Comandano i leader: la difesa di ferro si fonda su Mancini. È l’anima giallorossa

Alla nazionale ci teneva da matti, non fosse altro perché mancava da oltre due anni. Ma ci tiene da matti anche alla partita di domenica contro il Torino, quella che può permettere alla Roma di continuare a viaggiare in vetta alla classifica. Gianluca Mancini va a caccia della terza vittoria consecutiva, nonché il miglior modo per arrivare al derby. Se c’è un nuovo aspetto nella Roma di Gasperini, è che è partita senza prendere neanche un gol nelle prime due di campionato, caratteristica che non sempre riusciva alla sua Atalanta. Il merito è anche di Mancini, che spostato al centro dei tre, ha trovato il giardino di casa sua. Lì ce lo ha messo Ranieri e al centro, il difensore ha esaltato tutte le sue doti. […] Alla sua sesta stagione consecutiva in giallorosso, ormai Mancini è un leader indiscusso in campo e fuori. Poco importa se per il sistema adottato da Gasperini risulta essere il quarto capitano, molti lo considerano l’uomo della fascia.

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Gol, forza e assist: così Ferguson si è preso la Roma

Da una parte Evan Ferguson, dall’altra Artem Dovbyk. Solo che l’irlandese è dalla “parte giusta”, mentre, l’ucraino continua nella sua fase di involuzione e sembra sempre più un corpo estraneo. E allora, quello che era sembrato chiaro nelle prime due partite di campionato, si è ripetuto anche in Nazionale. Ferguson ha timbrato il cartellino in entrambe le sfide della sua Irlanda, Dovbyk, invece, è sembrato spento. […] Gasperini anche contro il Torino si affiderà al centravanti di proprietà del Brighton. Al momento, fino a quando Dovbyk non darà segnali di risveglio, il titolare continuerà ad essere Ferguson. L’irlandese va a caccia del primo centro con la maglia della Roma, gioia che con un club gli manca dal 26 ottobre del 2024.

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Roma: per il fair play servono 90 milioni. Decisive le cessioni

Il senior advisor Claudio Ranieri è stato chiaro con il dire che la Roma dovrà vendere per restare in regola con i conti. Vanno trovati 90 milioni di euro e i giallorossi al momento non hanno vie di fuga. Nel 2022, i Friedkin hanno siglato un settlement agreement con Nyon, cioè un accordo che imponeva un percorso di rientro e un set di sanzioni intermedie. Fino ad ora ci sono state soltanto multe, ma, nulla di grave. Alla fine di questo triennio, però, la Roma dovrà registrare una perdita entro i 60 milioni. Nonostante in questi anni, i Friedkin abbiano investito oltre un miliardo, i soldi che immette l’azionista non vengono calcolati poiché il fair play si basa su ricavi e costi prodotti dalla società. I giallorossi sono riusciti a ridurre di molto il passivo, ma, a fine anno dovrà rientrare nei -60. In totale, però, ci sono circa 90 milioni da recuperare e dovranno arrivare soprattutto dalle cessioni: gli indiziati principali sono Ndicka e Koné, poi anche dal nuovo sponsor, dai risparmi sui costi e dai risultati sportivi. Se la squadra di Gasperini riuscisse a piazzarsi meglio dello scorso anno, otterrebbe un tesoretto in grado di ridurre l’apporto del player trading. I conti, quindi, si faranno a giugno.

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Koné, l’Inter c’è sempre: Gasp deve vendere così il francese resta nel mirino

[…] Era solo l’altro ieri, si parlava di un Manu Koné vicino a vestire la maglia dell’Inter, per poi non farsene nulla. Il francese è rimasto alla Roma, anche se nuovi atti della commedia potrebbero andare in scena. […] Marotta ed Ausilio, che hanno mancato il colpo d’artificio per questa stagione, potrebbero semplicemente averlo rimandato. E così il mirino è sempre su Koné, rimasto solo per volere del popolo. I numeri, però, non mentono e non esiste trattiva chiusa definitivamente da un club che ha l’obbligo di trovare una novantina di milioni entro il 30 giugno. Quindi, il centrocampista potrebbe tornare l’obiettivo primario dell’Inter. […] Ben più di Lookman, Chivu aveva chiesto Koné per poter cambiare la sua Inter e dopo il rifiuto dei Friedkin, si è dovuto ripiegare su Diouf del Lens. […] Tra un anno, quando molti anziani come Mkhitaryan saluteranno, si libererà spazio per agire, anche perché il futuro è una terra inesplorata e inesplorabile e nessuno può sapere dove si spingerà Gasperini.

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Voglia di tris: Ferguson e Koné al top, la Roma guarda lontano

LEGGO (F. BALZANI) – Le gioie di Ferguson e Koné e i dolori di Dovbyk e Wesley. La Roma di Gasperini raccoglie l’eredità delle nazionali e si appresta a preparare la sfida col Torino in un Olimpico sold out. L’ultimo ad affacciarsi a Trigoria sarà proprio Wesley che è rimasto in tribuna nella sfida tra Bolivia e Brasile a causa di un’infiammazione al ginocchio sinistro. Un allarme scattato subito in casa Roma, ma col passare delle ore sono arrivate le rassicurazioni del calciatore. Si sarebbe trattato, infatti, solo di un’esclusione precauzionale ma le condizioni di Wesley saranno valutate in queste ore con Rensch pronto a partire dal primo minuto. Chi è sicuro di giocare è Ferguson reduce da due gol in due partite con la maglia dell’Irlanda. L’attaccante di proprietà del Brighton è tornato alla ribalta anche sui media britannici e conferma il momento di forma già visto con Pisa e Bologna. Ora Ferguson cerca la prima gioia all’Olimpico con la maglia della Roma. In questo momento non esiste nemmeno il ballottaggio con Dovbyk che ha deluso anche con l’Ucraina. Gasperini conta di recuperarlo soprattutto da un punto di vista mentale.
L’esatto opposto di Koné, tra i protagonisti pure nella vittoria della Francia con l’Islanda.

Instagram, la battuta di Totti a Vieri per la partita tra le leggende UEFA contro FIFA: “Piano che ti strappi” (FOTO e VIDEO)

Nella giornata di ieri è andata in scena a San Siro la partita tra numerose leggende del calcio e a scendere in campo sono state le “Legends FIFA” (capitanate dal presidente Infantino) contro le “Legends UEFA” (guidate da Ceferin). All’evento hanno preso parte anche Francesco Totti e Christian Vieri, i quali si sono resi protagonisti di un divertente siparietto su Instagram. L’ex centravanti ha pubblicato un video del match di ieri e nei commenti è spuntata l’ironica battuta del Capitano: “Piano che ti strappi”, accompagnata da due emoji che ridono.

 

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Sold out contro Baroni. Vola la vendita per il derby

Ancora sold out, l’ennesimo sold out. La Roma si prepara a tornare all‘Olimpico dopo le due settimane di stop per la sosta e lo farà nel migliore dei modi, ricevendo il caldo abbraccio di uno stadio che sarà nuovamente sold out. Contro il Torino sono stati venduti oltre 61mila biglietti, restano soltanto alcuni insti esclusivi e poco altro. (…) E a proposito di boom di vendite, anche i biglietti per il derby stanno andando a ruba. Basti pensare che nelle prime venti-quattro ore di vendita sono stati staccati 13mila tagliandi: i distinti sud sono andati esauriti, e così sarà presto anche la curva che lavora per una nuova suggestiva scenografia da esporre alla stracittadina. Gli abbonati di Curva Sud Centrale e laterale potranno
acquistare in prevendita esclusiva i suddetti settori, sino ad esaurimento posti disponibili, fino alle ore 18:00 di domani. (…)

(corsport)

21 anni per (non) dirti ti amo

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Sono 21 anni che ogni 10 settembre cerchiamo di dire la ragione di questo giornale. Col tempo è diventato più facile perché s’aggiungono le cose significative raccontate. Sarà incredibile – come ogni volta che siamo riusciti a farlo uscire – ma è così. Ogni 10 settembre ricordiamo di come Calciopoli sia nato grazie al Romanista – roba che nemmeno Wikipedia mette in discussione – delle battaglie per il nuovo stadio, quelle contro le tessere del tifoso, le repressioni in curva, il carobiglietto, per una libertà di tifare che è nella vocazione stessa di questo giornale.

Finalmente di parte, finalmente schierato senza infingimenti e ipocrisie. Romanista perché della Roma. La lettera al Barcellona con la risposta del presidente Bartomeu, l’annuncio in anteprima dell’addio alla Roma di Francesco Totti, l’ultima intervista a un quotidiano rilasciata da Daniele De Rossi, la prima intervista dopo 35 anni di Francesco Rocca, il racconto di un romanismo culturale e di strada, alto e profondo, avendo sempre una stella polare (Agostino) con la luce, e i valori, che dirama. Tirana, Budapest, Leverkusen… La difesa di DDR contro chi lo ha oltraggiato. L’ambulanza per Luisa Petrucci, le donazioni per il carcere femminile di Rebibbia, le firme in prima pagina di Marisa Di Bartolomei, Padellaro, Floris, Fuccillo, Bonvissuto, Benigni, Dotto, Travaglio, Caracciolo, Franchi, Falcao, Bruno Conti, la posta di Totti, i messaggi dei tifosi… Online o cartaceo, app o sul sito, social e pure in versione libro per i 20 anni, adesso, soprattutto in radio, Il Romanista c’è stato, c’è e se ci sarà sarà sempre dalla stessa parte. Quest’anno vi abbiamo raccontato prima di tutti l’arrivo di Gasperini (con la cosiddetta shitstorm al momento della smentita di Ranieri) e di come stanno le cose  finanziariamente nella Roma.

Ora abbiamo voglia di raccontarvi, a parte tutto, l’abnegazione che finalmente ci stanno rimettendo quelli che per la Roma lavorano, sognando di raccontare una vittoria ma senza mai vergognarsi, né dimettersi dall’essere romanista se non dovesse arrivare. La Roma è dna e scelta. Sono 21 anni che cerchiamo di dar ragione di questo giornale fino a scoprire che più della ragione “conta er core” e un sentimento che, però, per rispetto di tutti va saputo dire. La Roma è di tutti e di ognuno, noi non rappresentiamo nessuno tranne che lo stesso sentimento che prova qualsiasi tifoso. La linea editoriale è sempre la stessa: quando parlate della Roma dovete stare zitti. Sono ventuno anni che cerchiamo di preservare quel silenzio. Il modo migliore dei 21 per dirle ti amo.

Trigoria torna a popolarsi, Gasperini attende tutti i rientri

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – La sosta per le nazionali spesso porta brutte notizie ai club, ma la Roma può essere soddisfatta (in attesa degli ultimi impegni) per il rendimento dei propri calciatori e per le loro condizioni fisiche. (…) Dopo giorni di carenza – ben 11 i giocatori in giro per il mondo con le rispettive nazionali – Trigoria finalmente torna a popolarsi e ora Gasperini fa la conta all’appello per avere nuovamente a disposizione tutto l’organico per preparare la partita contro i granata. Zeki Celik e Ziolkowski hanno partecipato all’allenamento di ieri e hanno svolto una seduta di scarico per smaltire le fatiche con Turchia e Polonia e per tornare a lucido per Gasp. Nella giornata di ieri hanno fatto rientro nella Capitale anche Gianluca Mancini – dopo i 90’ giocati contro Israele lunedì sera -, Neil El Aynaoui e Tsimikas. Oggi Gasperini potrà contare anche su di loro per la seduta di allenamento mentre attende il rientro di Dovbyk, Koné, Ferguson, Pisilli ed Evan Ndicka. L’ultimo a rientrare a Trigoria sarà Wesley, che ha giocato questa notte all’1:30 (ora italiana) contro la Bolivia. (…)

Fattore Gasp: è lui il mago dei profitti

Sì, dev’essere lui «l’uomo giusto». Ovviamente con la speranza che lo sia pure il momento e che questa storia non venga etichettata, sulla scia di tante altre, come la più classica avventura nella quale due anime gemelle s’incontrano nel tempo sbagliato. Dan Friedkin ha definito così Gian Piero Gasperini nel giorno in cui ha annunciato al mondo di averlo preso, tra l’altro strappandolo alla Juventus che stava cominciando a muoversi per riportarlo a Torino. La definizione è tutt’altro che casuale. L’imprenditore ha scelto Gasp, insieme a Claudio Ranieri, per «le sue tecniche innovative, per la cultura del lavoro e per una straordinaria capacità di valorizzare i giocatori». (…)  El Aynaoui, Ghilardi, Ziolkowski e Wesley, tutti under 24, dimostrano nel concreto perché Gasp allena la Roma: qui può plasmare a propria immagine e somiglianza talenti puri ma non ancora esplosi e incrementare il loro valore grazie al lavoro sul campo, offrendo alla società l’assist per realizzare quelle plusvalenze necessarie non soltanto a rispettare il settlement agreement dell’Uefa ma pure a guardare al futuro in una prospettiva di sostenibilità. Questo non significa che la Roma smetterà di essere competitiva, anzi. Seguendo questo modello l’Atalanta dal 2018-19 è andata cinque volte in Champions. (…) In questo lungo percorso, la Dea ha completato un numero altissimo di plusvalenze, acquistando a poco e cedendo a molto. I 20 affari più convenienti dell’era Gasp a Bergamo hanno portato nelle casse del sodalizio di Percassi circa 460 milioni di plusvalore. (…)

(corsport)