’Inter e con il passare dei giorni sono sempre più convinti di riuscire a trovare la chiave per chiudere l’affare in questa finestra di mercato. (…) Quarantacinque milioni di euro, leggermente trattabili (fino a 40), per lasciarlo andare. Perché la società nerazzurra – ed è un altro messaggio diretto alle parti – non ha alcuna necessità o voglia di cedere Frattesi, Inzaghi è contento di averlo (almeno fino a giugno) e non ci saranno sconti per chi contatterà ufficialmente Ausilio. (…) La proposta sarà quindi di un prestito oneroso con l’obbligo di riscatto vincolato a determinate condizioni, con il possibile inserimento di Cristante in prestito per sei mesi se la società non dovesse ricevere altre offerte di trasferimento a titolo definitivo per il suo mediano. (…)

(corsport)

Bologna-Roma, la moviola dei quotidiani: dubbi sul contatto Miranda-Saelemaekers

La Roma esce dal Dall’Ara con un pareggio, in una gara fortemente indirizzata da due calci di rigore. Al limite della sufficienza la prestazione dell’arbitro Abisso, che gestisce comunque bene il match. Dubbi sul contatto Miranda-Saelemaekers del primo tempo, con i giallorossi che hanno recriminato il penalty. Serve il Var, invece, per il calcio di rigore concesso alla squadra di Ranieri nel finale.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 5,5

Lascia perde e non vede troppe provocazioni. E con check o video, i rigori sono del Var. Miranda-Saelemaekers: dubbio. Al 33′ Miranda impatta il piede di Alexis: il dubbio da rigore resta. Nel primo tempo grazia Mancini (su Dominguez) e Pellegrini (su Holm e Ndoye). Al 17′ s.t. braccio ravvicinato di Koné: rigore con check-Var che fa il paio con quello assegnato per braccio di Lucumi (con video assistenza) nel finale di gara. Entrambi sanno più di palla ravvicinata e inattesa: nel mondo di oggi è rigore, ma…


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Partita buona per Abisso, macchiata dal rigore non visto [e dato dopo OFR] nel finale. Di contro, il rigore fischiato al Bologna è davvero bello, arbitralmente parlando, riesce a tenerla anche come accettazione dei giocatori. Qualcosa la sbaglia (oltre al rigore non visto, il giallo a Miranda è inesistente], ma Rocchi può essere soddisfatto. Lucumì tocca il pallone con Il braccio destro largo (cerca di spingere Ndicka), posizione sempre punibile, dall’inizio, il colpo di tacco del giallorosso non può essere un parametro: Abisso non lo vede, Sozza al VAR si: OFR e penalty, sul quale non ci sarebbe stata ribattuta [palo, traversa o parata: finiva li]. Ok il rigore al Bologna: testa di Holm, Kone tocca il pallone con la mano che è sopra la linea del le spalle e dunque in posizione innaturale e sempre punibile. Nella stessa azione, dopo un’iniziale trattenuta reciproca, c’è un placcaggio di Pellegrini a Odgaard, sarebbe stato rigore anche quello. La Roma si lamenta per il contatto Miranda-Saelemaekers: c’è, con la punta del piede sullo scampino, ma è un tocco leggero. Trattenuta reciproca ad inizio ripresa fra Holm e Pellegrini, quest’ultimo che va giù facile: nulla.


IL RESTO DEL CARLINO – VOTO 6

Al 34′ il contatto tra Miranda e Saelemaekers in area rossoblù è quasi invisibile: rigore mai. Al 65′ invece l’arbitro coglie il braccio largo di Konè sull’inzuccata di Holm: rigore sempre. Può alimentare la solita discussione il braccio galeotto di Lucumì sul tacco di Ndicka che nell’overtime manda l’arbitro alla moviola inducendolo a concedere il pe-nalty. Classico rigorino da (funesti) tempi del Var.


IL ROMANISTA – VOTO 5,5

Poteva fare peggio, ma anche meglio. Rosario Abisso arbitra con una discreta autorità la gara fino al 33′ quando non si accorge del rigore su Saelemaekers. Sì, perché lo diciamo forte e chiaro: nel calcio che abbiamo imparato a guardare e a giocare da bambini il tocco di Miranda sul belga che lo anticipa in area di di rigore difficilmente lo consideravamo rigore. Eppure da quando la tv è entrata nelle case degli spettatori e soprattutto da quando c’è il Var, eccome se è rigore. C’è un tocco lieve, dicono, e ci sta. Ma siamo alle solite, è uno di quei rigori che si vede concedere. Al Var, però, Sozza e Serra tacciono. C’è una nuova linea a non concederli? Non sarebbe male tracciarla a inizio campionato, semmai, e non a metà per falsarlo meglio. E andiamo ai due rigori invece concessi, falli di mano “moderni”: al 18′ della ripresa sul risultato di 1-1 arriva un fallo di mano di Manu Koné che salta col braccio alto per contendere il pallone a Holm e contemporaneamente Pellegrini abbraccia Odgaard. Pochi dubbi, ma il rigore viene concesso subito da Abisso. Che deve arrivare al Var in pieno recupero, dall’altra porta, in pratica all’ultima azione, quando su azione d’angolo Lucumi spingendo Ndicka stoppa col braccio largo la palla. Rigore per la Roma. Buona la gestione delle sanzioni: 4 gialli per i padroni di casa e uno, per Mancini, per i giallorossi.

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – SORRENTINO: “Il digiuno di vittorie in trasferta è diventato una gestazione” – D’UBALDO: “La Roma non finisce mai”

La Roma rimanda la vittoria in trasferta e a Bologna agguanta il pari solo nel finale. “Il digiuno di vittorie in trasferta è diventato una gestazione, dato che arriverà a toccare almeno i nove mesi. La flemmatica esultanza di Dovbyk, cuore di ghiaccio al 98′, è l’istantanea finale di una serataccia, un’altra. Ma ormai di questa Roma si sa dolorosamente tutto”, scrive Andrea Sorrentino sulle colonne de Il Messaggero.

Una Roma che, comunque, non molla mai, come scrive Guido D’Ubaldo del Corriere dello Sport: “Claudio Ranieri allunga la serie positiva (otto punti nelle ultime quattro partite), dopo essersi preso un brutto spavento, ma l’allenatore non ha mai smesso di crederci, chiedendo in continuazione alla squadra di andare avanti, di cercare il risultato, anche quando si era bloccati sullo 0-0”


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Impossibile toglierlo dopo quel gol al derby che spianato la strada al successo contro la Lazio. Impossibile non dargli una nuova chance postuma al lungo periodo in panchina che aveva trasformato il capitano giallorosso in un oggetto misterioso. Tante le perplessità del popolo romano. Ieri sono arrivate le risposte, perché dopo la rete rifilata ai biancocelesti (e bisogna dire a onor del vero che anche nella stracittadina dopo l’eurogol poco altro), Pellegrini è tornato quello opaco e distratto che aveva costretto Ranieri a metterlo in panchina. (…) Insomma, era un falso allarme, quel gol non ha messo ancora la crisi alle spalle perché Lorenzo resta la copia sbiadita di quello forte e reattivo che si era guadagnato la fascia da capitano della Roma.


A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO

(…) A proposito di mediocrità, le mille luci del derby calano di botto intorno alla Roma, che il suo pareggio lo festeggia grassamente visto come si era messa a Bologna; però il digiuno di vittorie in trasferta è diventato una gestazione, dato che arriverà a toccare almeno i nove mesi. La flemmatica esultanza di Dovbyk, cuore di ghiaccio al 98′, è l’istantanea finale di una serataccia, un’altra. Ma ormai di questa Roma si sa dolorosamente tutto: è una squadra che si accende solo a sprazzi, magari se l’occasione proprio lo richiede (a San Siro col Milan o con la Lazio), ma non ha il passo per affermarsi davvero a gioco lungo, in definitiva non ne ha le qualità. Se Dybala è meno che sublime, o addirittura ordinario come al Dall’Ara, in attacco si fa notte, e appena cala la tensione emotiva si prendono imbarcate in contropiede da briè. villo; insomma per Ranieri i problemi rimangono, pendenti come l’anima triste di Pellegini a cui il derby ha giovato ben poco. Intanto, Ranieri ha preso la Roma otto partite fa a +4 sulla terz’ulti-ma e adesso è a +6, quindi si deve procedere ancora con cautela massima, perché quest’anno la metà classifica è vicinissima alla zona calda: estate parati, direbbe un boy scout.  (…)


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

Alla Roma è mancata a lungo la testa, mentre al Bologna è mancato e non manca proprio nulla, e da settimane. Lontano dall’Olimpico la Roma si perde da aprile, la vittoria e troppo spesso anche la prestazione non le riescono: ieri s’è fatta irretire dalla squadra di Italiano che ha giocato una signora partita, mostrando una consapevolezza di sé, una fiducia e una fluidità decisamente superiori.  (…) Roma, comunque in progresso rispetto a Como (non ci voleva molto), si è retta su Mancini (tosto su Dominguez), N’Dicka, Koné e, nel primo tempo, su alcune giocate di Dybala; Saelemaekers ha segnato il quarto gol nelle ultime sei par-
tite, ma si è fatto di nebbia in copertura, mentre Pellegrini è stato spesso esterno alla manovra: è importante che ritrovi in fretta la brillantezza perduta e la testa giusta. Da Dovbyk Ranieri sì aspetta una maggiore protezione del pallone, tale da consentire alla squadra di ripartire evitando squilibri come quelli che hanno permesso a Dominguez un paio di ripartenze in superiorità. (…)


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

La Roma non finisce mai. Agguanta il pareggio al 98′, dopo essere passata in vantaggio e aver poi rischiato di perdere. Il rigore di Artern Dovbyk ha rimesso le cose a posto, Claudio Ranieri allunga la serie positiva (otto punti nelle ultime quattro partite), dopo essersi preso un brutto spavento, ma l’allenatore non ha mai smesso di crederci, chiedendo in continuazione alla squadra di andare avanti, di cercare il risultato, anche quando si era bloccati sullo 0-0.  (…) La Roma non ha avuto la feroce concentrazione del derby, nel primo tempo non è riuscita a sfruttare le occasioni che ha avuto in contropiede e dopo il gol del vantaggio ha commesso due errori gravissimi uno dietro l’altro per i quali ha rischiato dì perdere, consentendo al Bologna di ribaltare il risultato. (…) Pellegrini è stato troppo falloso, poche giocate indovinate, un passo indietro preoccupante dopo il derby. Ranieri lo aveva rimesso dentro a sorpresa e il capitano riuscì ad essere determinante, con il gol che sbloccò subito la partita contro la Lazio. Ieri è rimasto nell’ombra fino alla sostituzione. L’allenatore ha dimostrato anche con i cambi di voler cercare il risultato fino alla fine. Non ha tolto Dovbyk, gelido dal dischetto, al sesto gol stagionale. Lo spirito della Roma deve essere questo, non mollare mai e provare sempre a giocare per fare risultato.


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE

(…) Il pareggio della Roma a Bologna all’ultimo rigore premia eccessivamente la squadra di Ranieri involuta nel ritmo di gara e nelle idee di gioco, la squadra resta incompiuta con 5 punti in meno della modesta scorsa stagione nella quale la staffetta Mourinho-De Rossi non aveva portato nulla oltre il sesto posto.  (…)


U.TRANI – CORRIERE DELLO SPORT

La Roma rischia al Dall’Ara. Il pari (2-2) – a fine recupero – su rigore non oscura comunque il film della partita. Immagini che – almeno per chi conosce il comportamento in campo di questa Roma – sono state viste più volte in stagione. (…) Giallorossi, dunque, recidivi. Perché questo è il vizio che la Roma non riesce proprio a cancellare dal suo dna. Questione di testa, concentrazione limitata, e non solo di natura tattica. E comunque la conferma che la rosa – in gran parte dei suoi protagonisti – non ha la giusta conoscenza di come prevenire il ribaltone avversario. La fragilità del sistema di gioco giallorosso resta evidente e a prescindere dal valore della rivale di giornata (e dalla strategia del suo allenatore). Il paradosso sta nell’idea di calcio di chi guida attualmente la Roma: prendere gol in contropiede con uno come Claudio Ranieri in panchina fa effetto. Non sembra possibile, ma è così. Il difetto va estirpato perché, soprattutto in trasferta, sarà sempre difficile conquistare i tre punti, come certificato dall’inizio della stagione: solo 6 i punti presi fin qui fuori casa in 10 viaggi (solamente il Venezia dì Eusebio Di Francesco, in serie A, ha fatto peggio), raccolto esclusivamente di pareggi, i primi tre nelle quatto partite di Daniele De Rossi. Va trovato qualche accorgimento: ad esempio, quando i giallorossi si scoprono devono saper leggere meglio la situazione. Non si possono lasciare dietro giocatori come Hummels e NDicka, abbandonati alloro (lento) destino senza avere accanto qualche interprete rapido. (…)