Roma, solo un pareggio: il Napoli non si fa Malen e si tiene il terzo posto

La seconda doppietta consecutiva di Donyell Malen non è bastata alla Roma per interrompere la lunga imbattibilità interna del Napoli, che al Maradona non perde in campionato da 14 mesi ed è riuscito a risalire per due volte la corrente (2-2) grazie
ai gol di Spinazzola e del nuovo arrivato Alisson Santos. […]

Partita intensa e risultato giusto, anche se le parate più difficili le ha confezionate il solito Svilar. Ma è un’occasione persa soprattutto per Gasperini, che ha fallito in extremis l’aggancio al terzo posto in classifica. […]

Gasperini ha ottenuto dalla Roma i rinforzi nel reparto offensivo di cui aveva bisogno ed era stato bravo a sfruttarli per mettere subito in discesa la sfida di Fuorigrotta: assist di Zaragoza e quinto centro in Serie A per l’imprendibile Malen, che si è fatto bastare 7 minuti per infilare Milinkovic-Savic e sbloccare il risultato al primo assalto. […]

Il gol del pareggio lo ha trovato con un po’ di fortuna Spinazzola: tiro dalla distanza (40′) diventato imparabile per la deviazione di Pisilli. Era quello di cui avevano bisogno gli azzurri per non prestare più il fianco alle ripartenze della Roma, che ha accusato il colpo e in avvio di ripresa è stata salvata da Svilar: super su una conclusione ravvicinata di Spinazzola.

Ma il ribaltone non s’è concretizzato e Gasperini ha colto l’attimo per rivoltare di nuovo la partita inserendo El Aynaoui e Venturino. Doppia mossa azzeccata, visto che giallorossi si sono ripresi l’iniziativa e hanno colpito per la seconda volta con Malen dal dischetto: rigore concesso per un goffo fallo su Wesley di Rrahmani, che nell’occasione si sono anche infortunati.

Gara finita? No, perché mosso dalla disperazione Conte ha sguinzagliato a sua volta dalla panchina i rinforzi low cost di gennaio: Giovane e Alisson Santos, che hanno confezionato in tandem il sorprendente 2-2. […]

(La Repubblica)

Wesley infortunato, ora gli esami alla caviglia

Già nel riscaldamento Wesley aveva accusato un fastidio muscolare. (..) Poi il brasiliano ha stretto i denti, ha giocato e nel secondo tempo è andato a conquistarsi il rigore. Proprio il contrasto con Rrahmani però l’ha costretto al cambio: è uscito zoppicante per un movimento innaturale della caviglia, ora da verificare con gli esami.

(corsera)

Malen come Batistuta, ma i giallorossi non vanno oltre il pari

La prova del nove. Per sentirsi grandi bastava cambiare punto di riferimento. Bastava un centravanti vero, come il tecnico Gasperini comanda. Bastava Malen. Da quando c’è l’olandese in campo, le big non spaventano più la Roma, che dal prato del Maradona raccoglie un punto – 2-2 contro il Napoli – e qualche rimpianto di troppo.

Non certo per colpa del suo attaccante, uomo copertina della serata. Con la seconda doppietta consecutiva, Donyell si conferma faro di un reparto che non vedeva luce. Un abbaglio, quasi un’oasi nel deserto. Che però non illude, anzi: cinque gol in cinque partite da quando veste giallorosso. Solo Gabriel Omar Batistuta ha fatto meglio in così poco tempo. Numeri da sogno. Quello della Champions League. […]

Con Malen la storia è cambiata: con il Milan (1-1, lo scorso 25 gennaio) e con il Napoli la Roma ha retto bene, sfiorando il jackpot. […] Respira un’aria diversa, il gruppo di Gasperini. Merito degli acquisti di gennaio. Di un mercato invernale che mostra i suoi effetti. L’attesa del tecnico giallorosso è stata ricompensata. Non solo dai colpi di Malen. Anche da quelli di Zaragoza, lo spagnolo tutto pepe di proprietà del Bayern Monaco che ha favorito il primo gol dell’olandese, pescandolo bene.
Entrambi sono protagonisti di un attacco che ragiona, inventa, finalizza come l’allenatore pretende. Tra le mani, Gasperini sente di avere finalmente la sua creatura: una macchina da gol.

Nuove certezze, quindi. Proprio quando s’incrinano quelle che sembravano in-
confutabili: la difesa non tiene più come dovrebbe. Certo, la qualità dell’avversario giustifica il doppio incasso, ma dietro qualcosa non sta funzionando. Tanto che pure il portiere Svilar mostra qualche crepa. […]

Per sfiorare la perfezione, manca qualche passo. Ma Gasperini, la risposta che voleva, l’ha trovata. «In queste partite bisogna cambiare marcia». La sua Roma l’ha fatto. Perché la prestazione c’è stata. […]

(La Repubblica)

È la Roma di Malen

La Roma è in zona Champions. Da sola al quarto posto: più 1 sulla Juventus, scivolata al quinto dopo il ko a San Siro. C’è, però delusione per il pari (2-2) dal Maradona: giallorossi due volte avanti e sempre raggiunti. Ma Gasperini sa di aver trovato il giocatore che nella volata finale può fare la differenza: Malen. (…) Una rete per tempo, bellissima la prima su tocco dalla destra di Zaragoza, preziosa la seconda della ripresa, trasformando il rigore conquistato da Wesley. Prestazione sontuosa per arricchire il raccolto: 5 gol in 5 partite. (…) Batistuta, da debuttante in giallorosso, ne fece 6 nelle prime 5. È quindi il migliore nell’era dei tre punti (1994-95). Malen, però, si piazza subito dietro.
«Sono deluso, meritavamo di vincere. È stata una bella serata per me, ma nel calcio vuoi vincere. Comunque sono felice di aver scelto la Roma e giocare da centravanti» chiarisce Don. Che non si è limitato alla doppietta. È stato protagonista nel tridente inedito con Pellegrini a sinistra e Zaragoza a destra. Ha trascinato la Roma, almeno fino a quando è rimasto in campo. Gasperini lo ha fatto uscire al 71. (…) Il giovane Vaz è ancora acerbo. Non ha inciso al centro del tridente schierato poi in corsa: Soulé fatica, colpa della fastidiosa pubalgia, e Venturino, probabilmente il meno spaesato, non ha esperienza a certi livelli. Gian Piero avrebbe voluto Don dall’inizio della stagione: «Malen ha le caratteristiche migliori per un attaccante. E completo, pericoloso, rapido, veloce, calcia benissimo, sa scambiare con i compagni. Calcia rigori e punizioni. (…) Sono 5 partite che è con noi, potremmo fare sempre meglio. Se poi riusciamo a recuperare Dybala, Soulé e anche El Shaarawy diventeremo ancora più competitivi. Non ho paura di dire che con Malen nel girone d’andata avremmo qualche punto in più. Ma questa squadra è cresciuta a livello di atteggiamento. All’andata abbiamo perso con le prime, cadendo nei finali. Nel ritorno è meglio: con il Milan e il Napoli abbiamo pareggiato e usciamo da questi scontri diretti con rammarico per il risultato, siamo andati vicini a vincere. Stavolta dovevamo sfruttare meglio alcune situazioni, ma finiamo le gare con tanti giovani in campo».

(corsera)

Un Maradona tutto azzurro e 29 romanisti

Sold out. Oltre cinquantunomila spettatori hanno assistito ieri a Napoli-Roma. […] Sotto la luna di Napoli è andato in scena uno scontro diretto per la Champions che ha catalizzato l’attenzione di uno stadio quasi interamente azzurro, made in Naples, ad eccezione dei 29 indomiti tifosi della Roma che hanno occupato il settore riservato agli ospiti. Un numero molto esiguo in ragione delle limitazioni imposte ai residenti nella regione Lazio.

In tribuna autorità non c’erano De Laurentiis e i Friedkin: loro, la grande partita del Maradona, l’hanno guardata in televisione. […]

(corsport)

Super Malen illude la Roma, ma Alisson salva il Napoli e fa pari

Una mezza vittoria per il Napoli, una mezza sconfitta per la Roma. Per il sapore che lascia a Conte e Gasperini, per la classifica che ha disegnato questo 2-2 in ottica qualificazione Champions, per una squadra – la Roma – che ha visto sfumare l’aggancio al terzo posto e un’altra che invece se lo tiene stretto, con le unghie e con i denti. Grazie a un ragazzo brasiliano, Alisson, che ha scelto di far innamorare il Maradona al debutto in serie A. (…) Segno che sul mercato di gennaio, se si cerca, si puo fare bene. Vallo a dire alla Roma e a un Malen davvero incontenibile: cinque gol in cinque partite, qui a Napoli per due volte l’olandese ha spinto i suoi a mettere il muso avanti. Ma non è bastato. E la sua sostituzione, arrivata dubito dopo il rigore del momentaneo 1-2, ha spento la squadra di Gasperini: era davvero inevitabile?
La partita l’ha giocata meglio la Roma. Che l’ha aggredita nel vero senso del termine, baricentro alto dal fischio d’inizio e marcature mai così a tutto campo, come un rinforzo del marchio di fabbrica di Gasperini. L’idea era chiara: recupero palla e giocata immediata verso Malen, senza troppi intermezzi pubblicitari. Così del resto è nato proprio il gol che ha portato avanti la Roma, con Zaragoza una volta tanto poco innamorato del pallone e più della giocata rapita verso l’olandese: difesa del Napoli sorpresa, tempi perfetti e Gasp avanti.
La squadra di Conte è parsa quasi sorpresa dal ritmo giallorosso, al punto di essere costretta spesso a giocare la palla diretta verso Hojlund. (…) Il pallino l’ha tenuto la Roma, nel primo tempo, pure dal punto di vista dell’entusiasmo e della capacità di riuscire in quel che era stato preparato a tavolino. (…) Solo che quando incontri le grandi squadre non puoi permetterti un calo di tensione. Il Napoli s’è aggrappato a questo, dal 35′ in poi del primo tempo ha alzato di 15 metri la sua linea difensiva e ha portato a casa il pareggio, tanto cercato quanto baciato dalla buona sorte, con un destro di Spinazzola deviato da Pisilli. Segnale recepito, cosi Gasp ha convinto 1 suol all intervallo a tornare a spingere. Il Napoli sè via via allungato, la Roma invece con Wesley – pescato dal solito Malen — è andata a prendersi Il rigore del 1-2. Qui la mossa di Conte: dentro Alisson, messo dalla parte di un Mancini già ammonito a dare fastidio, Cosi e stato, fino al pareggio a 8 dalla fine e anche più avanti: la Roma del resto non ne aveva più, Vaz e Venturino più dannosi che utili. Gasperini si consola col +1 sulla Juventus e con Malen. «La mia Roma aveva bisogno di uno come lui, vedrete che farà sempre meglio». E Conte sorride: «Rimontare due volte non era semplice, al punti avremmo meritato noi. In queste ultime gare ci stiamo costruendo il futuro».

(corsera)

Test Dybala tra infortunio e futuro

Alla ripresa, il primo pensiero di Gasperini sarà per Dybala. Le sue condizioni restano precarie: Paulo era tornato in gruppo mercoledì, però sabato, alla vigilia della sfida con il Napoli, ha sentito nuovamente fastidio al ginocchio infiammato e per precauzione si è dovuto fermare.

La giornata di ieri l’ha trascorsa riposando ed eseguendo qualche esercizio in palestra, oggi tornerà in campo con un preparatore per testare la soglia del dolore e capire se potrà riaggregarsi ai compagni oppure proseguire con l’attività personalizzata. […]

A questo punto l’asticella è spostata a domenica prossima, per Roma-Cremonese. [..] Ha saltato ieri l’undicesima partita di questo 2025-26, stagione che lo porterà alla scadenza del contratto e in cui sono stati già tre gli infortuni: due lesioni muscolari e questa infiammazione al ginocchio. […]

(corsport)

Malen sontuoso, sfiorato il blitz

Per 40 minuti aveva infatti dominato il Napoli, era stata sì ripresa ma per un polpaccio galeotto di Pisilli che aveva trasformato il tiro dell’ex Spinazzola in una parabola imprendibile. Eppure aveva avuto la forza di rimettere la testa avanti, grazie ad una furia di nome Malen che non si riesce ancora a capire perché l’Aston Villa lo abbia lasciato andare per riprendersi Bailey e acquistare Abraham dal Besiktas.

Ma il Maradona è destino che resti tabù: il gol di Alisson gela Gasp (bravissimo a preparare la partita, a rilanciare la squadra quando questa sembrava essersi spenta ma poco comprensibile nel momento della sostituzione dell’olandese) e riporta tutti con i piedi a terra. […]

La Roma parte forte, a tal punto che sembra di assistere alla fotocopia della partita all’Olimpico a parti invertite. Stavolta infatti sono i giallorossi a sorprendere la squadra di Conte con un baricentro altissimo, Zaragoza e Pellegrini larghi e marcature a uomo a tutto campo. […]

Al primo errore in fraseggio il Napoli viene punito: ripartenza velocissima che inizia da Ndicka, passa per Mancini, bravo a trovare il corridoio per Zaragoza. Il mismatch nello stretto con Buongiorno è impietoso, cross in mezzo e Malen anticipa Rrahmani superando Milinkovic. […] Ha ragione Gasp: l’attaccante orange segnerà tanti gol con la Roma. Per ora è già a quota 5 in altrettante partite (compreso il rigore della ripresa), niente male come biglietto da visita. […]

Spinazzola trova il pari a cinque minuti dall’intervallo con un tiro da fuori area deviato dal polpaccio di Pisilli, il senso di frustrazione – vista dalla parte giallorossa – è forte. Quaranta minuti di dominio assoluto, un po’ come accaduto anche con il Milan a San Siro, e poi alla prima occasione, anche con un pizzico di sfortuna, si viene puniti.

[…] La partita è però cambiata e Svilar è addirittura chiamato ad evitare il raddoppio in avvio, sempre sul laterale azzurro, che sfrutta lo spazio che gli concede Vergara allargandosi e portandosi via Mancini. […] Malen, abbassandosi, è bravo a innescare Wesley. Il brasiliano s’invola verso l’area del Napoli e viene atterrato da Rrahmani: rigore. Dal dischetto l’olandese non sbaglia. E a questo punto Gasp sorprende ancora: fuori proprio Malen e Wesley, dentro Vaz e Tsimikas. La mossa stavolta lascia un po’ perplessi, perché l’uscita dal campo del centravanti – spauracchio per la difesa napoletana – regala inevitabilmente campo al Napoli, che nel frattempo ha inserito Alisson Santos, Olivera e Giovane. E proprio sull’asse del due brasiliani acquistati a gennaio Conte trova il pari a 7 minuti dalla fine. […]

Finisce così in parità. La Roma guadagna un punto sulla Juve in ottica Champions, non fa scappare il Napoli ma la delusione, per quello visto in campo, è forte.

(Il Messaggero)

Gasp rilancia: “Con Malen qui già in estate avremmo avuto più punti”

Il rammarico è grande. Per i due vantaggi e per l’occasione di agganciare il Napoli al terzo posto. Resta però la prestazione e il fatto di essersi messi alle spalle la Juve. «L’atteggiamento e stato quello giusto, come tante altre volte – dice alla fine Gasperini -. Anche quando abbiamo perso gli scontri diretti, siamo stati vicini al risultato. Certo, questa partita come quella con il Milan ci lascia molto rammarico per il risultato finale». […]

Poi c’è la soddisfazione per aver visto l’ennesima grande prestazione di Donyell Malen, arrivato già a 5 gol in 5 partite. […] «Con lui dal via avremmo qualche punto in più. Malen ha tutte le caratteristiche migliori per l’attaccante che voglio: rapido, veloce, sa calciare in porta e dialogare con i compagni. Se recupereremo al meglio gente come Dybala o Soulé, che ha giocato acciaccato, potremo anche far meglio». […]

Infine, Zaragoza e Wesley: «Zaragoza a partita in corso sarebbe stato determinante. Ha ancora bisogno di tempo, l’ho tolto perché dovevamo essere più compatti. Wesley ha preso una tacchettata pesante. La caviglia è gonfia, speriamo non sia una distorsione pericolosa».

Punto Champions: Malen, la doppietta lancia la Roma. Il Napoli la riprende due volte: 2-2

LEGGO (F. BALZANI) – Un punto pesante che porta un mix di rimpianti e sospiri di sollievo a una Roma che torna quarta in solitaria. Un 2-2 pieno di emozioni quello dei giallorossi al Maradona che porta ancora una volta la firma di Malen e che ha visto due volte la reazione rabbiosa del Napoli. Entrambe le squadre hanno accumulato una serie di defezioni illustri: da Dybala a McTominay passando per Koné e Anguissa. Ma lo spettacolo non è mancato.

La squadra di Gasperini è andata subito in vantaggio sull’asse Zaragoza-Malen: cross immediato dello spagnolo e piattone da bomber consumato dell’olandese. La Roma ha preso il campo e gestito meglio andando di nuovo vicino alla porta di Milinkovic-Savic ancora con Malen. Poi i giallorossi si sono abbassati e il Napoli ha preso coraggio trovando il gol fortunato dell’ex Spinazzola aiutato dalla deviazione di Pisilli.

Nella ripresa è stata proprio la squadra di Conte a iniziare meglio grazie all’inserimento di Alisson Santos. Ma Svilar è stato attento sia sulla conclusione in diagonale di Spinazzola che su quella centrale del neo acquisto brasiliano. Gasp cambia: dentro El Aynaoui e Venturino, fuori Pisilli e Pellegrini. Ma il gol del nuovo vantaggio arriva da una corsa all’impazzata di Wesley atterrato da Rrahmani in area di rigore. Il brasiliano esce zoppicante (oggi gli esami alla caviglia) e Malen raddoppia dal dischetto arrivando a cinque gol nelle prime 5 partite: nella storia romanista ci erano riusciti solo Batistuta e Manfredini. Mentre Gasp pregusta la vittoria e l’aggancio al Napoli però ecco proprio Santos che sfrutta una dormita di Celik e buca ancora Svilar impattando la gara su un pareggio che in fondo fa felici tutti, anche la Juve spettatrice.

«Questo atteggiamento di aggredire gli avversarti lo abbiamo sempre, siamo quarti in classifica e qualcosa vuol dire. Non ho paura di dire che con Malen nel girone d’andata oggi saremmo più in alto, ma l’approccio è sempre stata giusto», le parole di Gasperini.