LEGGO (D. PETROSELLI) – All in su Malen. La Roma e Gian Piero Gasperini si aggrappano all’olandese per la sfida chiave contro l’Inter nella domenica di Pasqua. Il centravanti, in dieci giornate ha messo d’accordo tutti, andando a segno per sette volte (oltre a un gol in Europa League), diventando in poco tempo il capocannoniere di una squadra che fa una fatica terribile a trovare la via della rete. I numeri dicono che è già il goleador di questa Roma, con Mati Soulè fermo a quota sette, ma che dopo i problemi dovuti alla pubalgia sta facendo di tutto per essere di nuovo in campo. Ma in attesa di un ritorno vero dell’argentino, Gasperini è costretto ad affidarsi alla sua unica freccia per mantenere vivo il sogno Champions League. E’ l’olandese l’unica certezza di un attacco che non ha mai trovato “padroni” certi. E il tecnico le ha provate tutte: Da El Shaarawy a Venturino, passando per Dybala (quando c’è), Pellegrini, Zaragoza, Ferguson e Dovbyk. Ma con questi ultimi due fermi ai box da tempo e gli altri sulle montagne russe come prestazioni, ecco che l’unico vero riferimento rimane il solo Malen. Che in patri ha anche ricevuto l’investitura di un certo Ruud Gullit: «Alla Roma sta facendo molto bene. A volte succede che arrivi in un club, l’allenatore ti dia fiducia e all’improvviso tutto funziona. Malen sembra adattarsi bene al calcio italiano, lo si vede spesso: una minaccia continua». E sarà fondamentale che lo sia anche contro l’Inter.
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Alajbegovic piace a tutti
C’è un diciottenne che da un lato non fa dormire la notte il ct Rino Gattuso e dall’altro fa sognare le big italiane. Kerim Alajbegovic rappresenta con Edin Dzeko lo spauracchio numero uno stasera per l’Italia nella rincorsa al Mondiale. Tecnica da funambolo abbinata a una progressione palla al piede micidiale che lo rendono davvero difficile da marcare. […]
Ecco perché il classe 2007 fa gola alle principali società di casa nostra. Il Bayer Leverkusen per non rischiare sorprese ha già attivato nei giorni scorsi l’opzione di riacquisto (8 milioni) dal Salisburgo (finora 9 gol e 3 assist tra Bundesliga austriaca ed Europa League), ma nel frattempo sempre più club di Serie A gli hanno messo gli occhi addosso.
Il primo a muoversi in tal senso era stato Giovanni Manna, che è sulle tracce di Alajbegovic da tempo. […] Nei mesi scorsi pure un emissario della Juve era andato a visionarlo da vicino in occasione di una gara di Europa League. Più recentemente invece è stata la Roma ad accendere i radar, studiandolo dal vivo. L’ultima big italiana a manifestare interesse è stata il Milan, che ha inviato un proprio emissario giovedì sera al Millennium Stadium di Cardiff per tenerlo sotto controllo. […]
(tuttosport)
Terapie e doppie sedute in palestra per Dybala: la Joya mette nel mirino Bologna-Roma
Paulo Dybala sta lavorando duramente per tornare in campo il prima possibile dopo la rottura longitudinale completa del menisco esterno del ginocchio sinistro e il conseguente intervento in artroscopia effettuato il 6 marzo a Villa Stuart. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, la Joya sta seguendo l’iter riabilitativo e sta alternando terapie e doppie sedute in palestra ogni giorno per farsi trovare pronto per il rush finale della stagione. L’obiettivo dell’argentino è tornare nel mese di aprile e la data cerchiata in rosso è il 25 aprile, giorno in cui si giocherà Bologna-Roma. Inoltre in occasione di quella partita tornerà a disposizione anche Manu Koné, ai box per una lesione di secondo grado al bicipite femorale della gamba destra.
(Il Messaggero)
Zago: “Gasperini assomiglia a Capello. Totti? Nella Roma può fare un ottimo lavoro”
CORSPORT – Antonio Carlos Zago, soprannominato “Terminator”, campione d’Italia con la Roma nel 2001 ha parlato al quotidiano toccando diversi temi molto interessanti, facendo una panoramica sull’attuale momento della Roma, dentro e fuori dal campo. Esprimendosi anche su un possibile ritorno di Totti in società: “Siamo vicini al centenario. La società deve avere una persona come lui all’interno, è stato il giocatore più amato dalla gente e il più grande di tutti i tempi. Può fare un ottimo lavoro” ha detto il brasiliano.
La difesa a inizio stagione era la migliore d’Europa, poi però si è rotto qualcosa. Come si spiega il calo?
“La sfortuna e le disattenzioni a volte presentano il conto. Bisogna restare concentrati e leggere prima le situazioni: questo è mancato. Abbiamo una buona retroguardia, il calo può capitare, ma non ci voleva proprio adesso. Ci sono ancora parecchie partite per invertire il trend”.
N’Dicka è un punto fermo. La Roma dovrebbe tenerselo stretto?
“Le prestazioni sono calate. È stato leggero nelle ultime partite, ma fa parte del momento che attraversa la Roma. È giovane, dovrebbe rimanere ed essere confermato, ma non so se si punterà su un centrale con più esperienza”.
Un pensiero sulla lotta per la Champions.
“Sarà entusiasmante fino alla fine. Spero che la Roma possa spuntarla sul Como e la Juventus. Tiferò per i giallorossi”.
Intanto Inter-Roma è dietro l’angolo.
“Bisogna provare a vincere fuori casa, anche se sarà difficile. Un successo a Milano renderebbe l’intero campionato più interessante”.
Malen è il nuovo Batistuta?
“No, deve farne di strada. È un grande attaccante, ma Batistuta è stato un gigante sia alla Fiorentina che alla Roma”.
Gasperini è l’uomo giusto per questa piazza?
“Assomiglia un po’ a Capello. È un allenatore italiano che ha fatto un lavoro straordinario all’Atalanta. Ma serve tempo”.
Guaio Wesley
IL TEMPO (L.PES) – L’ennesimo ostacolo sulla strada della Roma per la Champions. Lo stop era noto ormai da qualche giorno, ma ieri è arrivata la conferma dagli esami strumentali svolti a Trigoria. Wesley si ferma per un mese: lesione muscolo-tendinea al bicipite femorale della coscia destra. Un’assenza pesantissima quella del laterale brasiliano che oltre a saltare la gara di San Siro contro l’In-ter, sarà fuori certamente anche con Pisa e Atalanta, provando a tornare tra le gare contro il Bologna del 25 maggio e quella con la Fiorentina di una settimana più tardi. L’ultima presenza risale proprio al match contro gli emiliani dello scorso 19 marzo negli ottavi di ritorno di Europa League. Poi l’assenza, per una squalifica ingiusta, nell’ultimo match prima della sosta contro il Lecce dove la Roma ha faticato e non poco. Dai suoi piedi e dalla sua velocità, infatti, passa tanto della pericolosità della squadra di Gasperini, che oltre a Wesley (adattato con successo a sinistra ormai da mesi) non ha esterni in grado di interpretare il calcio del tecnico.
Con Celik ormai titolare fisso a destra, a pochi mesi ormai dalla scadenza del suo contratto, dall’altra parte le carte a disposizione dell’allenatore di Grugliasco non sono molte. Tsimikas sarebbe la soluzione di ruolo, ma il greco non ha mai convinto e in proiezione di un duello impegnativo come quello con Dumfries potrebbe soffrire parecchio. Per questo sembra leggermente avanti Rensch in un primo momento.
L’olandese predilige giocare a destra ma già i passato ha occupato l’altra fascia e può dare ai giallorossi corsa e attenzione difensiva. Poi c’è Angelino. Contro il Lecce ha giocato une ventina di minuti, molto di più rispetto alle fugaci apparizioni europee di Glasgow e Atene, ma la sua condizione fisica non dà ancora certezze. È stata l’assenza più prolungata e, soprattutto, più pesante di una stagione tormentata dagli infortuni per la Roma, ma la certezza di essere una pedina davvero utilizzabile in gare così delicate nella fase finale del campionato. La Roma riparte dal quinto posto in coabitazione con la Juve e dal Como, quarto, che dista tre punti. Ma il viaggio a Milano è un esame difficile per aprire le ultime otto partite della stagione, e affrontarlo senza Wesley crea diversi grattacapi in più a Gasperini.
L’ultimo ad arrendersi sempre, in ogni contesto. Il tecnico piemontese vuole giocarsi un posto nelle prime quattro fino alla fine, tra l’attenzione al campo e la costante pressione esterna sulla pianificazione futura. Il momento non è dei più semplici soprattutto per le assenze ma, come sostiene sempre Gasp, il percorso di questo primo anno non può essere vanificato. Inseguire resta sempre una missione più difficile rispetto a chi scappa, e la speranza ora è di ritrovare una condizione fisica migliore per tutta la squadra come spesso è accaduto per le sue squadre. Il viaggio è ancora lungo per dare sentenze. Aspettando Wesley e tutti gli altri.
Tegola Wesley, fuori un mese: Gasp nei guai
Un altro stop, l’ennesimo di una stagione caratterizzata da tanti infortuni e da un rapporto mai sereno tra allenatore e staff medico. Ad alzare bandiera bianca questa volta è Wesley. […] La volontà del giocatore è quella di esserci per la sfida di Bologna del 25 aprile, se non dovesse riuscirci l’appuntamento sarebbe rimandato al 3 maggio contro la Fiorentina. […]
E la scelta del sostituto è ancora un rebus. Angeliño si è rivisto nei minuti finali col Lecce, ma è ancora in ritardo di condizione e non si vede nell’undici iniziale da fine settembre. Il ballottaggio è aperto tra Tsimikas e Rensch. Gasperini quando si è ritrovato senza Wesley ha quasi sempre preferito il greco che però non ha mai convinto del tutto. […] Dall’altra parte, invece, dovrebbe tornare Celik. Condizionale d’obbligo perché nelle ultime settimane ha avuto più di qualche acciacco. […]
Quando Gasperini nelle varie riunioni con la dirigenza insiste sulla programmazione del futuro non si riferisce solamente all’attacco. Anche sulle fasce è attesa una mini-rivoluzione. Celik andrà via a parametro zero: la distanza tra domanda (4 milioni) e offerta (2,4) è ancora troppo ampia per essere colmata in questi ultimi mesi. Tornerà a Liverpool Tsimikas. A gennaio Massara ha provato fino all’ultimo giorno di mercato ad interrompere il prestito, ma alla fine gli inglesi non hanno trovato l’accordo né col Nottingham né con l’Olympiacos. […] In estate – se arriveranno – verranno prese in considerazione offerte per Rensch e c’è da valutare anche il futuro di Angeliño. […]
Il nome nuovo sul taccuino del ds è quello di Carlos Augusto. L’accordo per il rinnovo con l’Inter non è ancora stato trovato e il procuratore Beppe Riso ha già iniziato a proporlo in Italia e in Premier League. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi contatti con Massara per definire i dettagli dei rinnovi di Mancini e Cristante e inevitabilmente si parlerà anche dell’ex Monza. […] La valutazione è intorno ai 20 milioni di euro, ma serve accelerare i tempi.
(Il Messaggero)
Gasp studia soluzioni, Angeliño più di un’idea
L’ingresso di Angeliño nel finale di Roma-Lecce è stata una passerella o una prova generale? La risposta, probabilmente, arriverà prima del previsto. La sensazione, in realtà, è che lo spagnolo, finalmente, abbia dato i giusti segnali in allenamento a Gasperini, che infatti nell’impegno pre-sosta l’ha buttato dentro con il risultato ancora in bilico – l’1-0 di Robinio Vaz valso poi i tre punti finali. Il sostegno di questa tesi, però, arriverà solo nelle prossime settimane dal campo, a partire da San Siro, visto l’esito degli esami strumentali a cui si è sottoposto ieri Wesley. […]
E l’ipotesi di vedere Angeliño titolare già all’ombra della Madonnina, oltre sei mesi dopo l’ultima volta – Roma-Verona del 28 settembre -, è qualcosa di concreto, nonostante da quel giorno l’esterno spagnolo abbia raccolto soltanto 22’ spalmati su tre presenze. Presto per dire se sarà così, molto dipenderà ovviamente dagli ulteriori segnali che Gasperini prenderà dagli allenamenti, ma nelle ultime settimane la forma fisica dell’ex Lipsia è migliorata notevolmente, un qualcosa che non è passato inosservato agli occhi di Gasp e del suo staff tecnico.
(Il Romanista)
Oggi ripresa. Angeliño può sperare
A San Siro con Angeliño. Al momento è solo una suggestione, ma Gasperini qualche ragionamento in questa direzione sta cominciando a farlo. Con l’infortunio di Wesley, infatti, la Roma dovrà trovare un calciatore per la fascia sinistra, dove Tsimikas non è mai stato in prima fila, Rensch ha giocato da adattato e Angeliño è sempre rimasto a guardare a causa del problemi di salute che lo hanno messo fuori gioco da ottobre a marzo. In questo lungo periodo di inattività lo spagnolo si è allenato per tanto tempo da solo, poi ha ritrovato pian piano gruppo, ma complessivamente i minuti in campo sono stati appena 22, 15 dei quali contro il Lecce prima della sosta (altri 7 tra Celtic a dicembre e Panathinaikos a fine gennaio).
Oggi, alla ripresa dopo tre giorni di riposo, Gasp non dovrà valutare soltanto le condizioni di Soulé e Hermoso, […] ma anche quelle di Angeliño che se darà garanzie nei cinque allenamenti che mancano all’appuntamento con l’Inter potrebbe anche candidarsi per giocare a Pasqua. Sarebbe un ritorno dal 1‘ in grande stile, proprio nel momento di maggior bisogno.
(Corsport)
Lautaro in gruppo: sprint per la Roma
L’Inter tornerà ad allenarsi questo pomeriggio, dopo i giorni di riposo concessi da Chivu. […] In attesa di ritrovare tutti i nazionali oggi toccherà a Thuram, mentre gli altri faranno ritorno ad Appiano Gentile giovedi. […] Ha riposato Lautaro, ormai pronto parò a tornare in gruppo: l’obiettivo del capitano è scendere in campo dal primo minuto contro i giallorossi.
(corsport)
Dovbyk punta ad anticipare il rientro
Dovbyk non si arrende. Dopo l’intervento al tendine e il rischio concreto di finire la stagione in largo anticipo, l’ucraino intravede uno spiraglio di luce. La vera svolta, però, è attesa nella terza settimana di aprile, quando si sottoporrà a una risonanza magnetica di controllo. Se l’esame darà esito favorevole, l’attaccante potrà finalmente reintegrarsi in gruppo e provare a dare il suo contributo alla Roma
nelle ultime gare di campionato. […]
Dovbyk, quindi, potrebbe strappare una convocazione per la sfida interna contro la Fiorentina (3 maggio) o per la trasferta di Parma (10 maggio), comunque prima del derby di ritorno, in programma nella penultima giornata. […]
(corsport)