Pisilli ai margini, De Rossi lo vuole in rossoblu

[…] Per Gian Piero Gasperini Niccolò Pisilli è da considerarsi incedibile nel mercato di gennaio: così si è espresso l’allenatore della Roma, anche pubblicamente, sul suo centrocampista. Questo perché Gasp in mezzo dovrà fare a meno ancora per un po’ di Neil El Aynaoui, impegnato in Coppa d’Africa con il Marocco, e non vuole correre il rischio di ritrovarsi con la coperta corta, considerando anche l’attuale l’indisponibilità di Lorenzo Pellegrini, infortunato. Pisilli però con il nuovo timoniere è diventato molto più marginale nei piani della Roma e non gli dispiacerebbe giocare di più. […] Su di lui ha messo gli occhi proprio il Genoa di Daniele De Rossi, che lo ha fatto esordire in mezzo ai grandi e crede moltissimo in lui. Piace pure al Cagliari, come ha confermato il presidente Tommaso Giulini: «È un ottimo giocatore ma il mercato di gennaio è complicato». […]

(Gasport)

Jack e la Roma lavorano sui bonus: in 48 ore il suo sì

Alla Roma sono fiduciosi, l’idea è che non ci possano essere deragliamenti nel percorso che sta per portare Giacomo Raspadori in giallorosso. Insomma, l’attaccante azzurro sarà presto un giocatore della Roma, a meno che in queste ore non succeda qualcosa di davvero clamoroso. Ieri, infatti, l’Atletico Madrid ha dato l’okay all’offerta presentata dal ds Ricky Massara 48 ore fa (2 milioni per il prestito oneroso e 19 per un diritto di riscatto condizionato). E dopo aver trovato l’accordo definitivo con il club giallorosso, a Madrid hanno parlato direttamente con il giocatore, mettendolo al corrente della trattativa e della situazione. Raspadori sapeva, ma ha voluto comunque prendersi ancora 48 ore di tempo per riflettere. […] Il motivo? Raspadori sa che ci sono anche altre due squadre che sono interessate al suo futuro: la Lazio di Sarri e quel Napoli dove ha già vinto due scudetti nelle ultime tre stagioni (il Galatasaray l’ha invece scartato subito come opzione). Ed allora vuole capire bene un po’ tutto, anche per vagliare ogni situazione. E magari riuscire a strappare anche qualche situazione più favorevole dal punto di vista personale, dell’ingaggio. Raspadori adesso guadagna circa 3,5 milioni di euro più bonus, per andare alla Roma ha chiesto qualcosa in più, si parte da 3,8 milioni più bonus. Per la Roma sarebbe un ingaggio top, più di lui oggi guadagnerebbero solo Dybala e Pellegrini, che però sono a forte rischio per la prossima stagione. Insomma, se dovesse arrivare a quelle condizioni Raspadori sarebbe insieme a Svilar il giocatore più pagato della rosa giallorossa. […] Se tutto andrà come deve andare Raspadori potrebbe quindi essere in panchina con la Roma già il 6 gennaio, nella trasferta di Lecce. […] Jack è stato rassicurato da Gasperini, ma i suoi dubbi nascono anche sui tanti giocatori offensivi che ha la Roma, mentre alla Lazio – ad esempio – Raspadori sa che sarebbe titolare indiscusso. […] Con la Roma, infatti, Raspadori potrebbe giocare sia come riferimento offensivo, da centravanti, sia come sottopunta a sinistra, in quel ruolo che Gasp vuole “riempire” dalla scorsa estate. Essendo di piede destro, potrebbe rientrare verso il centro proprio come vuole l’allenatore giallorosso per i suoi trequartisti. […]

(Gasport)

Il modello Atalanta: un tesoro di 750 milioni in nove anni di successi

Valorizzatore di talenti. Quando i Friedkin, dopo la girandola in panchina della scorsa stagione, hanno messo sotto contratto Gian Piero Gasperini, si sono leccati i baffi pregustando i risultati di quella scelta. […] Se l’Atalanta è diventata un modello di successo, una parte del merito l’ha avuta anche Gasperini, che ha guidato la squadra bergamasca per nove stagioni, dal 2016-17 al 2024-25, portandola a qualificarsi cinque volte alla Champions e a conquistare l’Europa League. Il marchio di fabbrica, da quelle parti, è sempre stato la sapiente gestione del calciomercato: dall’individuazione delle opportunità e dei talenti nei territori meno battuti, grazie a un’efficace rete di scouting, fino al lavoro sul campo e dall’abilità nel condurre le trattative di vendita. […] Dal gennaio 2017 all’estate 2025 l’Atalanta ha generato circa 750 milioni di proventi dal player trading, tra plusvalenze, premi di valorizzazione, prestiti e bonus vari. Caldara, Bastoni, Gagliardini sono stati i primi talenti esplosi, poi Romero, Kulusevski, Hojlund (plusvalenza di 53 milioni), Koopmeiners, fino a Retegui, venduto un anno dopo l’acquisto per quasi il triplo, con una plusvalenza di 41 milioni, grazie ai 28 gol segnati nella stagione di commiato di Gasperini. […] Questo circolo virtuoso ha consentito al club di crescere in maniera organica e di collezionare nove bilanci consecutivi (più una semestrale) in utile, per un risultato aggregato positivo di 231 milioni. Farà bene a tenerlo a mente la nuova squadra di Gasp. La Roma, infatti, non deve soltanto elevare la propria competitività, ma anche far quadrare i conti: dal 2020, cioè da quando i Friedkin sono sbarcati nella capitale, i giallorossi hanno inanellato 642 milioni di perdite. L’allenatore potrà dare una grossa mano, però servirà molto altro. Atalanta docet.

(Gasport)

Bergamo, onora il Gasp

Il Colleoni è tornato, Bergamo lo onori come meglio gli riesce, anche se ora è al soldo della Roma papale. Gian Piero Gasperini non sarà mai un nemico. Non ha tradito. È partito perché il suo regno era arrivato a consunzione naturale, accelerata dal socio americano. […] La favola è stata splendida comunque, con degno lieto fine: Antonio Percassi e il Gasp in piedi sulle sedie che cantano e roteano i tovaglioli, l’Europa League sul tavolo, nella dolce notte di Dublino. Se stasera i due saranno ancora insieme sotto la curva orobica, copriteli di miele, perché la favola l’hanno scritta loro: i Percassi, il Vecchio e il Giovane, Signori illuminati, e il Condottiero con 3 palle sullo stemma che ha portato l’Atalanta a un soffio da una semifinale Champions e ha trasformato lo stadio in un teatro di bellezza. […] Gasp è bergamasco perché ha assorbito il dolore della città non meno della gioia. […] Gasp è un bergamasco che dipinge nuova bellezza a Roma, come Caravaggio.

(L. Garlando – Gazzetta dello Sport)

A Bergamo, da dove arriva il futuro

Domani è già domani e per la Roma ricomincia a Bergamo da dove arriva il suo futuro. Finito il lontano 2025 con De Rossi sotto la Sud, l’anno nuovo comincia con Gasperini probabilmente sotto la Nord atalantina. (..)

La Roma di Gasperini per diventare grande deve per forza cimentarsi con il passato importante del suo allenatore. La prima gara la va a giocare proprio lì dove Gasperini ha costruito Gasperini: 9 anni da piccolo Ferguson portando nella val Brembana storia, Europa, vittorie ad Anfield e una Coppa Uefa. (..)

Per dire: Gasperini è una garanzia, non deve dimostrare niente, lo ha già dimostrato in 67 anni + sei mesi alla Roma quello che sa fare. E’ Geppetto che costruisce le favole. (..)

Roma è più grande di Bergamo. Così come di Napoli che in questi anni ha vinto addirittura scudetti! La sintesi è che deve arrivare l’ora nostra e il tempo lo detta il nostro direttore d’orchestra: sempre Gasperini. (..)

La proprietà faccia un ulteriore sforzo – quello possibile, va da sé – e dia al nostro Geppetto legna fresca, materiale di primo livello, materia viva.

Gasperini è convinto di poter vincere a Roma perché c’è una piazza unica, una struttura forte e una base importante. (..)

Dategli la possibilità di farlo, compriamogli i calciatori che vuole, poi credo che riuscirà a portarci dove tutti vogliamo. (..)

Per me l’unica sfida è essere romanisti sempre.

(il Romanista)

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Benitez: “Difficile con la Roma, ma siamo pronti a competere”

Rafa Benitez, conoscenza italiana per la sua esperienza all’Inter (2010) e al Napoli (2013-2015), è dal 24 ottobre l’allenatore dei verdi del Panathinaikos, ultimo avversario della Roma in questa prima fase di Europa League.

In una lunga intervista uscita in data odierna, il mister ha esordito parlando del Mondiale 2026 e di nuove possibili regole o svolte tattiche, poi si è concentrato sulla sua esperienza in Grecia, per poi soffermarsi sulla gara contro la Roma, con cui dovrà scontrarsi il 29 gennaio.

Ecco in seguito le parole del tecnico sulla gara contro i giallorossi.

“Difficilissima. Loro stanno facendo molto bene e noi siamo in una fase di transizione, ma il Panathinaikos sarà pronto per competere”

(la Repubblica)

Penale e non obbligo: la carta di Massara per arrivare a Raspadori

[…] La trattativa dovrebbe andare in porto in prestito oneroso (1,5 milioni) più diritto di riscatto (18,5).Diritto e nessun obbligo, ma l’inserimento di una penale che la Roma pagherà in estate qualora decidesse non tenere Jack. […] Massara avrebbe voluto portare il giocatore a Trigoria già oggi, per permettere a Gasp di portarlo con sé a Bergamo domani, ma probabilmente il tecnico dovrà pazientare ancora qualche ora. Magari dopo che l’Atletico Madrid avrà giocato, dopodomani, la sua partita in casa della Real Sociedad e, quindi, in tempo per vederlo a Lecce il 6 gennaio.

(ilromanista.eu)

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Stadio della Roma: l’attesa per il voto dell’assemblea

Gennaio mese cruciale per lo stadio della Roma. Una volta trasmesso in Campidoglio il Pfte (progetto di fattibilità tecnico-economica) del nuovo impianto di Pietralata, lo scorso 23 dicembre, adesso parte l’iter di verifica nelle commissioni capitoline sulle prescrizioni emerse nel corso della Conferenza dei servizi preliminare: se le modifiche effettuate dai tecnici della Roma (che hanno fatto lievitare i costi fino a 1,3 miliardi) riceveranno l’ok delle varie commissioni, ognuna delle quali si esprimerà con un voto, il progetto arriverà entro fine mese in Assemblea capitolina per il sigillo finale. Dopodiché la Regione Lazio potrà convocare la Conferenza dei servizi decisoria. (…)

(corsera)

Raspa-Zirkzee: salto Roma

Il Milan apre stasera a Cagliari la volata per il titolo d’inverno, ma mentre le cinque sorelle sgomitano punto a punto e si rimbalzano il ruolo di favorita, irrompe il mercato. Potrà incidere sulla corsa scudetto, anche se ufficialmente nessuno lo vuole ammettere, anche perché sarebbe la confessione di aver sbagliato in estate. Le chiamano aggiustatine, a volte funzionano. (…) Nel caso della Roma, con Raspadori si alzerà il tasso di qualità dalla trequarti in avanti, dove Gasp già dispone di Soulé e Dybala. È una scommessa per due: l’azzurro deve uscire dall’etichetta del talento senza ruolo fisso (e spesso obbligato alla panchina), il tecnico avrebbe più opzioni e capacità produrre il “suo” gioco, probabilità che aumenterebbero con l’arrivo di Zirkzee, centravanti a tutto campo, di manovra e di conclusioni. Roma con più classe che si tutelerebbe anche dalla fragilità di Dybala, ora che anche Pellegrini è fermo ai box. Dall’estate Gasperini reclamava altre forze in avanti, se la proprietà si è mossa in fretta già all’inizio del mercato invernale le chance di introdurre i nuovi nel meccanismo gasperiniano aumentano come le speranze di continuare con questo ritmo di classifica da Champions e anche qualcosa in più. (…)

(gasport)

Piace Schjelderup. Ma non tramonta il sogno Chiesa

Persino Gustave Flaubert, maestro del realismo, ogni tanto si lasciava andare a qualche volo pindarico. (…) Così Gasperini, il tecnico che ha fatto dell’ambizione un’esigenza e del suo essere esigente lo strumento per alzare l’asticella delle ambizioni, da mesi chiede attaccanti e ali. Ha capito, senza accontentarsi della solidità di una difesa spesso impenetrabile, che in quel rapporto si decidono parti e ragioni. (…) Oltre a Zirkzee e Raspadori, Massara nelle ultime settimane si sarebbe mosso sotto traccia per altri due calciatori con ruoli e caratteristiche diverse da quelle di prima punta: Andreas Schjelderup e Federico Chiesa, entrambi ideali per il 3-4-2-1 gasperiniano. Il primo, norvegese classe 2004. non sta trovando molto spazio con il Benfica di Mourinho, eppure è considerato uno dei talenti più puri della generazione d’oro del calcio scandinavo. Di piede destro, preferisce partire da sinistra per accentrarsi e puntare avversari e porta: ha dribbling, tiro e anche una discreta visione di gioco, ma soprattutto ha dalla propria parte la carta d’identità e i costi contenuti. Nonostante il forcing del Besiktas, la Roma sarebbe posizione prioritaria di Schjelderup, che in giallorosso approderebbe in prestito con diritto di riscatto per una cifra vicina ai 12 milioni. (…) Un altro nome che da tempo sollecita la fantasia della piazza romanista è quello di Federico Chiesa. L’ex Juve le ha
provate tutte per ritagliarsi un ruolo di primo piano nel Liverpool, ma anche in questa stagione sta trovando più porte chiuse che opportunità: gli 11 minuti trascorsi in campo da inizio dicembre sembra però lo abbiano convinto a cambiare aria, anche solo per sei mesi, non solo nella speranza di rientrare nel gradimento della Nazionale ma pure per dare un’altra dignità a una carriera che prometteva altre scintille. Chiesa è stato vicino alla Roma ad agosto del 2024, con De Rossi in panchina, ma an-che nell’ultima estate ci sarebbero stati contatti con il ds Massara-prima e con il tecnico Gasperini poi. (…)

(corssport)