Dai comitati “No Stadio” ricorso-flop al Tar. Respinto in tempi record

Bocciato. Ancora una volta il ricorso presentato dai No Stadio di Pietralata al Tar viene respinto. Per i giudici «Considerato che con i motivi aggiunti non è stato impugnato alcun nuovo provvedimento capace di mutare quanto già vagliato dalla Sezione né sono stati allegati eventi nuovi che hanno mutato la situazione in fat-to in senso peggiorativo per i ri-correnti» l’istanza viene respinta. L’istanza in questione era quella di sospendere d’urgenza la validità delle autorizzazioni per tagliare 26 alberi rilasciata dal Comune alla Roma ad aprile scorso. Per inciso, di quegli alberi 12 erano stati rimossi mentre per i restanti 241a Roma e il Comune avevano deciso di aspettare il Tar. (…) Non bastasse il doppio no incas-sato qualche giorno fa, a dispetto dei costi da sostenere per presentare i ricorsi al Tar, i No Stadio hanno presentato un secondo ricorso, quello bocciato ieri. Il “motivo nuovo” sarebbe la perizia dell’agronomo incaricato dal Comune di esaminare la questione bosco. Perizia che limita l’estensione di quest’area a poche centinaia di metri quadri e, soprattutto, con un valore botanico infimo e privo di particolari tutele. Un ricorso quanto meno anomalo visto che, nelle prime righe, chiedeva al Tar di annullare addirittura la perizia, un atto che non è annullabile. (…)

(Il Messaggero)

Contro il Torino ennesimo sold out. E per il derby in 24 ore già 13 mila biglietti

L’amore dei tifosi romanisti non conosce soste. Per il derby con la Lazio sono andati via 13 mila biglietti in appena 24 ore, con i Distinti Sud già esauriti e la Curva (la prelazione scadrà domani) che si avvia a riempirsi rapidamente. (…) Intanto cresce l’attesa per la sfida di domenica all’Olimpico contro il Torino: si viaggia verso l’ennesimo sold out, con oltre 61 mila spettatori previsti

(corsera)

Una maglia subito e poi il derby: Dybala chiede spazio alla Roma

Forse Paulo Dybala non è più il perno attorno a cui ruota la Roma. O almeno non lo è in modo così scontato come accadeva con José Mourinho e Claudio Ranieri, entrambi convinti che «ci fosse una Roma con Dybala e una Roma senza Dybala». L’argentino era il faro, il calciatore in grado di cambiare da solo l’inerzia di una partita. Oggi, con Gian Piero Gasperini, lo scenario appare diverso: la Joya non è più titolare inamovibile, ma un’arma da dosare. Nelle prime due giornate di campionato l’argentino è partito dalla panchina: è entrato nel finale contro il Bologna e ha giocato il secondo tempo a Pisa. Una gestione prudente, motivata dall’infortunio rimediato alla fine della scorsa stagione, ma che non potrà durare a lungo. Dybala ha fame, vuole riprendersi il posto da titolare e soprattutto il ruolo centrale nel progetto giallorosso. (…) Col Torino, domenica alle 12.30, potrebbe esserci una staffetta: Dybala dal via oppure pronto a subentrare, ma con un minutaggio da ampliare per sperare di arrivare al derby del 21 settembre contro la Lazio in condizioni ideali. L’argentino ha bisogno di continuità per ritrovare brillantezza e per dimostrare di essere ancora imprescindibile, non solo un lusso da gestire. (…) Il nodo resta il futuro della Joya. Con un contratto da circa 18 milioni lordi, in scadenza a giugno, la Roma difficilmente potrà prolungare alle stesse cifre. Ranieri, però, ha lasciato aperto uno spiraglio: “Dipen-derà da questa stagione”. (…)

(corsera)

Chiesa e Cristante, il ritorno

Tra un mese, altri due appuntamenti per la Nazionale che ha la necessità di non perdere colpi. Di vincere e segnare tanto. Possibilmente senza subire. Le sfide contro Estonia, a Tallinn, e Israele, a Udine, ci diranno se almeno il playoff sarà stato, almeno virtualmente, guadagnato. Rino ha tempo per rivedere i convocati, ma tra questi tornerà molto probabilmente Chiesa, che ha scelto di saltare gli appuntamenti di settembre per-hé «non ancora pronto». (…) Non è escluso che tra i convocati possa ricomparire Cristante, capace di garantire una certa solidità a metà campo. Solidità invocata da Gattuso dopo i quattro gol incassati da Israele. Bryan può essere l’uomo giusto per dare maggiore copertura alla difesa. (…)

(Il Messaggero)

Dybala chiede spazio contro il Toro. Ai granata l’unica tripletta “romana”

A distanza di sei mesi dalla sciagurata notte di Bilbao, Paulo Dybala è pronto per tornare dal 1′. Contro Bologna e Pisa ha iniziato ad aumentare i giri del motore e le risposte sono state più che positive. Domenica all’Olimpico arriva il Torino (venduti oltre 61.000 biglietti) e Dybala quando vede il Toro’ indossa il traje de luces. Sono ben 10 le reti realizzate contro i granata alle quali vanno aggiunti anche tre assist. Si tratta della terza squadra alla quale ha segna-to di più in carriera dopo Udinese (14), Lazio (11) e Genoa (11). E la metà dei gol sono arrivati con la maglia della Roma: cinque in cinque gare. L’ultimo sotto la gestione Juric nella serata di Halloween, mentre un anno mezzo fa la splendida tripletta allo stadio Olimpico. (…) E Gasp lo vuole gestire per averlo a disposizione per il maggior numero di partite possibili. Il tecnico non vuole sentir parlare di una Roma con e senza Dybala, ma averlo a disposizione fa sempre la differenza. Dybala ha voglia di tornare ad essere decisivo senza pensare al contratto in scadenza a giugno 2026. Ranieri è stato chiaro: «Dipenderà dal campo», l’appuntamento con il procuratore è in programma nelle prossime settimane ma al momento il focus è sulle partite. Anche per riconquistare la nazionale e puntare al Mondiale. Stesso obiettivo di Matias Soulé. I due col Torino partiranno in coppia sulla trequarti, esperimento ben riuscito nel secondo tempo di Pisa. (…)

(Il Messaggero)

I big four di Gasp ora sono in bilico

La sincerità di Ranieri di un paio di giorni fa ai microfoni di Sky, apre inevitabilmente degli scenari che è troppo frettoloso liquidare con la massima del «già si conoscevano». Perché se così fosse, era inutile ripeterli. È un po’ come quando all’indimenticato Troisi in “Non ci re-sta che piangere”, viene ricordato che deve morire. Lo sa da solo, ma alla terza volta che gli viene ripetuto, imbarazzato se la cava con «Sì, sì, mo’ me lo segno proprio…». Claudio, poi, non fa mai nulla a caso. Anche perché esternare a urbi et orbi il fatto che la Roma molto probabilmente dovrà cedere almeno uno dei suoi big – anche se con un tono edulcorato e bonario come soltanto allieti sa fare – strategicamente non sembra il massimo. (…) Lascia intendere come probabilmente il designato a partire questa estate fosse Koné (e non Pellegrini, che l’allenatore e la società avevano già accompagnato alla porta in precedenza, privandolo quindi dell’aurea di prezioso), rendendo molto più comprensibili (viste le ristrettezze, non certo per le capacità del marocchino) i 25 milioni spesi ad inizio mercato dal ds Massara per El Aynaoui. Poi che la cosa non sia andata in porto, è dovuta al fatto che probabilmente quanto promesso da chi era interessato a Manu, non è mai arrivato a Trigoria, più della protesta popolare che per molti ha avuto il suo peso. Ma c’è un’altra cosa che non torna: come si conciliano queste parole del senior advisor con quelle espresse pochi giorni fa da Gasperini che tra un sorriso e una pacca sulle spalle al canale del club ha comunque rimarcato due concetti chiarissimi: 1) C’era necessità di fare qualche altra operazione 2) Quello che non è stato possibile in estate, la società avrà modo di farlo con più calma a gennaio. (…) Svilar, Soulé, Koné e Ndicka, aspettando che qualche giovane, sotto la cura Gasp, possa esplodere all’improvviso. E inutile girarci intorno: come lasciato intendere, vederli tutti e quattro vestire la maglia della Roma nella stagione che porterà al centenario appare difficile. E questo anche se la Rom dovesse salutare Dybala e Pellegrini, risparmiando così la bellezza di 14 milioni al netto degli ingaggi che nonostante un mercato che ha guardato ai giovani è salito di 17,5 milioni al lordo. Il portiere e il difensore, rappresenterebbero delle plusvalenze pressoché nette, ma sia il francese (a bilancio a giugno 2026 a 10,8 milioni) che l’argentino (15,3), regalerebbero quel sorplus necessario che poi andrebbe sommato al nuovo sponsor e ad una stagione che possa concludersi con l’approdo in Champions. (…)

(Il Messaggero)

Molestie, false accuse a Pellegrini: chiesto il giudizio per una escort

È finita tra le aule del tribunale di piazzale Clodio la vicenda della escort che secondo la procura ha cercato di incastrare Lorenzo Pellegrini, millantando di avere avuto una relazione con la bandiera giallorossa e denunciando di essere rimasta vittima delle sue molestie. Perché ogni cosa che la donna ha raccontato era falsa. Eppure la storia, diffusa da Fabrizio Corona, ha fatto il giro del web. Per questo motivo adesso sia la donna che il fotografo rischiano di essere processati. La procura di Roma ha infatti chiesto il rinvio a giudizio. La escort è accusata di minacce e calunnia, Corona di diffamazione. È una storia particolare quel-la che vede come protagonista, suo malgrado, Lorenzo Pellegrini. Un paio di anni fa una escort ha stilato cinque diverse denu-ce in cui accusava il calciatore di molestie, incontri non graditi, contatti continui. (…) Ma per i pm coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini era tutto falso. I cellulari dimostrano altro: Pellegrini e la donna non si sono mai incontrati, i telefoni non si sono mai incrociati, nessuna prova dei presunti spostamenti insieme. Il calciatore non l’ha mai conosciuta. (…) Rimangono le domande: perché la donna ha inventato tutto? Perché proprio Pellegrini? La procura accelera: la richiesta di rinvio a giudizio, probabilmente, è il preludio di un processo a cui spetta il compito di svelare le verità ancora non emerse.

(La Repubblica)

Gasperini recupera Rensch. Con i granata altro sold out

Due facce nuove, un ritorno e l’attesa per gli ultimi nazionali. Ieri pomeriggio a Trigoria la Roma ha ripreso a correre dopo i tre giorni di riposo concessi da Gasperini. Il primo sorriso per il tecnico è arrivato da Rensch. L’olandese ha smaltito il problema al polpaccio, che lo aveva tenuto ai box nell’amichevole col Roma City, tornando a piena disposizione in vista del Torino. (…) Nel frattempo cresce l’entusiasmo intorno alla Roma di Gasp: in 24 ore sono stati venduti oltre 13 mila biglietti per il derby del 21 settembre mentre restano solo pochi posti. In Tribuna Monte Mario per la sfida contro il Torino.

(gasport)

Pellegrini mediano e Tsimikas in fascia: ecco i jolly

A volte le partite si vincono in corsa, coni cambi, con quegli uomini che entrano e ti cambiano l’inerzia della partita. Sono i jolly, forse anche le carte a sorpresa, di certo calciatori che magari iniziano fuori ma potrebbero anche partire dal via. Soprattutto oggi, nel calcio moderno, dove si gioca oramai in 16 e non più in 11. Basti pensare a Paulo Dybala a Pisa, ad esempio, quando l’argentino è entrato nel secondo tempo e ha cambiato lo spartito della gara: un po’ con la sua qualità, un po’ perché ha costretto Touré a limitare le discese in fascia con cui metteva spesso in difficoltà Angelino. Ecco, allora per Roma-Torino Gasperini un paio di carte a sorpresa ce le ha e si chiamano Tsimikas e Pellegrini. (…) La prima novità potrebbe essere proprio Lorenzo Pellegrini, che fino al termine di questa sessione di mercato sembrava destinato ad andar via e che invece ora potrebbe ritagliarsi uno spazio nuovo. E anche diverso rispetto al passato. Gasp lo sta infatti provando da mediano (come nell’amichevole della scorsa settimana contro il Roma City, quando ha giocato al fianco di Cristante) . E li Pellegrini potrebbe avere qualche chance in più di giocare di quelle che avrebbe nel ruolo di trequartista. (…) L’esperimento per ora sta funzionando bene. E piace anche al tecnico giallorosso. Che, di conseguenza, potrebbe anche decidere di impiegare Pellegrini in corsa, lui che non gioca una partita ufficiale oramai dal 4 maggio scorso. (…) Da quella parte, infatti, da ieri c’è anche Tsimikas, appena rientrato dagli impegni con la Grecia, uno che rispetto allo spagnolo ha più resistenza atletica e maggiore struttura fisica. Sulla carta Tsimikas sembra molto più adatto di Angelino al calcio di Gasperini, che sulla fascia chiede corsa continua e duelli uno contro uno. Contro i granata potrebbe esserci un primo assaggio per il greco. (…)

(gasport)

Candela punta in alto: «Roma da Champions»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) –  La Roma gli è entrata nelle vene. Si percepisce dalle emozioni che prova quando ne parla. Campione d’Italia nel 2001, Vincent Candela ha raccontato a II Tempo la propria fiducia nei confronti del nuovo corso targato Gasperini.

La Roma ha cominciato con due vittorie. Si aspettava questo inizio?

«Mi ha sorpreso vedere così presto l’impronta di Gasperini, soprattutto con il Bologna. Una squadra fin da subito ag-gressiva, dove tutti pressano appena un compagno perde palla. Sono molto contento».

La rosa attuale si può incastrare bene con l’idea di calcio del mister?

«Certo, anche se con un paio di acquisti in più come desiderava il mister sarebbe stato meglio. Magari quest’estate non si poteva spendere come negli ultimi anni, ma io credo molto nell’allenatore e nel lavoro che sta svolgendo. Parla il campo, non altro, e quello che ho visto negli ultimi dieci anni di Gasperini mi dà garanzie».

Come valuta il mercato della Roma?

«La squadra si è rinforzata sulle fasce con Wesley e Tsimikas. È arrivato Fergu-son e mi piace anche El Aynaoui. La Roma è arrivata ad un punto dalla Champions League lo scorso anno e questo significa che c’era già una base importante. Penso, ad esempio, a Cristante, che spesso è stato criticato. Per me ha sempre fatto bene. Il vero punto di forza è Gasperini e la sua capacità di rivalutare tutti».

Gasperini vuole recuperare Pellegrini. È possibile?

«Rimane sempre un giocatore importante ed è stato anche il capitano. Come tutti i giocatori ha attraversato un momento complicato anche a livello contrattuale. Mi dispiacerebbe se dovesse andar via. È un centrocampista tecnico, intelligente e veloce. Adesso, va recuperato perché può ancora dare tanto e confido in Gasperini».

La prima stagione di Dovbyk l’ha convinta?

«I numeri non sono stati negativi, ma mi aspetto qualcosa in più da lui. Deve proteggere maggiormente la palla e migliorare tecnicamente. Il primo anno non è mai facile, penso ad esempio alle difficoltà avute da Dzeko. Gasperini saprà come utilizzarlo. Nelle prime partite ha giocato Ferguson, che ha tanta qualità e si è comportato bene. Non ha segnato, ma ha fatto un grande assist a Soulé contro il Pisa».

Dybala e Soulé possono giocare insieme?

«Non sempre, dipenderà dal mister. Dy-bala è un patrimonio del calcio e della Roma e bisogna saperlo utilizzare. Anche lui deve capire quando è meglio giocare o riposare. Nel 2025 Soulé sta esplodendo e ha iniziato molto bene la nuova stagione. Ci saranno delle partite in cui potranno essere utilizzati insieme».

È contento che Koné sia rimasto?

«Sono molto contento, ma non avevo dubbi perché la società è ambiziosa. Koné è una garanzia e ormai ha conquistato il posto da titolare con la Francia. E giovane e perfetto fisicamente, ma anche lui può migliorare. In fase offensiva ad esempio e l’abbiamo visto anche contro il Bologna».

Dove può arrivare la Roma in questa stagione?

«Spero in Champions League, questo è l’obiettivo. Penso che sia il momento giusto perché le altre squadre non le vedo tanto più forti, tranne il Napoli che reputo favorito per lo scudetto. Possiamo toglierci qualche soddisfazione anche in Europa League. Gasperini l’ha vinta e la Roma ha fatto bene negli ultimi anni».

Sta seguendo il progetto delle «Legends» in prima persona. Di che si tratta e qual è l’obiettivo?

«Grandi club come il Real Madrid, il Barcellona e il Milan lo fanno da anni. Noi non siamo a quel livello, ma possiamo contare su tantissimi giocatori. L’obiettivo è ritrovarci e promuovere il brand A.S. Roma in tutto il mondo. Vogliamo arrivare il più in alto possibile».

Come valuta la gestione dei Friedkin?

«È stato spettacolare il modo in cui ci hanno accolto quest’estate per l’ami-hevole con l’Everton e l’organizzazione è stata perfetta. Sono molto ambiziosi, hanno speso più di 100 milioni sul mercato lo scorso anno per rinforzare la rosa. Vogliono sempre ottenere il massimo e si vede, ad esempio, da come hanno rinnovato Trigoria e dall’impegno nella realizzazione del nuovo stadio. Non parlano molto, contano i fatti».