Gasp vuole Krstovic e il Lecce fa il prezzo: “Costa 30 milioni”

Gian Piero Gasperini, ora alla Roma, ha un nome preciso per il suo attacco: Nikola Krstovic. Ghisolfi è già stato informato del desiderio del tecnico.

Un problema, però, persiste: il Lecce valuta il suo centravanti (11 gol e 5 assist la scorsa stagione) ben 30 milioni di euro e non sembra voler fare sconti. (…) Corvino ha dichiarato che “se un giocatore non vuole andare via, resta. Se invece ci chiede la cessione, valuteremo”. Krstovic, a 25 anni, si sente pronto per il grande salto. La notizia ha già fatto il giro, con Milan e Leeds che si sono mosse sul giocatore. La Roma vorrebbe Krstovic come alternativa a Dovbyk. (…)

Chi è quasi certamente fuori dai piani è Tammy Abraham. L’inglese, rientrato dal prestito al Milan, ha un ingaggio elevato – sei milioni all’anno per altre due stagioni. La Roma cerca offerte che evitino minusvalenze: se arriverà quella giusta, Abraham partirà per lasciare spazio al successore.

Oltre a Krstovic, un’altra opzione è Gianluca Scamacca, che Gasperini ha incontrato al suo matrimonio. Scamacca è il piano B, con incertezze sulle sue condizioni fisiche.

Attenzione alle sorprese: se Dovbyk ricevesse un’offerta importante, Scamacca potrebbe tornare prepotentemente d’attualità. Difficile, ma non impossibile. L’ipotesi più concreta per l’attacco giallorosso è la riconferma dell’ucraino, con un Krstovic in più. Questo, a patto che Corvino e il Lecce non si mettano di traverso.

(Repubblica)

Obiettivo 100 milioni per far felice Gasp

La Roma sta iniziando a fare i conti in vista della prossima finestra di mercato, con l’obiettivo di raggiungere circa 100 milioni di euro dalle cessioni. Questa cifra permetterà a Florent Ghisolfi di modellare una rosa che rispecchi le richieste di Gian Piero Gasperini. Il nuovo tecnico ha già tracciato le sue priorità: almeno quattro rinforzi, tra cui due esterni per il suo modulo 3-4-2-1, un difensore centrale e un attaccante con caratteristiche idonee al suo gioco verticale. C’è però una scadenza imminente da rispettare: entro il 30 giugno, il club giallorosso dovrà generare plusvalenze per rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario. Le prime operazioni già concluse rappresentano un passo concreto in questa direzione.

Tra le operazioni già definite, spicca il riscatto di Zalewski da parte dell’Inter per 6,5 milioni di euro, cifra che va interamente a bilancio come plusvalenza. La cessione di Dahl al Benfica ha fruttato 11 milioni (9 più 2 di bonus), con la Roma che mantiene un diritto sul 40% di una futura rivendita. Infine, l’accordo per il passaggio di Angeliño all’Al-Hilal per 25 milioni di euro sarà ufficializzato nei prossimi giorni.

Anche il Sunderland ha contribuito con il riscatto di Enzo Le Fée per 24 milioni (18 più 6 di bonus). Il totale finora si aggira tra i 65 e i 70 milioni di euro. Il resto dovrà arrivare da cessioni ancora da definire.

Le situazioni più delicate riguardano tuttavia Hermoso, Kumbulla e Abraham. Il primo, arrivato a parametro zero, percepisce un ingaggio superiore ai 3 milioni e potrebbe essere ceduto per 6-7 milioni in Germania o Spagna. Kumbulla, rilanciato dopo il prestito all’Espanyol, ha una valutazione simile. Abraham è invece l’elemento più prezioso: la sua partenza, in Premier League o in Turchia, potrebbe consentire al club di superare la soglia dei 100 milioni di euro.

Oltre ai “pezzi grossi”, la Roma sta lavorando anche su cessioni minori. Solbakken, legato alla Roma fino al 2027, è in uscita dopo la retrocessione con l’Empoli: si punta a incassare 4-5 milioni, stessa cifra stimata per Darboe, che interessa a Cremonese e Pisa. I giovani Pagano e Cherubini saranno valutati durante il ritiro di Trigoria, così come Oliveras, rientrato dalla Dinamo Zagabria. Anche da questi elementi potrebbero arrivare risorse utili per costruire la nuova Roma e, al contempo, rispettare le normative UEFA.

(corsera)

Mile, lavoro senza sosta in attesa del rinnovo

Ad Anversa, in una palestra moderna e accogliente, Mile Svilar sta già sudando sette camicie per presentarsi al meglio all’Olimpico per l’inizio del campionato. Il portiere della Roma, affiancato da un preparatore atletico stimato, non si concede riposo e si dedica con grande intensità alla preparazione fisica. (…) Svilar è il protagonista indiscusso di queste sessioni: il suo obiettivo è chiaro, ovvero confermarsi come uno dei migliori portieri in Italia e guidare la Roma verso traguardi importanti.

La prossima settimana si preannuncia cruciale per il futuro di Svilar con la Roma. A Trigoria, il direttore sportivo Ghisolfi e il senior advisor Ranieri incontreranno l’agente del portiere (e forse anche Svilar stesso) per presentare l’offerta definitiva per il rinnovo. Le trattative, condotte con trasparenza, sembrano vicine alla chiusura. Svilar ha più volte espresso il desiderio di rimanere a Trigoria, e sia Ranieri che Gasperini lo considerano un pilastro fondamentale e il numero uno ideale per la Roma.

L’accordo appare ormai una formalità, nonostante alcuni dettagli economici debbano ancora essere definiti. Attualmente, Svilar percepisce meno di un milione di euro, un ingaggio da riserva che stride con il suo ruolo di titolare e le eccellenti prestazioni dell’ultimo anno e mezzo. L’agente del portiere avrebbe rifiutato un’offerta di 3 milioni, ma Ghisolfi è pronto a rilanciare con una proposta da 3,5 milioni annui per cinque stagioni (più bonus), in linea con gli stipendi dei compagni di squadra. La mediazione di Ranieri, figura chiave nel nuovo progetto della Roma, sta facilitando il dialogo, avvicinando le parti a un’intesa che sembra ormai imminente.

Le qualità di Svilar non passano inosservate nemmeno tra i colleghi. Elia Caprile, portiere del Napoli in prestito al Cagliari nella scorsa stagione, ha elogiato il giallorosso in un’intervista, definendolo l’emblema del numero uno contemporaneo. “Guardi una partita della Roma e vedi il portiere moderno, in tutto e per tutto. La presenza sui cross, la comunicazione in campo, vive la partita per 95 minuti. Quando affronti Svilar, non hai mai la sensazione che segnare sia facile. Anche in un buon momento, pensi: ‘Prima di fare gol a questo, ce ne vuole’. Il portiere di oggi è Svilar”. Parole significative, pronunciate da un avversario che conosce bene il mestiere. (…)

(corsport)

Ezzalzouli, nuova idea per la fascia. Per Lucumì c’è la carta Baldanzi

Dopo un breve periodo di vacanza, Gian Piero Gasperini è pronto a immergersi nel lavoro alla Roma. Martedì è fissata la conferenza stampa di presentazione, seguita da una settimana intensa di incontri con Ranieri e Ghisolfi per definire le strategie di mercato. Ranieri aveva dichiarato: “Non possiamo e non dobbiamo fare una rivoluzione”, ma Gasperini ha chiesto almeno quattro nuovi acquisti, con un focus particolare sulle fasce.

La Roma continua a seguire Saelemaekers, ma il prezzo del cartellino resta un ostacolo, con il Milan che non intende scendere dalla sua valutazione di 20/25 milioni di euro. (…) L’ultima idea per le fasce è Ezzalzouli del Betis, valutato circa venti milioni, ma su cui c’è forte concorrenza dal Como.

La situazione legata alla possibile cessione di Angeliño all’Al-Hilal è al momento bloccata. La squadra araba, dopo il Mondiale per Club, sembra intenzionata a fare un nuovo tentativo per Theo Hernandez, che ha sempre rifiutato, ma un mancato accordo tra Milan e Atletico Madrid potrebbe cambiare le carte in tavola. Gli spagnoli, intanto, hanno messo gli occhi su Robertson del Liverpool. Un effetto domino che rischia di far perdere alla Roma 25 milioni di euro. In caso di partenza di Angeliño, i nomi sulla lista di Ghisolfi sono quelli di Gosens e De Cuyper. Sul secondo c’è anche il Milan, ma la Roma ha intensificato i rapporti con gli intermediari. È stato effettuato anche un sondaggio per Gutierrez del Girona. Per la fascia destra, piacciono Giay e Ratiu.

Con l’arrivo di Gasperini, le trattative tra Como e Roma per Cristante si sono arenate e il giocatore resterà. Anche Koné è destinato a rimanere, salvo offerte irrinunciabili da parte di top club europei. In Inghilterra è emersa una voce di interessamento del Tottenham per Pisilli, ma al momento non ci sono trattative; il centrocampista è concentrato sull’Europeo Under 21 e fiducioso di crescere sotto la guida di Gasperini. Paredes, invece, è sempre più vicino al Boca Juniors.

Per rinforzare il centrocampo, i giallorossi puntano su O’Riley. Il Brighton lo valuta 25 milioni ed è un “pallino” del nuovo tecnico, che lo avrebbe voluto portare a Bergamo la scorsa estate.

Per quanto riguarda l’attacco, la situazione è in fase di stallo. Lucca è conteso da Milan e Napoli. Piacciono anche Kristovic e Boving dello Sturm Graz, ma la loro acquisizione dipenderà prima dalla cessione di Abraham. La Roma vorrebbe cederlo a titolo definitivo per liberarsi del suo ingaggio (4,5 milioni). Su di lui c’è l’interessamento del Fenerbahce di Mourinho, alla ricerca di una punta.

In difesa, la clausola da 28 milioni per Lucumì è considerata alta, ma nella trattativa potrebbe essere inserito Baldanzi, che piace al Bologna. Sono stati riallacciati i rapporti con l’Empoli per Goglichidze. Nei toscani c’è un altro giocatore in uscita che intriga Gasperini: il centrocampista Tino Anjorin.

(Messaggero)

Primo contatto per De Cuyper. Zortea a destra

La Roma ha avviato i primi contatti con l’entourage di Maxim De Cuyper, terzino sinistro del Bruges che si sta facendo notare in tutta Europa. Le sue recenti prestazioni con la nazionale belga guidata da Rudi Garcia, con un gol e un assist nelle ultime due gare contro Macedonia del Nord e Galles, hanno attirato l’attenzione di diversi club.

Un abbraccio con Lukaku e De Bruyne dopo la rete è stato letto da molti come un segnale: chissà che i due big non gli abbiano suggerito di accettare una destinazione in Serie A, magari proprio a Roma. L’interesse giallorosso è concreto, anche perché De Cuyper sarebbe felice di trasferirsi nella Capitale, in una squadra che gioca l’Europa League e potrebbe offrirgli un posto da titolare, soprattutto in vista della cessione di Angeliño verso l’Arabia Saudita. (…) Il trasferimento di Angeliño all’Al-Hilal dopo il Mondiale per Club potrebbe fruttare circa 25 milioni di euro. Una cifra che permetterebbe alla Roma di investire sul classe 2000 del Bruges: per portarlo a Trigoria serviranno 15-18 milioni più bonus. Il nuovo direttore sportivo Ghisolfi ha già avviato i contatti con l’agente del giocatore per valutarne disponibilità e condizioni economiche. Una volta chiarito questo aspetto, si cercherà l’intesa con il Bruges. La concorrenza non manca, ma la Roma non intende partecipare ad aste, viste anche le numerose operazioni in programma per rinforzare la rosa secondo le indicazioni di Gasperini.

La Roma lavora anche sul versante destro. Diversi giocatori sono in uscita: Celik potrebbe restare solo se Gasperini decidesse di utilizzarlo da centrale. Anche il giovane Sangaré ha bisogno di continuità e potrebbe scendere in Serie B per fare esperienza. Tra i possibili rinforzi figura Nadir Zortea, reduce da una buona stagione al Cagliari con sei reti e prestazioni convincenti. Il classe ’99 ha già lavorato con Gasperini all’Atalanta e non ha mai nascosto la stima per il tecnico. Per convincere il Cagliari a cederlo, però, serviranno circa 10 milioni di euro. In alternativa (o in aggiunta) c’è Georgios Vagiannidis del Panathinaikos. Terzino greco di 23 anni, già nel giro della nazionale e titolare fisso nel suo club, ha attirato l’interesse di vari club, tra cui lo Sporting Lisbona, la cui offerta da 8 milioni è stata respinta. Per prenderlo, ne serviranno almeno 13.

Sul fronte dei centrali difensivi, Gasperini vuole un titolare affidabile. In attesa di capire il futuro di Kumbulla ed Hermoso, il nome forte è quello di Jhon Lucumí del Bologna. Il colombiano ha una clausola da 28 milioni, ma la sensazione è che possa partire per una cifra vicina ai 18. (…) Per abbassare ulteriormente il prezzo, la Roma potrebbe inserire una contropartita tecnica: tra i nomi valutati, c’è anche quello di Tommaso Baldanzi, profilo che piace ai rossoblù.

(corsport)

Mancini fa il leader. Fissato l’obiettivo Champions

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Chi meglio di lui può dare il benvenuto e aiutare Gasperini nel muovere i primi passi a Trigoria dopo un’epoca passata a Zingonia? Gianluca Mancini è alla Roma dal lontano 2019 e, da membro della vecchia guardia, si prepara ad accogliere nel migliore dei modi il nuovo allenatore. (…) è diventato punto fermo e leader, in campo e nello spogliatoio.

“Gasperini ha cambiato il mio modo di lavorare a livello mentale e fisico. Allenamenti così intensi che all’inizio pensavo di non farcela, questione di abitudine”, ha detto Mancini qualche anno fa. Ed ora è stato il primo calciatore a dargli ufficialmente il benvenuto.

L’occasione è stata l’evento “Matti di te”, organizzato in memoria di Mattia Giani, calciatore 26enne vittima di un malore in campo un anno fa: “Il mister è un allenatore forte, in questi anni ha dimostrato tutto il suo valore, quello che ha fatto l’Atalanta penso sia qualcosa di unico e siamo felici di averlo come nostro allenatore. Con lui ho avuto la mia prima esperienza in Serie A, mi ha insegnato un sacco di cose a livello calcistico, ma anche professionale. Gli sarò per sempre grato (…) perché mi ha dato la possibilità di diventare calciatore. Sono felice di ritrovarmelo a distanza di anni, sarà una bellissima sfida per capire nuove cose che porterà a tutta la squadra”. Uno dei maggiori pregi di Gasperini è stata la capacità di far andare a mille all’ora le proprie squadre, e Mancini è pronto per il ritorno a carichi di lavoro elevati durante la settimana: “Sappiamo benissimo qual è il suo calcio, fatto di intensità, aggressività, di saper giocare negli spazi con il pallone. Sarà un bel ritiro tosto, però siamo pronti per far sì che dal ritiro si costruisca qualcosa per la stagione. Nella Roma ci sono tantissimi giocatori forti, il suo motto è che bisogna dare proprio tutti il fritto. Però lui, ai giocatori di qualità, alza il livello, ma in generale migliora tutta la squadra. È veramente forte il mister, sono curioso e felice di poter lavorare con lui e con la squadra per intraprendere questo nuovo percorso”.

Al di oltre dei convenevoli di benvenuto e delle parole di stima, prima della ripresa degli allenamenti (…), Mancini guarda già al prossimo campionato, fissando in alto l’asticella: “Il ritorno in Champions League deve essere un obiettivo forte, ma non a chiacchiere, a fatti. Ranieri ha fatto qualcosa di unico quando è arrivato, per noi sapere che è dentro la società, che parla con noi e gestisce un po’ di cose all’interno, e avere un allenatore come Gasperini ci fa stare tranquilli. Speriamo che tutte le cose vadano per il meglio, il bene della Roma è l’unico obiettivo”. (…) E come detto dallo stesso Mancini è tempo dei fatti e di tornarci.

Stadio avanti piano: l’attesa della Roma per il nuovo Colosseo, tra bosco e scavi

I Friedkin lo hanno ribadito anche di recente, nel messaggio di fine anno che ha scaldato il cuore dei tifosi: “L’impegno della nostra famiglia verso il futuro della Roma non è mai stato così forte. Un impegno che comprende anche un nuovo stadio: una casa degna dei nostri tifosi, un’eredità per le prossime generazioni e un dono alla Città Eterna. Un nuovo Colosseo che promettiamo di realizzare”. Un sogno che il club giallorosso coltiva con convinzione, con l’obiettivo – mai nascosto – di poter disputare la prima partita nel nuovo impianto di Pietralata nella stagione 2027-28, quella del centenario della Roma. Ma a che punto siamo davvero?

Da circa un mese sono in corso le indagini archeologiche sul terreno individuato per lo stadio. I tempi per il completamento non saranno brevissimi: si parla di almeno un altro paio di mesi. Un passaggio chiave sarà la relazione definitiva attesa da Mauro Uniformi, presidente del Conaf, relativa alla presunta area boschiva che insiste su parte dei terreni.

Attualmente la Roma sta effettuando gli scavi soltanto nelle cosiddette “aree bianche”, ovvero quelle prive di vegetazione arborea, per non interferire con il contenuto della relazione. (…)

Secondo quanto già comunicato dal dottor Uniformi in un documento del 7 aprile, alcune zone di vegetazione arborea sarebbero effettivamente presenti. Resta da quantificare l’estensione e valutare le necessarie opere di compensazione, ovvero la piantumazione di un numero equivalente di alberi in un’altra area. Un’operazione dal costo contenuto (circa 100mila euro) rispetto all’investimento complessivo dei Friedkin, che ha ormai superato il miliardo di euro.

Anche l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia è tornato sul tema nei giorni scorsi, dichiarando: “Con lo stadio ci sarà molto più verde rispetto a oggi, anche considerando le aree boschive. Ma per il progetto definitivo dobbiamo attendere la fine delle indagini archeologiche”.

Tutto ruota attorno alla tempistica. Se la Roma dovesse completare le indagini archeologiche entro fine luglio, potrebbe essere in grado di presentare il progetto definitivo (stavolta completo) già a settembre, o al più tardi a ottobre. Nel frattempo, proseguono le riunioni tecniche, in particolare su uno degli aspetti più delicati: i parcheggi. Dopo l’aumento della capienza dell’impianto – che ora punta ai 60mila posti fissi – il club dovrà garantire anche un incremento proporzionale dei parcheggi disponibili, rispetto a quanto previsto al momento della dichiarazione di pubblica utilità. (…)

Una volta presentato il progetto, il percorso prevede il voto dell’Aula consiliare e l’indizione della conferenza dei servizi. È lì che si giocherà la vera partita decisiva. Poi sarà il momento dei bandi internazionali e, finalmente, della posa della prima pietra. Con l’obiettivo ancora saldo nella mente di tutti: aprire le porte del nuovo stadio romanista nel 2027-28.

(gasport)

Roma, questo è Gud

Stasera Albert Gudmundsson spegnerà 28 candeline, ma il suo più grande desiderio rimane quello di lasciarsi alle spalle un anno complicato, segnato da un’indagine giudiziaria ancora pendente. (…) Assolto due volte in Islanda, l’attaccante dovrà comunque attendere ottobre per la sentenza definitiva dopo il ricorso della procura di Reykjavík.

Intanto, il suo futuro calcistico è ancora tutto da decidere. Il Genoa sta lavorando per trovare una soluzione, mentre la Roma – alla ricerca di un rinforzo in attacco per Gasperini – sta valutando l’ipotesi di inserirsi nella trattativa. Il direttore sportivo Ghisolfi non ha ancora contattato i liguri, ma sta studiando la fattibilità dell’operazione, sia sotto il profilo economico che extra-sportivo.

La soluzione più probabile sembra essere un prestito con obbligo di riscatto, legato a condizioni sportive e non. Una formula simile a quella che la Fiorentina vorrebbe utilizzare, dopo aver già investito 6 milioni per il prestito della scorsa stagione ma senza voler pagare subito i 17 milioni per il riscatto. Proprio lo stallo tra viola e Genoa potrebbe aprire la porta ad altri club, tra cui la Roma, che cerca una seconda punta in grado di garantire i gol mancati nella passata stagione.

La valutazione di Gudmundsson si aggira intorno ai 20 milioni, ma la Roma potrebbe abbassare la cifra inserendo una contropartita. Un nome su tutti? Eldor Shomurodov, già apprezzato a Genova e ora in cerca di spazio. L’uzbeko, in prestito con riscatto, potrebbe essere la soluzione per il Genoa dopo l’addio di Pinamonti.

Intanto, Gudmundsson aspetta. Spera in una rapida risoluzione della vicenda giudiziaria e in un club che scommetta ancora su di lui. La scorsa stagione, tra alti e bassi, ha chiuso con 8 gol e 3 assist, numeri inferiori alle attese. Ora cerca la svolta, mentre la Roma cerca un attaccante: chissà che le strade non possano incrociarsi.

(corsport)

Dodici tecnici nuovi, il coraggio di cambiare

Cambio di stagione, cambio di panchine. Nella Serie A 2025-26 saranno ben dodici le squadre al via con un nuovo allenatore. Una rivoluzione tecnica che riflette la voglia di rinnovamento del campionato italiano. Alcune scelte spiccano per coraggio e ambizione, tra queste quella della Roma, che ha deciso di affidarsi a Gian Piero Gasperini.

Il tecnico piemontese chiude così il suo storico ciclo di nove anni all’Atalanta per tornare a confrontarsi con una grande piazza. Dopo l’esperienza non fortunata all’Inter, Gasp sceglie la capitale, consapevole delle difficoltà ambientali, ma forte di un’identità calcistica ben definita e di un carattere che può reggere le pressioni di Trigoria. (…)

(…) Cristian Chivu all’Inter, Allegri di nuovo al Milan, Sarri alla Lazio, Juric che raccoglie l’eredità del suo mentore a Bergamo, e Fabio Pisacane promosso dal settore giovanile alla guida del Cagliari.

(…) In attesa delle ufficialità per le panchine ancora vacanti — tra cui quella della Fiorentina — il dato è chiaro: su venti squadre, ben dodici ripartiranno da un nuovo allenatore. Un rinnovamento profondo, che segna l’avvio di un nuovo ciclo per il nostro campionato.

(gasport)

Calciomercato Roma: occhi su Zortea

[…] L’altro nome seguito attentamente per la destra e quello di Nadir Zortea, il terzino del Cagliari. Una stagione importante, con addirittura sei gol: può lasciare Cagliari e diversi club sono interessati. Ha le caratteristiche adatte per la nuova Roma, Gasp lo ha avuto brevemente all’Atalanta salvo lasciarlo andare per fargli fare le ossa […] “Il tecnico mi stima, me lo ha sempre detto. E io lo ringrazio perché mi ha insegnato molto“, aveva detto Zortea quale tempo fa. Insomma, l’affare si può fare […]

(Corsport)