I VOTI DEGLI ALTRI – Svilar “tanti alti e un basso grave”, Koné “svampito”. Rensch “un disastro totale”, Gasperini “scelte infelici”

La Roma perde 2-1 il delicatissimo scontro diretto con il Como e scivola addirittura al sesto posto in classifica, a tre punti dalla quarta posizione occupata proprio dai lariani. Leggermente insufficiente Mile Svilar (5.64), il quale alterna grandi parate e imprecisioni in occasione dei gol: “La parata vera la sfodera su Nico Paz. Non convince granché sull’1-1 di Douvikas, ma si riscatta qualche minuto dopo sulla botta velenosa di Diao. Alti, tanti e un basso ma grave” (Il Messaggero). Bocciatura pesante per Manu Koné (4.92): “La sua prestazione risulta prevedibile fin dalle prime battute: perde un pallone facile nei pressi di Svilar, regalando la prima occasione. Impalpabile in mediana, impreciso perfino quando potrebbe mandare Elsha in porta. Svampito” (Il Romanista). prestazione da peggiore in campo per Devyne Rensch (4.57), che smentisce le aspettative dell’allenatore giallorosso: “Un disastro totale. Resta alto sul fuorigioco del pari, sbaglia l’intervento su Diao, viene fatto a fette da Rodriguez” (La Gazzetta dello Sport). Gian Piero Gasperini (5.07), difficile definire se le colpe siano più sue o della rosa a disposizione, decimata dagli infortuni e con giocatori che appaiono non pronti e senza energie: “Squadra irriconoscibile. E scelte che si rivelano infelici: l’esclusione di Pisilli, l’inserimento di Rensch e Ziolkowski, il cambio di Malen” (Il Corriere della Sera).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 5.64
Ghilardi 5.57
Mancini 5.50
Hermoso 4.92
Celik 4.92
Cristante 5.50
Koné 4.92
Wesley 5.28
Pellegrini 5.14
El Shaarawy 6.07
Malen 6.00

Rensch 4.57
Pisilli 5.57
Vaz 5.35
Tsimikas 4.92
Ziolkowski 5.21

Gasperini 5.07


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 5.5
Ghilardi 5
Mancini 5.5
Hermoso 5.5
Celik 5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 5.5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 4.5
Pisilli 5.5
Vaz 5.5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5

Gasperini 5


IL MESSAGGERO

Svilar 5.5
Ghilardi 5
Mancini 5.5
Hermoso 4.5
Celik 4.5
Cristante 5
Koné 5
Wesley 5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 5.5

Rensch 4
Pisilli 5.5
Vaz 5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5

Gasperini 4.5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Ghilardi 5.5
Mancini 5.5
Hermoso 5
Celik 5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 4.5
Pisilli 5.5
Vaz 5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5

Gasperini 5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 5.5
Ghilardi 5
Mancini 5.5
Hermoso 5
Celik 5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 4
Pisilli 5.5
Vaz 5.5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5

Gasperini 5


LA REPUBBLICA

Svilar 5
Ghilardi 6
Mancini 5.5
Hermoso 5
Celik 5.5
Cristante 6
Koné 5
Wesley 5
Pellegrini 5.5
El Shaarawy 6.5
Malen 6.5

Rensch 5
Pisilli 6
Vaz 5.5
Tsimikas 5.5
Ziolkowski 5.5

Gasperini 5


IL TEMPO

Svilar 6
Ghilardi 6
Mancini 5
Hermoso 4.5
Celik 5
Cristante 5.5
Koné 5
Wesley 5.5
Pellegrini 5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 5
Pisilli 5.5
Vaz 5.5
Tsimikas 5
Ziolkowski 5.5

Gasperini 5.5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Ghilardi 6.5
Mancini 6
Hermoso 5
Celik 4.5
Cristante 5.5
Koné 4.5
Wesley 6
Pellegrini 5.5
El Shaarawy 6
Malen 6

Rensch 5
Pisilli 5.5
Vaz 5.5
Tsimikas 4
Ziolkowski 5.5

Gasperini 5.5

Roma Femminile: pari al Tre Fontane con la Fiorentina

IL TEMPO – La Roma non va oltre il pari con la Fiorentina. Al Tre Fontane finisce 1-1: Galli risponde a Janogy; capolista a + 7 dall’Inter (in attesa di Sassuolo-Inter di oggi).

«Purtroppo ci manca un pizzico di qualità in più sotto porta però – il commento di Rossettini – Non era scontato riprendere la gara per come si era messa». Ora testa al derby di sabato.

Bologna, sorriso amaro: Dallinga batte il Sassuolo. Ma Skorupski si fa male e addio alla ‘finale’ di Roma

Si può vincere la terza trasferta consecutiva in campionato, consolidare ottavo posto e primato regionale, vedere più da vicino in classifica l’Atalanta (ora a +5), ritrovare un Dallinga bomber da tre punti e ciononostante tornare dal Mapei Stadium senza sorrisi e anzi con la preoccupazione stampata sul volto. E’ il volto rigato di lacrime di Skorupski, tra i migliori in campo ma purtroppo vittima, nel finale, di un infortunio muscolare che rischia di fargli vedere giovedi la Roma in cartolina.

Succede tutto all’87, quando ormai il derby è ai titoli di coda e il polacco paga un conto salatissimo all’uscita volante, con tanto di colpo di testa, con cui sventa un’incursione, tutto sommato non irresistibile, dei padroni di casa. […] Il portierone si accascia, resta a lungo a terra, poi si rialza, stringe i denti e gioca gli ultimi cinque minuti con la coscia sinistra vistosamente fasciata, unica soluzione possibile per non lasciare in inferiorità numerica un Bologna che a quel punto aveva esaurito i cambi.
Crac ai flessori, lacrime sotto la curva occupata dai millecinquecento bolognesi che capiscono il momento e applaudono, tutti i compagni che gli fanno capannello per consolarlo e lui che esce zoppicante dal campo. […]

Tanto altro questo derby non lascia, se non gli infortuni aggiunti di De Silvestri e Moro (altra pedina in forse per l’Olimpico) e la forza di un Bologna che si conferma squadra da viaggio. […]

(Quotidiano Sportivo)

Svilar non basta più, la difesa è sparita. Ghilardi: “Un momento no, resettiamo”

Se inizia a sbagliare anche Svilar, allora, c’è da preoccuparsi. A dir la verità anche ieri sera si è messo il mantello da supereroe (su Alex Valle e Nico Paz) ma l’errore sull’1-1 di Douvikas pesa come un macigno. Ma la solidità difensiva della Roma – spesso mascherata proprio dai miracoli di Mile – ora sembra non esserci più.

I giallorossi non sono più la miglior difesa della Serie A, superati proprio dal Como anche in questa classifica e dal Milan. Ventitré le reti subite di cui undici nel girone di ritorno e la media è passata da 0.6 gol presi a partita a 1.1. […]

Ad analizzare il momento negativo ci ha pensato Ghilardi: «Come ha detto il tecnico le cose non ci stanno andando bene ultimamente. Abbiamo due obiettivi: l’Europa League e arrivare in Champions tramite il campionato. Resettiamo dopo questa brutta sconfitta perché era uno scontro diretto. Dobbiamo continuare a lavorare e ci rialzeremo». L’errore grave è sulla rete del pareggio di Douvikas: «Preso gol a difesa schierata. Possiamo fare meglio. Sapevamo che avrebbero girato molto per toglierci i riferimenti, siamo anche riusciti a fermarli però purtroppo non è andata come volevamo». […]

Ieri a Como in tribuna c’era anche il commissario tecnico della Nazionale Gattuso, ma per la Nazionale il lavoro da fare è ancora tanto. Giovedì contro il Bologna si riaccomoderà in panchina per far spazio a Ndicka. Al suo fianco Mancini e Hermoso. Pronti i titolarissimi per provare a strappare il pass per i quarti di finale contro una tra Aston Villa e Lille.

I finali di gara continuano ad essere il tallone d’Achille della Roma. È arrivata la decima sconfitta in ventinove giornate: per ritrovare un dato peggiore c’è bisogno di avvolgere il nastro e tornare alla stagione 2012/2013 con Zeman in panchina poi sostituito da Andreazzoli. Sono già otto i punti persi da inizio anno per del gol subiti nell’ultimo quarto d’ora. Due contro Cagliari, Juventus e Napoli; uno con Genoa e Como. Menzione speciale anche per l’eliminazione in Coppa Italia arrivata per mano del Torino a causa della rete di Ilkhan nei minuti di recupero. In campionato sono ben nove le reti incassate dal 75′ in poi, tra le prime dieci della Serie A nessuno ha fatto peggio. […]

(Il Messaggero)

Caso Dovbyk: il recupero è un rebus

Ma quindi, Dovbyk, quando recupera? «Si continua a lavorare, lasciamoli parlare», ha scritto ieri l’ucraino in un post su Instagram parecchio polemico – con scatto dentro la palestra di Trigoria – alla luce delle voci che lo vedrebbero in infermeria fino alla fine della stagione.

Il centravanti, operatosi a metà gennaio al tendine della coscia sinistra, non ha
gradito. Eppure le parole pronunciate da Gasperini nei giorni scorsi («ormai
lui e Ferguson non possiamo più considerarli nemmeno degli assenti») e quelle comunicate ieri dal ds Massara a Como lasciano poche altre interpretazioni: “Per quanto riguarda Dovbyk, ancora non c’è certezza, però è evidente che la sua presenza in campo prima della fine potrebbe essere un pochettino più difficile in questo momento”. […]

(corsport)

Gasp, lite con Cesc e attacco a Massa: “Quel rosso ha cambiato la partita”

[…] Non è (ancora) il momento delle accuse, quello magari arriverà a fine stagione (anche se non passa inosservata l’ennesima stoccata al mercato: «C’è stata difficoltà nel reperire giocatori in avanti. Non sempre ho potuto fare qui, quello che facevo da altre parti. Alla fine però ci siamo adattati bene»).

Quello che non gli va giù è l’ennesimo torto arbitrale. Dopo Genova, Como. Ok, non c’è la controprova che la Roma in undici non avrebbe perso. Ma per la seconda volta consecutiva, i giallorossi sono fortemente penalizzati. […] «Sicuramente cambia la partita, non è la prima volta che il Como usufruisce di queste situazioni. Sicuramente lo fa un po’ troppo, ma questo è il calcio. Stavolta non entro nel merito, ho parlato in altri momenti ma questa è simulazione». Ci ripensa dopo in conferenza stampa: «Inutile continuare a commentare questo andamento del calcio, soprattutto sulle simulazioni. Questo è un episodio pesante».

Ed è anche per questo motivo che alla fine della partita e corso negli spogliatoi, non salutando Fabregas. Situazione che non è andata giù allo spagnolo: «Io la mano la do sempre, quando vinco e quando perdo. Quello che ha fatto non è sportivo. Mi è dispiaciuto, è una questione di rispetto». Pronta la replica di Gian Piero: «Il Como è una squadra forte ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina». […]

Il ritorno degli ottavi in Europa League contro il Bologna diventa fondamentale: «Non siamo nelle condizioni migliori ma dobbiamo riprenderci. Lo abbiamo sempre fatto, questi ragazzi sono fantastici». All’Olimpico l’occasione per dimostrarlo.

(Il Messaggero)

È un Como da Champions. Roma sconfitta e furiosa

Mentre tutto si colorava di blu e gli altoparlanti urlavano l’inno del Lago, Gasperini girava le spalle e si infilava negli spogliatoi. Dietro di lui Fabregas, quasi interdetto, che provava a salutarlo. Si è chiuso così il primo round della partita vinta dal Como in rimonta 2-1 contro la Roma, con un duello a distanza tra gli allenatori. Proseguito poi nella pancia del Sinigaglia. Cesc attacca, Gasp replica. “Arrabbiato o contento, non sono mai andato via senza dare la mano all’avversario. Così sono cresciuto, quando si perde si fa così, anche se sei stato massacrato o pensi che abbia sbagliato l’arbitro“. La risposta è arrivata con la Roma già sul pullman: “Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti – la nota rilasciata da Gasperiniin campo e in panchina“. Il riferimento è all’episodio che ha condizionato la loro sfida, il secondo giallo a Wesley per un fallo su Diao che in realtà sembra aver commesso Rensch. (…) Doveva essere un incrocio tra il calcio feroce di Gasperini e quello luccicante di Fabregas, ma in realtà è stata l’aggressività della squadra di casa a obbligare la Roma in ritirata. Schiacciata, anche oltre quello che racconta il risultato finale. Il rosso a Wesley, sull’1-1, ha avuto un peso ma la sensazione è che il Como fosse comunque superiore, anche per la stanchezza accumulata dai giallorossi, reduci dall’andata del derby europeo con il Bologna. (…) Adesso Gasperini si ritrova sesto, a -3 dal Como e -2 da Spalletti, una sola vittoria contro le prime sette in classifica (col Como all’Olimpico), media punti di 0,6.
Wesley non commette fallo, si sposta per non colpire Diao – la rabbia del tecnico giallorosso – e non è la prima volta che il Como ha situazioni del genere, sono un po’ cercate. Siamo sfortunati: a Genova c’era un rigore clamoroso per andare 2-1“. La Roma è stata danneggiata dalla scelta dell’arbitro Massa, discutibile. Però in campo ha sofferto come mai successo in stagione. Il tecnico catalano ha cambiato tre volte modulo e con le sostituzioni ha dato scacco matto a Gasp. (…) Il Como sogna in grande, la Roma non può mollare.

(La Repubblica)

Ndicka torna al centro della difesa, si ferma Celik

La Roma è nel purgatorio della sua stagione. […] Tempo per rimediare, però c’è. Obiettivi per cui combattere, anche. Il 4° posto, ovviamente, che ieri però si è complicato e non poco. E l’Europa League, col ritorno degli ottavi di finale contro il Bologna dietro l’angolo. Giovedì all’Olimpico arriva Italiano, dopo l’1-1 del Dall’Ara.

E Gasp, a partire già da oggi lavorerà a Trigoria per conquistare i quarti di finale e il diritto di sognare ancora. Con l’infermeria ancora piena, l’unico recupero possibile sulla carta è quello di Soulé, ma la sensazione è che ormai per rivedere l’argentino – che continua a lavorare individualmente in campo – bisognerà attendere dopo la sosta. Da valutare Celik, fermato ieri da un problema al polpaccio: «Speriamo sia soltanto un principio di crampi, mi auguro di poter contare su di lui per giovedì», ha detto Gasp nel postpartita. Chi tornerà sicuramente è Ndicka, al centro della difesa. […]

(Il Romanista – S. Valdarchi)

Il vuoto dietro Malen, sbaglia anche Svilar. Roma ko tra i veleni

La fine delle illusioni. Apre gli occhi, la Roma, svegliata – quasi stordita – dal Como, adesso padrone solitario del quarto posto. Il ticket per l’accesso diretto in Champions League strappato dalle mani di Gasperini. Che nel giro di 180 minuti ha smesso di sognare. Aspirazioni ridimensionate: dal momentaneo +7 sulla Juventus all’inseguimento forzato (a -3 dal quarto posto). (…) La squadra di Fabregas ribalta (2-1) quella di Gasperini, scoperchiando il vaso che nascondeva i limiti giallorossi. Se prima i gol subiti erano solo indizi, adesso sono le prove schiaccianti di un malessere cronico. (…) Una lettura sbagliata di Hermoso spiana la strada del Como verso il pareggio, complice pure Svilar, che incassa – sotto le gambe – il colpo sicuro di Douvikas. E poi Ghilardi, posizionato male in occasione del raddoppio, favorito sempre dal portiere serbo. (…) Gasperini l’ha capito: “In questo momento stiamo faticando un po’ in difesa. Colpa dei tanti acciacchi. Poi ci mettiamo anche del nostro e non è un buon momento“. E ancora: “Quando gli avversari mettono gente fresca, noi soffriamo“. Ma i problemi non finiscono in difesa. Malen è isolato, dimenticato. L’unica firma romanista è il suo rigore, quello del momentaneo vantaggio. Per il resto, lì davanti, tanti errori. Troppi. Anche da parte sua, il re Mida dell’attacco – con 7 gol in 9 partite l’ex Aston Villa è già il migliore realizzatore della stagione giallorossa – che sbaglia un assist facile per Lorenzo Pellegrini. “Un errore che pesa“, commenta Gasperini, contento lo stesso della prestazione del suo centravanti:
Bene che la Roma dipenda da lui, perché crea tante occasioni“. Il tecnico non vuole prendersela con il gruppo (“straordinario“), ma con l’arbitro Massa. Il doppio giallo per Wesley – secondo il tecnico romanista – è surreale. “Non è successo niente. Dov’è il contatto?
Non è la prima volta che il Como beneficia di queste situazioni
“, punge l’allenatore. Che traccia un bilancio della sua prima esperienza romanista. “Qui, rispetto al passato, ho dovuto adattarmi di più. In attacco non sempre ho potuto fare i cambi voluti“. Preme il pulsante dell’emergenza, Gasperini. Lascia intendere che la Roma è a corto di uomini. “Abbiamo trovato qualche difficoltà nel reperire quelli necessari, ma ci siamo adattati bene“, conclude. Dal canto suo, la società gli assicura il pieno sostegno. Così Frederic Massara, direttore sportivo del club: “Faremo sempre mercati coerenti con le ambizioni e il prestigio della Roma“. Nel frattempo però, la Champions League è più lontana.

(La Repubblica)