IL TEMPO (L. PES) – Il giorno di Raspadori. Dopo l’accordo trovato nei giorni scorsi con l’Atletico Madrid, la Roma aspetta in queste ore la risposta dell’attaccante azzurro che aveva chiesto qualche giorno di riflessione. Ieri sera nell’ultimo match prima della Supercoppa pareggiata dai Colchoneros in casa della Real Sociedad, l’ex Napoli ha disputato diciotto minuti. Il ds Massara ha strappato un’intesa per un prestito da due milioni con diritto di riscatto fissato a 19 che qualora non venisse esercitato è prevista una sorta di penale da parte dei giallorossi con un indennizzo economico da riconoscere all’Atletico. Lo scorso venerdì la società ha comunicato al calciatore di aver perfezionato l’accor-do per la sua partenza, notizia che il ragazzo non ha pre-so bene. La sua priorità, infatti, era sempre stata quella di restare a Madrid, pur avendo aperto alla destinazione Roma nei primi colloqui. In queste ore la trattativa con Raspadori è proseguita an-che in termini economici e a
Trigoria c’è sempre stata fiducia di strappare il suo «sì» visto lo scarso minutaggio di questa prima parte di stagione. L’accordo, inoltre, prevede una formula molto van-taggiosa per la Roma e la vo-lontà di riscattarlo, soprattutto con la Champions, resta forte. Per questo oggi è fissata la deadline per avere la rispo-sta dell’ex Sassuolo, preoccu-pato dall’eventuale nuovo cambio di squadra a giugno e con interessi economici le-gati al suo contratto con gli spagnoli con premi e uno sti-pendio da 3.5 milioni netti a salire fino al 2030. La concorrenza, al momento, non rappresenta un problema nella trattativa con la Lazio defilata e con problematiche legate all’ingaggio e il Napoli, per ora, fermato dall’impossibilità di investire. Per questo Massara vuole una risposta entro oggi per poi virare su alternative. Gasperini attende preoccupato lo sviluppo della trattativa dopo che anche nel rientro dalla trasferta di Bergamo ha manifestato il suo malcontento. L’altra pista legata al reparto offensivo è quella legata a Zirkzee, ieri in campo per 27 minuti contro il Leeds con un assist per Cunha. L’olandese spinge per il trasferimento dopo aver trovato da tempo l’accordo con la Roma. I giallorossi sono pronti ad accogliere l’ex Bologna in prestito con obbligo di riscatto condizionato alla Champions. Lo United attende i rientri di Diano e Mbeumo dalla Coppa d’Africa per disscutere gli ultimi dettagli con i giallorossi ma serve ancora qualche giorno di pazienza. Resta in uscita Dov-byk anche se offerte concrete non sono arrivate mentre Massara tiene d’occhio il profilo di Giovane ma più per l’estate. Tra i nomi proposti per giugno, infine, c’è anche quello di Basic in scadenza con la Lazio per il centrocampo. Per il momento non approfondito dalla dirigenza.
Categoria: La penna degli Altri
Articoli, inchieste, dossier, reportage, editoriali e altri scritte delle altre testate
Questa è pesante
E sette. Tante, troppe. Perché perdere assolutamente a guardare al futuro sette volte su diciotto non aiuta con ottimismo. La Roma continua a non pareggiare: o vince oppure perde, e ultimamente le è capitato spesso di uscire dal campo con le ossa rotte. Un gruppo, quello di Gian Piero Gasperini, che si era distinto per vincere sempre e comunque lontano dalla Capitale, adesso perde fuori casa sistematicamente: dalla vittoriosa trasferta di Cremona, 23 novembre dello scorso anno, ko a Cagliari, a Torino e pure a Bergamo. […] Ancora una volta, Roma in svantaggio e gara praticamente finita li. Capacità zero di rimontare. Di non perdere. Un difetto che nessuno riesce a eliminare. Motivo? Proviamo a dare una spiegazione: con attaccanti dal gol molto molto difficile, è complicato assai recuperare le partite. Le tante assenze forse aiutano a capire: fare a meno di N’Dicka, El Aynaoui, Pellegrini, Baldanzi, Bailey e Wesley (almeno dall’inizio) non è facile per nessuno ma probabilmente il conto di chi non c’era non spiega tutto. […] E così, per l’ennesima volta, la Roma non è riuscita a evitare la sconfitta nonostante il vantaggio minimo degli avversari. Una storia tristemente infinita. […] Aspettando il mercato che verrà. Perché verrà, giusto Mister Friedkin? Capitolo mercato, allora. GPG contava di presentare già ieri sera a Bergamo almeno uno dei due nuovi attaccanti chiesti da mesi alla dirigenza. […] La Roma, come detto, dovrà giocare martedì 6 a Lecce: poi il 10 ospiterà il Sassuolo all’Olimpico quindi sarà impegnata in Coppa Italia il 13 contro il Torino nella Capitale e il 18 sarà a Torino per affrontare i granata in campionato. Un vero e proprio tour de force che Gasp non vorrebbe affrontare senza rinforzi. Ci riuscirà? Sarebbe singolare, e triste, rispondere con un no.
(M. Ferretti – Corriere dello Sport)
Aiutino dalla legge di bilancio per i colpi del calciomercato
Il mercato invernale appena iniziato potrebbe sfruttare un assist a sorpresa destinato ad aiutare i malandati bilanci delle società nostrane. I club di Serie A, infatti, sono pronti a beneficiare di quanto è stato appena approvato in Parlamento in merito alla Legge di Bilancio e alla relativa misura destinata a cambiare le strategie economiche delle formazioni professionistiche italiane. Ma andiamo con ordine: il comma 42 dell’articolo 1 andrà a mutare in particolare la gestione delle plusvalenze. Una nuova norma quella che entra adesso in vigore destinata a permettere alle società di non pagare le tasse sull’intera plusvalenza nell’anno in cui viene realizzata, ma offrirà appunto l’opzione di “spalmare” il carico fiscale nell’esercizio stesso e in quelli successivi, fino a un massimo di quattro anni e quindi su cinque esercizi totali. Mossa contabile possibile solamente per le operazioni riguardanti calciatori vantanti almeno due anni di tesseramento da parte del club
cedente. Tutti gli affari realizzati da gennaio 2026 potranno quindi beneficiare del nuovo scudo fiscale e aiutare i bilanci delle varie squadre. […]
(il Giornale)
Atalanta-Roma: la moviola dei quotidiani. Male Fabbri: dubbi sul gol convalidato a Scalvini, ondivaga la gestione dei cartellini
Ha fatto discutere, e molto, l’arbitraggio di Fabbri in Atalanta-Roma di ieri sera. Gasperini ha criticato l’operato del fischietto di Ravenna, che non passa il test della moviola dei quotidiani (media voto 5,1). Dubbi sulla scelta in occasione del gol segnato da Scalvini, ma anche sulla gestione dei cartellini. Giusto annullare il gol di Scamacca.
LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6
[…] Al 12′, il gol di Scalvini che va in contatto col pallone già perso da Svilar e senza commettere fallo prima ne tocco di mano regolare. Al 28′, rete annullata a Scamacca che parte in posizione di offside “interviene con immediatezza dopo il controllo di Hermoso” recita Fabbri: terminologia da regolamento contorta ma rete da togliere. […] Due “check” da 8′ totali (eterni): però il Var scova pieghe giuste e dure da vedere. Offside: l’immediatezza riguarda il coinvolgimento attivo nell’ostacolare la “giocata” (errata) di Hermoso.
CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 4.5
[…] Sul gol del vantaggio dell’Atalanta, Svilar si lamenta per il contatto subito da Scalvini che, in salto, protende le mani verso il suo volto. II contatto è falloso ma il check del Var, però, si concentra probabilmente solo sul tocco di braccio del difensore nerazzurro, che non viene rilevato ma sembra esserci dopo la seconda deviazione del portiere. In questo caso, vista l’immediatezza della rete, il gol andava annullato. Annullamento che, invece, è arrivato, dopo una lunga revisione e il richiamo all’On Field Review (in totale sono passati quasi 5 minuti), in occasione del gol di Scamacca al 29′ pt. […] La posizione di Scamacca diventa attiva nel momento del contrasto. L’annullamento, però, in questa situazione non poteva essere automatico ed è servita l’interpretazione di Fabbri che ha valutato che la fase di possesso d’attacco non è cambiata e la posizione di Scamacca era così da punire. La collaborazione tra arbitro e VAR qua ha funzionato. […]
IL MESSAGGERO – VOTO 4
Non limpido il gol di Scalvini (mano), curiosa l’interpretazione del regolamento sul gol annullato a Scamacca (fuorigioco). Mancano i gialli per Zalewski e Cristante.
IL TEMPO – VOTO 5.5
Partita piena di episodi alla New Balance Arena per Michael Fabbri. Due su tutti, entrambi nel primo tempo: la rete di Scalvini, convalidata nonostante un possibile tocco di braccio del difensore e un contatto giudicato non falloso su Svilar, e quella di Scamacca, revocata a seguito di On Field Review istruita dal VAR Maresca per un fuorigioco punibile. Andiamo con ordine. Come detto, sono due le fattispecie da esaminare sulla rete che sblocca il risultato. Svilar è in uscita, e viene ostacolato, più che da Scalvini, da un compagno, Rensch, che gli mette una mano addosso. Poi c’è anche sicuramente un contatto successivo tra Scalvini e il portiere, che tuttavia viene giudicato da Fabbri e Maresca non falloso. E il tocco di braccio? Da tutte le telecamere a disposizione, non si capisce se l’impatto avvenga con l’arto o con il petto; sicuramente, se ci fosse, la rete sarebbe irregolare perché Scalvini segna nell’immediatezza. Poi il gol annullato a Scamacca con On Field Review. L’attaccante parte da una posizione di fuorigioco a inizio azione, nella quale interviene a seguito di un tocco di Hermoso. L’arbitro viene mandato al monitor per valutare una fattispecie non oggettiva – per la quale quindi non basterebbe l’overrule: quella di Hermoso è una deviazione o una giocata? Nel primo caso, l’offside di Scamacca sarebbe punibile, nel secondo l’atalantino verrebbe rimesso in gioco. Fabbri opta per la prima: e Scamacca, partito da posizione di offside, va poi a contendere il pallone, il che rende il fuorigioco sanzionabile. Tutti giusti i gialli: a De Roon per fallo su Koné, a Mancini (e non, come inizialmente segnalato dalla grafica televisiva, Cristante) e poi a Hermoso, entrambi su Zalewski. Il polacco però sarebbe stato a sua volta da ammonizione per un fallo su Cristante.
IL ROMANISTA – VOTO 5.5
[…] Succede molto, o quasi tutto, nei 53 minuti, al netto del maxi recupero necessario dopo le lunghe revisioni per gli episodi, del primo tempo. Mai come in questa occasione torna l’unica certezza di questo periodo grigio del calcio tecnologico e dell’arbitraggio: continua a valere tutto, perché vige il principio dell’interpretazione. Sarà per questo che il match analyst di Dazn Luca Marelli esordisce così sul gol di Scalvini, quello convalidato, che decide la gara: «Ci sono tante opinioni e sono tutte legittime ma non vincolanti. Per me è da annullare». In attesa di Rocchi. Partiamo da qui, allora, e dalla review sul gol al 12′ di Scalvini: sul calcio d’angolo di Ederson il difensore dell’Atalanta salta, Rensch non salta e infila una mano tra le braccia di Svilar, che si fa “bucare” dal pallone, Scalvini gli mette le mani in testa mentre la palla è ancora contesa e prima con il petto e poi con il braccio (come vedete nella foto accanto, esattamente con la parte subito sotto la spalla, la prima punibile) spinge in rete il pallone. […] Poco da dire sul secondo gol della Dea, quello annullato: Scamacca sul lancio dalla difesa parte in posizione di fuorigioco prima di contendere, un secondo e tre decimi dopo, nell’immediatezza quindi, il pallone a Hermoso che sbaglia lo stop e poi andare a segnare poco dopo. Calcio o calcio moderno, that’s it. Gestione dei falli e dei cartellini di Fabbri un po’ ondivaga: grazia Zalewski nel primo tempo e Cristante nel secondo, esagera un po’ su Hermoso (che salterà, come Mancini, ammonito anche lui, la gara di Lecce). […]
I VOTI DEGLI ALTRI – Rensch “A volte viene anche umiliato” – Mancini “Lunga vita” – Dybala: “La struttura fisica non sorregge l’idea di calcio che ha in testa”
Ieri sera la Roma ha perso, rendendo amaro il ritorno di Gasperini a Bergamo. Negativa, più delle altre, la prestazione di Rensch: “A volte viene anche umiliato“, si legge su Il Messaggero. Male anche Paulo Dybala: “l’impressione è che la Joya che tutti abbiamo ammirato, anche alla Roma, sia solo un lontano ricordo per via di una struttura fisica che non sorregge la grande idea di calcio che ha nella testa“, si legge su Il Tempo. Si salva Gianluca Mancini, “non concede spazi a nessun atalantino. (…) Lunga vita“, scrive Il Romanista.
LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, Il Tempo, Il Romanista)
Svilar 5
Mancini 6
Ziolkowski 5
Hermoso 5,4
Celik 5,5
Cristante 5,6
Koné 5
Rensch 4,5
Soulé 5,1
Dybala 5,25
Ferguson 5
Wesley 5,8
Tsimikas 5,5
Dovbyk 5,25
El Shaarawy 5,41
Pisilli sv
Gasperini 5,5
LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 5.5
Mancini 6
Ziolkowski 5
Hermoso 6
Celik 5.5
Cristante 5.5
Koné 5
Rensch 5
Soulé 5
Dybala 5.5
Ferguson 5.5
Wesley 5.5
Tsimikas 5.5
Dovbyk 5
El Shaarawy 5.5
Pisilli sv
Gasperini 5.5
CORRIERE DELLO SPORT
Svilar 5
Mancini 6
Ziolkowski 5
Hermoso 5
Celik 5.5
Cristante 6
Koné 5
Rensch 4.5
Soulé 5
Dybala 5.5
Ferguson 5
Wesley 5.5
Tsimikas 5.5
Dovbyk 5
El Shaarawy 5.5
Pisilli sv
Gasperini 5.5
IL MESSAGGERO
Svilar 5
Mancini 6
Ziolkowski 4,5
Hermoso 5
Celik 5,5
Cristante 6
Koné 5
Rensch 4
Soulé 5,5
Dybala 5
Ferguson 5
Wesley 6
Tsimikas 5
Dovbyk 5,5
El Shaarawy 5,5
Pisilli sv
Gasperini 5,5
CORRIERE DELLA SERA
Svilar 5
Mancini 6
Ziolkowski 5
Hermoso 5.5
Celik 5.5
Cristante 5.5
Koné 5
Rensch 4
Soulé 5
Dybala 5.5
Ferguson 5
Wesley 6
Tsimikas 5.5
El Shaarawy 5
Dovbyk 5
Pisilli sv
Gasperini 5.5
IL TEMPO
Svilar 5
Mancini 5.5
Ziolkowski 5.5
Hermoso 5.5
Celik 5.5
Cristante 5
Koné 5
Rensch 4.5
Soulé 5.5
Dybala 5
Ferguson 5
Wesley 6
Tsimikas 6
El Shaarawy 5.5
Dovbyk 5.5
Pisilli sv
Gasperini 5
IL ROMANISTA
Svilar 5
Mancini 6.5
Ziolkowski 5
Hermoso 5.5
Celik 6
Cristante 6
Koné 5
Rensch 5
Soulé 5
Dybala 5
Ferguson 5
Wesley 6
Tsimikas 5.5
El Shaarawy 5.5
Dovbyk 5.5
Pisilli sv
Gasperini 5.5
Emergenza difesa contro il Lecce
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Bergamo fatale per la difesa di Gasperini. I cartellini gialli rimediati da Mancini ed Hermoso, entrambi per fallo sull’ex giallorosso Zalewski, sono costati la squalifica ai due difensori della Roma. Il tecnico piemontese, dunque, non li avrà a disposizione martedì per la gara sul campo del Lecce e dovrà ridisegnare l’intera difesa. Un reparto in piena emergenza considerando pure l’assenza di N’Dicka per la Coppa d’Africa. Si va verso un terzetto inedito composto da Ziolkowski al centro della difesa, Ghilardi alla sua destra e Rensch sul lato opposto. L’allenatore giallorosso potrebbe anche decidere di arretrare Celik oppure abbassare Cristante, come accaduto nel secondo tempo con la Cremonese. Wesley tornerà dal primo minuto, mentre non ci sarà Baldanzi, alle prese con un problema al retto femorale destro. Il numero trentacinque giallorosso punta al rientro tra le due sfide – Coppa Italia e campionato – con il Torino. Da valutare le condizioni di Bailey, che martedì spera di essere convocato dopo due settimane ai box. L’attaccante giamaicano, che non era al meglio per il fastidio al flessore sinistro nella gara sul campo della Juventus, era stato fermato dall’influenza prima della trasferta di Bergamo.
Roma così non va
Senza storia. Prima caduta all’esordio del nuovo anno per la Roma che perde la terza trasferta di fila, stavolta sul campo dell’Atalanta in un match deludente e ancora una volta sottotono per la Roma. Ere la notte del ritorno a «casa» di Gasp che si prende l’abbraccio dei suoi ex tifosi ma viene agganciato al quarto posto dalla Juve che aveva pareggiato nel pomeriggio in casa col Lecce, prossimo avversario della Roma. Il forfait di Wesley costringe il tecnico a puntare su Rensch ma per il resto il tecnico di Grugliasco conferma le scelte dell’ultima gara del 2025. La partenza dei giallorossi è da incubo anche se la prima chance capita sui piedi di Dybala dopo il regalo di Ederson che perde un pallone sanguinoso al limite dell’area senza che l’argentino ne approfitti. Poco dopo è l’Atalanta a scartare il regalo, stavolta di Svilar che sul corner di Zalewski si lascia sfuggire il pallone che Scalvini mette in porta. Lungo controllo del Var per lo scontro tra il portiere giallorosso e il difensore, ma stavolta il belga commette un errore decisivo. Zalewski si divora il raddoppio dopo venti minuti ma la Dea è padrona del campo e la Roma fatica. Il Var è protagonista anche sul raddoppio atalantino di Scamacca che aveva saltato indisturbato in area giallorossa con la dormita dei centrali. Interpretazione cervellotica di Fabbri e del Var col fuorigioco iniziale dell’attaccante dei bergamaschi in posizione attiva sull’intervento di Hermoso. Due ammonizioni pesanti nelle file della Roma in pochi minuti con Mancini ed Hermoso che, diffidati, salteranno la trasferta di Lecce. Primo tempo dominato dai padroni di casa con i giallorossi mai competitivi dal punto di vista dell’intensità e con diversi svarioni difensivi e tante ripartenze a campo aperto concesse. La prima mossa della ripresa è offensiva: fuori Ziolkowski dentro Wesley (non al meglio) con Rensch alzato a destra e Celik abbassato nei centrali. Il nuovo assetto dura poco perché Gasperini è costretto a togliere Rensch autore di una gara ai limiti del disastroso e inserire Tsimikas. Nella stessa finestra anche Dovbyk per Ferguson con l’irlandese che ha faticato tremendamente nel duello corpo a corpo con Djimsiti. Timidi tentativi dei giallorossi che solo al 61′ hanno la prima vera occasione per pareggiare con la buona discesa di Soulé che pesca Dybala nel cuore dell’area di rigore ma Djimsiti gli chiude miracolosamente lo specchio a centimetri dal gol. Curiosa la scelta del tecnico ospite di togliere Soulé anziché la Joya per lasciare spazio a El Shaarawy. L’Atalanta si difende con ordine e dà l’idea di essere molto più pericolosa della Roma. L’ultima carta di Gasp è Pisilli perun Koné spento e ancora una volta insufficiente in un big match. L’ultima occasione, a fotografare il secondo tempo è il tiro di Krstovic parato da Svilar. Comincia male il 2026 giallorosso e il ritorno a Bergamo di Gasperini che cade ancora in trasferta. Si conferma la difficoltà della squadra a rimontare e il pareggio sembra non esistere. Questo, alla lunga, può essere un grande problema.
Attesa Raspadori: pressing per il sì
IL TEMPO (L. PES) – Ore decisive per Raspadori. Dopo l’accordo con l’Atletico Madrid ora la Roma aspetta l’ultimo «sì» dell’attaccante italiano e del suo entourage che in queste ore tratta con la Roma per trovare la quadra economica. È certo che l’ex Napoli non aveva nei suoi piani di lasciare la Spagna dopo soli sei mesi ma era già a conoscenza della negoziazione tra i club e della possibilità di raggiungere Gasperini alla Roma, col quale ha già parlato. I Colchoneros hanno accettato la formula di trasferimento proposta dai giallorossi con un prestito con diritto di riscatto per una cifra totale che si aggira attorno ai 20 milioni. Qualora la Roma non riscattasse il calciatore a giugno, però, riconoscerebbe agli spagnoli una sorta di «penale» con un indennizzo economico evitando però di chiudere l’affare con un prestito con obbligo che rischierebbe di intaccare il giudizio della Uefa atteso a giugno. Questione di soldi, quindi, con l’interesse dell’attaccante a preservare i vantaggi del lungo contratto firmato la scorsa estate (ingaggio da 3.5 milioni a salire
fino al 2030) e la preoccupazione per quello che potrebbe accadere dopo il periodo
di prestito, anche se da Massara è arrivata la volontà di riscattarlo soprattutto in caso di Champions. Le tempistiche, in ogni caso, non dovrebbero allungarsi troppo. Stasera l’Atletico gioca sul campo della Real Sociedad prima della partenza per
l’Arabia dove disputerà la Supercoppa. Per questo domani, dopo la gara di campionato, potrebbero arrivare risposte importanti dopo un weekend di dialoghi sulla base dell’accordo totale tra club. Non solo Raspadori, come noto. A Trigoria si attendono anche novità da Manchester sul fronte Zirkzee. In questo caso, lato calciatore, gli accordi sono stati trovati da tempo ma quello che manca è il via libera dei Red Devils che attendono i rientri dalla Coppa d’Africa di Diallo e Mbeumo. Per questo l’intesa con la Roma è prevista per la metà del mese con alcuni dettagli ancora da definire per un prestito con obbligo di riscatto legato alla qualificazione alla Champions della squadra di Gasperini. Il tecnico ha chiesto a gran voce cambiamenti nel reparto offensivo dove oltre al rinforzi sono previste uscite. Il primo nome sulla lista è quello di Dovbyk. L’ucraino è stato offerto in Italia, Inghilterra e Turchia e nelle ultime ore anche alla Juventus. L’altro nome è quello di Baldanzi che nelle ultime ore è finito nel mirino della Fiorentina. Per il futuro, infine, piace anche il nome di Giovane del Verona per il quale sono state chieste informazioni.
Ferguson sbaglia tutto. E per Gasperini una Bergamo amara
Ferguson torna in letargo. E con lui tutto l’attacco romanista. Perché la nebbia di Bergamo assopisce. «Stiamo dormendo», sbraita Gasperini mentre guarda i suoi cadere (1-0) sul prato di quello che – fino a una stagione fa – era il suo giardino. […] Ferguson sbaglia tutto dal fischio d’inizio: stop, appoggi, tiri. Poco dopo il via, spreca un buon contropiede e si fa salvare un tiro a porta sguarnita. Il resto del primo tempo è un copia e incolla di errori banali. […] Sembra quasi che abbia posticipato la sveglia, l’attaccante irlandese. Che però non ha il tempo di far cambiare idea a Gasperini: al suo posto dentro il collega di reparto Dovbyk. Un’altra bocciatura, quindi. […] Se dicembre è stato il mese della rinascita (tre reti tra Europa League e campionato), gennaio rischia di essere il suo ritorno al passato. Spento. L’anno nuovo non sta portando buoni propositi. Non per lui, che Gasperini ha spesso bacchettato: «Gli preferisco Dybala, tutta la vita». E ancora: «Tra i due non c’è confronto sul piano tecnico». Ma neanche per il resto dell’attacco romanista, di nuovo a secco dopo lo sprint nella sfida contro il Genoa. Quei tre gol sono stati un’illusione, quasi un sogno. […] L’ingresso di Dovbyk è inconsistente. L’immagine della vacuità di un reparto che non riesce a sbloccarsi neanche con la fantasia dei suoi argentini geniali: niente tango sul prato di Bergamo per Dybala e Soulé, che si pestano i piedi e franano contro la difesa tutta muscoli dell’Atalanta. […] L’affare Raspadori è appeso ancora alla volontà del calciatore, che ha chiesto tempo per riflettere. Ma la Roma va di fretta. […]
(la Repubblica)
Intrigo per Raspadori: il suo sì in 48 ore
I giorni della verità si stanno avvicinando. […] La Roma è in attesa del sì di Giacomo Raspadori, l’attaccante esplicitamente richiesto da Gian Piero Gasperini e alla cui cessione in prestito (da 2 milioni) con diritto di riscatto condizionato (a 19), l’Atletico Madrid ha gia fornito semaforo verde. Gli spagnoli hanno avallato la proposta avanzata dal d.s. Ricky Massara e hanno informato contestualmente la punta che finora in Liga non ha certo lasciato il segno. […] Raspadori non ha ancora sciolto le riserve, tanto più che sono entrate in gioco la Lazio che può contare sui 30 milioni incassati dalla vendita di Castellanos al West Ham e addirittura il Napoli. […] La Roma però aspetta con fiducia gli sviluppi della vicenda contando sulla fumata bianca già a inizio settimana. […]
(Corsera)