Nesta, aria di derby: “Sento molto le sfide contro i giallorossi”

I sentimenti, la rivalità da derby, il desiderio di invertire il trend. Questa sera il Monza affronterà la Roma di Ranieri all’Olimpico chiudendo una settimana in cui Alessandro Nesta ha provato a lavorare sulla psicologia dei giocatori per convincerli che il destino non è già scritto. […] Per l’allenatore la sfida con i giallorossi non sarà mai banale. «Sono entrato nella Lazio a otto anni, sono cresciuto con i derby. Ho giocato anche quelli di Milano, ma in tranquillità. A Roma è un’altra cosa, il calcio è molto importante, non solo uno sport. Si vive anche di passato e questo mi piace. Sento molto questa partita». […]

(corsera)

L’Athletic Bilbao vola nella Liga: 7-1 al Valladolid

IL TEMPO – L’Athletic Bilbao ha schiacciato il Valladolid per 7-1 nella 25esima giornata della Liga. All’Estadio San Mames, la squadra basca, rivale della Roma negli ottavi di Europa League, ha dominato gli avversari con i gol di Jauregizar, Nico Williams (doppietta), Sannadi, Sancet, Inaki (fratello di Nico) e Guruzeta. I baschi sono quarti, in piena zona Champions League dietro alle tre storiche grandi.

Pisilli rinnova per quattro anni

IL TEMPO (M. CIRULLI) – La favola di Pisilli continua. Dopo una lunga trattativa, l’entourage del giocatore e la Roma hanno trovato l’accordo per il rinnovo di contratto fino al 2029. Un obiettivo dichiarato del club, che blinda così uno dei giocatori più promettenti della rosa. Nelle ultime settimane si erano intensificati gli interessamenti da parte di club italiani ed esteri, con offerte dalla Premier League e, soprattutto, dalla Bundesliga. Tuttavia, la volontà di Pisilli è sempre stata quella di restare nella squadra che lo ha cresciuto e, ieri pomeriggio, il suo sogno si è finalmente avverato.

Il nuovo contratto prevede un aumento immediato dell’ingaggio, che raggiungerà una media di 2 milioni netti a stagione per tutta la sua durata, a partire da luglio. La cifra verrà superata nell’ultimo anno di contratto e potrà aumentare ulteriormente grazie a bonus, sia individuali che di squadra.

«Da dodici anni la Roma è la mia seconda famiglia – ha scritto Pisilli sul suo profilo Instagram – Per me è sempre stato un sogno indossare la maglia giallorossa ed è impossibile riuscire a spiegare tutte le emozioni che sto vivendo. Rappresentare questo Club è un onore. Ci saranno giorni felici e ne arriveranno altri più difficili, ma io darò sempre tutto me stesso per i nostri colori. Il sogno continua, grazie Roma».

Spiraglio Europa

IL TEMPO (L. PES) – Tre mesi fa esatti Ranieri si sedeva per la terza volta sulla panchina della Roma e dopo il ko sul campo del Napoli i giallorossi erano dodicesimi in classifica a soli tre punti dalla zona retrocessione. Oggi la musica è completamente cambiata e stasera contro il Monza all’Olimpico (fischio d’inizio ore 20.45, diretta Sky e Dazn) la Roma ha l’opportunità di portarsi a due punti dal sesto posto in classifica. Lavoro, empatia e un gruppo cementato dal suo arrivo sono i segreti di Sir Claudio che in poche settimane ha restituito identità e credibilità a una squadra che aveva iniziato la stagione in maniera indecorosa.

Questa sera nel monday night capitolino i giallorossi hanno una grande occasione da non fallire. Di fronte c’è il Monza ultimo in classifica che pochi giorni fa ha richiamato Nesta e che all’andata (complice un grave errore arbitrale) fece lo sgambetto agli uomini allora allenati da Juric. Non mancano di certo le insidie dopo le fatiche di coppa di giovedì scorso nella vittoria contro il Porto che è valsa gli ottavi di Europa League. Soprattutto quando di fronte c’è una squadra disperata e quasi spacciata non bisogna mai dare niente per scontato e l’attenzione deve essere massima.

Le sconfitte di Bologna, Milan e Fiorentina aprono spiragli importanti per tornare a sperare nella qualificazione all’Europa. Tre punti stasera consentirebbero ai giallorossi di salire a quota 40 punti, ovvero a sole due lunghezze dal sesto posto che ad oggi varrebbe un posto in Conference ma a fine anno, molto probabilmente, sarà utile per l’Europa League.
Rossoneri e rossoblù, che in settimana recupereranno il match rinviato al Dall’Ara a ottobre, sono a 41 e qualora una vincesse sarebbero comunque solo 4 punti a dividere la Roma da un posto in classifica che solo poche settimane fa sembrava impossibile. Inutile fare troppi calcoli, ovviamente. Prima serve vincere poi si potrà guardare la graduatoria di Serie A con un pensiero ai prossimi impegni da qui alla fine di marzo contro Como, Empoli, Cagliari e Lecce, prima del finale terribile delle ultime otto gare e con in mezzo l’Europa che si spera possa durare più a lungo possibile.

All’Olimpico la Roma di Ranieri, esclusa la sconfitta con l’Atalanta alla seconda gara del tecnico testaccino e il pari col Napoli del 2 febbraio, ha sempre vinto ed è reduce da nove risultati utili consecutivi. Gli stessi nove che ha accumulato anche in Serie A dal 15 dicembre, data dell’ultima sconfitta contro il Como. L’allenatore ha «guarito» anche il mal di trasferta dopo i recenti successi a Udine, Venezia e Parma, ma l’Olimpico resta un fortino da difendere con grande abnegazione. Scaramanzie a parte questa sera la Roma può davvero rimettersi in corsa per un posto in Europa. E allora, oggi più che mai: vietato sbagliare.

Il falso mistero del mister che verrà

È ragionevole ritenere (nessuno scoop: soltanto logica, forse mischiata con un pizzico di illusione) che la Roma abbia già identificato (scelto?) l’allenatore per le prossime stagioni. Che non significa che l’abbia già (ufficialmente) messo sotto contratto, ma che – se non altro – ha individuato la strada per il futuro. Sarebbe strano (e anti programmatico) che la Roma non avesse ancora capito chi fa e farà al suo caso. […] La società non può essere rimasta a guardare nel momento in cui numerose consorelle stanno pensando a una nuova guida tecnica. Vietato farsi trovare impreparati o arrivare in ritardo. […]

Si racconta che la Roma abbia parlato con tecnici completamente diversi tra di loro, per età e curriculum: va bene, ma nulla vieta di pensare che siano state mosse tattiche, fuorvianti, più di facciata che di sostanza; e che il nome «vero» sia stato (e sia) accuratamente tenuto al buio. A patto che ci sia, logicamente. Il mistero del mister che verrà sarà presto svelato. Forse.

(corsera – M. Ferretti)

Roma, col Monza occasione unica per avvicinare la zona Europa

Vincere contro il Monza per centrare il decimo risultato utile consecutivo in Serie A, ma soprattutto per riavvicinarci con decisione alla zona Europa, una missione che sembrava impossibile a metà novembre, quando Ranieri si è seduto sulla panchina giallorossa con la Roma invischiata nella lotta per non retrocedere. […] In caso di successo contro il Monza ultimo in classifica, la Roma si ritroverebbe a -1 da Milan e Bologna (che giovedì sera in Emilia recupereranno lo scontro diretto) e a -2 dalla Fiorentina. […]

Oggi il sogno potrebbe essere più vicino, anche in virtù di un calendario che ancora per un po’ di giornate sarà, sulla carta, favorevole ai giallorossi: dopo il Monza l’altra sfida casalinga contro il Como, poi trasferta a Empoli, quindi di nuovo all’Olimpico con il Cagliari prima di andare a Lecce. In mezzo tra Como, Empoli e Cagliari ci sarà il doppio confronto di Europa League con l’Athletic Bilbao. In 40 giorni, insomma, la stagione della Roma potrebbe prendere tutta un’altra piega, prima del ciclo finale di scontri diretti che comincerà il 6 aprile all’Olimpico con la Juventus. […]

(corsera)

Hummels titolare, la vacanza è finita ma il rinnovo è ancora un rebus

A meno di sorprese dell’ultim’ora Mats Hummels stasera tornerà titolare. È lui la novità più importante del posticipo Roma-Monza in scena questa sera (ore 20.45) all’Olimpico. Ranieri ha deciso di tornare all’antico e consegnare le chiavi della retroguardia al difensore tedesco.

Hummels rientra dal primo minuto dopo un mese di riposo forzato. L’ultima apparizione in maglia giallorossa è datata 30 gennaio, nella gara del girone di Europa League contro l’Eintracht Francoforte. Da quel giorno sono arrivate quattro panchine consecutive tra campionato e coppa e la vacanza di inizio febbraio concessa da Ranieri alla vigilia della sfida contro il Venezia. «L’ho utilizzato tanto ed è stanco. È più utile che ricarichi le energie fisiche e nervose». Un reset durato 25 giorni. Tanti? Pochi? Sicuramente giusti per Ranieri. […]

Il futuro di Hummels è ancora un rebus. Il contratto con la Roma scadrà il prossimo 30 giugno e per adesso non sono arrivati segnali di rinnovo. […] La volontà è quella di tornare a casa, vicino ai propri cari e al figlio avuto con la modella tedesca Cathy Fischer. Roma sembra esser stata una bella parentesi, professionale e di vita. Ma il futuro sembra altrove, probabilmente in Germania per concludere la carriera con un club di Bundesliga. […]

(La Repubblica)

Il passo di Ranieri rilancia la Roma, la voglia di Nesta fa sperare il Monza

Da quando Claudio Ranieri è arrivato per risollevare le sorti della Roma, dopo la tragica esperienza di Juric, la squadra è rinata. E ora, in caso di successo nel Monday night con il Monza, si porterebbe a una lunghezza dal Milan e dal Bologna (recupero giovedì).

[…] Oltre al passaggio agli ottavi di Europa League, ha conquistato 24 punti, frutto di 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte: un ritmo da Champions. Se si analizzassero i risultati ottenuti dal 14 novembre scorso, data in cui Ranieri iniziò il mandato, si noterebbe che la Roma sarebbe quarta in classifica. […]

(corsera)

Burdisso: “De Rossi era l’uomo giusto per la Roma, è pronto per allenare qualsiasi club e lavorerò con lui. Ritorno in giallorosso da dirigente? Nessun contatto”

IL MESSAGGERO – Nicolas Burdisso, ex difensore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla stagione dei giallorossi e anche su Daniele De Rossi e Claudio Ranieri. Inoltre l’argentino è stato accostato al club capitolino per un eventuale ritorno ma in veste di dirigente. Ecco le sue dichiarazioni.

Era allo stadio contro il Porto.
«Sapevo che con Ranieri la Roma sarebbe rinata, perché conosco bene i suoi punti di forza. Sa amalgamare un gruppo e trascinarlo avanti. Lo ha saputo sempre fare. Ora sta trovando fiducia e risultati, visto che la squadra è buona. La cosa più bella, comunque, è che la gente sia tornata ad affezionarsi».

A proposito di Ranieri: sono passati 14 anni da quel 2011 in cui fu esonerato dalla Roma. Ci spiega perché il tecnico disse che lei era l’unico della squadra che avrebbe potuto guardarlo negli occhi?
«C’erano state frizioni interne e io mi ero permesso di dirgli in faccia quello che pensavano tanti. E lui lo ha apprezzato perché era per il bene di tutti. Non erano cose sul piano tecnico, ma aspetti legati alla gestione di un gruppo che pochi mesi prima aveva sfiorato lo scudetto. Se si è in costante frizione, è impossibile miglioгаге».

Nell’ultimo anno solare la Roma ha avuto 4 allenatori. È vero che i calciatori possono scaricare un tecnico sgradito?
«Non credo. I calciatori d’oggi sono diversi. Faccio fatica a pensare che possano rivoltarsi contro un allenatore. Ma chi è in panchina è un uomo più solo rispetto al passato e deve essere più preparato. Non può pensare a tutto. Vedi, spesso i d.s. sono giudicati solo dal mercato, invece ha molti altri compiti fra cui anche quello di migliorare l’allenatore. […] Qualche volta lui e il club sembra parlino due lingue diverse. L’allenatore ha bisogno immediato di vincere, il club invece ha una missione: portare avanti il progetto, migliorare il brand e tanto altro. E la persona che fa da collegamento fra di loro è il d.s., che ha la capacità di interpretare i bisogni di entrambi. Serve leadership, perché occorre confrontarsi sia coi proprietari che coi calciatori. Capire i momenti in cui si può parlare, quelli in cui valorizzare i calciatori oppure la società. E tutto questo te lo dà l’esperienza. Ecco, nel mio modo di lavorare provo ad attuare tutto questo».

Un anno fa si sarebbe mai immaginato l’esonero di Mourinho?
«No. José aveva compiuto un lavoro pazzesco. Qualcosa forse si era rotto, ma aveva fatto cose fantastiche».

E l’esonero di De Rossi, che ha portato anche al Boca a chiudere la carriera?
«Mi è dispiaciuto molto per come è andato via Daniele, perché secondo me era l’uomo giusto per questa piazza».

A sensazione, tornerà mai ad allenare la Roma?
«Non parlo come suo amico, ma da dirigente: penso che Daniele, per leadership e competenze, sia pronto per fare l’allenatore in qualsiasi squadra al mondo».

Poche sere fa eravate a cena insieme. Avete mai immaginato di lavorare in tandem?
«Sì, e sono sicuro che prima o poi succederà, perché ci fidiamo l’uno dell’altro. E poi la nostra amicizia aiuta. L’estate scorsa, però, la Roma non mi aveva contattato. Altre squadre invece sì».

La Roma il prossimo anno giocherà in Europa?
«Probabile, se in Coppa e campionato manterrà questo ritmo».

Da dirigente, pensando anche al budget e alla fragilità. Dybala è un problema o una soluzione?
«Lo avete visto col Porto? Paulo è sempre e solo una soluzione. Poi sta alla competenza di un direttore inserire il suo talento in un progetto sportivo».

Lei è l’uomo dei 5 derby: Buenos Aires, Milano, Roma, Genova e Torino. Qual è il più intenso?
«Boca-River non è una partita, è follia. Il più intenso forse Roma-La-
zio, un gradino al di sotto quello della Lanterna».

Pisilli firma fino al 2029: “È un sogno”. Idea tournée estiva negli Stati Uniti

È arrivato il tanto atteso rinnovo per Pisilli. […] Niccolò è stato lanciato in prima squadra da Mourinho ed ha trovato continuità con De Rossi. Proprio Daniele è stato decisivo per la sua permanenza questa estate. A luglio erano state spedite al mittente le offerte di Monza, Lecce e Venezia. Poi si era fatto sotto il Lask, ma è arrivato un ‘no’. Ora può festeggiare il prolungamento fino al 30 giugno 2029 con un sostanziale aumento dell’ingaggio che passa dai 70mila euro a poco meno di due milioni netti (dal 1 luglio) che supererà nella stagione 2028-29. […]

Intanto i Friedkin sono al lavoro per la tournée di questa estate. C’è l’ipotesi di un ritorno in America negli Usa dove i giallorossi mancano dal luglio del 2018.

(Il Messaggero)