Primavera, alle 11 c’è l’Inter: in palio il primo posto

Siamo alle fasi conclusive della stagione regolare del campionato di Primavera 1, con la Roma autrice di una stagione pressoché perfetta. […] Un ulteriore step tuttavia, potrebbe essere fatto stamattina. La Roma capolista alle 11 scende in campo al Tre Fontane contro l’Inter e se nei novanta minuti i ragazzi allenati da Gianluca Falsini dovessero vincere o pareggiare allora diventerebbe aritmetico anche il primo posto in classifica in regular season. Non ci sono squalificati tra i ragazzi di falsini, quindi è ipotizzabile che il tecnico possa optare per l’ormai rodato 4-3-1-2. […]

La partita sarà trasmessa da Sportitalia e sarà visibile sul canale 60 del digitale terrestre, oppure in alternative in streaming sul sito o sull’app della stessa emittente televisiva. Il tecnico della Roma ha parlato prima della sfida ai microfoni ufficiali del club: “Ci manca un piccolo passo per coronare una stagione. Ci servirà l’aiuto del pubblico contro un avversario costruito per vincere”.

(il Romanista)

L’Olimpico si prepara: sold out con la curva che “chiama” le bandiere

[…] Domani alle 18, Ranieri e la squadra sfideranno la Fiorentina di Palladino in uno scontro diretto con vista europea. Il 2025 da record dei giallorossi ha permesso di poter sognare un piazzamento Champions che, fino a dicembre, sembrava impensabile. E proprio per questo motivo, sarà tutto esaurito all’Olimpico: circa 63.000 cuori giallorossi a riempire lo stadio. […] Anche la Sud sente lo spessore del momento […] e già da qualche giorno ha “chiamato” allo stadio le bandiere coi colori della città e del club. Ripetere Roma-Athletic Club è l’invito della Sud. […]

Domani sarà però una serata di emozioni anche per altri motivi: ci sarà il ritorno nel suo stadio di Edoardo Bove, che andrà in panchina con deroga con i viola e saluterà i tifosi romanisti che tanto l’hanno ricoperto di affetto dopo il malore del 1° dicembre. […] Con uno sguardo leggermente più avanti, invece, è partita ieri la vendita libera per l’acquisto dei biglietti per Roma-Milan, che sarà con tutta probabilità l’ennesimo tutto esaurito oltre tutto perché sarà un saluto alla squadra giallorossa per l’ultima stagionale in casa e sarà l’ultima davanti ai propri tifosi da allenatore di Claudio Ranieri.

(il Romanista)

Arriverà un tecnico a cui serve la tutela?

[…] Lo straordinario caso dell’allenatore della Roma. Da quando l’attuale tecnico Claudio Ranieri ha deciso che non avrebbe più preso in considerazione alcuna proposta di rinnovo contrattuale per continuare ad allenare la squadra, non ha sbagliato più una mossa e la Roma ha risalito la classifica. […] Sir Claudio è andato talmente bene garantendo un rendimento da primato in classifica nel girone di ritorno tale che anche i Friedkin hanno pensato di confermarlo almeno per un altro anno su quella panchina, prima che lo stesso Ranieri spazzasse via ogni dubbio, comunicando – privatamente e pubblicamente – la sua indisponibilità a proseguire l’avventura in panchina. […] Anche sul mercato sarà difficile autorizzare una rivoluzione, considerando che il cammino negli ultimi quattro mesi di campionato dimostra che la squadra di base è molto forte. […]

Ma il vero mistero che rende questa serie così attraente è proprio sul nome del sostituto di Ranieri. Ogni giorno c’è un indizio diverso. Ieri è arrivato l’ultimo, che è stato capace di spostare da solo tutte le indicazioni verso Cesc Fabregas. […] “Verrà un nuovo allenatore – ha detto Ranierie dovrà avere tempo. Farà un anno con me e avrà così la possibilità di conoscere tutto”. […] Chiaro che tra tutti i nomi fatti più o meno recentemente, i vari Allegri, Sarri, Ancelotti, Gasperini e Pioli non sembrano profili che hanno bisogno della tutela di Ranieri. […] Domandina finale: ma se devi prendere un giovane di talento, e ne hai già uno (il migliore di tutti) a libro paga, perché andarne a cercare un altro?

(il Romanista – D. Lo Monaco)

“Non cambio idea”

IL TEMPO (L. PES) – “Non cambio idea”. E’ un Claudio Ranieri fermo e convinto del futuro proprio e di quello della Roma, un allenatore che alla soglia dei 74 anni e dopo una cavalcata ai limiti della perfezione decide saggiamente di fare un passo indietro. I Friedkin ci hanno provato, ma Sir Claudio ha detto “no, grazie”. La Roma deve crescere con un altro allenatore, lo ha ribadito anche ieri nella conferenza stampa a poche ore dal match dell’Olimpico di domani contro la Fiorentina. “La Champions mi farebbe cambiare idea? No. Io amo la mia squadra, i miei colori e tutto quello che mi porterebbe – egoisticamente – a fare un altro anno, sarebbe uno sbaglio per la Roma. Verrà un nuovo allenatore e dovrà avere il tempo. Farà un anno con me e avrà così la possibilità di conoscere tutto. Io lo aiuterò in tutto quello che mi domanderà“. Pochi dubbi anche sulle tempistiche dell’annuncio. “Quando il presidente lo deciderà, al momento opportuno”.

La Champions, soprattutto dopo la vittoria di San Siro, è ancora più vicina per i colori giallorossi ma Ranieri vuole continuare a togliere pressioni alla squadra. “Voi avete parlato di corsa Champions (interrompendo la domanda, ndr). Io sono convinto che dobbiamo lavorare e non promettere niente e dare il massimo. Questo non significa che non siamo ambiziosi, che non siamo determinati. Lavoro, lavoro, sudore. All’ultimo vedremo quello che avremo fatto. Senza rimpianti e senza pensare a quello che poteva essere e non è stato. Questo non porta punti in classifica. Punti in classifica li portano determinazione, concentrazione. La squadra sta bene”. L’allenatore di San Saba fa chiarezza anche su alcuni singoli, spiegando le esclusioni di Paredes e guardando al futuro di Dovbyk. “L’argentino fuori? Ho scelto altri giocatori. Stanno tutti bene, mi stanno mettendo in difficoltà e quando dico che scelgo all’ultimo, il sabato sera o la domenica mattina, è la verità. I miei pensieri sono solo sulla squadra avversaria e su come metterla in difficoltà. E scelgo i giocatori che reputo più adatti.”.

Mentre sull’ucraino Ranieri scommetterebbe ancora. “Io ancora ci credo. E’ un giocatore che ha fatto notevoli progressi ed ha ancora tanto da migliorare. Non è un acquisto sbagliato, deve migliorare e ha i mezzi per farlo”. Quando si parla di pressioni, però, da uomo navigato Sir Claudio allenta la presa. “No, noi non abbiamo pressioni. Sappiamo da dove veniamo. Stavamo sotto bagno. Abbiamo tirato fuori la testa e iniziato a respirare. E ora che respiriamo, dobbiamo spingere. La pressione ce l’hanno gli altri, che erano lì sopra dall’inizio”. C’è tempo anche per parlare di stadio. “Tutti nel mondo stanno ammodernando gli stadi. Quelli che li fanno più lentamente siamo noi. C’è troppa burocrazia, troppa gente dietro. Troppe cose. E questa è una vergogna, onestamente, dell’Italia. Se qualcuno sbaglia, andasse in galera. Via. Ci deve restare, buttassero la chiave. Siamo stufi di questo”.

Il paradosso di Allegri: vince senza allenare

Doveva essere la partita di Thiago Motta. Già, nell’immaginario questo Bologna-Juve era o poteva essere il momento forse più romantico del campionato. […] Nel frattempo la sua rivincita ideale e personale se la sta prendendo Max Allegri, che ha ricevuto molti più consensi in questo anno in cui è stato fermo che in quelli in cui ha comunque ottenuto risultati di prim’ordine. Perché la discussione, a volte grottesca, si è concentrata sulla “filosofia” del suo gioco, considerata rinunciataria, antica, superata. […] Questa “filosofia“, banalmente contestata e che invece vuol dire equilibrio, è in qualche modo – al contrario – la colonna sonora anche di questo campionato. Che finora ha eletto due protagonisti assoluti: Antonio Conte e Claudio Ranieri. […]

Oggi, giustamente, tutti tessono gli elogi di Ranieri, che nel girone di ritorno ha fatto addirittura meglio, molto meglio, della capolista. Sapete come? Vincendo 8 volte per 1-0 (record dei campionati europei), subendo solo 6 reti nelle ultime 14 partite, scatenando applausi e raccogliendo consensi. Avete sentito qualcuno che si lamenta per questo? […] Ma d’altronde è ovvio da sempre che nel calcio conti l’equilibrio. […] Perché ci si può difendere al limite dell’area o a metà campo […] ma quello che conta sempre e comunque è l’equilibrio, tra i reparti e nelle distanze. […]

(gasport – A. Vocalelli)

Roma, lotta Champions: Ranieri non si sbilancia. Panchina: c’è Fabregas

Claudio Ranieri non la nomina, ma la rincorre: “Io non prometto nulla. Si lavora, si lotta. Poi si vede”. A due giorni dalla sfida contro la Fiorentina (domani, ore 18), il tecnico giallorosso tiene lontana la parola “Champions“, ma il traguardo è chiaro. […] Perché la classifica è sotto gli occhi di tutti: la Roma è sesta in classifica a 2 punti dalla Juventus e un solo punto dal Bologna quinto. Proprio le due squadre che si affronteranno domani sera al Dall’Ara. […] Massimo rispetto per l’avversario: “La Fiorentina ha perso solo ieri sera (giovedì ndr) nelle ultime dieci partite. Ha battuto la Juve 3-0, ha segnato all’Atalanta, ha pareggiato 2-2 a Milano. E’ una signora squadra, dovremo fare una super partita”. […]

Occhi puntati su Koné, tra i migliori in campo a San Siro nel ruolo di vertice basso di centrocampo: “E’ un giocatore universale. Con la Francia ha fatto molto bene, Può essere sia un box-to-box, sia un giocatore davanti alla difesa. Dipende dalla partita e dall’avversario”. […] Su Dovbyk, Ranieri resta saldo: “Io ancora ci credo. Ha fatto progressi, non è un acquisto sbagliato. Capocannoniere della Liga significa tanto”. […] La questione allenatore continua a tenere banco. Per l’annuncio “decideranno i Friedkin, quando”. […] Il profilo in pole resta quello di Fabregas, che sembra aver superato la concorrenza dei più “anzianiPioli e Gasperini.

(la Repubblica)

Doppia punta e centrocampo: ecco i dubbi del tecnico

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Una vittoria per continuare a sognare. Domani all’Olimpico la Roma affronterà la Fiorentina con la possibilità di agguantare il quarto posto, in attesa di capire cosa accadrà tra Bologna e la Juventus qualche ora dopo. La squadra di Ranieri, che ha spostato le pressioni sulle dirette concorrenti, è chiamata a confermare l’ottima prestazione contro l‘Inter di domenica scorsa. Ragion per cui il tecnico di San Saba potrebbe anche confermare l’undici titolare di Milano, con Pellegrini, Soulé, Shomurodov e Dovbyk in campo dal primo minuto. Qualora Sir Claudio dovesse optare per un solo centravanti – l’ucraino partirebbe avanti nell’eventuale ballottaggio con l’uzbeko – Soulé verrebbe avanzato sulla trequarti lasciando la corsia di destra ad uno tra Saelemaekers e Rensch.

Difficile ipotizzare qualche modifica nel terzetto difensivo – Mancini, N’Dicka e Celik – che ha trovato grande solidità. Così come Angelino dovrebbe agire regolarmente sulla fascia sinistra. Il dubbio, invece, è in mezzo al campo. Dalla sosta per le Nazionali di metà marzo, Paredes è stato impiegato dal primo minuto solamente nel derby con la Lazio. La coppia composta da Cristante e Koné sta offrendo ampie garanzie, con il francese che può svolgere i compiti del regista proprio come nella sfida contro la squadra di Inzaghi. Ieri a Trigoria si sono allenati con il gruppo Nelsson e Saud (unico assente Dybala) che dovrebbero tornare a far parte dei convocati per la gara con la Fiorentina.

Ranieri: “La Champions? Io lascerò lo stesso…”. Domani con la Fiorentina l’ennesimo sold-out

Claudio Ranieri aveva chiesto la spinta dei tifosi ed è stato accontentato. Per la gara contro la Fiorentina […] l’Olimpico sarà esaurito per la dodicesima volta in stagione, la sessantanovesima dell’era Friedkin, la settima con Ranieri in panchina. […] Nella corsa ad un posto in Champions contano anche i più piccoli particolari e la Roma si sta giocando le sue chance di rincorsa e, parola di Ranieri, senza pressioni: “Non ne abbiamo. Sappiamo da dove veniamo, eravamo sott’acqua e siamo riemersi. Le pressioni ce l’hanno gli altri”. […]

Di fronte, una Fiorentina con tanti assenti e il pensiero alla semifinale di ritorno di Conference League contro il Betis Siviglia: “Ci vorrà comunque una super partita contro una signora squadra, che ha ottimi giocatori e tutte le carte in regola per andare in finale di Conference”. […] Poi l’ennesimo chiarimento sul suo futuro: “Niente potrà farmi cambiare idea, né uno stipendio milionario né il piazzamento in Champions. Fare un altro anno sarebbe uno sbaglio: aiuterò in tutto e per tutto il nuovo allenatore. Saranno i Friedkin a decidere quando annunciarlo”.

(corsera)

Mosse Roma. Friedkin e l’amico americano: è Morrow l’uomo dei conti

La notizia c’è, ma non scalda i cuori dei tifosi. Jason Morrow è il nuovo Chief financial officer della Roma. Uomo di fiducia dei Friedkin, texano, contabile esperto ma estraneo al mondo del calcio. […] A quasi 5 anni dall’acquisizione del club, la proprietà americana continua a sembrare più distante che coinvolta. La Roma, dopo quasi otto mesi dalle dimissioni di Lina Souloukou, resta senza Ceo e pare non aver ancora scelto l’allenatore per la prossima stagione, con Ranieri che il prossimo anno sarà “senior advisor”, ruolo del quale lui stesso fatica a definire i contorni. L’ultima apparizione a Roma del presidente Dan Friedkin risale a oltre un anno fa, in tribuna, contro il Sassuolo. Da allora, silenzio. […]

Negli ultimi giorni sono arrivati nella Capitale alcuni emissari del Friedkin Group: Eric Williamson, Ana Dunkel, Ed Shipley. […] Il passaggio dei tre a Trigoria coincide con l’ennesimo rinvio della presentazione del progetto per lo stadio a Pietralata, nonostante le continue sollecitazioni del sindaco Gualtieri a presentare il progetto definitivo e il sostegno dichiarato delle istituzioni. […] L’avvocato Lorenzo Vitali, oggi chief administrative officer e general counsel, è diventato il volto pubblico della Roma nelle sedi istituzionali. […] La Roma si gioca un posto in Champions, ma fuori dal campo la strategia resta vaga.

(corsera)

Da Pioli a Fabregas, giorni decisivi: il dopo-Claudio in mano a Friedkin

E’ tempo di Conclave a Roma. Uno parte il 7 maggio, l’altro a Trigoria è già in corso da diversi giorni. […] La lista è stata presentata (“da mo’”, ci disse Ranieri) ed è tutto nelle mani di Dan Friedkin che è atteso nella Capitale per Roma-Milan, ultima di Ranieri all’Olimpico. I due nomi più ‘chiacchierati‘ per il post Claudio sono quelli di Pioli e Fabregas. Il primo – secondo i media arabi – è ad un passo dall’esonero. […] Un ritorno in Serie A non gli dispiacerebbe e la Roma resta alla finestra. Pioli ha un ottimo rapporto con Ranieri che lo ha allenato ai tempi della Fiorentina tra il 1993 e il 1995. Occhi anche su Fabregas che ha avuto dei contatti col club nelle scorse settimane, ma ieri ha ribadito ancora una volta la volontà di rimanere a Como. […]

Tramontata l’idea Farioli. Ghisolfi lo ha proposto ma il tecnico dell’Ajax vorrebbe andare in Premier League o al Bayer Leverkusen. Attenzione anche al mister X. […] Uno dei nomi che la piazza sogna è quello di Max Allegri. Ha richieste in Arabia Saudita, ma la sua priorità è tornare in Serie A. […] Artem Dovbyk ha convinto a metà nella sua prima stagione. […] Smentito un possibile ritorno al Girona. […] In estate verranno fatte delle valutazioni e Ghisolfi proverà ad acquistare un centravanti a prescindere da Dovbyk.

(Il Messaggero)