Pressing d’Europa, la mano di Gasp sulla Roma: crescono intensità e recuperi

LEGGO (F. BALZANI) – L’impronta c’è, si vede e viene confermata dai numeri. La Roma inizia ad avere i tratti tipici del gioco di Gasperini e a Nizza ha conquistato la 4° vittoria in cinque partite da inizio stagione. Nel successo in Francia la Roma è stata più “gasperiniana” che mai senza perdere la solidità difensiva che la porta a essere la squadra ad aver subito meno gol su azione nei massimi campionati europei (solo 1, contro il Torino). Sugli scudi la coppia NdickaMancini, decisiva anche sotto porta (l’azzurro è salito sul podio dei difensori goleador della storia giallorossa alle spalle di Panucci e Aldair). Cresce anche il rendimento di Celik ed Hermoso in attesa degli esordi di Ghilardi e Ziolkowski.

Ma i numeri che attestano la trasformazione della rosa arrivano dal centrocampo. La squadra di Gasp è prima in tutta Europa per intensità di pressing. Dietro ai giallorossi il Como di Fabregas, il Barcellona e il Lille che la Roma affronterà tra una settimana. Segnali importanti di un gruppo che ha assimilato la rivoluzione calcistica passata da Ranieri a Gasperini in pochi mesi. A Nizza la squadra non ha mai smesso di aggredire l’avversario nemmeno quando era in vantaggio di due gol e prima del pasticcio di Pisilli. La nota dolente, per ora, arriva dall’attacco. Per occasioni create, infatti, la squadra di Gasp è al di sotto della media europea. E sul banco degli imputati salgono soprattutto Dovbyk e Ferguson fin qui ancora a secco di gol. Una volta sbloccato l’attacco la strada sarà decisamente più in discesa. L’altro bel segnale arriva dai nuovi: Tsimikas ed El Aynaoui sono più di semplici rincalzi in attesa dell’esordio di Bailey che dovrebbe avvenire ormai dopo la sosta così come il ritorno di Dybala.

Duri scontri nel pre-gara: arrestati 102 ultrà romani

Centodue tifosi della Roma arrestati, di cui 12 questa mattina compariranno davanti al giudice per essere processati per direttissima (gli altri verranno rimandati in Italia). Gli ultrà fermati martedì sera per gli scontri tra place Massena e piazza Yitzhak Rabin hanno passato l’intera giornata nelle varie stazioni di polizia delle Alpes-Maritimes. I tifosi sono stati trovati in possesso di oggetti come sbarre di ferro, manici di scopa, tubi di plastica, pale, coltelli e martelli. Gli scontri si sono poi ripetuti fuori dallo stadio […] poco prima della partita, con la polizia francese costretta ad utilizzare lacrimogeni e spray urticante per disperdere le due tifoserie. Tensione alta anche nel post-partita (mobilitati 400 agenti).

(gasport)

Gasp: “Partita di alto livello, però i cambi…”

A conti fatti la Roma continua a vincere e va bene così. Ma resta l’impressione di una squadra ancora in costruzione, con alcuni problemi da risolvere il prima possibile. Anche ieri si è costruito poco, ma si è rischiato anche di riaprire una partita già chiusa. «L’ingenuità di Pisilli è grande, gliela perdoniamo perché è giovane – dice alla fine Gian Piero Gasperini
-, anche se poi a questi livelli la carta d’identità non conta. Certo errori non vanno fatti possono essere molto pesanti quel rigore ha ridato energia a Nizza. Bisogna fare esperienza in fretta e imparare velocemente».

[…] Il tecnico analizza una partita che lo ha fatto debuttare in Europa con una vittoria: «La prestazione di molti giocatori è stata di livello. Qualche problema lo abbiamo casomai nei finali di partita, soprattutto quando non si entra dalla panchina con la giusta forza ed energia. Lì in certe situazioni ci vuole un po’ più di testa». E anche davanti, bisogna migliorare. «È tutta la nostra fase offensiva che deve crescere. Dovbyk atleticamente ora sta meglio, inutile puntare il dito sempre sulla punta centrale. Dobbiamo mettere gli attaccanti nelle condizioni migliori di poter giocare e concludere, è tutta la fase che porta alla finalizzazione che deve diventare più fluida. Ma la gara era sotto controllo, anche se le partite durano sempre 90′. Dopo il rigore giustamente loro ci hanno provato, ma sul 2-0 non dovevamo fermarci. Mai dare per scontato che la partita sia finita. E invece quando siamo in vantaggio la tendenza è di giocare più individualmente, di portare un po’ troppo palla».

[…] A cambiare l’inerzia anche ieri è stato Pellegrini, […] tornato in campo indossando di nuovo la fascia di capitano, visto che El Shaarawy è stato sostituito all’intervallo. «Lorenzo
ha qualità tecniche straordinarie e si sono viste anche sull’angolo del gol. Ma stavolta l’ho visto affaticato, meno brillante e meno ricco di energia. Forse ha pagato il fatto che non gioca da tanto tempo, l’importante è che metta sempre il cuore che ho visto domenica al derby». E Gasp, alla fine, assicura: «Condizionato dal contratto? Assolutamente no. Se lo vedo bene Pellegrini giocherà sempre, se lo vedrò in difficoltà no».

(gasport)

Stadio Roma, Simonelli: “Siamo sulla buona strada. Surreale bloccare l’iter per un boschetto…”

LA REPUBBLICA – Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Ecco le sue dichiarazioni.

Anche lo stadio di Roma è un’utopia ormai ultra decennale…
“Roma è sulla buona strada, ma trovo surreale si blocchi un iter come quello per un boschetto di piante spontanee”.

IL PUNTO DEL GIOVEDÌ – D’UBALDO: “La Roma deve migliorare tanto in fase offensiva”. ZAZZARONI: “Sicuro che Dovbyk si ritroverà”

La Roma ha espugnato l’Allianz Riviera di Nizza al suo esordio nell’Europa League 2025/26. La squadra di Gasperini ha offerto una buona prestazione, forse la migliore fin qui in stagione, come afferma anche il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni. Successo meritato anche per Alessandro Vocalelli de La Gazzetta dello Sport, e più in generale sono diversi gli elogi a Lorenzo Pellegrini, entrato bene in campo dopo aver deciso il derby solo tre giorni prima.

Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

[…] La Roma ha meritato il successo e dimostrato di voler continuare nel suo processo di crescita. Dopo un primo tempo di studio ed in fondo equilibrato, i giallorossi si sono presi la scena e – grazie anche all’ingresso di Pellegrini, rincuorato dalla rete decisiva nel derby – sono andati due volte a bersaglio, stavolta con difensori centrali. Già, è probabilmente su questo […] che deve lavorare in particolare Gasperini. Inutile ritornare sulle legittime richieste del tecnico durante l’estate, tese a migliorare il reparto offensivo, ma è un dato che nei quattro successi tra campionato e Coppa abbia segnato un solo attaccante […]  come Soulè. […]

La squadra è compatta, concreta, aggressiva, pronta a soffocare la ripartenza avversaria con un pressing costante e può contare – in questo momento – su uno dei difensori più forti del campionato, che potrà tornare utilissimo anche in chiave Nazionale. Perché va registrata e sottolineata la crescita ormai consolidata di Mancini, che ha ribadito le sue doti da leader, da abbinare in questa occasione a qualità da cannoniere: al di là naturalmente della struttura fisica, sembrava Montella, e non è un’esagerazione, in quella incursione, su quella intuizione, che ha portato al gol del 2-0. […]


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

[…] Se Gasperini avesse anche dei centravanti in grado di buttarla dentro la Roma non sarebbe male. […] Naturalmente siamo solo all’inizio: cinque partite sono niente. E evidentemente Ferguson deve crescere e Dovbyk ritrovarsi. Ma i segnali che stanno giungendo dal campo non sono confortanti. Soprattutto l’ucraino sembra azzerato dalla criptonite: non tiene un pallone, non vince un corpo a corpo, ha i tempi di reazione del bradipo e indovina un passaggio su cinque.

Ogni volta ci chiediamo dove sia finito l’attaccante che col Girona faceva sfracelli e che la scorsa stagione in un modo o nell’altro ne ha messi dentro diciassette. Sono sicuro che Artem si ritroverà: non posso pensare che si sia ridotto a così poco. Nel complesso la Roma di Nizza è stata la migliore delle cinque fin qui viste: non ha mai corso così tanto, ha esercitato un controllo continuo dopo i primi minuti di assestamento, ha trovato nuovamente in Koné uno straordinario propulsore e messo in mostra un più che discreto Celik. Mancini e N’Dicka sono stati perfetti. […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

[…] Anche con i cambi l’allenatore è andato sull’usato sicuro, riproponendo dopo l’intervallo l’uomo derby Lorenzo Pellegrini, che si è ripreso anche la fascia di capitano. […]
Quello del centravanti continua ad essere un problema per la Roma, perché mancano sempre i gol degli attaccanti. […] Non si vede ancora il gioco che ha portato Gasperini a ottenere risultati straordinari con l’Atalanta, ma questa squadra ha mostrato anche ieri un grande solidità difensiva. […]

Un successo che conferma le ambizioni della Roma in questa Europa League, nonostante i tentativi di Gasperini di nascondersi, come ha fatto nella conferenza alla vigilia della partita di Nizza. La Roma deve migliorare tanto nella fase offensiva, come ha ammesso lo stesso allenatore giallorosso nel dopo partita. Ma la vecchia guardia ha dimostrato che può ancora fare la differenza. A cominciare dal Pellegrini ritrovato.


U. TRANI – CORRIERE DELLO SPORT

In Italia e in Europa, la Roma è sempre la stessa. Se vince, rischia poco o niente, abitudine del gruppo di Ranieri che ora sta replicando il comportamento pure con Gasperini. Che, pur chiedendo pressing e aggressività ai giocatori, si è subito adeguato, tenendosi stretto il pregio principale dei giallorossi. […] Il mix tra il passato e il presente sta comunque facendo la differenza, la presenza di Gian Piero in panchina non va a cambiare il comportamento degli interpreti, sempre concentrati quando vengono attaccati.

La difesa tiene e nella circostanza addirittura diventa decisiva pure davanti. Le reti, belle e pesanti, sono di NDicka e Mancini, i centrali giallorossi che rappresentano il riferimento e al tempo stesso la solidità per la linea arretrata. Finalmente la Roma raddoppia, cioè segna più di un gol. Il bis non c’è mai stato in campionato, ma l’uno due è arrivato in Europa League, fondamentale […] per partire bene pure in coppa. Gasp dunque raccoglie dietro, sia nell’organizzazione che nella realizzazione, e aspetta il risveglio di chi sta davanti. In cinque partite, i centravanti sono ancora a digiuno. La staffetta Dovbyk-Ferguson, proprio come nel derby, ha fatto di nuovo cilecca. […] Gasperini festeggia insomma in coppa andando a dama con i centrali difensivi. Muove le torri, e non solo i laterali di fascia, e conquista il quarto successo in cinque partite, certificando l’ottima partenza nella sua nuova avventura. […]

Dai Boys alla Brigata De Falchi: chi ha guidato il raid in Francia

Le auto cariche di armi, i tafferugli con la polizia. Molti dei 103 tifosi della Roma fermati nella tarda serata di martedì a Nizza appartengono alle sigle della galassia ultrà romanista “Roma”, “Boys”, “Insurrezione giallorossa” e “Brigata de Falchi”: sono i gruppi che dall’inizio del nuovo campionato, insieme a un’altra sigla, gestiscono di comune accordo la curva Sud. In trasferta espongono un unico striscione («Curva sud»), che ieri all’Allianz Riviera è stato esibito alla rovescia in solidarietà con i fermati. Le quattro sigle condividono le strategie per l’organizzazione del tifo e degli incidenti da ingaggiare con le tifoserie avversarie.
«Le decisioni di eventuali scontri devono essere prese con il referente del gruppo che poi ne parlerà con gli altri gruppi: nessuno fa più come gli pare», è la linea di condotta stabilita nel corso di una riunione che si è tenuta all’inizio del campionato.

Così hanno fatto anche in Francia, dove ieri la Roma ha affrontato il Nizza nella sfida valevole per la prima giornata di Europa League. Gli ultrà romanisti sono arrivati in città martedì sera a bordo delle auto e dei transit a noleggio, che hanno posteggiato nel parcheggio interrato “Sulzer” […]: è li che la polizia francese, su indicazione della Digos di Roma, ha perquisito le macchine, trovando torce da segnalazione, bastoni, spranghe di fer-ro, coltelli e bisturi. Doveva essere l’armamentario utile ad affrontare gli “Ultras Populaire Sud” del Nizza. I tifosi di casa infatti, al contrario dei rivali del Marsiglia, coltivano simpatie di estrema destra e sono gemellati con i militanti neri della curva Nord dell’Inter, a loro volta legati da un’amicizia con i tifosi laziali. Anche i romanisti guardano a destra, ma secondo la logica per la quale «se sei amico del mio nemico sei mio nemico», sono arrivati a Nizza preparati allo scontro.

Alle 22.30 gli ultrà della Roma si sono radunati all’esterno della birreria Van Diemen’s in corso Saleya […]. La polizia ha circondato i giallorossi ed è partito un lancio di bicchieri contro gli agenti. Le due tifoserie non sono entrate in contatto. I poliziotti hanno fermato 103 tifosi della Roma e li hanno trasferiti a Cagnes-sur-Mer, una cittadina di 40mila abitanti tra Nizza e Cannes. Tecnicamente i giallorossi sono stati sottoposti al «Garde à vue», una «custodia di sicurezza» che prevede la multa fino a 15mila euro e che consente il trattenimento in caserma per 24 ore, prorogabili. Oggi le direttissime. Gli agenti hanno analizzato le telecamere per identificare chi ha partecipato ai disordini e chi era a bordo delle auto all’interno delle quali sono state trovate le mazze. Così la trasferta francese dei 103 romanisti si è trasformata in un’attesa infinita, a chilometri dallo stadio, nella speranza di poter tornare finalmente a casa.

(la Repubblica)

Nizza-Roma, la moviola dei quotidiani: bocciato Cuadra Fernandez. Dubbi sul rigore commesso da Pisilli

Vittoria all’esordio in Europa League per la Roma di Gasperini, che all’Allianz Riviera di Nizza si impone per 2-1 grazie alle reti dei suoi difensori, Ndicka e Mancini. Nella ripresa il tecnico ex Atalanta recrimina per il rigore dato ai rossoneri, e realizzato da Moffi, ritenuto generoso. Di seguito la moviola dei maggiori quotidiani e i voti all’arbitro Cuadra Fernandez.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Direzione attenta, sempre vicino all’azione. Fiscale all’eccesso occasione dei gialli a Ndicka e El Aynaoui nel primo tempo.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

Non bene lo spagnolo Guillermo Cuadra Fernández. A parte gli episodi (il rigore è leggerino, per non dire dubbio) ha dato sempre la spiacevole impressione di non essere equidistante (cinque ammoniti più Gasp, tutti giallorossi, sanzionati al primo intervento).


IL TEMPO – VOTO 5

Il direttore di gara spagnolo parte con una soglia tecnica e disciplinare eccessivamente
basse: impreciso sui fischi e un tocco del tutto involontario ma punibile con l’ammonizione per il punto di contatto. Sostenibile anche quello a El Aynaoui – trattenuta prolungata su Vanhoutte – ma è completamente sbagliato il cartellino per N’Dicka, che compie un fallo su Boudaoui non meritevole del giallo. Annullato correttamente in campo il gol di Mancini per una posi ione di fuorigioco dello stesso difensore su cross di Tsimikas, offside confermata dal VAR. L’episodio più significativo della ripresa – e dell’intera gara – è il rigore per il contatto Pisilli-Mendy. Il calciatore del Nizza è bravo e furbo a prendere il tempo al romanista, che gli appoggia un braccio su una spalla. Cuadra Fernandez concede il rigore con un timing sbagliato, sembra quasi farsi imbeccare dall’assistente.


IL ROMANISTA – VOTO 5,5

Bocciato il direttore di gara Guillermo Cuadra Fernandez, che sostituisce il designato Munuera. Partendo dall’incredibile dato “tennistico” degli ammoniti: 6-0 per la squadra che ha dominato l’incontro, la Roma. Il festival del giallo inizia al 27′, quando Koné entra a gamba tesa e colpisce quasi in volto Sanson. Ammonizione corretta pur senza azione intenzionale o cattiva da parte del francese. Giallo poi per El Aynaoui, reo di trattenere lievemente ma vistosamente Vanhoute, poi Ndicke per un falletto su Boudaoui. Qui Fernandez è troppo fiscale per usare un eufemismo. Nella ripresa Fernandez fischia spesso, non lasciando fare le pressioni alla Roma, ma non succede nulla fino all’ingenuità di Pisilli che provoca il rigore, dubbio, per i francesi al 29′: trattenuta che inizia fuori area e incrocio di gambe sulla riga. E più Mendy a cadere sul giovane romanista, con la palla ingiocabile.

Koné: “Noi ambiziosi ma restiamo umili. Mi aspettavo un avvio di stagione così”

«Favoriti per la vittoria finale in Europa League? E meglio che rimaniamo umili, dobbiamo lavorare una partita alla volta, poi vedremo cosa riusciremo a raccogliere. Siamo molto ambiziosi, vogliamo essere i migliori e spero che ci possa essere una lunga storia da scrivere». Manu Koné è stato tra i migliori a Nizza, aiutando la squadra a crescere soprattutto nel secondo tempo. «Nel primo abbiamo fatto tanto possesso, nell’intervallo il mister ci ha detto che avevamo fatto tante cose buone, che avremmo avuto tempo e che avremmo dovuto essere più decisivi. Mi aspettavo un avvio di stagione così, sappiamo quello che vuole Gasperini. Lavoro per arrivare a questi risultati, la Roma mi ha voluto, mi ha dato tanto e io voglio ricambiare questa fiducia».

(corsera)

I VOTI DEGLI ALTRI – Ndicka e Mancini i migliori, Pellegrini “la chiave di volta”. Per Gasperini “esordio europeo di carattere”

La Roma dà seguito alla vittoria nel derby e trova i tre punti anche nell’esordio di Europa League a Nizza. All’Allianz Riviera finisce 1-2, reti di Ndicka e Mancini; sono proprio i due difensori i migliori in campo: l’ivoriano svetta con 7,29 di media, mentre l’ex Atalanta è poco sotto con 7,21. 7 pieno anche per il subentrato Lorenzo Pellegrini: “La chiave di volta che ha girato il match per la Roma” (Il Tempo) Voto positivo anche per Gian Piero Gasperini (6,79), all’esordio europeo in giallorosso.

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6,00
Celik 6,43
Mancini 7,21
Ndicka 7,29
Rensch 6,21
Koné 6,43
El Aynaoui 5,93
Tsimikas 6,57
Soulé 6,14
El Shaarawy 5,21
Dovbyk 5,14

Pellegrini 7,00
Ferguson 5,50
Pisilli 5,07
Cristante 6,00
Hermoso sv

Gasperini 6.79


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6
Mancini 7
Ndicka 7
Rensch 6
Koné 6
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6,5
El Shaarawy 5,5
Dovbyk 5

Pellegrini 6,5
Ferguson 5,5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 6,5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7,5
Ndicka 7,5
Rensch 6
Koné 7,5
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6
El Shaarawy 5
Dovbyk 5

Pellegrini 7,5
Ferguson 5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7,5
Ndicka 7,5
Rensch 6,5
Koné 6
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6
El Shaarawy 5
Dovbyk 5,5

Pellegrini 7
Ferguson sv
Pisilli 5,5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 7


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7,5
Ndicka 7,5
Rensch 6
Koné 6,5
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6,5
El Shaarawy 5
Dovbyk 5,5

Pellegrini 7
Ferguson 5,5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 7
Rensch 6,5
Koné 6
El Aynaoui 5,5
Tsimikas 6,5
Soulé 6
El Shaarawy 5
Dovbyk 5

Pellegrini 7
Ferguson 5,5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 7


IL TEMPO

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 7,5
Rensch 6,5
Koné 6,5
El Aynaoui 6
Tsimikas 7
Soulé 6
El Shaarawy 5
Dovbyk 4,5

Pellegrini 7
Ferguson 6
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 6,5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 7
Rensch 6
Koné 6,5
El Aynaoui 6
Tsimikas 6,5
Soulé 6
El Shaarawy 6
Dovbyk 5,5

Pellegrini 7
Ferguson 5,5
Pisilli 5
Cristante 6
Hermoso sv

Gasperini 6,5

Roma sì, colpo a Nizza. Ndicka più Mancini: è festa anche in Europa

Chiamiamolo pure effetto derby. Entra Lorenzo Pellegrini […] e la Roma cambia marcia. Stavolta però devono pensarci i difensori: Ndicka e Mancini decidono l’ouverture di Europa League anche perché i centravanti […] proprio non convincono. La strada è lunga e questa non è ancora la Roma di Gasperini. Per un tempo timida […], magari non prudente dopo il vantaggio, anzi proprio dopo I’1-0 si vedono finalmente i principi gasperiniani, ma ancora non abbastanza aggressiva, decisa e asfissiante come vorrebbe il suo allenatore. Che voleva risposte individuali per allargare la rosa, ottenendo verdetti non definitivi: non tutti sembrano pronti per il suo calcio. Non ancora, almeno.

Il primo tempo sembra la prosecuzione del finale del derby. Poco, anzi nulla davanti.
La Roma cerca di costruire con le rotazioni, a turno Koné ed El Aynaoui scendono per l’inizio azione, con Ndicka già più alto perché dei tre, contro i due attaccanti del Nizza messo 3-5-2, è quello che spezza la linea per “prendere” Boudaoui […]. Le squadre di Gasperini amano l’aggiramento con le combinazioni sui lati, ma a un certo punto arriva l’invasione dell’area. Ecco: la Roma non ci arriva. Perché Soulé ed El Shaarawy preferiscono restare al confine dell’area di rigore per inventare, i due mediani non hanno esattamente una propensione innata, né i tempi, per l’inserimento. E non hanno caratteristiche da “uomo in più” Celik e Ndicka. L’azione così si sviluppa principalmente sugli esterni, ma Rensch è leggerino e Celik in aiuto dà poca qualità, di là Tsimikas è impreciso al cross. E in mezzo Dovbyk si ritrova intorno troppe maglie rossonere[…].

[…] L’ingresso di Pellegrini a inizio ripresa, unito alle intuibili istruzioni della casa ribadite da Gasp a metà tempo, rivela una Roma diversa. Più Gasp-Roma. Il 7 attacca subito l’area e di testa mette in partita il portiere Diouf. Poco dopo da angolo disegna per la testa di Ndicka sul primo palo. Il difensore ivoriano, prima del gol, aveva salvato in stoppata su Boudaoui L’1-0 genera un altro ritmo, un’energia diversa. Altro che prudenza: almeno questo è un miglioramento. In tre minuti è già raddoppio, con un’azione da Dea: sviluppo da destra a sinistra con sponda che apre il campo, cross di Tsimikas e inserimento di Mancini a centro area. Eccolo l’uomo in più. Ed ecco l’aggressione a tutto campo che alza un muro sulla linea di centrocampo.

Ai primi segnali di calo, Gasp rinfresca, o almeno vorrebbe, con Ferguson, Pisilli e Cristante. Nel Nizza entrano Moffi davanti e Diop mezzala/trequartista e il peso davanti aumenta. Ma ad aiutare le Gym è una fragile copertura di Pisilli sulla corsa possente di Mendy: il giallorosso difende la palla sul fondo ma per farlo commette fallo. Rigore che sembra generoso assegnato da Cuadra Fernandez – che ammonisce solo giallorossi – e Moffi la riapre. La spavalderia romanista evapora, Svilar però non corre rischi, mentre Gasp a bordo campo comanda pressioni e giocate che non arrivano e si prende un giallo per proteste. Comunque, come gli è sempre successo in Europa League vince all’esordio – 5 su 5-, ora tutti a Trigoria per altre lezioni di gasperinismo.

(gasport)