Addio a Le Fée. Dal Sunderland oltre 18 milioni

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Una rimonta che può valere 24 milioni. Ieri pomeriggio a Wembley, nella finale dei playoff di Championship, il Sunderland ha conquistato la promozione in Premier League (…). Il gol del 2-1, realizzato al 95′, ha fatto scattare l’obbligo d’acquisto di Enzo Le Fée da parte dei Black Cats. Il francese – acquistato da Ghisolfi la scorsa estate per 23 milioni di euro – si era trasferito in Inghilterra a gennaio con la formula del prestito oneroso (…) e riscatto obbligatorio in caso di promozione (…). La Roma incasserà quindi 18 milioni più 6 di bonus. Due di questi scatteranno facilmente (…), mentre gli altri quattro sono vincolati alla permanenza del Sunderland in Premier nelle prossime due stagioni. I giallorossi hanno conservato anche un 10% sulla plusvalenza in caso di futura cessione del centrocampista.

Addio alla Primavera: Renato Marin al Psg e Levak va all’Inter

A Trigoria, una stagione intera di incertezze dirigenziali e decisioni rinviate sta presentando il conto: i migliori talenti del settore giovanile giallorosso hanno iniziato a cercare nuove opportunità, e ora è tempo di addii, a parametro zero.

Renato Marin, portiere classe 2006 considerato tra i più promettenti in Italia, ha già firmato un contratto quinquennale con il Paris Saint-Germain, un trasferimento che diventerà ufficiale il 1° luglio, senza alcun indennizzo per la Roma. Marin non veniva convocato da gennaio, (…) dopo l’interruzione definitiva delle trattative per il rinnovo. (…) Una frattura nata anche da questioni contrattuali e benefit tagliati (…).

Destino simile per Lovro Golic, pilastro della difesa della Primavera. Anche per lui, dopo lo stop alle trattative per il rinnovo, è arrivata l’esclusione dalla rosa (…). A giorni è attesa la firma con un nuovo club, con diverse squadre di Bundesliga interessate. Sergej Levak, invece, (…) si appresta a giocare le ultime partite in giallorosso prima di trasferirsi all’Inter.
Ha già salutato la Roma anche Giulio Misitano, attaccante classe 2005 autore di una stagione prolifica (…), che ha firmato con l’Atalanta per giocare nella squadra Under 23 (…).  Matej Ivkovic, infine, era stato il primo a lasciare Trigoria, ceduto gratuitamente alla Sampdoria a gennaio.

Per un’intera stagione, questi giovani talenti non avrebbero ricevuto attenzioni concrete dalla dirigenza: nessun incontro, nessun piano, nessuna proposta, nonostante il loro valore. (…) Con le dimissioni di Tiago Pinto e la fine della gestione Souloukou, la Roma è rimasta priva di figure operative nel settore sportivo, (…) e anche il lavoro preparatorio dei dirigenti del vivaio sarebbe stato accantonato. Il DS Ghisolfi avrebbe tentato di ricucire la situazione solo in autunno, (…) ma per molti era ormai troppo tardi. (…) Della promettente nidiata dei 2006, al momento, solo Mattia Mannini e Alessandro Romano hanno rinnovato i loro contratti.

(Repubblica)

Sprint Champions, la Roma stasera gioca su due campi

Ultima giornata di campionato con il fiato sospeso per la Roma, che stasera a Torino (…) si gioca il suo futuro europeo. Le combinazioni per la qualificazione alle coppe sono ancora molteplici, con una sottile differenza di punti a separare il quarto e il sesto posto, e quindi la Champions, l’Europa o la Conference League.

Attualmente quinta, a un punto dalla Juventus quarta e con un punto di vantaggio sulla Lazio sesta, la Roma con una vittoria contro i granata si assicurerebbe l’Europa League. Ma il sogno Champions, assente dalla stagione 2018-19, è ancora vivo: servono i tre punti e un contemporaneo passo falso della Juventus a Venezia. Al contrario, un pareggio o una sconfitta, uniti a una vittoria della Lazio contro il Lecce, significherebbero Conference League.

(…) È la prima volta dopo diverse stagioni che la Roma arriva all’ultima giornata con la possibilità concreta di accedere direttamente alla Champions League. (…) Negli anni passati, i giallorossi si sono spesso trovati o già fuori dai giochi o a lottare per obiettivi minori, oppure con la qualificazione già in tasca. (…)

La trasferta di Torino segnerà anche l’ultima panchina di Claudio Ranieri, la sua 501ª in Serie A, chiudendo un cerchio emotivo. Tra i convocati rientra Dovbyk, (…), pronto a subentrare a gara in corso. Nonostante gli infortuni, Pellegrini e Dybala hanno voluto essere presenti con la squadra, a testimonianza dell’unità del gruppo e della convinzione di potercela fare fino all’ultimo.

(corsera)

Shomurodov guida l’attacco. Le Fée resta al Sunderland

Ultimi novanta minuti per la Roma, che stasera a Torino si gioca il suo futuro europeo con l’obiettivo Champions ancora nel mirino. Ranieri recupera Dovbyk, ma l’attaccante ucraino, dopo solo un allenamento in settimana (…), partirà dalla panchina. Sarà quindi nuovamente Eldor Shomurodov a guidare l’attacco. Nessuna rivoluzione tattica rispetto alla sfida con il Milan: si va verso la conferma del 3-5-2, con Saelemaekers ad agire da seconda punta e Soulé sulla corsia destra. Un assetto che può trasformarsi in 4-3-3 a gara in corso. Matías Soulé si conferma un elemento chiave, specialmente in trasferta, dove ha realizzato tutti i suoi cinque gol stagionali in campionato (…). Sulla fascia sinistra agirà Angeliño, con Cristante, Koné e Paredes (quest’ultimo favorito su Pisilli) a centrocampo. Davanti a Svilar, confermata la linea difensiva con Celik, Mancini e Ndicka.

Nei minuti finali, potrebbe esserci spazio per Mats Hummels, alla sua ultima apparizione prima di appendere gli scarpini al chiodo. (…) L’eventuale qualificazione in Champions porterebbe nelle casse giallorosse almeno 40 milioni di euro. Intanto, una buona notizia arriva dal mercato: la promozione del Sunderland in Premier League ha fatto scattare l’obbligo di riscatto per Le Fée. La Roma incasserà 18 milioni di euro più 6 di bonus (…). Questa cifra potrebbe essere reinvestita per il riscatto di Saelemaekers dal Milan (…), mentre non sembrerebbe coinvolto nella trattativa il futuro di Abraham.

(Messaggero)

Tutto in 90 minuti: la Juve è vicina alla Champions, la Roma ci prova. Brivido Parma

Sipario sulla Serie A: stasera si decide tutto, o quasi. Nelle coppe europee, sei posti su sette sono già assegnati (…). Juventus e Roma sono certe di un pass europeo, ma la competizione è ancora da definire. La Lazio è a un passo dalla Conference, (…) mentre in coda, con il Monza già retrocesso, si lotta per evitare gli altri due posti che portano in Serie B (…).

La Juventus parte favorita per l’ultimo posto Champions: quarta a +1 sulla Roma, con una vittoria a Venezia blinderebbe l’obiettivo. Claudio Ranieri e i suoi devono battere il Torino e sperare in un passo falso dei bianconeri in Laguna, magari grazie all’ex Di Francesco, a sua volta in lotta per la salvezza. Senza aiuti da Venezia, una vittoria contro i granata garantirebbe comunque alla Roma il quinto posto e l’Europa League, un traguardo insperato considerando la situazione di classifica al momento dell’arrivo di Ranieri (…).
La Lazio, a un punto dalla Conference, per ambire a qualcosa di più deve sperare in passi falsi di chi la precede e battere un Lecce in piena lotta salvezza. (…) La Fiorentina punta solo alla Conference (…).

La bagarre per non retrocedere è ancora più intricata, con 81 combinazioni possibili (…). Il Lecce, (…) se vince contro la Lazio è salvo. Il Parma si salva battendo l’Atalanta. Il Verona, anche perdendo, al massimo disputerebbe lo spareggio. Il Venezia deve vincere e sperare in risultati favorevoli dagli altri campi. Lo scontro diretto è Empoli-Verona.

(gasport)

L’ultima fatica: giallorossi contro i granata per vincere e sperare

IL TEMPO (L. PES) – L’ultimo passo, l’ultima fatica. (…) Vincere e sperare. Questo è l’imperativo della Roma che stasera (…) sul campo del Torino ha un’ultima occasione per provare a tornare in Champions. Il destino non è nelle mani dei giallorossi, che comunque hanno l’obbligo di tornare nella Capitale con tre punti per difendere il posto in Europa League dalla Lazio (…). Il solo punto di vantaggio sui biancocelesti obbliga Mancini & Co. a vincere. Lo stesso punto che separa la Roma dalla Juve quarta (…). I bianconeri affronteranno il Venezia, coinvolto nella lotta salvezza (…). Un passo falso dei bianconeri al Penzo potrebbe aprire la strada al sorpasso giallorosso e al compimento del capolavoro assoluto di Ranieri, che stasera chiuderà definitivamente la sua carriera da allenatore (…).

Il destino, perciò, passa soprattutto per Di Francesco e il suo Venezia. Il tecnico è stato l’ultimo (…) a portare la Roma in Champions (…) e oggi potrebbe riconsegnargliela (…).

Discorso diverso per il Toro di Vanoli ormai da tempo nelle acque tranquille (…). Il clima all’Olimpico Grande Torino sarà tutt’altro che di festa per la contestazione a Cairo, ma la Roma deve pensare solo ai tre punti. (…) serve una gara da grande squadra.

Ranieri recupera Dovbyk anche se l’ucraino dovrebbe partire dalla panchina (…). Il tecnico (…) sembra orientato a confermare la formazione che aveva iniziato Roma-Milan, con qualche dubbio. I tre davanti a Svilar (Celik, Mancini e N’Dicka) non sono in discussione così come Shomurodov come terminale offensivo. Angelino confermato a sinistra e Cristante e Koné occuperanno posti in mediana. Resta da capire la posizione di Soulé che dovrebbe ripartire dal ruolo di «quinto» a destra ma potrebbe essere avanzato alle spalle della punta se Saelemaekers (…) si allargasse a sinistra. A quel punto potrebbe esserci Rensch sulla destra con Paredes rispedito in panchina. Più difficile la presenza di uno tra Pisilli e Gourna-Douath (…). Vincere e sperare, per l’ultimo regalo della commovente carriera di Sir Claudio Ranieri. (…).

Juve, Roma e Lazio: un posto per tre

In palio c’è l’ultimo posto disponibile per la Champions League, con il suo ingente montepremi di almeno 60 milioni che può determinare il futuro di club e singoli. Per la Juventus, (…) questi fondi sono cruciali per mantenere la competitività (…). “Penso si sia fatto un buon lavoro (…), questa squadra ha un potenziale superiore (…)”, ha dichiarato il tecnico bianconero Tudor.

La Juventus si assicurerebbe il quarto posto con una vittoria a Venezia (…), mentre le inseguitrici, tra cui la Roma, devono vincere e sperare in passi falsi altrui. Claudio Ranieri concluderà la sua esperienza sulla panchina giallorossa oggi a Torino contro i granata (…), sognando un sorpasso che riporterebbe la Roma in Champions dopo l’assenza dal 2019.

La Lazio nutre speranze più flebili: deve battere il Lecce (in lotta per la salvezza) e sperare in una non vittoria della Roma e in una sconfitta della Juventus. (…). Le due squadre capitoline si contenderanno realisticamente il quinto e il sesto posto, validi rispettivamente per l’Europa League e la Conference League. Tuttavia, i biancocelesti devono anche guardarsi dalla Fiorentina: una loro sconfitta e una vittoria viola significherebbe Conference per la squadra toscana.

(…) Fa notizia il cambio di proprietà all’Udinese, acquistata da un fondo di New York per circa 150 milioni. La famiglia Pozzo lascia la guida del club friulano dopo 39 anni (…), riducendo a otto il numero di società di Serie A con azionisti di maggioranza italiani.

(Repubblica)

Casinò Champions: Juve, Roma e Lazio puntano pesante. O la va o la spacca

È come una puntata al casinò quest’ultima giornata di campionato per Juventus (impegnata a Venezia), Roma e Lazio: in palio la qualificazione alla prossima Champions League (…), o le consolazioni di Europa League e Conference. Una sfida decisiva, specialmente per i bianconeri, che avevano inserito i primi quattro posti come obiettivo primario (…).
Fallire l’obiettivo Champions, (…) sarebbe traumatico per la Juventus. “Servono testa e cuore”, ha dichiarato ieri il tecnico Igor Tudor, chiamato a raddrizzare la stagione. “Bisogna sudare fino alla fine. È una partita importante (…).” Una sfida resa più complessa dalle assenze in difesa per la Juve. In attacco, però, ci sarà talento con Conceicao e Yildiz a supporto di Kolo Muani (…).

Si guarderanno i risultati dagli altri campi, in particolare da Torino-Roma e Lazio-Lecce. (…) Non sono esclusi arrivi a pari punti: in quel caso, Juventus e Roma sarebbero in vantaggio sulla Lazio. Tra bianconeri e giallorossi, a parità di punti, conterebbe la differenza reti generale e i gol segnati, parametri che al momento favoriscono la squadra di Tudor (+22 contro il +19 della Roma; 55 gol fatti contro 54). (…) “Manca l’ultimo step e non dobbiamo sbagliarlo”, ha aggiunto Tudor.

Insegue invece un sogno la Roma, che Ranieri ha risollevato dalla zona retrocessione. “Il Torino per DNA è una squadra che lotta sempre”, ha affermato il tecnico giallorosso, respingendo l’idea di un impegno più facile rispetto a Venezia e Lecce (…). Confida in una sorpresa la Lazio (…). “Dobbiamo giocare al massimo l’ultima partita”, ha detto Pedro, “abbiamo ancora la possibilità di conquistare un posto in Champions”. La Juventus resta comunque favorita. (…) Essere arrivati a giocarsi tutto all’ultima giornata è già una mezza delusione per i bianconeri; si vedrà se sarà fatale.

(corsera)

L’Europa in 90 minuti: Ranieri saluta e spera in Di Fra. La Champions passa da Venezia

Il sottofondo ideale per questa ultima notte di campionato sarebbe “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla. Raggiungere la Champions League, dopo aver sfiorato la zona retrocessione solo pochi mesi fa, sarebbe un’impresa straordinaria, un vero e proprio miracolo sportivo. Vincere stasera a Torino non basterà: garantirebbe “solo” un posto in Europa League. Per festeggiare l’accesso alla massima competizione europea (…), servirà che l’ex tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco, ora alla guida del Venezia, fermi la Juventus. (…) Un incastro di risultati complesso, che rende il tutto un mezzo miracolo, con il volto di Claudio Ranieri.

A 73 anni, Ranieri ha dimostrato ancora una volta la sua grandezza (…). Lui ha già vinto, indipendentemente dal piazzamento finale. Discorso diverso per giocatori e società: mancare la Champions per il sesto anno consecutivo imporrebbe una profonda riflessione. (…) Il Napoli, vincendo il secondo scudetto in tre anni, dimostra come, pur nella sua complessità, il calcio possa essere semplice: si sceglie un allenatore di alto livello, lo si supporta sul mercato (…) e lo si sostiene nei momenti difficili. (…) I progetti a lungo termine sono importanti, ma senza risultati immediati, il futuro diventa incerto.

La speranza è che Ranieri, nel suo nuovo ruolo di consulente, abbia trasmesso questa visione ai Friedkin. (…) Le parole devono ora lasciare spazio ai fatti concreti. La Roma sembra ferma all’idea di poter competere ai massimi livelli, ma i risultati degli ultimi anni raccontano una storia diversa. (…) Nonostante gli investimenti, Dan e Ryan Friedkin hanno visto altre squadre (Inter, Milan, Napoli, Juventus, Atalanta, Bologna) accedere alla Champions. Se il Venezia non dovesse fermare la Juventus, la Roma si ritroverebbe nuovamente a inseguire il prossimo anno. (…) Un nuovo punto di partenza, che deve iniziare con una vittoria stasera a Torino.

La Roma affronta una squadra che sembra aver rallentato (6 punti nelle ultime 8 gare) ma che giocherà in un clima di contestazione verso la propria dirigenza. Partite di questo tipo vanno chiuse in fretta, per evitare beffe e rimpianti, (…) di cui la Roma ha avuto fin troppa esperienza negli ultimi sei anni.

(Messaggero)

Lo sprint Roma: Shomurodov guida l’assalto che può regalare la Champions

Ancora una volta toccherà a lui. Eldor Shomurodov, l’attaccante uzbeko che in questa stagione è stato vicino alla cessione in ben due occasioni, si ritrova a guidare l’attacco della Roma nella decisiva trasferta di Torino, con l’obiettivo Champions League ancora nel mirino. (…) La sua permanenza in giallorosso è stata segnata da colpi di scena, (…) ma ora è chiamato a un ultimo sforzo.

Shomurodov è a un passo dall’eguagliare il suo record personale di otto reti in Italia, stabilito con il Genoa nel 2020-21, grazie a cui è arrivato in giallorosso per 17,5 milioni più 2,5 di bonus. Una valutazione importante, quella che lo portò a Roma (…), che forse ha pesato sulle sue prestazioni in giallorosso, seguite dai prestiti a Spezia e Cagliari. Il ritorno a Trigoria ha significato ritrovare Claudio Ranieri, (…) che lo aveva apprezzato in passato.

Le sette reti realizzate finora in questa stagione hanno un valore enorme per Shomurodov, (…) un segnale forte del suo ritrovato orgoglio e della sua voglia di esserci. La “cura Ranieri” ha dato i suoi frutti, complice anche un calo di rendimento di Artem Dovbyk (…). Questo ha aperto nuove opportunità per l’uzbeko, che ha saputo cogliere alcune occasioni.

Non gli si chiede la luna (…), ma stasera la Roma spera che possa essere decisivo per la qualificazione in Champions. Shomurodov non è mai stato un bomber prolifico (…), ma un suo gol a Torino potrebbe valere tantissimo, per la squadra e per il suo futuro, magari suggellando un finale di stagione da protagonista.

(gasport)