Soulé è diventato insostituibile. E ora cerca il primo gol in Europa

Ci ha messo un po’ Matias Soulé ad esprimere il suo potenziale, ma col tempo si è ritagliato un ruolo da protagonista fino a diventare imprescindibile per Gasperini. Di questi tempi un anno fa era già stato etichettato come il nuovo Iturbe. […] Non può concedersi turni di riposo poiché dalla sua parte – ad oggi – non ci sono alternative. Dybala e Bailey sono ancora alle prese con i rispettivi infortuni. Il primo sta migliorando giorno dopo giorno ma potrà al massimo strappare una convocazione domenica. Anche ieri ha svolto allenamento differenziato e non ci sarà domani. […] Matias è sempre sceso in campo dal primo ed ha collezionato il 77% dei minuti a disposizione, contro il Verona è uscito stremato subito dopo il gol. E le reti messe a referto sono già due, neanche nella magica annata di Frosinone era partito così bene. […] Nella Roma dei record in questo anno solare lui è il protagonista assoluto. Basta pensare che nelle ultime 12 partite di Serie A ha partecipato a ben 9 reti (4 gol e 5 assist) sulle 15 totali. […] Domenica ha spezzato la maledizione dei gol in casa e ora vuole trovare il primo in Europa. In 14 partite tra Juventus e Roma non è mai entrato nel tabellino, neanche con un passaggio vincente. La partita col Lille di domani può rappresentare la svolta anche sotto questo punto di vista. Ma non finisce qui perché vuole prendersi la nazionale. […] Non si sta mettendo in mostra solamente per i numeri offensivi, ma quando serve ripiega in difesa ed è migliorato nel lavoro sporco. Recupera in media sei palloni a partita. […]

(Il Messaggero)

C’e il Lilla: piace Haraldsson. Per Celik rinnovo in vista

Si chiama Arnar Haraldsson e domani allo stadio Olimpico sarà osservato speciale per due motivi. Il primo è quello di limitare uno dei talenti più imprevedibili del Lille, l’altro quello di vedere da vicino uno dei possibili obiettivi di mercato per la campagna acquisti di gennaio. […] Piace anche Berterame, attaccante del Monterrey in scadenza nel 2027. A proposito di rinnovi: si lavora a quello di Celik (ex Lilla peraltro) per non perdere il turco a parametro zero a giugno prossimo.

(Gasport)

Il sorpasso

E adesso il mondo si è capovolto. Almeno per ora, almeno finché le gerarchie non cambieranno di nuovo. Sta di fatto che quello che sembrava certo fino a un paio di settimane fa ora non lo è più. E Artem Dovbyk ha rimesso la freccia, sorpassando Evan Ferguson e riprendendosi il posto da titolare. Non solo per il gol al Verona, per quel colpo di testa che ha aperto le danze in una partita che ha poi ridato la vetta alla Roma. […] Il destino di Dovbyk in questa stagione è stato strano, di quelli a volte anche indecifrabili. Doveva partire, andar via, trovare casa altrove. […] E poi i primi passi di Ferguson erano stati incoraggianti, l’irlandese sembrava poter davvero se non tornare quello di due anni fa in Premier, almeno avvicinarcisi. Ed invece le ultime partite hanno segnalato una pericolosa involuzione, una brutta inversione di tendenza (anche nel peso, Ferguson sembra meno “snello” e rapido di inizio stagione). E così le gerarchie che sembravano ben delineate – con Ferguson titolare e Dovbyk riserva, appunto – si sono ora ribaltate. Adesso il titolare è Artem, stavolta tocca ad Evan inseguire. […] Gasp ci ha lavorato su tanto dal punto di vista mentale, delle motivazioni, pungolandolo spesso anche sotto l’aspetto caratteriale. Anche con parole dure, a volte brusche, capaci però di suscitare una reazione nel centravanti ucraino. […] Già, perché l’altra cosa su cui Gasperini lavora da tanto con Artem è proprio quella dei movimenti. Gli sta spiegando come smarcarsi, come “scaricare” la marcatura avversaria, quando andare in profondità e quando invece “accorciare” verso i compagni di squadra. Un manuale di tattica individuale. Ed allora è facile che domani – contro il Lille – torni titolare Ferguson, per poi rilasciare ancora una volta il posto a Dovbyk domenica prossima in casa della Fiorentina. Già, perché se c’è una partita che conta davvero tra le due questa è la sfida in casa della Viola. […]

(Gasport)

La Joya di ritorno: Paulo vede Firenze

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Con un po’ d’anticipo sul nostro stupore, Paulo Dybala è pronto a tornare. O quasi. Da giorni, ormai, la lesione di basso grado rimediata alla coscia sinistra contro il Torino è alle spalle, gli ultimi esami lo hanno confermato, dando il via libera al lavoro individuale sì, ma sul campo, con carichi di lavoro sempre in crescendo. Così, da una settimana circa, la Joya ha lasciato il lettino delle terapie, ritrovando l’erba, guardando i compagni e Gasperini al di là della recinzione che separa i vari campi di Trigoria.  Anche ieri mattina, mentre Pellegrini e gli altri si “godevano” il simil riposo dato dall’allenamento di scarico post Roma-Verona, Dybala ha effettuato l’ennesima seduta individuale del programma di recupero. La prima delle due di giornata, in uno schema studiato a tavolino insieme allo staff. […]

Trigoria si predica cautela, tanto per Dybala quanto per l’altro infortunato Bailey, perché nessuno vuole rischiare una ricaduta, che priverebbe ancora una volta Gasp di potenziale offensivo. […]

La giornata di oggi può essere decisiva. Gasperini ha fissato l’appuntamento per il lavoro sul campo nel pomeriggio. Se lo staff, valutando i parametri fisici e parlando con Dybala, dovrà ritenere maturi i tempi per il suo reintegro, Paulo ritroverà compagni e tecnico, sognando la convocazione. Per Firenze, più che per il Lille. Joya di ritorno.

La vera stella di Gasperini si chiama Svilar

Dicono: alla Roma manca un bomber, un attaccante in grado di garantire quella ventina di gol, un giocatore capace con una giocata da effetti speciali di fare la differenza quando ce ne è bisogno. Falso. Non tanto perché contro un bel Verona Dovbyk sia tornato al gol, ma perché il suo numero nove Gasperini ce lo ha a un centinaio di metri dalla porta avversaria. Ovvero nella sua di porta: Mile Svilar. Un campione che da un anno e mezzo a questa parte, partita dopo partita, sta confermando una qualità e una costanza di rendimento che ne stanno facendo uno degli estremi difensori più forti al mondo. […]

Un muro. Fortissimo tra i pali, straordinario nelle uscite basse dove, come dicono i rugbisti, bisogna mettere la testa dove altri non hanno il coraggio di mettere le gambe. Svilar ce la mette. Il risultato è che per la quarta volta in sei partite ufficiali, la Roma ha concluso la partita senza subire gol grazie a una serie di prodezze del ragazzo arrivato dal Benfica a parametro zero, che ne fanno oggi l’autentico bomber di una Roma che, dopo anni, è tornata a respirare l’aria dell’alta classifica. […]

E quando si vincono questo tipo di partite, ci si domanda: e quando la Roma recupererà Bailey e Dybala, quando la squadra avrà metabolizzato il credo gasperiniano, che succederà?

(La Repubblica – P. Torri)

Una Roma ambiziosa con tre mosse di Gasp

Tre in testa alla classifica. Il Napoli? Era previsto. Il Milan? Era prevedibile. E la Roma? Sarebbe troppo considerarla una sorpresa, considerando il valore della squadra e il livello del suo allenatore, ma di sicuro rappresenta un fortissimo motivo di curiosità. […] Ha tutto per essere ambiziosa e per poter confermare – anche di più – un inizio di stagione che non poteva essere più brillante.

Sì, perché non stupiscono solo i risultati – cinque vittorie su sei partite, compresa l’Europa
League – ma fa impressione soprattutto la rapidità con cui Gasperini è riuscito ad inserirsi nell’ambiente e a farsi conoscere, apprezzare, dai suoi calciatori. Mostrandosi, questo è il segreto, molto più flessibile, elastico, disponibile di quanto i più maliziosi provassero a far credere. […]

Le caratteristiche di base sono rimaste – perché la Roma conosce già i tempi giusti per alzarsi e cosi andare a infastidire le fonti rivali – ma tutto è fatto in sintonia, in armonia, con le caratteristiche degli uomini a disposizione. Per cui non è un tabù difendersi, non è un peccato aspettare la mossa avversaria, non c’è nulla di male nell’interpretare e considerare la propria fatica. […] E non è un caso che nelle quattro partite di campionato vinte – Bologna, Pisa, derby e Verona – non sia stato incassato nemmeno un gol. Merito sicuramente di Svilar – attualmente, parere strettamente personale, il miglior portiere del campionato – ma anche di una fase curata nei particolari. D’altronde se ti difendi a tre, e davanti hai uno scudo formato da Koné e Cristante, sarebbe assurdo non approfittarne. […]

Hermoso, che sembrava destinato a partire, è diventato un titolare fisso. Pellegrini, che in estate appariva solo in attesa di una sistemazione, è stato rilanciato. Dovbyk, fino all’ultimo giorno sul mercato e stimolato con alcune frasi musicali – «non conosce i tempi» – si è ripreso il suo ruolo e ha brindato alla seconda partita da titolare con un gol importante e bello. […]

Non c’è dubbio che Svilar sia una certezza, Mancini e Ndicka rappresentino due punti fermi e Koné il motore della squadra. Ma è fondamentale il ruolo, non solo tecnico, che Gasperini ha affidato all’argentino. […]

(gasport – A. Vocalelli)

Gasp prepara i cambi per il Lille, Dybala ancora out

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Subito al lavoro. Neanche 24 ore dopo il successo casalingo con il Verona, la Roma ha ripreso ad allenarsi a Trigoria in vista della gara di Europa League con il Lille. Non è ancora rientrato in gruppo Dybala, che anche ieri ha svolto lavoro differenziato. Il numero 21 sta meglio ma a Trigoria non si vogliono correre rischi ed è molto complicato ipotizzare una convocazione prima delle due settimane di sosta per le nazionali. La Joya dovrebbe tornare a disposizione di Gasperini direttamente per la sfida contro l’Inter così come Bailey. In vista della gara con il Lille, il tecnico dovrà tenere conto delle scorie emerse durante la sfida col Verona. Ndicka è uscito coi crampi domenica e potrebbe beneficiare di un turno di riposo, ma, anche Mancini ha sofferto la terza partita in una settimana. Possibile ricambio sulle fasce con Tsimikas e Rensch. El Aynaoui potrebbe ripartire dall’inizio come giovedì scorso, mentre in attacco è aperto il ballottaggio tra Ferguson e Dovbyk.

L’uomo dei miracoli

IL TEMPO (L. PES) – Credere nei miracoli è ancora possibile. Soprattutto se il protagonista è Mile Svilar. Uomo copertina dell’ultima vittoria della Roma in campionato contro il Verona con due parate decisive, il portiere giallorosso si conferma il migliore della rosa per rendimento e tra i migliori non solo in Italia. Quattro volte su cinque in questo campionato l’ex Benfica ha mantenuto inviolata con tredici parate e quasi tre gol evitati. Primo per percentuali di parate e secondo per gol evitati. Dopo il match contro il Verona sono arrivati gli elogi di Gasperini che ne riconosce la professionalità. Da quando De Rossi gli ha consegnato la titolarità Svilar non ha mai deluso. Nella Capitale è rinato dopo anni in ombra e ha costruito una famiglia. La squadra si sente sicura della sua presenza e i clean sheet del 2025 lo dimostrano. Nell’anno solare la Roma ha chiuso la porta ben 15 volte e il dato si conferma anche nell’inizio di questa stagione, dove solo Simeone lo ha beffato. Tanta fatica per conquistare uno status che ora, oltre alla titolarità, lo consacra a giocatore più forte della rosa.

Roma, la certezza Ndicka da due anni sempre in campo

Evan Ndicka è una delle colonne portanti della Roma. Lo zoccolo duro di cui Gasperini si fida ciecamente, che però domenica ha dovuto alzare bandiera bianca dopo un anno e mezzo senza sosta. Dopo settanta minuti ha chiesto il cambio causa crampi. Una rarità assoluta per lui, che anche nella Roma di Gasperini si è trasformato in uomo su cui costruire un intero reparto difensivo. Nella passata stagione, l’ivoriano ha saltato solo una partita per febbre, per il resto sempre in campo. E quest’anno è ripartito da dove aveva lasciato. Ad oggi Ndicka ha preso parte a 57 delle ultime 58 gare ufficiali della Roma. Dall’episodio di Udine, Evan è ripartito con la forza dei leader, senza più fermarsi. Una continuità che verrà confermata anche contro il Lille in Europa League. I crampi non preoccupano Gasperini che giovedì sera tornerà ad affidarsi all’ivoriano in coppia con Mancini ed Hermoso. […]

(La Repubblica)

Yuliia Dovbyk: “Artem dimostrerà chi è veramente, ho fiducia in lui. La guerra? Una pressione costante che non può non influire”

LA REPUBBLICA – Domenica ha portato la figlia Kira all’Olimpico a vedere papà Dovbyk segnare il suo primo gol stagionale. Dopo l’abbraccio con i compagni, Artem si è girato verso la tribuna, facendo il segno del cuore con le mani rivolto verso la moglie Yuliia.

Come ha vissuto gli ultimi mesi suo marito?
“Con dignità e fiducia nelle proprie capacità. Io credo sempre in lui. La sua disciplina porterà sicuramente risultati”. 

Ne avete parlato a casa?
“Ne abbiamo parlato spesso. Credo che la cosa che conta di più sia davvero la testa. Con la giusta mentalità si fanno cose che sembrano miracoli anche quando il mondo ci rema contro. Questo momento difficile di Artem lo dimostra: poco importa quali traguardi siano stati raggiunti, capita di dover ripartire da zero, di dover tirare fuori carattere e resilienza e dimostrare chi è veramente. E io sono sicura che lui ci riuscirà”. 

Come vivete la guerra guardandola da Roma?
“È difficile. Non c’è un’altra parola per descrivere quello che viviamo. Ogni mattina inizia con le notizie e i messaggi dei nostri familiari. Anche la notte prima dell’ultima partita è stata difficile in Ucraina: i nostri cari erano sotto un terribile bombardamento a Kiev. Ogni volta ringraziamo Dio per essere vivi e al sicuro. Questa pressione costante non può non influenzare noi, la nostra vita e la nostra visione del mondo”. 

Avete sentito vicinanza a Roma?
“Parliamo spesso dell’Ucraina con i nostri amici romani. A volte ricordiamo come è stato il primo anno di guerra”.

Come va con l’italiano?
“Io parlo spagnolo e questo mi aiuta. Artem studia da quasi un anno. Comunica e si fa capire. Lo scorso anno aveva ottimi rapporti con Hummels e Shomurodov, anche per questioni di lingua”.