Gasperini: «Ho visto tanti giocatori in difficoltà»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Terzo successo consecutivo, tra campionato ed Europa League, nel giro di una settimana, ma la prestazione della Roma contro il Verona non ha convinto Gasperini. «Abbiamo riscontrato difficoltà che nelle altre gare non avevamo mai avuto. Alcuni giocatori che sono stati sempre efficaci e precisi, oggi (ieri, ndr) hanno avuto delle difficoltà maggiori. Abbiamo sofferto più del dovuto» – ha spiegato il tecnico giallorosso ai microfoni di Dazn dopo la partita – «Mi rendevo conto delle difficoltà di diversi giocatori. Era la prima volta che giocavamo tre partite in una settimana. Sono rimaste delle scorie che non ci aspettavamo e dovremo valutare anche questo nelle prossime gare». Ieri all’Olimpico è venuta meno quella solidità difensiva che ha contraddistinto la squadra giallorossa in questo primo mese di stagione, ma è arrivato comunque il quindicesimo clean sheet del 2025. Merito di Svilar, decisivo con un paio di inter-venti come sottolineato anche da Gasperini: «Se i numeri difensivi delal Roma sono questi, molto c’è anche di Svilar. Molto spesso è protagonista e, quando non fa parate eccezionali, resta una garanzia anche nella gestione del gioco. Nel primo tempo ha fatto una parata in cui copre bene la porta e c’è stata anche un po’ di fortuna, mentre nel secondo è stato decisivo con un’uscita con tempismo e se sei in ritardo fai rigore, prendi l’espulsione e cambia la partita. Abbiamo un grande portiere». La scelta a sorpresa di Gasp ha ripagato. Dovbyk in campo dall’inizio e in gol dopo appena sette minuti. «Artem reagisce bene, vedo che è motivato. In questi ultimi dieci giorni ho visto una crescita sul piano atletico e fisi-co, lui ha bisogno di stare bene. Ha ancora indubbiamente dei margini, ma il suo è stato un bel gol e darà morale a lui e a tutto l’ambiente. Spero che la sua crescita sia esponenziale» – ha affermato il tecnico di Grugliasco in conferenza stampa – «Ho avuto modo di dirlo altre volte. È un ragazzo sano, ha voglia di emergere e di fare bene. So-no convinto che andando avanti possa sempre crescere e migliorare». Quattro vittorie su cinque in Serie A, ma Gasperini non vuole guardare la classifica: Questi risultati sono piacevoli, ma ora dobbiamo pensare a crescere, costruirci e migliorarci recuperando sempre più giocatori come Dovbyk, Hermoso e Pellegrini. Lorenzo ha dato una bella risposta sul piano atletico fino al 90′, è stato un bel riferimento per la squadra. Con le capacità tecniche che ha, se ha anche questa presenza per noi diventa importante». Gioia anche per Soulé, alla prima rete all’Olimpico in casa romanista dopo quella al derby. «Sono molto contento. Queste partite sono le più difficili, ma bisognava fare punti per forza. Sono molto contento di aver segnato qui, lo aspettavo da tanto».

Poker Roma

IL TEMPO (L. PES) – Saper soffrire senza smettere di correre. La Roma non si ferma e all’Olimpico batte il Verona cogliendo la quarta vittoria in cinque gare di campionato, quinta considerando anche i tre punti di Nizza che proiettano Gasp in testa alla classifica con Napoli e Milan. Dopo il ko contro il Torino i giallorossi hanno portato a casa sei punti tra derby e il successo di ieri, arrivato nonostante una partita faticosa dove gli ospiti hanno creato e sbagliato tanto, ma la Roma. di Gasp dimostra anche di saper tenere il risultato e colpire al momento giusto. All’Olimpico è stato il pomeriggio degli attaccanti, col ritorno al gol di Dovbyk dopo quattro mesi alla prima da titolare in campionato e con la prima gioia di Soulé nell’Olimpico romanista. Ma è stata anche la giornata di Svilar, elogiato giu-stamente da Gasperini nel post gara e ancora una volta decisivo con almeno due interventi prodigiosi a salvare il risultato. Una piacevole abitudine, ormai, per i giallorossi che si godono un estremo difensore non solo affidabile, ma che porta punti grazie ai suoi interventi. Quattro giorni dopo la vittoria di Nizza, Gasperini opta per altrettanti cambi rispetto all’undici scelto in Francia. Confermata la difesa, cambiano i quinti col ritorno di Wesley e l’alternanza a sinistra che consegna una maglia ad Angelino. Cristante di nuovo in mediana con Koné e Pellegrini accanto a Soulé alle spalle di Dovbyk, come detto alla prima occasione dall’inizio in campionato. E dopo sette minuti è proprio l’attac-cante ucraino a sbloccare la gara contro i gialloblù. Traversone di Celik dalla destra e colpo di testa preciso del nove giallorosso, che si lascia andare a un’esultanza liberatoria. Un cuore e un calcio stizzito ai car-telloni pubblicitari, ma anche alle critiche e ai momenti difficili. Lo stesso Dovbyk si esalta qualche minuto dopo difendendo un pallone e lanciando Pellegrini in porta fermato solo dal miracoloso intervento di Nunez. Nel frattempo, però, il Verona prende campo e prima è bravo Svilar a uscire a valanga su Orban liberato da Belghali, poi lo stesso attaccante nigeriano a sprecare sotto porta l’opportunità del pari. Dopo la buona partenza Roma rallenta i ritmi e gli ospiti ne approfittano per provare a rientrare nel match. Nella ripresa il copione non cambia e ci pensa ancora a Svilar con un’uscita dai tempi perfetti a chiudere la porta a Orban. Gasperini attinge dalla panchina e con un triplo cambio prova a cambiare volto ai giallorossi. Dentro Tsimikas per Angelino, Hermoso per Wesley (con Celik che si al-za sulla fascia) e Ferguson per Dovbyk. Il Verona continua a premere e c’è tempo per l’esordio del giovane difensore Ziolkowski così come del raddoppio. È Soulé a raccogliere un pallone vacante respinto dopo la conclusione di Koné mettendo alle spalle di Montipò. Brivido nel recupero col gol di Orban annullato (giustamente) per tocco di braccio. Risposta importante della Roma che sale in vetta e continua la sua corsa in un viaggio appena cominciato ma già molto interessante.

L’attacco torna a sorridere

IL TEMPO –  Finalmente l’attacco. In questo avvio di stagione l’argomento più dibattuto è stato quello riguardante la sterilità del reparto offensivo, ma la vittoria contro il Verona ha dato una netta spallata alle tante parole spese e ai continui paragoni con i numeri dell’Atalanta di Gasperini (che era una macchina da gol). Contro i gialloblù si è sbloccato Dovbyk – l’ultima esultanza era stata quella del 4 maggio contro la Fiorentina – e a chiudere i giochi ci ha pensato Soulé, che già aveva trovato la porta a Pisa. In particolare per l’ucraino, riproposto dal primo minuto dall’allenatore, che ne aveva apprezzato il rendimento con il Nizza, è arrivato un gol che può dare una svolta alla sua stagione dopo un’estate complicata, vissuta con un piede fuori e uno dentro Trigoria: «Significa molto questa rete, ho avuto molta pressione addosso dal pri-mo giorno. Non mi sono mai arreso, ho sfruttato l’occasione. Sono contento, mi dà fiducia. Ho parlato tanto col mister, mi sono impegnato in allenamento e lui mi ha premiato». Magari a Dovbyk hanno fatto anche bene i consigli di un grande ex come Dzeko: «Ci ho parlato pochi giorni fa, mi ha dato dei consigli. Devo essere concentrato e onesto con i compagni. Per lui questa è la chiave». Intanto stamattina la squadra riprenderà subito gli allenamenti in vista del match di Europa League con il Nizza. Solo crampi per N’Dicka, uscito nel secondo tempo di ieri.

La Roma ritrova l’attacco, Dovbyk e Soulé per il 2-0

LEGGO (F. BALZANI) – La Roma di Gasp non si ferma più. Contro il Verona i giallorossi hanno conquistato la quinta vittoria in sei partite – la quarta in campionato che, grazie al successo del Milan sul Napoli, vale la testa della classifica – e ritrovato la gioia degli attaccanti. Ma la gara contro l’Hellas è stata tutt’altro che semplice. E se i gol di Dovbyk e Soulé hanno aperto e chiuso la questione, per garantire i tre punti ci sono voluti due miracoli di Svilar. La Roma era partita forte chiudendo subito il Verona nell’area di rigore e trovando il gol dopo appena 7 minuti: cross perfetto di Celik e colpo di testa di Dovbyk che ha ritrovato il gol dopo quasi cinque mesi e le tante voci di mercato estive. Un’esultanza carica di significato quella dell’ucraino che sembrava solo il preludio di una giornata di relax. E invece il Verona ha reagito subito: prima il miracolo di Svilar, che ha parato addirittura di faccia, poi la traversa a porta vuota di Orban. La Roma è apparsa provata dalle fatiche di coppa e ha subito anche a inizio ripresa quando c’è voluta la mira sbilenca di Giovane e compagni e un’altra uscita provvidenziale del portiere belga. Gasp è corso ai ripari rinforzando il reparto difensivo con Hermoso e Ziolkowski e inserendo Ferguson. Forze fresche, ma il raddoppio è arrivato sull’asse Koné-Soulé con l’argentino cinico a chiudere in porta. Nel finale il Verona ha trovato anche il gol della bandiera, ma il tocco di mani di Orban ha vanificato l’ultimo tentativo di rimonta. «Una vittoria importante, ma mi sono reso conto della difficoltà di diversi giocatori oggi – dice Gasp – Era la prima volta che giocavamo tre partite in 7 giorni e ho visto scorie che non mi aspettavo. Dovremo valutare anche questo per le prossime gare». Dovbyk invece rivela: «La pressione per un attaccante a Roma è alta, ne ho parlato in settimana Dzeko che mi ha dato ottimi consigli».

ROMA-HELLAS VERONA: le probabili formazioni dei quotidiani. Ballottaggio Pellegrini-El Shaarawy, Wesley in vantaggio a destra

Trona a giocare la Roma di Gian Piero Gasperini, che alle 15:00 ospita l’Hellas Verona. Il tecnico confermerà il modulo 3-4-2-1, ma restano alcuni dubbi di formazione. In difesa, il ballottaggio principale riguarda il ruolo di braccetto di destra, con Celik in vantaggio su Hermoso. Sulla fascia destra, quasi tutti i quotidiani puntano sul ritorno da titolare di Wesley, con Rensch che scalpita dopo le buone prestazioni. Il dubbio più grande, però, è sulla trequarti: al fianco del confermatissimo Soulé, è aperto il ballottaggio tra il capitano Lorenzo Pellegrini e Stephan El Shaarawy. In attacco, dovrebbe partire titolare Ferguson.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, Cristante, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Ferguson.
CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Ferguson.
TUTTOSPORT (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, Cristante, Angeliño; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
IL MESSAGGERO (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, Cristante, Angeliño; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
CORRIERE DELLA SERA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, Cristante, Angeliño; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
IL TEMPO (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, Cristante, Angeliño; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
IL ROMANISTA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, Cristante, Angeliño; Soulé, El Shaarawy; Ferguson.

Gasperini: “Largo ai migliori”

IL TEMPO (L. PES) – Massima attenzione. La Roma torna all’Olimpico una settimana dopo il pomeriggio da sogno del derby e ospita il Verona di Zanetti (fischio d’inizio ore 15, diretta Dazn) che otto giorni fa ha fermato la Juve. Gasperini non si fida e punta sui migliori per tornare a vincere in casa dopo il ko contro il Toro di due settimane fa. (…) Ballottaggi aperti ovunque, dalla difesa agli esterni fino all’attacco, con una sola certezza. Un nucleo di una decina di calciatori sui quali fare sempre affidamento, con la missione di aumentarne il numero. Non si fida del Verona il tecnico giallo-rosso, che vuole tenere alta la concentrazione della squadra.

«Partite come quelle di domani possono essere pericolose. È un altro tipo di partita, se sei sterile, se non hai spinta, se non hai energia, se non hai forza, se non riesci a creare pericoli rischi di perderle. Domani comunque arriviamo dopo la vittoria al derby e un bell’esordio in Europa. Dentro dobbiamo avere l’entusiasmo, la forza, l’energia di non fare la partita con il Torino, ma tenere altri ritmi». Sulle scelte il piemontese ha le idee molto chiare. «Non sono mai per un turnover molto ampio, chi sta bene ha bisogno di giocare con continuità. Quando stai bene puoi tranquillamente continuare a giocare se sei affaticato. Da Svilar a Soulé ci sono 8-9 giocatori, forse anche 10, che sono molto affidabili, presenti e competitivi sempre, per me rappresentano in questo momento il nucleo importante di questa squadra. Poi se riusciamo ad inserire Pellegrini, Rensch, Tsimikas e altri, ma in questo momento il nucleo affidabile ed efficace della Roma è questo».

Tra i giocatori da inserire, al momento, c’è anche Dovbyk che a Nizza non è affatto dispiaciuto all’allenatore. «Dovbyk mi sembra in crescita dal punto di vista atletico, sicuramente molto in crescita rispetto all’inizio della stagione. La sua crescita passa attraverso questo. Lui deve essere in grande condizione, sotto l’aspetto fisico-atletico, per migliorare anche sotto l’aspetto tecnico». Gasperini, infine, ha voluto chiarire il momento di Pellegrini. «La risposta più importante di tutte non l’ho data io né la società, ma Pellegrini, che ha dato una risposta importante in un derby, non solo per il derby ma per tutti i minuti in cui è tornato a giocare dopo mesi di inattività. Ma se pensiamo che il problema sia risolto ci sbagliamo, lui deve ritrovare continuità, forza, carattere e personalità. E sono caratteristiche che ha. Deve entrare nel gruppo di quegli 8-9 che dicevo prima». Porte aperte per tutti, insomma, ma ora a Gasp servono certezze, a partire da oggi col Verona.

Roma, arriva il Verona. Gasp torna su Pellegrini: “Trovi forza e carattere”

Dopo le recenti prestazioni positive, Gasperini torna a parlare di Lorenzo Pellegrini, mettendolo al centro del progetto ma senza dargli certezze assolute. “La risposta più importante l’ha data lui stesso”, ha detto il tecnico, ma ha avvertito: “Se pensiamo che il problema sia risolto ci sbagliamo. Deve ritrovare continuità, forza, carattere e personalità” per entrare a far parte di quegli “otto-nove punti fermi” che costituiscono lo zoccolo duro della squadra. Questo “nucleo portante”, che va da Svilar a Soulé, sarà la base della formazione che affronterà oggi il Verona. Gasperini ha escluso rivoluzioni, ribadendo la sua filosofia anti-turnover in questa fase della stagione: “C’è bisogno di continuità e di fissare situazioni di gioco. Chi sta bene gioca”.

I dubbi di formazione sono pochi. In attacco prosegue il ballottaggio Dovbyk-Ferguson, con il tecnico che ha sottolineato come l’ucraino, pur in crescita atletica, debba sopperire ad “alcune difficoltà tecniche”. A sinistra, Pellegrini è in leggero vantaggio su El Shaarawy, con Gasperini che chiede a entrambi maggiore iniziativa. L’allenatore ha messo in guardia la squadra sulla partita di oggi: “Partite come quella contro il Verona sono pericolose se sei sterile e non hai spinta. Dobbiamo giocare su altri ritmi rispetto a quelli di Roma-Torino”. L’obiettivo è continuare a “seminare” per raccogliere frutti importanti, migliorando la fase offensiva con la partecipazione di tutti i giocatori.

(la Repubblica)

Ora servono i gol degli attaccanti: Ferguson ci prova, Dovbyk insegue

Serve una scossa da parte di Evan Ferguson e Artem Dovbyk. Entrambi i centravanti della Roma sono ancora a secco dopo cinque partite ufficiali, un dato che inizia a pesare e che non si registrava da 17 anni, quando alla quinta giornata ci pensò Vucinic a spezzare il digiuno. Contro il Verona è prevista un’altra staffetta tra i due, con Ferguson favorito per una maglia da titolare. Gasperini, però, non ha stabilito gerarchie e ha sottolineato come Dovbyk sia in crescita atletica, aspetto che può sopperire ad alcune lacune tecniche. Finora, i due attaccanti hanno prodotto solo quattro tiri in porta complessivamente. Ferguson ha ritrovato il gol in nazionale, ma in partite di club non segna da quasi un anno.

La sfida con il Verona è un’occasione da non fallire per sbloccarsi. (…) Gasperini, però, ha allargato il discorso a tutta la squadra: “Non possiamo puntare il dito sui centravanti, tutti devono migliorare in fase di costruzione”. È vero che le punte hanno tirato poco, ma è altrettanto vero che le occasioni create sono state scarse. Oggi toccherà a Pellegrini e Soulé provare ad accendere la luce sulla trequarti e a servire palloni invitanti per i due attaccanti. (…) Ferguson partirà titolare, con Dovbyk pronto a subentrare. Vederli in campo insieme, per ora, non sembra un’opzione.

(Il Messaggero)

Undici fratelli che si aiutano

Gasperini ha superato a pieni voti il suo primo “test” di ambientamento a Roma, dimostrando intelligenza e sensibilità. Al di là dei risultati, ha gestito in modo eccellente il rientro di Pellegrini e il consolidamento del gruppo, che oggi appare come una famiglia unita. La forza di questa Roma risiede nei suoi “4 Capitani”: Mancini, Pellegrini, Cristante ed El Shaarawy sono la spina dorsale della squadra. Gasperini ha compreso la loro importanza e li utilizza per mantenere saldo lo spogliatoio, integrando gradualmente gli altri elementi attorno ai talenti indiscussi come Svilar, Dybala, Koné e Soulé.

Il gesto di Pellegrini, che ha simbolicamente passato la fascia a Mancini dopo il derby, ha evidenziato la maturità e la coesione del gruppo. Ora, contro il Verona, serve un’altra prova di forza, sbloccando le difese chiuse con i gol degli attaccanti. Le prossime sfide, inclusa quella contro il Lille, saranno fondamentali per consolidare le certezze e reintegrare giocatori chiave come Dybala. La strada è lunga, ma la Roma poggia su basi solide: un allenatore esperto, quattro leader e giovani promettenti come Pisilli.

(Il Messaggero)

Zanetti: “Gasp rullo compressore. Giochiamo come contro la Juve”

In vista della trasferta all’Olimpico, il tecnico del Verona, Paolo Zanetti, ha una ricetta chiara: “Dobbiamo ripetere la prestazione con la Juventus”. Consapevole di affrontare “un altro avversario di altissimo livello”, Zanetti ha definito le squadre di Gasperini “dei rulli compressori”, chiedendo ai suoi la stessa intensità e concentrazione mostrate contro i bianconeri.
Per la sfida contro i giallorossi, il Verona recupera Gagliardini, che potrebbe partire titolare (…), mentre restano indisponibili Valentini, Mosquera e Harroui. In attacco, fiducia alla coppia GiovaneOrban, protagonisti nelle ultime uscite. Zanetti li incoraggia: “In alcune situazioni sono stati forse un po’ troppo individualisti, ma lo considero un segnale positivo (…). Quello che mi piace è che questa voglia di fare diventi contagiosa”.

(gasport)