Hermoso c’è, Pisilli a caccia di un posto. Dybala e Bailey tornano tra i convocati

L’emergenza in casa Roma è quasi finita. Gian Piero Gasperini ritrova quasi tutto il gruppo a disposizione per la sfida con il Midtjylland. Si rivedono tra i convocati Hermoso, Bailey e Dybala. Lo spagnolo, superato l’affaticamento muscolare, punta a una maglia da titolare. Discorso diverso per i due attaccanti: saranno pronti a subentrare in caso di necessità, ma verranno gestiti in vista del big match di domenica contro il Napoli, dove torneranno protagonisti.

A guidare l’attacco ci sarà Evan Ferguson, che dopo il gol a Cremona cerca la sua prima rete in Europa League. Alle sue spalle agirà Soulé, mentre per l’altra maglia è ballottaggio tra Pellegrini, al momento in vantaggio, ed El Shaarawy. (…) Sulle fasce confermati Celik e Wesley, mentre in mediana El Aynaoui prenderà il posto di uno tra Koné e Cristante. Gasperini non intende stravolgere la squadra, anche perché dopo il Napoli ci sarà una settimana per recuperare. (…)

Restano ai box solamente Angeliño, che sta aumentando i carichi di lavoro, e Dovbyk, il cui rientro è previsto per la fine di dicembre.

(Il Messaggero)

Difesa Toro: spunta Ghilardi per gennaio

Da colpo estivo a oggetto misterioso. È la parabola di Daniele Ghilardi, arrivato in estate dal Verona e considerato uno dei centrali più promettenti del calcio italiano. Finora, però, il suo minutaggio con la maglia della Roma è stato quasi nullo: appena 6 minuti totali in campionato e zero in Europa League.

Numeri che parlano chiaro e testimoniano la scarsa considerazione di Gasperini, che lo ha relegato in panchina sin dalle prime amichevoli. Inevitabilmente, Ghilardi sta valutando il suo futuro per non perdere un’intera stagione. La soluzione più probabile è un prestito semestrale per ritrovare fiducia e continuità, dopo essere stato uno dei protagonisti dell’Europeo Under 21 e conteso da diversi club. (…)

In pole position per il difensore c’è il Torino. Il tecnico Baroni adotta un modulo simile a quello in cui Ghilardi si è esaltato e il dt granata Vagnati ha già sondato il terreno con l’entourage del giocatore. (…)

Anche l’Atalanta ha mostrato interesse, ma la folta concorrenza nel reparto difensivo dei bergamaschi potrebbe non garantire al giovane il minutaggio che cerca. Per questo la soluzione Torino appare la più interessante. A favorire l’operazione c’è anche il suo status di Under, che non richiederebbe al club granata di liberare un posto in lista. Una pista, dunque, da seguire con attenzione nelle prossime settimane.

(Tuttosport)

Un segno in Europa

IL CORRIERE DELLO SPORT (M. FERRETTI) – È uno scontro tra prime della classe, e già questo (sulla carta) è garanzia di spettacolo. La Roma domina il campionato italiano; il Midtjylland è in testa (e a punteggio pieno) nel super girone di Europa League. (…) con la squadra di Gian Piero Gasperini che, reduce da due ko nelle due gare di coppa disputate alle pendici di Monte Mario, non può assolutamente permettersi di non centrare il bottino pieno (…). Il Midtjylland, però, è avversario scomodo assai, e non soltanto dal punto di vista tecnico: a pochi giorni dal match clou di campionato contro il Napoli, sarà difficile per la Roma non pensare (già) a domenica sera.

Gasp non è tipo da smisurato turn over, si sa: stavolta la posta in palio in Europa per la Roma è molto alta (ancora dentro o già fuori, in sintesi) e in più, come detto, all’orizzonte c’è il Napoli. Vietato dare qualcosa per scontato, in certi casi, quando si parla di formazione e di scelte (…). Anche perché Gasperini ha dimostrato di saper trovare la formula giusta anche con soluzioni insospettabili.

L’appuntamento contro i primi d’Europa, così, potrebbe consentire alla prima di Italia di dare spazio a chi ha avuto poche opportunità per mettersi in mostra. Il momento giusto (…) per testare chi sarà chiamato a sopperire alle prossime partenze legate alla Coppa d’Africa. È stato lo stesso GPG, del resto, ad assicurare che nella Roma non esistono titolari e riserve (…). In realtà, e lo sa benissimo anche Gasperini, le gerarchie ci sono ma raccontare qualche piccola bugia fa parte di un’accurata strategia di gestione. Che, almeno in Italia, finora ha consentito alla Roma di fare meglio di tutti. Oggi l’occasione per lasciare un segno anche in Europa. Che sia la svolta buona, per dirla alla Gasp.

Roma, il mercato in testa: occhi su Franculino. Zirkzee, ostacolo United

Capolista in campionato, ma costretta a inseguire in Europa. La Roma, già sconfitta due volte in casa, affronta stasera il sorprendente Midtjylland, primo a punteggio pieno nel girone. I danesi, descritti come “indiavolati”, corrono molto e hanno qualità, soprattutto in attacco, dove brilla il loro “terminator”.

Il suo nome è Franculino Djù, attaccante di 21 anni che ha già segnato 19 gol in 27 partite stagionali. La Roma lo segue con interesse da sei mesi, ma le sue prestazioni hanno attirato anche Tottenham e Dortmund, facendo lievitare il prezzo da 20 a 30 milioni di euro. Stasera il ds Massara lo osserverà attentamente dalla tribuna, mentre Gasperini spera di fermarlo con la sua difesa, la migliore d’Europa. (…)

Nel frattempo, la trattativa più concreta per l’attacco di gennaio resta quella per Joshua Zirkzee. La Roma ha già incassato il gradimento del calciatore, ma la montagna da scalare è il Manchester United. I Red Devils non aprono alla formula del prestito, preferendo una cessione a titolo definitivo per monetizzare subito i 25-30 milioni del cartellino. La Roma, per rispettare i paletti finanziari, vorrebbe invece posticipare l’investimento a fine stagione. Zirkzee resta la prima scelta proprio per la speranza di strappare un “pagherò”, la stessa formula proposta al Nottingham per Kalimuendo. Altrimenti, a Trigoria potrebbero anche decidere di attendere l’estate per l’acquisto del nuovo numero nove.

(corsport)

Hermoso gioca dal 1′. Riecco Dybala e Bailey

Rieccoli, pronti a ripartire. Mario Hermoso, Paulo Dybala e Leon Bailey sono a tutti gli effetti recuperati. Dopo l’allenamento in gruppo di ieri, tutti e tre saranno a disposizione per la sfida di stasera contro il Midtjylland. Lo spagnolo partirà titolare, con Gasperini che non vuole rinunciare alla sua esperienza. Per Dybala e Bailey, invece, è prevista la panchina: verranno gestiti in vista dello scontro diretto di domenica contro il Napoli, dove avranno sicuramente spazio a gara in corso. La conferma è arrivata direttamente dal tecnico: “Sono guariti, saranno a disposizione. Conta che stiano bene”. (…) Si tratta di tre recuperi fondamentali in una fase cruciale della stagione, che restituiscono a Gasperini le armi migliori soprattutto in attacco. (…) Cresce intanto l’entusiasmo dei tifosi: sono attesi oltre 120mila spettatori per le due partite contro Midtjylland e Napoli. Già per stasera sono assicurate 55mila presenze, con l’Olimpico che va verso l’ennesimo sold out. Saranno circa mille i tifosi danesi presenti nel settore ospiti.

(gasport)

L’ex Roma ora dirigente Kjaer: “Al Midtjylland il lavoro è super. Franculino top”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Simon Kjaer sarà presente all’Olimpico per Roma-Midtjylland. L’ex difensore, che ha vestito la maglia giallorossa nella difficile stagione 2011/12 con Luis Enrique, oggi fa parte del board del club danese, dove ha iniziato e concluso la sua carriera.

(…)
In Italia il Midtjylland è conosciuto come club che lavora molto con i dati.
«Vero, ma lavoriamo anche sull’aspetto umano. C’è fame di migliorare un 1% ogni giorno, senza paura di spingere. A fine agosto abbiamo cambiato l’allenatore nonostante non perdesse da 18 partite, perché la visione era crescere ancora. Tullberg, il nuovo tecnico, ha molta energia, studia sempre».

Il Midtjylland è l’unico a punteggio pieno in Europa League. Chi dobbiamo seguire?
«Franculino è un attaccante che può giocare in qualsiasi squadra, forse è presto per il Real ma in Italia può giocare ovunque. Vedo cose in lui che non si imparano: è molto molto bravo. Billing, che viene dal Napoli, sta facendo molto bene. Simsir, Gogorza, Osorio sono molto interessanti».

(…)
Che sarà invece di Simon Kjaer?
«Negli ultimi anni mi sono interessato a diversi aspetti dei grandi club, lavorando sul modo in cui si può ottenere il massimo da ogni persona. Sto facendo un corso Uefa, il MIP, che dà una visione a 360 gradi. Forse sarò un direttore sportivo, forse un direttore generale. Non lo so ancora…».

Antonio Carlos Zago: “Totti nel sonno urlava ‘Passa quella palla’. Lo sputo a Simeone? Sbagliai, me ne pento”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – A Roma lo chiamavano Terminator, e il suo legame con la città è rimasto fortissimo. Antonio Carlos Zago, protagonista dello scudetto del 2001, è tornato nella capitale e ha parlato a cuore aperto dei suoi ricordi e della squadra di oggi.

Sono passati 25 anni dall’ultimo scudetto. Può essere la volta buona per il quarto?
«Ogni anno mi auguro sia la volta buona, è passato troppo tempo. Ma penso che sia giusto sognare quest’anno. Ora Gasperini deve restare in vetta fino a fine dicembre poi con 2-3 rinforzi l’obiettivo è alla portata anche perché non vedo una padrona del campionato. È tutto molto livellato».

La sua Roma invece quando l’ha capito che era arrivato il momento giusto per vincere?
«Quando è arrivato Batistuta si era capito che stava cambiando qualcosa. Forse Parma-Roma vinta in rimonta nel girone d’andata è stata la svolta, ma in realtà già prima dell’inizio del campionato sentivamo di poter fare qualcosa di grande. Erano arrivati anche Samuel ed Emerson, Totti era in crescita continua, c’erano campioni come Aldair, Cafu, Candela o Montella. (…) E poi c’era stato quello scudetto della Lazio dell’anno prima. Non lo avevamo digerito, volevamo subito far tornare il sorriso ai nostri tifosi. Quello ci ha dato una spinta in più».

A distanza di 26 anni ci racconta bene cosa è successo con Simeone nel derby?
«Lui provocava e se la stava prendendo con Marcos Assunçao. lo per natura correvo sempre a difendere I compagni, è nato un litigio e ho fatto una cosa che non mi appartiene. So che i tifosi ancora ricordano quello sputo come un ricordo bello, ma per me non è così»

Si è pentito?
«Assolutamente si, è stato un brutto gesto. All’epoca dissi che lo avrei rifatto, ma oggi non è così, anche se l’istinto a volte ti porta a fare cose che non vorresti. Mi è successo altre volte, ma chi mi conosce sa che persona sono». (…)

Lei era istintivo ma aveva anche una capacità di impostazione non comune per un difensore, si rivede in qualche calciatore di oggi?
«Sto vedendo una crescita di questo tipo in Mancini. Ha la cattiveria giusta e sa anche giocare molto bene il pallone. Spero possa crescere ancora perché oltre a essere un bel difensore può diventare un grande capitano per la Roma». (…)

A proposito ma è vero che Totti parlava nel sonno e non la faceva dormire?
«Purtroppo è vero! Quando sono arrivato al primo anno mi hanno messo in stanza con lui e per me era un onore. Accettai subito ovviamente. Ma di notte russava e parlava forte. Una volta urlò: “Passami la palla, passami la palla”. Io sono andato li a calmarlo e piano piano ha ripreso il sonno regolare. Ma io non dormivo e volevo riposarmi, così chiesi di cambiare stanza. Dall’anno dopo Totti dormiva da solo». (…)

La Roma per 5 anni, poi ha girato il mondo. Come mai non è mai rimasto a lungo in un posto?
«In realtà io volevo giocare a vita con la Roma, non c’è mai stato un posto nel mondo dove mi sono trovato bene come lì. Purtroppo nel 2002 decisero di non rinnovare il contratto, non ho mai capito il motivo». (…)

Nuovo stadio a Pietralata: intesa sul contratto tra Comune e giallorossi

La consegna del progetto definitivo per il nuovo stadio di Pietralata è ormai imminente. Sebbene non ci sia ancora una data ufficiale, la presentazione è attesa tra la prima e la seconda settimana di dicembre. Il leggero slittamento è dovuto alle interlocuzioni finali per definire i dettagli della “convenzione”, il contratto che regolerà tutti i rapporti tra la Roma e il Campidoglio.

Proprio su questo fronte, ieri sarebbe arrivata una svolta decisiva: sarebbe stata raggiunta un’intesa di massima su tutti i punti chiave ancora in discussione. Sebbene manchi l’ufficialità, l’accordo definisce aspetti fondamentali. (…) Un punto cruciale riguarda le penali per eventuali ritardi, che saranno calcolate solo sulle opere pubbliche (ponti, parcheggi) e non sullo stadio. Per l’impianto, la Roma si assumerà il “rischio d’impresa”, iniziando a pagare il canone d’affitto annuale da una data prestabilita, a prescindere dal fatto che lo stadio sia già operativo o ancora in costruzione. (…) È stato definito anche l’assetto societario: la Roma creerà una società apposita per la costruzione, per poi affidare la gestione a un’altra entità che, su richiesta del Campidoglio, dovrà essere direttamente riconducibile alla proprietà dei Friedkin.

(…) Infine, una buona notizia arriva dal tribunale, dove il Comune ha vinto una causa civile contro uno dei ricorrenti, che ora dovrà pagare quasi 21mila euro per l’occupazione abusiva dei terreni di Pietralata.

(il Messaggero)

Solo l’Europa

IL TEMPO (L. PES) – «Quella di domani (oggi, ndr) è una sfida da prendere con le molle, che ci permetterà di non pensare troppo alla partita di domenica contro il Napoli, di conseguenza porremo la concentrazione sulla qualificazione dell’Europa League che non è acquisita ed è ancora tutta da giocare, quindi giochiamocela subito». Gasperini non ha dubbi: nella sua testa c’è solo l’Europa, per il Napoli c’è tempo. Stasera (fischio d’inizio ore 18.45, diretta Sky Sport) la Roma sfida il Midtjylland per la quinta gara della fase a gironi dell’Europa League. I giallorossi, finora, in casa hanno sempre perso in coppa contro Lille e Viktoria Plzen e contro i danesi, che comandano la classifica a punteggio pieno, cercano la prima vittoria casalinga a tre giorni dal big match di campionato col Napoli, sempre all’Olimpico.

Il tecnico chiede massima concentrazione per la sfida di stasera per cercare di chiudere il prima possibile il discorso qualificazione. «Delle due sfide passate ho bei ricordi, loro avevano già qualche ottimo giocatore, alcuni sono venuti in Italia o andati in Premier. Ora sembra una squadra ancora più evoluta, con giovani interessanti come detto prima, era già difficile prima quando l’avevo affrontata con l’Atalanta». Era la stagione 2020-21 e la Dea vinse 4-0 in Danimarca salvo poi soffrire parecchio a Bergamo e acciuffare l’1-1 soltanto nel finale. Sono passati diversi anni ma il Midtjylland è rimasto sempre ad alti livelli e oggi comanda il girone europeo oltre ad essere secondo nel proprio campionato a due punti dalla vetta. Ma Gasperini ha grande fiducia nei mezzi della sua squadra. «Questa squadra sta bene, ha capacità corale di giocare tecnicamente meglio, giocando più partite siamo migliorati sotto l’aspetto tattico, siamo cresciuti, abbiamo più soluzioni, sotto l’aspetto della personalità ne abbiamo perché quando gioca in trasferta ha sempre giocato il suo calcio e soprattutto ci sono dei giocatori bravi, se non fosse così sarebbe veramente difficile. Tutto questo mix ci ha portato a fare una striscia di risultati buoni. Viviamo un buon momento, da questo dobbiamo continuare a migliorarci».

C’è spazio anche per parlare di mercato a poco più di un mese dall’inizio della sessione invernale. «Vedi giocatori di cui hai un’idea a ottobre e magari è diversa a novembre o dicembre. Entra uno e comincia a far dei gol, se prima era sul mercato, poi non lo è più. Il mercato diventa realistico a gennaio. Per quanto riguarda noi, io sono molto soddisfatto dell’evoluzione che stanno avendo tutti i giocatori, anche quelli che stanno giocando un po’ meno, in questo momento c’è una bella fiducia, lo vedo anche nei giocatori meno utilizzati negli allenamenti».

Accanto al tecnico anche Cristante, un veterano della Roma che ormai indossa anche la fascia. «Ho ritrovato il mister esattamente come lo avevo lasciato a Bergamo. Sapevo benissimo che era un allenatore forte, che ci avrebbe insegnato tanto, e che l’importante era stargli dietro, ascoltarlo e convincerci tutti che era la persona giusta, l’allenatore giusto da seguire. La squadra è stata brava a farlo dal primo giorno». Stasera il numero quattro dovrebbe guidare il centrocampo in una sfida che si preannuncia intensa dal punto di vista del ritmo. Un dispendio energetico che certamente non aiuta in vista del Napoli. Ma Gasperini è stato chiaro: oggi conta solo l’Europa.

Ecco il Midtjylland. Gasp: “Basta errori in casa. Dybala e Bailey recuperati”

Contro il Midtjylland la Roma si gioca un pezzo importante di qualificazione. A suonare la carica è Gian Piero Gasperini, che in conferenza stampa non usa mezzi termini: “È una partita fondamentale. In casa abbiamo avuto qualche difficoltà e questo ci mette nella condizione di non poter sbagliare”.
In attacco ci sarà ancora Ferguson, per cui il tecnico si aspetta “passi in avanti nella convinzione”. A centrocampo si candida El Aynaoui per far rifiatare Koné, mentre in difesa resta da valutare Hermoso. Le notizie più importanti arrivano però dall’infermeria, con il recupero di Dybala e Bailey: “Hanno fatto il primo allenamento, oggi il secondo. Se stanno bene, ci saranno”, ha confermato Gasp.
Il tecnico non ha nascosto il valore degli avversari e la crescita di tutto il movimento scandinavo, che “ha aggiunto qualità alla fisicità”. (…) “Il Midtjylland è cresciuto molto”, ha aggiunto, ricordando le sfide già ai tempi dell’Atalanta. (…)

Una delle preoccupazioni future è la Coppa d’Africa, che porterà via Ndicka ed El Aynaoui già da metà dicembre. “Ci mancheranno parecchio, ma era risaputo: faremo con le nostre risorse”, ha commentato con pragmatismo. Per stasera, Gasperini si aspetta “una partita aperta”, con la Roma che ha il dovere di “rimediare ai punti persi in casa”. L’obiettivo è chiaro: competere su tutti e tre i fronti. “Non vogliamo lasciare niente”. Ma per farlo, servirà “la migliore versione di noi stessi”.

(la Repubblica)