Una e santa

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Una premessa. L’unicità della Roma è il ritornello del nostro inno. La Roma è una e indissolubile, come la Chiesa, magari non sarà santa, ma romana e romanista de più, sì. Non esistono altre Roma all’infuori della Roma (né la Cisco, né l’Atletico, né niente). La Roma quando ha vinto lo ha fatto perché aveva trovato un bilanciamento tra tutte le sue forze e, determinata e unita, è arrivata alla meta: nel ’42 raccogliendo gli animi prima della guerra, nell’83 a compimento di un ciclo in cui stava talmente dappertutto (cinema, scuola, tv, muri, stadio…) da essere un esempio persino d’armonia più che d’unità; nel 2001 come risposta necessaria a ciò che era successa l’anno prima. (…) La Roma è una. La Roma non è Totti. La Roma non è De Rossi. La Roma non è Di Bartolomei. La Roma non è Falcao. La Roma non è Viola. La Roma non è Mourinho. La Roma non è Ranieri e non è né Gasperini, né Massara. Ovviamente. Ma la Roma è anche tutto questo che deve adoperarsi per essere all’altezza di quello che accidentalmente rappresenta. L’incontro a Trigoria sembra andato bene, nessuno strappo definitivo, niente dimissioni, nemmeno lontanamente il pensiero di darle o di richiederle (ci mancherebbe altro!) e questo è un bene. Ma si è troppo radicalizzato lo scontro, si è polarizzata la questione quando l’unico punto cardinale dovrebbe essere solo l’AS Roma. C’è un fuoco che arde sotto la cenere che va spento. (…) Non credo che Massara abbia bisogno di “massariani”, né Gasperini di “gasperiniani”, la Roma invece sì ha bisogno di un allenatore forte (e ce l’abbiamo) di un dirigente preparato (e ce l’abbiamo) oltre che di romanisti. A Trigoria ce li abbiamo. O no?

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Venditti: “Con Ranieri e Gasperini la Roma può sognare”

TUTTOSPORT – Antonello Venditti ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo. Tra i temi trattati non poteva mancare la Roma, il suo rapporto con Ranieri. la sua idea su Gasperini. Le sue parole:

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La tua grande passione per il calcio e per la Roma: con Gaspereini e la proprietà dei Friedkin si può sognare?

«Credo sia giusto riconoscere a chi sa fare il proprio mestiere applicazione e vocazione. Io sono un buon intenditore di calcio, a me piace rompere un giocattolo per capire cosa c’è dentro. Il calcio sarà anche divenuto un gigantesco affare, ma è pur sempre il gioco più bello del mondo. Claudio (Ranieri, ndr) È davvero un amico, una persona splendida, romano e romanista. Il suo capolavoro lo ha fatto in Inghilterra, ma penso che ancora abbia molto da dare a questo progetto».

Hai incontrato Gasparini?

«No, e lo vorrei tanto, per parlare insieme di calcio, delle sue idee. Questa squadra ha una base buona: secondo me bastano pochi ritocchi».

Tra gli allenatori chi ti piace in particolare?

«Quelli che titano diritto, che hanno una idea di calcio. Ancelotti, Sacchi, Capello, Ranieri e Gasperini appunto, Conte. Una sera ero a cena con Sacchi e gli parlai due ore per spiegargli l’essenza del suo gioco. Lui mi rispose candidamente che alcune delle cose che gli dicevo su uomini e moduli di gioco le stava scoprendo con me, che le aveva trovate per caso ma credo che sia così per tutte le grandi intuizioni umane: dalla scienza, alle discipline sportive».

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Grosso guaio: Thorstvedt ko, spalla fuori uso

Parli di big e al Sassuolo di questi tempi viene l’orticaria. Big intesi come i giocatori più importanti che sono fuori uso. Vedi l’ultimo della serie, Kristian Thorstvedt, che è andato ko nel primo tempo contro la Juve e che si aggiunge alle assenze già parecchio pesanti di Berardi e Volpato. I guai fisici stanno togliendo a Fabio Grosso tanta qualità, in un organico che nel girone di andata sì è fatto complessivamente valere giocandosela al meglio per ottenere una buona classifica. Big inteso anche come il calendario che, dopo i bianconeri, presenta ai neroverdi una dietro l’altra le trasferte contro Roma e Napoli, con un bilancio fin qui non è un granché per gli 8 punti conquistati su 27 contro le squadre in zona Europa. (…)

(corsport)

El Aynaoui può sbloccare Zirkzee

La sfida dl domani tra Camerun e Marocco non vale solo l’accesso al quarti di Coppa d’Africa, ma rappresenta un crocevia fondamentale per il mercato della Roma. Comunque vada, per Gasparini si prospettano buone notizie. Se li Marocco venisse eliminato, EI Aynaoul farebbe immediato rientro a Trigoria; viceversa, l’uscita del Camerun avvicinerebbe Zirkzee alla Capitale. Il ritorno di Mbeumo allo United, infatti, sbloccherebbe la partenza dell’olandese. (…)

(corsport)

Non solo Raspadori. Rivoluzione attacco

L’idea, ma chiamiamola pure volontà/esigenza, di Gian Piero Gasperini – espressa anche in un altro incontro andato in scena ieri a Trigoria tra il tecnico, la proprietà e stavolta anche Massara – è il restyling del reparto offensivo. (…) Raspadori è il primo tassello, quello che è mancato nello scorso mercato: Jack è uno che può giocare alle spalle della punta oppure da centroavanti di movimento. La trattativa ormai è in dirittura di arrivo, bisognerà solo attendere il suo ok definitivo. Il calciatore, tentato anche dal Napoli e dall’Atalanta, ha ricevuto garanzie sull’oggi e sul domani: qui avrà più spazio di quanto non ne abbia avuto a Madrid. La Roma gli garantisce un ingaggio che sfiora i quattro milioni a stagione. Le cifre per l’Atletico: diritto di riscatto a 18,5 più 2 di bonus in caso di Champions e di presenze coperte da Jack per il 150%. In più, se non dovesse essere riscattato è prevista una penale da versare nelle casse dell’Atletico. (…) La Roma è pronta a cedere Dovbyk. Ferguson, fino a quando non si materializzerà a Trigoria anche Zirkzee non si muoverà e forse non lo farà nemmeno dopo, la decisione verrà presa a fine stagione, mentre Artem, al momento infortunato, è a caccia di una sistemazione. Al momento il colpo – come centravanti – è stato affondato solo sull’olandese dello United, si aspetta il via libera del club inglese, alle prese con la scelta del nuovo manager dopo l’esonero di Amorim. Anche lì l’accordo con lo United è più o meno fatto: prestito con diritto di riscatto, di circa 35 milioni. Una questione di tempo, a quanto pare. (…) Per l’esterno ecco che ricorre insistentemente il nome di Gudmundsson, che vedrebbe la Roma come un upgrade. La Fiorentina al momento non considera l’ipotesi prestito, la Roma ha dalla sua la carta Baldanzi, destinato ad accasarsi in una squadra capace di impiegarlo con più continuità, appunto la Viola. (…) Gasp, invece, per il nuovo difensore è disposto ad aspettare o addirittura a meno. Quelli buoni costano (20-25 milioni», vedi Oosterwolde del Fenerbahce. C’è la possibilità di arrivare a Dragusin, in prestito dal Tottenham. Una valutazione è in corso, ma la decisione non sarà a stretto giro.

(Il Messaggero)

Raspadori non disfa la valigia. Accordo ad un passo: Massara lo vuole entro domenica

Lo sguardo della Roma, ieri sera, volava lontano, fino al King Abdullah Sports City, sulle coste del Mar Rosso. A una sessantina di chilometri da Gedda, in Arabia Saudita, andava in scena la semifinale di Supercoppa di Spagna tra Atletico e Real Madrid, uno di quei match che accendono la notte mondiale del calcio. Tutti pazzi per il derby madrileno vinto dai blancos? In parte. Ma a Trigoria e tra i tifosi giallorossi l’attenzione era altrove: su Giacomo Raspadori. Più che sul pallone, sulla panchina. Più che sul risultato, su quel rientro nella capitale spagnola dopo una partita vissuta da spettatore, senza neppure un minuto in campo, che profumava tanto di addio imminente. (…) il trasferimento di Raspadori alla Roma non è mai stato così vicino. Al Fulvio Bernardini domina un cauto ma palpabile ottimismo, mentre Massara ha ormai la sensazione concreta di avere il giocatore in pugno. Le riunioni si sono susseguite senza sosta: ieri il vertice di mercato con Gasperini, Ranieri e Ryan Friedkin, prima ancora l’incontro con l’entourage del calciatore e le call con l’Atletico Madrid per limare gli ultimi dettagli. La struttura dell’operazione è chiara: prestito oneroso da 2,5 milioni, con diritto di riscatto fissato a 19 milioni più bonus. Una “penale” da versare agli spagnoli in caso di mancato acquisto. (…) Massara ha il dito sul mouse, pronto a cliccare “invio” per lo scambio dei documenti. Anche perché alla base dell’intesa c’è un segnale fortissimo lanciato al giocatore: centralità nel progetto, riscatto a fine stagione e un ulteriore rialzo dell’ingaggio, vicino ai 4 milioni netti a stagione. Un vero all-in. Un messaggio chiarissimo: la Roma vuole fare di Raspadori un perno del nuovo corso targato Gasperini, che non a caso ha già avuto più di un contatto diretto con il venticinquenne di Bentivoglio. (…)

(corsport)

Dal Sassuolo al Sassuolo: Dybala a caccia del gol che manca da 76 giorni

Un digiuno mai visto per Dybala. Sabato i giorni dall’ultimo gol in Serie A diventeranno 76 ed è un dato che non può non sorprendere perché parliamo del leader tecnico (e non solo) di una Roma che fa tremendamente fatica a segnare. Addirittura, allo stadio Olimpico non trova la rete in campionato da oltre un anno (dicembre 2024 col Parma). Il talento non si discute e anche Gasperini più volte ha ribadito l’amore per l’argentino che però quest’anno non riesce ancora a dare una svolta definitiva alla sua stagione. A Bergamo tra i peggiori poi l’assist al bacio di Lecce, tante le prove altalenanti anche dovute ad una condizione fisica mai veramente al top. Il risultato finale è di un solo gol nelle prime 19 giornate, in carriera mai aveva segnato così poco. Ma un motivo per sorridere c’è: domani troverà di fronte il Sassuolo, l’unica squadra alla quale è riuscito a far male in Italia (l’altra è il Viktoria Plzen in Europa League) che tra l’altro è la sua terza vittima preferita (10 reti) subito dopo Lazio e Genoa (11) e Udinese (14). (…) La voglia di far bene c’è, un po’ per riconoscenza del tecnico che lo ha fin da subito fatto sentire al progetto e un po’ per provare a cambiare la posizione della società che non ha ancora intenzione di rinnovargli il contratto, nonostante la volontà di tagliarsi l’ingaggio. Appuntamenti in agenda tra Massara e il procuratore non sono mai stati fissati e ad oggi l’unica possibilità concreta è che le strade si separeranno in estate.(…) Domani col Sassuolo partirà dal primo minuto al fianco di Soulé che ha smaltito una leggera contusione al ginocchio e già da oggi è pronto per tornare ad allenarsi in gruppo. I due argentini agiranno alle spalle di Ferguson. (…)

(Il Messaggero)

Roma-Raspadori: ingaggio più alto. Il sì ora è vicino

In quattro attorno al tavolo. Nuovo summit a Trigoria, allargato rispetto ai due di mercoledì. Davanti a Ryan Friedkin, si sono accomodati Ranieri, Massara e Gasperini. Nel vertice di giornata (da qui a fine gennaio possibile appuntamento quotidiano), il punto di mercato. Abbastanza veloce, con un menù dedicato all’affare Raspadori, l’attaccante che Gian Piero aspetta dall’inizio del nuovo anno. Gasperini ha soprattutto ascoltato. Meno loquace, quindi, di quanto lo è stato mercoledì – prima dell’allenamento – quando ha avuto la possibilità di confrontarsi con Dan, in call, e Ryan senza altre presenze: Ranieri si è unito a metà pomeriggio, quando il presidente aveva già salutato e Massara era fuori Roma con gli agenti di Raspadori. (…) Oggi il contatto definitivo con Giacomino. Ri-toccato l’ingaggio: 2 milioni netti – bonus compresi – fino a giugno (il resto lo ha avuto a Madrid), più altri quattro anni a 3,5. Confermato l’accordo con l’Atletico: 2 milioni per il prestito oneroso, 18,5 per il dritto di riscatto più 1,5 di bonus legati alla qualificazione Champions e alle pre-senze/gol del giocatore. Durante il vertice, breve aggiornamento su Zirkzee che vuole solo La Roma. Lo United, guidato ad interim da Fletcher, sta scegliendo il nuovo allenatore tra Solskjaer e Carrick. Appena deciderà, farà partire l’olandese. (…)

(corsera)

C’è il sì di Raspa. Pressing per Zirzkee

Ancora poche ore e, a meno di ribaltoni clamorosi, Giacomo Raspadori dirà sì alla proposta definitiva della Roma. Il d.s. Massara ha lavorato, anche negli ultimi giorni, dopo il silenzio polemico di Gasperini e i dubbi amletici della punta, trasferitasi a Madrid la scorsa estate garantendo alle casse del Napoli 25 milioni. (…) A Trigoria, però, c’è fiducia nella fumata bianca dopoché Massara ha messo sul piatto un leggero aumento dello stipendio. E, soprattutto, ha fatto capire che la strategia del club è quella di un legame a lungo termine. Pazienza, se i vincoli del fair play finanziario impongono alla Roma di limitarsi a una proposta di prestito oneroso da 1,5 milioni con riscatto condizionato (a una cifra variabile fra 20 e 23) alla qualificazione Champions . Dopo il derby di Supercoppa, si attende una risposta definitiva dall’ex Sassuolo. Poi i giallorossi andranno a caccia di un difensore (continui i contatti per Dragusin del Tottenham). Non è scemato l’ottimismo per arrivare a Zirkzee nonostante il cambio in panchina allo United. Giovane del Verona (su cui è in pressing anche l’Atalanta) e Gudmundsson della Fiorentina i piani b per l’attacco.(…)

(corsera)

Dubbio Wesley, in attacco Ferguson

Wesley in dubbio: l’influenza intestinale lo ha costretto al riposo. Gasperini, però, conta di rivederlo oggi in campo a Trigoria per schierarlo titolare contro il Sassuolo. Tornano, dopo aver scontato il turno di squalifica, Hermoso e Mancini. Anche Rensch sta meglio: ha smaltito l’influenza e oggi dovrebbe rientrare. Mancherà lo squalificato Cristante, out anche Pellegrini, Dovbyk e Bailey. (…) La formazione per la prima di ritorno è legata a Wesley (in caso di forfait, dentro Rensch o Tsmimikas). (…) In attacco il tridente Soulé, Ferguson e Dybala che all’andata, a Reggio Emilia, segnò proprio contro il Sassuolo l’unica sua rete in campionato.

(corsera)