Emergenza in attacco, pure Ferguson ko.

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Un’emergenza mai vista. L’attacco della Roma si presenta alla sfida di stasera ai minimi termini: Malen, Robinio Vaz, Venturino e Arena sono fuori dalla lista Uefa, Dovbyk si è operato e ne avrà per circa tre mesi, El Shaarawy deve rimanere ai box per qualche altro giorno per un’infiammazione al tendine d’Achille e alla fine anche Ferguson non è riuscito a partire per Atene. L’irlandese ieri mattina ha fatto un provino, ma ha dovuto alzare bandiera bianca per il solito dolore alla cavi-glia, colpita duramente nella sfida contro lo Stoccarda.

A disposizione di Gasperini ci sono soltanto Soulé, Pellegrini e Dybala, più il giovane Della Rocca (problemi fisici anche per Morucci). E per di più la Joya è alle prese con dei problemi al ginocchio: <<Dybala è uscito dalla partita con il Milan con un piccolo acciacco al ginocchio. Ieri stava molto meglio, oggi avverte ancora un po’ di fastidio, domani – le parole di ieri del tecnico – lo valuteremo>>.

Le scelte sembrano quindi obbligate, a meno di sensazioni positive dell’ultimo minuto da parte del numero 21 giallorosso. Gasp dovrà quindi schierare Pellegrini e Soulè, con un centrocampista a supporto. El Aynaoui giocherà titolare, da capire se verrà avanzato lui sulla trequarti o se toccherà ancora a Cristante, che nel ruolo ha più che convinto. La terza maglia spetterà a Pisilli, destinato a rstare sicuramente a Roma visto l’infortunio di Koné. In difesa ballottaggio a tre tra Celik, Mancini e N’Dicka, con Ziolkowski e Ghilardi che completeranno il reparto.

Tsimikas: «Resto e vinco, sono concentrato sulla Roma. Credo di poter dare molto di più e voglio riuscirci»»

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Da partente a titolare il passo, in teoria, non breve, ma è quello effettuato, in pochi giorni, da Kostas Tsimikas. Soltanto domenica sera, prima di Roma-Milan, Massara spiegava come per il greco ci fosse un «discorso aperto» con il Liverpool, che voleva riportarlo in anticipo ad Anfield. leri, alla vigilia della sfida in patria al Panathinaikos, Tsimikas era al fianco di Gian Piero Gasperini, presentando la gara in conterenza stampa. [..]

E, a proposito dei margini di miglioramento: <<Penso di poter dare molto di più rispetto a quanto fatto fino ad ora. Ogni volta che il Mister mi dà un’occasione devo fare il massimo per sfruttarla>>. Stasera ne avrà un’altra, importante, con sapore di derby per lui che ha giocato per anni nell’Olympiakos. […]

Per un esterno che non arriva, uno che potrebbe arrivare. Il condizionale è d’obbligo, perchè Yannick Ferreira Carrasco il suo “si” alla Roma l’ha pronunciato da tempo. L’ex Atletico Madrid vuole tornare in Europa ed è disposto a tagliarsi lo stipendio […].

Angelino di corsa e a buon ritmo: il ritorno in campo non è più lontano

Vederlo sfrecciare allo stadio Olimpico di Atene è stato il migliore dei segnali possibili. Angelino è tornato tra i convocati. Ma stavolta, a differenza di quanto avvenne a Glasgow a dicembre e poi per le gare successive, i miglioramenti del suo stato di salute e di conseguenza della sua condizione fisica sono evidenti. […]

Però questo sì che sarebbe per la Roma, in un reparto cruciale come quello degli esterni, un grande rinforzo.

(corsera)

Gasperini: «La priorità è il campionato»

L’obiettivo è vincere per evitare i playoff, che cadrebbero tra l’altro a ridosso di due gare importanti di campionato come quelle contro Napoli e Juventus. Ma se non dovesse succedere, Gasperini non ne farebbe un dramma. […]

Anche perché stasera a Gasp mancheranno otto giocatori, tra infortuni e giocatori fuori lista. L’ultimo a dare forfait è stato Ferguson, per un problema alla caviglia. […]

Quindi, un pensiero al Panathinaikos. «Ottima squadra. Benitez? Un vincente, sarà un bello scontro».

Intanto, però, diminuiscono i giorni per chiudere le ultime operazioni. Carrasco sta diventando complicato, anche se mai dire mai. Ma se sarà è un’operazione da chiudere in extremis. Difficile anche Fortini, a meno che la Fiorentina non abbassi le pretese. Resteranno invece in giallorosso Ferguson e Tsimikas e Angelino è vicino alla ripresa.

(gasport)

Carrasco freme, idea Sulemana. Tsimikas resta, Celik via a giugno

C’è poco da fare. E forse anche Gasperini si è messo l’anima in pace. Della serie: nella migliore delle ipotesi, ad oggi, a Trigoria sarebbero felicissimi di accogliere un esterno offensivo. Per il resto, se ne riparlerà in estate. […]

Andiamo con ordine e partiamo con Carrasco. La situazione è cristallizzata ormai da qualche giorno: il belga preme per venire alla Roma. Il mondiale chiama e se lui non si rimette in gioco in un campionato competitivo c’è il rischio che il ct Garcia non risponda. Per questo motivo è disposto a lasciare sul tavolo lo stipendio principesco che percepisce all’Al Shabab per mettersi in gioco i prossimi 45 mesi a Roma. […].

Così, a meno che l’Atalanta non sia disposta a sedersi e parlare di Sulemana (profilo che intriga Gasp), inevitabilmente si tornerebbe al punto di partenza e quindi Carrasco. Almeno un paio di intermediari stanno cercando di sbloccare la situazione. Il tempo non manca (5 giorni) ma è sempre meno.

Chi pensava che l’infortunio di Ferguson e la mancata convocazione fossero propedeutici ad una possibile cessione, sulla falsa riga di quanto accaduto con Bailey, dovrà mettersi l’anima in pace. Evan sta realmente male (ahilui) e resterà alla Roma sino al termine della stagione. A fargli compagnia ci sarà Tsimikas: «Ho sentito tante notizie su di me ma io sono concentrato a fare bene qui» Il greco quindi resterà a Roma sino al termine della stagione: saltato ormai il ritorno al Liverpool.

Di conseguenza, con i tiepidi miglioramenti di Angeliño, anche il discorso relativo al terzino sinistro è rimandato alla prossima estate. Fortini e Moller Wolfe rimangono degli obiettivi, a patto che restino nei loro club di appartenenza sino a giugno. A proposito di terzini, la Roma si è rassegnata a perdere Celik. […]

(Il Messaggero)

Missione ottavi. Gasperini è tranquillo: «Non è una gara da vincere ad ogni costo, la priorità va al campionato»

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Tre punti per la qualificazione matematica agli ottavi di finale. Ma senza alcuna pressione. La Roma si presenta alla sfida in casa del Panathinaikos (calcio d’inizio ore 21, diretta Sky) con lo stesso umore con cui ha affrontato, e vinto, la partita della scorsa settimana contro lo Stoccarda.

«Cercheremo di fare risultato, ma non è una gara da vincere assolutamente a ogni costo. Siamo comunque già qualificati tra le prime 24 e, se riuscissimo a entrare nei primi 8, saremmo ancora più felici perché eviteremmo un turno di playoff. In questo momento della stagione, però, è chiaro che la priorità sia il campionato. L’ultima giornata è sempre quella più insidiosa. Si arriva sempre con qualche acciacco>>., il manifesto con cui Gasperini ha presentato la sfida. Parole simili a quelle usate giusto sette giorni fa. I giallorossi, con un successo, «rischiano» pure di finire tra le prime quattro, , che avranno il diritto di disputare la gara di ritorno in casa negli eventuali quarti di finale.

Un pareggio potrebbe essere comunque sufficiente per evitare i playoff di febbraio, ma dipenderà dai risultati di numerose altre squadre. Inutile fare calcoli. Con un attacco ridotto ai minimi termini, l’allenatore piemontese mantiene grande tranquillità alla vigilia: «Il Panathinaikos è una buona squadra che in Europa ha fatto un ottimo percorso. In campionato ha avuto qualche difficoltà in più, ma resta una squadra organizzata. Anche loro, come noi, hanno qualche problema di organico. È chiaro che faremo il massimo per ottenere la qualificazione».

Poi il chiarimento sull’eventuale doppio impegno aggiuntivo: «Non mi preoccupa dover eventualmente giocare un turno in più, siamo cresciuti giocando e la quantità di partite disputate ci ha permesso di crescere qualitativamente. Non ritengo un problema enorme l’eventuale turno da affrontare».

Chiusura sul mercato: «Non lo so come si concluderà. Il mercato di gennaio è sempre imprevedibile, figuriamoci gli ultimi giorni. Tutto sommato, prima si chiude meglio è!». L’obiettivo della dirigenza resta sempre quello di regalare al tecnico un nuovo esterno d’attacco, un altro titolare dopo l’acquisto di Malen. Tel, Nusa, Summerville e Sauer sono solo alcuni dei tanti nomi sondati per rinforzare il reparto offensivo, ma fino ad ora tutte le società interpellate hanno chiesto cifre considerate fuori budget per la Roma.

Resiste come piano B il nome di Carrasco, ma anche lì ci sono difficoltà, visto che l’Al Shabab per il momento non lo libera: è il miglior giocatore e la squadra araba è in lotta per non retrocedere. Sulla sinistra Moller Wolfe è un nome quasi da scartare, mentre fino all’ultimo non è da escludere un piccolo ritocco dell’offerta per Fortini, con la Fiorentina che ha già rifiutato una proposta da 10 milioni complessivi. Possibile che si resti con Tsimikas, Wesley e con Angelino, convocato per la trasferta. I medici hanno dato il si dopo i miglioramenti fisici degli scorsi giorni. Una delle migliori notizie per Gasperini e per la Roma.

Gasp, sprint per gli ottavi: «Meglio evitare i playoff»

LEGGO (F. BALZANI) – All’ombra del Partenone per prendersi la gloria nonostante un emergenza da codice rosso e la priorità che – come ribadisce Gasperini – «è ancora al campionato». La Roma, nella tana del Panathinaikos di Benitez, stasera con una vittoria può strappare il pass per gli ottavi di finale di Europa League. Ma anche col pareggio la squadra di Gasperini potrebbe comunque rientrare tra le prime otto.

Il tecnico, però, non pensa alla qualificazione: «Non mi spaventa dover giocare i play off, ovviamente ci farebbe piacere stare tra le prime otto ma le scelte saranno condizionate dal campionato che in questo periodo è più importante». Gasp peraltro dovrà fare a meno di gran parte del reparto offensivo. Oltre a Malen, Vaz ed Arena (tutti ancora fuori dalla lista Uefa) e agli infortunati El Shaarawy e Dovbyk, infatti, mancherà pure Ferguson fermato all’ultimo dal riacutizzare del dolore alla caviglia sinistra.

Obbligatorio l’impiego di Soulè e Pellegrini, probabile quello di Dybala che ha però un fastidio al ginocchio. Tra i convocati è finito anche il baby Della Rocca. Tanto turn over in difesa e sulle fasce dove sono pronti a scendere in campo Ziolkowski, Resnch e Tsimikas. Il greco, peraltro, resterà alla base viste che le ultime attenzioni del mercato saranno rivolte all’ala sinistra offensiva richiesta ormai da quasi 240 giorni da Gasperini che spera in un rilancio per Sauer o Godts o al massimo di arrivare a Carrasco. Tutte operazioni, ad oggi, in alto mare. «Siamo molto forse metterò Mancini o Nicka attaccanti (ride, ndr). Mercato? Sempre imprevedibile negli ultimi giorni, prima si chiude meglio è», ha concluso Gasperini.

La buona notizia arriva da Angelino: test positivi per lo spagnolo che è pronto a tornare in campo.

Probabile formazione: Svilar: Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Rensch, El Aynaoui, Pisilli, Tsimikas; Cristante, Pellegrini; Soulè.

Pellegrini in pressing su Corona: “Centomila euro di riscarcimento”

Lorenzo Pellegrini chiede un risarcimento a Fabrizio Corona e alla donna che lo ha denunciato. Il giocatore della Roma infatti, era stato indicato come protagonista di una relazione con una escort. Anzi: secondo quella ricostruzione, il calciatore l’avrebbe molestata, perseguitata, fino a essere accusato di stalking. Ma era tutto falso. Per questo oggi la donna che si diceva vittima e Fabrizio Corona – che aveva diffuso la notizia – sono indagati, a vario titolo, per minacce e calunnia. E ora che il procedimento è arrivato all’udienza preliminare, Pellegrini ha depositato, tramite il suo legale Federico Olivo, una richiesta di risarcimento: il danno subito, sostiene, non è inferiore a 100 mila euro. Una cifra che tiene conto anche del momento in cui la vicenda esplose: la moglie del calciatore stava per partorire.

L’escort aveva presentato cinque denunce, raccontando di una relazione con Pellegrini fatta di incontri, contatti continui, molestie. Diceva di averlo seguito ovunque. persino allo stadio Olimpico. «L’ho frequentato da metà gennaio del 2023, fino alla fine di luglio», aveva scritto ripercorrendo le molestie – sia telefoniche che per interposta persona – che sosteneva di aver subito da Pellegrini. […]

Per mesi gli investigatori romani hanno lavorato portando alla luce alcuni dati di fatto. Il primo proviene dall’analisi dei telefoni di Pellegrini e della donna. Studiando i tabulati telefonici i magistrati hanno scoperto che Pellegrini e la venticinquenne non si sono mai incontrati, i loro cellulari non si sono mai incrociati, nessuna traccia di spostamenti comuni. Il calciatore, secondo gli atti, non l’ha mai conosciuta. Eppure lei ha continuato a sostenere che tra gennaio e luglio del 2023 ci sarebbero stati rapporti, con un primo incontro a Prati e successive molestie avvenute altrove, anche durante le trasferte di lavoro del giocatore. Una narrazione suggestiva, che però si è sgretolata davanti ai riscontri. Il fascicolo che vedeva il calciatore accusato di stalking è stato archiviato. E ne è stato aperto un altro a carico di Corona e della donna. […]

(La Repubblica)

“Corona mi ha diffamato”: Pellegrini chiede i danni

Lorenzo Pellegrini, il capitano della Roma, chiederà centomila euro a Fabrizio Corona per aver intervistato Alinea Mirela Ghenghea, 26 anni, che, nel novembre del 2023, ha sostenuto di essere stata stalkerizzata dal numero sette. La stessa somma il calciatore l’ha chiesta come risarcimento danni alla ventiseienne. Il cui racconto è risultato privo di fondamento, almeno secondo la Procura che ha chiesto il rinvio a giudizio della donna e del fotografo. La prima con l’accusa di calunnia e minacce, mentre Corona è imputato di diffamazione. Qualora le contestazioni dovessero trovare fondamento al termine di un processo, Pellegrini e sua moglie Veronica devolveranno i soldi ad associazioni antiviolenza. […]

Fake news, sempre stando all’indagine del pm Claudia Alberti, va considerato il racconto di Ghenghea dove ha sostenuto di aver conosciuto Pellegrini nel novembre del 2023 e di averlo rivisto. Sempre fake news è per la Procura il passaggio dell’intervista dove l’imputata ha affermato che il numero sette sarebbe arrivato a controllarla e perseguitarla. Le indagini dei carabinieri hanno stabilito che la storia è priva di riscontri nella realtà. […]

(corsera)

Ranking, Italia quinta: vanno superate Liga e Bundesliga

[…] La corsa per il quinto posto in Champions League ora è ripartita e sta andando peggio di dodici mesi fa. Alla vigilia dell’ultima giornata del gruppo, prima quindi di eliminazioni dolorosissime e di retrocessioni nei playoff, noi siamo addirittura al quinto posto con 13 punti. […]

In questo 2025-26 l’Inghilterra è in fuga con quasi 17 punti di coefficiente. Il fatto che sei club su sei si qualificheranno, e forse cinque addirittura nel G8, lascia intendere un destino segnato: uno dei due migliori campionati a prendersi il club in più sarà la
Premier. Di conseguenza Germania, Spagna e Italia, con possibile azione di disturbo di Portogallo e Francia, si giocheranno l’ultimo posto disponibile. […]

Al momento in questo mucchio selvaggio risiede un intruso, la Polonia che, grazie ai risultati di inizio stagione con quattro squadre, tutte in Conference, ha accumulato 13,6 punti. […] Ma presto la classifica cambierà, anche perché la Conference vale meno della Champions (e anche dell’Europa League). Una squadra può portare fino a 32 punti, in Europa sono 10 e in Champions 48. […]

Per continuare a sperare è importante qualificarsi in blocco nelle tre coppe. Sicure almeno dei playoff sono Atalanta, Inter, Juve, Roma e Bologna. Il Napoli si gioca tutto stasera contro il Chelsea. La Fiorentina è già agli spareggi di Conference e se la vedrà con lo Jagiellonia (Polonia). Una corsa in parallelo con le nostre avversarie: Germania e Spagna hanno già perso Eintracht e Villarreal in Champions, ma il loro contingente va avanti in blocco nelle altre due coppe. […]

(gasport)