Corsa e pazienza: così El Aynaoui si è preso la Roma

Ci vuole pazienza per salire nelle gerarchie, partita dopo partita, e allo stesso tempo
evitare di restare schiacciati sotto i 25 milioni di euro che la Roma ha speso in estate. Ci vuole la calma mostrata da Neil El Aynaoui, quella di chi sa che il tempo, nel calcio di Gasperini, è una forma di fiducia. Il percorso è stato graduale e non è ancora arrivato a conclusione, ma il marocchino sta pian piano conquistando la fiducia dell’allenatore.

Domenica contro l’Udinese, il tecnico giallorosso gli affiderà di nuovo la mediana, accanto a Koné, con Cristante più avanzato sulla trequarti. A conferma di una crescita costante, fatta di corse e contrasti, che lo ha portato dentro lo scheletro tattico della Roma.

Arrivato in estate dal Lens, El Aynaoui ha trascorso i primi mesi da apprendista nel laboratorio di Gasperini. Cinque presenze nelle prime sette giornate di campionato con appena 93 minuti complessivi. Poi una maglia da titolare contro il Sassuolo e la svolta con il Parma. […] Da allora il marocchino non è più uscito. Ha dato equilibrio, copertura e ritmo. Ancora non cambia il volto delle partite, ma le tiene insieme. […]

(La Repubblica)

Da Cristante a Pellegrini: vecchia Roma al top. E Gasp migliora tutti

Novecentoquarantaquattro è considerato il numero degli angeli. È di solito sinonimo di crescita, stabilità, successo. Ed è pure una somma, che porta alla presenze complessive con la maglia della Roma di Cristante, Mancini e Pellegrini. […] E sì: si può sempre (e ancora) crescere. Si può dare stabilità e indicare agli altri – hai visto mai – la via del successo. Ed è quello che stanno facendo i tre della vecchia guardia. […] A loro si sta appoggiando la Roma, per i risultati. A loro fa riferimento Gasperini, in campo e fuori.

Prendi Cristante: la partita dell’Ibrox è stata esemplare. Ma non certo unica nel suo genere. E’ ormai il capitano. Ma è soprattutto un leader tecnico: dà l’idea di essere il mezzo con cui Gasperini trasferisce alla squadra tutta le sue idee. […]

Percorso praticamente identico a quello di Mancini. Il difensore è l’emblema di quanto si possa aumentare il livello e l’intensità delle proprie prestazioni anche a 29 anni compiuti. […] Aveva trovato una continuità di rendimento e una sicurezza nel giostrare da centrale puro, prima con Ranieri e poi con Gasperini. Ma poi l’ultima svolta, che l’ha riportato nella posizione di braccetto, lo sta esaltando. […]

Dall’altra parte c’è Pellegrini. […] Lorenzo è fisicamente a posto, come da tempo non si vedeva. Senza Dybala tocca a lui aumentare la qualità della manovra. […] Lorenzo deve incidere e decidere: è la via del successo.

(corsera)

Zaniolo torna all’Olimpico con Gasp nel mirino

C’eravamo tanto amati. Difficile trovare un altro titolo che possa racchiudere in poche parole la storia tra Zaniolo, la Roma e perché no, anche Gasp a Bergamo. Un rapporto, quello con i giallorossi, nato nel 2018 e che, col passare degli anni, si è via via deteriorato. L’esordio al Santiago Bernabeu, le prime magie e il bacio allo stemma dopo ogni gol. Po il doppio infortunio al ginocchio che ha frenato la sua carriera. Il punto più alto resta la notte di Tirana (oltre alla doppietta al Porto in Champions). […]

Il rinnovo che non arriva e i primi segnali di gelo con la società fino alla rottura a gennaio 2023: chiede la cessione poi rifiuta il Bournemouth, questo fa infuriare il club e i tifosi. Da li Nicolò non si fa più vedere, presenta un certificato medico con una prognosi di 30 giorni di riposo per motivi psicofisici e torna a La Spezia.

Domani tornerà all’Olimpico e sarà accolto da una bordata di fischi. Le scuse per l’esultanza sfrenata de l’anno scorso a Roma-Atalanta non sono bastate. […]

(Il Messaggero)

Il nuovo Lorenzo: “Finalmente libero”. Vive solo il presente

Non sarà un gol ai decaduti Rangers a cambiare la storia di Pellegrini con la Roma. Ma c’è un particolare che non è passato inosservato. Dopo la rete al derby, lo scorso 21 settembre, Lorenzo aveva avuto un momento di cedimento emotivo, nascosto nelle larghe spalle dell’amico Mancini. Giovedì sera, 46 giorni dopo, quando ha visto la palla finire in gol dopo l’assist di Dovbyk, si è girato e ha sorriso. Nessuna esultanza particolare, soltanto un semplice sorriso. […] E le parole che ne sono seguite nel post-gara («Mi sento finalmente libero») confermano quello che si era percepito guardandolo giocare non solo a Glasgow ma anche qualche giorno prima a Milano.

Pellegrini ha preso atto che difficilmente cambierà un destino già scritto da esigenze finanziarie e perché no, anche da valutazioni societarie. Ma questi sei mesi che lo separano da Verona-Roma, ultima giornata di campionato, se li vuole vivere con la serenità di chi sa che se sta bene, gioca. […]

Il tempo della giocata, la qualità, l’intuizione non le perdi nemmeno se resti due mesi a guardare gli altri. Ma il ritmo, la frequenza, la continuità, quelle le affini soltanto accumulando minuti. Ora con lo stop dell’argentino avrà la possibilità di farlo. E chissà se confermerà quella sensazione, maturata all’Ibrox Stadium, che con
Soulé possa nascere quella coppia che con Paulo è stata soltanto un progetto sulla carta. […]

Vien da sé che la mediocrità dei Rangers necessiti di una conferma. Per questo motivo la partita con l’Udinese arriva nel momento giusto. Una sorta di esame da affrontare senza l’assillo del voto e con quella leggerezza che può diventare il quid in più in stagione. Per Lorenzo e per la Roma.

(Il Messaggero)

Estro, gol e assist: la rinascita di Matias nel nome di Dybala

Il grande dubbio che va di moda in questi tempi: Soulé gioca meglio senza Dybala? Matias è simile a Dybala, sono due mancini, a entrambi piace occupare la stessa porzione di campo, ma non è detto che due grandi calciatori non possano stare insieme in un undici titolare. Diciamo pure che Soulé se la cava sia con e sia senza l’amico Paulo (e viceversa). Ma quando non c’è la Joya, Matias appare più responsabilizzato e meno vulnerabile. […]

Tecnicamente i due possono essere compatibili e a questo deve pensare Gasperini a renderli letali: al momento il tecnico ne ha pochi di attaccanti e deve puntare soprattutto su Matias. Che risponde spesso presente a certe sollecitazioni.

Soulé è un punto fermo della Roma, Dybala no, ma non per demeriti, solo per motivi fisici. Lo è perché lo dicono i numeri: in campionato, l’ex Frosinone non è finito nell’undici titolare solo nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, per il resto le ha giocate tutte, anche se solo due per novanta minuti, con Pisa e Torino. E’ l’unico del parco attaccanti che va spedito anche nel numero di gol, 4 in stagione e per un trequartista non sono molti, ma nemmeno pochi, e assist, sei. Matias a Glasgow ha segnato la prima rete della sua storia europea, le altre tre le ha messe a segno con Pisa, Verona e Fiorentina, due di queste senza di Dybala vicino. Con i due assist contro Lazio e Fiorentina, Soulé è il più incisivo della Roma: ha messo il piede (e la testa) in sei dei quindici gol realizzati in totale dai giallorossi tra campionato ed Europa League. […]

(Il Messaggero)

Bruno Conti: “De Rossi al Genoa? Sicuro che farà benissimo in una piazza cucita su misura per lui”

CORSPORT – Bruno Conti, leggenda della Roma e anche ex calciatore del Genoa, ha rilasciato un’intervista al quotidiano e si è soffermato sull’arrivo di Daniele De Rossi sulla panchina del Grifone. Ecco le sue dichiarazioni.

Il Genoa può aiutare anche la carriera di De Rossi?
«Dani è già un allenatore importante, un leader carismatico e sono sicuro che farà benissimo in una piazza che sembra cucita su misura per lui. Ci metterà poco ad entrare in empatia con i ragazzi anche perché la squadra è buona e ha tutte le possibilità di fare bene…”.

Perché per lei Genova fu così speciale? A distanza di cinquant’anni ne parla con molto affetto…
«Dopo il primo anno in cui dalla B passammo alla A, fui richiamato quando Pruzzo passò alla Roma e il Genoa chiese ad Anzalone di inserirmi di nuovo nel la trattativa: “Un altro anno di prestito o niente”, dissero. […] Ho trascorso due anni che mi hanno formato molto, poi sono tornato definitivamente a casa, e li ricordo con affetto e riconoscenza. Spero che Dani possa fare bene, anzi benissimo. Gli auguro tutte le migliori fortune».

E chissà che un giorno non torni a casa anche lui…
«L’importante è che adesso faccia il suo percorso, noi lo seguiremo con affetto, ripeto, gli auguro tutta la fortuna del mondo».


Più spazi e palloni senza Dybala: la Roma è di Matias

[…] Matias Soulé rende davvero meglio senza Paulo Dybala? Difficile dirlo, anche se poi i numeri sembrano certificare proprio questo. Finora, infatti, Soulé è stato il giocatore più produttivo della Roma, quello che tra gol (4) e assist (2) ha partecipato di più in assoluto alle reti giallorosse (15, con un’incidenza di Matias del 40%). […]

Quasi tutto quello che finora ha fatto Soulé lo ha fatto quando in campo non c’era Dybala. Tre gol su quattro, ad esempio, sono arrivati in momenti in cui la Joya non era con lui, fianco a fianco. È successo per le reti segnate da Soulé contro Verona, Fiorentina e Rangers, con l’unica eccezione del sigillo di Pisa, la cui azione venne avviata proprio da Dybala. Ma anche i due assist di Matias (quelli offerti a Pellegrini nel derby ed a Cristante a Firenze) sono maturati con Dybala che non era in campo. Insomma, 5 partecipazioni a un gol su 6 sono arrivate quando Soulé era solo. […]

Ma perché succede tutto ciò? Probabilmente perché con la Joya in campo Matias diventa meno catalizzatore, meno centrale nella produzione offensiva della squadra giallorossa. Gli arrivano meno palloni e anche i compagni – considerando l’alta qualità tecnica di Dybala – tendono a cercarlo spesso e volentieri. […] Nelle sfide contro Milan, Inter, Parma e Viktoria Plzen Soulé è stato molto meno pericoloso che nelle altre partite. E queste sono tutte gare in cui in campo accanto a Matias c’era – appunto – anche Dybala. […]

(gasport)

Ferguson è ko, l’Irlanda lo chiama. Il ct: “Ci aiuterà”

Il 13 novembre c’è la partita a Dublino contro il Portogallo, il 16 la trasferta in Ungheria, a Budapest. Due partite che possono segnare il destino vicino e lontano dell’Irlanda, che spera ancora di strappare in extremis una qualificazione per il prossimo Mondiale (attualmente i biancoverdi sono terzi in classifica con 4 punti, uno meno dell’Ungheria, con il Portogallo invece a quota 10). E allora il ct irlandese Helmir Hallgrimsson ha convocato Evan Ferguson, nonostante il centravanti della Roma sia ancora alle prese con la distorsione alla caviglia.

«Evan nelle partite precedenti è stato fondamentale sia in termini di gol sia di prestazione – ha detto ieri Hallgrimsson – per questo lo abbiamo chiamato e lo valuteremo, magari utilizzandolo solo nella seconda partita. Ma siamo certi che sarà pronto». […]

(gasport)

IL PUNTO DEL VENERDÌ – FERRETTI: “La Roma in trasferta è davvero tanta roba” – CARMELLINI: “Soulé senza Dybala diventa un altro giocatore”

La Roma non sbaglia e batte 0-2 i Rangers all’Ibrox Stadium in occasione della quarta giornata della fase campionato di Europa League. A decidere il match le reti messi a segno nel primo tempo da Matias Soulé e Lorenzo Pellegrini. “La Roma lontano dalla Capitale è davvero tanta roba”, afferma Mimmo Ferretti del Corriere dello Sport. Alessandro Vocalelli de La Gazzetta dello Sport si sofferma sul reparto offensivo: “I giallorossi almeno stavolta hanno scacciato i fantasmi di una sterilità offensiva che tanto ha fatto parlare”. Tiziano Carmellini de Il Tempo si sofferma sul duo Soulé-Dybala: “Matias libero dall’ombra di Paulo diventa un altro giocatore”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

[…] A fare in pieno il proprio dovere è stata la Roma, che già nel primo tempo ha praticamente chiuso la pratica, con i gol di Soulé e Pellegrini, servito alla perfezione dal tanto discusso Dovbyk. Come dire che, anche senza Dybala e Bailey, i giallorossi almeno stavolta hanno scacciato i fantasmi di una sterilità offensiva che tanto ha fatto parlare. La risposta che si aspettava Gasperini – e si vede sempre più la sua mano – è insomma arrivata. In una partita che avrebbe potuto far registrare un risultato anche più largo. Incredibile l’occasione che si è divorato Celik a un passo – ma un passo davvero – dalla linea di porta. Il pallone, colpito chissà come, si è impennato e ha toccato la traversa per poi rientrare in campo. Certo è che la Roma ha riaggiustato la classifica europea, chiudendo in fretta la pratica in casa dei
Rangers. E se è vero che l’avversario di ieri sera non attraversa un momento di grande forma, è altrettanto vero che vincere in trasferta a livello internazionale non è mai facile. Si tratta piuttosto di rovesciare, in ambito europeo, il cammino interno e preparare la sfida di fine mese con il Midtjylland nel migliore dei modi. Nel frattempo però, in questo slalom parallelo, bisogna concentrarsi sul campionato, a cominciare dalla partita con l’Udinese, magari anche per provare da attaccare il primo posto del Napoli impegnato a Bologna. […]


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Dobbiamo vincerne tre su cinque, l’ordine che alla vigilia Gian Piero Gasperini aveva impartito alla sua squadra. Buona la prima (delle cinque), per la Roma. Vittoria netta e meritata in casa dei Rangers Glasgow e classifica di Europa League aggiustata. Un successo con due gol di scarto, inoltre: ottimo segnale, visto il recente passato. E vista pure la risicata rosa della serata. Con una conferma: la Roma lontano dalla Capitale è davvero tanta roba. […] La Roma in Scozia era chiamata a dare (e a darsi) una risposta convincente sulle sue reali ambizioni al di là dei confini nazionali. Una partita da dentro o fuori? Forse no, ma altamente delicata. Una gara chiave, si dice in questi casi. […] Artem in avvio si è visto poco, e buon per la Roma che sul gradino più alto del podio dei protagonisti sia salito in fretta Soulé (anche lui con un calcio di rigore da farsi perdonare…) con il gol che ha dato il vantaggio agli uomini di Gasp. Da palla inattiva, non a caso. Poi, da un assist proprio di Dovbyk, ribattezzato Sponda Man, l’uomo sponda, la rete del raddoppio di Pellegrini. Artem non segna ma fa segnare: poco, ma meglio di niente… […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

[…] La Roma non è squadra da goleade, lo ha dimostrato anche ieri contro i modesti scozzesi, ultimi in classifica a zero punti nel girone. Ha creato tante occasioni e ha sbloccato il risultato ancora su calcio piazzato. Angolo di Pellegrini (uno dei migliori specialisti in Italia), testa di Cristante sul primo palo e gol di Soulé. Da anni i gol su calci piazzati sono una specialità della Roma. Era così con Mourinho, con Ranieri e Gasperini ha continuato a lavorare per migliorare questa caratteristica. […] In allenamento Gasperini lavora molto per addestrare i giocatori sui calci d’angolo.
In questa stagione hanno già segnato in questo modo tutti i titolari del pacchetto arretrato: Mancini, N’Dicka e Hermoso. Anche Cristante è diventato uno specialista. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Prova di forza della Roma in Scozia. La squadra di Gasperini si sblocca e vince la sfida contro i Rangers rilanciando le sue ambizioni in Europa League. Come da pronostico, Soulé libero dall’ombra di Dybala diventa un altro giocatore: senza nulla togliere alla Joya argentina che quando manca è sempre una diminutio. Ma è evidente come lì davanti, in due, a volte ci si sbatte addosso. Il giovane talento argentino ha bisogno di sentirsi al centro dell’azione, di avere la squadra in mano e la sensazione di dirigere la manovra offensiva in totale autonomia. Quando c’è Dybala invece, gioco forza, quel ruolo spetta di diritto al più quotato connazionale che in qualche modo, inevitabilmente, lo allontana dal fulcro del gioco. Certo, i due insieme a volte regalano sprazzi di gioia con giocate fa fuoriclasse parlando la stessa
lingua: quella che solo i talenti assoluti conoscono. Senza dimenticare che Dybala più volte ha risolto da solo la giornata ai giallorossi. Però il fatto che insieme vadano meno bene è un dato di fatto: oggettivo. Ieri in Scozia, l’attacco giallorosso è tornato a girare a meraviglia, Dovbyk non ha segnato (e questa non è una notizia) ma è stato buon rifinitore per Pellegrini autore del raddoppio, grazie proprio a una ottima giocata, dopo la prima perla targata Soulé. Serviva vincere per sbloccare una classifica che iniziava a preoccupare ed è arrivato un successo bello rotondo che rilancia le ambizioni della squadra di Gasperini dopo che nello scorso weekend aveva perso la vetta della classifica di Serie A sbagliando l’ennesimo rigore a San Siro contro il Milan. Il bilancio a Glasgow è una serata perfetta per la Roma che corre tanto, a tratti va a mille anche se nella ripresa cala un po’ e concede forse qualcosa di troppo ai rivali: ma come sempre c’è il solito Svilar lì dietro a fare la guardia. La rincorsa continua.