L’uomo dei miracoli nella “sua” Bergamo. Il caffè, l’attico, la trattoria: qui è a casa

Bergamo attende Gian Piero Gasperini dopo nove anni di amore e dopo che lo scorso giugno il condottiero della Dea ha deciso di firmare con la Roma. […] La Curva Nord, o almeno gran parte di essa, applaudirà e saluterà colui che ha portato in alto, molto in alto l’Atalanta e il nome della città. […] Situazione che, secondo il quotidiano locale L’Eco di Bergamo, che tra i dieci articoli più letti nel 2025 sul proprio sito ne ha due con Gasperini protagonista, va tenuta separato dai successi e dai trionfi ottenuti in tutti questi anni nei quali Gasp ha vissuto la città in maniera viscerale, appassionato delle sue strade, dei suoi musei e sempre il primo ad arrivare a Zingonia, al centro sportivo “Bortolotti”, e l’ultimo ad andare via. E quando non era a Zingonia, una sorta di seconda casa, frequentava Bergamo bassa, zona Piazza Pontida, e in città alta il Caffè del Tasso, il suo preferito. Se non con la moglie, spesso lo si vedeva a cena fuori con il vice Tullio Gritti, che oltre a lavorare con lui è suo grande amico e che lo ha seguito anche a Roma. […] Chi aspetterà come sempre il tecnico di Grugliasco sarà Giuliana D’Ambrosio, che nell’omonima trattoria nel cuore di Bergamo coccola tutti quelli che transitano nel “mondo” Atalanta con i casoncelli fatti appositamente per i giocatori e gli allenatori. Un locale particolarmente eccentrico, una padrona di casa esageratamente tifosa, un posto del cuore di Gasperini e di sua moglie Cristina, che fa avanti e indietro tra Roma e Bergamo per curare le proprie attività e la casa (un superattico) comprata in Città Alta alla fine del 2024, che aveva fatto intendere che il legame tra l’allenatore di Grugliasco e la Dea sarebbe proseguito nel tempo. […] Il 26 gennaio una nota pasticceria di Città Alta gli recapitava la torta per il suo compleanno. Non sarà così quest’anno. […] Il ritorno a Bergamo, iniziato ieri sera con cori di gratitudine di alcuni tifosi all’arrivo in albergo, può cominciare e sarà tutto da scoprire.

(Il Messaggero)

Baldanzi out, Wesley non al meglio

[…] Nella seduta di ieri si è fermato Baldanzi per un problema al retto femorale destro. Nei prossimi giorni gli esami strumentali chiariranno se si tratta di lesione o meno. Out anche Bailey che oltre a non allenarsi col resto del gruppo da ormai più di dieci giorni è alle prese con la febbre. Stringe i denti Wesley che non è al 100%, ma questa mattina svolgerà un provino decisivo. […] Hermoso è a completa disposizione e comporrà il terzetto difensivo insieme a Ziolkowski e Mancini. In mezzo al campo pronta la coppia Cristante-Koné, sulla destra Celik che ha smaltito l’influenza (come Pisilli). Davanti lo stesso tridente anti-Genoa composto da Soulé, Dybala e Ferguson. […]

(Il Messaggero)

Baldanzi out. Ferguson più di Dovbyk

Come se non bastasse l’influenza che nei giorni scorsi ha debilitato Celik, Ziolkowski, Balley, Pisilli e Pellegrini, ieri si è fermato anche Baldanzi. Ma per un problema plù serio: Tommaso ha un problema muscolare al retto femorale destro ed è rimasto a casa. E pensare che Gasperini stava ragionando sull’opportunità di schierarlo dall’inizio stasera. Contro l’Atalanta si rivedrà invece l’attacco pesante, con Ferguson favorito su Dovbyk e la coppia Soulé-Dybala alle spalle della punta. […] Nelle ultime 48 ore ha avuto qualche fastidio anche Wesley, che però dovrebbe essere della partita occupando l’abituale casella a sinistra. A destra c’è Celik, che nagli ultimi due giorni si allenato regolarmente smaltendo la febbre. […]

(Corsport)

Napoli, c’è Dovbyk. Ma De Laurentiis prende tempo

[…] In Italia, per il momento, pochi discorsi concreti: s’era parlato della Lazio e di uno scambio LuccaDovbyk con la Roma, ma la doppia strada non è considerata percorribile (i giallorossi puntano Raspadori e Zirkzee). Quella individuale, però, non è da escludere considerando che il giocatore è in uscita dalla Roma: gli agenti del centravanti ucraino, infatti, hanno proposto Artem al Napoli anche singolarmente. Si vedrà, è una possibilità, una pista da tenere in considerazione accanto ad altre: le strategie sono in via di definizione, tutto dipende da chi uscirà e dal modo in cui uscirà considerando che il club di De Laurentiis è obbligato a chiudere la campagna acquisti e cessioni in pari, a saldo zero. […]

    (Corsport)

    Pisilli ai margini, De Rossi lo vuole in rossoblu

    […] Per Gian Piero Gasperini Niccolò Pisilli è da considerarsi incedibile nel mercato di gennaio: così si è espresso l’allenatore della Roma, anche pubblicamente, sul suo centrocampista. Questo perché Gasp in mezzo dovrà fare a meno ancora per un po’ di Neil El Aynaoui, impegnato in Coppa d’Africa con il Marocco, e non vuole correre il rischio di ritrovarsi con la coperta corta, considerando anche l’attuale l’indisponibilità di Lorenzo Pellegrini, infortunato. Pisilli però con il nuovo timoniere è diventato molto più marginale nei piani della Roma e non gli dispiacerebbe giocare di più. […] Su di lui ha messo gli occhi proprio il Genoa di Daniele De Rossi, che lo ha fatto esordire in mezzo ai grandi e crede moltissimo in lui. Piace pure al Cagliari, come ha confermato il presidente Tommaso Giulini: «È un ottimo giocatore ma il mercato di gennaio è complicato». […]

    (Gasport)

    Jack e la Roma lavorano sui bonus: in 48 ore il suo sì

    Alla Roma sono fiduciosi, l’idea è che non ci possano essere deragliamenti nel percorso che sta per portare Giacomo Raspadori in giallorosso. Insomma, l’attaccante azzurro sarà presto un giocatore della Roma, a meno che in queste ore non succeda qualcosa di davvero clamoroso. Ieri, infatti, l’Atletico Madrid ha dato l’okay all’offerta presentata dal ds Ricky Massara 48 ore fa (2 milioni per il prestito oneroso e 19 per un diritto di riscatto condizionato). E dopo aver trovato l’accordo definitivo con il club giallorosso, a Madrid hanno parlato direttamente con il giocatore, mettendolo al corrente della trattativa e della situazione. Raspadori sapeva, ma ha voluto comunque prendersi ancora 48 ore di tempo per riflettere. […] Il motivo? Raspadori sa che ci sono anche altre due squadre che sono interessate al suo futuro: la Lazio di Sarri e quel Napoli dove ha già vinto due scudetti nelle ultime tre stagioni (il Galatasaray l’ha invece scartato subito come opzione). Ed allora vuole capire bene un po’ tutto, anche per vagliare ogni situazione. E magari riuscire a strappare anche qualche situazione più favorevole dal punto di vista personale, dell’ingaggio. Raspadori adesso guadagna circa 3,5 milioni di euro più bonus, per andare alla Roma ha chiesto qualcosa in più, si parte da 3,8 milioni più bonus. Per la Roma sarebbe un ingaggio top, più di lui oggi guadagnerebbero solo Dybala e Pellegrini, che però sono a forte rischio per la prossima stagione. Insomma, se dovesse arrivare a quelle condizioni Raspadori sarebbe insieme a Svilar il giocatore più pagato della rosa giallorossa. […] Se tutto andrà come deve andare Raspadori potrebbe quindi essere in panchina con la Roma già il 6 gennaio, nella trasferta di Lecce. […] Jack è stato rassicurato da Gasperini, ma i suoi dubbi nascono anche sui tanti giocatori offensivi che ha la Roma, mentre alla Lazio – ad esempio – Raspadori sa che sarebbe titolare indiscusso. […] Con la Roma, infatti, Raspadori potrebbe giocare sia come riferimento offensivo, da centravanti, sia come sottopunta a sinistra, in quel ruolo che Gasp vuole “riempire” dalla scorsa estate. Essendo di piede destro, potrebbe rientrare verso il centro proprio come vuole l’allenatore giallorosso per i suoi trequartisti. […]

    (Gasport)

    Il modello Atalanta: un tesoro di 750 milioni in nove anni di successi

    Valorizzatore di talenti. Quando i Friedkin, dopo la girandola in panchina della scorsa stagione, hanno messo sotto contratto Gian Piero Gasperini, si sono leccati i baffi pregustando i risultati di quella scelta. […] Se l’Atalanta è diventata un modello di successo, una parte del merito l’ha avuta anche Gasperini, che ha guidato la squadra bergamasca per nove stagioni, dal 2016-17 al 2024-25, portandola a qualificarsi cinque volte alla Champions e a conquistare l’Europa League. Il marchio di fabbrica, da quelle parti, è sempre stato la sapiente gestione del calciomercato: dall’individuazione delle opportunità e dei talenti nei territori meno battuti, grazie a un’efficace rete di scouting, fino al lavoro sul campo e dall’abilità nel condurre le trattative di vendita. […] Dal gennaio 2017 all’estate 2025 l’Atalanta ha generato circa 750 milioni di proventi dal player trading, tra plusvalenze, premi di valorizzazione, prestiti e bonus vari. Caldara, Bastoni, Gagliardini sono stati i primi talenti esplosi, poi Romero, Kulusevski, Hojlund (plusvalenza di 53 milioni), Koopmeiners, fino a Retegui, venduto un anno dopo l’acquisto per quasi il triplo, con una plusvalenza di 41 milioni, grazie ai 28 gol segnati nella stagione di commiato di Gasperini. […] Questo circolo virtuoso ha consentito al club di crescere in maniera organica e di collezionare nove bilanci consecutivi (più una semestrale) in utile, per un risultato aggregato positivo di 231 milioni. Farà bene a tenerlo a mente la nuova squadra di Gasp. La Roma, infatti, non deve soltanto elevare la propria competitività, ma anche far quadrare i conti: dal 2020, cioè da quando i Friedkin sono sbarcati nella capitale, i giallorossi hanno inanellato 642 milioni di perdite. L’allenatore potrà dare una grossa mano, però servirà molto altro. Atalanta docet.

    (Gasport)

    Bergamo, onora il Gasp

    Il Colleoni è tornato, Bergamo lo onori come meglio gli riesce, anche se ora è al soldo della Roma papale. Gian Piero Gasperini non sarà mai un nemico. Non ha tradito. È partito perché il suo regno era arrivato a consunzione naturale, accelerata dal socio americano. […] La favola è stata splendida comunque, con degno lieto fine: Antonio Percassi e il Gasp in piedi sulle sedie che cantano e roteano i tovaglioli, l’Europa League sul tavolo, nella dolce notte di Dublino. Se stasera i due saranno ancora insieme sotto la curva orobica, copriteli di miele, perché la favola l’hanno scritta loro: i Percassi, il Vecchio e il Giovane, Signori illuminati, e il Condottiero con 3 palle sullo stemma che ha portato l’Atalanta a un soffio da una semifinale Champions e ha trasformato lo stadio in un teatro di bellezza. […] Gasp è bergamasco perché ha assorbito il dolore della città non meno della gioia. […] Gasp è un bergamasco che dipinge nuova bellezza a Roma, come Caravaggio.

    (L. Garlando – Gazzetta dello Sport)

    A Bergamo, da dove arriva il futuro

    Domani è già domani e per la Roma ricomincia a Bergamo da dove arriva il suo futuro. Finito il lontano 2025 con De Rossi sotto la Sud, l’anno nuovo comincia con Gasperini probabilmente sotto la Nord atalantina. (..)

    La Roma di Gasperini per diventare grande deve per forza cimentarsi con il passato importante del suo allenatore. La prima gara la va a giocare proprio lì dove Gasperini ha costruito Gasperini: 9 anni da piccolo Ferguson portando nella val Brembana storia, Europa, vittorie ad Anfield e una Coppa Uefa. (..)

    Per dire: Gasperini è una garanzia, non deve dimostrare niente, lo ha già dimostrato in 67 anni + sei mesi alla Roma quello che sa fare. E’ Geppetto che costruisce le favole. (..)

    Roma è più grande di Bergamo. Così come di Napoli che in questi anni ha vinto addirittura scudetti! La sintesi è che deve arrivare l’ora nostra e il tempo lo detta il nostro direttore d’orchestra: sempre Gasperini. (..)

    La proprietà faccia un ulteriore sforzo – quello possibile, va da sé – e dia al nostro Geppetto legna fresca, materiale di primo livello, materia viva.

    Gasperini è convinto di poter vincere a Roma perché c’è una piazza unica, una struttura forte e una base importante. (..)

    Dategli la possibilità di farlo, compriamogli i calciatori che vuole, poi credo che riuscirà a portarci dove tutti vogliamo. (..)

    Per me l’unica sfida è essere romanisti sempre.

    (il Romanista)

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    Benitez: “Difficile con la Roma, ma siamo pronti a competere”

    Rafa Benitez, conoscenza italiana per la sua esperienza all’Inter (2010) e al Napoli (2013-2015), è dal 24 ottobre l’allenatore dei verdi del Panathinaikos, ultimo avversario della Roma in questa prima fase di Europa League.

    In una lunga intervista uscita in data odierna, il mister ha esordito parlando del Mondiale 2026 e di nuove possibili regole o svolte tattiche, poi si è concentrato sulla sua esperienza in Grecia, per poi soffermarsi sulla gara contro la Roma, con cui dovrà scontrarsi il 29 gennaio.

    Ecco in seguito le parole del tecnico sulla gara contro i giallorossi.

    “Difficilissima. Loro stanno facendo molto bene e noi siamo in una fase di transizione, ma il Panathinaikos sarà pronto per competere”

    (la Repubblica)